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Guerra Israele-Hamas, le news del 24 giugno.“Riporteremo a casa gli ostaggi e fermeremo l’Iran in qualsiasi modo”. Borrell: “La guerra sta per espandersi”

Guerra Israele-Hamas, le news del 24 giugno.“Riporteremo a casa gli ostaggi e fermeremo l’Iran in qualsiasi modo”. Borrell: “La guerra sta per espandersi”
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Colpita una scuola vicino a Gaza City utilizzata per distribuire aiuti, ameno 9 morti. Le famiglie degli ostaggi pubblicano il video del rapimento di tre uomini
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Segui la diretta della guerra tra Israele e Hamas del 25 giugno

Otto palestinesi sono rimasti uccisi in un attacco aereo israeliano contro una scuola vicino a Gaza City utilizzata per distribuire aiuti. Secondo l'esercito israeliano il sito in realtà veniva usato da militanti di Hamas e della Jihad islamica. Almeno 42 morti e molti feriti, ieri, secondo fonti palestinesi, nel raid dell'esercito israeliano sul campo profughi di Shati e nel sobborgo di Tuffah, a Gaza City, nel centro della Striscia. Per lo Stato ebraico l'obiettivo era il capo del dipartimento operativo di Hamas Raad Saad. I pesanti combattimenti nella città di Rafah "sono quasi finiti", ha detto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.

Biden: “Sconvolto dagli scontri alla sinagoga di Los Angeles”

Joe Biden è rimasto "sconvolto" dagli scontri avvenuti domenica attorno a una sinagoga a Los Angeles, dove si erano radunati manifestanti pro-Palestina. "Sono sconvolto - ha commentato - dalle scene avvenute fuori dalla sinagoga Adas Torah. Intimidire gli ebrei è pericoloso, da incoscienti, antisemitico e antiamericano". "Gli americani - ha aggiunto - hanno diritto a manifestare in modo pacifico, ma bloccare l'accesso a un luogo di culto e scatenare violenze non è mai accettabile".

Blinken a Gallant: “Serve un piano per il dopoguerra”

"Antony Blinken ha sottolineato al ministro della Difesa israeliano che Israele deve proporre un robusto piano per il dopoguerra a Gaza". Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano in un briefing con la stampa a proposito dell'incontro a Washington tra il segretario di Stato americano e Yoav Gallant. Blinken "ha anche parlato della necessità di aumentare gli aiuti umanitari alla popolazione palestinese" e ha "ribadito il sostegno americano alla sicurezza di Israele".

Le famiglie degli ostaggi pubblicano il video del rapimento di tre uomini

Nelle prime ore del mattino del 7 ottobre, gli ostaggi Hersh Goldberg-Polin, Or Levy ed Eliya Cohen furono spinti, insanguinati e terrorizzati, sul pianale di un camioncino. I terroristi di Hamas torreggiavano su di loro urlando "Allahu akbar" (Dio è il più grande) con gli AK-47 puntati in alto mentre il camion sfrecciava lungo una strada a una corsia verso Gaza. Le immagini di quel viaggio - tratte da una parte di un video di Hamas ottenuto da Israele - sono state condivise per la prima volta questa sera dalle famiglie dei tre ostaggi, lo riferisce il Times of Israel. Il filmato è la terza sezione di un video di Hamas che mostra la cronologia degli eventi dei tre avvenuti la mattina del 7 ottobre.

Capo Idf, 'abbiamo quasi smantellato Hamas a Rafah'

"Ci stiamo chiaramente avvicinando al punto in cui possiamo dire di aver smantellato la Brigata Rafah, che è sconfitta non nel senso che non ci sono più terroristi, ma nel senso che non può più funzionare come unità combattente". Lo ha detto il capo di stato maggiore Herzi Halevi in una riunione nell'area di Rafah - nel sud della Striscia - di valutazione della situazione con il comandante del fronte sud Yaron Finkelman.

Netanyahu, resta nostro sostegno a piano accolto da Biden

"Siamo impegnati a sostenere la proposta israeliana accolta con favore dal presidente Biden. La nostra posizione non è cambiata". Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu intervenendo alla Knesset. "Vi prometto - ha detto - 3 cose: la prima è che non finiremo la guerra finché non avremo indietro i nostri ostaggi, vivi o morti. La seconda, che non contraddice la prima, è che non vi porremo fine finché non elimineremo Hamas e finché non riporteremo sani e salvi i residenti del Sud e del Nord alle loro case". "La terza - ha concluso - è che ad ogni costo e in ogni modo contrasteremo le intenzioni dell'Iran di distruggerci".

Media, oltre 100 israeliani portano in tribunale l'Unrwa

Più di 100 israeliani, vittime degli eventi del 7 ottobre, intenteranno una mega causa presso il tribunale federale di New York contro l'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei rifugiati palestinesi (Unrwa). Lo ha riferito Ynet secondo cui l'accusa presentata contro l'Unrwa è di "aver partecipato all'assistenza al genocidio, a crimini contro l'umanità, a torture e stupri sistematici commessi da Hamas in quel mese". Ditza Hyman (84 anni) - rilasciata dalla prigionia di Hamas come parte dell'accordo l scorso novembre - ha detto, citata dalla stessa fonte, che "il terrorista che mi ha tenuto per 53 giorni lavorava come insegnante in una scuola dell'Unrwa". Altra accusa è che "i terroristi usavano i fondi e le strutture dell'Unrwa per scopi violenti".

Gallant: “Fase tre” guerra a Gaza avrà impatto su tutti i fronti

Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha detto all'inviato speciale americano Amos Hochstein nel corso del loro incontro a Washington che il passaggio alla "Fase tre" nella guerra di Gaza "influenzerà tutti i fronti". La cosiddetta 'fase tre' spiega il Times of Israel si riferisce a un conflitto a bassa intensità in cui i militari israeliani lavorano per sradicare le rimanenti sacche di Hamas a Gaza, mentre il vertice politico lavora per trovare un'alternativa al gruppo come futuro governatore della Striscia di Gaza.

Gallant a Washington vede inviato in Libano Hochstein

Il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, ha incontrato a Washington Amos Hochstein, inviato speciale Usa impegnato a disinnescare la crisi tra Israele ed Hezbollah al confine con il Libano. Gallant ha affermato che "la transizione alla 'fase C' nella guerra a Gaza avrà un impatto sugli sviluppi su tutti i fronti" e che "Israele si sta preparando per ogni scenario sia militarmente che diplomaticamente". La fase C si riferisce a un conflitto a bassa intensità in cui i militari lavorano per sradicare le sacche di resistenza di Hamas a Gaza, mentre il vertice politico è impegnato a trovare un'alternativa al gruppo per guidare la Striscia.
Gallant e Hochstein hanno anche discusso "delle azioni necessarie per realizzare un quadro che consenta il ritorno sicuro delle comunità israeliane alle loro case nel Nord".

Palestinese legato su cofano veicolo Idf, Germania chiede chiarimenti

"Chiarimenti e conseguenze" sono stati chiesti dal governo tedesco per il video, diffuso nei giorni scorsi dalle emittenti satellitari arabe, che mostra un palestinese ferito legato al cofano di un veicolo militare israeliano nel nord della Cisgiordania.

Una portavoce del ministero degli Esteri di Berlino ha affermato che il video è stato "difficile da sopportare", mentre le Idf hanno spiegato che i militari responsabili hanno agito "contro i protocolli dell'esercito". La portavoce ha aggiunto di essere consapevole che questo comportamento rappresenta una violazione della condotta delle Idf, sottolineando che il governo tedesco ora si aspetta "chiarimenti rapidi, risultati rapidi e conseguenze corrispondenti per i responsabili".

Slittano i colloqui tra Hamas e Fatah in Cina

A fine aprile delegazioni di Hamas e Fatah erano a Pechino per colloqui sulla "riconciliazione". Un nuovo round era stato annunciato per metà giugno, ma sarebbe stato rinviato. "Non ho nulla da offrire al riguardo", ha tagliato corto la portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Mao Ning, rispondendo a una domanda della tv satellitare al-Jazeera, che chiedeva notizie di eventuali sviluppi. Secondo il sito emiratino 'Emirates 24/7', la nuova tornata di colloqui sarebbe stata rinviata, sine die, su richiesta di Fatah, che avrebbe escluso possibilità di "successo" nell'immediato.

E l'agenzia Wafa riferisce del "grande apprezzamento" di Fatah - del leader dell'Anp, Mahmoud Abbas - per "l'impegno cinese", della "conferma" della volontà di partecipare al "dialogo nazionale in Cina" creando "l'atmosfera adeguata per il successo della mediazione cinese". Fatah accusa Hamas, dopo 17 anni di divisioni, per il "fallimento del dialogo in passato".

Netanyahu riceve avviso indagine su 'affare sottomarini'

La Commissione d'inchiesta statale che indaga sul cosiddetto 'caso dei sottomarini' ha annunciato che invierà avvisi di garanzia a cinque persone che ritiene potrebbero essere coinvolte nell'indagine, tra cui il primo ministro Benjamin Netanyahu e l'ex comandante della marina ammiraglio Ram Rothberg, al fine di consentire loro di presentare ulteriori testimonianze e visionare prove relative alla loro condotta. Lo riporta il Times of Israel. Secondo una dichiarazione di 11 pagine rilasciata dalla commissione, Netanyahu ha preso decisioni con "implicazioni significative per la sicurezza" senza un processo decisionale ordinato, scavalcando il proprio governo. La commissione d'inchiesta, formata sotto l'ex premier Naftali Bennett nel 2022, ha trascorso più di due anni a indagare sugli acquisti di sottomarini e navi militari avvenuti sotto il precedente governo Netanyahu. Israele ha acquistato le navi dal costruttore navale tedesco Thyssenkrupp in un accordo da 2 miliardi di dollari che è stato sotto esame per possibile corruzione. Secondo quanto riferito Netanyahu non è considerato un sospetto e ha testimoniato alla polizia in relazione all'accordo.

Idf, intercettato razzo lanciato da Rafah verso Israele

Un razzo lanciato da Rafah, nel sud di Gaza, verso Israele è stato intercettato dall'Iron Dome. Lo hanno reso noto i militari israeliani. Le sirene hanno suonato in diverse comunità della zona di Eshkol.

Tajani: “Preoccupati per Libano, Israele e Iran siano prudenti”

Nel Consiglio Affari Esteri di oggi "ci siamo soffermati anche sulla questione mediorientale. Continuiamo a ribadire la necessità di una de-escalation: siamo per un cessate il fuoco immediato. Siamo a favore del piano americano. Siamo preoccupati anche per quello che accade in Libano: Hezbollah continua a lanciare razzi contro Israele, ma bisogna anche essere prudenti nelle reazioni". Lo sottolinea il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine del Consiglio a Lussemburgo.

Per il ministro, occorrerebbe "arrivare alla riformulazione della zona blu della frontiera che separa Israele dal Libano, controllato dalla parte di Hezbollah. Contemporaneamente, credo che si debba continuare anche l'azione da parte italiana, con la missione non Unifi, l'altra quella bilaterale, che forma le forze armate libanesi, per ridurre l'influenza militare di Hezbollah in Libano. Continuiamo a lavorare per la pace, per una situazione di grande equilibrio, continuando a invitare l'Iran a svolgere un ruolo positivo e non ad usare linguaggi e strumenti che possono provocare un'escalation".

Governo Israele punta a legge permanente contro Al-Jazeera

Il governo israeliano sta lavorando per rendere permanente le cosiddetta legge Al-Jazeera che permette di bloccare per 45 giorni le trasmissioni di emittenti straniere se causano danni reali alla sicurezza nazionale. Per evitare di dove approvare una proroga ogni mese e mezzo, è stato presentato un disegno di legge passato ora alla Knesset dopo l'approvazione in commissione per la Legislazione.

Autorità di Gaza: almeno 37.626 palestinesi uccisi nella Striscia

Sono almeno 37.626 i palestinesi che sono stati uccisi nella Striscia di Gaza da quando è iniziata l'offensiva militare israeliana lo scorso 7 ottobre. Lo rende noto il ministero della Sanità di Gaza City aggiungendo che altre 86.098 persone sono state ferite nel conflitto. Solo nelle ultime 24 ore, si legge in una nota, si sono contati 28 "martiri" e 66 feriti.

Hamas, obiettivo è sconfiggere Israele

L'obiettivo di Hamas nella guerra a Gaza è che Israele "esca sconfitto". Lo ha detto Suhail al-Hindi, membro del politburo dell'organizzazione al quotidiano londinese Al-Araby Al-Jadeed. L'uomo ha insistito che "la resistenza non alzerà bandiera bianca e combatterà il nemico fino al suo ultimo respiro". Inoltre che non ci sarà alcun accordo con Israele "senza un cessate il fuoco e il ritiro dell'occupazione"

Bardella, 'riconoscere Palestina è riconoscere terrorismo'

"Riconoscere uno Stato palestinese sarebbe riconoscere il terrorismo", ha detto Jordan Bardella. "Abbiamo sposato la posizione francese, a due Stati, che risponderebbero a diritti e doveri per i palestinesi", ha sottolineato il ventottenne fedelissimo di Marine Le Pen, secondo cui adesso "questa posizione è caduca viste le atrocità e gli attacchi di Hamas il 7 ottobre. Riconoscere uno Stato palestinese- sarebbe riconoscere il terrorismo". Bardella ha anche detto che da primo ministro intende essere uno "scudo per i nostri connazionali ebrei dinanzi ad un islamismo che non vuole solo separare la Repubblica, ma conquistarla".

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Raid Israele su Gaza City, 9 morti fra cui 2 operatori sanitari

È di almeno 9 morti, fra cui 2 operatori sanitari, il bilancio di attacchi aerei israeliani che hanno colpito Gaza City ieri. Lo riferiscono fonti palestinesi. Il ministero della Sanità di Gaza ha comunicato che l'attacco alla clinica Daraj di Gaza City ha ucciso Hani al-Jaafrawi, direttore del dipartimento di ambulanze e pronto soccorso del ministero; e i primi soccorritori della Difesa civile palestinese hanno riferito che anche un altro operatore sanitario, Mohammed Salah, è rimasto ucciso. Questi attacchi sono giunti mesi dopo che Israele ha dichiarato di aver smantellato Hamas a Gaza City e nel resto della zona settentrionale di Gaza, che le forze israeliane hanno circondato e in gran parte isolato fin dai primi giorni dell'invasione di terra.

Israele, commissione su “Affari sottomarini”: “Netanyahu ha messo in pericolo la sicurezza del Paese”

La commissione d'inchiesta israeliana sul cosiddetto “Affare Sottomarini” ha accusato il primo ministro Benjamin Netanyahu di aver "messo in pericolo la sicurezza nazionale di Israele e danneggiato le sue relazioni estere e i suoi interessi economici" con la sua condotta. Nel mirino anche l'ex ministro della Difesa Moshe Ya'alon, l'ex capo del Mossad Yossi Cohen, l'ex comandante della marina Ram Rothberg e l'ex membro dello staff del Consiglio di sicurezza nazionale Avner Simhony. "Dal quadro che emerge, sembra che nelle questioni esaminate si sia verificata una profonda perturbazione nei processi di lavoro e nei meccanismi decisionali su una serie di questioni sensibili", ha affermato la commissione, consapevole delle "complesse sfide alla sicurezza che il Paese sta affrontando in questo periodo". Lo scandalo riguarda due accordi tra Israele e l'azienda tedesca ThyssenKrupp Marine Systems per l'acquisto di tre sottomarini e navi missilistiche per un valore rispettivamente di 1,5 miliardi di euro e 430 milioni di euro, allo scopo di proteggere le piattaforme offshore di gas naturale. Secondo l'accusa, alti ufficiali militari, funzionari governativi e persone legate a Netanyahu hanno chiesto e ricevuto tangenti per promuovere la compravendita. L'accusa principale contro il premier, che non e' stato incriminato, e' di aver avviato l'acquisto di ulteriori sottomarini nonostante le obiezioni della Difesa.

Hamas: “Combatteremo fino all’ultimo respiro, obiettivo è sconfiggere Israele”

L'obiettivo della guerra che Hamas sta conducendo nella Striscia di Gaza è quello di ''sconfiggere Israele''. Lo ha dichiarato un alto esponente del politburo di Hamas, Suhail al-Hindi, all'emittente con sede a Londra Al-Araby Al-Jadeed. ''La resistenza non alzerà bandiera bianca e combatterà il nemico fino all'ultimo respiro'', ha detto il rappresentante di Hamas sottolineando che non ci sarà alcun accordo con Israele ''senza un cessate il fuoco e il ritiro dell'occupazione'' dall'enclave palestinese. Hindi ha detto poi di ritenere che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu stia continuando la guerra per restare fuori dal carcere. Israele ''sta cercando una immagine di vittoria'', ha proseguito, ma le Forze di difesa israeliane (Idf) ''vogliono mettere fine alla guerra perché sono esaurite''.

La Corea Sud accusa di crimini di guerra per 7 politici di Israele

La prima causa per crimini di guerra e crimini contro l'umanità è stata intentata in Corea del Sud contro sette alti funzionari israeliani. Lo ha riferito il sito Ynet secondo cui si tratta del premier Benyamin Netanyahu, del presidente Yitzhak Herzog, del capo di stato maggiore Herzi Halevi, del ministro della Difesa Yoav Galant, di quello degli Esteri Israel Katz, delle Finanze Bezalel Smotrich e della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir. L'accusa - ha riferito il sito - ha chiesto di perseguire i funzionari israeliani per i crimini che avrebbero commesso durante la guerra. La denuncia è stata presentata alla polizia sudcoreana dall'organizzazione Pspd che fa parte dello schieramento di sinistra della politica del Paese.

Save the Children: “Almeno 21 mila bambini morti nella guerra a Gaza”

Si stima che almeno 21mila bambine e bambini siano dispersi nel caos della guerra a Gaza. È quasi impossibile raccogliere e verificare le informazioni nelle condizioni attuali in cui si trova Gaza, ma si stima che almeno 17mila bambini siano separati e non accompagnati e che circa quattromila siano probabilmente sotto le macerie, mentre un numero imprecisato si trova in fosse comuni. Altri sono stati fatti sparire con la forza, un numero indefinito dei quali detenuti e trasferiti fuori da Gaza, mentre le loro famiglie non sono a conoscenza del luogo in cui si trovano, tra segnalazioni di maltrattamenti e torture. Questo l'allarme lanciato da Save the Children, l'Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro, i cui team di protezione riferiscono che gli ultimi sfollamenti causati dall'offensiva a Rafah hanno causato la separazione di altri bambini dalle loro famiglie e aumentato ulteriormente la preoccupazione di queste ultime e dell'intera comunità. Intanto, l'Organizzazione sottolinea la necessità di intervenire con urgenza per proteggere i bambini separati e non accompagnati, azione che è gravemente compromessa dal deterioramento della situazione della sicurezza. "Ogni giorno troviamo bambini soli ed è sempre più difficile aiutarli. Lavoriamo con i nostri partner per identificare i minori soli e rintracciare le loro famiglie, ma non ci sono strutture sicure per loro. Non c'è un posto sicuro a Gaza. Riunire i minori con la loro famiglia è difficile, poiché le ostilità in corso limitano il nostro accesso alle comunità e costringono costantemente le persone a spostarsi - ha dichiarato un esperto di protezione di Save the Children a Gaza - I vicini e i membri delle famiglie allargate che hanno accolto i bambini soli stanno lottando per dare loro un riparo, cibo e acqua. Molti si trovano con estranei, o completamente soli, e questa situazione li espone al rischio di subire violenze, abusi, sfruttamento".

Media: i bambini malati escono da Gaza attraverso il valico di Kerem Shalom

Per la prima volta dall'avvio della guerra dopo i fatti del 7 ottobre, ad un gruppo di bambini di Gaza con seri problemi di salute è stato consentito di uscire dalla Striscia attraverso il valico israeliano di Kerem Shalom. Lo hanno riferito i media palestinesi - ripresi da quelli israeliani - secondo cui i bambini, della parte nord di Gaza, saranno poi curati all'estero. L'iniziativa è stata coordinata dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms).

Hamas: “Netanyahu respinge le proposte di Biden sulla pace”

"La nostra insistenza affinché qualsiasi accordo includa una chiara conferma di un cessate il fuoco permanente a Gaza e un ritiro completo dell'esercito israeliano è una necessità assoluta per frenare i tentativi di Netanyahu per eludere, ingannare e perpetuare l`aggressione". È quanto dichiarato dal movimento estremista palestinese Hamas dopo l'intervista del primo ministro Benjamin Netanyahu sul Canale 14. Hamas ha inoltre affermato in un comunicato che la posizione di Netanyahu è "una chiara conferma del fatto che egli respinge la recente decisione del Consiglio di Sicurezza e le proposte del presidente americano Joe Biden, contrariamente a quanto l'amministrazione statunitense ha cercato di diffondere". Netanyahu ha annunciato che la fase di intensi combattimenti contro Hamas a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, sta per finire, ma la guerra non si fermerà finché il gruppo non avrà più il controllo dell'enclave palestinese.

Idf: ucciso il responsabile dello sviluppo delle armi di Hamas

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato l'uccisione di Muhammad Salah, responsabile dei progetti e dello sviluppo delle armi nel quartier generale di Hamas. Salah è stato ucciso in un raid aereo nella Striscia di Gaza seguendo le indicazioni dell'intelligence israeliana, hanno spiegato le Idf in una nota rilanciata dal Jerusalem Post. Saleh ''comandava un certo numero di squadre terroristiche di Hamas che lavoravano allo sviluppo di armi'', hanno precisato i militari israeliani.

Borrell: “La guerra in Medio Oriente sta per espandersi”

Il capo della Politica estera europea, Josep Borrell, ha dichiarato che il Medio Oriente è sul punto di vedere il conflitto espandersi in Libano pochi giorni dopo che Hezbollah, sostenuto dall'Iran, ha minacciato Cipro, membro dell'Ue. "Il rischio che questa guerra colpisca il Sud del Libano e si diffonda è ogni giorno più grande", ha detto Borrell ai giornalisti prima dell'incontro dei ministri degli Esteri in Lussemburgo. "Siamo alla vigilia dell'espansione della guerra."

La ministra degli Esteri tedesca: “La situazione al confine tra Libano e Israele è più che preoccupante”

La ministra degli Esteri tedesca Baerbock ha annunciato un suo viaggio in Libano e ha dichiarato che la situazione nell’area di confine con Israele “è più che preoccupante”.

Borrell: “La fornitura di assistenza umanitaria a Gaza è diventata impossibile”

"La fornitura di assistenza umanitaria all'interno di Gaza è diventata impossibile. Nonostante tutte le pause tattiche, gli annunci, la situazione è che nessun aiuto sta entrando a Gaza. Sono stoccati fuori dal confine, alcuni beni si stanno deteriorando e saranno distrutti. La cosa più importante non è il prezzo delle cose che andranno perse, ma il fatto che non possono entrare. E se entrassero, non c'è possibilità di distribuirli a causa della mancanza di ogni tipo di organizzazione. Il tessuto sociale, non gli edifici, è stato distrutto". Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell, al suo arrivo al Consiglio Esteri a Lussemburgo.

I manifestanti anti-Netanyahu bloccano il traffico sull’autostrada 2 vicino a Tel Aviv

I manifestanti antigovernativi in Israele hanno bloccato questa mattina il traffico sull'autostrada 2, vicino a Tel Aviv, come parte di una protesta finalizzata a chiedere le dimissioni del primo ministro Benjamin Netanyahu. Lo scrive il Times of Israel aggiungendo che i manifestanti hanno chiesto che giovedì si arrivi a uno sciopero generale in tutta Israele in modo da esercitare maggiore pressione sul governo. "Mentre gli ostaggi vengono abbandonati a Gaza, il Nord sta bruciando e un'altra guerra minaccia di scoppiare, il governo sta trascurando tutte le nostre vite", hanno detto i manifestanti in una nota. "Questa è una situazione di emergenza. E' chiaro che Netanyahu non è né adatto, né degno" a guidare il Paese, aggiungono.

(afp)

Israele: “Colpiti obiettivi Hezbollah nel sud del Libano”

L'esercito israeliano ha effettuato diversi raid la notte scorsa su "obiettivi terroristici di Hezbollah nel Libano meridionale, inclusa una struttura militare di Hezbollah nell'area di Aitaroun, nonché siti di infrastrutture operative e terroristiche nelle aree di Kfarkela e Khiam". Lo ha fatto sapere il portavoce militare. La stessa fonte ha poi detto che "in seguito ad un attacco con proiettili anticarro nella zona di Metulla la scorsa notte due riservisti dell'Idf, membri della squadra di sicurezza, sono rimasti feriti in modo lieve e grave".

Gaza, famiglie ostaggi: Netanyahu arretra dalla proposta di tregua Usa

Il Forum delle famiglie degli ostaggi israeliani critica Benjamin Netanyahu per le sue dichiarazioni di ieri all'emittente Channel 14 su un accordo per il cessate il fuoco, accusandolo di ritirare il suo sostegno alla proposta di tregua avanzata dagli Stati Uniti.
"Condanniamo fermamente la dichiarazione del primo ministro. Significa che abbandona 120 ostaggi", afferma il gruppo in una nota citata dai media locali.

Gaza: media, personale medico tra vittime dell’ultimo raid di Israele

L'agenzia di stampa palestinese Wafa afferma che due operatori sanitari sono rimasti uccisi e diversi altri feriti in un bombardamento israeliano che nella tarda serata di ieri ha colpito la clinica Daraj, nel centro della città di Gaza.
Raid sono stati segnalati nelle stesse ore anche a Khan Younis, nel sud della Striscia.
Le autorità affermano che nel bombardamento sulla clinica Daraj è rimasto ucciso anche il direttore del servizio ambulanze ed emergenze dell'enclave palestinese, Hani al-Jafrawi.
In un comunicato citato dai media arabi, il ministero della Sanità locale afferma di essere "determinato a continuare il suo dovere medico-umanitario" nonostante i continui attacchi.

Usa confermano attacco Houthi a nave cargo, equipaggio ferito

Il Comando centrale militare degli Stati Uniti conferma l’attacco Houthi contro la portarinfuse battente bandiera liberiana Transworld Navigator, specificando che l'equipaggio ha riportato ferite lievi e la nave danni moderati.
La portarinfuse era in rotta per l'Egitto ed è riuscita a continuare la sua navigazione, aggiunge il Centcom in un comunicato pubblicato stanotte sul suo account X. "Questo continuo comportamento sconsiderato da parte degli Houthi sostenuti dall'Iran minaccia la stabilità regionale e mette in pericolo la vita dei marinai attraverso il Mar Rosso e il Golfo di Aden", afferma il comando Usa aggiungendo che "continuerà ad agire con i partner per degradare le capacità militari" del gruppo ribelle dello Yemen.
Gli Houthi avevano rivendicato ieri sera l'attacco alla Transworld Navigator e una petroliera anch'essa battente bandiera liberiana, la Stolt Sequoia, affermando di aver lanciato droni e missili nel Mar Rosso e nell'Oceano Indiano.

Missili di Hezbollah dal Libano su Israele, due feriti a Metulla

Due persone sono rimaste leggermente ferite dopo che due missili anticarro sono stati lanciati ieri sera da Hezbollah in Libano verso la città israeliana di confine di Metulla. Lo rendono noto i media locali, citando l'esercito di Israele.

Media: 'Netanyahu, Shin Bet protegga i miei cari a vita'

Benjamin Netanyahu ha chiesto che lo Shin Bet (l'agenzia di intelligence per gli affari interni dello stato di Israele) garantisca la sicurezza di sua moglie Sara e dei figli Avner e Yair per tutta la loro vita, anche quando non sarà più primo ministro: lo riferisce l'emittente israeliana Walla.
Netanyahu avrebbe fatto tale richiesta al Comitato consultivo per la sicurezza personale a inizio mese, ma gli sarebbe stato risposto che non verrà discussa "in questo momento". L'Ufficio del primo ministro israeliano ha affermato da parte sua che il report di Walla è "pieno di bugie e calunnie sulla famiglia Netanyahu" e sullo stesso premier. L'altra emittente israeliana Ynet riferisce intanto che Yair Netanyahu è stato recentemente visto viaggiare in Guatemala con due guardie di sicurezza dello Shin Bet al seguito.

Netanyahu: “Sì alla tregua per gli ostaggi ma no al cessate il fuoco permanente”

Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha detto a Channel 14 che Israele è pronto a sospendere i combattimenti a Gaza per un breve periodo in cambio di un certo numero di ostaggi tenuti da Hamas, ma non si impegnerà ad un cessate il fuoco totale prima che gli obiettivi della guerra siano raggiunti. "Sono pronto ad accettare un accordo parziale che riporterà a casa alcuni dei nostri ostaggi - ha detto - ma dobbiamo continuare a lottare per raggiungere i nostri obiettivi".

Media: 8 morti in raid aereo israeliano a Gaza

Otto palestinesi sono rimasti uccisi in un attacco aereo israeliano contro una scuola di addestramento vicino a Gaza City utilizzata per distribuire aiuti. Lo rendono noto i media internazionali, citando fonti locali, secondo cui il raid avrebbe colpito parte di un istituto professionale gestito dall'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, l'Unrwa, che attualmente fornisce aiuti alle famiglie sfollate. Secondo l'esercito israeliano il sito in realtà veniva usato da militanti di Hamas e della Jihad islamica.

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