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Guerra Israele - Hamas, le notizie di oggi. Israele: “Attacco aereo mirato su Beirut”. Ucciso il comandante di Hezbollah Ibrahim Aqil. In tutto 14 morti e 66 feriti

Guerra Israele - Hamas, le notizie di oggi. Israele: “Attacco aereo mirato su Beirut”. Ucciso il comandante di Hezbollah Ibrahim Aqil. In tutto 14 morti e 66 feriti
Il movimento libanese conferma che tra le vittime c’è il capo delle forze di élite, numero due di Fuad Shukr: era ricercato dagli Usa per l’attentato dell’83 alla caserma dei marines
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Attacco aereo di Israele sulla periferia di Beirut, roccaforte di Hezbollah. Nel mirino Ibrahim Aqil, capo delle forze di élite del movimento e ricercato dagli Usa per l’attentato alla caserma dei marines nell ‘83. E' stata pianificata per almeno 15 anni l'operazione, imputata a Israele, che ha portato all'esplosione di cercapersone e walkie talkie in dotazione di Hezbollah in Libano. E' quanto ha riferito la ABC News, citando una fonte dell'intelligence

Punti chiave

Israele all'Onu: “Faremo di tutto per proteggerci”

L'ambasciatore israeliano all'Onu Danny Danon riguardo all'escalation tra lo Stato ebraico e Libano ha avvertito che "se non si troverà una soluzione diplomatica, Israele dovrà adottare tutte le misure necessarie per proteggere i suoi cittadini e consentire ai residenti del nord di tornare alle loro case".

Onu: “Esplosione dei cercapersone forse crimine guerra”

Le Nazioni Unite hanno denunciato l'esplosione di ordigni portatili utilizzati dai membri del gruppo terroristico Hezbollah in Libano all'inizio di questa settimana, affermando che l'attacco ha violato il diritto internazionale e potrebbe costituire un crimine di guerra. "Il diritto internazionale umanitario proibisce l'uso di trappole esplosive sotto forma di oggetti portatili apparentemente innocui", ha dichiarato al Consiglio di sicurezza l'Alto Commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite, Volker Turk, aggiungendo che "commettere atti di violenza volti a diffondere il terrore tra i civili è un crimine di guerra". In un attacco apparentemente coordinato martedì scorso, i cercapersone col marchio 'Gold Apollo' usati da Hezbollah sono esplosi in tutto il Libano, uccidendo 12 persone e ferendone circa 3.000. Un giorno dopo, delle radio portatili sono esplose, uccidendo 25 persone e ferendone almeno 650. Hezbollah e il suo sostenitore, l'Iran, hanno attribuito la responsabilità delle detonazioni a Israele, sebbene il Paese sia rimasto in silenzio sulla questione. Gli ordigni hanno colpito i lavoratori delle istituzioni di Hezbollah, comprese le sue agenzie sanitarie e mediatiche, così come i suoi combattenti. Non è chiaro quanti civili senza legami con Hezbollah siano rimasti feriti.

Libano, salgono a 14 i morti nell’attacco israeliano a Beirut

È salito a quattordici morti il bilancio delle vittime nell'attacco israeliano nel quartiere del Dahieh, alla periferia sud di Beirut. Lo ha affermato il ministero della Sanità libanese, come riporta la testata L'Orient-Le Jour.

Macron a Netanyahu: “Spingi la regione verso la guerra”

Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha parlato con il primo ministro Benjamin Netanyahu dell'escalation in Libano. Nella loro discussione, Macron ha accusato Israele di spingere la regione verso la guerra. Netanyahu ha risposto che, invece di fare pressione su Israele, è tempo che la Francia aumenti la pressione su Hezbollah. Un funzionario politico francese ha affermato che la Francia ritiene che i recenti sviluppi della sicurezza in Libano abbiano ulteriormente aumentato le possibilità di guerra, mentre sono convinti che esista ancora una soluzione diplomatica.(

Due camion di aiuti italiani entrati ieri notte a Gaza

Dopo settimane di attesa altri due camion di aiuti italiani sono entrati ieri notte a Gaza: sono aiuti alimentari organizzati dall'iniziativa 'Food for Gaza' e affidati in Giordania alla Jordan Hashemite Charity Organization (JHCO). Gli aiuti italiani, consistenti in poco più di 49 tonnellate di alimenti per un totale di 72 pallet, includono riso, pasta, sale, legumi ed altri generi alimentari che verranno distribuiti alla popolazione civile palestinese per contribuire a contrastare l'insicurezza alimentare. A renderlo noto è la Farnesina.

Portavoce Idf: “Non miriamo a escalation più ampia”

Le forze armate israeliane non mirano ad aumentare le tensioni nella regione dopo aver effettuato un attacco aereo a Beirut in cui è morto un comandante di spicco di Hezbollah. "Non puntiamo a un'escalation generalizzata nella regione. Stiamo operando in linea con gli obiettivi definiti della guerra e continueremo a farlo", ha affermato il portavoce dell'Idf, il contrammiraglio Daniel Hagari.

Libano, 12 morti e 66 feriti nel raid di Beirut

Sono dodici le persone uccise nel raid israeliano nella periferia sud di Beirut. Lo riporta il ministero della Sanità libanese che parla anche di 66 feriti, "di cui nove in condizioni critiche". Israele afferma di aver eliminato una decina di comandanti di Hezbollah, compreso il capo di un'unità d'èlite.

Idf: “I capi di Hezbollah uccisi preparavano un’invasione”

Il portavoce delle Forze di difesa israeliane (Idf) ha dichiarato che circa 10 comandanti di alto rango di Hezbollah sono stati uccisi, insieme a Ibrahim Aqil, nell'attacco aereo israeliano nel Sud di Beirut. Il contrammiraglio Daniel Hagari, in una conferenza stampa, ha dichiarato che Aqil e altri membri di spicco dell'unità d'èlite delle forze speciali Radwan di Hezbollah si erano radunati sottoterra quando sono stati presi di mira e uccisi.
Secondo il Times of Israel , Hagari ha affermato che gli individui presi di mira nell'attacco israeliano erano "i comandanti che hanno elaborato e guidato il piano del gruppo terroristico Hezbollah, per attaccare il territorio settentrionale dello Stato di Israele". Il portavoce dell'Idf ha affermato che, come parte di questa invasione, Hezbollah "intendeva fare irruzione nel territorio israeliano, occupare le comunità della Galilea e assassinare e rapire cittadini israeliani, in modo simile a quanto fatto da Hamas il 7 ottobre".

Idf: “Almeno 10 comandanti di Hezbollah uccisi con Aqil”

Il portavoce dell'esercito israeliano ha dichiarato in conferenza stampa che almeno 10 comandanti di Hezbollah sono stati uccisi con Ibrahim Aqil oggi a Beirut.

Idf: “Aqil era l’artefice del piano per occupare la Galilea”

"Aqil e in comandanti eliminati erano tra gli artefici del piano per l'occupazione della Galilea: Hezbollah prevedeva di razziare il territorio israeliano, occupare gli insediamenti del nord, e assassinare innocenti". Lo ha detto il portavoce dell'esercito Daniel Hagari.

Ibrahim Aqil era stato dimesso oggi dopo l’esplosione del cercapersone

Ibrahim Aqil era stato dimesso oggi dall'ospedale dopo essere rimasto ferito dall'esplosione del suo cercapersone. Lo riporta Haaretz. Secondo i media internazionali, altri membri dell'unità d'élite Radwan di Hezbollah sono stati uccisi insieme al comandante dell'unità di élite mentre stavano tenendo una riunione.

Libano, 8 morti e 59 feriti in raid di Israele su Beirut

Si è aggravato a 8 morti il bilancio del raid israeliano di oggi nella periferia sud di Beirut. Lo riferisce il ministero della Sanità libanese. Il quotidiano locale L'Orient-Le Jour riporta anche che gli ospedali libanesi hanno finora ricoverato 59 feriti, 8 dei quali in condizioni critiche.

Hezbollah: “Colpita la base dei servizi segreti israeliani”

L'Hezbollah libanese ha dichiarato di aver lanciato una serie di razzi Katyusha contro una base dell'intelligence israeliana, accusata di essere all'origine di "assassinii", dopo che un raid aereo israeliano ha ucciso un alto dirigente del gruppo filo-iraniano. In un comunicato, Hezbollah ha affermato che i suoi combattenti hanno preso di mira "il principale quartier generale dell'intelligence nella regione settentrionale (di Israele), responsabile degli assassinii (...) con salve di razzi Katyusha", aggiungendo che si trattava di una "risposta agli attacchi del nemico israeliano" sul Libano meridionale.

Usa: “Il video dei soldati israeliani che spingono dei cadaveri da un tetto è profondamente inquietante”

Il video di soldati israeliani che spingono tre cadaveri giù dal tetto in Cisgiordania è "profondamente inquietante". Lo ha detto il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale americana John Kirby sottolineando che "se sarà confermata la veridicità del filmato servirà un'indagine accurata".

Cisgiordania, soldati israeliani gettano giù da un tetto i corpi di quattro palestinesi dopo uno scontro a fuoco

Hezbollah conferma: “La vittima del raid è il comandante Ibrahim Aqil”

Una fonte vicina a Hezbollah ha confermato all'agenzia Afp che Ibrahim Aqil, "comandante della Forza Radwan" è stato ucciso nei raid israeliani su Beirut. "L'attacco aereo israeliano ha ucciso il comandante della Forza Radwan Ibrahim Aqil, il secondo in comando della sua forza armata dopo Fuad Shukr", ha detto la fonte. L'attacco di oggi è il terzo attribuito o rivendicato da Israele nella periferia meridionale di Beirut da ottobre, quando Hezbollah ha iniziato scontri transfrontalieri con Israele a sostegno dei militanti palestinesi Hamas sulla guerra di Gaza.

Netanyahu accorcia il viaggio negli Usa per la crisi con il Libano

Benjamin Netanyahu accorcerà il suo prossimo viaggio negli Stati Uniti di un giorno alla luce della situazione di sicurezza in corso nel Nord di Israele. Lo ha reso noto l'ufficio del primo ministro citato dal Times of Israel. La sua visita durerà ora quattro giorni, invece dei cinque previsti, e partirà da Israele mercoledì 25 settembre. Pronuncerà il suo discorso all'Assemblea generale delle Nazioni Unite venerdì mattina, 27 settembre.

Beirut: 3 morti e 17 feriti nel raid di Israele

L'attacco israeliano nella periferia Sud di Beirut, nel quartiere Dahieh, ha ucciso 3 persone e ne ha ferite 17. Lo afferma un rapporto preliminare del ministero della Sanità libanese. Lo riporta la testata L'Orient-Le Jour.

Una fonte vicina a Hezbollah: ucciso il capo delle unità di éilte Ibrahim Aqil

Una fonte vicina a Hezbollah ha detto che il leader della forza Al-Radwan, l'unità d'élite della formazione libanese filo-iraniana, è stato ucciso nell'attacco israeliano alla periferia Sud di Beirut. "L'attacco israeliano ha preso di mira il leader delle forze Al-Radwan, Ibrahim Aqil, che è stato ucciso", ha aggiunto la fonte.

Fonti: un altro obiettivo de raid era il numero due di Hezbollah

Media libanesi affermano che un biettivo del raid aereo israeliano sulla periferia Sud di Beirut potrebbe essere Naim Qassem, numero due di Hezbollah. Qassem non ha un ruolo politico rilevante all'interno del Partito di Dio ma è una figura di rappresentanza pubblica visto che il leader, Hasan Nasrallah, è da anni nascosto in località segreta.

I media: l’obiettivo del raid era Ibrahim Aqil, ricercato dagli Usa per l’attentato alla caserma dei marines nell’83

"Uno degli obiettivi dell'attacco israeliano a Beirut era il comandante di Hezbollah Ibrahim Aqil, ricercato dagli Stati Uniti per il suo coinvolgimento negli attentati all'ambasciata americana e alla caserma dei marines americani a Beirut nel 1983". A scriverlo su X è il giornalista Barak Ravid, citando due fonti israeliane.

Beirut: 5 bambini uccisi nel raid di Israele

Cinque bambini sono stati uccisi da Israele a Beirut in un raid aereo sulla periferia Sud della capitale. Lo riferisce il ministero dell'informazione libanese.

Un alto comandante di Hezbollah nel mirino del raid su Beirut Sud

L'obiettivo dell'attacco israeliano su Beirut era un alto comandante militare di Hezbollah. Lo scrive su 'X' il giornalista di Axios Barak Ravi citando una fonte israeliana.

Le Idf: “Compiuto un attacco mirato su Beirut”

Le forze di difesa israeliane hanno effettuato un attacco aereo alla periferia di Beirut. Lo fanno sapere le stesse IDF. Secondo quanto riportato dai media libanesi, l'attacco è avvenuto nel sobborgo di Dahiyeh, sobborgo prevalentemente musulmano sciita nel Sud della città e nota roccaforte di Hezbollah. L'esercito israeliano parla di “attacco mirato”, aggiunge che non ci sono modifiche alle linee guida per i civili in questa fase e presto fornirà ulteriori dettagli.

(reuters)

Israele contesta formalmente il mandato del Cpi nei confronti di Netanyahu e di Gallant

I sraele ha contestato formalmente come illegittimo il mandato di arresto nei confronti di Benjamin Netanyahu e di Yoav Gallant spiccato dalla Corte penale internazionale lo scorso maggio, ha reso noto il ministero degli Esteri.Il procuratore capo del Tpi Karim Khan aveva chiesto alla Corte di spiccare un mandato di arresto per Netanyahu, Gallant e i leader di Hamas Yahya Sinwar, Mohammed Deif, Ismail Haniyeh e Diab Ibrahim Al Masri, per accuse di crimini di guerra. Israele contesta la giurisdizione della Corte sulla questione e denuncia anche che Khan ha violato le norme del tribunale, non offrendo a Israele l'opportunità di indagare sulle accuse. "Non c'è stata altra democrazia, con un sistema giudiziario indipendente e stimato quale Israele che abbia dovuto affrontare un tale trattamento discriminatorio dalla procura", ha sottolineato il portavoce del ministero degli Esteri, Oren Marmorstein.

Il Qatar: terrificante il silenzio internazionale sul Libano

E' "terrificante" il silenzio della comunità internazionale rispetto alle esplosioni simultanee di walkie-talkie e cercapersone che hanno causato decine di morti e migliaia di feriti in Libano. Lo ha scritto su 'X' il ministro del Qatar per la cooperazione internazionale, Lolwah Al-Khater, condannando la "fredda reazione" globale e sostenendo che infrangere le leggi che regolano le guerre significa rischiare di non avere "alcun limite". "Non si tratta più del Libano, di Israele o di Gaza, ma della nuova dimensione in cui è appena entrata la guerra contemporanea", ha affermato Al-Khater su X. "Queste bombe mobili a orologeria feriscono e uccidono indiscriminatamente persone in spazi pubblici e civili, quando questo è diventato accettabile?", ha aggiunto.

Nuova ondata di 70 razzi dal Libano verso Israele

L'esercito israeliano afferma che circa 70 razzi sono stati lanciati dal Libano nel Nord di Israele nella seconda ondata di attacchi nel giro di mezzora. Lo riporta Haaretz. Hezbollah ha riferito di aver risposto ai raid aerei israeliani nel Sud del Libano con una serie di lanci di razzi sull'Alta Galilea: "In risposta alle aggressioni nemiche sulle località del Sud del Libano i combattenti della resistenza islamica hanno colpito...", cominciano così i comunicati che variano poi a seconda degli obiettivi presi di mira e delle armi usate.

Esponenti di Hezbollah in Iraq uccisi in un raid attribuito a Israele vicino all’aeroporto di Damasco

Diversi esponenti di Hezbollah in Iraq sono stati uccisi nel raid, attribuito a Israele, contro un'auto vicino all'aeroporto di Damasco, rende noto l'emittente saudita Al-Hadath.

Blitz israeliano in Cisgiordania. Le Idf: “Ucciso un comandante di una rete terroristica”

Il comandante di una rete terroristica locale figura tra le sette vittime di un'operazione condotta dalle forze israeliane in Cisgiordania. Lo hanno riferito le Idf, precisando che durante un blitz ieri a Qabatiya, vicino Jenin, le unità delle forze speciali Duvdevan hanno ucciso quattro militanti palestinesi in uno scontro a fuoco. Alcune ore più tardi, altri tre sospetti terroristi sono stati uccisi in un raid con un drone che ha preso di mira un'automobile. "A bordo del mezzo dei terroristi c'erano armi ed esplosivi che hanno causato una seconda esplosione", ha riferito l'esercito, secondo cui tra le persone uccise nell'attacco con droni c'era Shadi Zakarneh, identificato come il capo di una rete terroristica a Qabatiya responsabile di numerosi attacchi nella Cisgiordania settentrionale.
Nell'operazione sono stati anche arrestati sette palestinesi.

L’Iran a Israele: “Distruggeremo il regime criminale”

La risposta a Israele del cosiddetto "asse della resistenza", l'alleanza sciita, sarà "schiacciante" e porterà "alla completa distruzione di questo regime crudele e criminale". A prometterlo, dopo le esplosioni dei dispositivi portatili che hanno portato alla morte di 37 esponenti di Hezbollah in Libano e al ferimento di migliaia di altri, è l'Iran, per voce del comandante del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica (IRGC), il maggiore generale Hossein Salami. In un messaggio al capo di Hezbollah Sayyed Hassan Nasrallah, citato dall'agenzia iraniana Irna, Salami ha sottolineato che Israele affronterà "una risposta schiacciante dall'asse della resistenza" per i suoi atti di terrore in Libano, che sono il risultato della disperazione del regime. Oltre a condannare "il crimine terroristico del regime occupante, che ha portato al martirio e al ferimento di massa di amati cittadini libanesi e combattenti di Hezbollah", il generale ha dichiarato "che tali atti terroristici, che sono indubbiamente dovuti alla disperazione e ai fallimenti successivi del regime sionista, affronteranno presto una risposta schiacciante dal fronte della resistenza e assisteremo alla completa distruzione di questo regime crudele e criminale".

Una fonte Usa ad “Abc”: l’attacco con i cercapersone forse pianificato per 15 anni

Israele potrebbe aver pianificato per circa 15 anni le esplosioni dei dispositivi di comunicazione usati da Hezbollah. Lo ha riferito all'Abc un funzionario dell'intelligence americana, sottolineando che un'operazione del genere richiede un lungo processo che comporta la creazione di società fittizie con molteplici livelli di sotterfugi per consentire agli agenti di inserirsi nella catena di fornitura. Alcuni dei soggetti coinvolti, ha aggiunto il funzionario, probabilmente non sapevano di essere al servizio dell'intelligence israeliana. La fonte ha anche osservato che in passato la Cia ha evitato di ricorrere a un attacco del genere perché era considerato un rischio elevato per i civili.

Attacco contro auto su strada aeroporto Damasco, un morto

Un attacco contro un auto sulla strada per l'aeroporto di Damasco ha fatto almeno un morto. E' quanto ha riferito l'agenzia di stampa siriana Sabereen, ripresa da Yedioth Ahronoth. Il raid non viene attribuito a Israele.


Vietati cercapersone e walkie-talkie su aerei da Beirut

Le autorità libanesi hanno vietato di portare con sè walkie-talkie e cercapersone sui voli in partenza dall'aeroporto di Beirut fino a nuovo avviso. Lo ha riferito la National News Agency dopo che migliaia di tali dispositivi in dotazione ad Hezbollah sono esplosi nei giorni scorsi. Almeno 37 persone sono state uccise e più di 3.000
ferite tra martedì e mercoledi. Secondo Israele, al quale viene imputata la paternità dell'operazione, il bilancio delle vittime è più alto di quanto riportato, con l'unità d'èlite Radwan di Hezbollah duramente colpita dagli attacchi.

Soldati buttano da tetto cadaveri palestinesi, Idf indaga

Le forze armate israeliane hanno annunciato l'apertura di un'inchiesta dopo che soldati sono stati filmati mentre spingevano i corpi senza vita di uomini armati palestinesi giù da un tetto in seguito a uno scontro a fuoco nella città di Qabatiya, in Cisgiordania, vicino a Jenin. "Questo è un incidente grave che non è in linea con i valori dell'Idf e con ciò che ci si aspetta dai soldati dell'Idf", ha affermato l'esercito.

Leader società cercapersone Taiwan interrogato a lungo

Hsu Ching-kuang, presidente e fondatore della Gold Apollo, la società taiwanese collegata alla detonazione di migliaia di cercapersone in dotazione di Hezbollah in Libano, è stato interrogato dai procuratori fino a tarda notte e poi lasciato andare. Lo ha riferito la Reuters, precisando che Hsu si è rifiutato di rispondere alle domande dei giornalisti mentre lasciava uno degli uffici della procura di Taipei.


Fin da subito, la Gold Apollo ha dichiarato di non aver prodotto lei i cercapersone ma una società ungherese, la Bac, che aveva la licenza per utilizzare il suo marchio. Secondo il New York Times, quest'ultima sarebbe un'azienda fittizia creata appositamente dal Mossad.

Per la prima volta Trump incontrerà familiari ostaggi

Il candidato repubblicano alla presidenza Usa Donald Trump incontrerà per la prima volta familiari degli ostaggi israelo-americani Omer Neutra ed Edan Alexander, prigionieri di Hamas a Gaza. Lo ha riferito Yedioth Ahronoth, precisando che il faccia a faccia avverrà a Washington in occasione dell'intervento dell'ex presidente Usa all'assemblea nazionale dell'Israeli-American Council (Iac).

Idf, colpiti oltre 100 lanciarazzi Hezbollah pronti sparare

Caccia israeliani nelle ultime ore hanno colpito oltre 100 lanciarazzi Hezbollah nel Libano meridionale, che erano pronti a essere usati contro lo Stato ebraico. Lo hanno riferito le forze armate israeliane, precisando che i raid sono iniziati nel pomeriggio e sono stati effettuati in diverse ondate.

Idf ai residenti nord Israele, restate vicino ai rifugi

L'esercito israeliano ha ordinato ai residenti del nord dello Stato ebraico, comprese le comunità situate lontano dal confine con il Libano, di rimanere nei pressi delle aree protette ed evitare di usare le strade. La direttiva è stata emessa ai residenti di Katzrin, Kiryat Shmona, Safed, così come ai consigli regionali di Golan, Alta Galilea e Merom Hagalil.

Wsj, improbabile accordo prima di fine mandato Biden

Diversi alti funzionari Usa hanno ammesso che un accordo per un cessate il fuoco a Gaza e il rilascio degli ostaggi è improbabile prima della fine del mandato del presidente Joe Biden. "Nessun accordo è imminente. Non sono sicuro che verrà mai fatto", ha riferito una delle fonti al Wall Street Journal in condizione di anonimato.
Due dei principali ostacoli a un'intesa sono il numero di detenuti palestinesi che Israele deve liberare per riavere indietro i rapiti e le tensioni tra Israele e Hezbollah, che sembrano avere raggiunto un punto critico negli ultimi giorni, dopo l'esplosione di massa in Libano dei dispositivi in dotazione dei militanti del gruppo sciita filo-iraniano.

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