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Guerra in Medio Oriente, le news del 21 settembre. Tv israeliana: “Il governo sta verificando se Sinwar è stato ucciso in un raid”. Herzog: “Nessun collegamento tra Israele e le esplosioni dei cercapersone in Libano”

Hezbollah: “Siamo pronti ad ogni scenario”
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Rappresaglia di Hezbollah contro Israele dopo i raid dei giorni scorsi in Libano. Lanciati centinaia di missili che sono stati in gran parte intercettati e distrutti. Danni nelle aree urbane a nord di Haifa. Nella tarda serata di ieri l'esercito israeliano ha fatto irruzione nella sede di Ramallah di Al Jazeera per notificare la chiusura per 45 giorni.

Tutti gli allarmi nel Nord di Israele
Tutti gli allarmi nel Nord di Israele 

Punti chiave

Biden: “Faccio il possibile per evitare l'escalation”

"Sto facendo il possibile per evitare l'escalation in Medio Oriente". Lo ha detto Joe Biden ai giornalisti al seguito.

Tv israeliana: “Il governo sta verificando se Sinwar è stato ucciso in un raid”

Secondo un rapporto di Kan, Israele sta indagando se il leader di Hamas Yahya Sinwar sia stato ucciso nei recenti attacchi dell'Idf a Gaza. Al momento non ci sono informazioni confermate a supporto, e l’establishment della sicurezza rimane diviso sul fatto se Sinwar sia semplicemente non contattabile o sia stato effettivamente eliminato.

Casa Bianca: “Escalation non nell'interesse di Israele”

Una "escalation" militare non è nell'"interesse" di Israele, ha avvertito domenica il portavoce della Casa Bianca John Kirby. "Non pensiamo che un'escalation di questo conflitto militare sia nel loro interesse", ha detto alla televisione ABC. "Questo è ciò che stiamo dicendo direttamente alle nostre controparti israeliane", ha aggiunto il portavoce, chiedendo ancora una volta una soluzione 'diplomatica' al conflitto.

L’Iran arresta 12 persone per "collaborazione con Israele”

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno annunciato l'arresto di dodici persone in sei diverse province dell'Iran con l'accusa di essere "agenti che collaborano con il regime sionista (Israele)" e che pianificano azioni contro la sicurezza del Paese. Lo scrive il Guardian citando un'agenzia di informazione studentesca (Lo Student News Network) .

Israele: "I capi di Hezbollah uccisi pianificavano attacchi”

Il capo di stato maggiore israeliano, Herzi Halevi, dalla base dell'aeronautica militare di "Tel Nof", ha dichiarato: I capi di Hezbollah che sono stati uccisi "stavano pianificando un'operazione per conquistare la Galilea, stavano preparando il prossimo attentato. Pianificavano come infiltrarsi in Israele, uccidere civili e rapire soldati dell'Idf. Li abbiamo preceduti". Secondo Halevi, l'eliminazione di Ibrahim Aqil, capo delle operazioni dell'organizzazione terroristica, e di altri alti funzionari ha "scosso" il gruppo sciita libanese ed è un messaggio per l'intero Medio Oriente.
Riferendosi agli ostaggi in mano a Hamas, ha aggiunto: "Restituirli è un obiettivo di guerra e deve essere raggiunto rapidamente, perché il tempo per i rapiti scorre più veloce.
Anche oggi, con l'attenzione concentrata al nord, stiamo lavorando per questo obiettivo".

Media: “Netanyahu in una riunione non ha annunciato un’operazione su vasta scala”

Secondo un resoconto di Channel 12, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in una seduta a porte chiuse alla Commissione Esteri e Sicurezza della Knesset non si è impegnato in un'operazione su larga scala in Libano. Parlando della minaccia di Hezbollah ha detto che l'operazione in corso dell'Idf punta alla "rimozione delle sue capacità", sottolineando la necessità di tagliare il legame tra Gaza e i miliziani del gruppo sciita filoiraniani. "Stiamo indebolendo e allontanando Hezbollah dal confine", ha aggiunto.

Netanyahu: “Metà degli ostaggi a Gaza è ancora in vita”

"Metà degli ostaggi tenuti prigionieri a Gaza è ancora in vita". Lo ha detto il premier Benjamin Netanyahu intervenendo a una seduta a porte chiuse in Commissione Esteri e Sicurezza della Knesset, come riferisce la tv Kan. Riferendosi al futuro di Gaza, Netanyahu ha sottolineato: "Per me il governo militare non è l'obiettivo. Non annettiamo Gaza".

Israele: anche domani scuole chiuse al Nord

Le scuole nel Nord di Israele rimarranno chiuse anche domani: lo ha comunicato il ministero dell'Istruzione, come riporta il Times of Israel. Le lezioni si terranno a distanza e non si terranno attività in presenza, comprese gite scolastiche e attività extrascolastiche. Le aree colpite dai razzi di Hezbollah includono Haifa e aree a nord, tra cui il Golan, la Galilea, la valle del Giordano e comunità lungo il confine libanese.

Guterres (Onu): “Il Libano rischia di diventare una nuova Gaza”

Il conflitto in Libano "rischia di diventare una nuova Gaza". Lo ha detto il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres in un'intervista con la Cnn alla vigilia dell'Assemblea Generale.
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Hezbollah celebra i funerali solenni del leader Aqil

Nella grande piazza chiamata Shura, che significa "consiglio", si svolgono oggi a Danieh, alla periferia sud di Beirut, la roccaforte di Hezbollah, i funerali solenni del comandante dell'unità di forze speciali Radwan Ibrahim Aqil, ucciso nel raid israeliano di venerdì scorso durante una riunione con altri 16 miliziani. La Bbc racconta che migliaia di sostenitori di Hezbollah si sono radunati portando la foto del comandante ucciso e le bandiere palestinese, libanese, iraniana e di Hezbollah. Viene suonata una canzone che parla del "martirismo subito lungo il cammino verso Gerusalemme".
Si tratta, secondo Bbc, di un evento molto più imponente del funerale tenutosi per Fuad Shukr, il secondo in comando del gruppo, assassinato in un attacco aereo israeliano a Dahieh a luglio.
File di sedie di plastica sono disposte di fronte a un tappeto rosso. I religiosi sciiti con turbanti bianchi sono seduti in prima fila. Molti uomini sono vestiti tutti di nero, con fasce gialle di Hezbollah attorno al collo.
Il vice segretario generale di Hezbollah, lo sceicco Naim Qassem, è in prima fila mentre miliziani in uniforme da combattimento e berretti rossi sono sull'attenti di fronte alla banda, tenendo in mano la bandiera gialla e verde di Hezbollah.

(reuters)

Hamas ringrazia Hezbollah dopo attacchi a Israele

Hamas ha elogiato Hezbollah dopo che il gruppo libanese ha lanciato nella notte razzi contro il nord di Israele, in un'escalation di scambi transfrontalieri che hanno fatto temere una guerra totale. "Hamas ha salutato i combattenti della resistenza in Libano per la loro resilienza e il loro coraggio nell'affrontare la macchina da guerra sionista e per la loro determinazione a continuare a combattere a sostegno del popolo palestinese e della sua resistenza a Gaza e in Cisgiordania", afferma il gruppo militante palestinese in un comunicato.

Pioggia di missili su Israele, razzo intercettato e distrutto

Casa Bianca, l'escalation non è nell'interesse di Israele

“Noi non crediamo che l'escalation di questo conflitto militare sia nel loro migliore interesse, certamente non è nell'interesse di tutte le persone che il premier Netanyahu afferma di voler far ritornare a casa". È quanto ha detto intervistato da Abcnews il portavoce del consiglio di Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, John Kirby.

Libano, centinaia di persone al funerale del leader di Hezbollah Aqil

Centinaia di persone si sono radunate oggi nel sud di Beirut per il funerale del comandante supremo di Hezbollah Ibrahim Aqil, ucciso in un attacco aereo israeliano venerdì scorso insieme ad altri membri del gruppo militante. Alle esequie partecipano importanti membri del 'Partito di Dio', come il vice leader Sheikh Naim Kassem e il parlamentare Mohammad Raad. La bara di Aqil è avvolta in una bandiera gialla di Hezbollah con il suo ritratto. Durante la cerimonia è stato omaggiato anche il miliziano ucciso Mahmoud Hamad.

(reuters)

Hezbollah: “Nuova fase con Israele, siamo pronti a ogni scenario”

Un portavoce di Hezbollah Hassan Fadlallah ha affermato che il conflitto tra il gruppo militante e Israele è ora entrato in una "nuova fase" e ha confermato che continueranno gli attacchi fino a quando non ci sarà un cessate il fuoco nella guerra a Gaza. Lo riporta la Bbc. Parlando al funerale di un membro di Hezbollah ucciso nell'attacco di venerdì, Fadlallah ha detto: "Abbiamo una resistenza forte e capace. Tutte le opzioni sono sul tavolo, siamo pronti per qualsiasi scenario".

Al Jazeera: “Criminale l’incursione dell’Idf nella sede di Ramallah”

La rete televisiva Al Jazeera, con sede in Qatar, ha condannato l'incursione di oggi delle forze israeliane nel suo ufficio di Ramallah, nella Cisgiordania occupata, e l'emissione di un ordine di chiusura di 45 giorni. Il canale finanziato dal Qatar afferma in una nota di "condannare e denunciare con veemenza questo atto criminale", aggiungendo che "l'irruzione nell'ufficio e il sequestro delle nostre attrezzature non sono solo un attacco ad Al Jazeera, ma un affronto alla libertà di stampa e ai principi stessi del giornalismo".

Autorità Gaza: “Sono sette le vittime del raid dell’Idf su scuola-rifugio”

Sarebbe di almeno sette morti il bilancio di un raid israeliano su una scuola trasformata in rifugio per sfollati nel campo profughi di Shati di Gaza City. Lo riferisce la Difesa civile di Gaza, senza specificare se le vittime fossero miliziani o civili. Le forze israeliane hanno affermato di aver colpito la struttura con un attacco che ha preso di mira alcuni uomini di Hamas rifugiatisi al suo interno e ha accusato il gruppo di usare i civili come scudi umani.

Netanyahu: “Se Hezbollah non ha capito il messaggio, presto lo farà”

"Negli ultimi giorni abbiamo colpito Hezbollah con una serie di attacchi che non avrebbe mai immaginato. Se Hezbollah non ha recepito il messaggio, vi prometto che lo recepirà". Lo ha detto il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, in una dichiarazione video. Lo riporta The Times of Israel. "Siamo determinati a far tornare sani e salvi nelle loro case" i residenti sfollati del nord - ha aggiunto - nessun Paese può tollerare il fuoco" dei razzi "sui suoi residenti e sulle sue città. Nemmeno lo Stato di Israele può tollerarlo". Netanyahu ha quindi promesso che Israele "farà tutto il necessario per ripristinare la sicurezza".

Ministero della sanità del Libano: “Tre morti nei raid israeliano nel sud del paese”

Diversi attacchi israeliani nel sud del Libano hanno causato tre morti, secondo il bilancio diffuso dal ministero della Sanità libanese. Sia l'esercito israeliano che il premier Benjamin Netanyahu hanno dato conferma di "rappresaglie" in corso contro i missili di Hezbollah, ma assicurano di prendere di mira obiettivi del gruppo armato. In tre comunicati distinti, il ministero ha riferito di tre persone uccise in tre villaggi nel sud del Libano, attribuendo ogni morte a un "attacco del nemico israeliano". Anche il movimento islamista Hezbollah ha annunciato che uno dei suoi combattenti è stato ucciso, senza specificare il luogo.

Herzog: “Aqil e capi Hezbollah erano riuniti per organizzare un altro 7 ottobre”

Il presidente israeliano Isaac Herzog in un'intervista a Sky News ha affermato che il capo militare di Hezbollah Ibrahim Aqil e gli altri comandanti uccisi a Beirut venerdì "si erano riuniti per pianificare un attacco a Israele come il massacro del 7 ottobre".

(afp)

Hamas, il bilancio delle vittime della guerra a Gaza sale a 41.431

Il ministero della Salute nella Striscia di Gaza, governata da Hamas, ha aggiornato ad almeno 41.431 il numero delle persone uccise nella guerra ormai arrivata al suo dodicesimo mese. Il bilancio include 40 persone uccise nelle ultime 24 ore, secondo il comunicato diffuso dal ministero, aggiungendo che 95.818 persone sono state ferite nella Striscia di Gaza dall'inizio della guerra, quando i militanti di Hamas hanno attaccato Israele il 7 ottobre.

Resistenza islamica in Iraq rivendica attacchi verso Israele

La Resistenza Islamica in Iraq (Iri) afferma di essersi unita all'attacco notturno di Hezbollah, lanciando droni e missili verso Israele dall'Iraq. Lo riporta la Bbc. In una serie di dichiarazioni, la milizia con base in Iraq ha affermato di aver lanciato due attacchi separati in località non specificate in Israele, tra cui l'attacco a "obiettivi nel nord di Israele all'alba con missili da crociera Al-Arqab". In un'ulteriore dichiarazione si afferma che il gruppo ha colpito un "obiettivo vitale" in Israele utilizzando dei droni, secondo gli specialisti di lingua araba della BBC Monitoring.

Idf, da ieri sera 150 razzi e droni lanciati verso Israele

L'Idf afferma che da ieri sera sono stati lanciati circa 150 razzi, missili da crociera e droni verso Israele. Gli attacchi con i razzi provenivano dal Libano ed erano diretti al nord di Israele, mentre i droni e i missili da crociera sono stati lanciati dall'Iraq. L'esercito afferma che la difesa aerea israeliana ha avuto un alto tasso di intercettazione con solo una manciata di casi di impatti diretti e schegge cadute che hanno causato feriti e danni.

Israele, 'gli attacchi verso il Libano diventeranno più intensi'

Un alto funzionario militare israeliano commentando l'escalation nel nord del Paese ha dichiarato alla stampa che "le regole del gioco sono cambiate, la politica delle equazioni è finita. L'esercito ha un piano chiaro per gli attacchi in Libano, che continueranno e si intensificheranno nelle prossime 24 ore". Lo riferisce Ynet. Ha aggiunto che "la scorsa notte sono stati distrutti 300 obiettivi con lanciatori pronti all'azione, e questa operazione ha evitato una mattinata molto più difficile. Continueremo la guerra per ristabilire la sicurezza dei residenti del nord e riportarli a casa".

Herzog respinge accuse a Israele su esplosioni in Libano

Il presidente israeliano Isaac Herzog, intervistato da Sky News britannica, alla richiesta di un commento sulle accuse rivolte a Israele riguardo alle esplosioni di cercapersone e walkie-talkie in Libano la scorsa settimana ha respinto ogni legame con tali operazioni, affermando: "Rifiuto categoricamente qualsiasi connessione con questa o quella operazione". Il presidente ha invece parlato dell'attacco, attribuito da Israele a Hezbollah, che a luglio ha colpito Majdal Shams sul Golan. In quell'attacco, almeno 12 persone, inclusi bambini, sono state uccise. Herzog ha sottolineato che Israele "ha il diritto di difendersi".

Idf: “Nel Golan abbattuto drone lanciato probabilmente dall’Iraq”

Un drone entrato nello spazio aereo israeliano da est è stato abbattuto dalle difese aeree sulle alture del Golan, ha reso noto l'Idf. Il drone è stato probabilmente lanciato dall'Iraq, da dove le milizie filoiraniane oggi hanno rivendicato attacchi con i droni contro Israele. Prima dell'alba, sono stati intercettati e abbattuti fuori dallo spazio aereo israeliano due missili, forse cruise, anche partiti dall'Iraq e diretti verso il sud del Golan. Più tardi un altro drone dall'Iraq è stato intercettato mentre era diretto verso il sud di Israele, facendo scattare le sirene di allarme Bèer Ora. stato abbattuto prima che potesse entrare nello spazio aereo israeliano, riferiscono i militari citati da Times of Israel.

Israele lancia 400 attacchi nel sud del Libano

Israele ha lanciato 400 attacchi contro siti nel sud del Libano la notte scorsa, in due ondate, la prima che ha preso di mira 290 target e la seconda 110.

Centinaia di migliaia di residenti israeliani nei rifugi

Come conseguenza dell'escalation militare con il Libano, dopo il centinaio di razzi lanciati da Hezbollah, nel nord di Israele "centinaia di migliaia di persone hanno dovuto rifugiarsi nei rifugi antiaerei nel nord di Israele". Lo ha riferito il portavoce dell'esercito, il tenente colonnello Nadav Shoshani. La difesa passiva israeliana ha inoltre ordinato la chiusura di tutte le scuole fino alle 18 di lunedì nelle regioni settentrionali del Paese, alcune delle quali si trovano fino a 80 chilometri dal confine libanese. "Siamo sotto una pressione crescente da parte di Hezbollah e viceversa. Ad Haifa molte scuole sono chiuse e gli uffici sono vuoti. Questo mi ricorda il 7 ottobre, quando tutti restavano a casa", ha testimoniato Patrice Wolff, residente nella città a nord di Israele.

Hezbollah lancia più di cento razzi su Israele: diversi feriti

Oltre 140 razzi e droni sono stati lanciati nella valle di Jezreel a partire dalle prime ore di domenica mattina. Lo ha confermato l'Idf, l'esercito israeliano, con allarmi che risuonavano dentro e intorno alle aree di Haifa, alla base aerea di Ramat David, a Nazareth, ad Afula e nella bassa Galilea. Secondo la testata Jerusalem Post, si tratta "dell'attacco più profondo operato dai miliziani libanesi durante l'attuale guerra". Sei persone sono rimaste ferite nel nord di Israele e trasportate in ospedale, altre quattro hanno riportato ferite da schegge: si tratta tre uomini di 76 anni, 70 e 60 anni e una ragazza di 16 anni in condizioni ritenute non gravi.
Secondo quanto riferito dalle autorità israeliane, ci sarebbe anche una vittima. Sale il terrore nelle zone colpite dai razzi, si segnalano infatti ingorghi e caos per un incidente stradale provocato dal panico per il lancio di razzi.

Onu in Libano, "Catastrofe imminente. Stop armi"

Il rappresentante delle Nazioni Unite in Libano ha avvertito di una "catastrofe imminente" in Medio Oriente, per l'escalation militare tra Israele e Hezbollah. "Mentre la regione è sull'orlo di una catastrofe imminente, non possiamo dirlo abbastanza: non esiste una soluzione militare per rendere entrambe le parti più sicure", ha dichiarato su X la coordinatrice speciale delle Nazioni Unite per il Libano, Jeanine Hennis-Plasschaert.

Israele ordina la chiusura della sede di Al Jazeera a Ramallah per 45 giorni

I soldati israeliani hanno fatto irruzione questa mattina negli uffici di al Jazeera a Ramallah, in Cisgiordania, ordinandone la chiusura per 45 giorni. Lo ha rivelato la stessa emittente del Qatar, ricordando che a maggio il governo di Tel Aviv aveva ordinato lo stop alle trasmissioni di al Jazeera in Israele perché considerata 'un rischio per la sicurezza'.

Droni contro Israele da gruppi filo-iraniani in Iraq

Gruppi armati filo-iraniani che formano la "Resistenza islamica in Iraq" hanno rivendicato la responsabilità del lancio di droni contro Israele. Le autorità israeliane hanno riferito di aver intercettato "diversi oggetti volanti sospetti" in provenienza dall'Iraq. "I combattenti della Resistenza Islamica in Iraq domenica mattina hanno preso di mira un obiettivo strategico nei nostri territori occupati, utilizzando droni", si legge nella dichiarazione pubblicata sull'applicazione Telegram della coalizione di formazioni armate filo-iraniane. Nello stesso comunicato, i gruppi armati hanno precisato di agire come "resistenza all'occupazione", in riferimento diretto a Israele, e "a sostegno del nostro popolo a Gaza".

Israele, chiuse le scuole anche a sud di Haifa. Gli ospedali del nord spostano i reparti nei sotterranei

La difesa civile israeliana ha ordinato la chiusura delle scuole anche a Haifa e nelle cittadine più a sud. La riunione del Governo israeliano è stata rimandata alle 12. Lo riferisce Ynet. Inoltre, gli ospedali della zona, dopo aver annullato gli interventi chirurgici non urgenti, si stanno preparando a trasferire i reparti nelle aree sotterranee per motivi di sicurezza.

Media: “Gravi danni ad aree urbane a nord di Haifa”. Usati missili a lunga gittata

Gravi danni sono stati causati questa mattina a Beit Shearim nella valle di Jezreel, a Moreshet nel Misgav e a Kiryat Bialik, cittadine a nord di Haifa, a seguito dei massicci lanci di missili dal Libano. Hezbollah ha dichiarato di aver utilizzato per la prima volta i missili Fadi 1 e Fadi 2, insieme ai razzi Katyusha. La rete Hezbollah Al-Mayadeen ha riferito che il Fadi 1 ha un calibro di 220 mm e una gittata di 80 km. Lo scrive Ynet.

Idf intensifica risposta, scuole chiuse per razzi Libano

Dopo il centinaio di razzi lanciati da Hezbollah, l'esercito israeliano ha annunciato che intensificherà gli attacchi sul Libano, già lanciati nelle scorse ore. Il comando interno delle Idf ha inoltre decretato la chiusura delle scuole ad Haifa e in tutto il Nord e imposto misure di sicurezza più restrittive per proteggere la popolazione. Lo riferisce il quotidiano Times of Israel.

Hezbollah, nostro bersaglio siti produzioni militari

Hezbollah riferisce che bersaglio dei missili lanciati dal Libano sono siti di produzione di materiali militari di Israele, in risposta alle esplosioni che questa settimana hanno interessato dispositivi di comunicazione, provocando una dozzina di vittime e ferito 3mila persone. "In una iniziale risposta" alla deflagrazione di cerca persone e radio trasmittenti attribuite a Israele, Hezbollah "ha bombardato i complessi industiali militari di Rafael" nel Nord di Israele con "dozzine" di missili, dice in una dichiarazione ufficiale.

Hezbollah lancia missili da Libano

Massiccio lancio di razzi da Hezbollah dal Libano verso la bassa Galilea. Lo annunciano media Israeliani. Lancio di razzi anche verso la zona della Tiberiade.

Idf, 'abbattuto drone sospetto proveniente da est verso Eilat'

Le difese aeree hanno abbattuto questa mattina un drone sospetto che si stava dirigendo verso Israele da est. Le sirene sono state attivate a Bèer Ora, nel deserto del Nagev, vicino a Eilat. Lo riferisce il portavoce dell'Idf, affermando che il velivolo è stato intercettato prima di entrare nello spazio aereo israeliano.
Sono stati intercettati dalle difese aeree anche due droni lanciati dall'Iraq verso il territorio israeliano. Lo riferisce il Times of Israel.

Missili Hezbollah verso bassa Galilea e cittadine nord Haifa

Massiccia ondata di missili lanciati da Hezbollah verso la bassa Galilea e le cittadine a nord di Haifa. Alcuni feriti da schegge a Kiriat Bialik.
Lancio di razzi anche verso l'area di Tiberiade. Lo riferiscono i media israeliani

Trasmissioni di Al Jazeera interrotte dopo le accuse ai giornalisti

Trasmissioni di Al Jazeera interrotte dopo che il 12 settembre scorso il governo israeliano aveva annunciato la revoca dei permessi ai giornalisti per svolgere la loro attività. L'esercito di Tel Aviv ha più volte accusato i giornalisti di Al Jaazera di essere "agenti terroristi" legati ad Hamas o alla Jihad islamica.

Esercito Israele in sede Al Jazeera Ramallah, stop 45 giorni

Militari dell'esercito israeliano hanno fatto irruzione nella sede di Ramallah di Al Jazeera per notificare la chiusura per 45 giorni. L'ingresso dei militari negli uffici della Cisgiordania è stato testimoniato in diretta dalla stessa emittente qatariota.

Hezbollah rivendica la responsabilità del lancio dei razzi Fadi 1 e Fadi 2 alla base aerea di Ramat nel nord di Israele

Secondo i funzionari dell'IDF l’attacco di questa notte contro Israele aveva come obiettivo la base aerea di Ramat David, situata a sud-ovest di Nazareth e a nord di Afula. Sembra che non siano stati riportati danni diretti alla base.

Idf: dieci razzi lanciati dal Libano nel Nord di Israele

Secondo l'IDF, circa 10 razzi sarebbero stati lanciati dal Libano nel profondo nord di Israele (Valle di Jezreel). Nove su dieci sono stati intercettati. Magen David Adom (MDA) ha riferito che un uomo sulla sessantina ha riportato lievi ferite da schegge provocate da un razzo intercettato in Bassa Galilea. È in cura sul posto ed è in buone condizioni.

Fonti arabe: Hezbollah sta usando razzi Fajr-5

Secondo fonti arabe, Hezbollah nell’attacco di questa notte al nord di Israele, starebbe usando razzi Fajr-5 per la prima volta dopo 2006, 90 chili di esplosivi e 75km di gittata. Gli Hezbollah sparano in particolare su Ramat David

Usa invitano propri cittadini a lasciare subito Libano

"In questo momento sono disponibili voli commerciali ma a capacità ridotta. Se la situazione della sicurezza peggiora, le opzioni commerciali per partire potrebbero non diventare non disponibili", avverte il Dipartimento di Stato. Già a fine luglio, dopo l'uccisione a Beirut di un comandante Hezbollah, i viaggi verso il Libano per i cittadini statunitensi erano classificati "do not travel".

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