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Israele in guerra, le notizie di oggi: Idf: “Cinque soldati israeliani uccisi in Libano”

Israele in guerra, le notizie di oggi: Idf: “Cinque soldati israeliani uccisi in Libano”
La Jihad islamica pubblica il video di un ostaggio a Gaza. Colpiti due cacciatorpedinieri americani nello stretto di Bab al-Mandeb con droni e missili. Intanto nuovo raid israeliano a sud di Beirut
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La Jihad Islamica ha pubblicato questa mattina un video di un ostaggio israeliano detenuto a Gaza da oltre 400 giorni. Si tratta di Sasha Trufanov rapito il 7 ottobre durante l'attacco dei miliziani di Hamas al kibbutz di Nir Oz insieme alla madre Lena e alla nonna Irena, liberate dopo due mesi, su pressione di Vladimir Putin, e alla fidanzata Sapir Cohen, anche lei rilasciata.

Gli Houti hanno attaccato due cacciatorpedinieri americani nello stretto di Bab al-Mandeb con droni e missili. Dura reazione del portavoce del Pentagono Pat Ryder: "Ci saranno conseguenze per questo attacco sconsiderato".

Attacchi Israele in regione confine tra Siria e Libano

Gli attacchi israeliani hanno preso di mira una regione vicina al confine tra Siria e Libano. L'agenzia di stampa SANA riferisce che gli aerei israeliani hanno preso di mira i ponti lungo il fiume Oronte e le strade attorno al confine. Ha aggiunto che l'attacco alla regione di Homs è stato accolto con una raffica di fuoco antiaereo. Gli attacchi hanno causato "danni significativi", ha affermato una fonte militare citata dall'agenzia, mettendo fuori uso alcune infrastrutture.

Attacchi aerei Israele in Libano

Un terzo attacco aereo israeliano ha colpito Haret Hreik, sobborgo meridionale di Beirut. Lo ha riferito l'agenzia libanese NNA. In precedenza, la stessa agenzia aveva scritto che due attacchi aerei avevano preso di mira i quartieri di Haret Hreik e Burj al-Barajneh.

Medioriente: media, nuovi raid israeliani in sud di Beirut

Nuovi attacchi aerei israeliani contro la periferia meridionale di Beirut sono stati segnalati dall'agenzia di stampa libanese Nna. Un raid ha preso di mira il quartiere di Burj al-Barajneh, mentre un secondo ha preso di mira Haret Hreik.

Idf, nuovi ordini evacuazione per due edifici a sud di Beirut

Le forze di difesa israeliane (Idf) hanno emesso nuovi ordini di evacuazione per i civili libanesi nei pressi di due edifici nella periferia meridionale di Beirut, in vista degli attacchi aerei contro le strutture di Hezbollah. Lo riporta Times of Israel. Il colonnello Avichay Adraee, portavoce in lingua araba dell'Idf, ha invitato i civili a tenersi ad almeno 500 metri di distanza dai siti.

Idf: cinque soldati morti nei combattimenti in Libano

L’esercito israeliano ha confermato che cinque soldati sono morti nei combattimenti con Hezbollah al confine con il Libano.

Medioriente: Idf, Marina ha effettuato decine di attacchi missilistici in Libano

La Marina israeliana ha effettuato decine di attacchi missilistici in Libano nel contesto dei combattimenti contro Hezbollah, tra cui l'assassinio di un comandante di alto rango dell'unità droni del gruppo terroristico e di un membro di spicco di Hamas. Lo hanno rivelato le forza di difesa israeliane (Idf), citate da Times of Israel. Il 5 ottobre, una corvetta Sa'ar classe 6 della Marina ha lanciato un missile contro un appartamento nel campo palestinese di Beddawi, vicino alla città di Tripoli, nel Libano settentrionale, uccidendo Saeed Atallah Ali. Un altro attacco missilistico effettuato da una corvetta della Marina, il 3 novembre, ha ucciso Ali Barakat, uno dei comandanti di alto rango delle forze aeree di Hezbollah, note come Unità 127, responsabile degli attacchi con droni e missili da crociera contro Israele.

Le corvette della Marina e le imbarcazioni lanciamissili hanno lanciato decine di altri attacchi in Libano, prendendo di mira siti e risorse di Hezbollah, tra cui lanciarazzi e depositi di armi, oltre a supportare le truppe di terra che operano nel sud del Paese.

Idf, 'eliminato membro anziano ala militare di Hamas in Libano'

L'Idf, le forze armate israeliane hanno annunciato che è stato "ucciso il terrorista Said Alaa Naif Ali, un membro anziano dell'ala militare di Hamas in Libano, che ha condotto attacchi contro obiettivi israeliani e ha lavorato per reclutare agenti nelle file di Hamas" nel Paese dei cedri. Lo riporta Ynet.
Il portavoce dell'Idf ha poi aggiunto che "in un altro attacco è stato eliminato il terrorista Ali Barakat, dell'unità aerea di Hezbollah". Inoltre, in un'altra azione, "aerei da guerra hanno attaccato la base centrale dell'unità navale di Hezbollah a Beirut, dove venivano immagazzinate decine di navi".

Libano: “In un giorno 78 morti nei raid israeliani. Almeno 3365 in un anno”

Almeno 78 morti e 122 feriti solo nella giornata di ieri in Libano, teatro delle operazioni militari israeliane contro Hezbollah. Lo denuncia il ministero della Salute di Beirut, come riporta l'agenzia libanese Nna. Il bilancio ufficiale parla di un totale di almeno 3.365 morti e 14.344 feriti in un anno

La madre dell'ostaggio russo si rivolge al governo di Israele: “Salvatelo”

"Salvate mio figlio, immediatamente!". E' questo l'appello lanciato alle autorità israeliane da Yelena Trufanova, la madre di Alexander Trufanov, il cittadino russo tra i rapiti il 7 ottobre 2023 in Israele, comparso in un video diffuso oggi dalla Jihad islamica. "Mi rivolgo a tutti coloro che sono legati al governo, ai vertici militari e a coloro che sono responsabili per prendere le decisioni, guardate mio figlio, salvatelo, immediatamente", ha detto Yelena Trufanova, citata dall'agenzia russa Ria Novosti. La donna ha detto di essere felice di avere visto il figlio vivo, anche se molto preoccupata per le sue condizioni fisiche e psicologiche, e poi si è rivolta direttamente a lui: "Non perdere la speranza, non smetteremo di batterci per la tua libertà finché non sara con noi, a casa", ha detto. Alexander Trufanov è stato preso in ostaggio con la stessa madre, la nonna e il suo compagno nel kibbutz Nir Oz. Le due donne sono state rilasciate da Hamas il 29 novembre su richiesta del presidente russo Vladimir Putin. Il compagno di Trupanov è stato rilasciato il 30 novembre durante il cessate il fuoco temporaneo tra Israele e Hamas

Il capo dell’Aiea è arrivato a Teheran, vedrà Pezeshkian

Il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), Rafael Grossi, è arrivato a Teheran. Lo riferiscono i media iraniani, secondo i quali Grossi è stato accolto dal vice capo dell'Organizzazione per l'energia atomica dell'Iran, Behrouz Kamalvandi. Alla vigilia della visita, Grossi - che a Teheran vedrà il presidente Masoud Pezeshkian, il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ed il capo dell'agenzia nucleare iraniana Mohammad Eslami - ha sottolineato che "i margini di manovra cominciano a ridursi" per l'Iran riguardo al suo programma nucleare e che è "imperativo trovare modi per raggiungere soluzioni diplomatiche". Grossi, riferendosi al lavoro degli ispettori dell'Aiea, ha quindi esortato la Repubblica islamica a concedere maggiore accesso ai propri siti nucleari. La visita del capo dell'Aiea si tiene in un momento particolarmente delicato per l'Iran, che ha minacciato di replicare militarmente a Israele per i raid del 26 ottobre, e si trova di nuovo a fare i conti con Donald Trump alla Casa Bianca. Proprio il presidente eletto nel 2018 decise di uscire unilateralmente dal Jcpoa, l'accordo internazionale sul programma nucleare iraniano

Hezbollah rivendica un attacco con droni al quartier generale dell’Idf

Hezbollah sostiene di aver lanciato questo pomeriggio un attacco con droni contro il quartier generale militare israeliano e il Ministero della Difesa nel centro di Tel Aviv. Lo riporta il Times of Israel. In una dichiarazione, il gruppo libanese afferma di aver condotto un "attacco aereo con uno squadrone di droni esplosivi" sul sito che ospita le principali istituzioni di Difesa israeliane. L'esercito israeliano ha dichiarato in precedenza di aver intercettato due droni provenienti dal Libano, nel nord di Israele

Incriminato agente della Cia: “Ha fatto la talpa dei piani di Israele contro l’Iran”

Un dirigente della Cia, Asif W. Rahman, è stato accusato di aver divulgato documenti classificati sui presunti piani di rappresaglia di Israele contro l'Iran per un attacco missilistico all'inizio di quest'anno: lo scrive il New York Times, citando i documenti del tribunale e persone a conoscenza della questione. L'incriminazione è avvenuta la scorsa settimana presso una corte federale in Virginia con due capi d'imputazione per conservazione e trasmissione intenzionale di informazioni sulla difesa nazionale. È stato arrestato dall'Fbi martedì scorso in Cambogia e portato alla corte federale di Guam per rispondere delle accuse

Wafa: “47 palestinesi uccisi a Gaza nelle ultime 24 ore”

Secondo l'agenzia di stampa palestinese Wafa, nelle ultime 24 ore 47 civili sono rimasti uccisi e 182 persone feriti a Gaza dai bombardamenti israeliani

Erdogan: “Non avremo più rapporti con Israele”

Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha affermato che la Turchia chiuderà tutti i rapporti con Israele. "Il governo della Repubblica di Turchia, guidato da Tayyip Erdogan, non manterrà o svilupperà le relazioni con Israele", ha detto Erdogan, come riferisce Anadolu, dopo che in maggio Ankara aveva annunciato il blocco dei rapporti commerciali con lo Stato ebraico, a causa degli attacchi israeliani contro Gaza. "La Turchia è senza dubbio la nazione che ha reagito più duramente alle atrocità israeliane, comprese misure concrete come l'interruzione del commercio", ha detto il leader turco

Respinta la richiesta di Netanyahu di rinviare la sua testimonianza

Il tribunale distrettuale di Gerusalemme ha respinto la richiesta del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu di posticipare di 10 settimane l'inizio della sua testimonianza nel processo penale che lo vede coinvolto per corruzione, affermando che ha già avuto cinque mesi per prepararsi. Lo riporta il Times of Israel. La corte afferma di aver concesso a Netanyahu un lungo periodo per la preparazione della testimonianza quando ha fissato a luglio la data del 2 dicembre e "non eravamo convinti che si fosse verificato un cambiamento sostanziale nelle circostanze che avrebbe giustificato un cambiamento della data che avevamo fissato nella nostra decisione”

Fonti iraniane: “Rinviata la risposta a Israele per negoziare con Trump”

L'Iran avrebbe deciso di rinviare l'operazione 'Vera Promessa 3', la controrisposta a Israele per il raid del 26 ottobre, per aprire un negoziato con Donald Trump, dopo la sua vittoria elettorale. Lo hanno indicato fonti iraniane a Sky News Arabia, secondo le quali la decisione sarebbe scaturita a seguito di un "avvertimento" che l'Iran avrebbe ricevuto dall'Iraq. Nei giorni scorsi a Teheran il consigliere per la Sicurezza nazionale dell'Iraq, Qasim al-Araji, ha incontrato - tra gli altri - il comandante dei Guardiani della Rivoluzione, Hassan Salami, il capo della Forza Quds, Esmail Ghaani, ed il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi

Il ministero della Sanità di Gaza: “43.712 morti dall’inizio della guerra a Gaza”

Sono almeno 43.712 le persone che sono state uccise e 103.258 quelle ferite negli attacchi militari israeliani a Gaza dal 7 ottobre 2023. Lo rende noto il ministero della Salute della Striscia gestito da Hamas, precisando che 47 palestinesi sono stati uccisi e 182 feriti nelle ultime 24 ore.

La madre dell’ostaggio: “Preoccupata. Esorto ogni sforzo per il rilascio immediato”

La madre dell'ostaggio Sasha Trufanov, di cui stamattina la Jihad islamica ha diffuso un video, si è detta molto preoccupata per le parole del figlio. "Sono sollevata di vedere mio figlio vivo, ma sono molto preoccupata di sentire quello che sta dicendo", ha dichiarato Lena Trufanov, che fu presa in ostaggio dal kibbutz Nir Oz il 7 ottobre di un anno, ma che fu rilasciata il mese dopo. "Esorto a fare ogni sforzo per garantire il suo rilascio immediato e quello di tutti gli altri ostaggi. Non hanno più tempo", ha detto la donna. Nel video, Sasha Trufanov dice: "Sono in prigionia da un anno, mancano cibo, acqua, elettricità. Sono finiti i prodotti di base". Trufanov chiede inoltre ai cittadini israeliani di continuare a protestare per gli ostaggi, esprimendo preoccupazione per il fatto che il governo sia andato avanti e abbia "dimenticato" coloro che sono trattenuti a Gaza mentre combattono contro Hezbollah in Libano.

Idf: “Nell’ultimo mese uccisi alcuni comandanti di Hezbollah”

Le forze armate israeliane hanno eliminato nelle ultime settimane diversi comandanti di Hezbollah: è quanto si legge in una nota pubblicata da Idf su Telegram, in cui si aggiunge che questo "degrada ulteriormente la capacità di Hezbollah di portare a termine attacchi terroristici dal Libano meridionale contro civili israeliani sul confine settentrionale" dello stato ebraico. "All'inizio di ottobre - spiega Idf - le Iaf hanno colpito ed eliminato il comandante di Hezbollah dell'area di Khiam, Muhammad Musa Salah, responsabile di avere diretto molti attacchi terroristici contro lo Stato di Israele e del lancio di oltre 2.500 razzi verso le aree delle alture del Golan, dell'Alta Galilea e verso le truppe israeliane che operavano nel Libano meridionale. Durante un ulteriore attacco lanciato domenica scorsa nel Libano meridionale, è stato eliminato il terrorista Ayman Muhammad Nabulsi, comandante della schiera di missili anticarro dell'unità "Nasser" ad Hajir. In altri attacchi mirati, l'Idf ha eliminato il comandante di Hezbollah dell'area di Ghajar, così come il terrorista Hajj Ali Yussef Salah, che ha servito come comandante di Hezbollah dell'area di Tebnit

Blinken chiede pause umanitarie prolungate a Gaza

Il segretario di Stato americano Anthony Blinken, rivolgendosi a Israele, ha sottolineato che è tempo "di pause umanitarie prolungate" nella Striscia di Gaza. "Israele ha raggiunto i suoi obiettivi a Gaza, è tempo di mettere fine al conflitto. L'amministrazione statunitense ha permesso questa guerra attraverso il suo sostegno diplomatico, finanziario e militare a Israele. Avrebbe potuto fermare Israele in qualsiasi momento, ma non l'ha fatto", ha sottolineato Blinken in un breve doorstep a margine della sua visita alla Nato a Bruxelles

Pasdaran: “Uccisi quattro terroristi legati a Israele e sete arrestati nel sud-est”

Le forze dei Guardiani della Rivoluzione hanno effettuato un'operazione contro "terroristi affiliati al regime sionista" nella provincia del Sistan e Balucistan, nel sud-est dell'Iran. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Mehr, precisando che nell'operazione durata due giorni, quattro "terroristi" sono stati uccisi, sette sono stati arrestati e cinque si sono arresi alle forze di sicurezza. Nel Sistan e Balucistan sono attivi gruppi armati separatisti sunniti come Jaish al-Adl

Regno Unito: sospettato di sostenere Hamas, arrestato poliziotto

Un agente di polizia in servizio nel sud-ovest dell'Inghilterra è stato arrestato con l'accusa di sostenere il gruppo militante palestinese Hamas. L'agente, sulla trentina, è stato arrestato ieri nel Gloucestershire dalla polizia antiterrorismo, che ha affermato che il presunto sostegno "è legato ad attività online". Lo riporta la Bbc. Gli agenti specializzati della Counter Terrorism Policing South West (CTPSW) hanno arrestato il poliziotto in una proprietà a Gloucester e hanno anche perquisito un veicolo e un indirizzo nella zona

Tre fratellini di meno di 6 anni uccisi in raid dell’Idf a Jabalia

I medici palestinesi affermano che un attacco dell'esercito israeliano (Idf) contro una casa nel nord di Gaza ha ucciso tre fratelli di età inferiore ai 6 anni. Il servizio di emergenza del ministero della Sanità di Gaza afferma che i tre bambini sono stati uccisi in un attacco a una casa vicino a una clinica nel campo profughi urbano di Jabalia, dove Israele sta conducendo un'offensiva da oltre un mese. Erano tra le almeno sei persone uccise negli attacchi israeliani di martedì nel territorio devastato dalla guerra

Sasha Trufanov, mistero sul terzo video dell’ostaggio

La Jihad islamica ha pubblicato un video di Alexander (Sasha) Trufanov, rapito dal kibbutz Nir Oz il 7 ottobre dell'anno scorso. Nelle riprese, l'ostaggio parla delle operazioni di terra israeliane in Libano. È il terzo video diffuso dalla Jihad islamica con Trufanov. Nel video precedente, aveva fatto riferimento alla decisione del governo di chiudere gli uffici del canale Al-Jazeera in Israele. Trufanov è stato rapito da casa insieme alla nonna Irena, alla madre Yelena e alla sua compagna Sapir. Suo padre Vitali è stato ucciso. La madre, la nonna e la compagna sono state rilasciate nell'ambito dell'accordo di sequestro con Hamas lo scorso anno.

Afp: “La jihad islamica pubblica un nuovo video di un ostaggio israeliano”

La Jihad Islamica pubblica un nuovo video di un ostaggio israeliano tenuto prigioniero a Gaza. Si tratta di Sasha Trufanov, detenuto da oltre 400 giorni

Otto morti in un raid dell’Idf nel Sud di Beirut

Otto persone sono state uccise e diverse altre sono rimaste ferite nel raid israeliano contro un edificio residenziale a Dawhet Aramoun, a sud di Beirut. Lo riferisce l'agenzia di stampa nazionale libanese. L'edificio ha subito danni significativi in diversi piani dove sono scoppiati gli incendi. I residenti hanno evacuato le loro case e sono scesi in strada per paura di ulteriori raid. Sono in corso le ricerche delle persone scomparse sotto le macerie, si legge nel rapporto, aggiunge l'agenzia.

L’Iran: “Massima pressione porterà gli Usa a massima sconfitta”

Gli Stati Uniti subiranno un'altra 'massima sconfitta' se cercheranno di nuovo di applicare sull'Iran la politica della 'massima pressione': lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi riferendosi all'intenzione del presidente eletto Donald Trump di prendere in considerazione la ripresa della sua politica di "massima pressione" e delle sanzioni contro Teheran. "La prima versione della massima pressione ha incontrato la massima resistenza da parte di Teheran, con conseguente massima sconfitta di Washington", ha sottolineato Araghchi.

Hezbollah, da inizio ottobre uccisi 100 soldati di Israele

Hezbollah afferma di aver resistito con successo alle truppe israeliane infliggendo danni sostanziali ai militari e agli armamenti dello Stato ebraico, dall'inizio dell'offensiva di terra di Israele nel Paese confinante il 1° ottobre.
In una dichiarazione sul suo canale Telegram citata dai media locali, il movimento sciita libanese assicura di aver eliminato più di 100 soldati e averne feriti circa 1.000. Hezbollah aggiunge di aver messo fuori uso 43 carri armati Merkava, otto bulldozer, quattro veicoli blindati e sei droni israeliani. "La resistenza islamica ha lanciato oltre 300 droni e ha sferrato attacchi con proiettili ad alta precisione su 33 obiettivi strategici in territorio nemico", si legge inoltre nella dichiarazione.

Usa colpiscono obiettivi milizie filo-Iran in Siria

Attacchi delle forze americane contro obiettivi legati a una milizia sostenuta dall'Iran in Siria in risposta a un attacco missilistico contro le truppe di Washington nel paese. Lo ha annunciato l'esercito statunitense.
Gli attacchi hanno preso di mira "il deposito di armi e la struttura del quartier generale logistico in risposta a un attacco missilistico contro il personale statunitense", ha dichiarato il Comando centrale degli Stati Uniti in un post sui social media.


Attacco Houti, il Pentagono: attaccate le navi, non la portaerei Lincoln

"Sulla base delle informazioni che abbiamo", la portaerei "Lincoln non è stata attaccata, contrariamente" alle dichiarazioni degli Houti. Lo ha detto il portavoce del Pentagono Pat Ryder, confermando invece che sono state prese di mira con droni e missili due cacciatorpedinieri americani nello stretto di Bab al-Mandeb. "Ci saranno conseguenze per questo attacco sconsiderato".

Attacco israeliano alla periferia sud di Beirut

Un attacco ha colpito la periferia sud di Beirut, dopo un ordine di evacuazione dato alla popolazione dall'esercito israeliano, ha riferito AfpTv, le cui immagini mostravano fuoco e fumo in questa zona. Non ancora noto il numero dei feriti.

Trump nomina inviato per il Medio Oriente Steven Witkoff

Il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump annuncia la nomina dell'investitore immobiliare Steven Witkoff come suo inviato speciale per il Medio Oriente, lo scrive il Times of Israel. Witkoff è stato il compagno abituale di Trump nel golf ed è stato visto come un tramite per la comunità imprenditoriale ebraica durante la sua vincente campagna presidenziale.

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