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Guerra in Medio Oriente, le news del 24 settembre. Nuovi raid israeliani sul Libano. Quasi 600 le vittime, 50 bambini. Idf: “Ucciso il capo dell’unità missili di Hezbollah a Beirut”

Domani riunione d'emergenza del consiglio dell’Onu sul Libano. Meloni: “Una guerra su larga scala in Libano non conviene a nessuno”. Tv saudita: “Esplosioni nel porto siriano di Tartus”. Erdogan all’Onu: “Fermare Netanyahu come fu fermato Hitler”
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Negli attacchi israeliani sul Libano ieri i morti sono stati 569, tra cui 50 bambini. Oggi proseguono i raid. Gli Stati Uniti si opporrebbero a un'invasione di terra di Israele in Libano, secondo quanto riferisce un alto funzionario americano, e presenteranno "idee concrete" all'Onu per allentare il conflitto

Punti chiave

Iran: “La comunità internazionale fermi le atrocità di Israele”

"Il regime israeliano porta avanti atrocità in Gaza e i suoi leader parlano di questi crimini contro l'umanità come di autodifesa legittima. Condanniamo i crimini contro l'umanità di Israele, la comunità internazionale deve fermare le atrocità con un cessate il fuoco, e porre fine al barbarismo di Israele". Lo ha detto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian parlando all'Assemblea Generale Onu

Domani riunione d'emergenza del consiglio dell’Onu sul Libano

Il consiglio di sicurezza dell'Onu terrà una riunione d'urgenza domani. Lo annuncia la presidenza slovena. Il consiglio è convocato alle 18 ora locale, le 24 italiane, dopo consultazioni con le delegazioni e il segretariato

Meloni: “Una guerra su larga scala in Libano non conviene a nessuno”

La "grande sfida sul Libano è arrivare in qualche maniera a un cessate il fuoco". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, affermando che "una guerra su larga scala in Libano non conviene a nessuno". L'Italia, ha proseguito, "sta continuando a passare i nostri messaggi di moderazione, stiamo lavorando ovviamente come sempre con i nostri alleati, anche in qualità di Presidenti G7 e con loro dobbiamo valutare quali sono eventualmente le iniziative da portare avanti. Ci sono delle interlocuzioni che si stanno muovendo, chiaramente partendo dalla necessità di fare tutti qualche passo indietro"

Media: “La Siria intercetta missili a Tartus vicino al Libano”

Le difese aeree siriane hanno intercettato presunti missili israeliani diretti contro la città portuale mediterranea di Tartus, non lontano dal confine nord del Libano. Lo hanno riferito fonti dell'esercito siriano citate dalla Reuters nel suo sito web, in cui si riferisce anche di alcuni testimoni che hanno dichiarato di aver udito molteplici esplosioni

Gallant a Guterres: “L’Onu non ferma gli attacchi di Hezbollah”

In un attacco al segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, il ministro della difesa israeliano Yoav Gallant ha affermato che l'Onu non sta impedendo gli attacchi di Hezbollah a Israele. "Signor Segretario Generale Antonio Guterres - ha scritto Gallant su X - l'incubo di cui parla è realtà. La realtà è che Hezbollah ha preso in ostaggio il Libano e l'Onu non sta né riconoscendo le loro azioni, né adempiendo al suo obbligo fondamentale: impedire gli attacchi di Hezbollah e chiedere l'attuazione della risoluzione 1701" che ha posto fine alla guerra del 2006. "Gaza è un incubo permanente che minaccia di portare tutta la regione con sé", aveva affermato Guterres

Tv saudita: “Esplosioni nel porto siriano di Tartus”

Sono state udite delle esplosioni nella città portuale siriana di Tartus, la seconda città più grande del Paese, mentre Israele colpiva degli obiettivi in quell'area. Lo ha riferito questa sera il canale televisivo saudita Al Hadath. Le difese aeree siriane sarebbero state attivate in risposta. La notizia è rilanciata dal sito israeliano 'Ynetnews'

Ita sospende i voli da e per Tel Aviv fino a venerdì

La compagnia aerea italiana Ita ha annunciato che cancellerà i suoi voli da e per l'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv fino al 27 settembre. Lo scrive il sito israeliano 'Ynetnews'. La compagnia aerea nazionale lettone Air Baltic ha annunciato che sospenderà tutti i voli da e per Israele fino al 14 ottobre a causa della situazione di sicurezza in corso

Difesa palestinese: “Nuovo raid israeliano sul campo di Nuseirat, uccise undici persone”

Undici persone sono state uccise in un raid aereo israeliano sul campo profughi di Nuseirat, nella Striscia di Gaza centrale. Lo ha affermato la Difesa civile palestinese. Il portavoce Mahmoud Bassal ha dichiarato che altre tre persone sono state uccise durante i bombardamenti israeliani su un'area a ovest del campo profughi

Ministero della Salute libanese: “Da ieri 569 morti in Libano”

Il ministro della Salute libanese, Firass Abiad, ha dichiarato ad Al Jazeera che 569 persone sono state uccise negli attacchi israeliani nel Paese da ieri

L’Idf pubblica il filmato del raid che ha colpito Qubaisi

L'Idf ha pubblicato un filmato che mostra l'attacco aereo in cui avrebbe perso la vita Ibrahim Qubaisi, comandante della divisione missilistica di Hezbollah, e almeno altri due comandanti nella capitale libanese Beirut questa sera

Hezbollah: “Tre droni contro la base Marina israeliana di Haifa”

Hezbollah ha affermato di aver lanciato diversi droni carichi di esplosivo contro la base di Atlit della Marina israeliana, a Sud di Haifa. La base ospita l'unità commando Shayetet 13. Secondo l'Idf, nell'attacco sono stati lanciati tre droni, almeno due dei quali sono stati intercettati dalle difese aeree. Ulteriori dettagli sono in fase di indagine. Lo riferiscono i media israeliani

Israele all’Onu: “Non smaniamo per invadere il Libano via terra”

"Abbiamo avuto esperienze in Libano in passato. Non smaniamo di iniziare un'invasione via terra da nessuna parte". Lo ha detto l'ambasciatore israeliano all'Onu, Danny Danon

Tajani: “Dal ministro degli Esteri iraniano disponibilità a un cessate il fuoco”

"Per quanto riguarda il cessate il fuoco, ho trovato una disponibilità da parte dell'Iran, almeno formalmente. L'Iran dovrà, secondo me, parlare con Hezbollah, con gli Houti. Per loro resta chiave il cessate il fuoco a Gaza e noi stiamo facendo tutto ciò che è in nostro potere per convincere anche Israele". Lo ha detto in un punto stampa a margine dei lavori dell'Unga il vicepremier e ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, dopo l'incontro con il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi

Israele contro Guterres: “Il dibattito all'Onu è una farsa”

L'ambasciatore israeliano all'Onu, Danny Danon, attacca il segretario generale Antonio Guterres e definisce il dibattito dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite una "farsa annuale ipocrita". "Quando il segretario generale parla del rilascio dei nostri ostaggi, l'Assemblea tace, ma quando parla della sofferenza a Gaza riceve un fragoroso applauso", ha detto Danon ai giornalisti al Palazzo di Vetro

Media: “Il discorso di Netanyahu all’Onu anticipato a giovedì”

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, parlerà giovedì all'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Lo ha fatto sapere un funzionario israeliano al Times of Israel. Inizialmente era previsto che Netanyahu parlasse venerdì e rimanesse a New York per lo Shabbat. Anticipando il discorso, fa notare il funzionario, il capo del governo potrà tornare in Israele venerdì. Il viaggio di Netanyahu negli Stati Uniti è stato abbreviato a causa della grave escalation con Hezbollah

Tajani, seguiamo i nostri militari in Libano "minuto per minuto"

Il ministero degli Esteri e il ministero della Difesa stanno seguendo "minuto per minuto" i militari italiani in Libano, dove svolgono un ruolo di "garanzia di pace". Lo ha dichiarato il responsabile della Farnesina, Antonio Tajani, in un punto stampa nel quadro dei lavori dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Il vicepremier ha esortato i nostri concittadini che si trovano ancora nel Paese dei cedri ad abbandonarlo

L’Emiro del Qatar all'Onu accusa Israele di “genocidio” a Gaza

La guerra di Israele a Gaza è un "crimine di genocidio". E' l'accusa lanciata dall'emiro del Qatar, lo sceicco Tamim bin Hamad Al-Thani, all'Assemblea generale dell'Onu. "La palese aggressione del popolo palestinese nella Striscia è l'aggressione più barbara, abominevole e diffusa, che viola i valori umani e le convenzioni e i diritti internazionali", ha affermato l'emiro, ribadendo che "questo non è un conflitto che rispetta il concetto di guerra, ma piuttosto un crimine di genocidio"

Il re di Giordania all’Onu: “Israele incoraggia le violazioni dei luoghi sacri”

"Il governo israeliano incoraggia le violazioni dello status quo nei luoghi sacri musulmani e cristiani a Gerusalemme". Lo afferma all'Onu il Re di Giordania Abdullah. "Ora è il momento di garantire la protezione del popolo palestinese. E' dovere morale della comunità internazionale stabilire un meccanismo di protezione per loro nei territori occupati"

Idf: “In Libano colpiti 400 lanciarazzi, 80 droni e missili”

L'esercito israeliano ha dichiarato che da ieri mattina durante gli attacchi aerei contro obiettivi di Hezbollah in Libano sono stati colpiti circa 400 lanciarazzi a medio raggio, 70 depositi di armi e circa 80 droni e missili da crociera. Oltre 1.500 obiettivi sono stati colpiti in circa 200 diverse aree del Libano, afferma l'esercito. La maggior parte degli attacchi ha preso di mira case in cui Hezbollah aveva immagazzinato munizioni. Oltre 250 aerei da combattimento hanno preso parte agli attacchi, sganciando circa 2.000 munizioni, aggiunge l'esercito

British Airways sospende voli per Israele fino a giovedì

British Airways sospende i voli per Israele fino a giovedì. Lo ha annunciato un portavoce della compagnia aerea

Iran: “Incomprensibile l’inazione Onu contro i crimini di Israele”

"Nell'incontro con il Segretario Generale delle Nazioni Unite, ho affermato che l'inazione delle Nazioni Unite contro i crimini del regime occupante è insensata e incomprensibile". Lo scrive in un post sul social X il presidente iraniano Masoud Pezeshkian. "Ho espresso la mia profonda preoccupazione per la diffusione del conflitto in tutto il Medio Oriente e ho sentito che 200 soldati delle Nazioni Unite sono stati uccisi dai sionisti a Gaza", aggiunge, "è incomprensibile il silenzio del mondo, soprattutto dei Paesi occidentali, di fronte alla morte di 41mila persone innocenti a Gaza". "Il mondo islamico non permetterà loro di trasformare il Libano in un'altra Gaza", conclude

Erdogan: “A Gaza non muoiono solo bambini ma il sistema Onu”

"A causa dell'attacco di Israele, Gaza è diventato il maggiore cimitero del mondo per donne e bambini. Ma a Gaza non stanno morendo solo i bambini, sta morendo anche il sistema Onu. I valori che l'Occidente dice di difendere stanno morendo, la verità sta morendo, la speranza dell'umanità di vivere in un mondo più giusto sta morendo". Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan all'Assemblea Generale Onu. "Le immagini delle prigioni israeliane che si sono trasformate in campi di concentramento mostrano che tipo di barbarie ci troviamo di fronte", ha aggiunto. Erdogan ha definito "nobile" il tentativo dei palestinesi di difendersi all'oppressione

Erdogan all’Onu: “Fermare Netanyahu come fu fermato Hitler”

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan è tornato a paragonare il premier israeliano Benjamin Netanyahu ad Adolf Hitler. Erdogan ha invitato l'Assemblea dell'Onu a mobilitarsi per fermare il governo dello Stato Ebraico, esattamente come il mondo si unì contro la furia nazista. "Come vi fu un'alleanza per fermare Hitler ora è necessario formare un'alleanza per fermare Netanyahu. Devono essere applicate misure di prevenzione, quanto prima. Israele si permette di compiere massacri perchè sostenuto da un pugno di Paesi", ha detto Erdogan dinanzi l'Assemblea Onu. "Guardate le immagini di questi giorni, la fuga da Gaza, la gente che abbandona le proprie case e confrontartele con quelle degli ebrei che scappavano dai nazisti. Non c'è alcuna differenza", ha attaccato Erdogan che ha poi specificato che il problema della Turchia è politico, non religioso o etnico. "La Turchia non ha nulla contro Israele e siamo totalmente estranei all'antisemitismo. Il nostro problema è la politica della violenza e dei massacri portata avanti dal governo israeliano. Non abbiamo paura di dire cosa pensiamo e continueremo a parlare di questo dolore. Qui non c'entra la fede, la religione o la razza, qui si tratta di giustizia. E voglio ringraziare gli studenti di tutto il mondo che stanno protestando a favore della Palestina", ha detto Erdogan

Erdogan all’Onu: “Riconoscere senza esitazione la Palestina”

"Le Nazioni Unite devono riconoscere la Palestina senza esitazione". E' il messaggio lanciato dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. "Gaza è un cimitero di donne e bambini, ma questa guerra ha segnato la morte anche delle speranze di un mondo di pace, della speranza di giustizia, del diritto internazionale", ha detto il leader turco. "Se le Nazioni Unite non intervengono ora, allora quando? Israele continua a calpestare il diritto internazionale" ha incalzato Erdogan che ha tracciato dinanzi la platea un bilancio del conflitto in corso a Gaza. "Dal 7 ottobre sono morti 41 mila palestinesi, di cui più di 10 mila bambini. Sono stati uccisi 172 giornalisti, 500 tra medici e infermieri, più di 210 funzionari Onu, sono state distrutte chiese, moschee e 130 ambulanze. E' il momento di dire basta e fermare tutto questo", ha detto Erdogan

Hezbollah lancia 30 razzi sulla Galilea occidentale

Hezbollah ha lanciato un'ondata di trenta razzi sulla Galilea occidentale, riferiscono i media locali. Al momento non ci sono informazioni su danni ed eventuali vittime

Idf: “In corso ampi attacchi contro Hezbollah in Libano”

L'esercito israeliano ha annunciato che sta conducendo ampi attacchi contro obiettivi di Hezbollah in Libano e in seguito fornirà i dettagli

Media: “Qubaisi vicino a Nasrallah, una figura di spicco di Hezbollah”

Ibrahim Qubaisi, presumibilmente ucciso in un attacco israeliano alla periferia meridionale di Beirut, era stato nominato solo di recente capo dell'unità missilistica di Hezbollah e rispondeva direttamente al capo del Partito di Dio Hassan Nasrallah. Lo hanno riferito a Ynet funzionari israeliani. Dopo una serie di recenti assassinii - scrive il giornale israeliano - Qubaisi è diventato una delle figure militari di spicco del gruppo, responsabile delle capacità strategiche di Hezbollah e presumibilmente coinvolto nei recenti attacchi missilistici su Tel Aviv. I funzionari hanno osservato che, al momento, non vi è ancora una conferma ufficiale della sua morte

Idf: “Ucciso il capo dell’unità missili di Hezbollah in un raid su Beirut”

L'uomo ucciso nel raid israeliano alla periferia Sud di Beirut è Ibrahim Mohammad Qubaisi, identificato come un alto comandante militare di Hezbollah. Qubaisi supervisionava l'apparato missilistico di Hezbollah e si trovava insieme ad altri ufficiali di Hezbollah al momento dell'attacco, aggiungono le Idf. Hezbollah non ha ancora rilasciato dichiarazioni

Netanyahu annuncia che Israele continuerà a colpire Hezbollah in Libano

"Continueremo a colpire Hezbollah" in Libano e "chi ha un razzo nel salotto non avrà più una casa". Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu con un post su 'X'. In un videomessaggio registrato da una base dell'Idf, il premier israeliano si è rivolto al popolo libanese e ha sottolineato che "la nostra guerra non è contro di voi, la nostra guerra è contro Hezbollah". Il leader di Hezbollah Hassan "Nasrallah vi sta portando sull'orlo del baratro", ha aggiunto Netanyahu. "Ieri vi ho detto di evacuare le case dove ha messo un missile nel soggiorno e un razzo nel garage. Chi ha un missile nel soggiorno e un razzo nel garage non avrà una casa", ha proseguito annunciando nuovi raid. Netanyahu ha quindi detto ai cittadini libanesi che Nasrallah sta mettendo in pericolo il Libano. "Liberatevi dalla morsa di Hezbollah, liberatevi dalla morsa di Nasrallah, per il vostro bene", ha detto il premier israeliano

Libano, autorità prorogano chiusura scuole e università

Le autorità libanesi hanno esteso la chiusura di scuole e università fino alla fine della settimana a causa degli attacchi di Israele. Anche gli asili nido in tutto il paese rimarranno chiusi per lo stesso periodo. Lo riferiscono i media libanesi.

Unhcr: “Due dipendenti Onu uccisi nei raid di Israele in Libano”

Due dipendenti dell'Unhcr sono stati uccisi nei raid aerei condotti da Israele in Libano. Lo rende noto su 'X' l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati Filippo Grandi. "Gli attacchi aerei israeliani in Libano stanno mietendo incessantemente centinaia di vittime civili. E sono molto dispiaciuto di confermare che anche due colleghi dell'Unhcr sono stati uccisi ieri", ha scritto Grandi. "A nome di tutti noi dell'Unhcr, sentite condoglianze alle loro famiglie, amici e colleghi", ha aggiunto.

Mosca: “Condanniamo gli attacchi di Israele in Libano”

Mosca condanna fermamente gli attacchi militari su larga scala di Israele contro il Libano. Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, sottolineando che l'ultima escalation in Libano è profondamente preoccupante. "Il 23 settembre, la leadership israeliana ha annunciato che l'Idf aveva lanciato un'operazione offensiva, soprannominata 'Northern Arrows', volta a minare l'infrastruttura militare del movimento Hezbollah", ha ricordato la Zakharova, aggiungendo che "l'aeronautica militare israeliana ha condotto massicci attacchi aerei in tutto il Libano, colpendo decine di insediamenti nel sud e nell'est del paese. Hezbollah, a sua volta, ha intensificato i suoi attacchi missilistici contro le strutture militari in Israele". "Condanniamo fermamente gli attacchi militari su larga scala contro il Libano - ha detto ancora la portavoce - Vorremmo in particolare sottolineare la nostra posizione di principio sull'inammissibilità di attacchi indiscriminati che prendono di mira i civili".

Media, comandante Hezbollah ucciso è Ibrahim Qubaisi

Il comandante di spicco di Hezbollah a capo dell'unità missilistica del gruppo ucciso nell'attacco dell'Idf a Beirut è stato identificato con il nome di Ibrahim Qubaisi. Lo hanno riferito due fonti della sicurezza libanese citate da Reuters e rilanciate dal Times of Israel. In precedenza il portale Ynet aveva identificato Qubaisi come l'obiettivo dell'attacco dell'Idf nel distretto nella capitale libanese.

Media, capo unità missili Hezbollah ucciso in raid Beirut

Il comandante dell'unità missilistica di Hezbollah è stato ucciso in un attacco israeliano nella periferia sud di Beirut. Lo dicono fonti libanesi alla Reuters rilanciata da Haaretz.

Assemblea Onu, applausi all'Onu per Guterres quando parla di Gaza

La sala dell'Assemblea Generale dell'Onu applaude ripetutamente il segretario generale Antonio Guterres quando parla di Gaza e delle sofferenze del popolo palestinese. "Gaza è un incubo permanente che minaccia di portare tutta la regione con sé", ha detto Guterres, che ha comunque condannato nuovamente l'attacco di Hamas del 7 ottobre.

Herzog, 'non abbiamo ambizioni territoriali in Libano o altrove'

In un'intervista col canale americano Cnbc, il presidente israeliano Isaac Herzog ha affermato che l'obiettivo di Israele nei suoi attacchi in Libano non è quello di occupare la zona sud del Paese. "No, non è un obiettivo.
Siamo una democrazia molto vivace, abbiamo una gamma di opinioni che vanno dall'estrema destra all'estrema sinistra. Ognuno è autorizzato a dire ciò che pensa. La posizione del governo israeliano è stata chiara: non abbiamo aspettative o ambizioni territoriali, in Libano o altrove", ha affermato citato da Haaretz. "Abbiamo dimostrato le nostre capacità e ne abbiamo molte altre se loro (Hezbollah) continueranno", ha aggiunto.


Hezbollah, 3 morti in raid Israele su Beirut

Almeno tre persone sono morte nell'attacco mirato sferrato da Israele nel quartiere di Ghobeiri, nella zona meridionale di Beirut. Lo hanno riferito i soccorritori di Hezbollah.

Hezbollah, 'da Israele volantini con codice a barre pericoloso'

Israele sta lanciando volantini con un codice a barre "molto pericoloso" sul Libano. Lo sostiene l'ufficio stampa di Hezbollah, secondo cui scansionare i volantini, che stanno cadendo nella valle orientale della Bekaa, "rimuoverebbe tutte le informazioni" da qualsiasi telefono. Lo riporta Sky News, sottolineando che l'esercito israeliano non ha commentato immediatamente l'accusa. L'ufficio stampa di Hezbollah non ha detto se sui volantini fosse scritto altro.

Israele, nuovo raid 'mirato' su Beirut

Le Forze di difesa israeliane hanno condotto attacco nuovo attacco 'mirato' a Beirut. L'obiettivo del nuovo attacco aereo israeliano che ha preso di mira un sobborgo nel sud della capitale Beirut era il capo dell'unità missilistica di Hezbollah. Lo riferiscono fonti della Difesa citate dai media israeliani. Al momento non si hanno notizie sulla sua sorte. Secondo la radio israeliana dell'esercito, si tratta di Ibrahim Muhammad Kabisi. L'emittente saudita Al-Hadath riporta invece come obiettivo dell'attacco Talal Hamieh.

(reuters)

Idf, ieri sganciati 2.000 ordigni sul Libano

Secondo le Forze di difesa israeliane (Idf), i caccia dell'Aeronautica militare hanno sganciato circa 2.000 munizioni su obiettivi di Hezbollah in Libano nel corso della giornata di ieri. I jet da combattimento dell'Idf hanno colpito circa 1.500 obiettivi Hezbollah, secondo l'esercito. I droni ne hanno colpiti centinaia di altri.

Casa Bianca: “Gli americani lascino ora il Libano finché ci sono voli”

“Gli americani in Libano devono andarsene ora, finché ci sono ancora voli disponibili": lo ha affermato il portavoce per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, mentre divampa la violenza tra Israele e Hezbollah. Lo riportano i media internazionali.

Idf conferma raid su Beirut

Le Idf hanno confermato di aver eseguito un attacco "mirato" su Beirut pochi minuti fa. Lo riferisce il Times of Israel, mentre alcuni media libanesi sostengono che il raid sia stato condotto sul quartiere meridionale di Dahiyeh, noto come una roccaforte di Hezbollah. Non è chiaro al momento quale fosse l'obiettivo dell'attacco.

Sale a 11 il bilancio dei morti del raid su Gaza

È salito a undici il numero dei palestinesi uccisi oggi nei raid aerei israeliani sulla Striscia di Gaza mentre le Idf intensificano le operazioni contro obiettivi di Hezbollah in Libano. Lo riferiscono fonti mediche citate dall'agenzia di stampa Wafa spiegando che almeno sei persone sono state uccise in un raid israeliano a Khan Yunis, nel sud della Striscia. Altri due palestinesi hanno invece perso la vita a Rafah, sempre nel sud dell'enclave, in seguito a un attacco condotto con un drone. Tre vittime, tra cui due bambini, è invece il bilancio del raid aereo che ha colpito un gruppo di persone riunite nel campo profughi di Al Bureij, nel centro della Striscia di Gaza.

(reuters)

Capo Stato maggiore dell’Idf: “Non daremo tregua a Hezbollah”

Le forze armate israeliane non intendono dare tregua a Hezbollah e annunciano un'accelerazione dei raid contro il gruppo in Libano. "Hezbollah non deve avere tregua. (Dobbiamo) continuare a lavorare con tutte le nostre forze", afferma il capo di Stato maggiore dell'Idf, Herzi Halevi. "Accelereremo le operazioni offensive oggi e rafforzeremo tutti gli schieramenti. La situazione richiede un'azione intensiva continua su tutti i fronti", ha aggiunto.

Medioriente: giornalista di Al-Mayadeen ucciso in raid Israele in Libano

Un giornalista che lavora per la rete panaraba Al-Mayadeen è stato ucciso in un attacco aereo israeliano mentre si trovava nella sua casa nel sud del Libano. Lo ha riferito oggi l'emittente, identificando il giornalista come Hadi Al-Sayyed, 22 anni. Si tratta del terzo giornalista del network ucciso nel conflitto in corso fra l'esercito israeliano e il gruppo libanese Hezbollah. La rete ha dichiarato che Al-Sayyed era rimasto ferito ieri e che è morto oggi per le ferite riportate. Secondo la tv, Al-Sayyed lavorava per la sezione online di Al-Mayadeen e si trovava nella sua casa a Burj Rahhal, vicino alla città meridionale di Tiro, quando questa è stata colpita dall'attacco aereo.

Un missile colpisce la casa mentre è in diretta, ferito giornalista libanese

Pezeshkian: “Libano non diventi un’altra Gaza per mano d'Israele”

Gli attacchi estesi di Israele contro Hezbollah in libano sono "una crisi umana e umanitaria" che rischia di far precipitare la regione in un conflitto più ampio, ha detto il nuovo presidente iraniano Masoud Pezeshkian in un'intervista esclusiva alla Cnn. "Esiste il pericolo che il fuoco degli eventi che stanno avendo luogo (in libano) si estenda all'intera regione", ha spiegato il presidente. Quando gli è stato chiesto se l'Iran consiglierà a Hezbollah di frenare la sua risposta agli attacchi israeliani, Pezeshkian ha detto che hezbollah sta affrontando un paese "armato fino ai denti e che ha accesso a sistemi d'arma di gran lunga superiori a qualsiasi altra cosa". "Non dobbiamo permettere che il libano diventi un'altra Gaza per mano di Israele", ha avvertito il presidente iraniano. "Hezbollah non può farlo da solo. Hezbollah non può stare da solo contro un paese che viene difeso, sostenuto e rifornito da paesi occidentali, paesi europei e Usa".

Media, operazioni in Libano per dissuadere l’Iran dall’allargare il conflitto

Gli intensi bombardamenti israeliani in Libano mirano a dissuadere l'Iran e i suoi alleati dall'innescare un conflitto regionale. E' quanto ha affermato una fonte politica ad Haaretz. "L'operazione nel nord ha due obiettivi: garantire il ritorno in sicurezza dei residenti del nord e segnalare all'asse iraniano che Israele non ha paura di agire con decisione per prevenire un'ulteriore escalation", ha sottolineato, avvertendo che lo Stato ebraico "ha altri potenziali obiettivi in Libano e non esiterà a colpire se Hezbollah non coglierà il messaggio".

L’Idf conferma: In Libano 1600 attacchi nelle ultime ore”

L'attacco israeliano nel sud del libano non si ferma. Sia la radio dell'esercito israeliano che la national news agency libanese riferiscono di una nuova ondata di attacchi aerei stamattina. L'aeronautica militare israeliana ha affermato di aver colpito circa 1.600 Obiettivi di hezbollah nel libano meridionale e nella valle di Beqaa. Mentre migliaia di persone continuano a mettersi in viaggio per fuggire dal sud del paese: un esodo con pochi precedenti.

Ministro della sanità libanese: “Negli attacchi israeliani 558 morti, tra questi 50 bambini”

Il bilancio delle vittime degli attacchi israeliani in Libano da lunedì è salito a 558, tra cui 50 bambini e 94 donne, secondo il ministro della Sanità libanese Firass Abiad. Ha aggiunto che almeno 1.835 persone sono rimaste ferite nei raid aerei israeliani che hanno colpito Beirut e il sud del Libano.

Idf avvisa i civili libanesi, attaccheremo anche oggi

Nuovi avvisi di evacuazione sono stati inviati ai civili in Libano dall'esercito israeliano nei villaggi in cui Hezbollah ha immagazzinato munizioni nelle case, affermando che gli attacchi aerei contro il gruppo terroristico continueranno anche oggi. "Se vi trovate in prossimità o all'interno di edifici di Hezbollah o di quelli da esso utilizzati per immagazzinare armi, dovete allontanarvi da quelle strutture di almeno un chilometro o andare fuori dal villaggio, immediatamente", ha scritto su X il portavoce in lingua araba dell'Idf. "Chiunque si trovi vicino ad elementi di Hezbollah si mette in pericolo", aggiunge.

Sedici compagnie aeree cancellano voli da e per Tel Aviv

A causa dell'escalation tra Israele e Hezbollah, 16 compagnie aeree hanno cancellato i voli da e per Tel Aviv: tra cui Iberia, British Airways, Lufthansa, United Airlines. Le altre sono Delta Airline, Wizz Air, Austrian Airlines, Ryanair, EasyJet, Vueling, Air India, Croatia Airlines. Alcune hanno cancellato fino alla fine di ottobre, altri fino all fine di dicembre, altre ancora fino a data da stabilire.

Russia, rischio destabilizzazione regionale

Per il Cremlino, l'escalation tra Israele e Hezbollah in Libano rischia di "destabilizzare completamente la regione"

Gaza, sale a 41.467 palestinesi uccisi dall’inizio della guerra

È salito a 41.467 il numero dei palestinesi che sono stati uccisi nel corso dell'operazione israeliana nella Striscia di Gaza dal 7 ottobre. Lo rende noto il ministero della Sanità dell'enclave palestinese, aggiungendo 95.921 feriti al bilancio.

9 palestinesi uccisi in raid notturni su Gaza'

Almeno nove civili palestinesi sono rimasti uccisi la scorsa notte nei raid condotti da Israele su tutta la Striscia di Gaza secondo quanto scrive Al Jazeera, citando il ministero della Sanità di Hamas a Gaza, che parla di notevole incremento dell'intensità degli attacchi sull'enclave palestinese. Sette i morti nella città di Khan Younis, nel sud della Striscia, dove sono state colpite due palazzine residenziali dopo la mezzanotte in un raid che ha provocato anche 15 feriti. A Deir el-Balah, nella zona centrale dell'enclave, ci sono due persone uccise. Al Jazeera denuncia attacchi crescenti sulle zone residenziali della Striscia.

Idf,'oltre 100 razzi dal Libano verso il nord d'Israele'

Questa mattina Hezbollah ha lanciato oltre 100 razzi verso il nord di Israele. Un'ora fa, altri 10 missili sono stati diretti dal Libano verso la regione della Galilea colpendo aree aperte. Lo riferisce Idf.

La Francia chiede una riunione d’emergenza dell’Onu dopo i raid sul Libano

"A seguito degli attacchi in Libano, che hanno causato centinaia di vittime, ho chiesto una riunione d'emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite questa settimana". Lo ha annunciato il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, in un post su X.

Il premier libanese cambia programma e vola all’Assemblea dell’Onu

Il primo ministro libanese Najub Mikati volerà a New York per partecipare all'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Il cambio di programma è stato annunciato dall'ufficio del premier libanese "alla luce dei recenti sviluppi". Cancellata, quindi, la riunione di governo che Mikati aveva convocato per questa mattina a Beirut. In precedenza il premier libanese aveva annunciato l'intenzione di restare in Libano dopo gli intensi raid israeliani contro il suo Paese. Ieri Mikati aveva accusato Israele di condurre una "guerra di sterminio" e di aver elaborato un "piano di distruzione di villaggi e città libanesi". Aveva anche chiesto "alle Nazioni Unite e ai Paesi influenti di fermare l'aggressione" israeliana.

(afp)

L’Idf: intercettati a Nord 20 razzi di Hezbollah

Hezbollah ha sparato circa 20 razzi contro il Nord di Israele in tre salve separate, con tutti i proiettili intercettati dai sistemi di difesa aerea o caduti in aree aperte. Lo rende noto l'Idf.
Secondo quanto riferito dal quotidiano Times of Israel, Hezbollah ha rivendicato l'attacco notturno che ha attivato le sirene di allarme nelle comunità del Nord del Paese, affermando di aver lanciato razzi contro diverse basi militari e campi d'aviazione. Intanto, il sito di notizie Ynet ha fatto sapere che non è ancora chiaro se Tel Aviv abbia davvero intenzione di intraprendere una guerra totale contro il gruppo terroristico libanese. Fonti dicono che alla luce del gabinetto di sicurezza di ieri sera, Israele sia disponibile a un allentamento delle tensioni con Hezbollah se quest'ultimo, a sua volta, fosse disposto a raggiungere un accordo.

Israele ordina la chiusura delle scuole nel Nord del paese

Il comando militare interno israeliano ha ordinato la chiusura delle scuole nel Nord del Paese a causa dei combattimenti al confine e del lancio di razzi da parte di Hezbollah. Non ci saranno attività nell'area di Megido, Yokneam Illit, Daliyat al-Karmel e Isfiya, riporta il Times of Israel, dopo che erano state già cancellate quelle nelle comunità a nord di Haifa. Intanto, ha riferito Channel 12, Wizz Air, British Airways e Azerbaijan Airlines hanno cancellato tutti i voli da e per l'aeroporto Ben Gurion a causa dell'intensificarsi degli scontri.

Borrell: “Siamo sull’orlo di una guerra totale”

Il conflitto tra Israele e Hezbollah minaccia di far precipitare il Medio Oriente in una "guerra totale". A lanciare l'allarme è il capo della diplomazia europea, Josep Borrell per il quale il mondo di fatto è già "sull'orlo" di un conflitto globale. L'alto rappresentante dell'Unione europea ha chiesto un cessate il fuoco lungo la "linea blu" tra il Nord di Israele e il Sud del Libano, dove è stanziato Hezbollah. Dal 2000, la "linea blu" delle Nazioni Unite separa le forze armate libanesi da quelle israeliane. Borrell ha denunciato il fatto che i civili "stanno pagando un prezzo intollerabile, inaccettabile", proprio come nella Striscia di Gaza, devastata da quasi un anno di guerra tra Israele e Hamas. "È ora di fare qualcosa. Tutti devono fare tutto il possibile per fermare tutto questo", ha detto Borrell.

(afp)

L’Idf: colpite decine di obiettivi di Hezbollah nella notte

L'esercito israeliano (Idf) ha riferito che i suoi jet nella notte hanno colpito decine di obiettivi di Hezbollah in diverse aree nel Sud del Libano. Lo riporta il Times of Israel. Secondo quanto riferito dall'Idf, sarebbero avvenute esplosioni secondarie, il che significa che negli edifici colpiti erano conservate armi.

Cina, stop ad attacchi indiscriminati contro i civili in Libano

Pechino ha espresso sostegno al Libano e ha condannato quelli che ha definito "attacchi indiscriminati contro i civili", ha riferito un resoconto della diplomazia di Pechino. La Cina sostiene il Libano “nella tutela di sovranità e sicurezza".

Idf, Hezbollah lancia 20 razzi dal Libano verso Israele

Hezbollah ha lanciato stanotte circa 20 razzi dal Libano verso il nord di Israele, in tre salve separate. Lo rendono noto le Forze di difesa israeliane (Idf) citate dai media dello Stato ebraico, specificando che tutti i missili sono stati intercettati o sono caduti in aeree aperte.

(reuters)


Media, raid di Israele sulla Striscia di Gaza: almeno sei morti

L'emittente araba Al Jazeera afferma che almeno sei persone sono morte e diverse altre sono rimaste ferite in bombardamenti israeliani che tra ieri sera e stanotte hanno colpito Khan Yunis e Deir al-Balah, rispettivamente nel sud e nel centro della Striscia di Gaza.

Hamas, ucciso il comandante delle Brigate al-Qassam per il sud del Libano

Le Brigate al-Qassam, l'ala armata di Hamas, affermano che il suo comandante sul campo nel Libano meridionale Hussein Mahmoud al-Nader è stato ucciso ieri in un attacco israeliano nel Paese dei cedri. Ad annunciarlo è lo stesso gruppo su Telegram

Libano, negli ultimi raid di Israele 492 morti fra cui 35 bambini

Intensi attacchi israeliani contro Hezbollah hanno causato ieri la morte di 492 persone in Libano, tra cui 35 bambini, secondo le autorità del Paese. Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres è "seriamente preoccupato" per il numero di vittime civili nel sud e nell'est del Libano bombardate dall'esercito israeliano, ha detto il suo portavoce, in un momento in cui la comunità internazionale teme che questa escalation tra Israele e il movimento di Hezbollah, sostenuto dall'Iran, possa trascinare la regione in una spirale incontrollabile.

Borrell: “Siamo sull'orlo di una guerra totale”

"Siamo sull'orlo di una guerra totale", ha sottolineato il capo della diplomazia europea, Josep Borrell, intervenuto a New York per l’Assemblea generale dell’Onu.

Usa, no a invasione di terra di Israele in Libano

Gli Stati Uniti si opporrebbero a un'invasione di terra di Israele in Libano, secondo quanto riferisce un funzionario americano, e presenteranno "idee concrete" all'Onu per allentare il conflitto

Idf, 1.600 raid aerei israeliani in un giorno contro obiettivi di Hezbollah in Libano

È salito a 1.600 il numero degli attacchi condotti da aerei israeliani in un giorno contro obiettivi di Hezbollah in Libano. Lo rende noto l'Idf. Secondo una dichiarazione delle Forze di difesa israeliane, riferita da Times of Israel, gli ultimi attacchi aerei in tutto il Libano hanno colpito siti di lancio, posti di comando e strutture militari utilizzate da Hezbollah

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