L’Iran ha lanciato 200 missili su Israele. L’attacco è scattato “in risposta al martirio del martire Ismail Haniyeh, di Sayyed Hasan Nasrallah e del martire Nilforooshan”, fanno sapere i Pasdaran. “Abbiamo colpito il cuore delle terre occupate", aggiungono i Guardiani della Rivoluzione. Nelle stesse ore si sono verificati altri due attacchi: uno in un centro commerciale di Tel Aviv, l'altro alla metropolitana leggera di Giaffa. Quest’ultimo costato la vita a sei persone è di matrice terroristica, secondo la polizia. Il presidente americano, Joe Biden, ha dato indicazione all'esercito degli Stati Uniti di "aiutare Israele nella difesa e abbattere i missili” che puntano verso lo stato ebraico.
Israele invita la popolazione a evacuare i dintorni di due edifici nella periferia sud di Beirut
Israele invita la popolazione a evacuare i dintorni di due edifici nella periferia sud di Beirut. Poche ore fa l’Idf aveva annunciato che a breve, probabilmente nella notte, avrebbe nuovamente attaccato il Libano
Iran minaccia: “Colpiremo ogni Paese che intervenga in aiuto a Israele”
"Colpiremo i Paesi che intervengano direttamente e si lascino coinvolgere in ogni possibile aggressione di Israele contro l'Iran. Attaccheremo simultaneamente i loro centri e interessi nella regione". Lo ha affermato il Quartier generale delle Forze armate iraniane.
Netanyahu: “Iran non capisce la nostra determinazione a difenderci”
"Il regime iraniano non capisce la nostra determinazione a difenderci e la nostra determinazione a rispondere ai nostri nemici. Sinwar e Deif (leader di Hamas, ndr) non l'hanno capito, Nasrallah e Shukr non l'hanno capito, e probabilmente c'è chi a Teheran non lo capisce". E' uno dei passaggi del breve discorso pronunciato da Benjamin Netanyahu in apertura della riunione del gabinetto di sicurezza, durante la quale ha assicurato: "Lo capiranno....chiunque ci attacchi, noi lo attaccheremo".
Biden: “Discussioni in corso sulla risposta di Israele all’Iran”
"E' in corso un dibattito attivo su come Israele risponderà all'attacco missilistico balistico iraniano": lo ha detto Joe Biden parlando con i reporter, aggiungendo che le conseguenze per Teheran devono ancora essere valutate
Kamala Harris: “L’Iran è una forza destabilizzante”
La vicepresidente Kamala Harris ha detto ad Abc News di condannare "inequivocabilmente" l'attacco missilistico iraniano contro Israele. "Sono chiara: l'Iran è una forza destabilizzante e pericolosa in Medio Oriente e l'attacco odierno a Israele non fa che dimostrarlo ulteriormente"
Idf, nuova operazione di terra questa notte nel sud del Libano
L'esercito israeliano ha reso noto che, durante le operazioni di terra di stasera nel sud del Libano, l'Idf ha individuato decine di armi, una base di lancio di razzi e postazioni di combattimento di Hezbollah. Lo riferisce Haaretz. L'aeronautica militare ha inoltre attaccato stasera più di 100 obiettivi.
Netanyahu: “L’Iran ha commesso un grande errore. La pagherà”
"L'Iran ha fatto un grosso errore
stasera e ne pagherà le conseguenze". Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu al gabinetto di sicurezza, citato dai media israeliani.
Attentato Jaffa, gli autori hanno accoltellato soldato e usato la sua arma
Gli autori dell'attentato a Jaffa, costato la vita ad almeno sei persone, si sono infiltrati in Israele, hanno pugnalato un soldato, sequestrato la sua arma e l'hanno usata per compiere l'attacco. Lo ha indicato la radio dell'esercito
Idf: “Decideremo quando farla pagare all’Iran”
"Sceglieremo il momento in cui esigere il prezzo, e dimostreremo la nostra capacità di attacco preciso e sorprendente, in accordo con le indicazioni dei vertici politici". Lo ha detto il capo di Stato maggiore dell'esercito israeliano (Idf), il tenente generale Herzi Halevi, a proposito dell'attacco dell'Iran di stasera contro Israele.
Idf: “Spari su palestinesi che minacciavano soldati a Gaza”
L'esercito israeliano ha annunciato di aver aperto il fuoco contro "decine di sospetti palestinesi che hanno iniziato ad avvicinarsi alle forze israeliane sul Corridoio Netzarim nella Striscia di Gaza" e che "rappresentavano una minaccia". Lo riferiscono i media israeliani. L'Idf ha poi aggiunto che nessun militare è rimasto ferito e che la situazione è ora sotto controllo. Non è chiaro al momento se ci siano vittime tra i palestinesi.
Il Governo impegnato in messa in sicurezza cittadini e militari italiani
--
"Nell'immediato, il Governo è impegnato nella messa in sicurezza dei cittadini italiani e dei militari del contingente Unifil. Il tavolo di governo è stato convocato in forma permanente per monitorare costantemente l'evolversi della situazione e adottare tempestivamente le misure necessarie". Così Palazzo Chigi in una nota.
Ali Khamenei: "La vittoria viene da Dio e la conquista è vicina"
"La vittoria viene da Dio e la conquista è vicina". Lo scrive il leader iraniano Ali Khamenei in un post su X dopo l'attacco missilistico lanciato su Israele.
In serata a Teheran si sono radunati gruppi di persone davanti all'ambasciata palestinese sventolando la bandiera di Hezbollah.
Presidente Pezeshkian a Israele: “Non vogliamo guerra ma state attenti”
"Il premier israeliano Benyamin Netanyahu dovrebbe essere consapevole del fatto che l'Iran non è alla ricerca della guerra, ma affronterà con forza qualsiasi minaccia": lo ha detto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian. "L'attacco di oggi era solo una parte del nostro potere, non entrate in guerra con l'Iran", ha aggiunto.
Idf: “Ucciso a Beirut Imam Husayn responsabile di attacchi da Libano, Siria e Iraq verso Israele”
L'Idf ha annunciato di aver "eliminato oggi il terrorista Dhu al-Faqar Hinawi, comandante della divisione Imam Husayn in un attacco mirato a Beirut".
Hinawi, aggiunge l'Idf, "si è arruolato nell'organizzazione terroristica di Hezbollah e ha ricoperto diversi ruoli, tra cui Capo dell'ingegneria nell'unità Aziz e Capo di Hezbollah nella regione di Aleppo. In seguito è stato nominato Comandante della divisione Imam Husayn" che dall'inizio della guerra "ha trasferito il suo quartier generale in Libano e opera in stretta collaborazione con le unità della regione meridionale di Hezbollah".
La divisione, prosegue l'esercito, svolge un ruolo significativo nel combattimento e ha effettuato molti attacchi terroristici dal territorio libanese, siriano e iracheno, tra cui il lancio di numerosi missili anticarro, droni e razzi verso comunità nel nord di Israele, e ha preso parte all'attacco di Uav contro una scuola a Eilat nel novembre 2023.
Iran: “Abbiamo colpito 3 basi israeliane con missili ipersonici”
"Abbiamo colpito tre basi militari israeliane vicino a Tel Aviv. Lo hanno reso noto con un comunicato diffuso a Teheran i Guardiani della rivoluzione dopo il lancio di decine di missili contro Israele. La televisione pubblica iraniana ha poi aggiunto che nell'attacco sono stati utilizzati missili ipersonici di fabbricazione iraniana Fatah
Casa Bianca: ”Attacco iraniano sconfitto e reso inefficace”
L'attacco iraniano a Israele appare essere stato "sconfitto e reso inefficace", grazie alla professionalità dell'Idf e al supporto americano, e non ha causato vittime né danni agli asset del Paese, secondo i primi accertamenti: lo ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan in un briefing con i reporter alla Casa Bianca.
Idf: “Israele continuerà a colpire anche stanotte”
L'aeronautica israeliana "continua ad operare a pieno regime e anche stasera continuerà a colpire con potenza in Medio Oriente, come è avvenuto nell'ultimo anno". Lo ha detto il portavoce delle Idf Daniel Hagari, rivendicando che contro l'attacco iraniano "i sistemi di difesa aerei americano e israeliano hanno operato in modo efficace, c'è stata una stretta cooperazione nel rilevamento e nell'intercettazione" dei missili lanciati dall'Iran.
Sparatoria a Giaffa, sono sei i morti
È stato rivisto a 6 morti il bilancio della sparatoria di stasera a Giaffa, in Israele. Lo riferisce la polizia israeliana. Precedentemente i servizi di soccorso avevano riferito di 8 morti. La polizia ha dichiarato che 2 sospetti hanno aperto il fuoco stasera in un viale di Giaffa, zona mista araba-ebraica nell'area metropolitana di Tel Aviv. I due sospetti sono stati neutralizzati. L'attacco è avvenuto pochi istanti prima che una massiccia raffica di razzi provenienti dall'Iran spingesse la gente a spostarsi nei rifugi antiaerei in tutto Israele, anche a Tel Aviv.
Idf: “180 i missili balistici lanciati dall'Iran su Israele”
Sono stati circa 180 i missili balistici che l'Iran ha lanciato contro Israele nell'attacco di stasera. Lo riferisce l'esercito israeliano citato dai media locali.
Guterres condanna l’ampliamento del conflitto: “Serve un cessate il fuoco”
"Condanno l'ampliamento del conflitto in Medio Oriente, con un'escalation dopo l'altra. Questo deve finire. Abbiamo assolutamente bisogno di un cessate il fuoco". Lo ha detto il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres dopo le notizie dell'attacco missilistico dell'Iran contro Israele.
Mercoledì Consiglio di sicurezza Onu sull'attacco iraniano
Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu si riunirà mercoledì due ottobre per discutere dell'attacco dell'Iran contro Israele. E' quanto annuncia Israele al Palazzo di Vetro, anche se manca ancora la conferma della presidenza di turno svizzera
Terminato vertice a Palazzo Chigi convocato dopo l’attacco
E' terminato a Palazzo Chigi, dopo circa 30 minuti, il vertice convocato dalla premier Giorgia Meloni a seguito dell'attacco dell'Iran su Israele. Presenti alla riunione il ministro della Difesa Guido Crosetto, il titolare degli Affari Esteri Antonio Tajani (in collegamento da remoto), i vertici dei servizi segreti, il consigliere diplomatico della presidente del Consiglio Fabrizio Saggio e il sottosegretario Alfredo Mantovano, autorità delegata all'Intelligence.
Teheran: “L’Iran è in stato di guerra”
"L'Iran è ora in stato di guerra". Lo ha dichiarato il ministero dell'Intelligence iraniano avvertendo che Teheran affronterà i Paesi che dovessero sostenere Israele.
Un palestinese resta ucciso nell’attacco
C'è una vittima degli attacchi iraniani su Israele: un palestinese di Gaza ucciso nella città di Gerico, in Cisgiordania. Lo riferisce Haaretz citando una fonte della Difesa israeliana.
Al Jazeera: “Festeggiamenti a Beirut per l’attacco dell’Iran”
La gente sta festeggiando a Beirut per l'attacco missilistico dell'Iran contro Israele. Lo riporta al Jazeera, che scrive che nella capitale libanese vengono sparati senza sosta colpi di arma da fuoco e fuochi d'artificio. I sostenitori di Hezbollah celebrano il lancio da parte dell'Iran del secondo attacco nella storia del Paese dopo la rivoluzione del 1979, ricorda l'emittente del Qatar.
Alcuni missili iraniani sono stati intercettati da Usa
Alcuni dei missili iraniani lanciati oggi verso Israele sono stati intercettati dai sistemi anti-missilistici Usa dislocati nella regione, prima di raggiungere i cieli dello Stato ebraico, e non dall'Iron Dome israeliano. Lo riferiscono fonti americane citate dalla Bbc.
Pentagono: “Gravi conseguenze per l'Iran”
Il segretario alla Difesa statunitense Lloyd Austin ha detto al suo omologo israeliano Yoav Gallant che Washington ha "aumentato la prontezza delle forze" nella regione in previsione dell'attacco iraniano. La telefonata sarebbe avvenuta prima che l'Iran lanciasse centinaia di missili verso Israele. "Il segretario e il ministro Gallant hanno discusso delle gravi conseguenze per l'Iran nel caso in cui decidesse di lanciare un attacco militare diretto contro Israele", si legge nella dichiarazione del Pentagono.
Israele riapre lo spazio aereo
Lo spazio aereo israeliano è stato
riaperto dopo la conclusione dell'attacco missilistico iraniano. Lo ha annunciato l'autorità aeroportuale israeliana.
Due persone leggermente ferite a Tel Aviv
I servizi di soccorso in Israele hanno riferito che 2 persone sono rimaste leggermente ferite a Tel Aviv nell'attacco missilistico compiuto dall'Iran, mentre altre persone sono rimaste ferite mentre fuggivano verso i rifugi. Lo riporta Haaretz.
Prezzo petrolio sale di oltre il 5% dopo attacco
I prezzi del petrolio salgono di oltre il 5% dopo che l'Iran ha dato il via a un attacco missilistico contro Israele. Al momento i contratti sul Brent vengono ceduti a 71,6 dollari al barile, in salita del 5,08%, mentre quelli sul Wti a 71,7, in crescita del 5,30%.
Polizia: “Non c'è un attacco terroristico a hotel Herzliya”
La polizia israeliana ha detto che non ci sono indicazioni di un'azione terroristica all'hotel Hasharon di Herzliya, poco distante da Tel Aviv. Lo scrive Haaret
Gli israeliani possono uscire dai rifugi
Il comando di Difesa del fronte interno dell'esercito israeliano ha annunciato che gli israeliani possono uscire dai rifugi, segno che si ritiene concluso l'attacco missilistico da parte iraniana.
“Khamenei trasferito in luogo sicuro”
La Guida suprema dell'Iran, Ali Khamenei, è stato trasferito in un luogo sicuro. Lo dice un funzionario iraniano dopo l'attacco di Teheran a Israele, secondo quanto riporta Al Arabya.
Iran: “Attacchi demolitori se Israele risponde”
Le Guardie della Rivoluzione iraniane hanno minacciato di effettuare "attacchi demolitori" se Israele risponderà a un attacco missilistico lanciato dalla Repubblica islamica. "Se il regime sionista reagisce alle operazioni iraniane, dovrà affrontare attacchi demolitori", hanno dichiarato le Guardie della Rivoluzione, l'esercito d'elite iraniano, in una dichiarazione riportata dall'agenzia di stampa Fars
Biden ordina di aiutare Israele e abbattere i missili
Il presidente americano, Joe Biden, ha dato indicazione all'esercito degli Stati Uniti di "aiutare Israele nella difesa e abbattere i missili che puntano verso Israele". Lo ha fatto sapere la Casa Bianca. Biden e la vicepresidente Kamala Harris, candidata democratica alle elezioni presidenziali statunitensi del mese prossimo, stanno entrambi monitorando l'attacco dell'Iran a Israele dalla sala operativa della Casa Bianca, ha affermato la Casa Bianca in un comunicato.
Anche Iraq, Giordania e Iran chiudono lo spazio aereo
L'Iraq ha chiuso lo spazio aereo. La notizia è stata diffusa dal ministro dei Trasporti, come riportano i media iracheni. Stessa decisione per Iran e Giordania
Israele chiude lo spazio aereo
Lo spazio aereo israeliano è stato chiuso e i voli sono stati deviati, ha dichiarato un portavoce dell'autorità aeroportuale, mentre le sirene di allarme suonavano in tutto il Paese dopo che l'Iran ha lanciato un attacco missilistico.
"Lo spazio aereo israeliano è chiuso. I voli sono stati dirottati verso altre destinazioni al di fuori di Israele", ha dichiarato il portavoce in un comunicato.
L’attacco in risposta alle uccisioni di Nasrallah e Haniyeh
"In risposta al martirio del martire Ismail Haniyeh, di Sayyed Hasan Nasrallah e del martire Nilforooshan abbiamo colpito il cuore delle terre occupate". E' quanto affermano i Guardiani della Rivoluzione, i Pasdaran iraniani, secondo quanto riporta l'agenzia iraniana Mehr.
Il riferimento è agli ormai ex leader di Hamas, assassinato a Teheran a luglio, e di Hezbollah e al generale iraniano Abbas Nilforooshan, comandante in Libano della Forza Quds, unità d'élite dei Pasdaran, ucciso a Beirut venerdì scorso come Nasrallah.
L’Iran lancia missili verso Israele: “Almeno 200”
Secondo la radio dell’esercito israeliano, quasi 200 missili sono stati lanciati dall’Iran.
Israele, si aggrava bilancio attentato Jaffa: 8 morti
I servizi di emergenza israeliani hanno riferito che il numero delle vittime dell'attentato avvenuto questa sera a Jaffa, alla periferia di Tel Aviv, è salito a otto. In precedenza, il bilancio delle vittime era di quattro morti. I due terroristi che hanno compiuto l'attacco sono stati "neutralizzati", ha fatto sapere la polizia.
Media: “Colpito un edificio a Nord di Tel Aviv”
Un edificio nel Nord di Tel Aviv sarebbe stato colpito e danneggiato. Lo riporta Ynet senza fornire ulteriori dettagli
Media Israele: “Dall’Iran lanciati almeno 102 missili”
Sono almeno 102 i missili lanciati dall'Iran verso Israele e sono scattate le sirene d'allarme in quasi tutte le zone del Paese. Lo riporta il quotidiano israeliano Yediot Ahronot
Pioggia di missili iraniani su Tel Aviv
Una pioggia di missili iraniani sta investendo Tel Aviv, come sta constatando l'Ansa sul posto. Ynet scrive di almeno 102 missili per la prima ondata
Sirene d'allarme in tutto Israele
Le sirene d'allarme anti missile stanno risuonando in tutto Israele
Israele ordina ai residenti di andare nei rifugi
Israele ordina ai residenti di andare nei rifugi
Due attacchi terroristici a Tel Aviv e a Giaffa
Due attacchi, probabilmente terroristici, questa sera in Israele: uno in un centro commericiale di Tel Aviv, l'altro alla metropolitana leggera di Giaffa. Almeno sette persone sono rimaste ferite nella sparatoria nel centro commerciale israeliano di Tel Aviv, secondo i soccorritori, in quello che la polizia ha definito un presunto attacco "terroristico". "Almeno sette sono rimasti feriti in due diversi siti", ha detto il capo del servizio medico di emergenza Magen David Adom, Eli Bin. "I paramedici stanno fornendo cure mediche a un numero di vittime in condizioni diverse", ha detto il servizio di emergenza
L’Iran ha lanciato missili contro Israele
L’Iran ha lanciato missili contro Israele
Spari a Jaffa: almeno sette feriti. La polizia: “Si sospetta terrorismo”
La polizia israeliana riporta che c'è stata una sparatoria al confine con Jaffa, e che ci sarebbero almeno sette persone ferite. Gli inquirenti sospettano si tratti di terrorismo. I media israeliani hanno riferito che almeno quattro persone sono rimaste gravemente ferite. Un uomo - riferisce il quotidiano israeliano “Haaretz” - ha aperto il fuoco contro le persone in attesa in una stazione della metropolitana leggera a Giaffa, ferendo almeno sette persone
Idf: “Abitanti del centro di Israele restino vicino ai rifugi”
Rimanere "nei pressi" dei rifugi antiaerei o di altre aree protette fino a nuovo avviso. Questo l'ordine per gli abitanti della zona centrale di Israele arrivato dal Comando del fronte interno delle forze israeliane (Idf), secondo quanto riporta il Times of Israel, dopo le notizie di un possibile attacco iraniano nelle prossime ore. Gli abitanti della zona sono invitati a "evitare di trascorrere inutilmente del tempo all'aperto".
Idf: “Esplosione a Tel Aviv per un ordigno sparato dal Libano”
Un forte boato è stato sentito a Tel Aviv. L'esplosione è stata provocata da un ordigno lanciato dal Libano sul centro di Israele e caduto in un'area aperta. Lo rende noto l'esercito israeliano. Le sirene non sono state attivate in base al protocollo che non lo prevede se razzi o missili cadono esplodendo in aree non abitate.
Media: “L’obiettivo dell’Iran sono basi dell'aeronautica e un quartier generale dell'intelligence a nord di Tel Aviv”
Il possibile attacco dell'Iran contro Israele con missili balistici, missili da crociera e droni atteso nelle prossime ore dovrebbe avere come obiettivi tre basi dell'aeronautica e un quartier generale dell'intelligence a nord di Tel Aviv che nel frattempo il personale ha lasciato, anticipa il New York Times, citando tre fonti della difesa israeliana. Missili balistici ci mettono 12 minuti ad arrivare in Israele dall'Iran, missili da crociera due ore e droni nove.
Media libanesi: “Otto morti in raid aereo israeliano nella regione di Baalbek”
Un raid aereo israeliano ha colpito la zona di Brital, nella regione di Baalbek, in Libano, con un bilancio di otto morti. Lo riporta il giornale libanese L'Orient Le Jour mentre proseguono le operazioni israeliane contro obiettivi di Hezbollah in Libano.
L'ambasciata Usa in Israele dirama un’allerta di alto livello
L'ambasciata statunitense in Israele ha diramato "un avviso di allerta di alto livello ai suoi dipendenti in Israele e nei Territori palestinesi, ordinando loro di tornare a casa e di prepararsi ad entrare in un rifugio antiaereo": lo riporta Haartez riprendendo il New York Times. E' la prima volta che viene emesso un ordine del genere dopo l'attacco aereo dell'Iran contro Israele nell'aprile scorso
Nyt: “L’Iran lancerà un attacco missilistico nelle prossime 12 ore”
Funzionari statunitensi sostengono che l'Iran lancerà un attacco missilistico balistico contro Israele "nelle prossime 12 ore". Lo riporta il New York Times. Secondo il rapporto, è probabile che l'attacco avverrà dopo il tramonto nella regione. Il funzionario ha affermato che l'Iran potrebbe anche lanciare missili da crociera e droni, come ha fatto nell'attacco di aprile, che Israele ha completamente sventato insieme ai suoi alleati
Idf conferma, gli Usa ci hanno avvisato della minaccia iraniana
"Gli Stati Uniti hanno informato Israele che l'Iran ha intenzione di lanciare missili contro il Paese. Al momento non rileviamo ancora una minaccia aerea proveniente dall'Iran. La difesa non è ermetica e le regole di sicurezza devono essere rispettate": lo ha dichiarato il portavoce dell'esercito israeliano Daniel Hagari.
Israele, attacco mirato dell'Aeronautica a Beirut
L'esercito israeliano ha reso noto di aver lanciato un attacco mirato a Beirut. Ulteriori dettagli saranno forniti a breve dall'Idf.
Media, per Usa Iran pronto a raid missilistico su Israele
"Gli Stati Uniti hanno informazioni secondo cui l'Iran intende lanciare un attacco missilistico contro Israele nel breve periodo". Lo scrive il giornalista israeliano del sito Axios, Barak Ravid, citando in forma anonima un "alto funzionario della Casa Bianca". La stessa fonte ha riferito che gli Usa "stanno contribuendo attivamente ai preparativi militari per difendere Israele da questo attacco iraniano". "Un attacco militare diretto dell'Iran contro Israele", conclude il funzionario, "avrebbe conseguenze disastrose per l'Iran".
Idf: “Non ci sono combattimenti diretti con Hezbollah”
"Al momento non ci sono combattimenti diretti" con Hezbollah. Lo ha indicato il portavoce delle Forze di difesa israeliane, Daniel Hagari, nel corso di un punto stampa. Hagari, tuttavia, ha assicurato che le Idf sono "pronte a combattere" contro l'organizzazione libanese, sottolineando che i militari non entreranno a Beirut o in altre città del sud del Libano. "Questo è un raid, un raid esteso" e "lo faremo il più velocemente possibile, elimineremo la minaccia", ha aggiunto Hagari, che si è detto convinto che "respingeremo Hezbollah dal confine".
Erdogan: “La Turchia sarà al fianco del Libano”
Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha detto che la Turchia sarà al fianco del Libano e lo sosterrà con tutti i suoi mezzi. “Non lasceremo mai i nostri fratelli libanesi da soli in questi giorni difficili e li sosterremo con tutti i nostri mezzi”, ha detto in un discorso alla riapertura del Parlamento turco dopo la pausa estiva.
Idf, puntiamo a offensiva il più breve possibile
L'Idf ha rivelato di aver già effettuato più di 70 mini incursioni con le forze speciali dall'inizio della guerra, distruggendo numerose postazioni di Hezbollah, tunnel e migliaia di armi che sarebbero state potenzialmente utilizzate dal gruppo terroristico per invadere Israele. Lo riporta il Times of Israel. I funzionari militari hanno affermato che mirano a rendere l'offensiva "il più breve possibile, anche solo di poche settimane. Non c'è stata alcuna intenzione da parte dell'Idf di rimanere nel Libano meridionale, ma invece, prevede di rafforzare le sue difese e la sorveglianza al confine dopo l'operazione di terra".
Nasrallah: verso la sepoltura in Libano
L'organizzazione di "un grande funerale" dell'ex capo di Hezbollah, Hassan Nasrallah, ucciso venerdì da un raid israeliano "a cui dovrebbero partecipare decine di migliaia di persone è molto difficile alla luce dell'attuale clima in Libano dal punto vista della sicurezza". Lo sostiene una "fonte della resistenza irachena" parlando con i media di Baghdad e sottolineando che "organizzare un funerale in queste circostanze è un rischio, il nemico potrebbe sfruttarlo per colpire più leader del partito". "Si parla quindi di un piano alternativo che prevede la sepoltura del martire in un luogo segreto momentaneamente", senza indicare una data. La fonte ha inoltre dichiarato che "tutte le indicazioni suggeriscono che Nasrallah sarà sepolto in Libano e non fuori, data la sua grande importanza simbolica e il suo peso nell'asse della resistenza". Nei giorni scorsi si era parlato della possibilità che venisse sepolto a Kerbala, città santa sciita nel sud dell'Iraq.
Hezbollah: “Non nascondiamo armi nelle case dei civili. Così come non ce n’erano negli studi tv colpiti ieri”
Hezbollah respinge ancora le accuse di collocare armi nelle case dei libanesi. Il Partito di Dio ha smentito "le affermazioni" israeliane "sulla presenza di armi o depositi di armi negli edifici residenziali, compresa la sede della tv al-Sirat, colpita ieri da bombardamenti contro la periferia sud di Beirut", riferisce l'agenzia libanese Nna.
Hezbollah, raid Idf su Beirut hanno colpito uffici tv
L'ufficio stampa di Hezbollah ha affermato che un attacco aereo israeliano sul sobborgo meridionale di Beirut ha distrutto l'edificio che ospitava gli uffici dell'emittente televisiva religiosa Al-Sirat. Il gruppo libanese ha precisato che nell'edificio non c'erano armi.
Israele annuncia misure restrittive contro gli assembramenti pubblici e chiude le spiagge
L'esercito israeliano ha annunciato nuove restrizioni sui raduni pubblici e la chiusura delle spiagge a causa del lancio di razzi di Hezbollah. Le nuove linee guida sono arrivate dopo che Israele ha dichiarato di aver lanciato una limitata incursione di terra in Libano per combattere il gruppo militante. Hezbollah ha lanciato una salva di razzi a medio raggio verso il centro di Israele che ha ferito una persona.
41,638 le vittime a Gaza, più di 10.000 palestinesi necessitano di essere evacuati per avere cure mediche
Più di 10.000 persone nella Striscia di Gaza necessitano ancora di evacuazione medica mentre più di 41.638 persone sono state uccise negli ultimi 12 mesi di guerra, ha detto martedì la portavoce dell'UNRWA Louise Wateridge in un briefing a Ginevra.
Madrid: “Gli spagnoli in Libano lascino il Paese”
Il governo spagnolo segue "con la massima preoccupazione" l'estendersi del conflitto in Medio Oriente, che "sta portando la regione sull'orlo di una guerra aperta", esorta tutti gli spagnoli che si trovano in Libano a lasciare il Paese. Lo dice il ministro degli Esteri di Madrid, Josè Manuel Albares. Albares ha aggiunto che è già pronto un piano di evacuazione anche se non ha voluto fornire dettagli per motivi di sicurezza. In Libano al momento ci sono circa un migliaio di spagnoli
Media: le forze israeliane sono entrate per 500 metri in Libano
"Cinquecento metri" in terra libanese. Questa, secondo la tv satellitare al-Arabiya, la 'profondità' raggiunta dalle forze israeliane (Idf) che hanno avviato nella notte un'operazione contro Hezbollah. In precedenza, una fonte della sicurezza libanese ha riferito ad Asharq Al-Awsat che "le forze israeliane non sono ancora entrate nel territorio libanese, nonostante l'annuncio delle Idf di essere impegnato in aspri combattimenti nel sud del Libano''.
Idf: lanciati 30 razzi dal Libano su Israele in poche ore
Una trentina di razzi sono stati lanciati dal Libano verso il nord di Israele nelle ultime ore e sono tutti caduti in aree aperte. Lo hanno riferito le forze armate israeliane, aggiungendo che i caccia dell'Idf hanno attaccato i lanciatori di Hezbollah rivolti verso Israele e depositi di armi
Gallant sente Austin: “Importante smantellare la rete di Hezbollah”
Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha fatto sapere di aver parlato con l'omologo Usa, Lloyd Austin, in merito alle incursioni terrestri limitate lanciate dall'Idf in Libano nella notte. "Abbiamo concordato sull'importanza di smantellare le infrastrutture di attacco lungo il confine settentrionale per prevenire gli attacchi di Hezbollah contro i cittadini israeliani", ha riferito Gallant su X, precisando di aver "informato il segretario sui raid localizzati e mirati che l'Idf ha lanciato". "Queste operazioni si basano sulle misure in corso adottate per eliminare la leadership di Hezbollah e per degradare le capacità offensive" del gruppo, ha aggiunto. "Abbiamo anche discusso delle minacce in corso poste dall'Iran e dai suoi delegati in Iraq, Yemen e Siria", ha proseguito, sottolineando "l'importanza dell'interoperabilità delle capacità difensive di Stati Uniti e Israele".
Medioriente: Unifil, qualsiasi incursione in Libano viola risoluzione Onu
La forza di peacekeeping delle Nazioni Unite nel sud del Libano, l'Unifil, riferisce che l'esercito israeliano aveva notificato il giorno prima la sua "intenzione di intraprendere limitate incursioni di terra in Libano" e lo ha descritto come uno "sviluppo pericoloso", aggiungendo che "qualsiasi attraversamento del confine con il Libano è una violazione della sovranità e dell'integrità territoriale libanese e una violazione della risoluzione 1701". Il riferimento è alla risoluzione delle Nazioni Unite del 2006 che ha posto fine alla guerra di un mese tra Israele e il gruppo militante libanese Hezbollah. "Esortiamo tutti gli attori a fare un passo indietro rispetto a tali atti di escalation, che porteranno solo a più violenza e a più spargimento di sangue", afferma l'Unifil, sottolineando che i peacekeepers "restano in posizione" ma che "hanno piani di emergenza pronti ad essere attivati se assolutamente necessario".
Libano: Meloni sente il presidente libanese Miqati, ribadita vicinanza e impegno per cessate il fuoco
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto oggi una conversazione telefonica con il primo ministro del libano, Najib Miqati. Lo comunica una nota di palazzo Chigi. "Nel rinnovare la vicinanza dell'Italia al Libano e al popolo libanese, si legge nel comunicato, e nel ricordare i primi aiuti immediati alla popolazione civile stanziati ieri dal governo, la presidente del Consiglio ha ribadito l'impegno italiano per un cessate il fuoco e una soluzione diplomatica al conflitto che permetta agli sfollati di tornare alle proprie case". L'Italia, viene aggiunto, anche quale presidenza di turno del G7, "continuerà a lavorare per una de-escalation a livello regionale". La presidente Meloni ha infine ricordato "il ruolo cruciale dei militari italiani presenti nel sud del Libano all'interno della missione Unifil, sottolineando l'importanza della loro sicurezza".
Hezbollah: “Pronti a un confronto diretto con Israele”
Il portavoce di Hezbollah ha affermato che i combattenti del gruppo libanese sono pronti a un confronto diretto con le truppe israeliane.
Idf a residenti villaggi sud Libano, evacuate verso nord
Le forze armate israeliane hanno esortato i residenti di una trentina di villaggi nel sud del Libano a evacuare a nord del fiume Awali, a decine di km dal confine con Israele. "Le attività di Hezbollah costringono l'Idf ad agire contro il gruppo. L'Idf non vuole farvi del male e per la vostra sicurezza dovete evacuare immediatamente le vostre case", ha scritto su X il portavoce delle truppe in lingua araba, Avichai Adraee
Premier libanese: “"Chiediamo con urgenza più aiuti per gli sfollati”
"Chiediamo con urgenza più aiuti per intensificare i nostri sforzi e fornire sostegno ai civili sfollati". Lo ha detto il premier libanese Najib Miqati, come riporta la Bbc. Miqati ha ribadito che nel Paese dei Cedri sono "circa un milione gli sfollati" da quando sono iniziati, il mese scorso, i raid aerei israeliani contro Hezbollah. Il premier è intervenuto durante una riunione con rappresentanti delle organizzazioni delle Nazioni Unite e ambasciatori dei Paesi donatori incentrata sulla crisi degli sfollati. E, riporta l'agenzia Nna, ha parlato della "guerra devastante scatenata da Israele".
Hezbollah, presa di mira base intelligence Idf vicino Tel Aviv
Hezbollah ha rivendicato il lancio di razzi verso il centro di Israele, affermando di aver lanciato i missili Fadi-4 contro la base di Glilot, vicino a Herzliya, poco distante da Tel Aviv. La base è la sede dell'Unità 8200 delle Forze di difesa israeliane (Idf) e del quartier generale del Mossad. Lo riporta il Times of Israel. Nell'attacco due persone sono rimaste lievemente ferite, tra cui un uomo di 54 anni. Dei 3 o 4 razzi lanciati da Hezbollah, alcuni sono stati intercettati mentre uno è caduto sulla Route 6, nei pressi di Kafr Qasim. La Route 6 è stata bloccata in entrambe le direzioni nei pressi dello svincolo di Horeshim nella zona di Sharon.
Fonti Israele, nessuno scontro diretto finora con Hezbollah
Un funzionario della sicurezza israeliano ha affermato che non ci sono stati scontri diretti con Hezbollah all'interno del Libano, contraddicendo le precedenti affermazioni dell'Idf di "pesanti combattimenti" in corso. Lo riporta il Guardian. I raid delle truppe israeliane nel Libano meridionale, iniziati durante la notte, sono stati "limitati" e hanno interessato solo una breve distanza oltre confine, ha detto il funzionario della sicurezza israeliano, aggiungendo che un'operazione più ampia che abbia come obiettivo la capitale libanese Beirut, colpita da ripetuti attacchi aerei negli ultimi giorni, "non è sul tavolo".
Medio oriente: Swiss e Lufthansa prolungano stop a voli per il libano
La compagnia Aerea tedesca Lufthansa prolungherà la sospensione dei suoi collegamenti con Beirut fino al 30 novembre invece del 26 ottobre inizialmente previsto a causa dell'intensificarsi del conflitto tra hezbollah e Israele in Libano. “A causa della situazione attuale, il gruppo Lufthansa sta adattando ancora una volta il suo programma di volo”, ha indicato il gruppo in una nota. Contestualmente, la compagnia Svizzera Swiss ha prorogato la sospensione dei suoi voli per Beirut e Tel Aviv. Swiss ha deciso di sospendere i voli da e per Tel Aviv fino a giovedì 31 ottobre 2024 compreso e tutti i voli da e per Beirut saranno cancellati fino a sabato 30 novembre 2024 compreso.
Medioriente: allarme aereo in centro Israele e a Tel Aviv
Le sirene di allarme aereo stanno risuonando in decine di città e paesi nel nord di Israele, per avvertire dell'arrivo di razzi. Le sirene sono state udite nella capitale Tel Aviv e nelle città di Kfar Sab e Ra'anana, nel centro di Israele. Forti boati sono stati uditi nella zona di Sharon. Lo riporta il Times of Israel.
Tv saudita: “Dal Libano lancio missile balistico su centro Israele”
La tv panarabo-saudita al Arabiya ha riferito che un missile balistico è stato lanciato poco fa da Hezbollah sul centro di Israele.
19 morti nel raid israeliano a Gaza City
L'agenzia di stampa palestinese Wafa ha riferito che 19 civili sono stati uccisi dagli attacchi aerei israeliani sulla ex scuola Shejaiya dell'Unrwa, che ospitava sfollati vicino a Gaza City. Wafa afferma che tra le vittime ci sono donne e bambini. In precedenza, l'Idf aveva rilasciato una dichiarazione in cui affermava di aver preso di mira un centro di comando e controllo di Hamas presso la scuola, già bombardato in precedenza.
Idf, raid mirati a confine Libano contro roccaforti Hezbollah
Il portavoce delle Forze di difesa israeliane (Idf), il tenente colonnello Daniel Hagari, ha rilasciato una dichiarazione in inglese ai media stranieri dopo l'inizio dell'operazione di terra dell'esercito nel sud del Libano. "Non permetteremo che il 7 ottobre si ripeta su nessuno dei nostri confini", ha detto, "continueremo a fare tutto il necessario affinché i cittadini israeliani possano tornare alle loro case in sicurezza e pace". Secondo lui, "l'Idf sta conducendo raid limitati e mirati lungo il confine settentrionale contro la minaccia rappresentata da Hezbollah". Lo riporta Ynet. "I raid prenderanno di mira le roccaforti dell'organizzazione", ha aggiunto Hagari, "Hezbollah ha trasformato i villaggi libanesi vicino agli insediamenti israeliani in basi militari pronte per l'attacco e ha pianificato di usarli come basi per un'invasione di terra di Israele, simile al massacro del 7 ottobre".
Hezbollah rivendica il lancio di missili in Galilea
Gli Hezbollah hanno rivendicato il lancio poco fa di missili su Safed e su Tiberiade in Galilea.
Idf: “Intensi combattimenti nel sud del Libano”
Il portavoce in lingua araba dell'esercito israeliano (Idf) ha reso noto che sono in corso "intensi combattimenti" nel sud del Libano ed ha invitato i civili a non guidare veicoli nelle aree a sud del fiume Litani fino a nuovo avviso. "Ci sono intensi combattimenti nel Libano meridionale, in cui i miliziani di Hezbollah stanno usando l'ambiente civile e voi come scudo umano per organizzare attacchi", ha scritto su X il colonnello Avichay Adraee: "Per la vostra sicurezza, vi chiediamo di evitare la circolazione dei veicoli a sud del fiume Litani".
Hezbollah, spari artiglieria a truppe israeliane a Metula
Hezbollah ha dichiarato di aver preso di mira due volte i soldati israeliani oltre confine a Metula, nel nord di Israele, con colpi di artiglieria. Il movimento filo-iraniano ha affermato di aver lanciato artiglieria e poi razzi contro "truppe nemiche" a Metula, situata al confine con il Libano. Al momento non ci sono notizie di eventuali vittime o feriti. Nella sua dichiarazione il gruppo armato libanese non ha, però, menzionato l'annuncio di Israele di aver iniziato un'incursione di terra in Libano. Israele ha annunciato durante la notte di aver lanciato incursioni "limitate" nella zona di confine del Libano meridionale. Su X l'esercito israeliano ha soltanto fatto riferimento al lancio di cinque razzi dal Libano verso Metula. Alcuni sono stati intercettati mentre altri sono caduti in un'area aperta. Diversi razzi sono stati lanciati verso Avivim, nell'Alta Galilea, caduti in territorio disabitato, hanno aggiunto le forze di difesa israeliane.
Idf, le truppe di terra si spostano verso il Libano orientale
Le truppe di terra dell'Idf si sono spostate in diversi villaggi nel settore orientale del Libano sotto la copertura dell'aeronautica militare. Qui, secondo informazioni di intelligence, ci sono infrastrutture terroristiche di Hezbollah, come ha dichiarato l'Idf in una nota rilanciata dal Jerusalem Post. La zona, spiega la nota, è stata anche colpita dal fuoco di artiglieria "con l'obiettivo di distruggere l'infrastruttura terroristica, uccidere i terroristi di Hezbollah e interrompere le attività terroristiche del sud".
Operazione di terra in Libano, per Meloni urgente una de-scalation
Avviata nella notte l'operazione di terra da parte di Israele in Libano. L'esercito israeliano ha attraversato il confine per combattere Hezbollah nei villaggi del libano meridionale, nonostante le richieste internazionali di allentamento della tensione. In particolare, in una nota, l'esercito israeliano ha precisato che le operazioni di terra iniziate lunedì sera sono 'limitate, localizzate e mirate' contro 'obiettivi e infrastrutture terroristiche' di Hezbollah. L'esercito, tuttavia, non ha specificato il numero dei soldati coinvolti in questa incursione.
“Sto seguendo da vicino la drammatica situazione in libano in contatto costante con i ministri della difesa e degli esteri”, ha dichiarato Giorgia Meloni, presidente del consiglio. “La protezione dei civili resta la priorità così come garantire la sicurezza dei militari del contingente italiano di Unifil presenti nel sud del Libano, ha aggiunto, specificando che 'l'Italia continuerà a lavorare con i suoi alleati per la stabilizzazione del confine tra Israele e libano e il ritorno degli sfollati alle proprie case. Una de-escalation a livello regionale è urgente e necessaria e l'Italia continuerà a fare la sua parte anche in qualità di presidente del G7”.
Libano, operazione di terra: i preparativi dell'esercito israeliano prima di varcare il confine
Tajani e Crosetto: “Siamo in contatto con le parti”
"Sto seguendo personalmente, istante Per istante, l'evoluzione della situazione nel sud del libano ove, nelle ultime ore, abbiamo assistito ad una ulteriore intensificazione degli scontri. Sono in costante contatto con il comandante del contingente nazionale, con il capo di stato maggiore della difesa, con il comandante operativo di vertice interforze. Ho mantenuto anche costanti contatti con le la parte israeliana e libanese. Tutti ci auguriamo che la ragione prevalga e non si estenda ulteriormente un conflitto già drammatico. Abbiamo chiesto che le operazioni di Israele siano limitate e mirate ai soli obiettivi militari, evitando di coinvolgere la popolazione, già duramente provata ed il contingente Unifil". Lo afferma il ministro della difesa guido Crosetto in una dichiarazione giunta in serata.
"Da mesi, come governo italiano abbiamo rappresentato in ogni sede che sarebbe stato necessario dare effettiva ed immediata attuazione alla risoluzione dell'Onu 1701 (che prevede una fascia di territorio a sud del litani ed a nord della blue line in cui siano presenti solo le armi delle forze armate libanesi e di Unifil) anche modificando regole di ingaggio che non aveva dato i frutti auspicati", ha detto il ministro Crosetto che ha poi rassicurato: "il personale militare italiano ha raggiunto le posizioni protette e al momento si trova precauzionalmente nei bunker. Unifil non è un obiettivo diretto degli attacchi, ma non bisogna sottacere che l'aumento del livello e dell'intensità degli scontri rende la situazione delicata. Ho tenuto informati e terrò informati degli ulteriori sviluppi la presidenza della repubblica, il presidente del consiglio Giorgia Meloni ed il collega Tajani.", Ha concluso Crosetto.
Idf: “Colpiti siti di produzione di armi Hezbollah a Beirut”
L'esercito israeliano (Idf) ha colpito ieri "siti di produzione di armi e infrastrutture appartenenti a Hezbollah" nel quartiere di Dahieh, a Beirut: lo rende noto l'Idf su Telegram. "Ieri (lunedì), sotto la direzione dell'intelligence dell'Idf, l'Iaf (l'Aeronautica, ndr) ha condotto attacchi precisi contro diversi impianti di produzione di armi e altre infrastrutture terroristiche di Hezbollah nell'area di Dahieh, a Beirut. Prima dell'attacco, sono state adottate numerose misure per mitigare il rischio di danneggiare i civili, tra cui l'emissione di avvisi ai civili nell'area, l'uso di munizioni precise e la sorveglianza aerea".
Libano, bombardamenti israeliani nella zona sud di Beirut
Da Emirati Arabi Uniti 100 mln di aiuti a popolo lbanese
Gli Emirati Arabi Uniti hanno "riaffermato la loro posizione incrollabile nei confronti dell'unità del Libano, della sovranità nazionale e dell'integrità territoriale". La dichiarazione è stata rilasciata dal ministero degli Affari Esteri mentre il presidente Sheikh Mohammed Bin Zayed Al Nahyan ha "ordinato la consegna di un urgente pacchetto di aiuti da 100 milioni di dollari al popolo libanese". Gli Emirati Arabi Uniti hanno anche chiesto il sostegno internazionale per prevenire un'ulteriore escalation, sottolineando l'importanza di fornire piena protezione ai civili, secondo il diritto internazionale.
Media: “Bombe Israele su villaggio nel sud del Libano, 10 morti”
Almeno 10 persone sono morte e altre cinque sono rimaste ferite nella notte in seguito al bombardamento da parte dell'esercito israeliano di una casa nel villaggio di Daoudiya, nel sud del Libano: lo riporta l'agenzia di stampa nazionale libanese (Nna) citata da Al Jazeera. Secondo l'agenzia tutte le vittime appartenevano alla stessa famiglia.
Media: 3 morti e 9 feriti in raid Idf su Damasco
E' di tre civili uccisi e nove feriti il bilancio dei raid aerei israeliani condotti alle prime ore di oggi su Damasco, in Siria. Lo sostiene l'agenzia di stampa Sana citando una fonte militare. "Il nemico israeliano ha lanciato un'aggressione aerea con aerei da guerra e droni dal Golan siriano occupato, prendendo di mira diversi punti di Damasco", afferma l'agenzia la Sana aggiungendo che "tre civili sono stati uccisi e altri nove feriti".
Idf: “Intercettati nell’alta Galilea due razzi lanciati dal Libano”
L'Aeronautica miliare israeliana ha intercettato due razzi che dal Libano sono entrati nello spazio aereo del Paese nella zona dell'Alta Galilea, mentre un terzo ha violato lo spazio aereo israeliano nella zona di Baram ed è caduto in un'area aperta. Lo rende noto l'esercito (Idf) su Telegram.
Funzionario Usa smentisce: “Nostre forze non prese di mira all'aeroporto di Baghdad”
Gli Stati Uniti contestano le ricostruzioni in base alle quali le forze americane sarebbero state prese di mira vicino all'aeroporto di Baghdad.
"Non sono state prese di mira come è stato riportato", afferma un funzionario statunitense citato dai media Usa.
Almeno 13 i morti nel raid al campo profughi a Gaza
Sono almeno 13 i morti al campo di rifugiati palestinesi di Nuseirat, nel centro della Striscia di Gaza colpito da un attacco israeliano. Lo riporta Cnn, citando alcune fonti.
Gli Usa: “Operazione di Israele rischiosa ma in linea col diritto di difendersi”
Le operazioni "limitate per distruggere l'infrastruttura di Hezbollah che potrebbe essere utilizzata per minacciare i cittadini israeliani" sono "in linea con il diritto di Israele di difendere i propri cittadini e di riportare i civili nelle loro case in sicurezza". Lo afferma un portavoce del consiglio alla Sicurezza nazionale americano, citato dai media Usa. "Sappiamo che l'espansione della missione può essere un rischio e continueremo a discuterne con gli israeliani. E in definitiva, una risoluzione diplomatica è l'unico modo per raggiungere stabilità e sicurezza durature lungo il confine tra Israele e Libano", ha aggiunto. La dichiarazione della Casa Bianca riecheggia una precedente lettura del Pentagono che esprimeva il sostegno del Segretario alla Difesa Lloyd Austin allo "smantellamento delle infrastrutture di attacco lungo il confine per garantire che Hezbollah non possa condurre attacchi in stile 7 ottobre contro le comunità settentrionali di Israele".
Il Pentagono: “Washington ha avvertito l’Iran: gravi conseguenze in caso di attacco a Israele”
Washington ha avvisato l’Iran che ci saranno “gravi conseguenze” in caso di attacco contro Israele: lo ha reso noto il capo del Pentagono in seguito alle minacce di Teheran.
Blinken sente Lammy: “Serve de-esclation in Medio Oriente”
Il segretario di stato Antony Blinken ha avuto una conversazione telefonica con il ministro degli Esteri britannico David Lammy, durante la quale hanno discusso del "bisogno di una de-esclation delle tensioni in Medio Oriente e dell'importanza degli sforzi diplomatici". Blinken e Lammy hanno riaffermato inoltre gli sforzi congiunti per risolvere il conflitto nella Striscia di Gaza raggiungendo un cessate il fuoco nell'enclave palestinese e riportare a casa gli ostaggi israeliani.
Fonti palestinesi: era il capo delle Brigate Al-Aqsa l’obiettivo del raid israeliano su Sidone
Obiettivo dell'attacco israeliano sul campo profughi alle porte di Sidone, in Libano, era Mounir Maqdah, comandante della branca libanese dell'ala militare del movimento palestinese Fatah, le Brigate dei Martiri di Al-Aqsa.
Secondo funzionari della sicurezza palestinesi citati dal Times of Israel e da Afp, l'edificio colpito nel campo profughi di Ain El-Hilweh, vicino alla città meridionale di Sidone, era la casa del figlio di Mounir Maqdah". Non era chiaro se Maqdah fosse nella proprietà né se sia stato colpito.
Ad agosto, Israele aveva annunciato di aver ucciso suo fratello, Khalil Maqdah, considerato anch'egli uno dei leader del braccio armato di Fatah. L'esercito israeliano ha anche accusato Mounir e Khalil Maqdah di "agire per conto dei Guardiani della rivoluzione iraniani" e di "essere coinvolti nell'organizzazione di attacchi terroristici" e nel "traffico di armi" a scopo terroristico in Cisgiordania.
Fonti locali: attacco israeliano su edificio nel campo profughi di Sidone
Israele ha lanciato un attacco su un edificio nel campo palestinese di Ain El-Hilweh vicino a Sidone, nel Libano meridionale. Secondo quanto riferito da una fonte palestinese e dai media libanesi citate dal Times of Israel, si tratta del primo attacco al campo, il più grande tra i campi palestinesi del Libano, da quando sono scoppiate le ostilità transfrontaliere quasi un anno fa.
Media: per Israele operazione non punta a occupare sud Libano
Nell'approvare l'operazione di terra in Libano, il gabinetto di sicurezza di Israele ha messo in evidenza che l'operazione è mirata e limitata nel tempo e nello spazio, e non punta a occupare il sud del Libano. Lo riporta Axios citando alcune fonti.
Media siriani: è un conduttore tv il giornalista ucciso da raid israeliani. Altre due vittime
La televisione di stato siriana ha dichiarato che è un conduttore il giornalista è stato ucciso in un attacco israeliano su Damasco. Secondo i media statali Israele ha compiuto tre attacchi nell'area della capitale durante la notte. La televisione di stato ha reso noto che "il conduttore Safaa Ahmad è stato martirizzato nell'aggressione israeliana alla capitale". Secondo l'agenzia di stampa ufficiale Sana "per tre volte i sistemi di difesa aerea hanno intercettato obiettivi ostili nell'area di Damasco". Le vittime dei raid sarebbero complessivamente tre.
Media siriani: reporter ucciso in raid di Israele a Damasco
Un giornalista è stato ucciso nel corso dei raid israeliani a Damasco. Lo riporta la tv di Stato siriana.
Fonti: Israele rassicura gli Usa, non è invasione del Libano
La Casa Bianca ritiene di aver raggiunto un'intesa con Israele in base alla quale la portata dell'invasione terrestre sarà limitata alle zone di confine nel Libano meridionale. Lo hanno dichiarato ad Axios due fonti a conoscenza della questione. Una delle fonti ha affermato che nel fine settimana la Casa Bianca era preoccupata che Israele stesse preparando un'invasione via terra di vasta portata e ha espresso tali preoccupazioni agli israeliani. Durante 48 ore di conversazioni ad alto livello tra funzionari delle due parti, gli israeliani hanno assicurato la Casa Bianca che il piano è più mirato e mira a bonificare le infrastrutture di Hezbollah vicino al confine israeliano e poi a ritirare le forze dell'Idf.
Media: “Biden a governo israeliano: Usa preoccupati per l’operazione in Libano”
L'amministrazione Biden ha detto al governo israeliano di essere preoccupata dalla possibilità che "un'operazione limitata nel tempo e nella portata geografica" in Libano "si trasformi in qualcosa di più grande".
Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali la Casa Bianca ritiene di aver raggiunto un accordo con Israele sulla portata dell'operazione nel sud ma teme lo stesso che si "espanda e richieda più tempo".
Forte boato a Tel Aviv
Un forte boato è stato udito a Tel Aviv. Lo ha constatato l'Ansa sul posto. Secondo i media israeliani isarebbe stato provocato dall'intercettazione di un drone sul mare antistante la città.
Siria, esplosioni a Damasco: “Attivata difesa antiaerea”
Esplosioni sono state udite a Damasco in Siria. Lo scrivono i media israeliani. Secondo fonti ufficiali siriane, dopo una prima esplosione, è stata attivata la difesa antiaerea e sono stati colpiti 'bersagli ostili'.
Portavoce Idf: “Forze di terra supportate da aeronautica e artiglieria”
Il portavoce dell'Idf, Daniel Hagari, ha dichiarato che le forze israeliane "si sono addestrate e preparate negli ultimi mesi" per l'operazione di terra iniziata nel sud del Libano nelle ultime ore. Lo riporta il Guardian.
"Le forze di terra sono supportate in uno sforzo d'attacco dall'Aeronautica e dalle forze di artiglieria, che colpiscono obiettivi militari nella zona in un'azione coordinata con i combattenti delle forze terrestri. L'Operazione Northern Arrows prosegue in base alla valutazione della situazione contemporaneamente ai combattimenti a Gaza e in altri teatri", ha dichiarato.
Israele conferma: “Iniziata operazione di terra mirata e limitata nel sud del Libano”
Arriva l’annuncio ufficiale delle forze militari israeliane: “Iniziata operazione di terra mirata e limitata nel sud del Libano” per colpire “obiettivi di Hezbollah”. Nel comunicato si spiega che gli obiettivi degli attacchi terrestri si trovavano in villaggi vicino al confine e rappresentavano una minaccia immediata per le comunità nel nord di Israele. L'aeronautica israeliana e l'artiglieria stanno supportando le forze di terra con attacchi precisi su obiettivi militari, si legge nella dichiarazione. Le operazioni sono state approvate e condotte in conformità con le decisioni delle autorità politiche del paese, aggiunge l'Idf. Si tratta della prima conferma israeliana di operazioni sul terreno in territorio libanese.
Israele ai civili libanesi: “Evacuate quartiere sud di Beirut”
L'esercito israeliano ha invitato i civili libanesi a evacuare diverse zone di Dahye, sobborgo meridionale di Beirut e roccaforte di Hezbollah, obiettivo di intensi bombardamenti. "Vi trovate nelle vicinanze delle strutture di Hezbollah e le forze armate agiranno con la forza contro di esse. Per la vostra sicurezza e quella dei vostri familiari, dovete evacuare immediatamente questi edifici e restare ad almeno 500 metri da essi", ha detto su X in arabo il portavoce militare Avicay Adraee. Secondo Al Jazeera, poche ore dopo l'annuncio aerei israeliani hanno bombardato il quartiere di Laylaki.
Iraq, razzi contro base Usa vicino all’aeroporto di Baghdad
Un attacco con razzi Katyusha è stato compiuto da non meglio precisati combattenti armati contro la base militare Usa nei che quindi non hanno causato danni, secondo quanto hanno aggiunto le fonti.
Libano, 95 persone uccise in raid israeliani nelle ultime 24 ore
I raid israeliani in Libano nelle ultime 24 ore hanno ucciso 95 persone e ne hanno ferite 172. Lo ha affermato il ministero della Sanità di Beirut, citato da media.
Beirut sotto attacco aereo: “Raid israeliani hanno distrutto diversi diversi edificì”
I raid israeliani "hanno causato la distruzione di diversi edifici, principalmente complessi residenziali" nella zona sud di Beirut, riferisce l'Agenzia Nazionale di Informazione (Ani, ufficiale). Sempre secondo l'Ani, sono stati registrati otto raid, in particolare a Lailaki, Mreijé, Haret Hreik e Bourj el-Brajné.
Crosetto: “Militari italiani nei bunker, Unifil non è obiettivo ma situazione è delicata”
"Il personale militare italiano ha raggiunto le posizioni protette e al momento si trova precauzionalmente nei bunker. Unifil non è un obiettivo diretto degli attacchi, ma non bisogna sottacere che l'aumento del livello e dell'intensità degli scontri rende la situazione delicata". Lo dichiara in una nota il ministro della Difesa Guido Crosetto, sulla situazione in Libano. "Ho tenuto informati e terrò informati degli ulteriori sviluppi la Presidenza della Repubblica, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ed il collega Tajani", spiega.
Meloni: “Italia farà la sua parte con il G7 per la de-escalation”
"L'Italia continuerà a lavorare con i suoi alleati per la stabilizzazione del confine tra Israele e Libano e il ritorno degli sfollati alle proprie case. Una de-escalation a livello regionale è urgente e necessaria e l'Italia continuerà a fare la sua parte anche in qualità di presidente del G7". Lo dichiara la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
Meloni: “Situazione drammatica, priorità alla sicurezza di civili e militari in missione”
"Sto seguendo da vicino la drammatica situazione in Libano in contatto costante con i ministri della Difesa e degli Esteri. La protezione dei civili resta la priorità così come garantire la sicurezza dei militari del contingente italiano Unifil presenti nel sud" del paese. Lo dichiara in una nota la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Operazione di terra in Libano, il via libera da gabinetto di sicurezza di Israele
Il gabinetto di sicurezza israeliano ha approvato "la fase successiva dell'operazione in Libano", ovvero l'operazione di terra. Lo riferiscono Ynet e Maariv. Durane la riunione di Gabinetto i ministri hanno protestato per le indiscrezioni provenienti dagli Stati Uniti sulla manovra, dopo che avevano ricevuto un aggiornamento da Israele. Alcuni ministri - riferisce Ynet - hanno chiesto che fosse spiegato il perché il portavoce dell'Idf abbia fatto riferimento alla manovra ancor prima dell'inizio del dibattito. La risposta è stata che Daniel Hagari è dovuto intervenire a causa delle indiscrezioni sui media
Sette raid aere israeliani su Beirut
Jet da guerra di Israele hanno condotto sette raid aerei su Beirut: lo riferisce il ministero dell'Informazione libanese, secondo cui gli attacchi si sono concentrati sulla periferia meridionale della capitale.