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Israele in guerra, le notizie di oggi. Raid israeliano vicino all'ospedale di Beirut, almeno 4 morti e 24 feriti. Hamas: “Uccisa donna ostaggio a Gaza”. Idf: “Non ci risulta”

Tel Aviv: “Colpito un bunker di Hezbollah con milioni di dollari”. Arrestati 7 israeliani a Haifa: spiavano per conto dell'Iran. Ambulanze colpite in Libano da raid, 4 morti. Tajani a Gerusalemme: “Serve il cessate il fuoco”. Israele: “L’attacco all'Iran sarà approvato all'ultimo minuto”
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Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani è arrivato a Tel Aviv. Previsti incontri con il primo ministro israeliano Netanyahu, il ministro degli Esteri Katz e il premier palestinese Mustafa.

Israele ieri ha attaccato una società finanziaria a Beirut sud, Hezbollah ha lanciato circa 200 razzi. Decine di morti nei raid sul nord di Gaza. L'Iran teme la reazione di Israele: “A Cesarea non siamo stati noi”. Fuga di notizie sui piani della rappresaglia contro Teheran.

Punti chiave

Iran a Onu, "Usa d'accordo con attacco di Israele"

L'Iran ha denunciato alle Nazioni Unite l'atteggiamento degli Stati Uniti, accusati di aver dato una "tacita approvazione" all'attacco di Israele a Teheran. "Gli Usa - ha dichiarato la missione iraniana all'Onu in una lettera al Consiglio di sicurezza - porteranno la piena responsabilità per il loro ruolo nell'istigare, incitare e attivare ogni atto d'aggressione di Israele contro la Repubblica Islamica dell'Iran, così come le catastrofiche conseguenze sulla regione e la pace e la sicurezza internazionale"

Raid israeliano su Beirut: salgono a 4 i morti e a 24 i feriti

Sarebbero 4 le vittime dei raid israeliani nella periferia sud di Beirut, vicino all'ospedale, secondo quanto riferiscono i libanesi. Tra loro ci sarebbe anche un bambino.

Raid israeliano su Beirut: tre morti e decine di feriti

Tre morti e decine di feriti nel raid israeliano vicino l’ospedale di Beirut. Secondo fonti ospedaliere sul posto, un attacco israeliano questa sera ha preso di mira l'area in cui sorge un ospedale nella periferia meridionale di Beirut e ha colpito il parcheggio della struttura sanitaria. Reuters, citata da Sky News, riferisce che stando a una fonte ospedaliera l'attacco è avvenuto nei pressi del Rafik Hariri University Hospital. In precedenza l'Idf aveva emesso ha emesso una serie di ordini di evacuazione per la parte meridionale della capitale libanese.

Air France sospende voli da e per Tel Aviv fino al 28 ottobre

La compagnia aerea francese Air France ha annunciato stasera che ritarderà il ritorno dei voli da e per Israele al 28 ottobre a causa delle tensioni per la sicurezza nella zona.

Media, forti esplosioni alla periferia sud di Beirut

Diverse forti esplosioni sono avvenute nei quartieri meridionali periferici di Beirut, zona considerata roccaforte di Hezbollah. Precedentemente, l'Idf aveva lanciato un appello ai residenti di diversi edifici della zona chiedendo loro di allontanarsi: "Siete situati vicino a strutture e sedi di interesse che fanno capo a Hezbollah, e che l'esercito israeliano prenderà di mira nel prossimo futuro", ha scritto il portavoce dell'Idf Avichay Adraee su X. Lo riporta il Times of Israel.

Attacco aereo Israele a Ouzai in Libano

I media statali libanesi hanno riportato la notizia di un attacco israeliano nel quartiere di Ouzai, a sud di Beirut. L'esercito israeliano aveva avvertito gli abitanti di diversi quartieri di evacuare. "Un attacco aereo israeliano ha preso di mira l'area di Ouzai. Questo è il primo attacco al distretto di Ouzai dall'inizio dell'aggressione israeliana sul Libano", ha detto l'agenzia nazionale di stampa. Il filmato dell'AFP mostra due nuvole di fumo che si alzano dalla periferia meridionale di Beirut, con i corrispondenti dell'Afp che hanno sentito anche due forti rumori prima degli attacchi

Onu, Israele nega accesso a Gaza a missioni umanitarie

L'Ufficio dell'Onu per il coordinamento degli aiuti umanitari, Ocha, ha detto che le autorità israeliane hanno negato l'accesso a Jabalya, nella Striscia di Gaza, per distribuire alla popolazione palestinese nei campi profughi cibo, medicine e il carburante necessario ad attivare le pompe dell'acqua potabile. Lo ha detto il portavoce delle Nazioni Unite. Tra il 6 ottobre e domenica, ha aggiunto Ocha, sono state respinte ventotto richieste di poter portare aiuti umanitari a Jabalya, Beit Hanoun e Beit Lahia, tutte nel nord di Gaza. Nei primi venti giorni di ottobre, solo 4 delle 66 missioni umanitarie allestite sono state fatte passare attraverso i checkpoint controllati dalle forze israeliane.

Raid israeliano vicino ospedale di Beirut

Raid israeliano vicino all’ospedale di Beirut Rafik Hariri.

Da Idf avviso a lasciare case a sud di Beirut

Il colonnello Avihai Adrai, portavoce arabo delle forze di difesa israeliane, ha lanciato un avviso di evacuazione ad alcuni edifici vicini alle strutture dell'organizzazione Hezbollah nel quartiere Dahiya, a sud di Beirut, chiedendo loro di restare ad almeno 500 metri di distanza.

Harris, “sarà dura ma dobbiamo mettere fine alla guerra a Gaza”

"Sarà dura, sarà difficile, ma dobbiamo far finire questa guerra. Dobbiamo liberare gli ostaggi e abbiamo bisogno che la guerra finisca". Lo ha detto Kamala Harris in un'intervista a Msnbc sottolineando che la morte dei civili palestinesi è "inconcepibile".

Onu, Guterres condanna attacchi israeliani a Beit Lahia

Il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha condannato in "modo inequivocabile la continua e diffusa perdita di vite umane a Gaza, inclusi gli attacchi israeliani a Beit Lahia, che hanno ucciso decine di palestinesi, tra cui molte donne e bambini". Lo ha detto il portavoce nel corso dell'incontro quotidiano con i media, al Palazzo di Vetro, sede delle Nazioni Unite. "I recenti attacchi che hanno colpito gli ospedali nel nord di Gaza - ha aggiunto - stanno esacerbando una situazione già terribile e mettono in grave pericolo la vita di decine di migliaia di persone". "Le violazioni alla legge umanitaria internazionale a cui stiamo assistendo da parte di tutte le parti coinvolte nel conflitto - ha continuato Guterres - sono inaccettabili. E' fondamentale accertare la responsabilità di ogni crimine internazionale commesso".

Idf, distrutto 70% arsenale missilistico Hezbollah

L'Idf ha affermato di aver distrutto circa il 70% dell'arsenale missilistico di Hezbollah. Lo riporta il Times of Israel.

Idf: “Non colpiremo ospedale di Beirut”

Il portavoce militare dell’esercito israeliano ha dichiarato che Israele non colpirà l'ospedale libanese Sahel, nella periferia meridionale di Beirut, nonostante le precedenti affermazioni secondo cui Hezbollah lo usa per nascondere denaro sotto di sé. “L'aviazione israeliana sta monitorando il complesso, come potete vedere. Tuttavia, non colpiremo l'ospedale stesso”, ha dichiarato il portavoce militare.

Hezbollah: “Lanciati razzi contro base dell’intelligence militare israeliana”

Hezbollah ha annunciato oggi di aver lanciato razzi contro una base dell'intelligence militare nei sobborghi di Tel Aviv. "I combattenti di Hezbollah hanno lanciato razzi contro la base Glilot dell'Unità di intelligence militare 8200 nei sobborghi di Tel Aviv", ha fatto sapere il gruppo, parlando di un attacco "a difesa del Libano", "in risposta alle aggressioni israeliane".

Idf, ucciso in Siria capo ramo finanziario Hezbollah


Il portavoce dell'Idf, il contrammiraglio Daniel Hagari, ha confermato che Israele ha effettuato oggi un attacco aereo in Siria. Hagari sostiene che l'esercito ha preso di mira il capo del ramo finanziario di Hezbollah, responsabile del trasferimento di denaro dall'Iran all'organizzazione sciita. Hagari non ne ha fatto il nome, ma ha affermato che ricopriva l'incarico solo da poche settimane, dopo l'uccisione del suo predecessore.

Idf, nelle prossime ore nuovi raid anche su Beirut

Il portavoce dell'Idf, il tenente colonnello David Hagari, ha affermato che l'esercito israeliano nelle prossime ore "continueremo ad attaccare" Hezbollah anche a Beirut nel quartiere considerato la sua roccaforte. Lo riporta Ynet. "La nostra guerra non è contro i cittadini libanesi ma contro un'organizzazione terroristica omicida che l'Iran continua a dirigere e finanziare", ha dichiarato.

Israele: “Colpito un bunker di Hezbollah contenente decine di milioni di dollari”

L'esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito un bunker di Hezbollah contenente “decine di milioni di dollari” nell'ambito della sua offensiva in Libano contro gli interessi finanziari del movimento islamista libanese. “L'aviazione israeliana ha effettuato una serie di attacchi di precisione contro gli interessi finanziari di Hezbollah”, ha dichiarato il portavoce dell'esercito. “Uno dei nostri obiettivi prioritari era una cassaforte sotterranea contenente decine di milioni di dollari in contanti e oro. Il denaro veniva utilizzato per finanziare gli attacchi di Hezbollah contro Israele”, ha aggiunto, senza specificare dove si trovasse esattamente.

Autorità libanesi, 17 morti in raid israeliani

Il Ministero della Salute libanese afferma che gli attacchi aerei israeliani in diverse parti del Libano hanno ucciso 17 persone, tra cui quattro soccorritori. Il ministero afferma che sei persone, tra cui un bambino, sono state uccise in un attacco aereo su una casa nella città nord-orientale di Baalbek. Altri quattro sono stati uccisi nel villaggio meridionale di Kharaeb e quattro, tra cui un paramedico, sono stati uccisi nel vicino villaggio di Babilyeh. Altri tre paramedici sono stati uccisi in attacchi aerei separati nei villaggi di Khirbet Selem, Bir el-Sanasel e Deir Zahrani.

Israele, colpiti 300 obiettivi Hezbollah in Libano

L'esercito israeliano ha colpito circa 300 obiettivi di Hezbollah in Libano nelle ultime 24 ore: la campagna di attacchi aerei ha cominciato a prendere di mira anche le operazioni finanziarie del movimento sciita filoiraniano alleato di Hamas. "Circa 300 obiettivi sono stati colpiti solo nelle ultime 24 ore", ha affermato l'esercito in una dichiarazione, dopo che il capo militare Herzi Halevi ha affermato che circa 30 obiettivi erano correlati ad Al-Qard al-Hassan, una società finanziaria legata a Hezbollah e sostenuta dall'Iran.

Colloquio capi Shin Bet e 007 Egitto: “Possibile rilascio di alcuni ostaggi e breve tregua”

Un "piccolo" accordo, il rilascio di alcuni ostaggi trattenuti da oltre un anno nella Striscia di Gaza in cambio di una tregua di qualche giorno. Questa la possibilità prospettata, secondo il giornale israeliano Haaretz, durante l'incontro ieri al Cairo tra il capo dello Shin Bet, Ronen Bar, e il nuovo numero uno dell'intelligence egiziana, Hassan Mahmoud Rashad. A parlarne, riferisce la testata, è stato Bar, che ha presentato ai ministri le varie opzioni (di cui ha parlato con Rashad) su misure che potrebbero facilitare progressi verso il rilascio degli ostaggi catturati durante l'attacco in Israele del 7 ottobre 2023. Un colloquio incentrato per lo più sulla possibilità di riprendere i negoziati con Hamas dopo l'uccisione del suo leader, Yahya Sinwar. Il giornale precisa che non ci sono per ora decisioni da parte dei ministri.

Media, una delle persone morte nel raid a Damasco trasferiva armi da Iran a Hezbollah

Secondo quanto riportato dai media israeliani, una delle due persone uccise in un raid a Damasco era responsabile del trasferimento di armi dall'Iran a Hezbollah. Lo scrive The Times of Israel, precisando che è la terza persona che ricopriva quell'incarico ad essere uccisa.

Idf: “Non ci risulta una donna ostaggio uccisa a Gaza”

Un portavoce delle Forze di difesa israeliane (Idf) ha dichiarato all'Ansa di non avere alcuna informazione o indicazioni sulla presunta morte di una donna tenuta in ostaggio a Gaza. "Non ci risulta", ha detto il portavoce interpellato in merito ad una notizia diffusa da Al Jazeera in arabo che, citando una fonte delle brigate al Qassam, aveva parlato della recente uccisione di una prigioniera israeliana nel nord di Gaza in circostanze da chiarire.

Media: “Gli Usa indagano per violazioni dei diritti umani in un campo di prigionia Israele”

Il Dipartimento di Stato sta esaminando un'unità di difesa delle forze israeliane incaricata di sorvegliare i detenuti di Gaza per presunte violazioni dei diritti umani. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali nel mirino ci sarebbero alcuni membri dell'unità 'Force 100' per presunta aggressione sessuale nei confronti di un detenuto palestinese a Sde Teiman, il campo di detenzione soprannominato la 'Guantanamo israeliana dalle organizzazioni per i diritti umani. Le presunte violazioni potrebbe avere implicazioni per l'assistenza americana a Israele

Gallant firma l’ordine: “L’istituti al-Qard al-Hassan è un’organizzazione terroristica”

Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha firmato un ordine che dichiara Al-Qard Al-Hassan, istituto bancario legato alle operazioni finanziarie del gruppo Hezbollah del Libano, come organizzazione terroristica. Nell'ordine si legge che la mossa fa parte dello "sforzo economico che l'establishment della sicurezza ha intrapreso per combattere Hezbollah e vari gruppi terroristici". La filiale dell'istituto era stata gravemente danneggiata durante la notte dagli attacchi israeliani

Usa: “Avviato dialogo esplorativo con Israele sulla tregua”

Gli Stati Uniti hanno avviato alcune "conversazioni iniziali con Israele" sulla possibile ripresa dei negoziati per il cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi a Gaza. Lo ha riferito il portavoce del Consiglio per la Sicurezza nazionale, John Kirby, in un briefing con un ristretto gruppo di giornalisti

Siria: “A Damasco raid israeliano con missile guidato”

L'attacco al quartiere Mazzeh di Damasco, in cui sono morte due persone e tre sono rimaste ferite, è stato lanciato da Israele. Lo dice il Ministero della Difesa siriano in un comunicato stampa secondo cui le forze israeliane hanno utilizzato un "missile guidato". L'attacco ha preso di mira un'auto nell'area che ospita il quartier generale delle Nazioni Unite e le ambasciate. "Intorno alle 17:05 (ora locale), il nemico israeliano ha effettuato un attacco aereo contro un'auto civile nel quartiere residenziale di Mazzeh a Damasco, uccidendo due civili e ferendone tre", ha detto il ministero. Un corrispondente dell'AFP ha riferito che un albergo è stato danneggiato e alcuni veicoli carbonizzati dall'esplosione avvenuta vicino al Ministero dell'Informazione.

Comandante Unifil, caschi blu restano in postazioni nonostante pressioni

Il capo della missione e comandante della forza Unifil, generale Aroldo Lazaro, ha affermato che i caschi blu "rimangono in tutte le postazioni nel Libano meridionale, nonostante le enormi sfide e pressioni". "Ieri ho visitato i peacekeepers in due postazioni irlandesi, che hanno visto intensi combattimenti nelle vicinanze", ha affermato il generale spagnolo su X dicendosi "profondamente orgoglioso del morale alto" dei caschi blu e del loro "impegno nel mandato di Unifil".

Almeno due civili morti nel raid israeliano a Damasco

Il ministero della Difesa siriano ha annunciato che "almeno due civili sono stati uccisi in un attacco israeliano che ha preso di mira un'auto nel quartiere residenziale di Mazzeh a Damasco". La stessa fonte ha precisato che nel raid sono anche rimaste ferite tre persone".

Un potente boato si è sentito a Tel Aviv

Un boato molto forte si è sentito a Tel Aviv alle 18.33. Lo ha constatato l'Ansa sul posto.

Esplosione a Damasco, almeno una vittima

Almeno una persona sarebbe rimasta uccisa in quello che sembrerebbe un "attacco missilistico guidato" al quartiere Mazzeh di Damasco. Lo scrive l'agenzia ufficiale siriana Sana che aveva riferito in precedenza dell'esplosione di un'auto nell'area sede del quartier generale e delle ambasciate delle Nazioni Unite. Un corrispondente dell'Afp ha riferito che un albergo è stato danneggiato e alcuni veicoli carbonizzati dall'esplosione avvenuta vicino al Ministero dell'Informazione.

Libano: “Ambulanze colpite da raid, morti 4 soccorritori”

Il ministero della Salute libanese ha annunciato in una nota che quattro soccorritori sono morti e altri cinque sono rimasti feriti nei raid israeliani delle ultime 24 ore, aggiungendo che tre ambulanze sono state danneggiate. Lo riferisce l'Orient Le Jour.

Hamas a Bbc, “segreto il nome del successore di Sinwar”

Hamas intende tenere inizialmente segreto, per "ragioni di scurezza", il nome del suo leader che sarà designato a succedere a Yahya Sinwar, ucciso dalle forze israeliane nella Striscia di Gaza. Lo ha detto un alto funzionario citato dalla Bbc in forma anonima. La nomina è attesa a marzo e per il momento Hamas sarà guidato da un un comitato composto da 5 membri: Khalil al-Hayya, indicato come responsabile degli esteri e della politica per Gaza; l'ex leader Khaled Meshaal; il capo del Consiglio della Shura, Muhammad Darwish; Zaher Jabarin; e un quinto (probabilmente legato al braccio armato) la cui identità non è stata svelata.

Tajani: “Reazione israeliana ad attacco Iran ci sarà”

"Mi pare di aver capito chiaramente che la reazione israeliana contro l'Iran ci sarà". Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, al termine della sua visita in Israele dove ha incontrato sia il premier Benjamin Netanyahu che il ministro degli Esteri, Israel Katz. "Ritengo che il ruolo dell'Italia sia quello di un sempre maggiore coinvolgimento in questa parte del mondo per cercare di costruire la pace e la stabilità", ha aggiunto.

Lega Araba, “Israele si ritiri subito dai territori palestinesi”

Il segretario generale della Lega Araba, Ahmed Aboul Gheit, ha chiesto un "cessate il fuoco da subito" in Libano e a Gaza. Lo riporta al Jazeera, precisando che intervenendo ad un incontro a Beirut con le autorità locali, tra cui il premier uscente libanese Najib Mikati. Gheit ha poi ha sollecitato il "ritiro immediato di Israele da tutti i territori libanesi che ha occupato o in cui è penetrato" e l'attuazione della risoluzione Onu 1701. Alla domanda se Hezbollah possa essere distrutto, Gheit ha risposto: "Non si può distruggere un'idea".

British Airways ferma voli per Tel Aviv fino a marzo 2025

La British Airways ha annunciato che sospenderà i voli per Tel Aviv fino alla fine di marzo dell'anno prossimo, a causa dell'intensificarsi degli scontri tra Israele e Hezbollah nel Libano meridionale e dell'aumento delle tensioni in Medio Oriente, lo scrive il Times of Israel. "Ciò darà maggiore certezza ai nostri clienti che contatteremo per informarli sulle loro opzioni, incluso un rimborso completo", ha affermato un portavoce della British Airways in una dichiarazione inviata via e-mail. Una serie di compagnie aeree straniere hanno recentemente esteso le cancellazioni dei loro voli per Israele. La compagnia aerea low cost Wizz Air ha annullato tutti i suoi voli da e per Israele fino al 15 gennaio e Delta Airlines ha affermato che avrebbe esteso la cancellazione di tutte le rotte per Israele almeno fino alla fine di marzo.

Udite esplosioni a Damasco, un'auto in fiamme

Esplosioni sono state udite nel quartiere Mazzeh di Damasco. Un'auto è in fiamme. Lo riferiscono i media statali siriani. Le circostanze dell'incidente sono sotto inchiesta, scrive il quotidiano libanese L'Orient-Le Jour.

Tajani, a G7 annunceremo nuovi aiuti per popolazione libanese

Domani, in occasione del G7 Sviluppo a Pescara "annunceremo altri finanziamenti per aiutare la popolazione civile libanese". Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, al termine della sua vista in Israele.

Ben Gvir: “Se vogliamo possiamo rinnovare insediamenti a Gaza”

Il ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir chiede il ripristino degli insediamenti nella Striscia di Gaza e afferma che "incoraggiare l'emigrazione" della popolazione palestinese dal territorio è "la soluzione più etica" per l'attuale conflitto. Lo riporta il Times of Israel. "Se vogliamo possiamo rinnovare gli insediamenti a Gaza", afferma il leader ultranazionalista in una conferenza sul confine di Gaza organizzata dall'organizzazione per gli insediamenti di Nachala che promuove l'insediamento di insediamenti ebraici nel territorio. "Possiamo (anche) fare qualcos'altro: incoraggiare l'emigrazione. La verità è che questa è la soluzione più etica e più corretta", ha aggiunto Ben Gvir.

Libano, almeno sette morti in raid israeliani a Baalbek e Tiro

Sei persone, tra cui un bambino, sono rimaste uccise oggi in un attacco israeliano sulla città di Baalbek, nella valle orientale libanese della Bekaa. Lo riferisce Middle East Eye online citando l'agenzia di stampa libanese Nna, secondo cui gli israeliani hanno colpito un edificio in una zona residenziale densamente popolata. "L'attacco nemico israeliano... a Baalbek ha ucciso sei persone, tra cui un bambino", ha affermato il ministero della salute libanese, aggiungendo che tutti e sei appartenevano alla stessa famiglia. Allo stesso tempo, un attacco di droni israeliani ha preso di mira un'ambulanza appartenente all'Islamic Risala Scout Association vicino all'ingresso della base militare di Tiro, nel Sud del Paese, uccidendo una persona e causando numerosi feriti. Lo riferisce l'emittente tv libanese Lbci nel suo sito web, aggiungendo che i video della scena mostrano le conseguenze dell'attacco mentre i servizi di emergenza accorrono sul posto per soccorrere i feriti.

Tajani: “In Libano serve zona cuscinetto con più Unifil”

A Netanyahu e Katz "ho detto la nostra soluzione per il Libano e ho trovato orecchie attente: rafforzare l'esercito libanese che viene già addestrato dal contingente italiano nel porto di Beirut, l'elezione del presidente della repubblica libanese e la creazione di un cuscinetto Unifil con più uomini e maggior potere e regole di ingaggio diverse tra la frontiera e il fiume, e più a nord truppe dell'esercito regolare libanese e più in là Hezbollah". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Gerusalemme.

Domani incontro tra Blinken e Netanyahu a Gerusalemme

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, incontrerà il segretario di Stato americano, Antony Blinken, domani a Gerusalemme. Lo ha indicato il sito di Haaretz.

Israele: “Abattuti 5 droni sul Mediterraneo”

L'Idf afferma che elicotteri e aerei da combattimento hanno intercettato e abbattuto cinque droni sopra il Mediterraneo. Secondo l'Idf, i droni sono stati abbattuti prima di entrare nello spazio aereo israeliano. L'esercito afferma che non vi è più alcun timore per la sicurezza all'aeroporto Ben Gurion, secondo quanto riferisce il Times of Israel.

Fonti Farnesina, Netanyahu ha rassicurato Tajani su Unifil

È appena terminato a Gerusalemme l'incontro fra il premier israeliano Benyamin Netanyahu e Antonio Tajani. Il vicepremier e ministro degli Esteri, secondo quanto si apprende da fonti della Farnesina, ha ricevuto assicurazioni sulle modalità operative dell'esercito israeliano nel sud del Libano attorno alle installazioni di Unifil. Tajani ha invitato al cessate il fuoco sia a Gaza che in Libano. Netanyahu ha confermato da parte sua che per Israele la scomparsa del capo di Hamas Sinwar è un risultato importante, ma non è chiaro quando potranno essere interrotte le operazioni militari.

Tajani al premier palestinese Mustafa: “L’Italia lavora alla soluzione dei due Stati”

“A Ramallah ho incontrato il primo ministro palestinese Mustafa al quale ho ribadito che l'Italia continua a lavorare per una soluzione 2 Popoli 2 Stati. Rafforziamo aiuti per popolazione civile a Gaza e in Cisgiordania anche nel quadro della conferenza umanitaria di domani al G7 di Pescara". Lo scrive il ministro degli Esteri Tajani su X.

Ripresi voli all'aeroporto di Tel Aviv dopo un breve stop

L'autorità aeroportuale israeliana ha dichiarato la riapertura dell'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv dopo un breve stop ai voli.

Israele, stop di tutti i voli sull’aeroporto di Tel Aviv

Le autorità israeliane hanno annunciato lo stop di tutti i voli sull'aeroporto internazionale di Ben Gurion a Tel Aviv "in coordinamento con le autorità militari".

Unrwa; “Israele continua a bloccare gli aiuti nel nord di Gaza”

Le autorità israeliane continuano a impedire alle missioni umanitarie di raggiungere le zone del nord di Gaza con rifornimenti essenziali, tra cui medicinali e cibo, per le persone sotto assedio: lo ha affermato il capo dell'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi Unrwa Philippe Lazzarini su X.
Gli ospedali sono stati colpiti e sono senza elettricità, mentre i feriti sono lasciati senza cure, ha dichiarato Lazzarini. "I rifugi rimasti dell'Unrwa sono così sovraffollati che alcuni sfollati sono ora costretti a vivere nei bagni. Secondo i resoconti, le persone che tentano di fuggire vengono uccise e i loro corpi abbandonati sulla strada. Anche le missioni per salvare le persone da sotto le macerie vengono negate", ha aggiunto.


Hamas: “Uccisa donna ostaggio a Gaza”

Una donna ostaggio "è stata recentemente uccisa nel nord della Striscia di Gaza, in circostanze misteriose, in una delle zone di combattimento". Lo riporta l'emittente Al Jazeera, citando una fonte delle Brigate Al-Qassam, il braccio armato di Hamas. "Le circostanze dell'incidente - ha aggiunto la fonte - sono oggetto di indagine e non intendiamo pubblicare il nome della prigioniera morta per motivi di sicurezza".

Arrestati 7 israeliani a Haifa: spiavano per l'Iran

Sette israeliani sono stati arrestati con l'accusa di spionaggio per l'Iran. Secondo l'accusa hanno svolto centinaia di missioni per Teheran e sono tutti ebrei residenti ad Haifa. Tra di loro anche un soldato accusato di diserzione e due minorenni. La procura ha anche diffuso i nomi dei sospettati maggiorenni: Azis Nisanov, Alexander Sadykov, Vyacheslav Gushchin, Yevgeny Yoffe e Yigal Nissan.
Sono accusati di aver fotografato e raccolto informazioni su basi e strutture dell'Idf, tra cui il quartier generale della difesa di Kirya a Tel Aviv e le basi aeree di Nevatim e Ramat David, così come i siti della batteria Iron Dome.
La base di Nevatim è stata presa di mira in entrambi gli attacchi missilistici iraniani quest'anno, e Ramat David è stata presa di mira da Hezbollah.
I sospettati, riporta il Times of Israel, sono anche accusati di aver ricevuto mappe di siti strategici dai loro mandanti, tra cui la base di Golani colpita in un attacco di droni all'inizio di questo mese. Alcuni avrebbero spiato per l'Iran negli ultimi due anni e tutti dall'inizio della guerra. Le informazioni sono state pagate centinaia di migliaia di dollari, alcuni dei quali in criptovaluta. Secondo l'ufficio del procuratore di Stato afferma che si tratta di uno dei casi più gravi degli ultimi anni.

Media: oggi nella Striscia di Gaza almeno 41 morti

Almeno 41 persone sono state uccise nei raid israeliani nella Striscia di Gaza da questa mattina, hanno riferito ad Al Jazeera fonti mediche a Gaza.
Delle 41 persone uccise, 33 erano a Jabalia, nel nord della Striscia, dove le forze israeliane hanno intrapreso un'intensa operazione militare da 17 giorni e da allora, aggiunge Al Jazeera, sono stati uccisi almeno 640 palestinesi.

Macron a Netanyahu: “Permettere all’Onu di svolgere il suo ruolo”

L'Onu deve svolgere "appieno il suo ruolo" nel sud del Libano per consentire il ritorno delle popolazioni civili. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron in un colloquio telefonico con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.
"Le Nazioni Unite devono svolgere appieno il loro ruolo nel sud del Libano, per consentire il ritorno delle popolazioni civili alle loro case, in sicurezza, su entrambi i lati della frontiera tra Libano e Israele", ha detto il capo di Stato francese secondo quanto riferito dall'Eliseo. Il presidente della Repubblica ha chiesto al primo ministro israeliano di "preservare le infrastrutture, di proteggere la popolazione civile e di stabilire il più presto possibile un cessate il fuoco" in Libano.

Tajani al ministro Katz: “Serve il cessate il fuoco a Gaza e in Libano. Agevolate l’ingresso degli aiuti”

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha appena incontrato a Gerusalemme il ministro degli Esteri israeliano Israel Katz. "Al mio collega ho confermato la solidarietà e il sostegno del governo italiano sul tema del rilascio degli ostaggi ancora nelle mani di Hamas. Dopo la scomparsa di Sinwar a Gaza riteniamo però che sia arrivato il momento di riaprire la strada alla politica e alla diplomazia: ho chiesto al governo di Israele di accelerare e agevolare l'ingresso degli aiuti umanitari a Gaza. Ho ringraziato Israele per aver deciso di collaborare con l'iniziativa italiana "Food for Gaza" assieme alla Autorità nazionale palestinese, ma adesso cibo e medicine devono entrare più velocemente a Gaza", ha affermato il ministro Tajani, secondo quanto rendono noto fonti della Farnesina.
Tajani, che nel pomeriggio incontrerà anche il primo ministro Benjamin Netanyahu, ha anticipato al ministro Katz i messaggi che il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha riportato dalla sua missione in Giordania e Libano. "Noi crediamo che in Libano bisogna pianificare un'azione politica che rafforzi il governo libanese, per evitare il collasso definitivo del paese: anche in Libano come a Gaza bisogna andare verso un cessate il fuoco, non verso una intensificazione dei combattimenti". Per Tajani "la scomparsa di Sinwar rappresenta un possibile punto di svolta, dobbiamo rilanciare l'azione politica e diplomatica sostenuta dagli Stati Uniti e da tutti gli stati arabi della regione".
A Katz il ministro Tajani ha confermato che il Governo Italiano sarà sempre impegnato contro ogni delegittimazione dello Stato di Israele, alle Nazioni Unite e in particolare all'Assemblea generale Onu.

(ansa)

Gli Usa: “Non è interesse del Libano legare il proprio destino ad altre guerre”

Non è nell'interesse del Libano legare il proprio destino ad altre guerre in corso nella regione. Lo ha affermato l'inviato speciale Usa Amos Hochstein, arrivato a Beirut per una serie di incontri di alto livello mentre continua lo scontro diretto tra Israele e il gruppo sciita filo-iraniano.
"Legare il futuro del Libano ad altri conflitti nella regione non era e non è nell'interesse del popolo libanese", ha dichiarato l'inviato Usa in una conferenza stampa dopo l'incontro con il presidente del Parlamento libanese Nabih Berri, alleato di Hezbollah, aggiungendo che gli Stati Uniti vogliono porre fine al conflitto "il prima possibile".

La British Airways cancella i voli verso Israele fino a fine marzo

La British Airways non volerà da e verso l'aeroporto internazionale Ben Gurion di Tel Aviv fino alla fine di marzo del prossimo anno. Lo ha annunciato la compagnia aerea citando la situazione di sicurezza in Israele.

Gli Usa: “La risoluzione 1701 non basta, stiamo elaborando una proposta”

L'inviato speciale degli Stati Uniti Amos Hochstein, oggi a Beirut, ha dichiarato che il semplice impegno del Libano e di Israele a rispettare la risoluzione 1701 delle Nazioni Unite non è sufficiente e che gli Stati Uniti stanno lavorando per elaborare una formula per porre fine al conflitto una volta per tutte. Lo riportano i media internazionali.

(reuters)

L’Iran respinge le accuse di Beirut: “Non interferiamo negli affari del Libano”

L'Iran ha respinto le accuse del primo ministro libanese, Najib Mikati, secondo cui la Repubblica islamica sta interferendo negli affari interni del Paese dei cedri alla luce delle dichiarazioni rilasciate di recente dal presidente del Parlamento di Teheran, Mohammad-Bagher Ghalibaf.
"L'Iran non ha mai avuto intenzione di interferire negli affari interni del Libano e non ha mai agito in questo modo", ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, durante il suo consueto briefing settimanale, durante il quale ha parlato di "malinteso" riguardo le parole di Qalibaf. Quest'ultimo ha sostenuto in un'intervista a Le Figaro che Teheran è pronta a negoziare con Parigi un cessate il fuoco in Libano, scatenando l'irritazione di Mikati.

Libano: “Non esiste alternativa alla risoluzione 1701”

Il primo ministro ad interim del Libano, Najib Mikati, ha affermato che non esiste alternativa alla risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, ma ha aggiunto che potrebbero essere raggiunte "nuove intese" per implementarla: lo riporta una dichiarazione rilasciata dal suo ufficio lunedì come riporta Haaretz.
La risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza, adottata nel 2006, prevede che l'Onu incarichi una missione di mantenimento della pace per aiutare l'esercito libanese a mantenere la sua zona di confine meridionale con Israele libera da armi o personale armato diverso da quelli dello Stato libanese.

Blinken parte per tour della regione, pressing per la tregua a Gaza

Il segretario di Stato Usa Antony Blinken partirà oggi alla volta del Medio Oriente, con l'intenzione di rinnovare gli sforzi per raggiungere un cessate il fuoco a Gaza e la liberazione degli ostaggi, giorni dopo l'uccisione da parte di Israele del leader di Hamas, Yahya Sinwar. Lo ha riferito il dipartimento di Stato, aggiungendo che durante il viaggio Blinken discuterà anche la necessità di raggiungere una soluzione diplomatica tra Israele ed Hezbollah.
Il capo della diplomazia americana parlerà anche di piani per il post-conflitto nella Striscia e sottolineerà la necessità di far arrivare ai civili palestinesi dell'enclave più aiuti umanitari.

(afp)

Iran: “Atti malvagi di Israele riceveranno una ferma risposta”

"Il messaggio dell'Iran è chiaro. Qualunque atto malvagio del regime israeliano riceverà una ferma risposta e sceglieremo come rispondere". Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei.
"Qualunque Paese che dia un aiuto alle possibili aggressioni israeliane contro l'Iran sarà responsabile", ha aggiunto il funzionario. "I Paesi della regione hanno imparato che salvaguardare la pace e la sicurezza regionale è un dovere di tutti noi e tutti subiranno le conseguenze di qualsiasi instabilità. I Paesi della regione non permetteranno mai a nessun Paese di usare il loro territorio per attaccare l'Iran", ha sottolineato Baghaei. "Nonostante le differenze con alcuni Paesi della regione, l'Iran continua le sue consultazioni con tutti gli Stati regionali per stabilire la pace e la sicurezza nella regione. A tal fine, il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, visiterà oggi il Kuwait e il Bahrein", ha fatto sapere il funzionario.

Inviato Usa arrivato a Beirut per vedere Mikati e Berri

L'inviato speciale Usa Amos Hochstein è arrivato a Beirut. In agenda ci sono incontri con il premier ad interim del Libano, Najib Mikati, e il presidente del Parlamento Nabih Berri, alleato di Hezbollah.

Israele: “L’attacco all'Iran sarà approvato all'ultimo minuto”

Nella riunione del gabinetto israeliano di sicurezza politica, cominciato ieri sera e durato sei ore, alcuni ministri hanno contestato la "risposta debole" dell'Idf al lancio dal Libano del drone che sabato ha colpito Cesarea, anche se finora non è stato dichiarato pubblicamente se a subire danni sia stata effettivamente la residenza del premier. Lo riferiscono i media israeliani. Durante l'incontro non è stata discussa la questione dell'attacco all'Iran, né è stata chiesta l'autorizzazione a prendere decisione per il primo ministro Benjamin Netanyahu e il ministro Yoav Gallant perché, secondo indiscrezioni, l'approvazione è già sostanziale: l'attacco non verrà approvato in una riunione ma all'ultimo momento, come è avvenuto con i raid contro gli Houthi e per l'eliminazione di Hasan Nasrallah.

Tajani a Tel Aviv, nella regione incontra Netanyahu, Katz e Mustafa

Antonio Tajani è in missione in Israele e Palestina per incontrare il primo ministro israeliano Netanyahu, il ministro degli Esteri Katz e il premier palestinese Mustafa. Il capo della Farnesina è atterrato a Tel Aviv poco dopo le 10 italiane e durante i colloqui ribadirà l'impegno dell'Italia per la pace, chiedendo un immediato cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi, alla luce della recente scomparsa del leader di Hamas che potrebbe influenzare i negoziati su Gaza.
Alle istituzioni israeliane, riporta una nota della Farnesina, Tajani chiederà di facilitare immediatamente un maggiore afflusso di beni alimentari e sanitari a Gaza attraverso i valichi di frontiera. Sottolineerà inoltre il sostegno italiano alla soluzione "Due popoli - due Stati", da sempre obiettivo prioritario del Governo in Medio Oriente.
Il ministro illustrerà la conferenza umanitaria sul Medio Oriente che domani aprirà il G7 a Pescara, il cui obiettivo è procedere rapidamente per la riabilitazione umanitaria di Gaza e del Libano. Proprio per questo Tajani affermerà nuovamente "la necessità di evitare una escalation in Libano, anche per garantire la sicurezza e l'incolumità dei contingenti Unifil nel Paese".

Israele ha arrestato 18 palestinesi in Cisgiordania

Durante attacchi e incursioni notturne in Cisgiordania, l'esercito israeliano ha arrestato 18 palestinesi, tra cui due bambini e degli ex prigionieri. Lo riferiscono la Palestinian Prisoner's Society e la Commission of Detainees and Ex-Detainees Affairs. Le incursioni sono state accompagnate da minacce e attacchi contro i residenti della Cisgiordania, oltre a vandalismo e distruzione di case, hanno affermato le due organizzazioni in una dichiarazione congiunta. Secondo fonti di stampa, tra cui Al Jazeera, più di 11.400 palestinesi sono stati arrestati nella Cisgiordania occupata e a Gerusalemme Est dal 7 ottobre 2023.

Inviato Usa a Beirut, sul tavolo condizioni per cessate il fuoco

L'inviato statunitense Amos Hochstein sarà oggi a Beirut per colloqui con funzionari libanesi sulle condizioni per un cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah. Lo riferisce Haaretz citando Reuters.

Wall Street Journal: Sinwar disse a Hamas di organizzarsi per dopo la sua morte

Al leader di Hamas Yahya Sinwar fu offerta subito dopo il 7/10 la possibilità di lasciare la Striscia di Gaza in cambio del permesso all'Egitto di negoziare per conto del gruppo terroristico un accordo sugli ostaggi: lo riporta il Wall Street Journal. Secondo il rapporto, con l'avanzare della guerra, Sinwar accettò l'idea che probabilmente sarebbe stato ucciso e, secondo i mediatori, suggerì al gruppo terroristico di scegliere un consiglio direttivo per governare e gestire la transizione dopo la sua morte. "Non sono sotto assedio, sono su suolo palestinese", avrebbe detto Sinwar ai mediatori arabi in risposta alla proposta, subito dopo l'inizio della guerra scatenata dal massacro del 7 ottobre.

Il ministro israeliano Katz: continueremo a colpire finché Hezbollah non crollerà

Il ministro degli Esteri israeliano, Israel Katz, ha dichiarato che gli attacchi notturni al Libano sono stati un "attacco israeliano su vasta scala" che "ha preso di mira l'infrastruttura finanziaria di Hezbollah". In una dichiarazione su X il ministro afferma che "Beirut è in fiamme", sottolineando che "continueremo a colpire il proxy iraniano finchè non crollerà". Sono stati visti enormi incendi sopra Beirut nelle ultime ore mentre oltre 15 edifici sono stati colpiti in seguito agli avvisi di evacuazione ai residenti. "Hezbollah ha pagato e continuerà a pagare un prezzo elevato per i suoi attacchi al nord di Israele e per i suoi lanci di razzi", ha minacciato Katz.

Israele ha inviato agli Usa le sue condizioni per il cessate il fuoco in Libano

Israele ha condiviso le sue richieste di cessate il fuoco in Libano con gli Stati Uniti, trasmettendo un elenco di condizioni che desidera vengano soddisfatte prima di concederlo. Lo riporta il sito di notizie Axios sulla base delle informazioni fornite da due funzionari israeliani e due statunitensi. Nel dettaglio, Israele vuole la libertà per la sua aeronautica di operare nello spazio aereo del Libano e che all'esercito israeliano sia consentito di effettuare "esercitazioni attive" nel Libano meridionale contro Hezbollah. Entrambe le richieste contravvengono a una risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, che autorizza l'esercito libanese e le forze di peacekeeping delle Nazioni Unite a far rispettare un cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah. Un funzionario statunitense ha detto ad Axios che né il Libano né la comunità internazionale accetterebbero probabilmente condizioni che "indebolirebbero drasticamente la sovranità del Libano". La stessa fonte ha affermato che il documento è stato inviato alla Casa Bianca la scorsa settimana, in vista della visita programmata in Libano dell'inviato statunitense Amos Hochstein per oggi.

Austin: sistema missilistico Thaad installato in Israele

Il sistema missilistico statunitense Thaad è stato installato in Israele. Lo ha annunciato il Segretario alla Difesa statunitense Lloyd Austin, fornendo gli ultimi aggiornamenti sul sistema antimissile avanzato Terminal High Altitude Area Defense. Austin non ha però detto se il Thaad fosse operativo, ma ha affermato che "siamo in grado di metterlo in funzione molto rapidamente e siamo in linea con le nostre aspettative". La notizia è stata rilanciata da Al Jazeera. Di recente il Pentagono aveva confermato che gli Stati Uniti avrebbero schierato il sistema antimissile Thaad per far fronte alle minacce di rappresaglie iraniane.

L’Onu: “Panico diffuso a Beirut per gli attacchi israeliani alle filiali della banca Aqah”

Gli attacchi di Israele alle filiali della banca Aqah, che finanzia Hezbollah, ha causato "panico diffuso" a Beirut. Lo afferma il Coordinatore speciale delle Nazioni Unite per il Libano, in un post su X. C'è stata una "breve finestra per mettersi in salvo" dopo che Israele ha emesso degli avvertimenti, aggiungendo che "intense esplosioni riecheggiano nel cielo notturno", ha scritto Jeanine Hennis. "Ogni giorno, il Libano soffre di più. Ma anche in mezzo alla violenza crescente, le soluzioni restano disponibili. Se solo si riescono a cogliere le opportunità", conclude la coordinatrice Onu nel suo post. Filmati diffusi sulla stampa libanese hanno mostrato persone in fuga dal centro di Beirut a piedi o in auto. Alcune famiglie hanno affermato di aver pianificato di trascorrere la notte all'aperto e di tornare a casa durante il giorno. L'agenzia di stampa statale libanese Nna ha inoltre segnalato esplosioni presso la filiale della banca vicino all'aeroporto internazionale Rafic Hariri di Beirut. Fino all'inizio dei raid intorno alle 23:45 ora locale, l'aeroporto aveva funzionato normalmente. Un volo da Dubai, previsto alle 23:59, è arrivato con 17 minuti di ritardo, quindi quando gli attacchi israeliani erano già cominciati.

Idf: colpita organizzazione che finanzia Hezbollah

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno dichiarato che attacchi notturni su Beirut e sul Libano meridionale hanno colpito decine di siti collegati a un'organizzazione che finanzia il gruppo terroristico Hezbollah, al-Qard al-Hassan Association. Secondo quanto riferito da Times of Israel, sono state prese di mira le filiali di una banca senza licenza, considerata una delle principali fonti di denaro del gruppo. L'esercito israeliano afferma che Hezbollah detiene centinaia di milioni di dollari nelle filiali dell'associazione, compresi fondi direttamente associati a attività terroristiche del braccio militare del gruppo. I fondi vengono utilizzati per l'acquisto di armi e per il pagamento e la distribuzione degli stipendi agli agenti dell'ala militare di Hezbollah. L'Idf assicura di aver adottato misure estese per evitare danni ai civili, emettendo molteplici avvertimenti per l'evacuazione. In conclusione ha sottolineato gli attacchi facevano parte di "sforzi in corso per danneggiare le attività terroristiche di Hezbollah, interrompere le attività militari di Hezbollah e rendere difficile per Hezbollah ripristinare le sue capacità militari".

Media: Israele esamina 'nuove soluzioni' per un accordo su ostaggi

Il portavoce del primo ministro Benjamin Netanyahu ha dichiarato che durante la notte sono state discusse da alti funzionari "nuove idee" in merito a un accordo per la liberazione degli ostaggi detenuti a Gaza. Stando a quanto riporta Times Of Israel il portavoce ha affermato in una nota che le discussioni si sono tenute durante una riunione del gabinetto di sicurezza di alto livello, che si è conclusa circa otto ore dopo l'inizio previsto per le 19.30. "Durante l'incontro sono state avanzate nuove idee per esaminare la fattibilità di una proposta di rilascio degli ostaggi", si legge nella dichiarazione. L'incontro, si tenuto presso la sede del Ministero della Difesa di Kirya a Tel Aviv. Gerusalemme starebbe cercando un'opportunità per concludere la guerra a Gaza con un accordo sugli ostaggi in seguito all'uccisione del leader di Hamas Yahya Sinwar.

Media israeliani: “Abbattuto drone lanciato dall'Iraq”

"Un velivolo senza pilota lanciato dall'Iraq è stato abbattuto dall'aeronautica dopo che sono risuonati gli allarmi dei droni nella valle del Giordano settentrionale". Lo scrive il Times of Israel, citando fonti dell'esercito israeliano (Idf).

Gruppo finanziario Hezbollah minaccia 'occhio per occhio'

"Occhio per occhio, dente per dente". Così in una dichiarazione l'associazione al-Qard al-Hassan, braccio finanziario di Hezbollah, commenta l’attacco e afferma di aver adottato "tutte le procedure necessarie dall'inizio della guerra per salvaguardare i depositi e gli oggetti di valore e può confermare che sono al sicuro". Lo riporta Al Jazeera.

Istituto Al-Qard al-Hassan: depositi sono al sicuro

L'istituto al-Qard al-Hassan, che Israele afferma essere il braccio finanziario di Hezbollah, afferma di aver adottato "tutte le procedure necessarie fin dall'inizio della guerra per salvaguardare i depositi e oggetti di valore e può confermare che non c'è da preoccuparsi, sono al sicuro". La dichiarazione è stata rilasciata dopo che l'esercito israeliano ha annunciato di aver preso di mira gli uffici dell'istituto finanziario in tutto il Libano.

Idf: “In un giorno 200 razzi lanciati da Hezbollah contro Israele”

Hezbollah ha lanciato circa 200 razzi contro Israele nella giornata di ieri. Lo afferma l'Idf in un aggiornamento su Telegram. "Fino alle 23 (ora locale), circa 200 proiettili sono stati sparati dall'organizzazione terroristica Hezbollah dal Libano verso Israele", si legge nell'aggiornamento.

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