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Guerra in Medio Oriente, le news del 28 luglio

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Majdal Shams, trovato il corpo della dodicesima vittima

E’ stato trovato in serata il corpo della dodicesima giovane vittima del missile sul campo da calcio di Majdal Shams. Il ragazzino di 11 anni era disperso dal momento dell’esplosione

Erdogan minaccia: “Potremmo invadere Israele”

Dura minaccia del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che ha parlato esplicitamente della possibilità di invadere Israele, in risposta all'operazione dell'Idf a Gaza. "Dobbiamo essere forti affinché Israele non possa fare questo ai Palestinesi. Come abbiamo fatto in Karabakh, in Libia, possiamo fare lo stesso con loro", ha affermato in un intervento trasmesso in televisione.

La Casa Bianca: “Il razzo era di Hezbollah, condanna sia universale”

"Abbiamo continuato a discutere con le controparti israeliane e libanesi sin dal terribile attacco di ieri nel nord di Israele, che ha ucciso diversi bambini che giocavano a calcio. Questo attacco è stato condotto da Hezbollah libanese. Era un loro razzo e lanciato da un'area che controllano. Dovrebbe essere universalmente condannato". Lo afferma in una nota la portavoce del consiglio di sicurezza della Casa Bianca, Adrienne Watson.

Libano, Hezbollah evacua alcune zone nel Sud per timore dei raid israeliani

Hezbollah ha evacuato alcune posizioni in Libano dopo che Israele ha minacciato di colpire "con la forza" come rappresaglia per l’attacco missilistico che ha causato la morte di 11 ragazzini nel villaggio druso di Majdal Shams, sulle alture del Golan annesse da Israele. Lo ha annunciato una fonte vicina al gruppo guerrigliero sciita: Hezbollah, che ha negato di essere dietro l'attacco, "ha evacuato alcune posizioni nel Sud e nella pianura della Bekaa che ritiene possano essere un obiettivo per Israele"

Striscia di Gaza: 5 morti per un raid israeliano su Al-Mawasi

La protezione civile della Striscia di Gaza ha reso noto che un attacco israeliano su un campo di sfollati, nel sud del territorio palestinese, ha ucciso "almeno cinque persone". Secondo testimoni locali, tra le vittime del campo profughi di Al-Mawasi, vicino alla città di Khan Yunis, c'è anche un neonato.

Fonti Usa e libanesi: “L’attacco israeliano è certo, si sta lavorando per limitarlo in dimensioni e luoghi”

Fonti diplomatiche a Washington e Beirut hanno dichiarato al canale di notizie libanese Lbci che un attacco israeliano è certo ma ci sono trattative per tentare di limitare i danni. Le fonti affermano che "si sta lavorando per limitare l'attacco in termini di dimensioni e luoghi ed evitare le grandi città densamente popolate, inclusa Beirut". Questo, secondo le fonti, eviterà che "Hezbollah sia costretta ad una grande risposta".

Ai funerali delle vittime di Majdal Shams contestati i ministri israeliani: “Via di qui”

Molti partecipanti al funerale delle vittime dell'attacco di ieri a Majdal Shams, in cui sono morti 12 bambini e ragazzi, hanno contestato i ministri israeliani presenti alla cerimonia e denunciato l'emarginazione a cui è sottoposta la comunità drusa. Tra loro c'era anche il ministro delle Finanze ultranazionalista Bezalel Smotrich. "Portatelo fuori di qui", ha gridato uno degli abitanti. Le critiche non hanno risparmiato nemmeno il ministro dell'Economia, Nir Barkat, e quello dell'Ambiente, Idit Silman. "Ci avete abbandonato per nove mesi e ora siete qui", hanno detto alcuni manifestanti, secondo il quotidiano israeliano 'Times of Israel'.

Il ministro degli Esteri del Libano: “A Majdal Shams non è stato un attacco intenzionale di Hezbollah”

Il governo libanese non crede all'intenzionalità dell'attacco di ieri di Hezbollah a Majdal Shams, anzi non esclude che il gruppo, che ha negato ogni legame con l'accaduto, possa non essere coinvolto. Parlando alla Bbc, il ministro degli Esteri libanese Abdullah Bu Habib ha affermato che la morte dei dodici ragazzini potrebbe essere stata causata da un errore israeliano, di Hezbollah o di "un'altra organizzazione". Il ministro ha escluso "l'ipotesi che Hezbollah abbia condotto l'attacco contro la città di Majdal Shams, nelle alture occupate del Golan, perché dall'inizio del conflitto nel Sud, Hezbollah non ha attaccato luoghi civili, ma solo postazioni militari". Quindi le vittime potrebbero essere conseguenza di un attacco "di un'altra organizzazione, di un errore israeliano o di un errore di Hezbollah", motivo per cui Habib chiesto un'indagine internazionale o la convocazione del Comitato tripartito di Unifil per chiarire quanto accaduto. Il capo della diplomazia di Beirut ha poi avvertito che "un attacco di Israele al Libano condurrà a un deterioramento della situazione nella regione ed allo scoppio di una guerra regionale".

Lavrov: Netanyahu non può sradicare completamente Hamas

"Non si vede ancora alcuna prospettiva per la fine di questo spargimento di sangue. Israele, attraverso il primo ministro Benjamin Netanyahu, ha detto, in risposta alle richieste di cessate il fuoco, che non si fermerà finché non avrà eliminato completamente Hamas.
Secondo me e molti dei miei colleghi, è irrealistico il compito di sradicare l'organizzazione esistente, che ha sufficienti capacità e sufficiente sostegno, anche nel mondo musulmano". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, parlando alla fine della sua missione in Malesia. "Alcuni Paesi arabi, l'Egitto e il Qatar, stanno lavorando con gli americani, e tengono anche alcuni incontri con gli israeliani. Secondo me, non è molto positivo - ha aggiunto secondo quanto riporta la Tass - che i palestinesi siano esclusi dagli incontri volti a determinare il loro futuro. A questo proposito, continueremo a contribuire a ripristinare l'unità palestinese". Lavrov ha sottolineato che alcuni Paesi stanno cercando di elaborare nuove proposte di compromesso che chiedano la fine della violenza passo dopo passo, "dato che Israele rifiuta un cessate il fuoco immediato".

Trump: con me presidente l’attacco a Majdal Shmas non ci sarebbe mai stato

"Questo attacco a Israele non può essere dimenticato. Questo attacco, come quello del 7 ottobre o la guerra tra Ucraina e Russia, non sarebbe mai avvenuto se io fossi stato presidente", ha dichiarato il candidato repubblicano alla Casa Bianca sul suo social network, Truth Social riferendosi al razzo caduto sul campo da calcio in Golan. Secondo Trump, che due giorni fa in Florida ha incontrato il premier israeliano Benjamin Netanyahu, questo episodio "passerà alla storia come un altro momento creato da un presidente e un vicepresidente degli Stati Uniti deboli e inefficaci" e ha incolpato "l'incompetente amministrazione Biden-Harris" per il "momento attuale, terribile e pericoloso per il mondo". "Questa situazione non potrà che peggiorare - ha concluso - Bisogna cambiare rapidamente per ripristinare la forza, il rispetto e il potere del Paese" e rendere "l'America di nuovo grande".

(Pap/Adnkronos)

ISSN 2465 - 1222
28-LUG-24 10:23

Iran avverte su conseguenze 'nuovo avventurismo israeliano'

Il portavoce del ministero iraniano degli Esteri, Nasser Kanani, ha messo in guardia sulle conseguenze di "qualsiasi nuovo avventurismo di Israele in Libano, con il pretesto di rappresaglia per gli attacchi missilistici sulle alture del Golan".

Media: capo Mossad a Roma per vertice su Gaza

Il capo del Mossad David Barnea è giunto questa mattina a Roma per partecipare a un vertice sui negoziati per un cessate il fuoco a Gaza e il rilascio degli ostaggi. Lo riferisce il sito israeliano Ynet. A Roma Barnea vedrà il direttore della Cia William Burns, il premier del Qatar Mohammed Al-Thani e il capo dell'intelligence egiziana, Abbas Kamal. In discussione la proposta "aggiornata" di Israele a Hamas.

A Majdal Shams resi noti i nomi delle giovani vittime

A Majdal Shams questa mattina sono stati resi noti i nomi di 11 dei 12 bambini e ragazzi uccisi da un razzo lanciato dal Libano che ha colpito il campo di calcio dove si stavano allenando nell'insediamento druso nel Golan settentrionale. Verranno sepolti questa mattina nell'insediamento. Ynet pubblica le foto delle giovani vittime, sono tre bambine e otto tra bambini e adolescenti.
I feriti sono almeno quaranta.

Fonti Hezbollah: “Ora ci aspettiamo un pesante attacco”

"Ora ci aspettiamo un pesante attacco", hanno dichiarato fonti di Hezbollah dopo la strage di Majdal Shams a un'agenzia di stampa tedesca, ripresa dalle tv israeliane.

“Usa d'accordo con Israele, Hezbollah dietro l'attacco a Majdal”

Funzionari dell'intelligence statunitense sarebbero d'accordo con la valutazione delle forze di difesa israeliane (Idf) secondo cui il razzo che ha colpito Majdal Shams, uccidendo 12 persone e ferendone altre decine, è stato lanciato da Hezbollah, nonostante il gruppo islamico sostenuto dall'Iran insista nel dire che non ha nulla a che fare con l'attacco. Parlando con l'Ap, una fonte vicina ai funzionari dell'intelligence statunitense ha dichiarato di non avere dubbi sul fatto che Hezbollah sia responsabile dell'attacco sulle alture del Golan, ma che non è chiaro se il gruppo terroristico avesse intenzione di colpire l'obiettivo o se si sia trattato di un errore.

Netanyahu partito dagli Usa nella notte per Israele

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu è partito durante la notte, alle due ora italiane, dalla base aerea di Andrews a Washington per tornare in Israele. In anticipo rispetto al rientro previsto in seguito all'attacco missilistico che ha colpito ieri la cittadina druso-israeliana di Majdal Shams provocando la morte di 12 persone tra bambini e ragazzi e decine di feriti. Lo riferiscono i media Usa. La tv israeliana Kan ha riferito che il premier Netanyahu atterrerà in Israele nel primo pomeriggio e convocherà il gabinetto di sicurezza per le 16 ora locale.

Idf: attaccati obiettivi Hezbollah in tutto il Libano

Aerei da combattimento israeliani hanno attaccato nella notte "una serie di obiettivi dell'organizzazione terroristica Hezbollah in tutto il Libano". Lo confermano le forze armate israeliane (Idf), in un post su X in cui si spiega che "tra gli obiettivi attaccati nel Libano profondo e meridionale, le infrastrutture terroristiche nelle aree di Shabriha, Burj a-Shamali, Bakàa, Kfar Kila, Rab a-Taltin, al-Khyam e Tir Harfa.

Media Israele: presa di mira l'area di Chebaa nel sul de Libano

Le forze di difesa israeliane (Idf) hanno preso di mira nella notte l'area di Chebaa nel Libano meridionale, la stessa dalla quale - secondo l'Idf - è stato lanciato ieri il razzo verso Majdal Shams che ha provocato almeno 12 morti: lo riporta il Times of Israel, che cita la Radio dell'Esercito israeliano.

Morto il soldato israeliano ferito a Rafah

Un soldato israeliano rimasto gravemente ferito la scorsa settimana a Rafah, nella striscia di Gaza meridionale, è morto nel fine settimana a causa delle ferite riportate, ha annunciato l'esercito. Il soldato ucciso è il sergente Yonatan Aharon Greenblatt, 21 anni. Greenblatt era stato colpito da un proiettile anticarro sparato contro un edificio in cui si trovava a Rafah il 20 luglio ed era stato trasportato in ospedale in condizioni critiche. Con la sua morte sale a 331 il numero delle vittime israeliane nell'offensiva terrestre contro Hamas a Gaza e nelle operazioni militari lungo il confine con la Striscia.

Attacco aereo Israele nel Libano meridionale: colpite cinque città

Aerei da combattimento israeliani hanno colpito almeno cinque città e villaggi nel sud del Libano, riferisce il canale televisivo libanese Al-Manar. Gli aerei da guerra israeliani "hanno effettuato attacchi aerei sulle città di El-Khiyam e Kfar Qila nel Libano meridionale", così come "alla periferia delle città di Abbasiya e Burj al-Shimali nel distretto di Tiro". Inoltre, secondo il canale televisivo, un missile è stato lanciato contro il villaggio di Tair Kharfa.

Ambasciatore Iran: “No all’allargamento della guerra in Libano”

L'Iran non si aspetta e non vuole un'espansione delle operazioni militari in Libano e nella regione. Lo sottolinea l'ambasciatore iraniano a Beirut Mojtaba Amani su X, sottolineando che "Nonostante lo spettacolo messo in scena dal regime sionista poche ore fa, i 'tre no' riassumono ancora la nostra posizione riguardo alla minaccia dell'espansione militare in Libano e nella regione", ha scritto l'ambasciatore. che ha elencato: "In primo luogo, non ci aspettiamo che la guerra si espanda e crediamo che le possibilità che ciò accada siano molto piccole a causa degli equilibri di potere imposti. In secondo luogo, non lo vogliamo, perchè la Repubblica islamica dell'Iran si sforza sempre di ridurre le tensioni nella regione. In terzo luogo "Non abbiamo paura di questo in ogni senso della parola, e i nostri nemici possono immaginare di cosa siamo capaci con la nostra forza, le nostre capacità, difendendo il movimento di resistenza libanese", ha aggiunto Amani.

Idf: risposta Israele contro Hezbollah sarà "molto significativa"

L'attacco mortale a una città drusa, con almeno 12 vittime, da parte di Hezbollah incontrerà una risposta "molto, molto significativa" da parte di Israele. Lo ha detto il capo di stato maggiore dell'Idf, le forze di difesa israeliane, tenente generale Herzi Halevi, in visita a Majdal Shams. "Colpiremo duramente Hezbollah", ha promesso il generale, aggiungendo che il gruppo terroristico con sede in Libano "non fa distinzione tra uccidere drusi o ebrei".

Media, attacco aereo Israele nel Libano meridionale

I media libanesi riportano la notizia di un attacco aereo israeliano nel Libano meridionale, in risposta al mortale attacco missilistico di Hezbollah contro la città drusa di Majdal Shams. Secondo quanto riferito, gli attacchi sarebbero stati effettuati nella città di Burj el-Shemali, a circa tre chilometri da Tiro. Gli utenti dei social media pubblicano filmati di quelli che vengono ritenuti gli attacchi aerei israeliani. Non ci sono commenti immediati da parte delle forze armate israeliane.

Ministro israeliano: “Il Libano dovrebbe bruciare”

Il ministro dell'Energia israeliano, Eli Cohen, ha dichiarato che "il Libano dovrebbe bruciare" dopo l'attentato che ha ucciso 12 giovani nella cittadina druso-israeliana di Majdal Shams, nelle alture occupate del Golan nel nord del Paese. "Dobbiamo intraprendere un'azione significativa nel nord, che avrà un prezzo pesante per il Libano e per Hezbollah", ha affermato Cohen su X. "Quale crudele organizzazione terroristica spara a dei bambini che giocano?", si è chiesto, prima di porgere le sue condoglianze a tutti coloro che "hanno perso i loro cari".

Netanyahu: “La strage non passerà in silenzio”

Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha dichiarato di essere rimasto "scioccato" nel vedere l'attacco di Hezbollah a Majdal Shams, scrive il Times of Israel. "Tra gli assassinati c'erano dei bambini piccoli che giocavano a calcio", ha detto in una dichiarazione video, "e altri sono stati assassinati. Abbiamo tutti il cuore spezzato da queste immagini". "Abbracciamo le famiglie, abbracciamo l'intera comunità drusa in questo momento difficile, che è anche il nostro momento difficile", afferma. Netanyahu promette che Israele "non lascerà che questo passi in silenzio". Secondo un membro del suo entourage, il primo ministro Benjamin Netanyahu dovrebbe rientrare in Israele a mezzogiorno.

Idf: il razzo sul Golan era di fabbricazione iraniana

Il portavoce dell'Idf, ammiraglio Daniel Hagari, ha detto mattina che il razzo lanciato contro Majdal Shams era un razzo Falaq 1 di produzione iraniana, la cui testata trasporta oltre 50 chili di esplosivo: lo scrive il Jerusalem Post. Hagari ha affermato che un tale razzo è solo nelle mani di Hezbollah, aggiungendo che il gruppo terroristico aveva "effettuato il lancio dall'area di Chebaa in Libano". Hagari ha anche nominato il comandante di Hezbollah che ha guidato il fuoco come "Ali Muhammad Yihye".

Idf: “Identificato comandante Hezbollah dietro attacco in Golan, diretto diretto da Ali Muhammad Yahya”

Il colonnello Avichay Adraee, portavoce in lingua araba dell'Idf, ha dichiarato che l'attacco a Majdal Shams è stato diretto da Ali Muhammad Yahya, comandante di un sito di lancio di razzi nell'area di Chebaa nel Libano meridionale. Lo riporta il Times of Israel. "Nonostante i suoi tentativi di negare, Hezbollah è responsabile del massacro a Majdal Shams e dell'uccisione di bambini e ragazzi sul campo di calcio", ha ribadito Adraee.

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