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Guerra in Medio Oriente, le news del 12 novembre. Navi Usa attaccate da Houthi

Guerra in Medio Oriente, le news del 12 novembre. Navi Usa attaccate da Houthi
Idf: “Aperto a Kissufim un nuovo valico per gli aiuti umanitari a Gaza”. Raid israeliani a nella Striscia, almeno 16 morti. Media: “L’Iran sta costruendo un tunnel difensivo a Teheran”
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"Per la prima volta nel Paese, a Teheran è in costruzione un tunnel con finalità difensive", mentre Israele ha lanciato a fine ottobre attacchi contro siti militari iraniani. Lo ha affermato il responsabile dei trasporti del Consiglio comunale di Teheran, come riferisce Reuters sul sito. La struttura collegherà una stazione della metropolitana nel centro della città all'ospedale Imam Khomeini

Attacco Houti, il Pentagono: attaccate le navi, non la portaerei Lincoln

"Sulla base delle informazioni che abbiamo", la portaerei "Lincoln non è stata attaccata, contrariamente" alle dichiarazioni degli Houti. Lo ha detto il portavoce del Pentagono Pat Ryder, confrmando invece che invece sono state prese di mira con droni e missili due cacciatorpediniere americane nello stretto di Bab al-Mandeb.

Onu: A Gaza “stiamo assistendo ad atti che ricordano i più gravi crimini internazionali".

"Quali precauzioni sono state prese a Gaza, se più del 70 percento degli alloggi civili è stato danneggiato o distrutto?". Lo ha detto al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite Joyce Msuya, capo ad interim dell'agenzia umanitaria Ocha, aggiungendo che "stiamo assistendo ad atti che ricordano i più gravi crimini internazionali".

Usa daranno ancora armi a Israele

Il portavoce del Dipartimento di Stato americano Vedant Patel sembra confermare la notizia che l'amministrazione di Joe Biden non sospenderà, per ora, le spedizioni di armi a Israele, in vista della scadenza stabilita per Gerusalemme affinché adotti una serie di misure per migliorare la crisi umanitaria a Gaza, lo scrive il Times of Israel. Patel ha ammesso durante una conferenza stampa che Israele ha preso in considerazione alcune, ma non tutte, le misure richieste dagli Stati Uniti nella lettera, che ha concesso a Gerusalemme 30 giorni per migliorare la crisi umanitaria, altrimenti avrebbe rischiato di essere ritenuta inadempiente rispetto alla legge statunitense che vieta il trasferimento di armi offensive a paesi che impediscono agli aiuti di raggiungere i civili. Ciononostante, egli afferma che gli Stati Uniti, al momento, non hanno "valutato che gli israeliani stiano violando la legge statunitense".

Pentagono, "attacco Houthi avrà conseguenze"

"Ci saranno conseguenze per questo attacco sconsiderato". Lo ha detto il portavoce del Pentagono, il generale Pat Ryder, commentando l'attacco Houthi alla portaerei Usa Lincoln nel Mar Arabico e ad altre due navi nel Mar Rosso.

Libano, “altri 6 morti in nuovo raid israeliano nel sud”

Sei persone sono rimaste uccise e altre sei ferite in un nuovo raid israeliano contro un edificio residenziale a Joun, nel distretto di Shuf, nel sud del Libano. Lo rende noto il ministero della Sanità libanese. E' invece salito a 8 morti e 5 feriti il bilancio dell'attacco aereo del pomeriggio nella zona di Aley, a est di Beirut. Almeno altre 5 persone hanno inoltre perso la vita sempre nel pomeriggio a Tefahta nel sud del Paese.

Trump nomina Mike Huckabee ambasciatore in Israele

Donald Trump nomina l'ex governatore dell'Arkansas Mike Huckabee ambasciatore in Israele. "Lavorerà senza sosta per portare la pace in Medio Oriente", afferma Trump in una nota.

Inviato Biden, possibile tregua Israele-Hezbollah presto

L'inviato speciale di Biden Amos Hochstein, ha dichiarato ai giornalisti alla Casa Bianca che "c'è una possibilità" di garantire presto un cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah e che è "fiducioso" sulle prospettive di un simile accordo. Ha escluso un coinvolgimento della Russia.
Hochstein ha incontrato oggi alla Casa Bianca il ministro degli Affari strategici israeliano Ron Dermer, il quale ha presentato la posizione aggiornata di Israele sulla proposta di cessate il fuoco attualmente sul tavolo. Lo riferiscono i media israeliani.

Aggressione al Tg1 ad Amsterdam, l’ambasciatore italiano chiede di fare luce

Su istruzioni del ministro degli Esteri Antonio Tajani, l'ambasciatore d'Italia nei Paesi Bassi Giorgio Novello ha immediatamente preso contatto con le autorità olandesi per raccogliere informazioni sull'episodio di aggressione e minacce nei confronti di un giornalista e un cameraman del Tg1 Rai ad Amsterdam, nel contesto particolarmente grave che ha visto aggressioni a tifosi israeliani in una fase di rigurgito di antisemitismo. L'ambasciata continua a seguire l'evoluzione di questo tipo di attività. In particolare viene mantenuto alto l'impegno alla salvaguardia e alla tutela dei giornalisti e degli operatori dei media italiani.

Netanyahu agli iraniani: “Il regime spreca i vostri soldi. E vi teme più di Israele”

"C'è una cosa che il regime di Khamenei teme più di Israele. Siete voi, il popolo iraniano. Ecco perché spendono così tanto tempo e denaro nel tentativo di schiacciare le vostre speranze e frenare i vostri sogni". Lo afferma in un video in lingua inglese rivolto agli iraniani il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Un terzo attacco iraniano contro Israele "semplicemente paralizzerebbe l'economia dell'Iran", ha spiegato il primo ministro. "Questo vi priverebbe di molti altri miliardi di dollari". L'attacco missilistico balistico di ottobre contro Israele, ha dichiarato Netanyahu, è costato a Teheran 2,3 miliardi di dollari.

Houthi: “Colpiti una portaerei e due cacciatorpedinieri Usa”

Gli Houthi hanno reso noto di aver condotto due operazioni militari contro navi militari statunitensi nel Mar Rosso e nel Mar Arabico, che, secondo il portavoce militare del gruppo, Yahya Sarea, sono durate otto ore. La prima operazione avrebbe colpito la portaerei statunitense Abraham Lincoln nel Mar Arabico con numerosi missili e droni, mentre nella seconda il gruppo yemenita avrebbe lanciato missili e droni contro due cacciatorpediniere statunitensi nel Mar Rosso.

Houthi: “Attacco alla portaerei Usa Lincoln nel Mare Arabico”

Il portavoce dei ribelli Houthi nello Yemen ha detto di avere "attaccato la portaerei Usa Lincoln nel Mare Arabico". Lo riporta la Tass.

Il presidente israeliano Herzog è arrivato alla Casa Bianca

Il presidente israeliano Isaac Herzog è arrivato alla Casa Bianca dove è stato ricevuto da Joe Biden. I due leader avranno ora un incontro nello Studio Ovale.

Attacco Israele a Tefahta in Libano, almeno 5 morti

Almeno cinque persone sono state uccise in un attacco israeliano sulla città di Tefahta, nel Libano meridionale. Lo ha affermato il Ministero della Salute libanese. In precedenza, cinque persone erano state uccise e due ferite in un altro attacco israeliano sulla città libanese di Baalshamieh, nel distretto di Aley sul Monte Libano.

Libano: “44 morti in 24 ore, 3.287 dall’inizio del conflitto”

Almeno 44 persone sono morte e 88 sono rimaste ferite in 24 ore in Libano, teatro delle operazioni militari israeliane contro Hezbollah. Lo denuncia il ministero della Salute di Beirut, che parla di un bilancio di 3.287 morti e 14.122 feriti nel Paese dei Cedri dall'inizio del conflitto. A riferire il bollettino aggiornato è l'agenzia libanese Nna.

(afp)

L’Idf conferma attacchi nel sud di Beirut contro siti di Hezbollah

L'Idf ha confermato che in mattinata i caccia israeliani hanno effettuato una serie di attacchi aerei contro siti di Hezbollah nella periferia meridionale di Beirut. Secondo l'esercito, tra gli obiettivi c'erano centri di comando, impianti di produzione di armi e altre infrastrutture militari. I siti di Hezbollah si trovavano nel cuore di zone abitate dalla popolazione civile, afferma l'esercito, accusando il gruppo terroristico di utilizzare scudi umani. Prima degli attacchi, l'Idf avevano diramato avvisi di evacuazione ai civili nella zona.

Pezeshkian (Iran): “Dovremo parlare con gli Usa, che ci piaccia o no”

"Credo che riguardo agli Stati Uniti, che ci piaccia o no, dovremo alla fine parlare con questo Paese nelle arene regionali e internazionali e sarebbe meglio che fossimo noi a gestire quest'arena". Lo ha dichiarato il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, durante un intervento pronunciato davanti a ex ministri degli Esteri della Repubblica islamica durante il quale ha sottolineato che "per affrontare i problemi interni e sviluppare il Paese" si devono migliorare "le relazioni internazionali e rimuovere le tensioni".
Pezeshkian, riferisce l'agenzia Tasnim, ha affermato - a una settimana dal successo elettorale di Donald Trump - che Teheran deve "gestire i suoi nemici con tolleranza" e ha osservato che la sua amministrazione cerca di espandere le relazioni con tutti i Paesi del mondo, compresa l'Europa. "Sono in corso trattative con i Paesi europei, ma il regime sionista ha cercato di causare interruzioni e complicare la questione con i suoi recenti atti malvagi", ha spiegato.

Razzi contro il nord di Israele: “Due morti a Nahariya”

Due persone sono rimaste uccise a Nahariya causa dell'ultimo lancio di razzi contro il nord di Israele. Lo riferisce il sito di notizie israeliano Ynet, precisando che le vittime sono due uomini. Le autorità locali hanno riferito che è stato colpito un magazzino nella parte orientale della città.

Idf: “Razzi a lungo raggio lanciati dal Libano sul centro di Israele”

Razzi a lungo raggio sono stati lanciati dal Libano facendo scattare le sirene a Tel Aviv e in molte località del centro di Israele dove sono stati sentiti i boati delle esplosioni. L'Idf ha riferito di aver intercettato tre razzi

Sirene d'allarme nel centro di Tel Aviv

Le sirene d'allarme stanno suonando nel centro di Tel Aviv, lo ha constatato l'Ansa sul posto

Germania: “Smotrich viola il diritto sulla Cisgiordania”

L'ambasciatore tedesco in Israele, Steffen Seibert, ha affermato che l'appello del ministro delle Finanze, Bezalel Smotrich a "applicare la sovranità" sulla Cisgiordania è "un aperto appello all'annessione" e che "qualsiasi preparazione per attuare questo obiettivo viola pienamente il diritto internazionale"

Salgono a 31 morti in attacchi Israele su Gaza

Sono saliti a 31 i palestinesi uccisi in attacchi di Israele nella Striscia di Gaza, di cui 11 in una caffetteria nel campo di Muwasi dichiarato da Israele zona umanitaria, altri 11 nella città meridionale di Khan Younis, 3 nel campo rifugiati di Nuseirat e 6 a Deir al-Balah. Lo riferiscono fonti mediche

Gaza: “43.665 vittime e 103.076 feriti dal 7 ottobre”

Il ministero della Salute del governo di Hamas a Gaza ha annunciato un nuovo bilancio di 43.665 morti nel territorio palestinese dall'inizio della guerra con Israele più di un anno fa. Almeno 62 persone sono state uccise nelle ultime 48 ore, ha affermato in una nota, aggiungendo che 103.076 persone sono state ferite nella Striscia di Gaza dall'inizio della guerra, scatenata da un attacco senza precedenti di Hamas contro Israele il 7 ottobre 2023

Idf chiede l’evacuazione di 14 località nel sud del Libano

Il portavoce dell'Idf ha invitato gli abitanti di 14 villaggi nel Libano meridionale a evacuare. "Per la vostra sicurezza, dovete evacuare senza indugio immediatamente le vostre case e spostarvi a nord del fiume Awali", ha scritto il portavoce in lingua araba

Esplosioni vicino a una nave nel Mar Rosso, si sospetta un attacco Houthi

Diverse esplosioni sono avvenute vicino a un'imbarcazione che viaggiava nel Mar Rosso e si sospetta che si tratti di un attacco dei ribelli Houthi dello Yemen. Le esplosioni sono avvenute circa 130 chilometri a sudovest della città portuale yemenita di Hodeida, controllata dagli Houthi, e non hanno provocato danni né feriti. Lo riferisce lo UKMTO dell'esercito britannico, precisando che la nave sta continuando il suo viaggio. Al momento l'attacco non è stato rivendicato, ma spesso passano ore o anche giorni prima che gli Houthi riconoscano i loro attacchi

Wafa: “Sei palestinesi uccisi in un raid israeliano a Gaza”

I paramedici della Mezzaluna Rossa Palestinese hanno riferito che sei palestinesi sono stati uccisi nella città di Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza centrale, dopo che un drone israeliano ha preso di mira un raduno di cittadini. Lo riporta Wafa. In un altro attacco un civile e circa 20 feriti sono stati trasferiti all'ospedale Al-Shifa a ovest di Gaza City, dopo che un drone israeliano ha bombardato la zona di Abu Iskandar, nel quartiere Sheikh Radwan, a nord della città

Riappare l’ambasciatore dell’Iran in Libano dopo l’esplosione dei pager: ferite a mani e occhi

I media iraniani hanno pubblicato la prima foto dell'ambasciatore della Repubblica islamica a Beirut, Mojtaba Amani, colpito lo scorso settembre da una delle esplosioni multiple di pager che presero di mira in Libano numerosi militanti di Hezbollah. Nell'immagine, scattata insieme al ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, Amani ha una grave ferita all'occhio destro e la mano sinistra completamente bendata. Inoltre sembra aver riportato conseguenze anche alla mano destra. Secondo l'agenzia Mehr, il diplomatico è pronto a riprendere il suo lavoro a Beirut, anche se non si precisa la data esatta in cui farà ritorno in Libano. Nelle ore immediatamente successive alle esplosioni dei cercapersone, diversi media tra cui il New York Times avevano riportato la notizia che Amani aveva perso un occhio e che, a causa delle gravi ferite riportate, sarebbe stato trasportato in Iran per essere curato

La Turchia condanna le dichiarazioni di Smotrich sulla Cisgiordania

La Turchia ha condannato le dichiarazioni del ministro israeliano delle Finanze, Bezalel Smotrich, secondo cui, dopo l'elezione di Donald Trump, è arrivato il momento di annettere la Giudea e la Samaria (la Cisgiordania). "Respingiamo con la massima fermezza le dichiarazioni dei funzionari israeliani che chiedono l'annessione della Cisgiordania occupata", si legge in un comunicato del ministero degli Esteri di Ankara, secondo cui le parole di Smotrich "sfidano il diritto internazionale e la soluzione dei due Stati" e "sono la prova che l'obiettivo finale di Israele è la conquista dei territori palestinesi". Nella nota, la Turchia chiede che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e la comunità internazionale adottino "una posizione ferma contro le politiche illegali di Israele"

Ufficio Netanyahu: “Israeliani avvisati del pericolo in Thailandia

L'ufficio del primo ministro israeliano rende noto che "negli ultimi mesi in Thailandia si sono verificati numerosi eventi che le forze di sicurezza israeliane, in collaborazione con quelle locali, stanno cercando di sventare". "A seguito delle recenti informazioni e alla luce del crescente timore di danni agli israeliani e agli ebrei in tutta la Thailandia, il quartier generale della sicurezza nazionale ha inviato un messaggio in cui si chiede di rafforzare la vigilanza in Thailandia e ha avvisato del pericolo gli israeliani nel Paese". La nota della presidenza del consiglio sottolinea che "dopo gli eventi del 7 ottobre e la guerra, gli sforzi dell'Iran e dei suoi alleati sono stati ampliati per colpire obiettivi israeliani ed ebraici in tutto il mondo. Il Mossad e le forze di sicurezza israeliane continuano a lavorare con i loro partner nel mondo per mantenere la sicurezza di israeliani ed ebrei"

Unicef: “Nella zona nord di Gaza forte probabilità di una carestia”

"C'è una forte probabilità che la carestia sia imminente nel nord di Gaza. I bambini sono particolarmente vulnerabili alla malnutrizione. È necessaria un'azione immediata per garantire un accesso umanitario sicuro e senza ostacoli e forniture commerciali per salvare vite umane". Lo ha scritto su X la direttrice generale dell'Unicef, Catherine Russell

Idf: “Aperto a Kissufim un nuovo valico per gli aiuti umanitari a Gaza”

L'esercito israeliano ha annunciato martedì l'apertura di un nuovo valico per gli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza, alla vigilia di una scadenza fissata dagli Stati Uniti per consentire alle autorità israeliane di aumentare gli aiuti ai palestinesi. “Come parte dello sforzo e dell'impegno per aumentare il volume e le rotte degli aiuti alla Striscia di Gaza, il valico di Kissufim è stato aperto oggi (martedì) per i camion degli aiuti umanitari”, ha dichiarato l'esercito in una dichiarazione congiunta con il Cogat, l'ente israeliano responsabile degli affari civili nei territori palestinesi.

World Food Programme: “In Libano crescono insicurezza alimentare e malattie”

Aumenta in Libano l'insicurezza alimentare, esacerbata dal conflitto tra Israele e Hezbollah. Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (Wfp), prevede che la situazione alimentare in Libano peggiorerà a causa delle operazioni militari in corso, che stanno mettendo a dura prova le infrastrutture, sfollando forzatamente le popolazioni e peggiorando gli effetti della crisi economica. L'agenzia Onu denuncia difficoltà persistenti nella vendita al dettaglio e nell'approvvigionamento alimentare. A El Nabatieh, l'80% dei negozi rimane chiuso e a Baalbek-El Hermel, le chiusure sono aumentate dal 26% al 42% alla fine di ottobre. Il conflitto minaccia anche il settore agricolo della Bekaa e del Libano meridionale che rappresenta oltre il 60% della produzione agricola libanese. "I danni causati dagli attacchi israeliani sono stimati in 12 miliardi di dollari in settori economici, edifici e infrastrutture", ha evidenziato il Wfp nel suo ultimo rapporto sulla situazione umanitaria in Libano che sottolinea come Israele ha intensificato le sue operazioni militari, peggiorando ulteriormente la fragile situazione del Libano e causando più di 3.000 morti e 13.600 feriti dall'ottobre 2023. Quasi un quarto della popolazione del paese è stata colpita dal conflitto (1,4 milioni di persone), con quasi 875.200 sfollati interni secondo l'Oim

Media: “L’Iran sta costruendo un tunnel difensivo a Teheran dopo gli ultimi attacchi di Israele”

L'Iran sta costruendo un "tunnel ad uso difensivo" nella capitale Teheran in seguito agli attacchi di Israele dello scorso 26 ottobre. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Tasnim, precisando che il tunnel, situato vicino al centro della città, collegherà una stazione della metropolitana all'ospedale Imam Khomeini, consentendo così un accesso sotterraneo diretto alla struttura medica. "Per la prima volta nel Paese, è in costruzione a Teheran un tunnel ad uso difensivo", ha confermato alla Tasnim il responsabile dei trasporti del Consiglio comunale della capitale iraniana. Il mese scorso Israele ha confermato di aver attaccato l'Iran, colpendo fabbriche di missili e altri siti vicino a Teheran e nell'ovest del Paese in risposta ai raid condotti il primo ottobre dalla Repubblica islamica contro il territorio dello Stato ebraico.

L’Idf ordina agli abitanti della zona sud di Beirut di lasciare case

L'esercito israeliano ha intimato ai residenti di diversi quartieri della periferia meridionale di Beirut di lasciare immediatamente le loro case, avvertendo che avrebbe colpito obiettivi di Hezbollah che si trovano in quell'area. "Vi trovate vicino a strutture e interessi affiliati a Hezbollah, contro i quali le Forze di difesa israeliane agiranno nel prossimo futuro", ha affermato il portavoce militare Avichay Adraee in un post su X che includeva una mappa che mostrava gli edifici che saranno presi di mira nella capitale libanese

Drone colpisce un asilo nel nord d'Israele, nessun ferito

Un drone lanciato dal Libano è caduto questa mattina nella zona della città israeliana di Nesher, nel distretto di Haifa, ha reso noto l'esercito (Idf), aggiungendo che "al momento non sono pervenute segnalazioni di feriti". Secondo il Times of Israel (Toi), che cita l'esercito, il velivolo kamikaze era carico di esplosivo e ha colpito un asilo.
Poco prima, scrive l'Idf su Telegram, erano risuonate le sirene d'allarme nelle zone della baia di Haifa, della Galilea occidentale e dell'Alta Galilea, ma non a Nesher. "L'incidente è oggetto di revisione", conclude la nota. Il Toi riferisce che i bambini si trovavano già nel rifugio

Gaza, attacco israeliano a una tenda-internet point per sfollati: 10 morti

La scorsa notte, 10 abitanti di Gaza sono stati uccisi e 15 feriti in un attacco aereo di Israele su una tenda utilizzata come internet point dagli sfollati ad Al Mawasi, a ovest di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza. Lo hanno riferito fonti mediche

Al Jazeera: “16 palestinesi uccisi in raid israeliani”

Sedici palestinesi sarebbero stati uccisi in raid israeliani contro case nella Striscia di Gaza, all'alba di oggi. Lo riferisce l'emittente araba Al Jazeera, citando fonti mediche

Almeno 14 morti in attacchi israeliani a Gaza

La protezione civile nella Striscia di Gaza ha annunciato che almeno 14 persone sono morte in diversi attacchi israeliani sul territorio palestinese. "Almeno 14 persone sono state uccise e dozzine di altre ferite martedì mattina presto dopo diversi attacchi (israeliani) sulla Striscia di Gaza", ha detto all'Afp il portavoce della Protezione civile Mahmoud Bassal.

Raid israeliani su Gaza e Beit Hanun, “almeno 5 morti”

L'emittente araba Al Jazeera afferma che almeno cinque persone sono morte e diverse altre sono rimaste ferite in bombardamenti israeliani che stanotte hanno colpito edifici residenziali nella città di Gaza e quella di Beit Hanun, nel nord della Striscia.

Quattro soldati israeliani morti nel nord di Gaza

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato stamattina che quattro soldati sono morti ieri in combattimento nel nord della Striscia di Gaza.

Nuovi scontri ad Amsterdam dopo gli attacchi antisemiti, tram in fiamme

Nuove tensioni per le strade di Amsterdam, dove alcuni giovani questa sera hanno provocato disordini e si sono scontrati con la polizia. Intorno a Plein '40-'45 si sono uditi forti boati, diverse sirene e lancio di oggetti. Sono stati anche urlati slogan come 'Free Palestine". Lo riferiscono i media olandesi. Un tram è stato dato alle fiamme da un gruppo di giovani vestiti di nero, utilizzando fuochi d'artificio. L'incendio è stato domato e non ci sono feriti. I giovani avrebbero cercato attivamente lo scontro con la polizia, muovendosi su scooter. In alcuni video che circolano in rete si sentono slogan antisemiti. La situazione si è calmata parzialmente dopo le 22, ma rimane una massiccia presenza della polizia. Secondo le autorità i disordini odierni potrebbero essere legati alle violenze che hanno colpito i tifosi del Maccabi Tel Aviv giovedì scorso.

Hamas a Paesi arabi: “Costringere Israele a fermare l’aggressione”

Hamas ha invitato lunedì i paesi arabi e musulmani a tradurre le loro promesse di sostegno in azioni e ad adottare misure per fermare "l'aggressione" israeliana. "La creazione di uno stato palestinese indipendente con Gerusalemme come capitale richiederebbe sforzi più immediati e soluzioni pratiche per costringere (Israele) a fermare la sua aggressione e il suo genocidio contro il nostro popolo", ha affermato Hamas in una dichiarazione dopo che i leader arabi e musulmani hanno chiesto in un summit a Riyad che Israele si ritirasse dai territori palestinesi occupati come precondizione per la pace regionale.

Onu, Israele nega accesso a convogli umanitari

Le autorità israeliane continuano a negare l'accesso dei convogli umanitari a nord di Gaza. Lo ha detto il portavoce delle Nazioni Unite, citando l'Ufficio per il coordinamento degli aiuti umanitari dell'Onu. Su 50 richieste di accesso presentate alle autorità israeliane, 33 sono state respinte e otto sono state inizialmente autorizzate per poi venire bloccate durante il percorso. Negata anche la possibilità di evacuare da Jabalya uno degli operatori umanitari rimasti feriti. Le autorità israeliane, ha aggiunto il portavoce Onu, ha detto che la persona ferita poteva essere trasportata a piedi da parenti a patto che mostrassero una bandiera bianca per identificarsi. A ottobre l'85 per cento delle 98 richieste di accesso a missioni umanitarie coordinate è stato negato da Israele.

Ministro della Difesa israeliano: “Iran più esposto che mai ad attacchi a impianti nucleari”

"L'Iran è più esposto che mai agli attacchi contro i suoi impianti nucleari. Abbiamo l'opportunità di raggiungere il nostro obiettivo più importante: contrastare ed eliminare la minaccia esistenziale allo Stato di Israele". Lo ha scritto su X il nuovo ministro della Difesa israeliano Israel Katz dopo l'incontro con lo stato maggiore dell'esercito.

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