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Guerra Israele-Hamas, le news del 28 giugno. Esercito di Israele: “Attaccati edifici di Hezbollah”

Guerra Israele-Hamas, le news del 28 giugno. Esercito di Israele: “Attaccati edifici di Hezbollah”
(reuters)
Al Jazeera: “Undici morti e quaranta feriti in un raid di Israele a Rafah”. Tre operatori della protezione civile uccisi a Gaza
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Segui la diretta della guerra tra Israele e Hamas del 29 giugno

Aerei da guerra israeliani hanno attaccato edifici militari di Hezbollah nella zona di al-Khyam, in Libano. Lo scrive su X l'Israeli Air Force, aggiungendo che "un'altra struttura militare è stata attaccata nel sud del Paese". Intanto il Pentagono si posiziona per essere pronto a evacuare gli americani dal Libano nel caso in cui gli scontri fra Israele e Hezbollah si intensificassero. Lo riporta Nbc.

Il Pentagono: “Gli Usa non stanno preparando l’evacuazione dei cittadini dal Libano”

Gli Stati Uniti non si stanno preparando a evacuare i cittadini statunitensi o il personale militare dal Libano. Lo ha affermato la portavoce del Pentagono, Sabrina Singh. "Non vogliamo vedere una guerra regionale più ampia, vogliamo vedere un allentamento delle tensioni" ha aggiunto precisando che una soluzione diplomatica in Libano è ancora possibile. Lo riporta il Jerusalem Post.

Gallant: “Israele non cerca la guerra ma è pronto a gestirla”

Israele non sta cercando una guerra con il movimento sciita libanese di Hezbollah, ma si sta preparando e "saprà cosa fare" se il gruppo decide di intensificare gli attacchi.
Lo ha affermato il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant parlando alle truppe nel nord di Israele. "L'alternativa politica è sempre meglio", ma stiamo "preparando la forza militare", ha affermato Gallant.

Blinken incontra coordinatrice Onu per aiuti a Gaza

Il capo della diplomazia statunitense Antony Blinken ha incontrato a Washington la coordinatrice delle Nazioni Unite per gli aiuti umanitari e la ricostruzione a Gaza, Sigrid Kaag. Lo rende noto il portavoce del Dipartimento di Stato Usa, Matthew Miller. Il segretario Blinken e la coordinatrice Kaag hanno avuto colloqui sulla "necessità di continuare ad aumentare gli aiuti umanitari a Gaza, ma anche il lavoro in corso per rispondere alle sfide di sicurezza che hanno ostacolato la fornitura dell'assistenza all'interno della Striscia", ha riferito Miller. Da parte sua Blinken, ha affermato il portavoce, ha ribadito che "è fondamentale garantire l'effettiva protezione degli operatori umanitari e raggiungere un accordo per il cessate il fuoco che garantisca il rilascio degli ostaggi e contribuisca ad alleviare le sofferenze dei civili a Gaza". Inoltre, "ha confermato la sua costante fiducia nella coordinatrice Kaag e il forte sostegno degli Stati Uniti al suo mandato".

Unrwa: “La situazione a Gaza è estremamente grave”

La situazione a Gaza è "estremamente grave". Lo ha affermato Louise Wateridge, responsabile delle comunicazioni dell'Unrwa in un collegamento video dal centro di Gaza con i giornalisti a Ginevra. Lo riporta Al Jazeera. "Gli edifici sono scheletri, tutto è macerie eppure la gente vive di nuovo lì", ha affermato dopo aver effettuato una visita a Khan Younis. "Non c'è acqua, non ci sono servizi igienici, non c'è cibo e ora le persone vivono di nuovo in questi edifici che sono gusci vuoti, con lenzuola che coprono gli spazi lasciati dai muri divelti e vanno in bagno dove possono", ha dichiarato.

Baerbock: “L’Iran impedisca un'ulteriore escalation”

Il capo della diplomazia tedesca Annalena Baerbock ha invitato l'Iran ad agire per prevenire "un'ulteriore escalation" in Medio Oriente. In un colloquio telefonico con il suo omologo Ali Bagheri, nel giorno delle elezioni, la ministra ha inviato un "messaggio chiaro", come ha spiegato nel suo account X: "Un'ulteriore escalation deve assolutamente essere evitata, anche l'Iran deve contribuirvi". "L'attenzione è stata posta anche sui tedeschi detenuti in Iran", ha aggiunto la diplomazia tedesca. Almeno due tedesco-iraniani infatti sono detenuti nel Paese: Nahid Taghavi, una donna di 69 anni arrestata nell'ottobre 2020 a Teheran, e il dissidente Jamshid Sharmahd, arrestato nell'agosto 2020 e condannato a morte dalla Corte Suprema per il suo presunto coinvolgimento in un attacco contro una moschea perpetrato nel 2008, che provocò 14 morti

Ue: “Nuove sanzioni ai membri di Hamas e Jihad palestinese”

Il Consiglio dell'Ue ha deciso oggi di elencare sei individui e tre entità responsabili della partecipazione al finanziamento di Hamas e della Jihad islamica palestinese (PIJ) o di aver consentito le loro azioni violente. Il Consiglio elenca tre società - Zawaya Group for Development and Investment Co Ltd., Larrycom for Investment Ltd. e Al Zawaya Group for Development and Investment Sociedad limitada - possedute e controllate dal finanziere sudanese Abdelbasit Hamza Elhassan Mohamed Khair, soggetto a misure restrittive dell'UE da gennaio 2024. Tutte e tre le entità sono state collegate al portafoglio di investimenti di Hamas e hanno svolto il ruolo di società di facciata per facilitare i flussi finanziari di Hamas. Gli elenchi individuali includono Jamil Yusuf Ahmad Aliyan, un funzionario PIJ e leader della Fondazione Muhjat AlQuds, un'organizzazione finanziata dall'Iran la cui missione principale è quella di fornire supporto finanziario alle famiglie dei combattenti e dei prigionieri Pij

La Giordania ai propri cittadini: “Non andate in Libano”

Il ministero degli Esteri della Giordania ha avvisato i propri cittadini di non andare in Libano "alla luce degli sviluppi nella regione e la preoccupazione per la sicurezza dei cittadini giordani all'estero". Lo ha riferito l'agenzia Petra

Idf: “Abbattuto sospetto drone lanciato dal Libano”

Le difese aeree hanno colpito sul Panhandle della Galilea, nel nord di Israele, un sospetto drone lanciato dal Libano. Lo riferiscono le forze israeliane di difesa. A seguito dell'attacco, e di fronte al rischio di una caduta di schegge, le sirene d'allarme hanno iniziato a suonare nelle comunità israeliane di Kfar Blum e Amir

Smotrich rivendica la legalizzazione di cinque avamposti in Cisgiordania

Il ministro delle Finanze - e leader di destra radicale - Bezalel Smotrich ha rivendicato la legalizzazione di cinque avamposti ebraici in Cisgiordania e una serie di misure contro l'Autorità nazionale palestinese (Anp) avvenute durante la riunione della notte scorsa del Gabinetto di sicurezza, anche se al momento non c'è certezza ufficiale. Fatto sta che l'annuncio è stato attaccato sia dal presidente del laburisti israeliani Yair Golan che l'ha condannata come "un annessione de facto". Stesso giudizio da parte dell'ong di sinistra 'Peace now' che l'ha definita "folle" e in grado di danneggiare le relazioni con gli Usa. Furibonda la reazione dell'Anp. Wasel Abu Youssef del Comitato esecutivo dell'Olp - citato dai media internazionali - ha ricordato che "le colonie violano tutte le Risoluzione internazionali e le decisioni del governo di occupazione sono volte a proseguire il genocidio del nostro popolo palestinese"

Idf conferma operazione nel quartiere Shejaiya di Gaza

Le forze israeliane di difesa (Idf) hanno confermato di aver lanciato ieri un'operazione mirata nel quartiere Shejaiya di Gaza City. Un blitz effettuato dalla 98esima divisione dopo aver ricevuto informazioni di intelligence sulla presenza di miliziani e infrastrutture di Hamas nell'area. I bombardamenti hanno preso di mira decine di siti di Hamas, facendo largo all'avanzata delle forze di terra. In altri attacchi nel nord della Striscia di Gaza, l'Idf afferma di aver ucciso numerosi terroristi che si erano asserragliati in una scuola e in altre strutture dell'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa). Durante le notte, infine, un caccia ha colpito un miliziano all'interno di un edificio nel centro Deir al Balah, dentro una 'zona umanitaria' indicata da Israele. "Il terrorista ha operato dall'interno dell'area umanitaria, che l'organizzazione utilizza come scudo per l'attività terroristica", afferma l'Idf.

Al Jazeera: “Undici morti e quaranta feriti in un raid di Israele a Rafah”

Il fuoco delle forze israeliane su al-Mawasi ha ucciso almeno 11 palestinesi e ferito più di 40 persone. Lo scrive Al Jazeera che cita fonti mediche nella Striscia. Al-Mawasi dà rifugio agli sfollati vicino alla città di Rafah, nel Sud di Gaza

Israele: “Colpiti a Sujaia obiettivi e operativi di Hamas”

L'esercito israeliano ha confermato l'operazione "mirata" avviata ieri a Sujaia, nel centro della Striscia, contro obiettivi di Hamas. L'azione - ha spiegato il portavoce militare - è cominciata dopo che l'Idf ha avuto informazioni dell'intelligence sulla presenza di operativi e di strutture della fazione palestinese sul posto. Decine di queste strutture sono state colpite in raid mentre le forze di terra avanzavano. In una operazione separata nel nord della Striscia, diversi attacchi "significativi" hanno provocato la morte di "decine di operativi di Hamas rinchiusi in una scuola e in altre strutture dell'Unrwa", l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi. Anche a Deir al-Balah, nel centro della Striscia, secondo il portavoce è stato "ucciso un operativo di Hamas che operava all'interno della zona umanitaria, usata da Hamas come scudo per l'attività terroristica

Hezbollah: “Quattro combattenti uccisi da Israele nelle ultime 24 ore”

Gli Hezbollah libanesi, alleati di Hamas e dell'Iran, hanno annunciato nelle ultime ore l'uccisione di altri tre combattenti in raid di Israele, facendo salire a 4 miliziani uccisi in sole 24 ore il bilancio di attacchi israeliani in Libano. Secondo il conteggio del quotidiano beirutino L'Orient-Le Jour, sono 356 i combattenti di Hezbollah uccisi da Israele in Libano e Siria dallo scoppio del conflitto l'8 ottobre scorso

Financial Times: “Israele e Paesi arabi invitati alla prossima riunione Nato”

Gli Stati Uniti hanno invitato i ministri degli Esteri di Israele e di diversi Paesi arabi al summit della Nato in programma a Washington il prossimo mese. Lo ha riferito il Financial Times (Ft)

Esercito di Israele: attaccati edifici Hezbollah in Libano

La notte scorsa aerei da guerra israeliani hanno attaccato edifici militari di Hezbollah nella zona di al-Khyam, in Libano. Lo scrive su X l'Israeli Air Force, aggiungendo che "un'altra struttura militare dell'organizzazione terroristica è stata attaccata nella zona di Al Adisa, nel sud del Libano".

Trump: “Israele deve finire il lavoro”

Israele "deve finire il lavoro" contro Hamas. Lo ha dichiarato Donald Trump nel duello tv con Biden, accusato dal suo predecessore di "comportarsi come un palestinese, un cattivo palestinese".

Trump a Biden: “Ti comporti come un palestinese”

"Ti comporti come palestinese ma non piaci neppure a loro perché sei un palestinese debole": così Donald Trump ha attaccato Joe Biden nel duello tv sul conflitto in Israele. Israele, ha proseguito, "deve finire il lavoro" contro Hamas. Alla domanda se fosse favorevole alla creazione di uno Stato palestinese, Trump ha risposto tornando a lamentare l'insufficiente contributo alla Nato degli alleati europei.

(afp)

Wafa, uccisi 3 operatori protezione civile in attacco a Gaza

L'esercito israeliano ha ucciso tre membri della protezione civile di Gaza e ne ha feriti altri dopo aver bombardato il campo profughi di Bureij, nel centro di Gaza.
Lo riferisce - come riporta Al Jazeera - l'agenzia di stampa palestinese Wafa. Le vittime sono state colpite mentre erano "sul posto di lavoro" e svolgevano "il loro lavoro umanitario".
Inoltre secondo Wafa l'esercito israeliano ha effettuato due attacchi nella città di Deir el-Balah, nel centro della Striscia di Gaza, uccidendo almeno quattro persone: sono state bombardate una casa nella zona al-Baraka (le vittime sono una donna e un bambino) e un edificio in al-Beeah Street.

Nbc: “Nave Usa pronta a evacuare gli americani in Libano”

Il Pentagono si posiziona per essere pronto a evacuare gli americani dal Libano nel caso in cui gli scontri fra Israele e Hezbollah si intensificassero. Lo riporta Nbc citando alcune fonti, secondo le quali la nave anfibia d'assalto USS Wasp e i Marine della 24th Expeditionary Unit, in grado di compiere operazioni speciali, si sono spostati nel Mediterraneo.

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