Hamas ha diffuso un video di propaganda dove si vede l'ostaggio israelo-americano Edan Alexander, 20 anni. Il video, della durata di tre minuti e trenta, non è datato ma il giovane dice di essere prigioniero da oltre 420 giorni.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz vogliono che il capo di Stato Maggiore dell'Idf, Herzi Halevi, si dimetta per la sua responsabilità nel non aver impedito il massacro di Hamas del 7 ottobre, entro la fine del periodo di attuazione del cessate il fuoco in Libano.
Wafa: 40 morti per raid israeliano su edificio a nord Gaza
Oltre 40 palestinesi, tra cui donne e bambini, sono stati uccisi in un attacco aereo israeliano che ha preso di mira un edificio residenziale che ospitava sfollati nella zona di Tel al-Zaatar, nel nord della Striscia di Gaza. Lo riferisce l'agenzia palestinese Wafa citando fonti locali e parlando di un "nuovo massacro" nella Striscia. "I caccia israeliani hanno colpito l'edificio, che apparteneva alla famiglia al-Araj e veniva utilizzato per ospitare famiglie sfollate", scrive l'agenzia secondo cui "fonti mediche hanno riferito che oltre 100 palestinesi sono stati uccisi nei raid israeliani in tutta Gaza dalle prime ore di oggi".
Usa: “Il video dell’ostaggio è un promemoria del terrore di Hamas”
"Il video dell'ostaggio diffuso oggi con il cittadino americano-israeliano Edan Alexander è un crudele promemoria del terrore di Hamas contro i cittadini di più Paesi, incluso il nostro". Lo afferma in una nota il portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale Usa Sean Savett, ricordando che "il presidente Biden e gli Stati Uniti continueranno a lavorare 24 ore su 24 per garantire il rilascio dei nostri cittadini, anche attraverso sforzi diplomatici e aumentando la pressione sui terroristi di Hamas attraverso sanzioni, azioni delle forze dell'ordine e altre misure". "Siamo stati in contatto - si legge nella nota - con la famiglia di Edan. La guerra a Gaza finirebbe domani e la sofferenza dei cittadini di Gaza finirebbe immediatamente, e sarebbe finita mesi fa, se Hamas accettasse di rilasciare gli ostaggi. Si è rifiutato di farlo ma, come ha detto il presidente la scorsa settimana, abbiamo un'opportunità cruciale per concludere l'accordo per rilasciare gli ostaggi, fermare la guerra e aumentare l'assistenza umanitaria a Gaza. Questo accordo è sul tavolo ora"
Save the Children: “Un nostro operatore ucciso da un raid di Israele a Gaza”
"È con profonda tristezza che confermiamo che un membro dello staff di Save the Children è stato ucciso in un attacco aereo israeliano a Khan Younis oggi, il secondo collega di Save the Children ucciso a Gaza dall'inizio della guerra". Lo riferisce la stessa organizzazione in una nota, spiegando che "Ahmad Faisal Isleem Al-Qadi, 39 anni, lavorava per il team amministrativo a Gaza da maggio 2024. È stato ucciso nel primo pomeriggio di oggi mentre tornava a casa dalla moglie e dalla figlia di tre anni dalla moschea. Oggi sono state segnalate fino a 17 persone uccise in almeno due attacchi separati a Khan Younis"
Netanyahu parla con la famiglia dell’ostaggio dopo il video di Hamas
Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha parlato con la famiglia dell'ostaggio di Hamas, Edan Alexander, dopo che il gruppo palestinese ha diffuso questa sera un filmato del prigioniero israelo-americano di 20 anni. Lo ha reso noto l'ufficio del primo ministro. Durante la chiamata, Netanyahu ha detto alla famiglia che "sente davvero l'angoscia che Edan, gli ostaggi e le loro famiglie stanno attraversando". Il premier ha rassicurato la famiglia "che Israele sta lavorando risolutamente e in ogni modo possibile" per ottenere la liberazione degli ostaggi "che sono nelle mani del nemico"
I parenti degli ostaggi chiedono a Trump di fare pressioni su Netanyahu
I parenti degli ostaggi in mano ad Hamas hanno rilasciato una dichiarazione dove invitano il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump a premere per un accordo sulla liberazione degli ostaggi prima del suo ritorno alla Casa Bianca a gennaio. Einav Zangauker, madre dell'ostaggio Matan Zangauker, afferma che è "impossibile trattenere le lacrime" dopo aver guardato il video di propaganda diffuso da Hamas questa sera, in cui l'ostaggio Edan Alexander "implora di tornare a casa". Lo riporta il Times of Israel. "Un governo che non mette sul tavolo una nuova iniziativa per un accordo e la fine della guerra per riportare indietro Edan e gli altri ostaggi è un governo che tradisce gli ostaggi e le loro famiglie e li sacrifica fino alla morte in prigionia", afferma Zangauker
Israele: “Terroristi pronti ad attaccare gli israeliani in Thailandia”
Il Consiglio per la sicurezza nazionale israeliano ha avvertito che il gruppo terroristico che ha assassinato il rabbino Zvi Kogan negli Emirati Arabi Uniti la scorsa settimana sta pianificando ulteriori attacchi contro israeliani ed ebrei nel sud-est asiatico, in particolare in Thailandia. Lo ha reso noto l'ufficio del primo ministro raccomandando agli israeliani nel sud-est asiatico di evitare di recarsi in luoghi identificati con Israele o gli ebrei, di astenersi dall'esporre simboli israeliani
World Central Kitchen: “Sospendiamo le operazioni a Gaza”
L'ong World Central Kitchen in un messaggio su X ha detto di avere "il cuore spezzato" per la morte di tre suoi operatori in seguito ad un attacco israeliano a Gaza. "Al momento stiamo lavorando con informazioni incomplete e cerchiamo urgentemente maggiori dettagli", si legge ancora nel post. L'ong ha reso noto di aver "sospeso le operazioni a Gaza". Quanto all'affiliazione all'organizzazione di un uomo che secondo l'Idf avrebbe preso parte agli attacchi del 7 ottobre Wck ha detto di non essere a conoscenza "del fatto che qualcuno a bordo del veicolo avesse presunti legami con l'attacco di Hamas del 7 ottobre"
Media: “La Russia ha promesso aiuti a Damasco entro 72 ore”
Due fonti militari siriane hanno affermato che la Russia ha promesso che ulteriori aiuti militari arriveranno a Damasco entro le prossime 72 ore. Lo riporta Cnn Turk
Siria: “L'offensiva dei ribelli jihadisti punta su Hama”
Le forze jihadiste filo-turche sono entrate nella regione di Hama, al centro della Siria, e si dirigono senza trovare resistenza verso la stessa città di Hama. Lo riferiscono fonti locali che seguono l'offensiva delle forze anti-governative, attestatesi ora alla cittadina di Tayibet al Imam, dieci chilometri in linea d'aria da Hama. Le stesse fonti riferiscono del ritiro repentino delle forze governative dalla città di Hama
Ong: “I ribelli controllano l’aeroporto di Aleppo”
I gruppi jihadisti e antigovernativi in Siria hanno preso il controllo dell'aeroporto civile di Aleppo, insieme a città chiave nelle province di Idlib e Hama, nell'ambito dell'offensiva che va avanti da mercoledì. Hayat Tahrir al-Sham e le fazioni alleate "hanno preso il controllo dell'aeroporto internazionale di Aleppo" nella periferia sud-orientale della città dopo che le forze governative si sono ritirate, ha affermato l'Osservatorio siriano per i diritti umani, con sede a Londra, aggiungendo che i ribelli sono avanzati anche nelle province di Hama e Idlib, prendendo il controllo di "decine di città strategiche senza alcuna resistenza"
Hamas diffonde un nuovo video di un ostaggio
Il braccio armato di Hamas rilascia un video di un ostaggio tenuto in ostaggio a Gaza. Si tratta di Idan Alexander, 19 anni, americano del New Jersey che il 7 ottobre era in servizio al confine con Gaza per l’idf
Iran: “Attacco terrorista a un nostro consolato ad Aleppo”
L'Iran ha denunciato che "elementi terroristici armati" hanno attaccato il suo consolato ad Aleppo, in Siria. Lo ha riferito il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Ismail Baqaei, citato dall'agenzia Irna. Il portavoce ha sottolineato che la Repubblica islamica "perseguirà seriamente questa aggressione, sia legalmente che a livello internazionale" e ha assicurato che nessuno è rimasto ferito nell'attacco
Idf conferma la morte di un operatore di World Central Kitchen: “Era un terrorista del 7 ottobre”
Le forze israeliane hanno confermato che un dipendente palestinese della Ong americana World Central Kitchen è stato ucciso oggi in un raid a Gaza, affermando che si trattava di "un terrorista" che "si era infiltrato in Israele ed aveva preso parte al massacro del 7 ottobre nel kibbutz di Nir Oz". Nella sua dichiarazione l'Idf sostiene che ora l'uomo "lavorava per l'organizzazione Wck". Secondo quanto reso noto in mattinata dai servizi di soccorso di Gaza sono 3 gli operatori della Ong rimasti uccisi nel raid
Mosca sul colloquio Lavrov-Fidan: “Escalation pericolosa, forte preoccupazione”
"Gli sviluppi pericolosi della situazione" in Siria sono stati al centro del colloquio telefonico tra i capi delle diplomazie di Russia e Turchia. È quanto si legge in una nota del ministero degli Esteri russo, dopo la notizia del colloquio telefonico tra Sergei Lavrov e Hakan Fidan, che "hanno espresso la forte preoccupazione per gli sviluppi pericolosi" in Siria, "in relazione all'escalation militare nelle province di Aleppo e Idlib"
Russia-Iran, sforzi congiunti contro l'escalation in Siria
I ministri degli Esteri russo e iraniano in una una telefonata hanno espresso "preoccupazione per la pericolosa escalation in Siria" dopo gli attacchi dei ribelli jihadisti nelle province di Aleppo e Idlib: lo afferma il ministero degli Esteri russo, come riporta Interfax. I ministri degli Esteri russo e iraniano concordano "sulla necessità di intensificare gli sforzi congiunti per stabilizzare la situazione in Siria, discutendone urgentemente nell'ambito del formato di Astana".
Siria: Netanyahu convoca riunione speciale su sicurezza
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu terrà questa sera una riunione speciale sulla sicurezza, con i capi dell'establishment della difesa, per discutere dei nuovi scontri interni in Siria e del cessate il fuoco in Libano. Lo riporta Times of Israel. Secondo Channel 12 Israele sarebbe preoccupato per le potenziali ricadute degli sviluppi caotici in Siria, così come per la possibilità che armi strategiche siriane non specificate finiscano nelle mani sbagliate. "Qualsiasi erosione della stabilità in un paese vicino potrebbe avere un impatto anche su di noi" hanno detto fonti al giornale.
Siria: media, esercito Assad lascia luoghi chiave di Aleppo
Le forze siriane si sono ritirate da diverse località chiave di Aleppo, tra cui l'aeroporto civile ora sotto il controllo di milizie curde. Lo riporta l'agenzia turca Anadolu, secondo cui i jihadisti di Hayat Tahrir al-Sham hanno catturato un'importante base militare a sud, prendendo il controllo di Saraqib, una posizione strategica sull'autostrada per la capitale Damasco.
Vescovo, 'Aleppo come sospesa, nessuno ci dice niente'
"Dopo tre giorni di attacchi, le milizie cosiddette dell'opposizione hanno preso la città. Ora tutto tace. La città è come sospesa. E nessuno ci dice niente". È la testimonianza che arriva a Fides dall'arcivescovo maronita di Aleppo Joseph Tobji.
"Dopo i combattimenti per ora non ci sono spargimenti di sangue, grazie a Dio. L'esercito è andato via da Aleppo e la città è ora in mano delle milizie dell'opposizione. Ci sono arrivate delle voci sull'arrivo delle truppe dell'esercito siriano ma di certo non c'è nulla. Stiamo vivendo nell'insicurezza", ha aggiunto.
Siria: Tajani "seguo sviluppi e assistiamo gli italiani"
"Seguo con attenzione gli sviluppi in Siria con particolare riguardo alla situazione ad Aleppo. L'Ambasciata italiana in Siria sta fornendo assistenza ai nostri connazionali". Lo scrive il ministro degli Esetri Antonio Tajani su X.
Siria: fonti Farnesina, Onu lascia Aleppo, via anche italiani
L'Italia coordina con l'Onu l'evacuazione degli italiani e dei funzionari stranieri da Aleppo. Lo si apprende da fonti della Farnesina, dopo l'inasprirsi della tensione in Siria. Le Nazioni Unite hanno avviato un'evacuazione da Aleppo verso Damasco e un primo convoglio di auto - alcune con italiani a bordo - è già in viaggio per uscire dalla città. Altri pullman organizzati dall'Onu sono in attesa di uscire.
L'Ambasciata a Damasco (dove si è appena insediato il nuovo ambasciatore Stefano Ravagnan, già inviato speciale della Farnesina per la coalizione anti-Isis) in stretta collaborazione con Palazzo Chigi, è in contatto col gruppo e riceverà i connazionali, in maggioranza con doppia cittadinanza. Una volta arrivati a Damasco si valuterà il da farsi: ossia se farli restare nella capitale siriana o spostarli altrove.
Anche se alcuni religiosi hanno deciso di restare ad Aleppo, contando sui buoni rapporti stabiliti dai Francescani con tutte le comunità, Ravagnan è in contatto con loro e l'ambasciata sta aiutando quei religiosi che vogliono uscire dalla città. L'ambasciatore è anche in contatto con il vescovo, che sta bene.
Ong, almeno 16 civili uccisi in raid su Aleppo
Sono 16 i civili uccisi oggi ad Aleppo, in Siria, in un attacco aereo probabilmente condotto dalla Russia, alleata di Damasco. "Almeno 16 civili sono stati uccisi e altri 20 feriti" quando "aerei da guerra, probabilmente russi, hanno preso di mira veicoli civili" nella città di Aleppo, ha riferito l'Osservatorio siriano per i diritti umani, con base a Londra, portando a 327 il bilancio complessivo dei pesanti combattimenti iniziati a mercoledì.
Hamas, bilancio Gaza è di 44.382 morti e 105.142 feriti
È di 44.382 morti e 105.142 feriti il bilancio a Gaza dall'inizio della guerra di Israele. Lo ha riferito il ministero della Salute nella Striscia gestito da Hamas, precisando che nelle ultime 24 ore in 19 hanno perso la vita.
Jihadisti filo-turchi impongono coprifuoco per 24 ore ad Aleppo
I ribelli e i jihadisti filo-turchi che hanno conquistato la città siriana di Aleppo hanno poco fa diffuso un comunicato in cui annunciano l'imposizione di un coprifuoco di 24 da oggi alle 17 ore locali (le 16 in Italia) fino alla stessa ora di domani. Secondo fonti locali, la città è quasi del tutto in mano delle forze sostenute dalla Turchia.
Media, decine di migliaia di civili in fuga da Aleppo
Decine di migliaia di civili sono in fuga da Aleppo verso le zone rurali di Idlib, nel nord-ovest della Siria, dopo che gruppi armati contrari al regime del presidente siriano Bashar al-Assad hanno preso il controllo di gran parte della città: lo riporta il quotidiano in lingua inglese The Express Tribune con sede in Pakistan.
Secondo il giornale, che cita fonti locali, le forze di opposizione hanno sfondato le linee di difesa sugli assi Hamdaniyya, Nuova Aleppo e Zahra - nella periferia occidentale di Aleppo - e attualmente controllano 400 chilometri quadrati di territorio.
'Terrorista ucciso a Gaza coinvolto in rapimento famiglia Bibas'
Sarebbe stato coinvolto nel rapimento della famiglia Bibas (madre e due bambini ancora a Gaza) il terrorista ucciso nel sud della Striscia mentre si trovava su un veicolo insieme - secondo media palestinesi - a operatori umanitari della World Central Kitchen. Lo riporta il notiziario di Channel 12. La famiglia Bibas è stata rapita dal Kibbutz Nir Oz il 7 ottobre 2023.
L'Idf afferma che il veicolo colpito era su una strada non autorizzata per portare aiuti. In aprile, alcuni dipendenti della Wck sono stati uccisi dall'Idf nel centro della Striscia di Gaza.
Media, raid aereo dell'esercito israeliano a sud di Sidone
I media israeliani riportano notizie libanesi secondo cui un attacco aereo è stato lanciato dall'Idf alla periferia del villaggio di Baisariyeh, nel Libano meridionale, a sud di Sidone. Al momento non ci sono commenti dell'Idf.
Ong, le forze curde hanno preso l'aeroporto di Aleppo
Le forze curdo-siriane, espressione dell'ala locale del Pkk, hanno preso il controllo dell'aeroporto di Aleppo dopo il ritiro delle forze iraniane e governative di Damasco dallo scalo aereo internazionale. Lo riferisce l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria.
Ong, le forze di Damasco si ritirano da Maarrat Numan
Di fronte all'offensiva dei ribelli filo-turchi le forze governative siriane si sono ritirate da Maarrat Numan, a sud di Idlib, località chiave per il controllo del nord-ovest della Siria. Lo riferisce l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria.
Wafa, arrestati 16 palestinesi in Cisgiordania
Le forze israeliane hanno arrestato almeno 16 palestinesi in Cisgiordania tra ieri e oggi, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa palestinese Wafa. La Commissione per gli affari dei prigionieri e la Società dei prigionieri palestinesi hanno affermato che gli arresti sono avvenuti nei governatorati di Qalqilya, Nablus, Hebron, Tulkarem e Gerusalemme. Dall'inizio della guerra ad Hamas a Gaza, le truppe israeliane hanno arrestato in Cisgiordania e Gerusalemme Est oltre 11.900 palestinesi.
Libano, tre feriti in raid Israele a sud, tra cui un bimbo
Il ministero della Salute libanese ha denunciato un attacco israeliano a un veicolo nel Libano meridionale nel quale sono rimaste ferite tre persone, tra cui un bambino, durante un cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah.
"Un attacco nemico israeliano a un'auto a Majdal Zoun ha ferito tre persone, tra cui un bambino di sette anni", ha affermato il ministero in una dichiarazione.
Media, 23 morti in attacchi Israele a Gaza dall'alba
Almeno 23 palestinesi sono rimasti uccisi in attacchi israeliani nella Striscia di Gaza dall'alba, compresi 17 a Gaza City, uno a Jabaliya e 5 a Khan Younis, tra cui tre operatori locali dell'organizzazione umanitaria World Central Kitchen. E' quanto riferisce al Jazeera, aggiungendo che diversi altri palestinesi sono rimasti feriti in un raid israeliano su una casa nel quartiere di Shujayea, nella parte orientale di Gaza City.
Media, attacchi di artiglieria nel sud del Libano
Secondo il quotidiano libanese al-Akhbar, vicino a Hezbollah, ci sono stati attacchi di artiglieria nella zona della città di Al-Khyam, nel sud del Libano, nonostante la tregua in corso.
L’esercito siriano: ritiro “temporaneo” da Aleppo per organizzare la controffensiva
L’esercito siriano del presidente Bashar Assad ha confermato che i ribelli hanno il controllo della maggior parte di Aleppo, che ci sono vittime tra i suoi ranghi ma che il ritiro dei battaglioni “è temporaneo” per poter riorganizzare la controffensiva e riconquistare la città.
Al Jazeera,3 operatori World central kitchen uccisi a Gaza
Cinque persone, tra cui tre operatori umanitari della World central kitchen, sono stati uccisi a Khan Younis, nel sud di Gaza, secondo quanto riferisce Al Jazeera.
Secondo l'emittente del Qatar, almeno 23 persone sono state uccise dall'esercito israeliano nella Striscia di Gaza dall'alba, di cui 17 a Gaza City, una a Jabalia e cinque nel sud.
Raid Idf in Siria, Hezbollah trasferisce armi dopo tregua
L'esercito israeliano (Idf) ha annunciato di aver attaccato le infrastrutture militari in Siria, vicino ai valichi di frontiera con il Libano. "Aerei da combattimento dell'aeronautica militare hanno attaccato questa mattina... le infrastrutture militari vicino ai valichi di frontiera tra Siria e Libano, che sono state utilizzate attivamente da Hezbollah per trasferire armi dalla Siria al Libano", si legge in un comunicato dell'Idf.
"L'attacco è stato effettuato in seguito all'identificazione del trasferimento di armi, anche dopo l'accordo di cessate il fuoco", aggiunge la nota.
Siria: Ankara, "priorità è riportare la calma" nel Paese
La calma in Siria è una priorità per la Turchia. Un concetto ribadito questa mattina dal portavoce del ministero degli Esteri, Oncu Keceli, che ha lanciato un appello alla "fine immediata" degli scontri tra i militari del regime di Damasco sostenuti da Russia e Iran e i ribelli guidati da Hayat Tahrir al Sham.
Questi ultimi hanno raggiunto il centro di Aleppo, seconda città della Siria che si trova ad appena 60 km dal confine turco. "Questi attacchi devono finire immediatamente. Stiamo assistendo a una escalation regionale che nessuno vuole. Seguiamo con attenzione gli sviluppi della situazione e gli attacchi nei confronti dei civili. I gruppi terroristici a Tal Rifat e Manbij (curdi Ypg, ndr) potrebbero trarre vantaggio da questa situazione e attaccare le nostre truppe", ha detto Keceli, che ha sottolineato l'importanza dell'integrità territoriale della Siria.
La Turchia ha un contingente militare schierato sia nella regione di Idlib che nelle province di Afrin e Kobane, tutte nel nord della Siria. Principale preoccupazione della Turchia è evitare flussi di profughi verso il proprio confine e contrastare i separatisti curdi siriani di Ypg, attivi nel nord est della Siria.
Idf, trovate armi Hezbollah in moschea nel sud del Libano
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno affermato di aver trovato un nascondiglio di armi appartenenti a Hezbollah nascosto all'interno di una moschea durante i controlli svolti nel Libano meridionale nei giorni scorsi. Secondo le Idf, riporta Times of Israel, le truppe hanno lavorato anche per disperdere i sospettati che si avvicinavano a una zona vietata nel sud del Libano. "Le Idf sono schierate nel Libano meridionale e faranno rispettare qualsiasi violazione dell'accordo di cessate il fuoco", ha dichiarato l'esercito israeliano.
Procuratore capo Cpi: respingere appello di Netanyahu
Il procuratore della Corte penale internazionale ha esortato la Camera d'appello della Cpi a respingere il tentativo di Israele di sospendere i mandati di arresto emessi nei confronti del primo ministro Benjamin Netanyahu e dell'ex ministro della Difesa Yoav Gallant. Secondo il procuratore Karim Khan l'appello non soddisfa le condizioni legali richieste dalle norme della Cpi e afferma che la decisione contestata da Israele non riguarda "l'ammissibilità", un requisito fondamentale per tali appelli, ma affronta invece reclami procedurali sull'indagine.
Siria: Ong, raid aerei russi su Aleppo, prima volta da 2016
La Russia ha lanciato raid aerei contro i ribelli che hanno lanciato una vasta offensiva nel nord-ovest della Siria, riconquistando buona parte di Aleppo. E' la prima volta che i caccia di Mosca intervengono nella zona dal 2016.
Lo ha riferito l'Osservatorio siriano per i diritti umani, sottolineando che durante la notte gli aerei da guerra russi "hanno lanciato raid su aree della città di Aleppo per la prima volta dal 2016".
Siria: Ong, ribelli controllano "la maggior parte" di Aleppo
I ribelli siriani, che nei giorni scorsi hanno lanciato una vasta offensiva contro le forze del regime nel nord-ovest del Paese, controllano "la maggior parte" di Aleppo. Lo ha riferito l'Osservatorio siriano per i diritti umani, sottolineando che "Hayat Tahrir al-Sham (Hts) e fazioni alleate... hanno preso il controllo della maggior parte della città e dei centri governativi e delle prigioni".
Idf, intercettato drone lanciato da Iraq verso Israele
La Marina israeliana ha intercettato nel Mar Rosso un drone che si stava dirigendo verso lo Stato ebraico dall'Iraq. E' il secondo drone abbattuto, dopo quello nella notte, sempre proveniente dall'Iraq.
Il procuratore capo Cpi, respingere appello Israele
Il procuratore capo della Corte penale internazionale, Karim Khan ha sostenuto che l'appello di Israele contro i mandati di arresto emessi nei confronti del primo ministro Benjamin Netanyahu e l'ex ministro della Difesa Yoav Gallant dovrebbe essere respinto. Lo riferiscono i media israeliani. Nei giorni scorsi lo Stato ebraico ha presentato ricorso diretto alla Camera d'appello, sostenendo che ci sono stati vizi procedurali, anche nelle indagini, e ha chiesto la sospensione dei mandati in questa fase. Allo stesso tempo, Israele ha presentato ricorso alla Camera preliminare, che ha emesso il mandato. Khan ha esortato la Camera a respingere il ricorso diretto ha sostenuto che non vi è alcuna base per sospendere i mandati di arresto.
Idf mette in guardia residenti libanesi dal tornare a sud
Le forze di difesa israeliane affermano che ai residenti libanesi è proibito spostarsi a sud in diversi villaggi, e li invitano a non tornare in circa 62 comunità nella zona di confine. Lo riporta il Times of Israel, spiegando che il colonnello Avichay Adraee, portavoce in lingua araba delle Idf, ha emesso un "avviso urgente" intimando loro di non oltrepassare la linea dei villaggi fino a nuovo avviso. In base all'accordo di cessate il fuoco, l'esercito israeliano ha 60 giorni per ritirarsi da questi villaggi.
Il generale Usa Jeffers supervisionerà tregua con Hochstein
Igenerale americano Jasper Jeffers del Comando Centrale delle Operazioni Speciali è stato scelto per supervisionare il meccanismo di monitoraggio del cessate il fuoco tra Israele ed Hezbollah, insieme all'inviato speciale Usa Amos Hochstein. Quest'ultimo ricoprirà il ruolo fino a quando non verrà nominato un esponente permanente. Jeffers è arrivato nei giorni scorsi a Beirut, ha precisato il Centcom. Il meccanismo di supervisione è guidato da Washington e include i militari libanesi e israeliani, Unifil e Francia.