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Guerra Israele - Hamas, le notizie di oggi. Pesanti bombardamenti su Khan Younis, è strage: almeno 90 morti e quasi 300 feriti. Netanyahu: “Attacco per uccidere Deif, ma non c’è certezza sulla sua eliminazione”

Il movimento islamico invita la Cisgiordania a protestare
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L’esercito israeliano sgancia diversi ordigni su una palazzina e sull’adiacente tendopoli di al-Mawasi, dichiarata dagli stessi israeliani zona sicura, nel centro di Gaza. L’Idf sostiene che nell’edificio ci fosse il comandante dell’ala militare di Hamas, Mohammed Deif. Secondo un media saudita risulterebbe gravemente ferito, mentre sarebbe morto il comandate Salameh. Un secondo attacco ad una sala di preghiera nel campo profughi di Shati, nella parte occidentale di Gaza City avrebbe ucciso 17 persone.

Il luogo prima e dopo l'attacco
Il luogo prima e dopo l'attacco 

Netanyahu: “Ho autorizzato attacco assicurandomi che non ci fossero ostaggi”

Così come non c'è certezza sulla morte di Deif - ha proseguito Netanyahu - "non c'è neanche per Salameh. Ma in una maniera o l'altra elimiremo tutta la leadership di Hamas". "L'attacco - ha detto ancora Netanyahu - è stato organizzato grazie ad un lavoro di intelligence eccellente. Prima di autorizzarlo ho voluto sapere che non c'erano ostaggi nella zona, quali i danni collaterali e le armi usate". Il premier ha poi aggiunto che "questo attacco è un messaggio di deterrenza nei confronti dei fiancheggiatori dell'Iran nella regione".

Netanyahu: “In un modo o nell’altro elimineremo i leader di Hamas”

"In un modo o nell'altro" Israele eliminerà la leadership di Hamas. E' quanto ha affermato il premier israeliano Benjamin Netanyahu, come riporta il Times of Israel. Alla prima conferenza stampa da marzo, da Tel Aviv, Netanyahu ha affermato che "non è certo in modo assoluto" che Mohammed Deif, capo del braccio armato di Hamas, e il suo vice Rafàa Salameh siano stati eliminati nell'operazione odierna delle forze israeliane (Idf) nella Striscia di Gaza, martellata dai bombardamenti israeliani dall'attacco del 7 ottobre scorso in Israele.

Netanyahu, 'non c'è certezza sull'eliminazione di Deif'

"Israele ha attaccato oggi a Gaza nel tentativo di eliminare Mohammed Deif, ma non c'è certezza assoluta assoluta che ci siano riusciti". Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu definendo Deif un "arci-terrorista".

Medioriente: Gaza, donne e bambini metà dei 90 morti in raid Khan Yunis

Sono donne e bambini metà delle 90 persone rimaste uccise nel raid di Israele che oggi ha colpito la zona di Al-Mawasi nel governatorato di Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza. È quanto riporta Al-Jazeera citando il ministero della Sanità di Gaza, evidenziando che nella zona si trovavano molti sfollati palestinesi. Israele ha riferito che nel raid ha preso di mira il capo dell'ala militare di Hamas, Mohammed Deif, ritenuto la mente del massacro del 7 ottobre nel sud di Israele che ha scatenato la guerra in corso a Gaza, e un altro comandante del gruppo, Rafa'a Salameh. Secondo il ministero della Sanità di Gaza, le persone rimaste ferite sono 300.

Hamas, sale a 90 morti il bilancio del raid ad Al-Mawasi

"Il numero dei martiri del massacro di Al-Mawasi è salito a 90 morti e 300 feriti". Lo annuncia il Ministero della Sanità di Hamas che gestisce la Striscia di Gaza. Lo scrive al Jazeera.

Netanyahu incontra capi sicurezza dopo raid per Deif

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha tenuto una valutazione presso il quartier generale delle IDF a Tel Aviv, in seguito all'attacco aereo di questa mattina che ha preso di mira il capo dell'ala militare di Hamas a Gaza. All'incontro il ministro della Difesa Yoav Gallant, il capo di stato maggiore delle IDF, tenente generale Herzi Halevi, il direttore del Mossad David Barnea, il capo dello Shin Bet Ronen Bar, il consigliere per la sicurezza nazionale Tzachi Hanegbi e molti altri funzionari militari e della difesa.
L'incontro fa seguito a una valutazione separata che Gallant ha avuto con funzionari militari e della difesa.

Hamas indaga: “Su attacco a leader una soffiata a Idf”

Hamas sta indagando su una "grave violazione interna" dopo l'attacco israeliano che ha preso di mira il suo capo militare Muhammad Deif e il comandante della brigata Khan Younis Rafàa Salameh, riporta il canale di informazione saudita Al-Hadath, citando fonti anonime.
Il rapporto, scrive il Times of Israel, afferma che Israele ha ricevuto informazioni di intelligence per l'attacco da collaboratori che conoscevano la posizione dei vertici di Hamas e da alti funzionari di Hamas di "secondo o terzo livello" che sono stati arrestati e interrogati. Fonti anonime affermano che il comandante in capo e il suo braccio destro si sono trasferiti più di una volta nelle ultime settimane per evitare gli attacchi israeliani.

Media, tra uccisi anche Nofal, direttore del ministero a Gaza

Tra gli uccisi nel raid israeliano a Mawasi c'è anche Osama Nofal, direttore generale del ministero dell'economia di Hamas nella Striscia. Lo ha riferito il sito Ynet secondo cui Nofal era considerato una figura di spicco di Hamas a Gaza.

Idf: “Circa 10 i razzi lanciati verso Kiryat Shmona, nel Nord di Israele”

Sono stati circa 10 i razzi lanciati dal Libano verso Kiryat Shmona, nel Nord di Israele, dove sono risuonate le sirene di allarme. Lo ha fatto sapere il portavoce militare aggiungendo che la maggior parte è stata intercettata dal sistema di difesa antiaereo.

Hamas invita i palestinesi della Cisgiordania a protestare dopo il raid a Gaza

Hamas invita i palestinesi della Cisgiordania e di Gerusalemme Est a "mobilitarsi" in risposta all'attacco israeliano di stamattina avvenuto a Gaza ad al-Mawasi, nel governatorato di Khan Younis. "Facciamo appello a tutte le brigate della resistenza affinché si mobilitino per Gaza e in fedeltà al sangue dei martiri", si legge nella dichiarazione diffusa dal gruppo su Telegram e citata da Al-Jazeera. Secondo le autorità sanitarie di Gaza, nel raid di al-Mawasi sono state uccise 71 persone; l'esercito israeliano (Idf) ha riferito che nell'attacco sono stati presi di mira il comandante dell'ala militare di Hamas, Mohammed Deif, e il comandante della brigata Khan Yunis di Hamas, Rafa'a Salameh. "Invitiamo le masse del nostro popolo palestinese in Cisgiordania e a Gerusalemme a manifestare massicciamente contro l'occupazione sionista criminale e i coloni terroristi che stanno creando scompiglio nei villaggi e nelle città, e a impegnarsi in scontri in difesa della nostra terra e del nostro diritto alla libertà e all'indipendenza", dichiara Hamas.

(afp)

Egitto e Giordania condannano il raid di Israele a Khad Yunis

Egitto e Giordania hanno condannat l'attacco israeliano contro il capo militare di Hamas Mohammed Deif a Khan Yunis nella Striscia di Gaza. Il ministero degli Esteri della Giordania accusa Israele di "prendere di mira le tende degli sfollati", sebbene l'esercito affermi di aver colpito un complesso recintato di Hamas all'interno di un ambiente civile. Il ministero "ha sottolineato la necessità che la comunità internazionale si muova immediatamente e fornisca efficacemente protezione internazionale al popolo palestinese e agli ospedali e alle organizzazioni di soccorso che svolgono un importante ruolo umanitario nel fornire servizi essenziali di base ai palestinesi nel settore, che sta soffrendo una catastrofe umanitaria senza precedenti a causa dell'aggressione israeliana in corso contro di esso dal 7 ottobre e in passato", riporta Times of Israel, aggiungendo che il ministero degli Esteri egiziano afferma di "condannare fermamente l'attacco israeliano nell'area di al-Mawasi che ha causato la morte e il ferimento di decine di palestinesi. L'Egitto chiede a Israele di cessare l'attacco ai civili".

Medioriente: concluso confronto Netanyahu con vertici esercito dopo raid Gaza

Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha concluso l'incontro telefonico con alti funzionari dell'esercito e della difesa a seguito dell'attacco dell'Idf di stamattina nel sud di Gaza, che secondo quanto riferito dall'esercito ha preso di mira il comandante dell'ala militare di Hamas Muhammad Deif e il comandante della brigata Khan Yunis di Hamas, Rafa'a Salameh. Lo riferisce l'ufficio di Netanyahu, aggiungendo che più tardi si terrà una riunione con i funzionari competenti "per discutere gli sviluppi e i prossimi passi".

Sale a 17 il numero delle vittime nel raid israeliano contro la sala preghiera

Sarebbero 17 le vittime del raid contro la sala di preghiera nel campo profughi di Shati

Tv israeliana: “Deif molto probabilmente ucciso”

C'è un'alta probabilità che Mohammed Deif, leader del braccio armato di Hamas, le Brigate Ezzedin al-Qassam, sia stato ucciso nel raid israeliano nel sud della Striscia di Gaza. Lo riferisce l'emittente israeliana Kan che cita una fonte di alto livello non meglio precisata. La notizia viene rilanciata dal Jerusalem Post, per ora in assenza di conferme ufficiali.

Un attacco in una sala di preghiera nel campo di Shati ha ucciso 10 palestinesi

Almeno 10 palestinesi sono stati uccisi in un attacco israeliano contro una sala di preghiera in un campo per sfollati sulla spiaggia di Gaza, a ovest di Gaza City, hanno detto sabato funzionari sanitari, riferisce Reuters. Le persone si erano radunate nella sala per eseguire le preghiere di mezzogiorno. Almeno 10 corpi e 20 feriti sono arrivati ??all'ospedale battista di Gaza City, secondo Mahmoud Basal, portavoce della Protezione civile, che ha parlato telefonicamente con Al Jazeera.

Ministero della sanità di Gaza: dal 7 ottobre morti 38.443 e feriti 88.481

Sono almeno 38.443 i palestinesi uccisi dall'inizio del conflitto tra Israele e Hamas dal 7 ottobre. Lo ha riferito il ministero della Sanità di Gaza, controllato da Hamas, aggiungendo che almeno 88.481 persone sono rimaste ferite.

Troppi feriti: l’ospedale Nasser di Khan Yunis è al collasso

L'ospedale Nasser a Khan Yunis "non è più in grado di funzionare" per l'enorme numero di feriti arrivati dopo il raid israeliano a Gaza: lo affermano i funzionari sanitari citati da alcuni media internazionali. L'ospedale Nasser di Khan Younis "non è più in grado di funzionare" poiché i medici sono "sopraffatti dal gran numero di feriti".

Fonti Israele: “L'occasione di colpire Deif è nata nelle ultime ore”

"L'opportunità operativa" di colpire Mohamed Deif e Rafaa Salamehun "ha preso forma nelle ultime ore". Lo ha detto al sito Ynet un alto funzionario della sicurezza secondo cui il luogo dove è avvenuto il raid "non è la loro struttura permanente". La tv Canale 12, ha riferito in base ad alte fonti israeliane che quella di colpire Deif era "un'occasione da non poter lasciar correre" anche se questo avrebbe creato problemi alle trattative in corso. Tra le ragioni che hanno prevalso c'è anche quella - ha aggiunto la tv - che colpire Deif sia un messaggio per Yahya Sinwar: Israele può raggiungere anche lui.

Media sauditi: “Nel raid a Gaza ucciso Salameh, Deif grave”

Nell'attacco aereo di stamattina condotto dall'esercito israeliano (Idf) nel sud della Striscia di Gaza è rimasto ucciso il comandante della brigata Khan Yunis di Hamas, Rafa'a Salameh, mentre il comandante dell'ala militare di Hamas Muhammad Deif è rimasto gravemente ferito. È quanto riferisce il canale saudita al-Hadath. Secondo i dati forniti dal ministero della Sanità di Gaza, gestito da Hamas, il bilancio del raid sarebbe di 71 palestinesi morti e 289 feriti. L'Idf ha confermato che l'attacco ha preso di mira proprio Salameh e Deif, dicendo che si trovavano in un edificio basso tra la zona di al-Mawasi e Khan Younis, in una zona civile, ma non in una tendopoli di sfollati palestinesi. Secondo fonti militari, altre decine di agenti di Hamas si trovavano nell'area del sito quando è stato colpito, comprese le guardie.

Hamas: “Le voci su Deif sono insensate. L’attacco è prova che Israele non vuole davvero un accordo”

Un alto funzionario di Hamas ha smentito le notizie circolate sui media israeliani secondo cui il comandante dell'ala militare del gruppo, Mohammed Deif, sia stato preso di mira questa mattina in un attacco aereo israeliano nell'area del campo profughi al-Mawasi, a Khan Younis, nel Sud di Gaza. "Le affermazioni israeliane sono insensate e mirano a giustificare l'orribile massacro. Tutti i martiri sono civili e quello che è successo è stata una grave escalation della guerra di genocidio, sostenuta dagli americane e dal silenzio della comunità internazionale", ha detto a Reuters Sami Abu Zuhri, alto funzionario di Hamas che non ha confermato e Deif fosse a Khan Yunis. A suo dire, l'attacco dimostra che Israele non è interessato a raggiungere un accordo di cessate il fuoco.

Netanyahu: “Ho ordinato di uccidere i capi di Hamas dall’inizio della guerra”

Dall'inizio della guerra il premier israeliano Benjamin Netanyahu "ha dato una direttiva permanente per eliminare gli alti funzionari di Hamas". Lo ha sottolineato l'ufficio del capo del governo, alla luce del massiccio attacco nella zona di Khan Younis il cui obiettivo era Mohammed Deif, il capo dell'ala militare di Hamas. Secondo il ministero della Salute nella Striscia, i morti sono 71 e 289 i feriti. "Il primo ministro è stato aggiornato su tutti gli sviluppi durante la notte e continua a ricevere aggiornamenti regolari" e terrà una valutazione della situazione con funzionari della sicurezza e militari per discutere i prossimi sviluppi e passi, ha aggiunto la nota

L’Idf conferma: “A Khan Yunis preso di mira il capo militare di Hamas Deif”

L'esercito israeliano (Idf) ha confermato che obiettivo del suo attacco aereo effettuato stamattina nel sud della Striscia di Gaza erano il comandante dell'ala militare di Hamas, Mohammed Deif, e il comandante della brigata Khan Yunis di Hamas, Rafa'a Salameh. La conferma dell'Idf, riportata dal Times of Israel, giunge dopo che la notizia era filtrata sui media locali. Secondo quanto riporta il Times of Israel, i due si trovavano in un edificio basso fra la zona di al-Mawasi e Khan Younis, in una zona civile ma non in una tendopoli di sfollati palestinesi. Stando sempre a fonti militari citate dal Times of Israel, altre decine di agenti di Hamas si trovavano nell'area del sito quando è stato preso di mira, comprese guardie. Le aree di al-Mawasi e Khan Younis occidentale fanno parte della zona umanitaria designata da Israele, ma l'Idf afferma che l'attacco sia stato preciso e abbia preso di mira solo il sito di Hamas. Secondo le valutazioni dell'Idf, al momento dell'attacco non c'erano ostaggi israeliani sul posto. L'esercito sta ancora aspettando che l'intelligence confermi se Deif e Salameh siano stati uccisi nell'attacco. Il ministero della Sanità di Gaza, gestito da Hamas, riferisce che almeno 71 persone sono rimaste uccise e 289 ferite nell'attacco. Non è chiaro quanti di loro siano civili.


Hamas: almeno 71 i morti e 289 feriti a Khan Younis

Il ministero della Sanità di Hamas afferma che l’attacco alla tendopoli a Khan Younis ha provocato almeno 71 morti e 289 feriti

(reuters)

Al Arabiya: ucciso Salameh, comandante di una brigata di Hamas

Nel raid israeliano nella zona di Al-Mawasi è stato ucciso Rafaa Salameh, comandante della Brigata Khan Yunis di Hamas. Lo riferisce Al Arabiya.

Media: obiettivo del raid su Khan Younis era leader di Hamas Deif

Il quotidiano Yisrael Hayom, ripreso dal Times of Israel, citando un non meglio specificato "rapporto", afferma che l'obiettivo dell'attacco israeliano nella zona di al-Mawasi era Mohammed Deif, comandante dell'ala militare di Hamas.

Media: almeno 20 morti e 100 feriti in raid su Khan Younis

Almeno 20 persone sono morte e 100 sono rimaste ferite in un massiccio bombardamento aereo israeliano nell’area di Al-Mawasi, a Khan Younis, che ospita migliaia di sfollati. Lo riferiscono fonti palestinesi, citate dall'agenzia Wafa.

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