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Morte avvelenate, perquisito lo studio di Gianni Di Vita: tracce di ricina su alimenti e oggetti

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Guerra in Medio Oriente, le news del 25 ottobre. Hamas: “Israele spara all'interno ospedale Kamal Adwan”. Al Jazeera: “38 i morti in un raid a Khan Younis, 14 bambini”

Assedio all’ospedale di Beit Lahia: pazienti e medici intrappolati. Media: “A Gaza massacro nel campo profughi di Jabalia, 150 tra morti e feriti”. Cinque soldati israeliani uccisi nel sud del Libano. Wsj: da Mosca dati satellitari agli Houthi
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Segui la diretta della guerra tra Israele e Hamas del 26 ottobre

Strage senza fine a Gaza, 17 morti nel raid su una scuola. Per la protezione civile di Hamas, in 19 giorni sono state uccise oltre 770 persone dalla nuova offensiva nel nord della Striscia. Ripartono i negoziati su ostaggi e tregua a Gaza. Domenica vertice dei mediatori a Doha.

Hamas, Israele spara all'interno ospedale Kamal Adwan

Le forze israeliane hanno sparato all'interno dell'ospedale Kamal Adwan nel nord di Gaza. Lo rende noto il ministero della Salute, gestito da Hamas. "Le forze di occupazione stanno perquisendo l'ospedale e sparano all'interno dei vari reparti, aumentando lo stato di panico e di ansia", ha affermato il ministero. Secondo quanto riportato da Al Jazeera, due bambini sono morti nel reparto di terapia intensiva danneggiato dopo che i generatori hanno smesso di funzionare. Tre ambulanze e il sistema di generazione di energia elettrica tramite pannelli solari sono stati distrutti, "ostacolando le operazioni di soccorso e trasporto"

Trump sostiene Netanyahu: “Fai quello che devi fare”

Donald Trump ha manifestato il suo sostegno per l'offensiva israeliana contro Hamas e Hezbollah in un recente colloquio telefonico con Benjamin Netanyahu. "Fai quello che devi fare", ha detto in un contatto avuto questo mese il candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti al premier israeliano, secondo sei persone a conoscenza della conversazione che hanno parlato con il Washington Post. La notizia arriva dopo che Trump ha affermato di aver parlato almeno due volte con Netanyahu a ottobre.

Giornalisti uccisi in Libano, Idf apre inchiesta

Tre giornalisti sono stati uccisi e altri tre sono rimasti feriti in un attacco israeliano contro un complesso che ospitava 18 giornalisti impegnati a seguire la guerra nel Libano meridionale. Secondo un corrispondente di Al Jazeera che ha raggiunto il sito subito dopo l'attacco, le auto parcheggiate nel complesso erano chiaramente contrassegnate con la scritta "Press" e non erano stati emessi avvisi o ordini di evacuazione prima dell'attacco. L'esercito israeliano afferma oggi di avere aperto un'indagine. "Diverse ore dopo l'attacco, sono pervenute segnalazioni secondo cui i giornalisti erano stati colpiti durante l'attacco. L'incidente è in fase di indagine", hanno affermato le Idf in una dichiarazione.
Il Comitato per la protezione dei giornalisti ha chiesto un'indagine indipendente per determinare se l'attacco fosse intenzionale.

Wsj, Hamas ha respinto offerta salvacondotto per ostaggi

Nei giorni scorsi Israele aveva offerto ai leader di Hamas un salvacondotto in cambio della liberazione degli ostaggi. Il gruppo militante palestinese ha respinto l'offerta. I colloqui per la tregua continuano a Doha questo fine settimana. Lo scrive il 'Wall Street Journal'

Idf ai civili libanesi, evacuate periferia meridionale di Beirut

Le Forze di difesa israeliane hanno invitato in serata i civili libanesi che si trovano nei pressi di tre edifici nella periferia meridionale di Beirut, una roccaforte di Hezbollah nota come Dahiyeh, a evacuare immediatamente prima degli attacchi aerei. Lo scrive The Times of Israel.
Il colonnello Avichay Adraee, portavoce in lingua araba delle Idf, ha pubblicato delle mappe insieme all'annuncio e ha invitato i civili a tenersi ad almeno 500 metri di distanza dai siti che, secondo l'esercito, appartengono a Hezbollah.

Fuga dal Libano: in un mese 500mila persone entrate in Siria

Continua la fuga dal Libano, teatro delle operazioni militari israeliane contro Hezbollah. In un mese più di 500.000 persone, per lo più siriani, hanno attraversato il confine per entrare in Siria, affermano le autorità libanesi. Dal 23 settembre, "la Sûreté Générale ha registrato il passaggio di 348.237 cittadini siriani e 156.505 cittadini libanesi verso il territorio siriano", comunicano dall'unità per la gestione dell'emergenza.

Cpi cambia un giudice che deciderà su arresto Netanyahu

La Corte penale internazionale (CPI) ha dichiarato di aver sostituito uno dei giudici incaricati di decidere sulla richiesta di mandato di arresto per il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, una mossa che potrebbe comportare ulteriori ritardi nel caso. A maggio, i pubblici ministeri hanno chiesto mandati di arresto per Netanyahu, il suo ministro della Difesa Yoav Gallant e tre leader di Hamas, affermando che sussistevano fondati motivi per ritenere che gli uomini avessero commesso crimini di guerra e crimini contro l'umanità. Il tribunale non ha stabilito scadenze, ma in genere nei casi precedenti ha impiegato circa tre mesi per pronunciarsi sulle richieste di mandato d'arresto. La decisione era già stata ritardata da diverse tornate di ricorsi legali presentati da Israele che contestavano la giurisdizione del tribunale

Id: “Non siamo a conoscenza di un attacco a Unifil”

L'Unifil ha affermato che questa settimana le truppe israeliane hanno aperto il fuoco contro i peacekeeper in un posto di guardia vicino a Dhayra, nel Libano meridionale. Le IDF dichiarano stasera di non essere a conoscenza del fatto. "Il 22 ottobre, i peacekeeper in servizio presso un posto di osservazione permanente vicino a Dhayra stavano osservando i soldati dell'IDF che conducevano operazioni di sgombero delle case nelle vicinanze. Dopo essersi resi conto di essere osservati, i soldati dell'IDF hanno aperto il fuoco contro il posto. Le guardie di servizio si sono ritirate per evitare di essere colpite", ha affermato l'UNIFIL su X. Un portavoce dell'esercito israeliano ha dichiarato al 'Times of Israel' che, dopo aver esaminato le affermazioni, le IDF non sono a conoscenza dell'incidente. "Le IDF sono in contatto continuo e aperto con l'UNIFIL", afferma il portavoce, aggiungendo che le attività di Hezbollah rappresentano un pericolo per la forza di mantenimento della pace.

Hezbollah, colpiti 2 tank isrealiani in Libano Sud

Hezbollah ha dichiarato che le sue milizie hanno colpito due carri armati israeliani vicino a un villaggio di confine nel sud del Libano.
I combattenti di Hezbollah hanno colpito "due carri armati Merkava alla periferia di Adaysseh con missili guidati", ha dichiarato il gruppo, dopo aver reso precedentemente noto aver colpito un altro carro armato, vicino al villaggio di Marwahin, nel distretto di Tiro, sempre nel Libano meridionale.

Due morti in Galilea per raffiche razzi lanciati da Libano

Due persone sono decedute dopo essere state ferite dalle schegge di una raffica di razzi lanciati dal Libano verso il nord di Israele, secondo quanto dichiarato da fonti dell'ospedale e dell'esercito. "Un uomo di 22 anni e una donna di 25 anni sono stati dichiarati morti dopo essere stati ricoverati in condizioni critiche", ha dichiarato il portavoce dell'ospedale, mentre l'esercito ha reso noto che "circa 30 proiettili" provenienti dal Libano sono stati intercettati vicino alla città araba di Majd al-Krum, nella regione dell'alta Galilea, nel distretto Settentrionale di Israele.

Blinken a Israele, la sicurezza dell'Unifil va garantita

La sicurezza dei caschi blu dell'Onu impegnati in Libano nella missione Unifil, a ridosso del confine israeliano, va garantita come qualcosa di "essenziale". Lo ha rimarcato oggi a Londra il segretario di Stato americano Antony Blinken, a conclusione d'incontri con esponenti di Paesi arabi fra cui il premier libanese Najib Mikati, dopo le ultime notizie odierne su attacchi contro postazioni dell'Unifil: contingente di cui fanno parte anche militari italiani.

Colloqui a Parigi tra Usa e Libano sugli aiuti a Beirut

Il ministro degli Esteri libanese, Abdallah Bou Habib, ha incontrato il vicesegretario di Stato americano Richard Verma presso l'ambasciata libanese a Parigi per discutere i prossimi passi riguardanti gli aiuti americani promessi al Libano durante la conferenza di Parigi del 2024.
Lo riferisce l'emittente tv libanese Lbci nel suo sito web, secondo cui il colloquio è stato incentrato su come gli Stati Uniti possono aiutare il Libano a soddisfare le sue urgenti ed essenziali necessità e sui possibili percorsi verso una risoluzione definitiva e sostenibile della crisi in corso in Libano.

Oms, persi i contatti con ospedale nel nord Gaza

Il numero uno dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha dichiarato di aver perso i contatti con il personale dell'ultimo ospedale funzionante nel nord di Gaza sulla scia dei combattimenti israeliani nella zona. "Da quando stamattina è stata diffusa la notizia di un'incursione nell'ospedale Kamal Adwan, nel nord di Gaza, abbiamo perso i contatti con il personale. Si tratta di uno sviluppo molto preoccupante, tenuto conto del numero di pazienti in cura e il numero di persone che vi si rifugiano", ha dichiarato sul social X il direttore generale dell'Oms, Ghebreyesus.

Al Jazeera, almeno 20 vittime in attacco Idf a campo profughi a nord di Gaza

Almeno 20 persone sarebbero state uccise e ferite in un attacco israeliano al campo profughi di al-Shati, nel nord della Striscia di Gaza. Lo scrive Al Jazeera, dopo aver riferito che almeno 38 persone sono state uccise, la maggior parte delle quali appartenenti alla stessa famiglia, negli attacchi israeliani contro edifici residenziali a Khan Younis.

Onu, a Gaza nord è il “momento più buio” della guerra

L'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Turk in un comunicato ha dichiarato che il "momento più buio" del conflitto a Gaza è stato raggiunto nel nord della Striscia, ammonendo Tel Aviv che le sue azioni potrebbero essere equiparate a "crimini di atrocità". "Inimmaginabilmente, la situazione sta peggiorando di giorno in giorno - ha dichiarato Volker Turk in un comunicato - Le politiche e le pratiche del governo israeliano nel nord di Gaza rischiano di svuotare l'area di tutti i palestinesi: ci troviamo di fronte a ciò che potrebbe equivalere a crimini di atrocità, crimini che potrebbero anche estendersi a crimini contro l'umanità".

Onu, vie di fuga da Libano a rischio per attacchi Siria

Gli attacchi israeliani al valico di frontiera tra Libano e Siria stanno minacciando la principale via di fuga utilizzata da chi sta cercando di fuggire dal Libano. Lo ha sostenuto Rula Amin, portavoce per il Medio Oriente dell'Unhcr, l'Agenzia dell'Onu per i rifugiati, in un brifing alla stampa a Ginevra. Gli Attacchi dell'Idf al confine con la Siria, ha affermato la portavoce, "mettono in pericolo una vera e propria ancora di salvezza che le persone usano per sfuggire al conflitto in Libano e attraversare la Siria".

Cinque feriti gravi da un razzo in una città araba della Galilea

Il servizio ambulanze riferisce che cinque persone sono state ferite gravemente dal lancio di razzi a Majd al-Khorum, cittadina araba nel nord di Israele.

Attivisti, tre soldati siriani uccisi in raid Idf al confine con il Libano

Tre soldati siriani sono stati uccisi in un raid aereo israeliano contro una postazione dell'intelligence di Damasco al valico di confine con il Libano. Lo hanno reso noto gli attivisti dell'Osservatorio siriano per i diritti umani spiegando che il valico è stato reso inutilizzabile del raid. Gli attivisti spiegano che le Idf stanno continuando a colpire i valichi di confine tra Siria e Libano nel tentativo di interrompere le linee di comunicazione e di rifornimento per Hezbollah.

Spari sull’Unifil nel sud del Libano

L'Unifil afferma che il 22 ottobre scorso i soldati israeliani hanno aperto il fuoco contro una delle loro postazioni vicino al villaggio di Dhayra, nel sud del Libano. "I caschi blu in servizio presso un posto di osservazione permanente vicino a Dhayra stavano osservando i soldati dell'Idf che conducevano operazioni di sgombero delle case nelle vicinanze. Dopo essersi resi conto di essere osservati, i soldati hanno aperto il fuoco e i soldati si sono ritirati per evitare di essere colpiti", afferma l'Unifil in una nota mentre l'Onu parla di una situazione di sicurezza "estremamente difficile".

Media, ospedale a nord di Gaza assediato dalle truppe israeliane

Più di 150 tra pazienti e personale sono intrappolati nell'ospedale Kamal Adwan di Beit Lahia, nel nord della Striscia di Gaza, mentre l'esercito israeliano assedia la struttura medica. Lo ha riferito ad Al Jazeera la Protezione Civile palestinese. Le forze israeliane hanno fatto irruzione stamane nell'ospedale e hanno ordinato ai pazienti di spostarsi nel cortile principale, ha riferito l'agenzia di stampa Wafa, mentre eseguivano arresti di massa. L'irruzione è avvenuta un giorno dopo che i carri armati israeliani hanno bombardato il complesso dell'ospedale, una delle poche strutture mediche funzionanti rimaste nel nord dell'enclave. Secondo il direttore dell'ospedale, Hussam Abu Safia, l'unità di terapia intensiva ha subito gravi danni dall'attacco dei carri armati, avvertendo che l'ospedale potrebbe trasformarsi in una fossa comune poiché un paziente stava morendo ogni ora a causa dell'assalto militare israeliano.

Unicef, a 30mila bambini Gaza impedito secondo ciclo vaccino antipolio

"A circa 30.000 bambini nel nord di Gaza è stato impedito di ricevere il secondo ciclo di vaccinazione antipolio. Le pause umanitarie sono fondamentali per il loro benessere generale e per contenere la diffusione della polio. L'Unicef continua a chiedere un cessate il fuoco". Così l'Unicef su X.

Idf, attaccato valico frontiera fra Libano e Siria

L'esercito israeliano conferma di aver effettuato un attacco aereo durante la notte contro un valico di frontiera tra Libano e Siria, che secondo l'esercito sarebbe stato utilizzato da Hezbollah per contrabbandare armi. Secondo l'Idf Hezbollah avrebbe sfruttato il valico di Jusiyah, gestito dalla Siria, situato nella valle settentrionale della Beqaa, vicino alla città libanese di Qaa, per il trasferimento di armi dalla Siria al Libano. Negli ultimi mesi Israele ha bloccato diversi altri valichi tra Libano e Siria, nel contesto dei tentativi dell'Iran di fornire armi a Hezbollah.

Israele, razzo su Galilea: almeno 6 feriti

E' di almeno 6 feriti il bilancio dell'impatto di un razzo nella zona di Shomera, nella Galilea occidentale. A riferirne è il quotidiano 'Times of Israel' precisando che i soccorritori hanno definito le condizioni dei feriti buone o moderate.

I due indonesiani feriti in attacco a Unifil tornano in servizio

I due peacekeeper indonesiani feriti e ricoverati in ospedale dopo essere stati colpiti da un carro armato israeliano in Libano sono tornati in servizio. Lo riporta Sky News, citando l'Unifil. I due caschi blu indonesiani hanno trascorso tre giorni in terapia intensiva a seguito dell'incidente, ma ora sono "in buone condizioni e sono tornati in servizio".

Al Jazeera: “38 i morti nel raid a Khan Younis, 14 bambini”

È salito ad almeno 38 il bilancio dei morti negli attacchi israeliani su diverse strutture residenziali a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza. Lo scrive Al Jazeera citando fonti mediche. Tra le vittime ci sarebbero 14 bambini rimasti soffocati dal fumo dei missili israeliani: 13 erano della stessa famiglia. L'emittente riferisce di immagini "inquietanti" dal luogo dei raid, con molti corpi che giacciono a terra nell'ospedale Nasser mentre genitori e parenti disperati salutano le vittime, già pronte per la sepoltura.

Il premier libanese Mikati: “Giornalisti uccisi da attacco mirato e deliberato di Israele”

Il primo ministro libanese Najib Mikati ha condannato l'attacco "deliberato" da parte di Israele, in cui tre giornalisti sono stati uccisi nel Sud del Paese. "La nuova aggressione israeliana contro i giornalisti fa parte di "crimini di guerra commessi dal nemico israeliano", ha detto Mikati in una nota, aggiungendo che l'attacco è stato "deliberato" e mirato a "terrorizzare i media per coprire crimini e distruzioni".

(afp)

Schedati e da usare per gli scambi, le istruzioni di Sinwar sugli ostaggi

La presa degli ostaggi durante l'assalto del 7 ottobre aveva un obiettivo, chiaro: quello di usarli come mezzo di scambio per liberare gli uomini di Hamas dalle carceri israeliane. È quanto si legge nei documenti scritti dal leader di Hamas Yahya Sinwar, ucciso il 16 ottobre scorso in un'operazione israeliana a Rafah nel sud della Striscia di Gaza. Documenti in cui compaiono versetti del Corano che spiegano nel dettaglio in che modo debbano essere trattati gli ostaggi, come scrive il quotidiano palestinese Al-Quds. Sono tre i documenti scritti da Sinwar e che contengono dettagli sugli ostaggi e istruzioni su come proteggerli. Oltre al testo in cui si spiega che gli ostaggi servono come "pedine di scambio" per liberare i prigionieri di sicurezza palestinese, un secondo documento elenca il numero degli ostaggi, la loro età e li identifica come civili o soldati, uomini o donne. Un terzo documento riporta i nomi di 11 ostaggi, la maggior parte dei quali sono stati rilasciati nell'accordo di novembre.

Almeno 14 bambini uccisi in raid israeliani a Khan Younis

Almeno 14 bambini sono morti in attacchi israeliani a Khan Younis, nei quali in tutto 33 persone hanno perso la vita secondo fonti mediche concordanti. Lo riferisce Al Jazeera, precisando che la forza di terra israeliana si è spinta più in profondità nell'area di al-Manara, nella parte orientale di Khan Younis, colpendo diverse abitazioni civili. Le vittime sono state evacuate al Nasser Medical Complex. I dottori dell'ospedale hanno confermato che i 14 bambini arrivati erano morti soffocati, a causa di bombe e proiettili mortali sparati contro l'edificio nel quale si trovavano, che hanno portato al crollo di diversi altri fabbricati residenziali mentre delle persone erano ancora all'interno.

Media: “Raid israeliano ha distrutto il valico tra Libano e Siria”

Il ministro dei trasporti libanese ha dichiarato che un attacco israeliano ha reso inutilizzabile un valico di frontiera tra il Paese e la Siria, lasciando così operativo solo un varco. "Il valico di Qaa è stato messo fuori servizio dopo un attacco israeliano sul territorio siriano, a centinaia di metri dalle guardie di frontiera siriane", afferma Ali Hamieh, vicino a Hezbollah, aggiungendo che l'attacco ha bloccato il passaggio dei veicoli. Lo riferiscono i media libanesi. Israele ha accusato Hezbollah di contrabbandare armi dalla Siria attraverso i valichi di frontiera, l'Idf non ha rilasciato dichiarazioni su questo presunto attacco.

Idf: 5 soldati uccisi nel Sud del Libano

L'esercito israeliano ha annunciato la morte di cinque soldati, uccisi nei combattimenti nel Sud del Libano. Nel comunicato l'Idf ha precisato che i soldati erano tutti riservisti, "caduti in combattimento nel Libano meridionale" giovedì. Dall'inizio dell'offensiva di terra contro Hezbollah nel Libano meridionale, 32 soldati israeliani hanno perso la vita.

Media: l’Idf assedia ospedale nel nord di Gaza, pazienti intrappolati

Oltre 150 persone fra pazienti e personale sanitario sarebbero intrappolati nell'ospedale Kamal Adwan a Beit Lahia, nel nord di Gaza mentre l'esercito israeliano assedia la struttura. Lo afferma Al Jazeera citando un portavoce delle autorità di Gaza.

Beirut: “L'uccisione dei 3 reporter è un crimine di guerra”

L'uccisione di 3 giornalisti da parte di Israele è un "crimine di guerra". Lo afferma il ministro dell'Informazione libanese dopo la morte dei 3 reporter in un attacco aereo israeliano su Hasbaya, nell'est del Libano vicino al confine con la Siria, scrivono i media libanesi.

Israele: “Dipendente Unrwa ucciso era comandante di Hamas”

L'ambasciatore israeliano alle Nazioni Unite Danny Danon ha affermato che l'autista dell'Unrwa ucciso in una raid dell'Idf era un comandante di Hamas che aveva partecipato agli attacchi del 7 ottobre 2023 nel sud di Israele. L'Unrwa ha dichiarato che il nome dell'autista era presente in una lista di 100 membri del personale che, secondo Israele, erano membri dell'ala militare di Hamas, inviata all'agenzia a luglio. All'epoca, il commissario generale dell'Unrwa Philippe Lazzarini aveva esortato Israele a fornire maggiori informazioni per poter prendere provvedimenti.

Idf: 5 razzi lanciati verso Haifa nessun ferito

Cinque razzi sono stati lanciati nella zona di Haifa. Secondo quanto riferito dall'Idf alcuni razzi sono stati intercettati, mentre altri hanno colpito zone aperte. Non si hanno notizie di feriti. Lo riporta il Times of Israel.

New York Times: Iran pronto alla guerra con Israele ma spera di evitarla

L'Iran si sta preparando a una guerra con Israele, ma allo stesso tempo cerca di evitarla. È quanto scrive il New York Times che cita funzionari di Teheran, mentre la Repubblica islamica attende la risposta di Israele al suo ultimo attacco missilistico.
"L'Iran ha ordinato alle forze armate di essere pronte per la guerra ma anche di cercare di evitarla", afferma il quotidiano che cita 4 funzionari iraniani secondo cui la Guida Suprema, Ayatollah Ali Khamenei, ha ordinato alle forze armate iraniane di preparare diversi piani per rispondere a un attacco di rappresaglia minacciato da Israele. Secondo i funzionari, l'Iran attaccherà se ci saranno danni o vittime significativi, ma potrebbe trattenersi se Israele prenderà di mira solo un numero limitato di siti militari e depositi di armi.
I funzionari, due dei quali appartengono al Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche, affermano che l'Iran risponderà sicuramente se Israele colpirà siti petroliferi, impianti nucleari o prenderà di mira alti funzionari, con potenziali opzioni tra cui un attacco con un massimo di mille missili balistici o l'interruzione delle forniture energetiche nella regione, si legge nel rapporto pubblicato dal New York Times.

Idf, ucciso comandante delle forze d’élite di Hezbollah ad Aitaroun

Le Idf hanno annunciato l'uccisione del capo delle forze di élite di Hezbollah, Radwan, per la regione di Aitaroun nel sud del Libano. Si tratta di Abbas Adnan Moslem, secondo i militari israeliani responsabile di numerosi attacchi missilistici contro truppe e città israeliane dalla zona di Aitaroun.

Raid israeliano nel sud di Gaza. “23 morti a Khan Yunis”

L'emittente araba Al Jazeera afferma che almeno 23 persone sono morte in un bombardamento israeliano che nelle ultime ore ha colpito una casa vicino Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza. Ieri altre 18 persone erano state uccise e decine di altre ferite in un raid su un'ex scuola diventata rifugio per sfollati nel campo profughi di Nuseirat, nel centro dell'enclave palestinese. Le forze di difesa israeliane (Idf) hanno dichiarato che nel complesso scolastico si nascondeva un gruppo di agenti di Hamas che pianificava e realizzava attacchi contro lo Stato ebraico.

Media, in raid Idf uccisi reporter delle emittenti ritenute vicino a Hezbollah

Nell'attacco israeliano che ha ucciso almeno tre giornalisti che alloggiavano in una guesthouse insieme ad altri reporter, sono stati uccisi un cameraman e un ingegnere che lavoravano per l'emittente filo-iraniana Al Mayadeen e un cameraman che lavorava per Al Manar, di Hezbollah. Lo riportano i media libanesi. Altri reporter presenti sulla scena affermano che il bungalow in cui dormivano i membri di quelle emittenti è stato preso di mira direttamente dai raid israeliani.

Media: tre giornalisti uccisi in un raid di Israele in Libano

Un raid aereo israeliano ha colpito un alloggio ad Hasbaya, circa 50 chilometri a sud della capitale libanese, utilizzato come residenza dalla stampa. Lo riportano i media libanesi. Secondo altri media arabi, tra cui Al Arabiya, l'attacco alla residenza dei giornalisti a Hasbaya ha provocato la morte di 3 persone e il ferimento di altri 2. In altri raid israeliani, nell'area meridionale di Choueifat Al-Amrousieh a Beirut, gli aerei da guerra israeliani "hanno distrutto due edifici e appiccato un grande incendio, e un fumo nero ha ricoperto l'area", secondo l'agenzia libanese Nna.
Gli attacchi a sud di Beirut di giovedì sono arrivati circa mezz'ora dopo che Israele aveva emesso avvisi di evacuazione da diversi edifici della zona, considerati dall’Idf covi Hezbollah. Riprese tv hanno mostrato colonne di fumo che si alzavano dal sud di Beirut in seguito agli attacchi e i corrispondenti dell'Afp nella capitale hanno sentito forti esplosioni. "Gli aerei da guerra israeliani hanno lanciato un nuovo attacco poco fa nell'area di Choueifat" a sud di Beirut, ha fatto sapere l'Nna, aggiungendo in seguito che anche Haret Hreik e Hadath sono stati presi di mira. L'altro ieri sera, gli attacchi israeliani avevano raso al suolo sei edifici a sud di Beirut e l'esercito israeliano ha affermato di aver colpito gli impianti di produzione di armi di Hezbollah "sotto e dentro edifici civili".

Ong: raid droni turchi in Siria, 27 civili uccisi

Attacchi di droni turchi hanno ucciso 27 civili in Siria in un'escalation militare di 24 ore, a seguito dell'attacco all'azienda di difesa vicino ad Ankara avvenuto l'altroieri. Lo dice l'Osservatorio siriano per i diritti umani. Le forze turche hanno "intensificato drasticamente i loro attacchi aerei e terrestri nel nord e nell'est della Siria" da giovedì, ha comunicato l'Osservatorio, aggiungendo di aver documentato 45 attacchi di droni e quattro di jet da combattimento che hanno preso di mira infrastrutture, tra cui stazioni idriche, elettriche e di benzina. La Turchia ha lanciato attacchi aerei contro i militanti curdi in Iraq e Siria, dopo l'attacco che ha causato cinque vittime in un'azienda della difesa vicino alla capitale turca.

Aerei Israele attaccano periferia sud di Beirut

I media statali libanesi riferiscono che un raid aereo israeliano ha colpito la periferia meridionale di Beirut, poco dopo che Israele aveva diramato avvisi di evacuazione. "Gli aerei da guerra israeliani hanno lanciato poco fa un nuovo attacco nella zona di Choueifat", ha affermato l'agenzia di stampa nazionale ufficiale del Libano. I video mostrano una colonna di fumo e un grande incendio.

Wsj: la Russia ha aiutato gli Houthi fornendo dati satellitari

All'inizio di quest'anno la Russia ha aiutato gli Houthi nello Yemen, fornendo dati sulle navi occidentali nel Mar Rosso. Lo scrive il 'Wall Street Journal'. Una fonte anonima, citata nell'articolo, afferma che i dati sono stati trasmessi tramite membri del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica dell'Iran, affiliati agli Houthi. I dati satellitari russi sono stati forniti per aiutare il gruppo sostenuto dall'Iran a ampliare i suoi attacchi, iniziati a novembre dell'anno scorso, in una campagna che, secondo l'organizzazione, è a sostegno dei palestinesi a Gaza, nel contesto della guerra in corso nella zona.

Oggi l’incontro Blinken-Mikati a Londra

Il Segretario di Stato americano, Antony Blinken, si incontrerà oggi a Londra con il primo ministro libanese, Najib Mikati, per discutere l'offensiva israeliana contro Hezbollah. Lo ha detto un funzionario del Dipartimento di Stato. Il diplomatico americano è arrivato a Londra dopo un tour in Medio Oriente, dove ha anche chiesto di proteggere i civili libanesi e un immediato cessate il fuoco da parte di Israele.

“Massacro nel campo profughi a nord di Gaza, 150 tra morti e feriti”

La Protezione civile di Gaza afferma che l'esercito israeliano ha compiuto nelle ultime ore un "massacro di massa" radendo al suolo almeno 10 edifici residenziali nel campo profughi di Jabalia, nel nord della Striscia, Lo riporta l'emittente araba Al Jazeera. Citando fonti locali, l'agenzia di stampa palestinese Wafa parla da parte sua di circa 150 tra morti e feriti.

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