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Guerra Israele - Libano, le notizie del 4 ottobre. Hamas conferma: ucciso un comandante. Khamenei parla col fucile accanto: “Se serve colpiremo ancora, 7 ottobre azione legittima”

Guerra Israele - Libano, le notizie del 4 ottobre. Hamas conferma: ucciso un comandante. Khamenei parla col fucile accanto: “Se serve colpiremo ancora, 7 ottobre azione legittima”
(afp)
La capitale libanese ancora nel mirino dell’Idf. Fonti rivelano che l’obiettivo è il nuovo probabile leader di Hezbollah. In Cisgiordania, 18 morti: ucciso un leader di Hamas. Sirene antimissile in mattinata in diversi luoghi della Galilea
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Almeno 37 persone sono state uccise e 151 sono rimaste ferite negli attacchi israeliani in tutto il Libano giovedì, ha affermato il ministero della Salute libanese. Fonti israeliane rivelano che l'obiettivo dell'ultimo attacco israeliano a Beirut era il leader di Hezbollah Hashem Safi a-Din, probabile successore di Hassan Nasrallah.

Punti chiave

Usa confermano raid su 15 obiettivi Houthi in Yemen

Il Centcom, il Comando Centrale degli Stati Uniti, ha confermato su X che oggi "hanno condotto attacchi contro 15 obiettivi Houthi nelle aree dello Yemen da loro controllate". Queste azioni - viene spiegato - "sono state intraprese per proteggere la libertà di navigazione e rendere le acque internazionali più sicure per le navi mercantili, degli Stati Uniti e della coalizione".

Media, nel raid in Cisgiordania uccisi due fratellini di 7 e 8 anni

Tra le 18 vittime dell'attacco aereo dell'Idf di ieri su Tulkarem, in Cisgiordania, ci sono anche una bambina di 8 anni, Karam Abu Zahra, e il fratellino di sette anni Sham. A riferirlo è l'agenzia palestinese Wafa rilanciata dai media israeliani. I due fratellini sono stati sepolti oggi insieme alle altre vittime.

Hezbollah, oggi 222 razzi dal Libano verso Israele

L'Hezbollah ha sparato 222 razzi dal Libano verso il territorio israeliano. Lo riferisce l'Idf, le Forze di difese israeliane che aggiunge che l'esercito israeliano "continuerà ad operare contro la minaccia dell'organizzazione terroristica Hezbollah, in difesa dello Stato di Israele e dei suoi residenti".

Hamas, ucciso comandante Oufi in un raid israeliano a Tulkarem

Il braccio armato di Hamas, le Brigate Qassam, ha confermato in un comunicato la morte di uno dei suoi comandanti, Zahi Yaser Abd al-Razeq Oufi, nel raid israeliano di ieri a Tulkarem in Cisgiordania. Lo riportano i media israeliani.

Fonte a Cnn: “Nulla ancora deciso sui funerali di Nasrallah”

I funerali di Hassan Nasrallah, ucciso nei giorni scorsi in un raid israeliano su Beirut, continuano ad essere un mistero. Non ha contributo a risolverlo una breve dichiarazione di una fonte vicina a Hezbollah raccolta dalla Cnn, che ha smentito la notizia secondo cui il leader del movimento sciita libanese sarebbe stato sepolto in segreto. "Non è stato deciso nulla" sull'ora e il luogo della sepoltura, ha detto la fonte nel giorno in cui a Teheran la Guida Suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, ha commemorato Nasrallah nell'ambito della preghiera del venerdì.

Biden, non so se Netanyahu cerchi di influenzare voto Usa

"Non so" se il premier israeliano Benyamin Netanyahu stia cercando di influenzare le elezioni americane: "non ci conto" Lo ha detto Joe Biden rispondendo a chi gli chiedeva un commento sulle parole del senatore democratico Chris Murphy, che non ha escluso interferenze da Netanyahu. Netanyahu "dovrebbe ricordare" che la "mia amministrazione" è quella che ha aiutato di più Israele.

Media Israele, il successore di Nasrallah è morto

Il presunto successore di Nasrallah a capo di Hezbollah, Hashem Safieddine, è stato ucciso ieri nell'attacco dell'Idf su Beirut. Lo sostiene l'emittente israliana Channel 12 che cita fonti dell'apparato di sicurezza dello Stato ebraico.

Biden, Netanyahu ricordi che nessuno ha aiutato Israele più di me

"Nessuna amministrazione ha sostenuto israele più della mia, nessuna, Bibi dovrebbe saperlo". Lo ha sottolineato Joe Biden, rispondendo a una domanda sulle presunte interferenze di Netanyahu nelle elezioni Usa. "Non so se sta influenzando le elezioni", ha aggiunto il presidente, parlando a sorpresa nella briefing room della Casa Bianca.

Biden, Israele valuti alternative a colpire petrolio iraniano

La risposta di Israele all'attacco all'Iran è ancora oggetto di discussione: Israele dovrebbe cercare "altre alternative" a quella di colpire gli impianti petroliferi iraniani. Lo ha detto Joe Biden.

Idf: obiettivo attacco Beirut sede intelligence Hezbollah

L'esercito israeliano ha dichiarato oggi che il violento attacco aereo messo a segno la scorsa notte a Beirut, in libano, ha preso di mira il quartier generale dell'intelligence di hezbollah. Secondo quanto riportato dal Times of Israel, le forze di difesa israeliane (idf) non hanno precisato chi si trovasse nel bunker sotterraneo di Dahieh, roccaforte hezbollah nel sud della capitale libanese. Secondo il New York Times e Axios, l'obiettivo del bombardamento era Hashim Safi al Din, capo del consiglio esecutivo di hezbollah, indicato come possibile successore di Hassan Nasrallah alla guida di Hezbollah.

Idf, “circa 180 razzi lanciati oggi dal Libano verso Israele”

Le forze armate israeliane (Idf) hanno reso noto che oggi circa 180 razzi sono stati lanciati dal Libano verso il nord di Israele. Lo riporta Haaretz. L'Idf ha poi aggiunto che non si sono registrati casi di feriti o danni gravi a seguito degli attacchi.

Washington Post: “Due dozzine di missili iraniani hanno colpito Israele”

Il Washington Post riporta che almeno due dozzine dei circa 200 missili balistici lanciati dall'Iran contro Israele sono riusciti martedì scorso a superare le difese aeree e a colpire o atterrare nelle vicinanze di almeno tre siti militari e di intelligence. Il Washington Post afferma di aver verificato i video che mostravano 20 missili colpire la base aerea di Nevatim nel sud di Israele e tre colpire la base di Tel Nof nel centro di Israele. Altri video mostravano che almeno due missili erano atterrati vicino al quartier generale dell'agenzia di spionaggio israeliana del Mossad a Glilot. Mercoledì l'esercito israeliano ha riconosciuto che alcune delle sue basi aeree erano state colpite dal massiccio attacco missilistico balistico dell'Iran contro il Paese la notte precedente, ma ha sottolineato che non è stato arrecato alcun danno al funzionamento dell'aeronautica militare israeliana. L'IDF ha affermato di misurare l'efficacia di un attacco in base a quanti danni sono stati causati a infrastrutture e risorse critiche, quante vittime sono state causate e non quanti missili hanno infine colpito. Le difese aeree hanno impedito con successo tali danni e vittime gravi, ha affermato l'IDF.

Da Idf ordine di evacuazione ai civili di 37 località dal Sud del Libano

L'esercito israeliano ha chiesto ai civili libanesi di 37 villaggi e citta' nel Libano meridionale di evacuare immediatamente e dirigersi a nord del fiume Awali. Lo riferisce il quotidiano Times of Israel. Il nuovo ordine di evacuazione potrebbe indicare una potenziale escalation della sua incursione terrestre.
"L'attività di Hezbollah costringe l'Idf ad agire contro di essa. L'Idf non desidera farvi del male", afferma il colonnello Avichay Adraee, portavoce in lingua araba dell'Idf, in una dichiarazione su X."Per la vostra sicurezza, dovete evacuare immediatamente le vostre case. Chiunque si trovi vicino agli operativi di Hezbollah, alle loro strutture o alle loro armi, si mette a rischio", prosegue la comunicazione. Negli ultimi giorni, l'esercito israeliano ha già chiesto a decine di località nel Libano meridionale, comprese quelle a nord del fiume Litani, di evacuare. Le evacuazioni avvengono nel mezzo delle operazioni di terra israeliane nel Libano meridionale, che l'esercito ha descritto come "incursioni limitate, localizzate e mirate", con l'obiettivo di demolire le infrastrutture di Hezbollah nell'area di confine.

Axios, Usa puntano su debolezza Hezbollah per elezione presidente Libano

Gli Stati Uniti intendono sfruttare la debolezza di Hezbollah, la cui leadership è stata decapitata da Israele, per spingere nei prossimi giorni l'elezione di un nuovo presidente in Libano. Lo scrive Axios, citando fonti dell'Amministrazione americana. Il Libano non ha un presidente da quasi due anni, una situazione che ha aumentato l'instabilità del Paese, a causa del veto che era stato posto da Hassan Nasrallah, che intendeva imporre il suo candidato Suleiman Frangieh. Uno dei candidati alla Presidenza è il comandante delle forze armate libanesi, il generale Joseph Aoun, che gode del sostegno di Francia e Stati Uniti. Come sottolinea Axios, sarà proprio l'esercito una delle forze chiave nella stabilizzazione del Libano dopo il conflitto tra Israele e Hezbollah.

Erdogan, Israele ha mire espansionistiche

Il Presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, è tornato ad accusare Israele di avere mire espansionistiche che vanno ben oltre Gaza, Cisgiordania e Libano. Uno scenario che il leader turco dipinge lamentando la totale mancanza di rispetto del diritto internazionale. "Non serve un oracolo per prevedere che Israele non si fermerà a Gaza, Cisgiordania e Libano. Hanno pianificato tutto in maniera subdola, ma è evidente dove vogliono arrivare. Con la scusa di Hamas hanno invaso Gaza, ora con la scusa di Hezbollah hanno invaso il Libano", ha detto Erdogan. Il Presidente turco appena pochi giorni fa aveva dichiarato che il governo israeliano ha un piano per arrivare alla Turchia. "Il governo israeliano gioca con la dinamite. Hanno assassinato il presidente eletto palestinese Ismail Haniyeh a Tehran e negli scorsi giorni hanno ucciso il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, hanno rifiutato proposte di cessate il fuoco e appiccato roghi in tutta la regione. Il diritto internazionale è stato completamente messo da parte", ha detto Erdogan.

Idf, due soldati uccisi nel nord di Israele da un drone

Le forze armate israeliane (Idf) annunciano che due soldati sono stati uccisi in un attacco con un drone nel nord di Israele. Lo scrive Haaretz.
Si tratta del sergente Daniel Aviv Haim Sofer, 19 anni di Ashkelon, apprendista in un corso designato per ufficiale e del caporale Tal Dror, 19 anni di Gerusalemme, ufficiale delle comunicazioni del battaglione.

Il ministro degli Esteri iraniano a Beirut

Il capo della diplomazia iraniana, Abbas Araghchi, è arrivato a Beirut. Lo riferisce l'agenzia di stampa nazionale libanese, sottolineando che si tratta della prima visita in Libano di un alto funzionario iraniano dall'assassinio del leader di Hezbollah Hassan Nasrallah, lo scorso 27 settembre. Proprio oggi a Teheran saranno celebrati i suoi funerali. Il ministro Araghchi è arrivato in un momento in cui Israele intensifica i bombardamenti sul Libano contro Hezbollah, la formazione sciita filo-iraniana.

Idf, “250 terroristi di Hezbollah uccisi da martedì”

Le forze armate israeliane (Idf) hanno reso noto che "250 terroristi di Hezbollah, 21 dei quali comandanti, sono stati uccisi dall'inizio delle operazioni di terra nel Libano meridionale". Lo scrive Haaretz. Il portavoce dell'Idf, aggiunge che durante l'operazione, iniziata quattro giorni fa, sono stati attaccati 2.000 obiettivi militari, tra cui obiettivi umani, infrastrutture terroristiche, edifici militari, magazzini di armi e lanciatori

Gli aerei israeliani hanno sganciato 73 tonnellate di bombe su bunker di Hezbollah

Gli aerei dell'aeronautica militare hanno sganciato la notte scorsa un totale di 73 tonnellate di esplosivo sul bunker di al-Marija, nel quartiere Dahiyeh di Beirut, definito il "principale quartier generale dell'intelligence" di Hezbollah: lo riporta Ynet. Secondo le stime, aggiunge il sito di notizie israeliano, Hashem Safieddine destinato a diventare il successore di Hassan Nasrallah, si trovava in quel momento nel complesso insieme ad altri membri anziani di ciò che restava della leadership dell'organizzazione sciita.

Salgono a sette le vittime del raid israeliano contro un ospedale in Libano

E' salito ad almeno sette il numero delle vittime del raid condotto con droni dalle forze armate israeliane nei pressi dell'ospedale della città di Marjayoun nel sud del Libano. Lo riferisce il quotidiano libanese L'Orient-Le Jour spiegando che nel raid aereo è stata colpita un'ambulanza del Comitato sanitario islamico (Csi). Il portavoce del Csi ha confermato il numero dei morti, mentre l'agenzia di stampa libanese Nna ha spiegato che l'ospedale è stato evacuato e ha interrotto le attività sanitarie.

Media, raid Idf su quartiere roccaforte Hezbollah

I media libanesi riportano nuovi attacchi aerei israeliani nel sobborgo meridionale di Dahiyeh a Beirut, la roccaforte di Hezbollah. Non ci sono commenti immediati da parte dell'Idf.

L'Iran minaccia di attaccare petrolio e gas in Israele

I pasdaran iraniani minacciano di colpire le raffinerie e i giacimenti di gas israeliani se lo Stato ebraico attaccasse l'Iran. Lo annunciano le stesse Guardie della rivoluzione citate dal Teheran Times. Ieri il presidente Usa Joe Biden aveva affermato che Washington stava discutendo con il governo di Gerusalemme la possibilità di raid israeliani sugli impianti petroliferi iraniani in risposta all'attacco missilistico sferrato martedì da Teheran.

Khamenei, interferenza potenze straniere problema urgente

L'interferenza delle potenze straniere che sostengono Israele è il problema più urgente nella regione. Lo ha affermato l'ayatollah Ali Khamenei nel suo sermone durante la preghiera del venerdì e la cerimonia di commemorazione per Hassan Nasrallah. Tuttavia, nel contempo, ha sottolineato la Guida Suprema dell'Iran, la resistenza contro l'aggressione israeliana ha "riportato indietro il regime sionista di 70 anni" poichè ora sta lottando per sopravvivere come al momento della sua fondazione.

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Khamenei ai libanesi, "Non disperate per uccisione leader"

Nel suo sermone, l'ayatollah Ali Khamenei ha invitato il popolo libanese a non disperare e a continuare a opporsi a Israele. La Guida Suprema dell'Iran ha fatto l'esempio delle decine di importanti figure iraniane, tra cui un presidente, assassinate nell'arco di diversi mesi nel 1981, "ma ciò ha solo rafforzato l'establishment". Secondo Khamenei, lo stesso varrà per il Libano, "che ha perso leader come il fondatore di Hezbollah Abbas al-Musawi e il religioso e politico Musa al-Sadr, ma è diventato più forte", ha promesso. "Ogni attacco al regime sionista da parte di qualsiasi persona e organizzazione è un servizio all'intera regione e forse all'intera umanità", ha affermato il leader iraniano. Il capo dell'ufficio di Hezbollah, Abdullah Safieddine, fratello di Hashem Safieddine - possibile successore di Nasrallah - è stato visto seduto accanto ai massimi funzionari prima dell'inizio del discorso di Khamenei alla grande moschea di Teheran.

Sono 41.802 i palestinesi uccisi nell'offensiva di Gaza dal 7 ottobre, dice il ministero della Sanità

Più di 41.802 palestinesi sono stati uccisi e 96.844 feriti nell'offensiva militare israeliana a Gaza dal 7 ottobre, ha detto venerdì in un comunicato il ministero della Sanità di Gaza.

Onu, pieni 900 rifugi per gli sfollati in Libano e confine Siria bloccato

Emergenza umanitaria in Libano dove la maggior parte dei quasi 900 rifugi per sfollati sono quasi pieni e il confine con la Siria è inagibile dopo gli ultimi attacchi israeliani. "La maggior parte dei quasi 900 rifugi collettivi istituiti dal governo in Libano non hanno più capienza", ha dichiarato Rula Amin dell'Unhcr in conferenza stampa a Ginevra. "Con l'arrivo dell'inverno, l'agenzia Onu per i rifugiati teme che le condizioni per le persone colpite dall'escalation del conflitto in altri Paesi non faranno che peggiorare", ha dichiarato ai giornalisti. Già adesso, secondo quanto riferito dall'Onu, le persone in fuga dagli attacchi israeliani dormono sempre più all'aperto.
Secondo il governo libanese, più di 300 mila persone, la maggior parte delle quali siriane, hanno attraversato il confine dal Libano alla Siria negli ultimi 10 giorni per sfuggire ai crescenti bombardamenti israeliani.

Crosetto, da Blinken la richiesta dei Carabinieri a Gaza

La richiesta dei carabimieri "su Gaza ci è stata fatta direttamente da Blinken (segretario di Stato Usa - ndr). Intanto dobbiamo verificare le condizioni di sicurezza, la fattibilità e tutto il resto. Poi decideremo".
Così il ministro della Difesa Guido Crosetto, a margine della cerimonia per la nomina del nuovo capo di Stato maggiore all'aeroporto di Ciampino.

Khamenei, diritto palestinesi a opporsi a nemico, aiutiamoli

"La nazione palestinese ha il diritto di opporsi al nemico che ha occupato la sua terra e rovinato la sua vita. Difendere i palestinesi è legittimo e aiutarli è altrettanto legittimo". Lo ha detto l'ayatollah Ali Khamenei parlando alla cerimonia di commemorazione del defunto leader di Hezbollah Hassan Nasrallah a Teheran. "L'operazione Tempesta di Al-Aqsa (l'attacco lanciato il 7 ottobre da Hamas, ndr) è stata una mossa legittima e i palestinesi avevano ragione", ha aggiunto, "la difesa del popolo libanese di Gaza è una mossa legittima e legale". Lo riporta l'agenzia Irna.

Khamenei: “Nasrallah era un fratello, il mio orgoglio, il volto amato dell’Islam”

Un "fratello, il mio orgoglio, il volto amato del mondo islamico". La Guida Suprema dell'Iran, Ali Khamenei, ha parlato così di Hasan Nasrallah, il leader di Hezbollah ucciso una settimana fa in un raid israeliano a Beirut, durante il sermone della preghiera del venerdì, seguita alla commemorazione per Nasrallah a Teheran. "Questo sermone è rivolto al mondo islamico intero, ma soprattutto a Libano e Palestina", ha sottolineato Khamenei.

Khamenei, 'l'Asse della resistenza non si tirerà indietro

Il leader iraniano Ali Khamenei ha invitato i gruppi di resistenza, compresi i libanesi e i palestinesi, a essere pazienti, a resistere e a rafforzare la loro unità contro "il lupo assetato di sangue", cioè Israele. L'asse della Resistenza "non si tirerà indietro, bisogna continuare fino all'eliminazione della vergognosa esistenza dei sionisti", ha detto nei sermoni della preghiera del venerdì, recitati in arabo. "Oggi il nemico dell'Iran è il nemico della Palestina, del Libano, dell'Iraq, dell'Egitto, della Siria e dello Yemen", ha detto, citato dalla TV di Stato, aggiungendo: "Tutti i paesi, compresi la Palestina e il Libano, hanno il diritto di difendersi, secondo le regole islamiche e internazionali, e nessun Paese o organizzazione internazionale può criticare i palestinesi o i libanesi per la loro resistenza contro il regime occupante sionista".

Beirut, incontro tra il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e il premier libanese Miqati

A Beirut è in corso l’incontro tra il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e il premier libanese Miqati. Araghchi è atterrato a Beirut intorno alle 10 del mattino, fino all’ultimo non era chiaro se sarebbe arrivato in aereo o da terra, via Damasco, perché i cieli libanesi sono di fatto controllati da Israele che decide chi far entrare o no. Nei minuti in cui Araghchi atterrava a Beirut gli israeliani hanno bombardato il valico di Masnaa, la principale via di collegamento tra il Libano e la Siria.

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Khamenei: “Tutti i paesi hanno diritto all’autodifesa”

"Ogni Nazione ha diritto all'autodifesa contro gli aggressori". Lo ha detto la Guida Suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khameni, nel suo intervento diffuso dall'iraniana Press Tv. Khamenei sta guidando la preghiera del venerdì a Teheran, preceduta da una "cerimonia di commemorazione" in ricordo di Hasan Nasrallah, il leader degli Hezbollah libanesi ucciso una settimana fa in un raid israeliano a Beirut.

Khamenei parla con fucile accanto, se serve colpiremo ancora

"L'azione intrapresa dalle nostre forze armate è stata solo una piccola azione rispetto ai crimini commessi dal regime israeliano", "se necessario, in futuro, colpiremo di nuovo il regime israeliano". Lo ha detto la guida suprema della Repubblica islamica dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, durante il sermone della preghiera del venerdì nella grande moschea di Teheran. Khamenei si è rivolto alla folla leggendo il suo breve discorso in piedi tenendo accanto un fucile.

La guida Khamenei guida la preghiera: misure di sicurezza molto più rigide

Khamenei sta guidando la cerimonia di commemorazione per Nasrallah e poi la pregheria del venerdì da Mosalla, il quartiere di Teheran dove c’è la grande moschea dell’imam Khomeini, usata per funzioni religiose e le cerimonie più importanti. La guida suprema dell’Iran parla dal terrazzo, una struttura più alta rispetto alla piazza gremita e meno esposta. Le misure di sicurezza intorno a Khamenei sono state rafforzate nelle ultime settimane: dopo l’omicidio di Nasrallah è stato portato in un luogo sicuro. Ad agosto Khamenei aveva celebrato i funerali di Haniyeh all’Università di Teheran, nel grande spiazzo antistante il campus in mezzo a migliaia di persone ma era apparso teso, con lo sguardo rivolto continuamente verso il cielo.

Khamenei, “Il 7 ottobre attacco legittimo: nostro attacco risposta a crimini Israele”

La Guida Suprema Khameni durante la commemorazione del leader di Hezbollah Nasrallah alla grande moschea Masalla di Teheran ha detto: “Il 7 ottobre attacco legittimo: nostro attacco risposta a crimini Israele”

Khamenei: “Le nazioni musulmano hanno un nemico comune”

La Guida Suprema Khameni durante la commemorazione del leader di Hezbollah Nasrallah alla grande moschea Masalla di Teheran ha detto: “"Il nemico dell'Iran è il nemico della Palestina, del Libano, dell'Iraq, dell'Egitto, della Siria e dello Yemen. Il nemico è lo stesso e i suoi metodi sono diversi nei diversi Paesi". Lo ha detto l'ayatollah Ali Khamenei parlando alla cerimonia di commemorazione del defunto leader di Hezbollah Hassan Nasrallah nella Grande Moschea Mosalla di Teheran. "A volte promuovono questa politica con la guerra psicologica, a volte con pressioni economiche, a volte con bombe da due tonnellate, a volte con un sorriso", ha aggiunto Khamenei, "ma la sala di controllo è la stessa e ricevono ordini dallo stesso luogo e ricevono l'ordine di attaccare la popolazione musulmana". Lo riporta l'agenzia iraniana Mehr.

Media, una fonte vicina a Hezbollah: “Nasrallah è stato "temporaneamente" sepolto

Il leader di Hezbollah Hassan Nasrallah, ucciso una settimana fa in un attacco israeliano, è stato sepolto "temporaneamente" in un luogo segreto per paura che il suo funerale potesse essere preso di mira da Israele, ha detto venerdì all'AFP una fonte vicina al gruppo. "Sayyed Hassan Nasrallah è stato sepolto in un luogo temporaneo, in attesa che le circostanze consentissero un funerale popolare", ha detto la fonte che ha chiesto l'anonimato.

Khamenei arrivato alla moschea Grand Mosalla a Teheran

La Guida Suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, è arrivato alla moschea Imam Khomeini Grand Mosalla, nel centro di Teheran, per la cerimonia di commemorazione del leader di Hezbollah Hassan Nasrallah, alla quale seguirà un sermone della stessa Guida suprema , il primo in 5 anni. Lo riporta l'agenzia semi ufficiale iraniana Mehr.

Unicef, 690 bambini feriti in Libano: "Urge cessate il fuoco"

L'Agenzia per l'infanzia delle Nazioni Unite (Unicef) ha chiesto un cessate il fuoco urgente, denunciando il fatto che "lesioni fisiche e sofferenze psicologiche" sono aumentate in modo significativo nel Paese ai danni dei bambini. In sei settimane di attacchi aerei e conflitto armati tra Israele e Hezbollah, oltre 690 bambini sono rimasti feriti. "Questo conflitto catastrofico sta avendo un impatto pesante sui bambini. I dottori ci raccontano di bambini sanguinanti, contusi e rotti che soffrono sia fisicamente che psicologicamente", ha detto Adele Khodr, direttore regionale dell'Unicef. "Molti soffrono di ansia, flashback e incubi correlati alle esplosioni.
Nessun bambino dovrebbe essere esposto a situazioni così orribili", ha ancora riferito. Le lesioni più comuni includono commozioni cerebrali, ferite da schegge e perdita dell'udito a causa delle esplosioni.

In migliaia in Moschea a Teheran per commemorare Nasrallah

Migliaia di persone si sono radunate all'esterno e all'interno del moschea Imam Khomeini Grand Mosalla, nel centro di Teheran, dove si prevede che l'ayatollah Khamenei guiderà, per la prima volta in 5 anni, i sermoni durante le preghiere del venerdì. Lo scrive l'agenzia semi-ufficiale iraniana Mehr. La preghiera seguirà "una cerimonia di commemorazione" per Hassan Nasrallah, il leader di Hezbollah, assassinato in un raid israeliano su Beirut venerdì scorso.

Eisin, 'Israele su sette fronti, guerra si vince sul terreno'

"Da ottobre Israele sta combattendo su sette fronti diversi, dai quali ha avuto minacce. Questo mette a dura prova le sue capacità. Adesso Israele affronterà soprattutto il fronte iraniano". Ad affermarlo alla Stampa Miri Eisin, colonnella in pensione dell'esercito e direttrice dell'International Institute for Counter-Terrorism. "Mi aspetto che Netanyahu, nelle prossime settimane - aggiunge - rafforzi il suo governo con l'ingresso di nuovi alleati per tenere sotto controllo l'opposizione interna. Questo non mi rende felice però renderà lui più stabile". "L'Iran non sta seduto - spiega - Ha capito di essere il bersaglio principale di Israele e che deve stare in modalità protetta. Non credo che Israele voglia colpire i leader iraniani, forse l'esercito o le guardie rivoluzionarie. Oppure punterà all'economia del Paese per bloccare l'afflusso economico ai Pasdaran e ai proxy che combattono contro Israele. In base alla risposta israeliana ci potrebbe essere una controrisposta iraniana. Potrebbero attaccare obiettivi israeliani, ebrei e americani in giro per il mondo". Eisin è stata con il premier Olmert nel periodo della guerra in Libano nel 2006. "Non bisogna né sovrastimare né sottostimare Hezbollah, che ha avuto un duro colpo con l'attacco ai cercapersone e l'uccisione dei leader, ma è stata creata per sopravvivere a questo. Ha un arsenale 10 volte quello di Hamas e la capacità di rifornirsi continuamente dall'Iran via Siria. Ha dispiegato l'arsenale soprattutto al confine israeliano, a Sud, attraverso la forza Radwan, nei villaggi. Se non si entra, se non si va via terra, non si riesce a distruggere questa capacità bellica, perché i miliziani vivono e operano in tunnel che con gli aerei non si possono colpire. Per vincere questa guerra devi stare sul terreno, ed essere entrati, certamente cambia lo scenario".

Ministro degli esteri iraniano a Beirut: “Noi al fianco del popolo palestinese”

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, è arrivato nella capitale libanese Beirut. "È ferma la posizione dell'Iran in solidarietà con il popolo coraggioso del Libano. La regione intera dovrebbe riconoscere la situazione critica per il Libano e le sue implicazioni gravi per il futuro delle nostre Nazioni", si legge in un post su X del portavoce della diplomazia iraniana, Esmaeil Baghaei, che annuncia l'arrivo della delegazione all'aeroporto internazionale di Beirut. Baghaei precisa che Araghchi è alla guida della delegazione, accompagnato da due parlamentari e dal capo della Mezzaluna Rossa iraniana. L'Iran, sponsor storico di Hezbollah contro cui proseguono le operazioni militari israeliane, annuncia che verranno consegnate "dieci tonnellate di generi alimentari e medicinali nel quadro dell'assistenza umanitaria al Libano".

Nuovo ordine di sgombero per i civili in 36 località nel sud del Libano

Nuovi ordini di sgombero per località del sud del Libano arrivano dalle forze israeliane (Idf) che proseguono le operazioni contro Hezbollah. Stamani le Idf chiedono ai civili di abbandonare immediatamente 36 località del Libano meridionale e di dirigersi verso nord.

Hezbollah: “Nessuna informazione su Seffiedine, il successo di Nasrallah”

Hezbollah ha affermato alla testata L'Orient-Le Jour di "non avere ancora alcuna informazione" sulla sorte di Hachem Safieddine, il capo del consiglio esecutivo del partito e destinato a succedere a Hassan Nasrallah, dopo il massiccio attacco israeliano lanciato nella notte sulla periferia sud di Beirut. Questo raid, uno dei più violenti da quando Israele ha intensificato la sua campagna di bombardamenti sul paese il 23 settembre, avrebbe preso di mira "un incontro di alti leader di Hezbollah, compreso il presunto successore di Hassan Nasrallah", secondo tre funzionari israeliani che hanno parlato al New York Times.

Il ministro degli esteri iraniano è atterrato a Beirut

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi è atterrato a Beirut venerdì, secondo i media statali libanesi. Una trasmissione in diretta della Reuters ha mostrato un aereo battente bandiera iraniana atterrare all'aeroporto di Beirut, poche ore dopo gli attacchi aerei che si erano verificati durante la notte fuori dal perimetro dell'aeroporto. Araqchi incontrerà secondo il suo programma il primo ministro ad interim del Libano Najib Miqati e il presidente del parlamento Nabih Berri, che è uno stretto alleato di Hezbollah sostenuto dall'Iran.

Anp, sale a 18 morti bilancio raid di Israele in Cisgiordania

E' salito ad almeno 18 il numero delle vittime dell'attacco lanciato ieri dall'esercito israeliano (Idf) a Tulkarem, in Cisgiordania: lo ha reso noto il ministero della Sanità palestinese, come riporta il Guardian. "Diciotto martiri in seguito al bombardamento del campo di Tulkarem da parte dell'occupazione", ha scritto su Telegram ministero. Secondo una fonte locale citata dalla Afp, l'attacco israeliano "ha colpito una caffetteria in un edificio di quattro piani" ed ha provocato molti feriti. L'Idf ha confermato il raid, aggiungendo che è avvenuto durante un'operazione congiunta nella zona con lo Shin Bet.

Razzi su Haifa, Hezbollah rivendica attacco

Hezbollah rivendica l'attacco al nord di Israele, affermando che i suoi combattenti hanno preso di mira la città di Haifa con razzi al mattino. Una dichiarazione del gruppo armato libanese su Telegram riferisce che l'attacco è stato effettuato alle 7 del mattino (04:00 GMT) in risposta ai raid israeliani contro libanesi e palestinesi, elogiando la loro "coraggiosa e onorevole resistenza". Al momento non ci sono notizie di eventuali morti, feriti o danni.
Prima, le forze di difesa israeliane (Idf) hanno riferito di aver rilevato "circa 20 lanci che hanno attraversato il territorio libanese. La maggior parte dei lanci è stata intercettata dalle forze aeree, il resto è caduto in un'area aperta".

Sirene all'alba ad Haifa: l'Iron Dome intercetta i missili nel cielo sopra la città israeliana

Attacco israeliano Tulkarem, persone intrappolate tra macerie

Il ministero della salute palestinese ha dichiarato che gli attacchi israeliani a Tulkarem, in cui sono morte almeno 18 persone, erano diretti contro un edificio dove si trovava un caffè affollato e ci sarebbero ancora molte persone intrappolate sotto le macerie. Lo riferisce Haaretz.

Allarmi antimissile in diverse località della Galilea

Le sirene di allarme antimissile suonano in diverse comunità della regione della Galilea. Lo riporta il Times of Israel, spiegando che gli allarmi arrivano poco dopo che una raffica di razzi è stata lanciata su Haifa, e ore dopo che il presunto successore di Hassan Nasrallah come leader di Hezbollah è stato apparentemente preso di mira in un attacco a Beirut. I residenti di Haifa e dei sobborghi circostanti riferiscono di una serie di intercettazioni nella raffica di razzi sparata sulla città settentrionale poco fa. Channel 12 riporta che ci sono state almeno 10 intercettazioni. Non ci sono segnalazioni di feriti.

Sirene antimissile a Haifa

Le sirene di allarme antimissile stanno risuonando a Haifa e in diversi sobborghi della città costiera settentrionale. Lo riportano i media locali.

Paura e commozione nel racconto dei primi 178 italiani rimpatriati da Beirut

Volti stanchi, tirati. Nei racconti la paura vissuta negli ultimi giorni, le esplosioni udite ma anche il sollievo di essere, ora, al sicuro in Italia. L'incognita di quando poter tornare nel Paese dove vivono e dove hanno lasciato familiari, colleghi ed amici. E' lo stato d'animo raccolto all'aeroporto di Fiumicino tra alcuni dei 178 connazionali, molti dei quali con doppio passaporto italiano e libanese, arrivati con il volo charter da Beirut organizzato con il sostegno del Ministero degli Affari esteri ed atterrato all'1:15.

Allo scalo romano l'abbraccio, tra commozione e gioia, con dei familiari giunti ad accoglierli. "La situazione sta peggiorando e siamo preoccupati per le persone che conosciamo che sono rimaste in Libano - è la testimonianza di una giovane operatrice di una ong italiana -. Sono rientrata con due colleghe. Spero che la situazione possa migliorare presto, ma non penso succederà. Spero si possa fermare tutto questo e di poter tornare presto lì".

"Abbiamo deciso ieri di venire in Italia dopo che l'Ambasciata ci ha contattati dicendoci che era a disposizione questo charter - il racconto di un italo libanese, arrivato con la moglie -. Il quadro è assai complicato in Libano ed a questo punto abbiamo valutato che era meglio essere al sicuro in Italia e vedere poi il da farsi, a seconda dall'evolversi della situazione. L'ambasciatore italiano a Beirut ha fatto un lavoro meraviglioso. Ora siamo felici di essere in Italia".

Ed ancora le parole di un altro connazionale: "Dopo l'escalation degli ultimi giorni abbiamo deciso di tornare in Italia: i bombardamenti, dopo le province meridionali, sono arrivati a Beirut. Abbiamo avuto paura. Le esplosioni si sono sentite in tutta la città. Pur stando noi in quartieri tendenzialmente sicuri era impossibile non udirle. Due giorni fa ci hanno comunicato dell'opportunità di questo volo, poi confermato ieri sera: abbiamo deciso di partire. La cosa più triste è soprattutto stata quella di lasciare indietro, in Libano, chi non è fortunato come noi, colleghi, amici libanesi, e salire su questo volo. Abbiamo lasciato dietro molta tristezza per un Paese al collasso, sotto le bombe. Non sappiamo ora quando potremmo tornare a casa in Libano: è tutto molto triste, si sappia che il Paese sta vivendo giornate difficili, terribili". "Nessuno pensava che i bombardamenti arrivassero sino al centro di Beirut: alcuni missili sono caduti a due km dalla mia abitazione che ha tremato tutta", la testimonianza di un altro italiano.

Oltre dieci raid consecutivi a Beirut: “La notte più dura dall’inizio della guerra”

L'agenzia ufficiale libanese ANI ha riferito che stanotte sono avvenuti "più di dieci attacchi consecutivi", in "uno dei raid più violenti contro la periferia sud di Beirut dall'inizio della guerra israeliana contro il Libano". Secondo i corrispondenti dell'AFP, gli scoppi hanno attivato gli allarmi delle auto e scosso gli edifici in una vasta area. Le immagini dell'AFP hanno mostrato gigantesche sfere di fuoco che si alzavano dal sito preso di mira, con fumo denso e bagliori. Le esplosioni hanno avuto risonanza anche nelle regioni montuose fuori Beirut, secondo l'agenzia ANI. "Durante la notte, la terra tremava sotto i nostri piedi. Il cielo si è illuminato" a causa della forza degli scoppi e "il quartiere è diventato una città fantasma", ha detto all'AFP Mohammed Sheaito, un tassista di 31 anni , nella periferia sud di Beirut.

(reuters)

Bombe israeliane su Gaza: 3 morti a Deir Balah

Citando fonti palestinesi l'emittente araba Al Jazeera afferma che tre persone sono morte e diverse altre sono rimaste ferite in un bombardamento israeliano che stanotte ha colpito una casa a Deir al-Balah, nel centro della Striscia di Gaza.

Il raid su Beirut puntava a colpire un incontro a cui partecipava Safi Al-Din

Citando funzionari israeliani coperti dall'anonimato, il New York Times rivela nuovi dettagli sul raid che ha preso di mira Safi Al-Din, successore potenziale di Nasrallah alla guida di Hezbollah. L’obiettivo dei missili era un incontro a cui stava partecipando con altri importanti leader del movimento sciita libanese in un bunker sotterraneo. Non è ancora chiaro se il probabile successore di Nasrallah sia effettivamente rimasto coinvolto nell'attacco israeliano.

Biden: “Penso che possiamo evitare guerra totale in Medio Oriente, ma c’è molto da fare”

"Possiamo evitare" una “guerra totale” in Medio Oriente, ha dichiarato giovedì il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, interpellato sull'argomento in un momento in cui la comunità internazionale teme un conflitto su larga scala nella regione. "Non credo che ci sarà una guerra totale. Penso che possiamo evitarla. Ma c'è ancora molto da fare", ha dichiarato alla stampa.

Primo volo charter con 178 italiani da Beirut arrivato a Fiumicino

Il volo charter da Beirut organizzato con il sostegno del Ministero degli Affari esteri che ha consentito il rientro in Italia di 178 connazionali, inclusi cinque bambini, è arrivato all'aeroporto di Fiumicino. A bordo dell'aereo anche quattro cittadini finlandesi. I passeggeri sono sbarcati in aerostazione all'1:40.

Attacco israeliano in Cisgiordania: 18 i morti, ucciso anche un leader di Hamas

Nel raid condotto da Israele a Tulkaren, in Cisgiordania, è stato preso di mira il capo della rete locale di Hamas. Lo hanno riferito l'Idf e lo Shin Bet. Abd al-Razeq Oufi, un alto comandante di Hamas a Tulkarem, stava pianificando un attacco terroristico "nell'immediato", ed aveva pianificato e guidato un tentativo di attacco con autobomba vicino all'insediamento di Ateret il mese scorso, ha specificato l'Idf. "Diversi altri terroristi della stessa rete sono stati uccisi", ha aggiunto. Secondo l'Anp, nel raid sono morte 18 persone.

Obiettivo nuovi raid a Beirut il successore di Nasrallah

L'obiettivo dell'ultimo attacco israeliano a Beirut era il leader di Hezbollah Hashem Safi a-Din, probabile successore di Hassan Nasrallah. Lo riporta Axios, secondo quanto riferito da due funzionari israeliani.

In Libano 37 morti in 24 ore, 9 solo a Beirut

Almeno 37 persone sono state uccise e 151 sono rimaste ferite negli attacchi israeliani in tutto il Libano giovedì, ha affermato il ministero della Salute libanese. Tra questi, nove morti e 24 feriti a Beirut, dove sono stati effettuati diversi attacchi durante la notte, tra cui uno nel centro della città.

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