Esteri

Live

Guerra in Medio Oriente, le news del 3 novembre. Media, per attaccare Israele l'Iran userà armi più aggressive che mai

L’Oms: sei feriti nell’attacco israeliano a un centro di vaccinazioni anti-polio a Gaza. Netanyahu visita le truppe al confine Nord. Raid israeliani su Baalbek
1 minuti di lettura

Sarebbero solo 51 su 101 gli ostaggi israeliani ancora vivi nella Striscia. La notizia arriva da fonti di intelligence dell’Idf, le Forze di difesa israeliane. A pochi giorni dalle elezioni presidenziali negli Stati Uniti, la guida suprema dell'Iran ha preannunciato l'intenzione di rispondere agli attacchi di Israele. Sul fronte libanese, lo Stato ebraico ha confermato di aver catturato un agente del movimento sciita filoiraniano Hezbollah, mentre a Gaza l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha denunciato che sei persone, tra cui quattro bambini, sono rimaste ferite in un attacco a un centro per le vaccinazioni antipolio nel nord della Striscia. Iniziati raid aerei israelini su Baalbeck dopo l’ordine di sgombero diramato stamattina.

Media, per attaccare Israele l'Iran userà armi più aggressive che mai

Dopo gli avvertimenti degli Stati Uniti contro un contrattacco contro Israele, l'Iran ha inviato un messaggio provocatorio: l'operazione utilizzerà testate più potenti del solito e altre armi non utilizzate in passato. Lo riferiscono al Wall Street Journal funzionari iraniani e arabi informati sui piani.

Israele: Lapid, Netanyahu incompetente o complice fuga notizie

Nel caso della fuga di notizie, "la difesa di Netanyahu è che lui non ha alcuna influenza o controllo sul sistema che dirige. Se è vero, non è idoneo. Non è qualificato per guidare lo Stato di Israele nella guerra più difficile della sua storia". Lo ha detto il leader dell'opposizione israeliana Yair Lapid durante una conferenza stampa congiunta con il presidente di Unità Nazionale Benny Gantz a Tel Aviv. Lo riporta il Times of Israel. "Questo caso è uscito dall'ufficio del Primo Ministro e l'indagine dovrebbe verificare se non fosse stato ordinato dal Primo Ministro. Se Netanyahu lo sapeva, è complice di uno dei più gravi reati di sicurezza nel codice di diritto", ha aggiunto Lapid, "E se non sapeva che i suoi stretti collaboratori stavano rubando documenti, utilizzando spie all'interno delle IDF, falsificando documenti, esponendo fonti di intelligence e passando documenti segreti a giornali stranieri per fermare la tratta degli ostaggi, cosa sa?".

Media, possibile tregua con Hezbollah entro 2 settimane

Israele può raggiungere un accordo di cessate il fuoco con Hezbollah in Libano entro 10-14 giorni. E' quanto ha riferito Channel 12 citando un funzionario israeliano. Gli Stati Uniti hanno redatto una bozza di accordo, riportata dall'emittente pubblica Kan nei giorni scorsi, per uno stop ai combattimenti e l'attuazione della risoluzione 1701 dell'Onu, che respinge Hezbollah a nord del fiume Litani.

Israele: fuga notizie riservate, detenuto un portavoce Netanyahu

I giudici di Rishion LeZion hanno esteso la detenzione di un portavoce dell'ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, sospettato di aver fatto trapelare documenti riservati. Lo ha riferito Haaretz, precisando che un altro sospettato è stato invece rilasciato, ha fatto sapere il suo legale.
La polizia israeliana insieme a Shin Bet e forze armate stanno conducendo un'indagine congiunta su una sospettata "violazione della sicurezza nazionale causata dalla fornitura illegale di informazioni riservate". Quattro le questioni sotto inchiesta: la fuga di documenti top secret, accesso a un consigliere senza autorizzazione di sicurezza a riunioni e uffici che avrebbero dovuto essere off-limits per lui, negligenza nella gestione di documenti riservati e l'utilizzo di documenti per influenzare l'opinione pubblica riguardo ai negoziati per una tregua a Gaza in cambio della liberazione degli ostaggi.

Idf, catturato in Siria un uomo che spiava il confine per l'Iran

Un commando israeliano ha compiuto nei mesi scorsi un blitz nella Siria meridionale per catturare un siriano accusato di svolgere operazioni di sorveglianza al confine con Israele per conto dell'Iran. Lo riferisce l'esercito israeliano citato da Times of Israel. L'Idf aggiunge che stava monitorando l'uomo, Ali Suleiman al-Asi, viveva nel villaggio di Saida, nel governatorato di Daraa, tempo prima che fosse catturato e interrogato dall'Unità 504 della Direzione dell'intelligence militare. Il suo arresto ha "prevenuto e interrotto un futuro attacco e ha portato alla scoperta del modus operandi delle entità iraniane sul fronte delle alture del Golan", afferma l'Idf diffondendo anche un video dell'interrogatorio.

Hamas, almeno 30 morti in raid Israele su nord Gaza

È di almeno 30 morti il bilancio dei raid odierni di Israele sul nord di Gaza. Lo ha denunciato il portavoce dell'agenzia di difesa civile, Mahmud Bassal, precisando che "dall'alba di oggi, almeno 17 cittadini sono stati uccisi negli attacchi israeliani contro case e cittadini nella Striscia di Gaza settentrionale", di cui sei nella città di Beit Lahia e quattro a Jabaliya. Tra loro c'erano donne e bambini, ha aggiunto.
Separatamente, i medici del ministero della Salute gestito da Hamas hanno registrato altri 13 palestinesi uccisi in diversi attacchi israeliani nel sud della Striscia, tra cui "quattro bambini a est di Khan Yunis" e una donna e i suoi due figli nel quartiere orientale di Khirbet al-Adas a Rafah.
Muhammad Salha, direttore dell'ospedale Al-Awda di Jabaliya, ha descritto la situazione come "orribile" e l'unico chirurgo generale rimasto nel nord di Gaza è al lavoro nel suo ospedale, dove oltre il 70 percento delle ferite ha richiesto un intervento chirurgico urgente. Dal 6 ottobre, l'esercito israeliano sta conducendo una vasta operazione nel nord dell'enclavce palestinese, in particolare nelle aree di Jabaliya, Beit Lahia e Beit Hanoun per impedire ai militanti di Hamas di riorganizzarsi.

Netanyahu, sicurezza ripristinata "con o senza accordo"

Durante la sua visita al confine settentrionale di Israele col Libano, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha promesso di ripristinare la sicurezza a Nord "con o senza un accordo". Lo riferisce il quotidiano Times of Israel. Netanyahu ha affermato che "con o senza un accordo" con il Libano, ripristinare la sicurezza a Nord e riportare i residenti alle loro case richiede di spingere Hezbollah a nord del fiume Litani, impedendo al gruppo terroristico di riarmarsi e rispondere a qualsiasi attività contro Israele. "In parole semplici: applicazione, applicazione, applicazione", ha insistito Netanyahu, aggiungendo che era anche importante tagliare fuori "l'ossigeno" di Hezbollah dall'Iran attraverso la Siria.
Nel corso della sua visita, Netanyahu ha tenuto una valutazione della situazione sulle operazioni contro Hezbollah con i massimi comandanti militari, ha riferito il suo ufficio.
Ha inoltre ringraziato i riservisti per i loro successi, sottolineando la loro lunga assenza dalla loro vita quotidiana e dalle loro famiglie durante la guerra.

Iran, Pezeshkian: “Se c’è un cessate il fuoco potremmo rivedere la nostra risposta”

Il presidente iraniano Massoud Pezeshkian ha detto domenica che un possibile cessate il fuoco tra gli alleati di Teheran e Israele potrebbe influenzare la risposta del suo Paese agli attacchi israeliani effettuati il ??26 ottobre contro l'Iran. Se Israele "accettasse un cessate il fuoco e smettesse di massacrare le popolazioni oppresse e innocenti della regione, ciò potrebbe influenzare l'intensità e la natura della nostra risposta", ha dichiarato, citato dall'agenzia di stampa ufficiale Irna. Israele è in guerra con Hezbollah in Libano e Hamas palestinese a Gaza, due movimenti alleati con l’Iran.

Gallant: “Iran adesso arma terroristi in Cisgiordania”

L'Iran è ora "alla ricerca di ulteriori rotte per il terrore e sta riversando tutto ciò che può in Giudea e Samaria". Lo ha detto il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant riferendosi agli sforzi di Teheran per armare i terroristi in Cisgiordania.

In visita la Brigata regionale Ephraim, che opera attorno a Tulkarem e Qalqilya, in Cisgiordania, Gallant ha spiegato che Teheran rivolgerebbe la propria attenzione sulla Cisgiordania, dopo che Israele ha indebolito i suoi rappresentanti, Hezbollah e Hamas.

Premier Netanyahu in visita al confine con il Libano

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha visitato il confine con il Libano, da dove l'esercito israeliano ha lanciato un'offensiva contro Hezbollah alla fine di settembre. Lo ha riferito il suo ufficio in un comunicato stampa. "Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha visitato oggi il confine libanese", si legge nella nota ufficiale, senza fornire ulteriori dettagli. La sua ultima visita al confine israelo-libanese risaliva al 6 ottobre.

In lettera a Onu Turchia chiede embargo armi a Israele

La Turchia ha presentato una lettera congiunta alle Nazioni Unite, firmata da 52 Paesi e due organizzazioni, per chiedere la sospensione della fornitura e della consegna di armi a Israele. Lo ha annunciato il ministro turco degli Affari Esteri. "Abbiamo scritto una lettera congiunta chiedendo a tutti i Paesi di fermare la vendita di armi e munizioni a Israele. Abbiamo consegnato questa lettera, che conta 54 firmatari, alle Nazioni Unite il 1 novembre", ha detto Hakan Fidan durante una conferenza stampa a Gibuti, in occasione di una riunione del partenariato Turchia-Africa.
"Dobbiamo ripetere in ogni occasione che vendere armi a Israele significa partecipare al suo genocidio", ha aggiunto Fidan, che ha chiarito che la lettera è "un'iniziativa lanciata dalla Turchia".
La lettera è stata firmata da 52 Paesi, tra cui Arabia Saudita, Brasile, Algeria, Cina, Iran e Russia, e da due organizzazioni, la Lega Araba e l'Organizzazione per la Cooperazione Islamica. A metà ottobre, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha invitato le Nazioni Unite a decretare un embargo sulle armi contro Israele, che secondo lui sarebbe una "soluzione efficace" per porre fine al conflitto nella Striscia di Gaza.

L’Idf: ucciso uno dei terroristi dell’attacco al kibbutz Nir Oz

Un terrorista che apparteneva alla Forza Nukhba di Hamas e che ha partecipato all'assalto del 7 ottobre è stato ucciso nell'attacco di un drone a sud della Striscia di Gaza. Lo afferma l'esercito israeliano, scrive Times of Israel. Secondo l'Idf, Rafaat Ibrahim Mahmoud Aqdih era tra i terroristi che hanno fatto irruzione nel Kibbutz Nir Oz il 7 ottobre 2023, uccidendo e rapendo civili. L'esercito afferma che Aqdih ha prestato servizio come assistente del capo della Forza Nukhba a Khan Younis.

Sette palestinesi uccisi in un attacco israeliano a Khan Yunis, Bambini tra le vittime

Almeno sette palestinesi, tra cui bambini, sono stati uccisi oggi in un attacco aereo israeliano sulla città di Khan Younis, nel sud di Gaza, hanno riferito alla Reuters funzionari sanitari.

(afp)

L’Idf: “Oltre 100 razzi dal Libano verso Israele”

Oltre 100 razzi sono stati lanciati dal Libano nel nord d'Israele. Lo rende noto l'Idf, aggiungendo che alcuni dei razzi lanciati nella bassa Galilea sono stati intercettati. Non ci sono segnalazioni di feriti. Inoltre, un drone lanciato dal Libano è stato abbattuto dalle difese aeree nella valle di Hula.

Iniziati i raid israeliani su Baalbek dopo l’ordine di sgombero

I jet israeliani hanno lanciato nuovi raid sulla città di Baalbek nel nordest del Libano, dopo che l'Idf aveva intimato ai civili di lasciare gli edifici della zona. Lo riferisce il giornale libanese L'Orient Le Jour, ricordando che Baalbek e la regione sono stati pesantemente colpiti dall'aviazione israeliana da lunedì scorso con decine di morti.

(afp)

Gaza: i morti negli attacchi israeliani sono arrivati a 43.341

In base all'ultimo bilancio del ministero della Salute del governo di Hamas a Gaza, si registrano 43.341 vittime nel territorio palestinese dall'inizio della guerra con Israele un anno fa. Almeno 27 persone sono state uccise nelle ultime 24 ore, ha affermato in una nota, aggiungendo che 102.105 persone sono state ferite nella Striscia di Gaza dall'inizio del conflitto, scatenata da un attacco senza precedenti di Hamas contro Israele il 7 ottobre 2023,

Da Israele ordine di sgombero ai residenti Baalbek

Israele ha emesso ordini di sgombero forzato per i residenti di Baalbek, in Libano, in particolare nella zona di Douris. "Vi trovate vicino alle strutture e agli interessi di Hezbollah, contro i quali l'Idf opererà nel prossimo futuro", ha detto il portavoce dell'esercito israeliano Avichay Adraee su X. "Per la vostra sicurezza e quella dei vostri familiari, dovete evacuare immediatamente l'edificio e i suoi dintorni e tenervi lontani da loro per una distanza non inferiore a 500 metri entro le prossime quattro ore", precisa la dichiarazione.

Il capo del Centcom Usa ha incontrato il capo di Stato maggiore israeliano. Focus sull’Iran

Il capo del Comando centrale americano (Centcom), il generale Michael Kurilla, ha incontrato nel fine settimana il capo di stato maggiore delle Idf, il tenente generale Herzi Halevi, per una valutazione operativa, Secondo quando riferito dalle Idf, i due hanno valutato "questioni strategiche di sicurezza e preparativi congiunti nella regione, come parte della risposta alle minacce in Medio Oriente, concentrandosi sull'Iran". La visita di Kurilla in Israele arriva nel contesto dei preparativi delle Idf per una possibile risposta iraniana agli attacchi di rappresaglia di Israele in Iran.

Wafa: nove palestinesi uccisi in raid israeliani nel nord di Gaza

Almeno 9 palestinesi sono stati uccisi in attacchi aerei israeliani che hanno preso di mira due case nelle città di Jabaliya e Beit Lahiya nel nord di Gaza, così come a Rafah nel sud. Lo scrive l'agenzia di stampa palestinese Wafa. Fonti locali hanno riferito che gli aerei da guerra israeliani hanno bombardato una casa di proprietà della famiglia Al-Najjar a Jabaliya, provocando la morte di tre civili e il ferimento di altri. Inoltre, un altro attacco aereo ha colpito una casa a Beit Lahiya, uccidendo altri 5 cittadini e ferendone altri. Infine, un palestinese è stato ucciso e altri due sono rimasti feriti in un attacco di un drone israeliano a nord-est di Rafah, segnando un'altra escalation di violenza nella regione.

(afp)

Fonti di intelligence dell’Idf: vivi solo 51 ostaggi su 101 ancora nella Striscia

L'intelligence israeliana ritiene che solo 51 ostaggi, sui 101 che si trovano nella Striscia di Gaza, siano ancora vivi. Lo sostiene il quotidiano in lingua ebraica Israel Hayom citando valutazioni dell'intelligence israeliana. Sono state 215 le persone rapite in Israele durante l'assalto del 7 ottobre sferrato da Hamas. Quasi la metà di loro sono stati rilasciati grazie ad accordi o a operazioni delle Idf. Hamas ha annunciato più volte che alcuni ostaggi sono stati uccisi nei raid condotti da Israele sulla Striscia di Gaza.

(reuters)

Unicef: “Attaccata a Gaza l'auto di una nostra dipendente”

L'auto di una dipendente dell'Unicef. è stata attaccata ieri mattina da un drone a Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza: lo ha reso noto in un comunicato la direttrice esecutiva dell'organizzazione, Catherine Russell.
"Questa mattina (ieri, ndr), il veicolo personale di un membro dello staff dell'Unicef che lavorava alla campagna di vaccinazione antipolio è stato preso di mira da quello che crediamo fosse un drone quadrirotore mentre attraversava Jabalia-Elnazla - si legge nella nota -. L'auto è stata danneggiata. Fortunatamente il membro dello staff non è rimasto ferito. Ma è rimasta profondamente scossa".

Bombardieri B-52 sono arrivati in Medio Oriente

I bombardieri americani B-52 sono arrivati in Medio Oriente. Lo ha reso noto l'esercito americano, il giorno dopo che Washington aveva annunciato un nuovo dispiegamento di forze per affrontare la minaccia dell'Iran.
"I bombardieri B-52 Stratofortress del 5° Stormo della base aerea di Minot sono arrivati nell'area di responsabilità del Comando Centrale degli Stati Uniti", ha dichiarato in un post sui social media il comando militare per il Medio Oriente.
Gli Stati Uniti hanno annunciato venerdì sera l'invio nell'area di bombardieri, caccia, aerei cisterna e cacciatorpedinieri per la difesa missilistica balistica. "Se l'Iran, i suoi partner o i suoi alleati sfruttassero questo momento per prendere di mira il personale o gli interessi americani nella regione, gli Stati Uniti prenderanno ogni misura necessaria per difendere il nostro popolo", ha detto il portavoce del Pentagono, il generale Pat Ryder annunciando i nuovi dispiegamenti.

Idf: “Ieri 100 razzi di Hezbollah contro Israele”

L'esercito israeliano (Idf) ha reso noto che nella giornata di ieri il movimento libanese filo-iraniano Hezbollah ha lanciato contro il Paese circa 100 razzi (dato aggiornato alle 23:00 ora locale). "L'Idf continuerà a difendere lo Stato di Israele e il suo popolo dalla minaccia rappresentata dall'organizzazione terroristica Hezbollah", si legge inoltre in un comunicato pubblicato su Telegram.

Media: Idf per 5 volte sul punto di arrestare Sinwar

Il quotidiano A-Sharq Al-Awast, pubblicato a Londra in lingua araba, ha riferito da fonti di Hamas che "Israele era sul punto di arrestare Yahya Sinwar almeno cinque volte prima che fosse ucciso". Le fonti hanno presentato, come prova, un quadro dettagliato dei movimenti del leader dell'organizzazione palestinese.

I commenti dei lettori