Tregua lontana per il Libano. La proposta americana e francese di uno stop di 21 giorni delle ostilità, sostenuta dall'Ue e altri Paesi, è stata respinta da Netanyahu che secondo Washington prima avrebbe accettato il cessate il fuoco ma poi ha ordinato di insistere con gli attacchi contro le postazioni di Hezbollah
Esercito israeliano: “Aerei pattugliano l’aeroporto di Beirut, non permetteremo il trasporto di armi”
L'esercito israeliano non consentirà il trasporto di armi in Libano. Ad affermarlo è il portavoce dell'Idf, il contrammiraglio Daniel Hagari sottolineando che l'esercito israeliano "non permetterà il trasferimento di armi al gruppo terroristico Hezbollah, in nessun modo. Sappiamo del trasferimento di armi iraniane a Hezbollah e li sventeremo", spiega.
"Gli aerei dell'Air Force stanno ora pattugliando l'area dell'aeroporto di Beirut. Fino ad ora il Libano, contrariamente alla Siria, ha agito negli anni in modo responsabile e non ha permesso il trasferimento di armi attraverso l'aeroporto civile", continua Hagari. "Annunciamo che non permetteremo ai voli nemici con armi di atterrare all'aeroporto civile di Beirut. Questo è un aeroporto civile, per uso civile, e deve rimanere tale", aggiunge.
Idf: “Nelle prossime ore colpiremo siti sotterranei di Hezbollah a Beirut”
Il portavoce dell'Idf, il contrammiraglio Daniel Hagari, ha affermato che l'esercito colpirà presto i siti sotterranei di Hezbollah nel sobborgo di Dahiyeh a Beirut e pertanto ha avvertito i civili nella zona di evacuare immediatamente. "Nelle prossime ore colpiremo la capacità strategica che Hezbollah ha posizionato sottoterra, sotto tre edifici nel cuore del Dahiyeh", ha dichiarato.
Idf: “Ancora sotto esame l’esito del raid, è stato molto preciso”
Il portavoce dell'esercito israeliano Daniel Hagari ha rilasciato pochi minuti fa una dichiarazione spiegando che l'Idf sta ancora esaminando i risultati del suo attacco al quartier generale di Hezbollah a Beirut, dove si ritiene ci fosse anche il leader dell'organizzazione sciita fedele a Teheran Hassan Nasrallah. Lo stesso portavoce non ha dato indicazioni sulla sorte di Nasrallah. "Daremo aggiornamenti non appena saremo in grado di farlo. Il nostro attacco è stato molto preciso", ha detto Hagari affermando che per il momento non ci sono cambiamenti nelle linee di sicurezza per i civili israeliani.
Il presidente iraniano Pezeshkian: “Da Israele palese crimine di guerra”
Il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, ha condannato in un messaggio gli attacchi odierni di Israele nella zona di Dahiya a Beirut, considerandoli un chiaro e inconfutabile crimine di guerra, e ha affermato: "Esprimo la mia solidarietà alla nazione e al governo libanesi e porgo le mie condoglianze alle famiglie dei martiri di questo incidente".
"Gli attacchi odierni del regime sionista nella zona di Dahiya a Beirut sono un crimine di guerra palese e inconfutabile che ha rivelato ancora una volta la natura di terrorismo di Stato di questo regime", ha aggiunto il presidente iraniano.
"Condivido la vostra tristezza, caro e orgoglioso popolo della resistenza libanese. Il governo della Repubblica islamica dell'Iran - conclude Pezeshkian - non lascerà cadere questo recente crimine dei sionisti e sarà con la nazione libanese e l'asse della resistenza".
Media Israele: “La figlia di Nasrallah uccisa nel raid su Beirut”
Zainab Nasrallah, figlia del leader di Hezbollah Hassan Nasrallah , sarebbe stata uccisa nell'attacco aereo israeliano che ha preso di mira le roccaforti di Hezbollah nella periferia meridionale di Beirut. Lo riporta Channel 12. Non ci sono conferme ufficiali da parte di Hezbollah o delle autorità libanesi. Zainab è nota per la sua lealtà verso Hezbollah.
Lavrov: “La Russia condanna le azioni di Israele, violano la sovranità del Libano”
“Mosca condanna con fermezza le azioni israeliane che violano la sovranità del Libano". Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in una riunione del Consiglio di sicurezza dell'Onu sulla situazione in Medio Oriente.
Blinken: “Israele ha il diritto di difendersi ma conta il modo in cui lo fa”
"Israele ha il diritto di difendersi ma il modo in cui lo fa è importante". Ad affermarlo, secondo quanto riferiscono i media Usa, è il segretario di Stato americano Antony Blinken, dopo l'attacco israeliano in Libano che ha preso di mira il leader di Hezbollah Hassan Nasrallah. "Le scelte che tutte le parti faranno nei prossimi giorni determineranno il percorso di questa regione, con profonde conseguenze per il suo popolo, ora e forse per gli anni a venire", ha detto Blinken in una conferenza stampa a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite.
Blinken ha avvertito che non intraprendere la strada della diplomazia porterebbe a "più conflitti, più violenza, più sofferenza e maggiore instabilità e insicurezza, le cui increspature si faranno sentire in tutto il mondo". L'alto diplomatico statunitense ha affermato che esiste ancora un percorso verso la diplomazia, anche se "può sembrare difficile da vedere in questo momento. A nostro giudizio, è necessario e continueremo a lavorare intensamente con tutte le parti per esortarle a scegliere quella strada.
Blinken ha anche fatto eco ai recenti commenti del segretario alla Difesa Lloyd Austin che avverte le altre parti della regione, come l'Iran, di non sfruttare l'escalation tra Israele e Libano per colpire le risorse statunitensi nella regione.
Idf invita i residenti a evacuare Beirut Sud
Il portavoce in lingua araba dell'Idf ha invitato i residenti a evacuare il quartiere Dahieh, a Sud di Beirut, roccaforte di Hezbollah e luogo dei raid delle ultime ore. Lo riferiscono i media israeliani.
Libano, fonti: “Si temono centinaia di morti”
Le vittime dell'attacco aereo di Israele su Beirut potrebbero essere "centinaia", compresi molti civili. Lo si apprende da qualificate fonti della sicurezza che stanno seguendo l'evolversi della situazione in Libano. Le operazioni di soccorso, sottolineano inoltre le fonti, sono rese ancora più complicate dell'enorme quantitativo di macerie provocato dal bombardamento israeliano.
Blinken: “Risponderemo se attaccati in Medio Oriente”
Gli Stati Uniti prenderanno "tutte misure necessarie" se i loro interessi saranno attaccati in Medio Oriente": lo ha detto il segretario di stato Antony Blinken a margine dell'assemblea Onu a New York.
Iran, Khamenei convoca il Consiglio Supremo di sicurezza
Il leader supremo dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, ha convocato una riunione di emergenza del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale presso la sua residenza. Lo riferisce il 'New York Times', che cita due funzionari iraniani a conoscenza della questione. Si prevede che la riunione si concentrerà sulla risposta di Teheran all'attacco aereo israeliano nel distretto di Dahieh a Beirut che ha preso di mira il leader di Hezbollah Hassan Nasrallah.
Hezbollah attacca Safed in Israele, gravi danni
Diversi razzi lanciati dal Libano e schegge hanno colpito la città settentrionale israeliana di Safed, causando gravi danni. Lo rende noto la polizia. Non si hanno notizie immediate di feriti nell'attacco. Hezbollah si assume la responsabilità del lancio di razzi. Nel frattempo, nuove sirene risuonano nella Bassa Galilea, in particolare a Karmiel, Sakhnin e Deir al-Asad, nonchè a Nahariya, nella Galilea occidentale.
Esercito crea cordone intorno ambasciata Usa a Beirut
L'esercito libanese sta creando un cordone protettivo attorno all'ambasciata statunitense che si trova nella zona settentrionale di Beirut. Lo ha riferito una fonte della sicurezza, come riporta Times of Israel citando Reuters.
Biden:” Usa non hanno avuto alcun ruolo in attacco di Israele su Beirut”
Gli Stati Uniti non hanno avuto alcun ruolo nell'ultimo attacco israeliano a Beirut. Lo afferma Jo Biden, secondo quanto riportato dai media americani.
Jerusalem Post: “Nasrallah è stato ucciso”. Poi ritratta
Ancora indiscrezioni sulla sorte del capo di Hezbollah Nasrallah. Dopo diverse smentite, il Jerusalem post afferma che il leader è rimasto ucciso nel raid di Israele su Beirut. Poi ha cambiato versione parlando di target.
Iran:” L’attacco di Israele è un’escalation che cambia le regole del gioco”
Gli attacchi israeliani di oggi nel sud di Beirut sono una "pericolosa escalation" e "cambiano le regole del gioco". È quanto afferma l'ambasciata dell'Iran in Libano, come riporta Iran International.
Pentagono: “Nessun preavviso" da Israele per raid Beirut”
Gli Stati Uniti non hanno ricevuto "alcun preavviso" per gli attacchi israeliani a Beirut. Lo ha dichiarato un vice portavoce del Pentagono, Sabrina Singh, precisando che "gli Stati Uniti non erano coinvolti in questa operazione e non avevamo alcun preavviso". La stessa fonte ha invece affermato che il Segretario alla Difesa degli Usa, Lloyd Austin, ha parlato con il suo omologo israeliano, Yoav Gallant, "mentre l'operazione era già in corso". "Non avendo alcun coinvolgimento, non avendo conoscenza del fatto che questo attacco si sarebbe effettivamente verificato, stiamo ancora chiedendo maggiori dettagli e cercando di capire l'operazione in sè", ha aggiunto Singh. Queste ultime dichiarazioni contraddicono una precedente notizia diffusa dal Times of Israel - che citava un funzionario ben informato - in base alla quale Israele ha informato preventivamente gli Stati Uniti dell'imminente attacco a Beirut, pochi minuti prima che venisse eseguito. La Casa Bianca ha reso noto che il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, è stato informato dal suo team per la sicurezza nazionale in merito al grave attacco israeliano a Beirut.
Fonti Usa: “Nasrallah era a Beirut col suo vice al momento del raid”
Hassan Nasrallah era con i suoi vice a Beirut per "una veloce visita" al momento del raid israeliano. È quanto rivela una fonte Usa all'Abcnews confermando quindi che il capo di Hezbollah era il target dell'operazione.
Tajani: “Seguo con preoccupazione, italiani lascino il Libano”
"Seguo con Preoccupazione l'evolversi della crisi in medio oriente in contatto costante con la nostra ambasciata a Beirut. Invito nuovamente tutti gli italiani a lasciare il libano al più presto". Così il ministro degli esteri, Antonio Tajani, sul suo profilo x dopo i nuovi raid di Israele sul quartier generale di hezbollah a Beirut.
Premier Libano: “Molti morti nel raid di Israele a Beirut”
Il primo ministro libanese Najib Mikati ha affermato che a seguito dell'attacco israeliano a Beirut si registrano "un gran numero di morti". Mikati ha inoltre attribuito alla comunità internazionale la responsabilità di fermare "l'aggressione israeliana in corso". Lo riferisce la rete legata ad Hezbollah.
Netanyahu anticipa ritorno in Israele
Il primo ministro Benjamin Netanyahu anticipa il suo ritorno in Israele dopo il raid effettuato sul quartier generale di Hezbollah a Beirut. Il suo ufficio ha fatto sapere che partirà da New York alle 20 ora locale. Lo riportano i media israeliani.
Media, l’ok di Netanyahu per l’attacco a Beirut dato da una stanza d'albergo
Secondo quanto riferito dal quotidiano Times of Israel, l'ufficio del primo ministro ha diffuso una fotografia con una dichiarazione secondo cui Benjamin Netanyahu ha approvato l'attacco aereo al quartier generale di Hezbollah a Beirut dalla sua stanza d'albergo a New York. Un via libera arrivato prima, nel corso della giornata odierna. Accanto a lui, in piedi, ci sono il suo consigliere militare e il capo dello staff.
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Fonte Hezbollah: “Nasrallah sta bene”
Una fonte vicina a Hezbollah ha dichiarato che Hassan Nasrallah sta "bene", dopo il bombardamento di un sobborgo di Beirut che secondo i media israeliani mirava al leader della formazione islamista libanese.
"Nasrallah sta bene", ha detto all'AFP la fonte, che ha chiesto l'anonimato.
Due corpi estratti dalle macerie di Beirut
L'agenzia di protezione civile libanese ha dichiarato che le sue squadre stanno lavorando per spegnere i numerosi incendi scoppiati nel quartiere Dahiyeh di Beirut e che i corpi di due persone sono stati estratti da sotto le macerie in seguito alla serie di esplosioni.
Hamas accusa Netanyahu di "palesi bugie" all'Onu
Hamas ha accusato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu di aver detto "palesi bugie" nel suo discorso all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Netanyahu "ha continuato la sua serie di palesi bugie e ha intensificato le sue minacce contro i popoli della regione, mentre ha ampliato la sua cerchia di crimini per includere il nostro popolo in Libano", ha affermato il gruppo palestinese in una dichiarazione ufficiale.
Media: “Nasrallah è vivo e al sicuro”
Citando fonti in Libano, Sky News in arabo riferisce che il leader di Hezbollah Hassan Nasrallah si trova in un luogo sicuro. Lo riporta Walla.
Media: “Usa avvertiti di attacco a Beirut, usate bombe penetranti”
Israele avrebbe avvertito gli Stati Uniti poco prima del raid sul quartier generale di Hezbollah a Beirut la capitale del Libano. Lo riporta l'emittente israeliani Kan secondo cui sarebbe stato utilizzate bombe penetranti. Sei edifici sarebbero rimasti distrutti.
Libano, 6 edifici distrutti nella periferia Sud di Beirut
Media libanesi affermano che sei palazzi sono stati rasi al suolo nel massiccio raid aereo israeliano sulla periferia sud di Beirut. Secondo le prime informazioni, circa 20 missili sono stati sparati dai jet da guerra israeliani.
Fox News: “L’obiettivo del nuovo attacco a Beirut era Nasrallah”
Secondo il corrispondente dell’emittente americana Fox News l’obiettivo del nuovo attacco israeliano a Beirut era il leader di Hezbollah Hassan Nasrallah.
Idf: “Attacco mirato al quartier generale di Hezbollah a Beirut”
Il portavoce dell'Idf Daniel Hagari ha dichiarato che il quartier generale centrale di Hezbollah, situato sotto un edificio residenziale nel quartiere Dahiya a Beirut, è stato colpito questa sera.
Attacco a Beirut, Netanyahu abbandona il briefing con la stampa
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha abbandonato in tutta fretta il briefing con i giornalisti a New York dopo essere stato informato dell'attacco a Beirut.
Forti esplosioni a Sud di Beirut
Nuove esplosioni nei quartieri Sud di Beirut.
Al Jazeera: raid israeliano in Libano colpisce la città di Kafr Kila
Al Jazeera ha reso noto che un nuovo raid israeliano lanciato nel sud del Libano ha preso di mira la città di Kafr Kila, nel Libano meridionale, più volte bombardata dallo scorso ottobre.
Idf: “Nuovi attacchi contro obiettivi Hezbollah in Libano”
L'Idf, le forze armate israeliane hanno annunciato una nuova ondata di attacchi aerei contro obiettivi di Hezbollah nel Libano meridionale. Lo scrive The Times of Israel.
Netanyahu: “Guerra a Gaza finisce se Hamas si arrende, depone le armi e restituisce gli ostaggi”
"Ho un messaggio per Hamas, lasciate andare gli ostaggi, quelli che sono vivi liberateli e restituite alle famiglie i resti di quelli che avete ucciso". E' quanto ha detto Benjamin Netanyahu nel discorso all'Assemblea Generale dell'Onu, affermando che "la guerra a Gaza può finire se Hamas si arrende, depone le armi e restituisce gli ostaggi, altrimenti continueremo fino alla vittoria".
Il premier israeliano ha ribadito che "Hamas deve andarsene" da Gaza, perché se rimarrà "potrà riorganizzarsi ed attaccare di nuovo Israele come ha promesso di fare". Per questo ritiene "inconcepibile e ridicolo" che Hamas possa essere parte della ricostruzione di Gaza, chiedendo polemicamente, a chi sostiene il contrario, cosa avrebbero detto di un post Seconda Guerra mondiale in Europa che comprendesse i nazisti. Netanyahu ha concluso dicendo che appoggerà qualsiasi amministrazione civile di Gaza che sia pacifica.
Israele, Netanyahu all'Onu: quando comincia a parlare alcune delegazioni abbandonano l'aula - il video
Idf sposta altre due brigate al confine con il Libano
L'esercito israeliano ha spostato due brigate operative di riservisti nel nord del Paese, al confine con il Libano. Lo riferisce l'Idf. L'operazione avviene in un contesto in cui le stesse forze di difesa si dicono pronte ad entrare con le loro truppe in territorio libanese per distruggere le postazioni militari di Hezbollah che ogni giorno, dall'8 ottobre 2023, bombarda Israele.
Netanyahu: “I veri criminali di guerra non sono in Israele”
"I veri criminali di guerra non sono in Israele": lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu nel suo intervento all'assemblea generale dell'Onu, in polemica con la Corte penale internazionale che ha emesso un mandato d'arresto nei suoi confronti con questa accusa.
L’attacco di Netanyahu all’Onu: “Palude antisemita”
Il premier israeliano Benyamin Netanyahu nel suo discorso all'Assemblea Generale Onu lancia un durissimo attacco alle Nazioni Unite, definendole una "palude antisemita" e una "società terrapiattista anti-israeliana".
"Stare con Israele è in linea con i vostri valori", ha detto dal podio dell'Onu.
Netanyahu invoca accordi di Abramo tra Israele e Riad
"Dobbiamo continuare il percorso che abbiamo lastricato con gli accordi di Abramo, ciò significa raggiungere uno storico accordo di pace tra Israele e Arabia Saudita": lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu nel suo intervento all'assemblea generale dell'Onu, sottolineando però che la delegazione di Riad non è in aula.
Netanyahu: “Lasciate andare gli ostaggi, devono tornare a casa”
"Lasciate andare gli ostaggi". È il messaggio lanciato dal premier israeliano Benyamin Netanyahu nel suo intervento all'Assemblea generale dell'Onu. "Gli ostaggi, vivi e morti, devono tornare a casa", ha detto ancora.
Netanyahu, avanti contro Hezbollah fino a obiettivi
"Israele continuerà a colpire Hezbollah finché non saranno raggiunti tutti gli obiettivi". Lo ha affermato il premier israeliano Benjamin Netanyahu all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
Netanyahu, 'combatteremo sino alla vittoria totale'
"Combatteremo fino alla vittoria totale": lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu nel suo intervento all'assemblea generale dell'Onu.
Netanyahu, Israele può raggiungere qualsiasi posto in Iran
Non c'è "nessun posto in Iran" che Israele non possa raggiungere. Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu nel suo discorso all'Assemblea Generale Onu, ribadendo che "l'aggressione dell'Iran minaccia la regione e il mondo".
Il discorso di Netanyahu all’Assemblea dell’Onu in una sala quasi vuota
Qualche applauso e molte contestazioni hanno accolto l'arrivo del premier israeliano Benyamin Netanyahu nella sala dell'Assemblea Generale dell'Onu per pronunciare il suo discorso. Il presidente dell'Assemblea ha dovuto richiamare all'ordine i presenti, mentre alcune delegazioni abbandonavano la sala. La delegazione israeliana incita con applausi quasi ogni frase iniziale del premier.
Netanyahu all’Iran: "Se ci attaccate, vi colpiremo"
"Ho un messaggio per i tiranni dell'Iran: se ci attaccate, vi colpiremo. Non c'è un posto in Iran che non possiamo raggiungere. E questo vale per l'intero Medio Oriente". Lo ha affermato il premier israeliano Benjamin Netanyahu all'Onu
Netanyahu all'Onu, alcune delegazioni lasciano l'aula
Qualche applauso e molte contestazioni hanno accolto l'arrivo del premier israeliano Benjamin Netanyahu nella sala dell'Assemblea Generale dell'Onu per pronunciare il suo discorso. Il presidente dell'Assemblea ha dovuto richiamare all'ordine i presenti, mentre alcune delegazioni abbandonavano la sala. La delegazione israeliana incita con applausi quasi ogni frase iniziale del premier
Netanyahu all’Onu: “Sono qui per dire la verità contro le bugie sul mio Paese. Israele vuole la pace”
Benjamin Netanyahu è intervenuto all’Assemblea generale dell’Onu. Tra le proteste all’esterno e alcuni diplomatici che hanno lasciato la sala quando ha iniziato il suo discorso, il premier israeliano ha dichiarato: "Non avevo intenzione di venire qui quest'anno. Il mio Paese è in guerra, sta lottando per sopravvivere. Ma dopo aver sentito le bugie e le calunnie rivolte al mio Paese da molte persone su questo podio, ho deciso di venire qui e di mettere le cose in chiaro"
Proteste contro Netanyahu all'Onu, almeno una decina di arresti
Almeno una decina di arresti tra le migliaia di persone che sono scese in strada nel cuore di Manhattan ieri sera per protestare contro Benjamin Netanyahu, la guerra di Israele a Gaza e i suoi recenti attacchi in Libano. Secondo quanto riportano i media Usa, la protesta più ampia si è snodata per le strade di Midtown e ha bloccato il traffico, mentre in prossimità delle Nazioni Unite (dove il premier israeliano parlerà a breve) la polizia ha chiuso le strade alle auto e posizionato barricate ad ogni incrocio per evitare assembramenti o scontri. Le tensioni tra poliziotti e dimostranti sono divampate dopo il tramonto nell'Upper East Side, dove circa una decina di persone sono state arrestate su Park Avenue (vicino a dove Netanyahu alloggia) per essersi rifiutati di sgomberare la strada
Media: “Cooperante uccisa a Gaza da palestinesi armati”
Uomini armati palestinesi hanno sparato e ucciso un'operatrice umanitaria di un ente di beneficenza con sede negli Stati Uniti, aprendo il fuoco sulla sua auto in quello che i funzionari di Hamas hanno definito un caso di scambio di persona. Lo riferiscono i media israeliani
Libano: “25 persone uccise oggi nei raid”
Il ministro della Salute libanese Firass Abiad ha dichiarato che 25 persone sono state uccise negli attacchi israeliani in Libano a partire dalle prime ore di oggi. Lo riporta Haaretz
Israele: “Eventuale campagna terra in Libano sarà breve”
Qualsiasi operazione di terra di Israele contro Hezbollah in Libano verrà condotta il più rapidamente possibile. Lo ha riferito un funzionario israeliano della sicurezza parlando in forma anonima con i giornalisti. "Cercheremo di farla il più breve possibile. Penso che ci stiamo preparando ogni giorno, e di sicuro è nella nostra cassetta degli attrezzi", ha detto
Gli Houti rivendicano il lancio di un missile diretto su Tel Aviv. “Lo faremo ancora”
Gli Houti hanno rivendicato il lancio nella notte di un missile dallo Yemen verso Tel Aviv, che è stato abbattuto dalle forze armate dello Stato ebraico fuori dallo spazio aereo israeliano. "Le forze degli Houthi hanno condotto un'operazione militare contro un obiettivo militare israeliano nella 'Jaffa occupata' (Tel Aviv) utilizzando un missile balistico 'Palestina 2'", ha riferito il portavoce militare dei ribelli yemeniti filo-iraniani, Yahya Saree, citato da Yedioth Ahronoth. "E' stato anche condotto un attacco su un obiettivo vitale nell'area di Ashkelon utilizzando un Uav di tipo 'Jaffa'". Entrambe le operazioni hanno avuto successo, ha sostenuto, sebbene non è stata data notizia di alcun attacco sull'area di Ashkelon e il missile verso Tel Aviv è stato abbattuto prima che entrasse nello spazio aereo israeliano
Manifestanti anti-Netanyahu si radunano davanti al suo albergo a New York
Folle di manifestanti filo-palestinesi sono scese nelle strade di New York per protestare contro il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, in città per l'Assemblea generale delle Nazioni Unite. I manifestanti si sono radunati davanti all'hotel del premier fin da ieri e le proteste sono continuate fino a tarda notte
Lo scalo di Beirut ancora operativo per i rientri in Italia
L'aeroporto di Beirut resta, al momento, operativo con voli regolari per l'Italia. Lo apprende LaPresse da fonti della Farnesina. Le compagnie aeree, a partire da quella nazionale libanese Mea, stanno garantendo voli come da programmazione, su due rotte: Roma e Milano
Unhcr: “Trenta mila persone sono entrate in Siria dal Libano in 72 ore”
Più di 30.000 persone, principalmente siriani, hanno attraversato il confine con la Siria dal Libano nelle ultime 72 ore: lo ha affermato l' agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr). In un post su X, l'agenzia dell'Onu ha anche condiviso un video dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Filippo Grandi, che chiede un cessate il fuoco. Lo riporta il Guardian
Hezbollah: “Oggi abbiamo lanciato un missile Fadi-1 contro Israele”
Gli Hezbollah libanesi hanno sparato stamani un razzo di tipo Fadi-1, più sofisticato di altri ordigni usati finora, contro la comunità agricola (moshav) Ilania, vicino al lago di Tiberiade in Galilea. Lo hanno reso noto gli stessi Hezbollah precisando che questo attacco fa parte della risposta agli incessanti raid aerei israeliani sui civili in Libano.
Il Fadi-1 era già stato usato domenica scorsa contro il porto israeliano di Haifa. Si tratta di un razzo di 220 mm di diametro, lanciato da un sistema di razzi a lancio multiplo, con una gittata fino a 80 chilometri. Il Fadi-1 è una variante del razzo Khaybar-1 di fabbricazione siriana. Sebbene non sia un razzo guidato, il Khaybar-1 e la sua variante Fadi-1 sono, secondo gli analisti, più precisi della maggior parte dei razzi di Hezbollah. Con una gittata di 100 chilometri, possono trasportare un carico utile di 150 chilogrammi. Sono lunghi 6,3 metri e hanno un peso al lancio di circa 750 chilogrammi
Gallant: “Avanti con i raid contro Hezbollah. Intensificheremo le operazioni”
Israele continuerà a colpire obiettivi degli Hezbollah libanesi e "intensificherà" le operazioni. Lo ha assicurato il ministro israeliano della Difesa, Yoav Gallant, che ha ripetuto l'obiettivo di consentire a chi viveva nelle località nel nord di Israele, a ridosso del confine con il Libano, di tornare in sicurezza nelle loro case, abbandonate un anno fa dopo l'inizio della campagna militare israeliana contro Hamas nella Striscia di Gaza, in risposta all'attacco del 7 ottobre in Israele, e la 'discesa in campo' di Hezbollah con attacchi oltreconfine in "solidarietà" con il gruppo palestinese. "Nell'ultimo anno abbiamo colpito con molta forza Hezbollah, in particolare nelle ultime settimane - ha detto Gallant in un messaggio video da Safed, nel nord di Israele, come riporta il Times of Israel - Continueremo e intensificheremo questo sforzo". Gallant ha insistito sulla "sicurezza" nelle località nel nord del Paese e sul "ritorno sicuro a casa delle persone evacuate" da queste aree
Oms: “Inaccettabili 24 raid su obiettivi sanitari nel Libano: i morti tra gli operatori sono 27”
E' "inaccettabile" che siano stati sferrati "finora 24 attacchi contro le strutture sanitarie" in Libano da parte di Israele, causando "27 morti e 55 feriti tra gli operatori sanitari". Lo ha scritto su 'X' il rappresentante dell'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) in Libano Abdinasir Abubakar, affermando che le strutture sanitarie "devono essere sempre protette"
Unicef: “A Gaza raid su 4 scuole in 5 giorni, bimbi fra le vittime”
"Quattro scuole - scrive l'Unicef – sono state colpite nel nord di Gaza negli ultimi 5 giorni. Secondo quanto riferito, tra le vittime ci sono molti bambini. Ieri, un attacco ha colpito la scuola Hafsa Falluja a Jabalia, uccidendo, secondo le notizie, 11 persone. Un filmato raccapricciante mostra che tra le vittime ci sono anche dei bambini. Questa scuola, utilizzata come centro nella recente campagna di vaccinazione antipolio, è ora completamente distrutta. Mentre il conflitto si espande nella regione, la Striscia di Gaza continua a essere colpita dai bombardamenti. Non dobbiamo distogliere lo sguardo. I bambini di Gaza continuano a essere uccisi ogni giorno. Questo deve finire, i bambini devono essere protetti. Cessate il fuoco ora". Lo scrive su X Adele Khdor, direttrice regionale Unicef per il Medio Oriente e il Nord Africa
Erdogan invita l'Onu a trattare Netanyahu “come un killer”
"O l'Assemblea generale dell'Onu tratta quel killer come merita oppure questa situazione vergognosa sarà ricordata come una macchia nera nella storia delle Nazioni Unite". Lo ha affermato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, facendo riferimento al premier israeliano Benjamin Netanyahu. "È una vera vergogna che un criminale che ha commesso un massacro in Palestina possa sedere sotto il tetto dell'Onu", ha detto Erdogan tornando a paragonare il premier israeliano a Adolf Hitler, come riferisce la presidenza della Repubblica di Ankara. "Hitler ha avuto un sogno che è diventato un incubo per il popolo. Netanyahu, l'Hitler di oggi, alla fine si renderà conto che questo è stato solo un sogno e dovrà confrontarsi con la realtà", ha detto Erdogan parlando con i giornalisti, di ritorno da New York dove ha partecipato all'Assemblea generale delle Nazioni Unite
Media: "Il capo di Hezbollah ucciso ieri era tornato dallo Yemen dove addestrava gli Houti”
Il comandante dell'unità aerea di Hezbollah, Muhammad Hussein Sorour, ucciso ieri in un raid israeliano, sarebbe tornato dallo Yemen in Libano solo 3 giorni fa. Lo riporta Al Arabiya, l'emittente panaraba di proprietà saudita, citando fonti proprie, secondo cui Sorour, noto con il nome di battaglia Abu Saleh, è morto per le ferite riportate a seguito del raid nel sobborgo meridionale di Beirut. Al Arabiya ha riferito che Sorour "era responsabile del lancio di missili e droni dei ribelli sciiti yemeniti", ritrasmettendo un video risalente al 2016 in cui "appare mentre addestrava esponenti degli Houthi a lanciare missili contro l'Arabia Saudita"
Razzi su Tiberiade: 25enne israeliano ferito lievemente
Un 25enne israeliano è rimasto moderatamente ferito nei pressi di Tiberiade a causa dei razzi lanciati sulla zona da Hezbollah. Lo hanno riferito i soccorsi, citati da Haaretz
Media: “Cinque soldati uccisi in un raid israeliano in Siria”
Secondo l'agenzia di stampa siriana Sana, ripresa da Haaretz, cinque soldati siriani sono stati uccisi e uno ferito in un attacco israeliano contro obiettivi militari a Kfer Yabous, al confine tra Siria e Libano
Libano: “Nove persone uccise in raid israeliano nel Sud”
Nove persone sono state uccise in un attacco israeliano sulla città di Shebaa nel Libano meridionale: lo afferma il sindaco Mohammad Saab, come riporta il Guardian.
Un attacco israeliano avvenuto intorno alle 3 del mattino ha ucciso nove persone della stessa famiglia nella città di Shebaa, al confine meridionale del Libano, tra cui quattro bambini
Israele: “Dieci razzi dal Libano contro Haifa”
Haifa sotto l'attacco di razzi. Dieci razzi sono stati lanciati dal Libano in direzione di questa città del nord di Israele, dove sono tornate a suonare le sirene dell'allarme antiaereo. Lo riferisce il Times of Israel sulla base di notizie confermate dalle forze israeliane (Idf). Alcuni razzi sono stati intercettati e altri sono caduti in zone aperte
Media: “700 i morti da lunedì per gli attacchi di Israele in Libano”
Sono 700, secondo Al-Jazeera, i morti provocati dagli attacchi israeliani sul Libano a partire da lunedì scorso. La stima è riportata nel titolo di apertura della versione online della rete televisiva qatarina
Media, Netanyahu apprezza gli sforzi Usa, avanti confronto
L'ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato attraverso una nota in inglese che funzionari israeliani e americani si sono incontrati per discutere una proposta di cessate il fuoco nel nord e che i colloqui proseguiranno nei prossimi giorni. "All'inizio di questa settimana, gli Stati Uniti hanno condiviso con Israele una proposta elaborata insieme ad altri paesi per un cessate il fuoco in Libano. Israele è un partner nell'obiettivo della proposta, che è il ritorno dei residenti del nord alle loro case", si legge. "Israele apprezza gli sforzi degli Stati Uniti e le discussioni continueranno nei prossimi giorni", si legge nel comunicato secondo quanto riporta il sito del quotidiano israeliano Haaretz.
Missile dallo Yemen su Israele, intercettato
Le sirene a Tel Aviv e in città del centro di Israele sono seguite al lancio di un missile dallo Yemen. A comunicarlo l'Idf che ha precisato che il missile "è stato intercettato con successo dal sistema di difesa aerea Arrow. Si sono sentite sirene ed esplosioni in seguito all'intercettazione e alla caduta di schegge", ha puntualizzato l'esercito israeliano.
Macron: “Errore di Netanyahu non accettare la tregua”
La proposta di cessate il fuoco in Libano "è solida. Sarebbe un errore da parte del primo ministro israeliano rifiutarla perché ovviamente si assumerebbe la responsabilità di un'escalation regionale e di nuove vittime civili in Libano". Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron nel corso di una conferenza stampa a Montreal insieme al primo ministro canadese Justin Trudeau.
Idf, colpiti 220 obiettivi di Hezbollah in Libano in un giorno
Secondo quanto riferito dall'Idf, ieri i caccia israeliani hanno colpito circa 220 obiettivi di Hezbollah in Libano. Tra essi figurano edifici utilizzati dal gruppo sciita, lanciarazzi impiegati negli attacchi nel nord di Israele, depositi di armi e agenti. Gli attacchi sono stati effettuati sia nel Libano meridionale che nella valle della Bekaa
Media, Israele informato della proposta americana ma mai accettata
"Israele era stato informato della proposta americana" per un cessate il fuoco in Libano "ma non l'ha mai accettata". Lo sostiene un funzionario israeliano citato da Times of Israel, dopo che la Casa Bianca ha riferito che la richiesta di Usa e Francia, respinta poi dal premier Benjamin Netanyahu, era stata "coordinata" con Israele.
Raid a Beirut, ucciso il comandante della divisione aerea di Hezbollah Abu Saleh
Le Idf israeliane hanno confermato di aver eliminato il comandante della divisione aerea di Hezbollah, responsabile anche dei droni dell'organizzazione sciita, Muhammad Hussein Sarur (noto anche con il nome di battaglia di Abu Saleh), in un raid condotto nella periferia meridionale di Beirut. Lo riporta l'emittente Kan.
Usa e Francia per la tregua in Libano, Israele respinge la proposta
Non ci sono spiragli, almeno al momento, per una tregua in Libano. La proposta americana e francese di uno stop di 21 giorni delle ostilità, sostenuta dall'Ue e altri Paesi, è stata respinta da Benjamin Netanyahu, che secondo Washington prima avrebbe accettato il cessate il fuoco ma poi ha ordinato di insistere con gli attacchi contro le postazioni di Hezbollah.