Esteri

Guerra Israele -Hamas, le news dell’8 giugno. L’Idf libera quattro ostaggi a Gaza: c’è anche Noa, la ragazza simbolo del 7 ottobre

Gantz cancella il discorso. I quattro erano stati tutti prelevati dal rave nel deserto e sono stati trovati in due zone diverse di Nuseirat. Sono in buone condizione di salute
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Il ministro del Gabinetto di guerra e leader centrista Benny Gantz ha cancellato la conferenza stampa di questa sera sulla scadenza dell'ultimatum dato al premier Benyamin Netanyahu sul cambio di politica nella guerra a Gaza, pena l'uscita dal governo. L'annuncio è arrivato subito dopo la notizia che l'Idf ha liberato 4 ostaggi israeliani a Gaza.

Così sono stati salvati Noa e gli altri 3 ostaggi israeliani a Gaza

Il Papa prega per il cessate il fuoco a Gaza

Domande e risposte sul conflitto in Medio Oriente

Dossier - Sentieri di guerra

Msf: all’ospedale al Aqsa c’è il caos dopo i bombardamenti a Nuseirat

Morti e feriti continuano ad arrivare all'ospedale di Al-Aqsa a seguito degli intensi bombardamenti delle forze israeliane di questa mattina nell'Area di Mezzo a Gaza. I team di Medici Senza Frontiere (Msf) stanno lavorando insieme al personale medico degli ospedali Al-Aqsa e Nasser per curare un numero enorme di pazienti gravemente feriti, molti dei quali sono donne e bambini. "È
un incubo ad Al-Aqsa. Ci sono stati afflussi di feriti uno dopo l'altro, mentre venivano bombardate aree densamente popolate. È molto più di quanto si possa fare in un ospedale funzionante, figuriamoci con le scarse risorse che abbiamo qui", spiega Samuel Johann, coordinatore di Msf a Gaza. "Solo in un'ora abbiamo ricevuto circa 50 pazienti gravemente feriti".

Iran, morti Nuseirat causati da inazione Onu e Occidente

Il Ministero degli Esteri iraniano ha attribuito le centinaia di morti provocate dall'attacco israeliano al campo profughi di Nuseirat durante un'operazione per salvare i prigionieri israeliani alla "inazione" dei governi mondiali e del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, riferiscono i media statali iraniani.
"Questi crimini orribili e scioccanti sono il risultato dell'inazione dei governi e degli organismi internazionali responsabili, compreso il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, di fronte a otto mesi di crimini di guerra e violazioni da parte del regime sionista di Israele", ha affermato il portavoce del Ministero degli Esteri Nasser Kanaani.

Netanyahu a Gantz: Non lasciare, questo è il momento dell’unità

Benjamin Netanyahu chiede a Benny Gantz di non lasciare il gabinetto di guerra: "Questo è il momento dell'unità, non della divisione. Dobbiamo rimanere uniti tra noi a fronte dei grandi compiti che ci attendono. Invito Benny Gantz a non lasciare il governo di emergenza. Non rinunciare all'unità", ha scritto su X.

Hamas: “Operazione Israele avrà un impatto devastante sulle condizioni e le vite dei prigionieri rimasti"

Il portavoce in incognito delle Brigate Qassam, conosciuto con il nome di battaglia Abu Obeida, afferma che gli attacchi compiuti oggi dall'esercito israeliano nel centro di Gaza rappresentano un "crimine di guerra complesso". Ha anche detto che "i primi ad essere danneggiati dall'esercito israeliano sono i suoi prigionieri", riferendosi ai circa 120 prigionieri ancora detenuti nella Striscia di Gaza. "Il nemico - dice Abu Obeida - è riuscito, commettendo orribili massacri, a liberare alcuni dei suoi prigionieri, ma allo stesso tempo ne ha uccisi altri durante l'operazione. L'operazione avrà un impatto devastante sulle condizioni e le vite dei prigionieri rimasti".

Borrell, a Gaza il bagno di sangue deve finire

"Le notizie provenienti da Gaza di un altro massacro di civili sono terribili. Lo condanniamo con la massima fermezza. Il bagno di sangue deve finire immediatamente. Il piano in tre fasi Usa è la strada da seguire per un cessate il fuoco duraturo e per porre fine alle uccisioni". Lo scrive su X l'alto rappresentante Ue Josep Borrell.

Guterres: “Sollievo per la liberazione degli ostaggi, rinnovo appello per rilascio e fine guerra”

"Ho appena inviato messaggi alle famiglie di Noa Argamani e Shalomi Ziv, che ho ricevuto la settimana scorsa, per esprimere il mio sollievo per il fatto che loro e altri due ostaggi siano ora liberi". A scriverlo, su X, è stato il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. "Rinnovo il mio appello per la liberazione immediata e incondizionata di tutti gli ostaggi e per la fine di questa guerra", aggiunge.

Idf: il video del salvataggio di Noa

L’esercito israeliano ha diffuso un video dall’interno dell’elicottero militare che ha riportato Noa Argamani a casa.

Noa Argamani trasferita in ospedale dove è ricoverata madre

Noa Argamani, la 26enne ostaggio liberata oggi grazie a un'operazione dell'esercito israeliano a Nuseirat, nel centro della Striscia di Gaza, è arrivata all'ospedale Ichilov di Tel Aviv per essere curata. Lì potrà stare vicino alla madre, Loira, che è ricoverata per un tumore al cervello al quarto stadio. Lo riporta il Times of Israel.
In precedenza la ragazza era stata portata insieme agli altri prigionieri liberati allo Sheba Medical Center di Tel Aviv per accertamenti sulle sue condizioni di salute dopo 8 mesi di prigionia.

Autorità Gaza: almeno 210 morti nel blitz israeliano

Sarebbe di almeno 210 morti ed oltre 400 feriti il bilancio dell'operazione condotta dalle forze israeliane nella parte centrale della Striscia di Gaza che ha portato alla liberazione di 4 ostaggi. A riferirlo sono le autorità del governo dell'enclave. L'operazione delle forze di sicurezza israeliane è stata condotta nelle zone di Nuseirat, Deir al-Balah e al-Zawaideh. Le vittime, morti e feriti, vengono trasportati in due ospedali a Gaza, Al-Awda a Nuseirat e Martiri di Al-Aqsa a Deir al-Balah. A riferirne è la Cnn.

Media, incendi anche in postazioni Unifil dopo raid Israele

La National News Agency (NNA) libanese ha riferito che nel sud del Libano "un grande incendio è scoppiato in postazioni dell'esercito libanese e dell'Unifil", la missione di pace delle Nazioni Unite, a seguito di bombardamenti israeliani. Il raid, in cui si presume siano state utilizzate bombe al fosforo, ha colpito la zona del villaggio di Meiss el-Jabal, al confine tra Libano e Israele.

Hamas: nel blitz per liberare gli ostaggi uccisi altri prigionieri

L’ala militare di Hamas sostiene che durante l’operazione per liberare i 4 ostaggi israeliani siano rimasti uccisi altri prigionieri.

Idf, 'ufficiale morto guidava squadra liberazione ostaggi'

L'ufficiale morto nel salvataggio dei 4 ostaggi israeliani a Nuseirat era alla guida delle forze che hanno condotto l'operazione. Lo ha fatto sapere l'esercito sottolineando che "Zamora è un eroe di Israele che ha amato e protetto il suo Paese". "L'esercito - ha detto il portavoce militare - saluta la sua memoria".

Abu Mazen vuole una riunione del Consiglio Onu su Nuseirat

Il presidente palestinese Abu Mazen ha chiesto una sessione di emergenza del Consiglio di Sicurezza dell'Onu per discutere le ripercussioni del "sanguinoso massacro compiuto dalle forze di occupazione israeliane nel campo di Nuseirat". Lo ha riferito l'agenzia Wafa.

Casa Bianca: bene liberazione ostaggi, ora accordo

"Oggi le forze di sicurezza israeliane hanno condotto un'operazione di successo per salvare quattro ostaggi dalle grinfie di Hamas a Gaza. Tutti e quattro erano stati presi al Nova Music Festival il 7 ottobre, e Hamas ha filmato l'orribile rapimento di Argamani. Ora sono al sicuro e riuniti con le loro famiglie. Lodiamo il lavoro dei servizi di sicurezza israeliani che hanno condotto questa operazione audace". Lo afferma il Consigliere per la Sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan.
"Gli Stati Uniti - prosegue Sullivan - sostengono tutti gli sforzi volti a garantire il rilascio degli ostaggi ancora detenuti da Hamas, compresi i cittadini americani. Ciò comprende negoziati in corso o altri mezzi. L'accordo sul rilascio degli ostaggi e sul cessate il fuoco che è ora sul tavolo garantirebbe il rilascio di tutti gli ostaggi rimasti insieme alle garanzie di sicurezza per Israele e il sollievo per i civili innocenti a Gaza. Questo accordo ha il pieno sostegno degli Stati Uniti ed è stato approvato da Paesi di tutto il mondo, tra cui il G7, Arabia Saudita, Giordania, Egitto, Emirati Arabi Uniti e Qatar, così come i sedici Paesi con i loro cittadini ancora detenuti da Hamas. Tutti devono essere rilasciati. Ora".

Gli ostaggi liberati riabbracciano le famiglie: le prime immagini

Noa Argamani, 26 anni, Andrey Kozlov, 27 anni, Almog Meir Jan, 22 anni e Shlomi Ziv, 41 anni, sono stati liberati in una operazione congiunta tra esercito, Shin Bet e polizia israeliana a Nuseirat, nel centro della Striscia. Gli ostaggi liberati sono stati esfiltrati in elicottero e una volta arrivati in Israele hanno riabbracciato le loro famiglie. Ecco alcuni momenti degli incontri con i familiari.

Almog Meir Jan, 21 anni, riabbraccia i familiari dopo essere stati 8 mesi prigioniero
Almog Meir Jan, 21 anni, riabbraccia i familiari dopo essere stati 8 mesi prigioniero 

Noa Argamani con il padre e uno degli agenti delle forze speciali che l'hanno liberata
Noa Argamani con il padre e uno degli agenti delle forze speciali che l'hanno liberata 

Noa Argamani parla al telefono con il presidente israeliano Herzog dopo la liberazione
Noa Argamani parla al telefono con il presidente israeliano Herzog dopo la liberazione 

Andrey Kozlov, 27 anni, lavorava come guardia di sicurezza al festival Nova quando è stato catturato: ha la doppia cittadinanza russa e israeliana
Andrey Kozlov, 27 anni, lavorava come guardia di sicurezza al festival Nova quando è stato catturato: ha la doppia cittadinanza russa e israeliana 

Leader di Hamas: "la nostra resistenza continuerà"

Il leader di Hamas Ismail Haniyeh ha dichiarato che "la resistenza continuerà dopo i combattimenti mortali in un campo profughi del centro di Gaza dove Israele aveva organizzato un'operazione di salvataggio di ostaggi". "Il nostro popolo non si arrenderà e la resistenza continuerà a difendere i nostri diritti di fronte a questo nemico criminale", ha dichiarato Haniyeh, dopo che l'ufficio stampa del governo gestito da Hamas ha riferito di 210 palestinesi uccise nel campo di Nuseirat.

Media, incendi nel sud Libano per bombardamenti israeliani

I bombardamenti israeliani hanno provocato "gravi incendi" in diverse regioni del Libano meridionale, stando a quanto riportato dai media statali e da fonti del movimento Amal, alleato di Hezbollah. "L'artiglieria israeliana ha bombardato con il fosforo l'area intorno ad Alma al-Chaab, innescando incendi in aree boschive che si sono propagati vicino ad alcune abitazioni", ha dichiarato l'Agenzia nazionale di stampa (Ani), aggiungendo che le fiamme hanno "raggiunto anche grandi uliveti".
Nelle ultime settimane, la violenza si è intensificata e gli scambi di fuoco hanno scatenato grandi incendi su entrambi i lati del confine. Le autorità libanesi e diverse Ong internazionali accusano Israele di utilizzare munizioni al fosforo bianco, sostanza incendiaria il cui uso contro i civili è espressamente vietato dalle convenzioni.

Biden, 'non ci fermeremo finché non ci sarà la tregua a Gaza'

"Non ci fermeremo finché tutti gli ostaggi non torneranno a casa e sarà raggiunto il cessate il fuoco". Lo ha detto Joe Biden in una conferenza stampa a Parigi con il presidente francese Emmanuel Macron a proposito della liberazione dei quattro ostaggi israeliani.

Macron, 'vogliamo cessate il fuoco immediato a Gaza'

Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha sottolineato nella conferenza stampa con Joe Biden dopo il pranzo di lavoro all'Eliseo, di voler "giungere a un cessate il fuoco immediato" a Gaza "ed aprire la prospettiva di una soluzione politica, la sola in grado di creare le condizioni per una pace giusta e duratura, e rispondere alle esigenze di sicurezza dei due popoli".
"Dopo nove mesi di conflitto - ha aggiunto Macron al fianco di Biden - la situazione a Rafah, e il bilancio umano, sono inaccettabili. E' intollerabile che Israele non apra tutti i punti di passaggio per gli aiuti umanitari, come la comunità internazionale sta chiedendo di rare da diversi mesi".

'Quasi 100 palestinesi uccisi in blitz ostaggi a Nuseirat'

Almeno 107 palestinesi sono rimasti uccisi nel centro della Striscia di Gaza, dicono fonti giornalistiche alla Cnn, mentre fonti ospedaliere palestinesi parlano di almeno 94 uccisi a Nuseirat nell'operazione israeliana che ha portato alla liberazione dei quattro ostaggi detenuti da Hamas, oltre a 100 feriti. Si tratta dell'ospedale Deir al Balah, nel centro della Striscia.

Macron, bilancio perdite umane a Rafah è inaccettabile

"Dopo nove mesi di conflitto, la situazione a Rafah e il bilancio di perdite umane sono inaccettabili. È intollerabile che Israele non apra tutti i valichi agli aiuti umanitari, come la comunità internazionale chiede da diversi mesi". Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron, in conferenza stampa congiunta con il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, in visita di Stato in Francia.

Morto l’ufficiale israeliano ferito nell'operazione per gli ostaggi

La polizia israeliana ha annunciato la morte dell'ispettore capo Arnon Zamora, comandante nell'Unità speciale anti terrorismo, ucciso nell'operazione a Nuseirat dentro la Striscia di Gaza per la liberazione dei quattro ostaggi. Zamora - come aveva detto il portavoce militare Daniel Hagari - era rimasto gravemente ferito nell'operazione.
Portato in ospedale, è stato dichiarato morto

Fonti sanitarie: “Almeno 107 morti palestinesi nella zona intorno a dove sono stati liberati gli ostaggi”

Almeno 107 persone sono state uccise a seguito dell'operazione militare israeliana nelle aree di Nuseirat, Deir al-Balah e al-Zawaideh, nella striscia di Gaza, che ha portato a liberare quattro ostaggi israeliani. Lo afferma un portavoce dell'Ospedale dei Martiri di Al-Aqsa che ha anche riferito di venti corpi "portati all'ospedale che devono ancora essere identificati". Le dichiarazioni raccolte all'ospedale dei Martiri sono state rilanciate dall'emittente Cnn dove è ricoverato anche un suo producer il quale a sua volta ha confermato che decine di feriti stanno arrivando in pronto soccorso. L'ospedale ha anche reso noto che non è stato ancora possibile contare il numero esatto di feriti anche perché "molto elevato"

Cnn: “Una cellula Usa ha aiutato Israele nella liberazione degli ostaggi”

Una cellula statunitense in Israele ha sostenuto gli sforzi per liberare i quattro ostaggi israeliani, collaborando con le forze israeliane nell'operazione. Lo ha detto un funzionario americano alla Cnn. L'emittente degli Stati Uniti aveva precedentemente riferito che Israele si era preparato per settimane per l'operazione di oggi, coinvolgendo centinaia di membri del personale dell'esercito israeliano, dei servizi segreti nazionali e di un'unità speciale della polizia

Fonti sanitarie: “Cinquantacinque palestinesi uccisi nell’operazione israeliana a Nuseirat”

Almeno 55 palestinesi sono stati uccisi e decine feriti nei raid aerei israeliani nel campo di Nuseirat ed altre aeree nel centro della Striscia di Gaza. Lo riferiscono fonti mediche dell'Al-Aqsa Hospital di Deir Al-Balah. Secondo testimoni palestinesi, gli israeliani hanno attaccato con grande potenza di fuoco per attaccare il campo di Nuseirat dove sono stati condotti i raid per la liberazione dei quattro ostaggi

Idf: “La liberazione degli ostaggi è stata un’operazione complessa, progettata da settimane”

"Un'operazione complessa, progettata da diverse settimane, che si è svolta sotto un pesante fuoco nemico". Lo ha detto il portavoce militare israeliano Daniel Hagari aggiungendo che nell'azione per la liberazione dei 4 ostaggi a Nuseirat c'è anche "un soldato ferito gravemente". "I combattenti delle unità speciali - ha aggiunto - hanno operato in due diversi edifici e abbiamo fatto ricorso a un fuoco massiccio, anche da altri combattenti, Marina compresa, per proteggere le nostre forze". "Gli ostaggi - ha continuato - erano all'interno di un rione civile, in un ambiente presidiato da miliziani armati". "Sono state usate informazioni di intelligence molto complesse raccolte durante settimane. E' stato un puzzle molto grande. Continueremo a fare di tutto - ha proseguito - per recuperare anche gli altri ostaggi ai quali diciamo 'sappiate che siamo determinati ad arrivare anche a voi'". Alla domanda di una giornalista se l'esito dell'operazione possa avere un effetto sulle trattative in corso, Hagari ha risposto: "Il messaggio per Hamas è che l'Idf è determinato a recuperare gli ostaggi". Hagari, in risposta a un'altra domanda se nell'attacco fosse stato ucciso il capo delle Brigate Qassam Mohammed Deif, ha replicato: "Se fosse così ve lo avrei riferito"

Ostaggi liberati, il portavoce militare israeliano: "Operazione nel cuore di Gaza, sotto il fuoco nemico"

Hamas, liberare ostaggi dopo 9 mesi è "un fallimento"

Un alto funzionario di Hamas, Sami Abu Zuhri, ha definito la liberazione di quattro prigionieri dopo nove mesi di combattimenti "un segno di fallimento, non un risultato". Lo riporta il Times of Israel che cita la Reuters. È la terza volta che le forze di sicurezza riescono a salvare ostaggi vivi nella Striscia di Gaza

Andrei Kozlov, il 27enne di origine russa rapito al rave dove si occupava di sicurezza

Insieme a Noa Argamani, Almog Meir, e Shlomi Ziv, è stato liberato oggi anche Andrei Kozlov, un altro dei partecipanti, lo scorso sette ottobre, al rave Supernova nel deserto del Negev fatto prigioniero da Hamas. Kozlov, che ha 27 anni, è nato a San Pietroburgo, e si era trasferito in Israele solo da un anno e mezzo lo scorso autunno, lavorava per la sicurezza dell'evento. Al momento del raid di Hamas, stava comunicando via messaggi con il padre, a cui aveva detto che sentiva il rumore di spari intorno a lui. Ad alcuni amici aveva scritto un messaggio drammatico in cui denunciava di non aver un posto in cui nascondersi. Per la sua liberazione, così come quella di altri tre ostaggi con cittadinanza anche russa, Aleksandr Lobanov e Aleksandr Trufanov, si era espresso anche il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov. Kozlov era arrivato in Israele con un programma di internship Masa. Viveva a Rishon Lezion, fuori Tel Aviv. La madre si è trasferita in Israele dopo il suo rapimento.

Una settimana fa diffuso il video con la voce di Noa: “Non vogliamo morire qui”

"Il tempo a disposizione sta scadendo, la gente deve decidere, non vogliamo morire qui". È quanto si sente nell'audio, attribuito a Noa Argamani, di un video, pubblicato lo scorso 31 maggio da Hamas, in cui la ragazza chiedeva agli israeliani di mobilitarsi per spingere il governo ad agire per la liberazione degli ostaggi. "Ci lascerete qui a mettere fine al mio destino e dei miei compagni ostaggi come Ron Arad?", diceva la giovane nel video, definito di propaganda di Hamas dal governo israeliano.

Forum famiglie ostaggi: “Riportiamoli a casa tutti”

Il Forum sugli ostaggi e le famiglie scomparse elogia l'Idf per la sua "eroica operazione" di salvataggio di quattro ostaggi dalla Striscia di Gaza, ma chiede che tutti e 120 quelli che mancano vengano "riportati a casa". "Con enorme gioia in tutto Israele, il governo deve ricordare il suo impegno a riportare indietro tutti i 120 ostaggi ancora detenuti da Hamas: i vivi per la riabilitazione, gli assassinati per la sepoltura", scrive il forum in un post su X. "Continuiamo a chiedere alla comunità internazionale di esercitare la necessaria pressione su Hamas affinché accetti l'accordo proposto e rilasci gli altri 120 ostaggi tenuti prigionieri. Ogni giorno éun giorno di troppo".

Hamas: 50 palestinesi uccisi in raid per liberare ostaggi

Almeno 50 palestinesi sono stati uccisi negli attacchi israeliani su Nuseirat e in altre aree del centro di Gaza durante il salvataggio dei quattro ostaggi israeliani, ha detto a Reuters un funzionario sanitario dell'enclave gestita da Hamas. Lo riferisce il Times of Israel.

Haniyeh: “ Israele non può imporre sua volontà a Hamas”

Israele non può imporre le sue scelte ad Hamas e il gruppo terroristico non accetterà alcun accordo che non garantisca la sicurezza dei palestinesi. Lo ha affermato il capo di Hamas Ismail Haniyeh, dopo la liberazione di 4 ostaggi da parte dell'esercito israeliano, secondo quanto riporta la stampa israeliana. Negli ultimi giorni il Qatar e l'Egitto hanno aumentato la pressione sulla leadership di Hamas a Doha affinché firmi la proposta di accordo presentata dalla Casa Bianca per garantire una tregua a Gaza e il rilascio degli ostaggi israeliani detenuti.

Noa Argamani sente Netanyahu: “È da tanto tempo che non parlo ebraico”

"Sono molto emozionata, non parlo ebraico da così tanto tempo". Queste le prime parole che Noa Argamani ha pronunciato nella conversazione avuta con con il premier israeliano Benjamin Netanyahu, dopo la sua liberazione da Gaza. "Neppure per un minuto - ha risposto Netanyahu - abbiamo smesso di pensare a te e non ci siamo arresi. Non so se ci hai creduto ma noi non ci siamo arresi"

Gaza ostaggi liberati, Noa Argamani parla con il presidente israeliano Herzog

Ministero della Sanità di Gaza: “I morti nella Striscia sono 36.801”

Sono almeno 36.801 i palestinesi che sono state uccisi e 83.680 quelli feriti dall'offensiva militare israeliana su Gaza dal 7 ottobre. Lo ha dichiarato il ministero della Sanità di Gaza, controllato da Hamas. Il ministero ha aggiunto che nelle ultime 24 ore, 70 palestinesi sono stati uccisi e 150 feriti.

Noa Argamani riabbraccia il padre

Noa Argamani, la 25enne israeliana rapita da Hamas durante il festival musicale Supernova, ha riabbracciato il padre sull'autobus che la portava all'ospedale di Tel Hashomer subito dopo essere stata liberata, insieme ad altri tre ostaggi, in un blitz condotto oggi da Idf, Shin Bet e polizia israeliana. E' quanto mostra un video postato sui social. La ragazza ha parlato al telefono anche con il premier israeliano Benjamin Netanyahu e con il presidente Isaac Herzog


Le famiglie degli ostaggi: “Trionfo dell'Idf, ora liberarli tutti”

"L'eroica operazione dell'Idf che ha liberato e riportato a casa Noa Argamani, Shlomi Ziv, Andrey Kozlov e Almog Meir Jan è un trionfo miracoloso. Ora, con la gioia che travolge Israele, il governo deve ricordare il suo impegno a riportare indietro tutti i 120 ostaggi ancora detenuti da Hamas: i vivi per la riabilitazione, gli uccisi per la sepoltura". Lo dichiara il Forum delle famiglie degli ostaggi. "Continuiamo a chiedere alla comunità internazionale di esercitare la necessaria pressione su Hamas affinché accetti l'accordo proposto e rilasci gli altri 120 ostaggi tenuti prigionieri. Ogni giorno è un giorno di troppo”

Noa e gli altri: chi sono i quattro ostaggi liberati

Noa Argamani, 25 anni, è la ragazza che compare mentre grida di terrore in un video ripreso da uno dei sequestratori che l'hanno caricata su una moto per portarla a Gaza. Sua madre, malata terminale, aveva ripetutamente implorato di vederla prima di morire. Almog Meir Jan, 21 anni, aveva finito il servizio militare tre mesi prima della sua cattura. Anche lui è stato prelevato dalla festa. Andrey Kozlov, 27 anni, lavorava come guardia di sicurezza al rave quando è stato catturato. E' un nuovo immigrato in Israele, dove era arrivato da circa un anno e mezzo fa. Shlomi Ziv, 40 anni, come Kozlov lavorava alla sicurezza della festa nel deserto. Era andato alla Supernova con, Aviv Eliyahu, un parente di sua moglie, e Jake Marlowe, un amico, entrambi uccisi nel raid di Hamas

Dopo la liberazione degli ostaggi, Gantz cancella il discorso

Il ministro del Gabinetto di Guerra Benny Gantz ha cancellato il suo discorso serale in cui si attendeva che avrebbe ritirato l'appoggio del suo partito al governo di unità nazionale. L'annuncio arriva dopo la liberazione di quattro ostaggi vivi da parte dell'esercito israeliano nella Striscia di Gaza. Lo rende noto il Times of Israel

Idf: “Liberati quattro ostaggi vivi a Gaza”. C’è anche Noa Argamani, la ragazza simbolo dei rapimenti del 7 ottobre

In un comunicato congiunto Idf, Isa e polizia di Israele (Yamam) hanno informato che stamattina a Nuseirat sono stati salvati quattro ostaggi israeliani. Noa Argamani (25 anni), Almog Meir Jan (21 anni), Andrey Kozlov (27 anni) e Shlomi Ziv (40 anni) che erano stati rapiti da Hamas al festival musicale “Nova” il 7 ottobre. Gli ostaggi sono stati salvati in due luoghi diversi nel cuore di Nuseirat, sono in buone condizioni mediche e sono stati trasferiti al centro medico “Sheba” di Tel-HaShomer per ulteriori esami

Israele: “Sirene di allarme razzi da Gaza nel kibbutz Kissufim”

Le sirene di allarme per i razzi da Gaza stanno suonando nel kibbutz Kissufim, uno dei più colpiti nell'attacco del 7 ottobre. Lo ha detto il portavoce militare. L'allarme è scattato quasi in contemporanea con l'operazione dell'Idf in corso nel campo profughi di Nuseirat e a Dei al-Balah nel centro della Striscia

Idf: “Colpite infrastrutture terroristiche nel campo di Nuseirat”

Le Forze di difesa israeliane (Idf), hanno dichiarato di aver colpito "infrastrutture terroristiche" nel campo profughi di Nuseirat nel centro di Gaza nelle ultime ore. Lo riporta Times of Israel, sottolineando che Nuseirat è una delle poche aree di Gaza in cui le truppe di terra non hanno ancora operato nel contesto della guerra in corso contro Hamas. L'annuncio dell'Idf arriva dopo che i media palestinesi hanno riportato una serie di grandi attacchi aerei a Nuseirat

Israele: “Nuovo ospedale da campo a Mawasi nel Sud di Gaza”

L'esercito israeliano ha annunciato l'entrata in funzione di un ospedale da campo nella zona umanitaria di Mawasi, sulla costa a Sud di Gaza, realizzato insieme alla cooperazione internazionale. E' l'undicesimo in attività nella Striscia. Lo ha fatto sapere il Cogat, l'ente israeliano di governo dei Territori, secondo cui la Mezzaluna Rossa opererà nell'ospedale da campo che è il settimo a Mawasi. Può contare su 40 posti letto, tre sale operatorie e un'unità di cure intensive

Oggi protesta a Washington contro la guerra a Gaza: barriere intorno alla Casa Bianca

In vista delle proteste prevista oggi nel centro di Washington contro la guerra a Gaza, arrivata al suo ottavo mese, è stata montata una barriere di sicurezza intorno alla Casa Bianca. Lo conferma a The Hill un portavoce del Secret Service che spiega che "in preparazione degli eventi del weekend a Washington, che vedono il potenziale raduno di grandi folle, sono state adottate misure aggiuntive di sicurezza, compresa una barriera nell'area del complesso della Casa Bianca". La protesta, organizzata da CodePink, prevede infatti che i dimostranti circondino la Casa Bianca vestiti di rosso, a rappresentare la "linea rossa" che Joe Biden, a detta dei suoi critici, ha permesso di Israele di attraversare con l'operazione a Rafah. Biden non è alla Casa Bianca, ma in Francia dove oggi è impegnato con la visita di Stato

Sondaggio in Israele: “Il 62% degli elettori dice no a una nuova coalizione con Netanyahu”

Il 62% degli israeliani non voterebbe per un partito politico disposto a sostenere l'attuale primo ministro, Benjamin Netanyahu, in una coalizione di governo. Lo rivela l'ultimo sondaggio pubblicato da Channel 12, il canale più visto in Israele, poche ore prima che il ministro del gabinetto di guerra, Benny Gantz, annunci, come era prevedibile, che lascerà il governo di emergenza e il gabinetto di guerra. Tra quanti non sono più disposti a dare il proprio voto ai partiti dalla parte di Netanyahu, c'è il 30% degli elettori che lo hanno scelto in occasione delle elezioni del novembre 2022. Attualmente solo il 19% degli intervistati è favorevole a votare per una formazione che soste il primo ministro.
Gantz, che prima del 7 ottobre era dalla parte dell'opposizione, è stato l'unico leader ad accettare la richiesta di Netanyahu di formare un governo di unità nazionale in tempo di guerra e ha ottenuto un posto all'interno del gabinetto ristretto di guerra, dove è uno dei tre membri con diritto di voto, insieme allo stesso primo ministro e al ministro della Difesa, Yoav Gallant

Media: “Bombardato campo profughi nel di centro Gaza, sei morti”

Almeno sei persone sarebbero state uccise e diverse altre ferite nel bombardamento israeliano che ha colpito una casa nel campo profughi di Bureij, nel centro di Gaza. Lo riferisce Al Jazeera. Secondo il media del Qatar negli attacchi lanciati a partire da venerdì sera droni israeliani avrebbero colpito nel quartiere Zeitoun e anche l'ospedale kuwaitiano di Rafah avrebbe preso dopo fuoco dopo essere stato bombardato

Israele: “Un drone lanciato da Libano è caduto sulle Alture del Golan”

Un drone lanciato dal Libano è caduto in un'area aperta nella zona del Monte Hermon, nel nord delle Alture del Golan. Lo ha fatto sapere il portavoce militare aggiungendo che l'incidente è sotto indagine e che non ci sono state vittime, né danni

Jihad Iraq rivendica attacco droni in nord Israele

La Jihad islamica irachena ha rivendicato la responsabilità dell'attacco con droni nel Nord di Israele avvenuto questa mattina. Come si legge sulla stampa israeliana, in una dichiarazione il movimento ha scritto di avere "preso di mira un obiettivo vitale all'interno dei nostri territori occupati e continueremo a distruggere le roccaforti del nemico in risposta ai massacri sionisti contro i civili palestinesi indifesi". I droni erano diretti nelle alture del Golan.

Media, raid israeliano nel nord di Gaza, almeno 4 morti

Un attacco aereo israeliano contro un'abitazione nel quartiere di Sheikh Radwan, nel nord di Gaza, ha ucciso almeno quattro palestinesi e ne ha feriti altri 14. Lo riferisce Al Jazeera che cita l'agenzia di stampa Wafa.

Pelosi, "triste l'invito del Congresso a Netanyahu"

L'ex Speaker della Camera Nancy Pelosi ha definito un "errore" l'invito che il Congresso americano ha rivolto al premier israeliano Benjamin Netanyahu perchè tenga un discorso alle camere riunite. L'evento avverrà il 24 luglio. Pelosi, che continua a essere una delle voci più ascoltate tra i Democratici, ha rivelato in un'intervista alla Cnn di ritenere "molto triste il fatto che sia stato invitato".

(afp)

'Cia, Netanyahu non farà il piano post-bellico per Gaza'

Secondo un rapporto della Cia diffuso tra i funzionari americani questa settimana il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu "ritiene di potersela cavare senza definire un piano postbellico per Gaza", nonostante la pressione di Joe Biden. Netanyahu "probabilmente crede di poter mantenere il sostegno dei suoi capi della sicurezza e prevenire le defezioni" dell'ala destra della sua coalizione discutendo del futuro di Gaza in "termini vaghi", si legge nel rapporto del 3 giugno, di cui la Cnn ha preso visione.

(afp)

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