Governo Libano: “Tre morti e 74 feriti, si cercano dispersi”
Il ministero della Salute libanese ha dichiarato che tre persone, tra cui due bambini, sono state uccise in un attacco israeliano alla periferia meridionale di Beirut che ha provocato anche 74 feriti, aggiornando un precedente bilancio. Il "bilancio non definitivo dell'aggressione israeliana alla periferia sud di Beirut è di tre martiri, tra cui una donna, una bambina e un bambino", ha dichiarato il ministero, aggiungendo che 74 persone sono state ferite, "mentre continua la ricerca dei dispersi sotto le macerie".
Harris: “Israele ha il diritto di difendersi da Hezbollah”
"Israele ha il diritto di difendersi, e sostengo inequivocabilmente il diritto di Israele a rimanere sicura e a difendere la sicurezza di Israele": lo ha detto Kamala Harris avvicinandosi ai reporter appena sbarcata ad Atlanta per commentare quanto accaduto nelle ultime in Medio Oriente. "Quello che sappiamo, in particolare, è che ha il diritto di difendersi da organizzazione terroristiche, qual è esattamente Hezbollah. Ma, detto questo, dobbiamo ancora lavorare a una soluzione diplomatica per porre fine a questi attacchi, e continueremo a farlo", ha aggiunto.
Israele: “Comandante di Hezbollah Shukr ucciso a Beirut”
L'esercito israeliano ha reso noto che l'alto comandante di Hezbollah Fuad Shukr è stato ucciso in un attacco aereo a Beirut. In una dichiarazione, le forze di difesa israeliane (Idf) hanno detto che Shukr, noto anche come Hajj Mohsin, è il comandante di Hezbollah più anziano ucciso da Israele. Shukr faceva parte del Consiglio della Jihad, il massimo organo militare della milizia sciita sostenuta dall'Iran, ed era considerato il capo della sua divisione strategica.
L'Idf ha spiegato che dopo l'attacco di Hamas del 7 ottobre, Shukr ha gestito gli attacchi di Hezbollah contro Israele, tra cui la strage di Majdal Shams. E ha aggiunto che era "responsabile della maggior parte degli armamenti più avanzati di Hezbollah, tra cui missili a guida di precisione, missili da crociera, missili antinave, razzi a lungo raggio e droni", oltre che "dell'accumulo di forze, della pianificazione e dell'esecuzione di attacchi terroristici contro lo Stato di Israele".
Funzionario Israele: “Nessun'altra operazione per ora”
Un alto funzionario israeliano ha dichiarato a Bloomberg che "non ci si deve aspettare alcuna ulteriore attività militare in questo momento" dopo l'attacco delle Idf a Beirut.
Al Arabiya, Fuad Shukr ucciso nel raid israeliano a Beirut
Fuad Shukr, l'alto comandante di Hezbollah preso di mira nel raid israeliano nel sud di Beirut, è stato ucciso. Lo riferiscono fonti citate da Al Arabiya e dalla tv saudita al Adht. Fonti di Hezbollah citate in precedenza dalla France Presse avevano affermato invece che Shukr era sopravvissuto all'attacco.
Cnn, Israele ha informato gli Usa prima del raid su Beirut
Israele ha informato gli Stati Uniti prima dell'attacco a una roccaforte di Hezbollah nel sud di Beirut di oggi. Lo scrive la Cnn citando una fonte vicina al dossier. La fonte ha detto che l'informazione è stata trasmessa da Israele tramite i canali di sicurezza, ma non ha indicato quando è stata data.
M.O.: Gallant, Hezbollah ha superato la linea rossa
"Hezbollah ha oltrepassato la linea rossa": così il ministro della Difesa israeliano, Yoav gallant, su X, dopo il raid a Beirut contro un alto comandante del gruppo sciita filo-iraniano ritenuto responsabile dell'attacco missilistico costato la vita a 12 bambini nel Golan sabato scorso.
Raid israeliano su Beirut, colpito Shukr, consigliere militare del capo di Hezbollah Nasrallah
L'attacco israeliano a Beirut ha preso di mira Fouad Shukr, consigliere militare del leader di Hezbollah Hassan Nasrallah e nella lista dei sanzionati Usa. Lo riportano i media regionali.
Hezbollah lancia decine di razzi contro il Nord d'Israele
Mentre a Beirut una forte esplosione ha colpito il sobborgo di Dàaheh, roccaforte di Hezbollah, i miliziani sciiti del partito di Dio si sono assunti la responsabilità di un nuovo attacco in territorio israeliano: dozzine di razzi Katyusha sono stati lanciati verso il nord di Israele, riferiscono i media arabi.
Le prime immagini dell’esplosione a Sud di Beirut
Le ha pubblicate il quotidiano L’Orient Le Jour
Esplosioni a Sud di Beirut, Reuters: colpito un comandante di Hezbollah
Due esplosioni sono state udite a Beirut, nelle vicinanze del Consiglio della Shura di Hezbollah, nella zona sud della capitale libanese. Lo riporta al-Arabiya. Conferma di esplosioni sono arrivate anche dall'emittente Al-Mayadeen legata a Hezbollah. Secondo la Reuters l’attacco nel sobborgo meridionale di Beirut avrebbe preso di mira un comandante senior di Hezbollah
Idf: “I corpi di alcuni ostaggi non saranno mai ritrovati”
Dopo le recenti operazioni di recupero, le Forze di difesa israeliane sono arrivate a comprendere che esiste la possibilità che i corpi di alcuni ostaggi rapiti da Hamas il 7 ottobre non vengano mai più ritrovati. Lo ha appreso il Times of Israel. La valutazione arriva mentre 111 dei 215 ostaggi rimangono a Gaza, ormai da quasi 300 giorni, compresi i corpi di 39 morti confermati dall'Idf.
No di Hezbollah alle diplomazie: “Se Israele attacca, rispondiamo”
Secondo fonti di media internazionali, Hezbollah ha respinto le richieste degli inviati di numerosi Paesi, con in testa gli Usa, di astenersi dal rispondere a un eventuale attacco israeliano come rappresaglia per i 12 bambini e adolescenti uccisi da un razzo lanciato dal Libano sabato scorso sul villaggio druso di Majdal Shams, nel Golan settentrionale.
Missili dal Libano su un kibbutz, ucciso 30enne israeliano
Un uomo di 30 anni è morto in seguito alle ferite riportate nel lancio di razzi dal Libano sul kibbutz Ha Goshrim, nel nord di Israele. Secondo l'esercito, nell'attacco sono stati lanciati 10 razzi dal Libano, la maggior parte dei quali è stata intercettata dall'Iron Dome. L'Idf ha fatto sapere che sta bombardando il sito di lancio con l'artiglieria
Hamas: “Operazione Israele a Khan Younis ha ucciso 300 persone”
Circa 300 palestinesi sono stati uccisi nell'operazione israeliana a Khan Younis e dintorni, conclusasi oggi dopo otto giorni. "Dall'inizio dell'invasione terrestre israeliana della parte orientale della provincia di Khan Younis, la difesa civile e le squadre mediche hanno recuperato circa 300 corpi di martiri, molti dei quali in decomposizione", ha dichiarato il portavoce dell'agenzia di difesa civile di Gaza Mahmud Bassal. Le forze armate israeliane hanno riferito di aver "eliminato nell'ultima settimana nella zona oltre 150 terroristi, smantellato tunnel terroristici, depositi di armi e infrastrutture terroristiche e localizzato armi"
Israele: l’esercito si ritira da Khan Younis
L’esercito israeliano ha comunicato che la 98a divisione delle Idf si è ritirata da Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, dopo poco più di una settimana. L’Ide afferma che durante l’operazione i militari hanno ucciso oltre 150 terroristi, demolito tunnel e altri siti utilizzati da Hamas e recuperato i corpi di cinque ostaggi. Lo riporta il Times of Israel. Dopo il ritiro i palestinesi sfollati sono tornati a piedi nelle aree distrutte dall'operazione militare
Austin: “Lo scontro Israele-Hezbollah non è inevitabile”
"Non credo che uno scontro tra Israele e Hezbollah sia inevitabile": così il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Lloyd Austin, a Manila con il segretario di Stato Blinken. Washington, ha aggiunto, "vorrebbe vedere le cose risolte in modo diplomatico".
Idf: ucciso membro Hezbollah in raid in sud Libano nella notte
L'esercito israeliano (Idf) ha riferito di avere effettuato nella notte una serie di attacchi nel sud del Libano e che in queti è stato ucciso un operativo di Hezbollah nell'area di Beit Lif. L'Idf ha fatto sapere che per i raid sono stati usati droni, jet da combattimento e artiglieria in 7 aree oltre il confine. Negli attacchi, sempre secondo l'Idf, sono anche stati distrutti un deposito di armi, infrastrutture, basi militari e lanciatori utilizzati da Hezbollah.
Gallant: “Si indaghi su azioni di Ben Gvir in assalto a basi Idf”
Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha chiesto al premier Benyamin Netanyahu di indagare se il ministro della Sicurezza nazionale e leader dell'ultradestra Itamar Ben Gvir abbia ordinato alla polizia di non bloccare i rivoltosi nelle basi delle forze di difesa (Idf) di Sde Teiman e Beit Lid, dove sono stati arrestati e poi trasferiti nove soldati per presunti abusi sessuali ai danni di un detenuto di Hamas. Lo riportano i media israeliani. Gallant ha inviato una lettera al primo ministro: "Vi invito ad agire con mano pesante contro i membri della coalizione che hanno preso parte ai disordini e ad ordinare un'indagine per verificare se il ministro della Sicurezza nazionale abbia impedito o ritardato la risposta della polizia ai violenti incidenti a cui hanno preso parte membri del suo partito", scrive Gallant nella missiva che è stata resa pubblica.
Gallant afferma che gli eventi di ieri nelle due basi sono un "danno grave alla sicurezza del paese e all'autorità del governo che esiste grazie all'Idf". (ANSA).
Gran Bretagna esorta cittadini a lasciare il Libano
Il governo britannico ha invitato i suoi cittadini a lasciare il Libano e a non recarsi nel Paese a causa delle crescenti tensioni in Medio Oriente. Lo ha affermato il ministro degli Affari Esteri, David Lammy. Si tratta di una situazione molto instabile, motivo per cui il personale del Ministero degli Esteri lavora 24 ore su 24 per contribuire a "garantire la sicurezza dei cittadini" del Regno Unito, ha indicato il capo della diplomazia britannica su X. Il ministero ha avvertito nei suoi avvisi di viaggio che la crisi nella regione potrebbe aggravarsi. "E' necessario disporre di un piano di emergenza personale che non dipenda dal governo del Regno Unito. Ciò potrebbe includere la possibilità di partire rapidamente", si legge.
Katz: 'Nasrallah un assassino di bambini, agisce per conto Iran'
"Nasrallah è un assassino di bambini che agisce per conto dell'Iran per diffondere il terrore nella regione. Dobbiamo fermarli ora, prima che sia troppo tardi". Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri israeliano, Israel Katz, riferendosi al leader di Hezbollah.
Idf: Nove soldati israeliani arrestati per abusi su un detenuto palestinese
Nove soldati sospettati di abusi su un detenuto palestinese sono stati arrestati dagli ufficiali della polizia militare presso il centro di detenzione di Sde Teiman, una base militare israeliana situata nel deserto del Negev. Lo rende noto l'Idf, aggiungendo che i militari sono stati portati via per essere interrogati. Secondo una fonte della sicurezza, il detenuto è stato portato in ospedale con gravi ferite ad una parte intima del corpo, ferite che lo hanno lasciato senza la capacità di camminare. Il giornale Haaretz scrive che ci sarebbe stato uno scontro tra il personale della polizia militare e alcuni dei soldati, che si erano rifiutati di seguire gli agenti e si erano barricati nella struttura. Secondo quanto riferito, alcuni soldati hanno spruzzato spray al peperoncino sul personale militare giunto nel centro di detenzione per arrestare i sospetti.
Un altro soldato ha detto: "La polizia militare è venuta ad arrestarci perché siamo responsabili dei terroristi della Nukhba (la forza militare d'elite di Hamas). Ogni israeliano dovrebbe scendere in strada per noi, non sono pronto per questa vergogna, per il fatto che mi stanno arrestando. Ho dato la mia vita per il mio paese". Secondo le testimonianze ottenute da Haaretz, membri dell'unità a cui appartengono i soldati arrestati sono stati coinvolti in diversi incidenti violenti negli ultimi mesi. Un soldato che ha prestato servizio a Sde Teiman ha detto che l'unità ha usato violenza nei confronti dei detenuti, dicendo che "in un'occasione hanno detto a tutti di sdraiarsi sul pavimento e hanno immediatamente lanciato una granata stordente al centro della cella, poi li hanno presi violentemente a calci". Altri testimoni hanno riferito al quotidiano israeliano che i soldati occasionalmente prendevano da parte i detenuti e "li maltrattavano, picchiandoli con mazze" e rompendo denti e costole
Autorità Gaza dichiarano epidemia poliomielite nella Striscia
Il ministero della Salute di Gaza, gestito da Hamas, ha dichiarato un'epidemia di poliomielite nell'enclave assediata e bombardata. In una dichiarazione su Telegram, ha sottolineato che la situazione "rappresenta una minaccia per la salute dei residenti di Gaza e dei Paesi limitrofi" e l'ha definita una "battuta d'arresto" per il programma globale di eradicazione della polio, incolpando l'offensiva militare israeliana della situazione. Lo riporta Al Jazeera. Il ministero ha chiesto un "intervento immediato per porre fine all'aggressione e trovare soluzioni radicali" ai problemi di mancanza di acqua potabile e di igiene personale, di reti fognarie danneggiate e di rimozione di tonnellate di spazzatura e rifiuti solidi.
Gb invita connazionali a lasciare il Libano
Il Regno Unito ha invitato i cittadini britannici a non recarsi in Libano e a lasciare il Paese dei Cedri alla luce della fortissima tensione tra Israele ed Hezbollah dopo che sabato scorso un razzo ha centrato un campo da calcio in un villaggio druso nelle Alture del Golan, uccidendo 12 tra bambini e adolescenti. Lo Stato ebraico ha promesso una risposta severa e le diplomazie sono al lavoro per scongiurare una guerra su vasta scala.
Ufficio di Netanyahu: “È Hamas ad impedire accordo su Gaza”
Ad impedire l'accordo per Gaza è "la leadership di Hamas. Israele non ha modificato né aggiunto alcuna condizione nello schema". Lo ha detto l'ufficio del premier in risposta alla denuncia di Hamas che ha accusato Benyamin Netanyahu di ritardare l'intesa. "Al contrario, fino a questo momento Hamas è stata quella che ha chiesto 29 modifiche e non ha risposto allo schema originale".
"Israele mantiene i suoi principi secondo lo schema originale: massimizzare il numero di rapiti vivi, controllare l'asse Filadelfia e impedire il passaggio di terroristi e dell'Idf nel nord di Gaza".
Katz chiede alla Nato espulsione della Turchia
Il ministro degli Esteri israeliano, Israel Katz, ha chiesto l'espulsione della Turchia dalla Nato. "Alla luce delle minacce del presidente turco Erdogan di invadere Israele e della sua pericolosa retorica, il ministro degli Esteri Israel Katz ha incaricato i diplomatici di impegnarsi urgentemente con tutti i membri della Nato, chiedendo la condanna della Turchia e la sua espulsione dall'alleanza regionale", ha affermato il ministero degli Esteri.