Segui la diretta della guerra tra Israele e Hamas del 28 ottobre
Un camion si è schiantato su una fermata dell'autobus vicino a Glilot, a nord di Tel Aviv. Lo rende noto la polizia locale parlando almeno 35 persone ferite, tra cui sei in gravi condizioni.Il sospetto è che possa tratti di terrorismo. L’autista del camion, secondo quanto riportano i media, sarebbe stato ucciso da civili armati e sarebbe un arabo-israeliano. Intanto, dopo l’attacco israeliano di ieri all'Iran, Netanyhau sottolinea: “Il raid ha raggiunto gli obiettivi”. L’ayatollah Khamenei ha chiarito: "Il male perpetrato dal regime sionista non deve essere esagerato o minimizzato". Domani il Consiglio di sicurezza dell’Onu si riunirà per discutere di quanto accaduto.
Ministro Esteri Regno Unito parla con Iran e Israele per chiedere de-escalation
Il ministro degli Esteri del Regno Unito, David Lammy, ha avuto colloqui telefonici con i ministri degli Esteri di Iran e Israele, Abbas Araghchi e Israel Katz, per chiedere ad entrambi de-escalation. "Oggi ho avuto importanti colloqui telefonici con Katz e Araghchi. Il Regno Unito continua a fare pressioni per la de-escalation e per mettere fine al conflitto in Libano e Gaza", ha scritto su X, aggiungendo che "una guerra regionale sarebbe catastrofica e nell'interesse di nessuno".
Iran: “Usa non hanno rispettato promessa di fine guerra in cambio della nostra moderazione”
"Avevano promesso di mettere fine alla guerra in cambio della moderazione dell'Iran, però purtroppo non hanno rispettato la promessa". E' questa l'accusa rivolta agli Stati Uniti dal presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, affermando che "se proseguono l'aggressione e i crimini del regime sionista, la tensione aumenterà". "Sappiamo che gli Stati Uniti stanno spingendo Israele a commettere questi orrendi crimini", ha poi aggiunto.
Ministro degli Esteri iraniano: “Abbiamo ricevuto indicazioni prima dell’attacco israeliano”
"Abbiamo ricevuto indicazioni già dalla sera riguardo alla possibilità dell'attacco iraniano nella notte". E' quanto ha detto oggi il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, riferendosi all'attacco israeliano, avvenuto nella notte tra venerdì e sabato, senza fornire altri dettagli sulla natura delle indicazioni ricevute.
Netanyahu rimprovera Gallant per i dubbi su attacco a Iran
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha rimproverato il ministro della Difesa Yoav Gallant per i dubbi espressi sulla possibilità che tutti gli obiettivi di guerra possano essere raggiunti attraverso la pressione militare e gli ha ricordato che "sono determinati dal Gabinetto". "La lettera di Gallant (riferita alle dichiarazioni) è estremamente sconcertante. C'è una bussola ed è quella degli obiettivi di guerra determinati dal Gabinetto, che vengono costantemente messi alla prova e sono stati persino ampliati", si legge in un comunicato dell'ufficio del leader israeliano. Il ministro della Difesa aveva sottolineato che il ritorno a casa dei quasi 100 ostaggi ancora a Gaza non può essere ottenuto attraverso la pressione militare e richiederebbe "compromessi dolorosi".
Iran: uccisi quattro "terroristi" dopo attacco jihadista di ieri
Le forze armate iraniane hanno ucciso almeno quattro "terroristi" nel sud-est del Paese, domenica, dopo l'attacco jihadista alla polizia di ieri in cui sono stati uccisi almeno dieci agenti di polizia in un'area al confine con Pakistan e Afghanistan. L'attacco ha preso di mira le auto della polizia nella contea di Taftan, parte del Sistan-Baluchistan, una regione a circa 1.200 chilometri dalla capitale Teheran.
Il gruppo jihadista sunnita Jaish al-Adl ("Esercito della giustizia" in arabo), con sede in Pakistan e attivo nella zona, ha rivendicato la responsabilità dell'attacco tramite Telegram. Secondo l'agenzia di stampa Tasnim, le forze di sicurezza hanno ucciso almeno quattro dei "terroristi" coinvolti nell'attacco durante un'operazione di puntamento con i droni. "Durante l'operazione, quattro terroristi sono stati uccisi, altri sono fuggiti con ferite e quattro sono stati arrestati", ha aggiunto l'agenzia. Il Sistan-Baluchistan, che condivide un lungo confine con il Pakistan e l'Afghanistan, è una delle zone più povere dell'Iran. La regione ospita una vasta popolazione della minoranza etnica Baluchi, che pratica l'Islam sunnita in contrasto con il ramo sciita predominante del Paese. Gli scontri ricorrenti oppongono le forze di sicurezza iraniane ai ribelli della minoranza Baluchi, ai gruppi radicali sunniti e ai trafficanti di droga.
Idf, “abbiamo danneggiato obiettivi strategici iraniani”
Il capo di Stato maggiore delle Idf, Herzl Halevi, ha affermato oggi che le forze armate israeliane "hanno utilizzato solo alcune delle loro capacità e sono capaci di fare molto di più". Halevi ha poi aggiunto che sono stati "colpiti obiettivi strategici iraniani. Vedremo come si svilupperanno le cose". Lo riporta Haaretz.
Al Sisi propone un cessate il fuoco di due giorni a Gaza
Il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi ha reso noto che l'Egitto ha proposto un cessate il fuoco di due giorni a Gaza per scambiare ostaggi israeliani con alcuni prigionieri palestinesi. Lo riferisce Al Jazeera online, secondo cui, parlando con al suo fianco il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune durante una conferenza stampa al Cairo, al Sisi ha detto che i colloqui dovrebbero riprendere entro 10 giorni dall'attuazione del cessate il fuoco temporaneo, nel tentativo di raggiungerne uno permanente.
Teheran conferma, venerdì ricevute indicazioni del raid Israele
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Arakchi ha confermato le notizie secondo cui l'Iran aveva informazioni anticipate sull'attacco israeliano. "Abbiamo ricevuto indicazioni venerdì pomeriggio in base alle quali Israele avrebbe lanciato un attacco contro l'Iran. Abbiamo scambiato messaggi con diverse parti prima dell'attacco e ci siamo coordinati con le nostre forze armate", ha aggiunto. Lo riporta Ynet.
Al Jazeera, tre giornalisti uccisi a Gaza, 180 in un anno
Ci sono anche tre giornalisti tra le otto persone uccise oggi in un attacco aereo israeliano su una scuola nel campo profughi di Shati, a ovest di Gaza City. Lo riferisce Al Jazeera online, citando i nomi dei tre reporter - Hamza Abu Selmeyeh, Saed Redwan e Haneen Baroud - e precisando che il numero totale dei reporter uccisi a Gaza dal 7 ottobre dell'anno scorso sale così a 180, secondo un conteggio della stessa emittente.
Iran, sale a 5 il numero delle vittime dell'attacco israeliano
Un civile iraniano, rimasto ferito durante gli attacchi israeliani contro i centri militari iraniani nelle prime ore di sabato, è morto oggi a causa delle ferite riportate, secondo quanto reso noto da un rapporto dall'agenzia Irna. L'Iran aveva annunciato che quattro soldati erano stati uccisi durante gli attacchi e, con questa nuova vittima, il numero delle vittime è salito a cinque.
Consiglio di Sicurezza Onu, domani riunione d’emergenza richiesta da Iran
Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu terrà domani una riunione di emergenza sull'attacco di Israele all'Iran, in rappresaglia di quello iraniano del primo ottobre scorso. Lo ha confermato la presidenza di turno svizzera del Consiglio, precisando che la riunione è stata richiesta dall'Iran, con il sostegno di Algeria, Cina e Russia.
Usa e Ue chiedono a Israele di non sospendere le operazioni con le banche palestinesi
La segretaria al Tesoro Usa, Janet Yellen, insieme ai responsabili dell'economia di Unione Europea, Giappone, Canada, Regno Unito, Olanda, Australia e Francia, chiedono ad Israele di non sospendere le operazioni con le banche palestinesi. Secondo quanto rivela Axios, la richiesta è contenuta in una lettera inviata al governo israeliano in cui si chiedono garanzie che il ministro delle Finanze, l'esponente di estrema destra Bezalel Smotrich, che prolunghi di almeno un anno gli accordi tra le banche israeliane e della Cisgiordania. L'attuale accordo è il prossimo 31 ottobre, ed un suo mancato rinnovo potrebbe stravolgere il sistema finanziario della già fragile economia dell'Autorità palestinese. Secondo il sito, solitamente ben informato, gli Stati Uniti sono sempre più preoccupati che Smotrich non accetti di rinnovare l'accordo, come ha minacciato più volte di fare esprimendo la convinzione che le banche palestinesi riciclino denaro per le milizie estremiste.
Idf: scoperti nel sud del Libano depositi sotterranei di armi
Le forze della Brigata Golani hanno scoperto "depositi sotterranei di armi a Waza e in aree residenziali" nel sud del Libano, ha annunciato su X il portavoce in lingua araba dell'esercito israeliano Avichay Adraee. "Le forze della Brigata Golani continuano le loro attività nella regione meridionale del Libano, dove la scorsa settimana hanno eliminato decine di sabotatori e fatto irruzione in strutture terroristiche in superficie e sotterranee, dove hanno trovato al loro interno una grande quantità di munizioni e armi", ha scritto nel post il portavoce. "In uno dei raid, le forze hanno trovato un magazzino sotterraneo di armi nascosto all'interno di un'area aspra e montuosa, dove all'interno del magazzino sono stati rinvenuti antimissili, proiettili di mortaio, mitragliatrici e fucili Kalashnikov", ha continuato.
Yemen, gli Houthi svolgono esercitazioni militari
I ribelli yemeniti Houthi hanno svolto esercitazioni militari per simulare la difesa contro ondate di attacchi provenienti da terra, mare e aria. Lo riferisce Al Jazeera online, notando che le forze armate del gruppo hanno diffuso nel loro account X alcune immagini di manovre militari tattiche sulle coste occidentali dello Yemen affermando che le loro mosse continuano a essere "a sostegno dei popoli palestinese e libanese". I combattenti Houthi si sono addestrati per rispondere a "operazioni offensive su larga scala lanciate da forze ostili attraverso quattro ondate offensive nemiche sul territorio yemenita, con la piena partecipazione di navi nemiche e navi da guerra", ha affermato il gruppo, aggiungendo che i loro combattenti si sono anche esercitati a difendere un villaggio da un attacco aereo.
Tre feriti in Galilea dai razzi di Hezbollah lanciati dal Libano
Tre persone sono rimaste ferite a Tamra, in Galilea, nell'attacco con razzi di Hezbollah dal Libano. Le tre persone persone ferite, due in modo leggero, una in gravi condizioni, sono state trasferite all'ospedale di Haifa. Lo riferisce il Times of Israel.
Media: negoziati a Doha su breve tregua e rilascio di alcuni ostaggi
Nei colloqui che si terranno oggi a Doha, i direttori della Cia e del Mossad William Burns e David Barnea e il premier del Qatar al Thani si concentreranno sul raggiungimento di un accordo a breve termine, prima di arrivare al negoziato vero e proprio, secondo indiscrezioni riferite da Channel 12. Secondo fonti della tv, sul tavolo c'è oggi un cessate il fuoco a Gaza di meno di un mese e lo scambio di alcuni ostaggi con un certo numero di detenuti palestinesi.
Hamas, secondo una dichiarazione riferita da Haaretz, ha ribadito la sua posizione: il rilascio di tutti gli ostaggi prigionieri a Gaza in cambio del rilascio dei detenuti palestinesi in carcere in Israele e di un cessate il fuoco completo nella Striscia, compreso il ritiro totale dell'Idf.
Netanyahu contestato dai parenti delle vittime di Hamas
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è stato fischiato e contestato dalle famiglie delle vittime durante una cerimonia in memoria del massacro del 7 ottobre. Lo riportano i media israeliani. Netanyahu, che stava tenendo un discorso, si è interrotto per qualche minuto mentre i parenti delle vittime hanno contestato il premier, fischiato e urlato "Vergogna". Poco dopo i contestatori sono stati allontanati dall'evento e Netanyahu ha ripreso il suo intervento.
Morto uno dei feriti nel sospetto attentato alla fermata del bus in Israele
È morto uno dei feriti dell'attentato con un camion che si è schiantato sulla fermata degli autobus davanti alla base dell'Idf di Glilot, a nord di Tel Aviv. Lo ha riferito l'ospedale Ichilov.
Media: otto morti in un raid israeliano contro una scuola di Gaza
Otto palestinesi, tra cui bambini e donne, sono stati uccisi e diversi altri sono rimasti feriti oggi in un raid aereo israeliano contro la scuola Asma che ospitava sfollati nel campo profughi di Al-Shati, a ovest di Gaza City. Lo scrive l'agenzia palestinese Wafa citando fonti mediche e ricordando che questa è la seconda volta che la scuola Asma viene presa di mira dalle forze di occupazione israeliane, dopo l'attacco avvenuto il 19 ottobre scorso che ha causato numerose vittime.
Idf: ucciso un comandante di Hezbollah e il suo successore
L'Idf ha annunciato di aver ucciso in meno di 24 ore il comandante di Hezbollah per la regione di Bint Jbeil e il suo successore. Venerdì era stato ucciso Ahmad Jaafar Matouq in un raid aereo, hanno reso noto le Forze di difesa israeliane. Il giorno dopo è stata la volta del suo successore e del comandante di Hezbollah delle forze di artiglieria nella zona, uccisi a loro volta in un raid.
Libano, due morti e 11 feriti in un raid Israele vicino a Sidone
Secondo un rapporto provvisorio del ministero della Sanità del Libano, un raid israeliano nei pressi della città meridionale di Sidone ha provocato la morte di due persone e il ferimento di 11 altre. Lo riferisce il quotidiano libanese L'Oreint le Jour online.
Razzo di Hezbollah su città del nord di Israele: tre feriti
Almeno tre persone sono rimaste ferite, una delle quali gravemente, a seguito della caduta di razzi nella città araba di Tamra nel nord di Israele. Lo riporta il Times of Israel. Il servizio antincendio e di soccorso afferma di essere impegnato a spegnere un incendio innescato da uno dei razzi, che ha anche danneggiato diverse auto ed edifici nelle vicinanze. Il servizio di ambulanze Magen David Adom afferma di aver trasportato tre feriti nel lancio di razzi di Hezbollah al Rambam Hospital di Haifa. Le vittime includono una donna di 57 anni colpita da schegge, in gravi condizioni, una donna di 21 anni e una ragazzina di 13 anni leggermente ferita dall'inalazione di fumo
Papa Francesco: “Basta vittime innocenti e bambini massacrati in guerra”
"Per favore, continuiamo a pregare per la pace, specialmente in Palestina, Israele, in Libano, perché si ponga fine all'escalation e si metta al primo posto il rispetto della vita umana che è sacra". Così il Papa all'Angelus. "Le prime vittime lì sono della popolazione civile, lo vediamo tutti i giorni", ha lamentato Francesco. "Troppe vittime innocenti! - ha aggiunto - Vediamo ogni giorno immagini di bambini massacrati. Troppi bambini! Preghiamo per la pace"
I capi del Mossad e della Cia a Doha per i negoziati
Il capo del Mossad David Barnea si reca a Doha per incontrare il direttore della Cia William Burns e il primo ministro del Qatar Mohammed bin Abdulrahman Al Thani. Lo riporta il Times of Israel. Secondo l'ufficio del primo ministro israeliano, i funzionari discuteranno "le varie possibilità di riavviare i negoziati per il rilascio degli ostaggi dalla prigionia di Hamas, in base ai recenti sviluppi".
L'Idf ordina l'evacuazione di 14 villaggi nel sud del Libano
L'esercito israeliano ha ordinato agli abitanti di 14 villaggi nel Libano meridionale di evacuare "immediatamente" per la loro "sicurezza". Nell'ultimo avvertimento, il portavoce arabo dell'Idf, Avichay Adraee, ha affermato che gli abitanti dei 14 villaggi dovrebbero fuggire a nord del fiume Awali: "Chiunque si trovi nei pressi di elementi, strutture o armi di Hezbollah mette in pericolo la propria vita", ha affermato in un post su X.
Cisgiordania, soldati sparano a palestinese che voleva speronarli
Un automobilista palestinese che ha cercato di speronare con la sua auto alcuni soldati vicino alla città di Hizma, in Cisgiordania, è stato colpito con colpi d'arma da fuoco. Lo riferisce la polizia citata dal Times of Israel, sottolineando che non ci sono altri feriti nell'incidente. La polizia dice che l'autostrada Route 437 nella zona è stata bloccata al traffico a seguito dell'incidente.
Gallant: “Sono necessarie dolorose concessioni per liberare gli ostaggi”
Il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, ha affermato che sono necessarie "dolorose concessioni" per garantire il rilascio degli ostaggi trattenuti a Gaza, affermando che le sole operazioni militari non possono raggiungere gli obiettivi di guerra del Paese. "Non tutti gli obiettivi possono essere raggiunti solo attraverso le operazioni militari per realizzare il nostro dovere morale di riportare a casa i nostri ostaggi, dovremo fare dolorose concessioni", ha affermato Gallant in un discorso in occasione dell'anniversario del calendario ebraico dell'attacco di Hamas del 7 ottobre dell'anno scorso.
Herzog: “Dopo la morte di Sinwar sfruttare l’occasione per riportare a casa gli ostaggi”
Israele deve sfruttare l'opportunità di riportare a casa gli ostaggi da Gaza creata dall'uccisione del leader di Hamas Yahya Sinwar. A dichiararlo è stato il presidente israeliano Isaac Herzog durante la cerimonia ufficiale di commemorazione dei soldati dell'Idfcaduti durante il massacro del 7 ottobre e nei successivi combattimenti. "Il compito critico e supremo è ancora davanti a noi: riportare urgentemente gli ostaggi togliendoli dalle mani degli assassini", ha dichiarato Herzog al Memoriale del Monte Herzl a Gerusalemme. "L'eliminazione del terrorista Sinwar e di altri nemici, e i combattimenti dell'IDF e delle forze di sicurezza, hanno creato un'opportunità che non dobbiamo perdere". Il presidente ha affermato che Israele lavora "con tutte le forze e in ogni modo - con determinazione, creatività e audacia - per assicurare il ritorno a casa degli ostaggi".
Tre morti in un raid israeliano nel sud del Libano
Almeno tre persone sono state uccise in un attacco aereo israeliano su Zawtar al-Sharkiya, nel sud del Libano. Lo ha affermato il ministero della Salute del Paese citato dal Guardian. Il ministero ha poi riferito che sabato, cinque persone sono state uccise e una ferita dopo che un attacco aereo israeliano ha preso di mira Marjayoun, sempre nel Libano meridionale
Israele, camion si schianta contro un bus alla fermata: i soccorsi (Video)
Tel Aviv, camion contro fermata dell'autobus: i soccorsi sulla scena dell'attentato
Netanyahu: “Continuiamo a perseguire gli assassini”
"Siamo nel mezzo di una lunga e difficile guerra esistenziale, che ci sta chiedendo un prezzo doloroso. Siamo determinati a continuare la lotta contro coloro che attentano alle nostre vite. Continueremo a perseguire gli assassini e i loro emissari". Lo ha detto il primo ministro Benyamin Netanyahu alla cerimonia commemorativa per le vittime della campagna 'Spade di Ferro'. "Aspettiamo un'indagine finale sull'incidente che ha avuto luogo questa mattina nella zona di Glilot, preghiamo tutti per la pace delle vittime", ha aggiunto.
Netanyahu: “L’attacco all’Iran ha raggiunto gli obiettivi”
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che l'attacco aereo di Israele all'Iran è stato "preciso e potente" e ha raggiunto tutti i suoi obiettivi. "Avevamo promesso che avremmo risposto all'attacco iraniano e sabato abbiamo colpito. È stato un raid preciso e potente, che ha raggiunto tutti i suoi obiettivi", ha affermato Netanyahu in un discorso in occasione dell'anniversario del calendario ebraico dell'attacco di Hamas del 7 ottobre dell'anno scorso
Media: ucciso l’attentatore del camion. Èun arabo-israeliano
L’autista del cambon che ha investito decine di persone alla fermata dell'autobus a nord di Tel Aviv è un arabo israeliano residente a Kalanseva, come riporta la tv pubblica Kan. Il portavoce del servizio ambulanze Magen David Adom (Mda) afferma che 35 persone sono state portate in ospedale dopo che un camion ha colpito la fermata dell'autobus e un bus vicino alla base dell'Idf e del Mossad a Glilot, a nord di Tel Aviv. Sei sono in gravi condizioni, cinque in condizioni moderate, 20 sono leggermente ferite e altre quattro soffrono di ansia acuta, afferma Mda. Il portavoce dell'ospedale Ichilov di Tel Aviv ha riferito che le condizioni di uno dei feriti sono molto gravi: "E' in pericolo di vita, attualmente in sala operatoria", ha detto.
Media: molti anziani tra i feriti alla fermata del bus vicino a Tel Aviv
Secondo i media ebraici rilanciati dal Times of Israel, molti dei feriti nell'attentato a Tel Aviv erano anziani scesi da un autobus prima di visitare un museo nelle vicinanze della fermata colpita.
Il Parlamento iraniano: risponderemo all’attacco di Israele in modo corrispondente
Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Baqer Qalibaf, ha assicurato che il suo Paese risponderà in modo corrispondente all'attacco israeliano contro obiettivi militari iraniani. "Risponderemo in modo definitivo all'aggressione israeliana in modo corrispondente. L'Iran si è riservato il diritto alla legittimità della difesa", ha detto Qalibaf durante una sessione parlamentare, di cui ha informato l'agenzia Tasnim. Il presidente del parlamento iraniano ha anche chiesto "un'azione energica" da parte della difesa aerea del suo paese contro gli attacchi israeliani. "Questa è la prova che il regime dell'apartheid sionista si e' sempre trasformato in un crimine nel mondo, in ogni battaglia contraria all'organizzazione nazionale dell'Iran", ha indicato Qalibaf.
Media: oggi riunione del Gabinetto di sicurezza di Israele
Il Gabinetto di sicurezza israeliano si riunirà oggi per discutere "dell'attacco israeliano all'Iran e della possibilità di una risposta iraniana". A dichiararlo alla Cnn è stato un funzionario israeliano. "Gli obiettivi dell'attacco sono stati determinati in anticipo e non sono stati modificati negli ultimi dieci giorni", ha aggiunto la fonte, chiarendo quindi che i piani non sono stati influenzati dal recente attacco di droni che ha preso di mira la casa del primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu a Cesarea.
Media: l’autista del camion che si è schiantato contro la fermata del bus fermato da civili armati
L'autista del camion che è è piombato alla fermata dell'autobus facendo decine di feriti è stato colpito e neutralizzato da civili armati sul posto. Lo rende noto il Times of Israel precisando inoltre che secondo le prime ricostruzioni dell'incidente un autobus si era appena fermato per far scendere i passeggeri quando il camion è piombato sulla fermata travolgendo la gente in attesa. Il Times of Israel aggiorna anche il bilancio dei feriti citando i servizi di emergenza secondo cui 35 persone sono state trasportate in ospedale, sei delle quali gravi. Altri media citati dal Times of Israel hanno riferito che molti dei feriti sono anziani che erano appena scesi alla fermata per andare a visitare un vicino museo.
Khamenei: “Non ingigantire né diminuire l’attacco israeliano”
"Il male del regime sionista nel suo attacco di sabato contro l'Iran non dovrebbe essere né ingigantito né sminuito", ha dichiarato domenica l'ayatollah Ali Khamenei, leader supremo iraniano, aggiungendo: "Questo errore di calcolo dei sionisti deve essere ridimensionato, affinché comprendano il potere e la determinazione dell'Iran". Nella sua prima reazione ai raid israeliani in Iran, il leader ha sottolineato che le autorità iraniane decideranno la reazione appropriata, basandosi sull'interesse del Paese.
Idf: 4 soldati morti in combattimento nel sud del Libano
Le forze armate israeliane (Idf), citate dal Times of Israel, hanno annunciato la morte di quattro soldati "caduti in combattimento" nel sud del Libano.
Media: 40 i feriti in Israele per lo schianto del camion sulla fermata del bus
Èdi almeno 40 feriti, 4 dei quali in gravi condizioni, il bilancio dell'attacco compiuto a nord di Tel Aviv, dove un camion è piombato sulla folla in attesa ad una fermata dell'autobus. Lo scrive Ynet.
Camion si schianta contro la fermata di un bus vicino a Tel Aviv: decine di feriti
I servizi di emergenza sono intervenuti a nord di Tel Aviv dove un camion è finito contro le persone in attesa ad una fermata dell'autobus facendo decine di feriti. La zona - Glilot, vicino Herzliya - è sede del quartier generale del Mossad e di diverse unità dell'intelligence dell'Idf, tra cui l'Unità 8200, riporta il Times of Israel. Secondo quanto riportano i media israeliani sarebbero 16 le persone portate in ospedale di queste 4 sarebbero in gravi condizioni. La polizia sospetta che si tratti di un attacco terroristico.
Attacco all’Iran, domani riunione del Consiglio di sicurezza Onu
Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si riunirà domani. Ad annunciarlo è la missione israeliana presso le Nazioni Unite, citata dalla Cnn. L'Iran ha richiesto la riunione dell'esecutivo Onu, accusando Israele di aver violato il diritto internazionale con i suoi attacchi. L'ambasciatore di Israele presso le Nazioni Unite Danny Danon ha dichiarato che la richiesta dell'Iran è "un altro tentativo di danneggiarci, questa volta nell'arena politica". Danon ha definito "ridicole" le affermazioni secondo cui Israele avrebbe violato il diritto internazionale. "All'Iran non verrà permesso di continuare a nascondersi dietro i suoi affiliati. Finché l'Iran continuerà a minacciare e a cercare di danneggiarci, ne pagherà il prezzo", ha concluso.
Almeno 22 morti nel raid israeliano su Beit Lahiya
Fonti mediche palestinesi annunciano 22 vittime per il lari israeliano di questa notte nel nord di Gaza. L’attacco ha preso di mira un intero isolato di Beit Lahiya. Tra le vittime ci sarebbero diverse donne e bambini.
Iran a Onu: nostro diritto rispondere agli attacchi di Israele, condanni l’attacco
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, ha scritto al Segretario generale dell'Onu Antonio Guterres e alla presidenza del Consiglio di sicurezza, per chiedere la condanna degli attacchi israeliani all'Iran. "Teheran si riserva il diritto di rispondere legalmente e legittimamente all'aggressione israeliana", avverte. "Alla luce delle conseguenze dell'aggressione continua e sistematica del regime israeliano, l'Iran esorta l'Onu a condannare il regime in modo forte e inequivocabile e assumere una posizione ferma, dimostrando alla comunità internazionale che tali gravi violazioni non rimarranno senza risposta".
Pezeshkian: “L'Iran non ha paura e risponderà a qualsiasi atto di follia”
"I nemici dell'Iran devono sapere che la nazione guerriera si erge senza paura in difesa del suolo iraniano e risponde a qualsiasi atto di follia con prudenza e intelligenza". Lo ha detto il presidente Masoud Pezeshkian, in un post sul suo account X. Il presidente ha fatto questa osservazione, nella sua prima reazione all'attacco israeliano all'Iran, in commemorazione dei quattro soldati iraniani, uccisi durante gli attacchi, avvenuti ieri. Pezeshkian ha anche espresso il suo cordoglio per la morte di dieci membri della polizia di frontiera, durante un attacco armato del gruppo separatista baloch-sunnita di Jaish al-Adl nella provincia sud-orientale del Sistan-Baluchestan ieri.
Austin sente Gallant: “Esistono le condizioni per usare diplomazia”
Il capo del Pentagono ha parlato con il ministro della difesa di Israele Yoav Gallant per discutere l'attacco condotto contro obiettivi militari in Iran. Lloyd Austin ha riaffermato il sostegno incrollabile degli Stati Uniti a Israele e messo in evidenza che gli Stati Unti sono ben posizionati per difendere le forze americane e i partner della regione. Austin ha inoltre detto a Gallant che l'Iran non dovrebbe commettere l'errore di rispondere all'attacco di Israele e discusso le "condizioni che ora esistono per usare la diplomazia" e allentare la tensione nell'area.
Idf: abbattuti sulla Galilea due droni dal Libano
Due droni partiti dal Libano sono stati abbattuti, informa l'Idf sul suo canale Telegram, su zone disabitate. In precedenza, secondo la stessa fonte, erano suonate le sirene d'allarme sull'Alta Galilea e su quella Occidentale.
Media Libano, nuovo raid Israele a Beirut Sud
E' l'agenzia di stampa nazionale libanese a riferire di un nuovo raid di Israele a Beirut, preceduto da un avvertimento a evacuare la zona. L'allarme era stato indirizzato agli abitanti di due quartieri alla periferia sud di Beirut, segnalando che lì si trovavano appoggi logistici di Hezbollah.
Idf: attaccata ex scuola Salah al Din a Gaza city
Poco fa, sotto la direzione dell'Idf e dell'intelligence, l'aeronautica israeliana ha condotto "un attacco preciso sui terroristi che stavano operando all'interno di un centro di comando e controllo che era incorporato in un complesso che in precedenza fungeva da scuola Salah al-Din a Gaza City". Lo ha annunciato l'Idf in un post su Telegram. "Il centro di comando e controllo è stato utilizzato dai terroristi di Hamas per pianificare ed eseguire attacchi terroristici contro le truppe dell'Idf e lo Stato di Israele. Prima dell'attacco, sono state adottate numerose misure per mitigare il rischio di coinvolgere civili".
Poco prima, riferisce l'Idf, sirene di allarme erano risuonate nel nord di Israele, a Misgav Am, Kiryat Shmona e Kidmat Tsvi. Alle 23 circa, ora locale, circa 190 proiettili sparati da Hezbollah hanno attraversato il Libano per arrivare in Israele. Secondo l'Idf, la presenza di terroristi nell'ex scuola di Gaza City "è un ulteriore esempio dell'abuso sistematico delle infrastrutture civili da parte dell'organizzazione terroristica Hamas, in violazione del diritto internazionale. L'Idf continuerà a operare contro Hamas in difesa dei cittadini di Israele".
Wafa: “Raid israeliano su case a nord Gaza, almeno 30 morti”
Almeno 30 civili sono stati uccisi da un attacco aereo israeliano su un isolato residenziale nella città d Beit Lahiya, nel nord di Gaza. Lo riferisce l'agenzia palestinese Wafa, parlando di un 'bagno di sangue'. Fonti locali hanno riferito che più di 30 persone sono state uccise nell' attacco, tra cui donne e bambini, e molti altri sono rimasti feriti. L'attacco aereo ha preso di mira un isolato di almeno cinque case vicino alla rotonda occidentale di Beit Lahiya, che apparteneva alle famiglie Abu Shdaq, Al-Masri e Salman. Da Beit Lahiya stanno arrivando richieste di aiuto per recuperare altre persone rimaste sotto le macerie.