Corpi e resti umani sono stati rinvenuti vicino Damasco da giornalisti della tv al Jazeera che mostra immagini in diretta della scoperta nei pressi di Qutayfa, a nord-est della capitale. “E' probabile che questi corpi provengano dalle prigioni politiche del regime, come quella di Sednaya", afferma il giornalista. I leader del G7 "sottolineano l'importanza che il regime di Assad sia ritenuto responsabile dei suoi crimini".
Si è consegnato il palestinese che ieri sera ha sparato contro un bus a Gerusalemme uccidendo un bambino israeliano di 12 anni e ferendo altri. L’attentato arriva a distanza di pochi minuti dalla risoluzione con la quale l'assemblea generale delle Nazioni Unite chiede un cessate il fuoco immediato e incondizionato a Gaza, un gesto simbolico respinto da Stati Uniti e Israele.
Media: “Raid israeliano su un campo profughi a Gaza: uccise almeno 26 persone a Nuseirat”
È di almeno 26 morti, tra cui diversi minori, e 50 feriti il bilancio di un bombardamento israeliano che ha preso di mira alcune abitazioni nel campo profughi di Nuseirat, nel centro della Striscia di Gaza. Lo ha riferito al-Jazeera
La Turchia nomina un incaricato d’affari a Damasco
La Turchia ha nominato un incaricato d'affari ad interim presso la sua ambasciata a Damasco, rimasta chiusa negli anni della guerra civile. Lo ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale Anadolu, precisando che si tratta dell'ambasciatore turco in Mauritania, Burhan Koroglu. Oggi nella capitale siriana si trova il capo dell'intelligence turca, Ibrahim Kalin, per incontrare i vertici del nuovo governo ad interim siriano
Sabato summit internazionale in Giordania sulla Siria
La Giordania ha annunciato che sabato prossimo ospiterà un summit internazionale dedicato alla situazione in Siria. Alla riunione parteciperanno diplomatici occidentali, turchi e arabi
La Russia chiede al comitato politico dei ribelli Hts di mantenere le basi militari
La Russia ha stabilito contatti con il comitato politico Hayat Tahrir al-Sham in Siria. Lo ha affermato il viceministro degli Esteri russo Mikhail Bogdanov, citato da Ria Novosti. "E' stato stabilito un contatto con il comitato politico di Hayat Tahrir al-Sham. Si sono incontrati a Damasco con i rappresentanti della nostra ambasciata" ha detto Bodganov. Bogdanov ha espresso la speranza che le basi militari russe rimangano in Siria, poichè la loro presenza in questo Paese gioca un ruolo importante nella lotta al terrorismo internazionale
Brunner: “Per ora in Siria impossibili rimpatri forzati ma solo volontari”
"Quando si tratta di rimpatri, penso che diversi Stati membri abbiano visto festeggiamenti, celebrazioni tra la diaspora siriana in tutta Europa. Questo ci direbbe di porre l'attenzione sui rimpatri volontari come primo passo. Questo potrebbe essere attraente per molti siriani. Per ora, direi che il rimpatrio forzato non è possibile. È importante che seguiamo il consiglio e restiamo in stretta collaborazione con l'Unhcr". Lo ha detto il commissario agli Affari interni e Migrazione Magnus Brunner nella conferenza stampa al termine del Consiglio Ue Affari interni. "Stiamo monitorando attentamente la situazione nelle zone di confine in Siria, in particolare, e sul campo. Per ora, la situazione è piuttosto volatile. Direi che ci sono opportunità da un lato, ma anche rischi dall'altro, perché il trasferimento di potere finora è stato abbastanza pacifico, direi che sappiamo poco sulla direzione e anche sull'approccio dei nuovo attori (politici). Per ora è molto difficile trarre conclusioni concrete", spiega
Tajani, “Italia svolge ruolo importante” nella crisi in Siria
"L'Italia è stata protagonista, perché avevamo capito in anticipo quello che poteva succedere e stava succedendo in quell'area del Medioriente dove pensiamo di svolgere un ruolo importante". Lo ha detto il vice premier ministro degli Esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, a margine della riunione di Berlino con i colleghi di Germania, Francia, Polonia, Spagna, Regno Unito a l'Alto rappresentate Ue Kaja Kallas. "Noi non abbiamo mai avuto rapporti diretti con Assad - ha aggiunto il ministro - abbiamo inviato un diplomatico che non ha mai presentato le credenziali e quindi non era formalmente ambasciatore. Nessun riconoscimento formale da parte dell'Italia di Assad". "Dicevamo soltanto che bisognava accendere i riflettori e con altri Paesi abbiamo scritto una lettera all'Alto rappresentante" per richiamare l'attenzione "sulla gestione dei rifugiati. Questione che tocca la Turchia, il Libano, Giordania. È un problema quello siriano e non si può essere assenti".
Esercito israeliano, eliminato capo produzione armi di Hamas
Un attacco aereo israeliano nella Striscia di Gaza questa settimana ha eliminato un alto comandante della divisione produzione di armi di Hamas, affermano l’esercito israeliano e lo Shin Bet citati dal Times of Israel. Secondo l'esercito, l'attacco contro un centro di comando di Hamas incastonato nella scuola al-Hurriya a Gaza City ha causato la morte del comandante, Ammar Daloul, e di diversi altri agenti, tra cui uno che aveva partecipato all'assalto del 7 ottobre. Secondo l’Idf, Daloul ha ricoperto il ruolo di capo dipartimento nella divisione manifatturiera di Hamas e di comandante di compagnia nel battaglione Zeitoun del gruppo terroristico.
Blinken: “Ruolo Fds decisivo per evitare il ritorno dello Stato islamico”
Le Forze democratiche siriane (Fds), coalizione di milizie a maggioranza curda sostenuta dagli Stati Uniti, sono "decisive" per evitare un ritorno del sedicente Stato islamico (Is) in Siria dopo la caduta di Bashar al-Assad. Lo ha dichiarato il segretario di Stato americano, Antony Blinken, durante un punto stampa in Giordania. "In un momento in cui vogliamo vedere una transizione" verso una Siria "migliore", è necessario "garantire" che l'Is "non rialzi la sua brutta testa. E fondamentali per assicurare che ciò non accada sono le cosiddette Fds, le Forze democratiche siriane", ha affermato Blinken.
Abu Mazen in Vaticano, fermare aggressione contro di noi
Il presidente palestinese Abu Mazen ha evidenziato "la necessità di ritirare le forze di occupazione dall'intera Striscia di Gaza e di accelerare l'ingresso degli aiuti umanitari per evitare il rischio di un grave disastro umanitario nella Striscia". Lo riporta l'agenzia Wafa in merito all'udienza di oggi del capo dell'Olp in Vaticano. Il presidente ha posto l'accento sull'importanza "di mobilitare gli sforzi per sostenere il tentativo dello Stato di Palestina di ottenere la piena adesione alle Nazioni Unite, nonchè di ottenere un maggiore riconoscimento internazionale dello Stato di Palestin". Abu Mazen ha ringraziato Papa Francesco "per le sue posizioni a sostegno del raggiungimento di una pace giusta in Palestina sulla base della soluzione dei due Stati, del cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, dell'ingresso di aiuti nella Striscia e della fornitura di ospedali, scuole e luoghi di culto possano godere di tutta la protezione necessaria", riferisce l'agenzia ufficiale palestinese.
Blinken, curdi restano fondamentali contro l'Isis in Siria
Antony Blinken difende l'operato delle milizie curde in Siria. Le Forze democratiche siriane, ha puntualizzato il segretario di Stato Usa in missione in Giordania, sono "essenziali" per impedire la rinascita dell'Isis dopo la fine del regime di Assad. "In un momento in cui vogliamo vedere questa transizione per migliorare la situazione la Siria, parte di questo impegno deve essere quello di garantire che l'Isis non alzi di nuovo la sua testa. E fondamentali per assicurarsi che ciò non accada sono le Forze democratiche siriane", ha affermato Blinken.
Media, Israele pronta a colpire impianti nucleari iraniani
L'aeronautica militare israeliana continua a essere pronta e preparata per eventuali attacchi contro gli impianti nucleari iraniani, in seguito all'indebolimento dei gruppi per procura di Teheran in Medio Oriente e alla caduta del regime di Assai in Siria, hanno affermato funzionari militari israeliani citati dal Times of Israel. I militari ritengono che un Iran isolato potrebbe portare avanti ulteriormente il suo programma nucleare. A causa dei drammatici cambiamenti in Medio Oriente, in particolare la caduta di Assad che ha consentito all'IAF di eliminare la maggior parte delle difese aeree siriane, l'esercito israeliano ritiene che ora ci sia l'opportunità di colpire i siti nucleari dell'Iran.
Sullivan: “Credo che Netanyhau sia pronto a un accordo”
"Ogni giorno porta con sé un altro rischio e quindi c'è l'urgenza di arrivare all'accordo. Abbiamo visto tragiche morti di rapiti. Penso che Netanyahu voglia un accordo, e lo scopo della mia prossima visita a Doha è di creare una situazione in cui verrà chiuso questo mese. Non sarei qui se pensassi che arrivi al 20 gennaio, utilizzeremo ogni giorno per concludere una trattativa il più velocemente possibile", ha detto Sullivan aggiungendo che "gli Stati Uniti ritengono che tre americani rapiti siano vivi e quattro deceduti".
Blinken: “Mettere in sicurezza e distruggere le scorte di armi chimiche”
"Mettere in sicurezza e distruggere tutte le scorte di armi chimiche" in Siria. E' quanto ha auspicato il segretario di Stato americano, Antony Blinken, rivolgendosi a "tutti gli attori in Siria" durante un incontro ad Aqaba con il re giordano Abdullah II. Secondo una nota del Dipartimento di Stato, Blinken ha ribadito "l'importanza che tutti gli attori in Siria rispettino i diritti umani, sostengano il diritto internazionale, prendano tutte le precauzioni per proteggere i civili, comprese le minoranze, facilitino l'accesso umanitario in tutta la Siria, impediscano che la Siria venga utilizzata come base per il terrorismo o rappresenti una minaccia per i suoi vicini e garantiscano che tutte le scorte di armi chimiche siano protette e distrutte in sicurezza".
Idf, inflitti gravi danni alle armi più strategiche siriane
L'Idf ha annunciato che "negli ultimi giorni, centinaia di jet e aerei dell'aviazione israeliana hanno inflitto gravi danni alle armi più strategiche della Siria: gli attacchi hanno danneggiato gravemente i sistemi di difesa aerea, distruggendo oltre il 90% dei missili strategici terra-aria identificati". "La rete di difesa aerea siriana è tra le più forti del Medio Oriente - ha detto l'esercito israeliano - ora ne resta poco e non è considerato una minaccia seria per l'Iaf, che può operare liberamente nei cieli del Paese".
Netanyahu, Gerusalemme sarà sempre capitale indivisa Israele
"Gerusalemme sarà sempre la capitale indivisa di Israele". Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu intervenendo alla cerimonia di inaugurazione della nuova ambasciata del Paraguay. "Questo è un fatto, e lo avete riconosciuto. Grazie per aver aperto l'ambasciata qui", ha detto Netanyahu al presidente del Paraguay Santiago Pena.
Siria, colloquio tra ministri Esteri Iran e Qatar: “Fermare gli attacchi di Israele”
Gli ultimi sviluppi in Siria, dalla caduta del regime di Bashar al-Assad alla prese del potere da parte delle fazioni armate, sono stati discussi in un colloquio telefonico tra il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ed il suo omologo nonché primo ministro del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman al-Thani. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Mehr, secondo la quale entrambi hanno sottolineato la necessità di una seria azione collettiva per costringere "il regime sionista" - così le autorità della Repubblica islamica definiscono Israele - a mettere fine alla sua "aggressione" contro la Siria e all' "occupazione" di ulteriori territori nel Paese arabo. Inoltre Araghchi ed al-Thani hanno concordato di continuare lo scambio di opinioni sugli sviluppi in Siria sia a livello bilaterale che multilaterale con l'obiettivo di promuovere la stabilità e un sistema politico inclusivo basato sulla volontà dei siriani.
A Damasco la visita del capo dei servizi segreti turchi
Il capo dei servizi segreti turchi (Mit) Ibrahim Kalin si trova a Damasco. Lo riporta l'emittente Tvnet, mostrando un video in cui Kalin cammina scortato da uomini armati all'interno della Grande moschea degli Omayyadi nella capitale siriana. Nel video non compare Hakan Fidan, il ministro degli Esteri turco, che secondo il canale televisivo Al Jazeera in lingua araba era arrivato a Damasco assieme a Kalin. Secondo alcuni media turchi, fonti del ministero degli Esteri di Ankara hanno negato la visita di Fidan nella capitale siriana.
World Food Programme: “Servono 250 milioni di dollari per assistenza alimentare prossimi 6 mesi”
Il World Food Programme (Wfp) ha chiesto un finanziamento di 250 milioni di dollari per l'assistenza alimentare alla Siria nei prossimi sei mesi. Lo ha annunciato Wfp in una nota dopo che gli insorti hanno preso il potere. "Considerato il rapido aumento delle necessità, il Wfp ha urgente bisogno di 250 milioni di dollari nei prossimi sei mesi per acquistare e distribuire assistenza alimentare a un massimo di 2,8 milioni di sfollati e persone vulnerabili", ha affermato in una nota.
Trump, “Netanyahu sa che voglio la fine della guerra”
"Netanyahu ha fiducia in me e sa che voglio la fine della guerra". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista al Time senza tuttavia rivelare se il premier israeliano gli abbia dato garanzia sulla cessazione delle ostilità prima dell'inizio del suo mandato, come richiesto dal presidente eletto. "La crisi in Medio Oriente sarà risolta, sarà più complicata della Russia e dell'Ucraina ma sarà risolta", ha detto il tycoon senza entrare nel dettaglio.
Cnn: “Hamas e Israele discutono seriamente su cessate il fuoco e ostaggi”
Hamas e Israele stanno "discutendo seriamente" riguardo un accordo sul cessate il fuoco a Gaza ed il rilascio degli ostaggi. Lo ha indicato alla Cnn una fonte diplomatica al corrente della questione. "Entrambe le parti stanno discutendo seriamente e negoziando in buona fede", ha affermato la fonte, aggiungendo che i negoziatori di Hamas sono tornati a Doha, la capitale del Qatar. Intanto fonti citate dal Jerusalem Post hanno rivelato che il capo del Mossad, David Barnea, ha incontrato ieri a Doha il premier del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman al-Thani, per discutere dell'intesa.
Siria: “In corso le ricerche di Tice”
Il nuovo governo siriano ha reso noto che “sono in corso le ricerche” del giornalista americano rapito Austin Tice.
Al Jazeera, le immagini della fossa comune a Damasco
Le immagini dei corpi e resti rinvenuti vicino Damasco da giornalisti della tv al Jazeera.
Al Jazeera, trovata fossa comune a Damasco: “Può contenere migliaia di corpi”
Corpi e resti sono stati rinvenuti stamani vicino Damasco da giornalisti della tv panaraba al Jazeera che mostra immagini in diretta della scoperta nei pressi di Qutayfa, a nord-est della capitale. L'inviato di al Jazeera inquadra sacchi di plastica bianca con resti di corpi con indicazioni di numeri. "E' probabile che questi corpi provengano dalle prigioni politiche del regime, come quella di Sednaya", afferma il giornalista. "Questo terreno è grande circa 5mila mq", afferma il giornalista mostrando l'area che corrisponde grosso modo alla superficie di un campo da calcio regolamentare.
L’Osservatorio siriano: le forze turche puntano alla diga di Tishrin nell’offensiva anti curdo-siriani
Le forze militari turche partecipano all'offensiva delle forze arabo-siriane filo-turche contro quelle curdo-siriane nel quadrante settentrionale di Manbij e Raqqa. Lo riferisce l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui le forze di Ankara e i loro alleati locali mirano a prendere il controllo della strategica diga di Tishrin, sul fiume Eufrate. Questa escalation, ricorda l'Osservatorio, avviene nonostante l'annuncio di un cessate il fuoco tra le parti mediato dagli Stati Uniti.
Forze curde, “siamo parte integrante della Siria unita”
Le forze curdo-siriane hanno annunciato poco fa la decisione di issare su tutte le istituzioni della regione di fatto autonoma del nord-est siriano la "bandiera della rivoluzione" sventolata dagli insorti islamisti che hanno preso il potere a Damasco e hanno deposto il regime di Bashar al Assad. "Siamo parte della Siria unita e del popolo siriano", si legge nel comunicato delle forze curdo-siriane diffuso poco fa ai media.
Siria, nuovo governo sospenderà per tre mesi Costituzione e Parlamento
Il nuovo governo siriano “congelerà la Costituzione e il Parlamento” durante il periodo di transizione di tre mesi, ha dichiarato giovedì all'Afp Obaida Arnaout, portavoce per gli affari politici delle nuove autorità. “Verrà formato un comitato legale e per i diritti umani per esaminare la Costituzione e quindi apportare modifiche”, ha spiegato. La coalizione di gruppi ribelli che ha preso il potere in Siria domenica ha nominato un capo del governo di transizione per un periodo di tre mesi.
Siria: cittadino Usa rilasciato non è reporter Tice ma Travis Timmerman
Il cittadino degli Stati Uniti rilasciato da una prigione di Damasco e trovato dai ribelli non è il giornalista Austin Tice. L'uomo, che in precedenza era stato indicato dall'emittente televisiva Al Jazeera come Tice, identificato invece come Travis Timmerman, ha parlato alla rete televisiva Al-Arabiya e ha raccontato di essere stato liberato dopo sette mesi di detenzione. Ha aggiunto di aver attraversato la Siria dal Libano per un pellegrinaggio religioso. È apparso in alcuni video circolati online in cui i ribelli dicevano di averlo localizzato e di tenerlo al sicuro.
G7: “ Assad paghi per i crimini commessi, bisogna struggere le scorte di armi chimiche”
I leader del G7 "sottolineano l'importanza che il regime di Assad sia ritenuto responsabile dei suoi crimini", "continueremo a collaborare con l'Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche e altri partner per mettere in sicurezza, dichiarare e distruggere le scorte rimanenti di armi chimiche in Siria". E' quanto si legge nella dichiarazione del G7 sulla Siria. "Dopo decenni di atrocità commesse dal regime di Assad, siamo al fianco del popolo siriano. Condanniamo il terrorismo e l'estremismo violento in tutte le sue forme. Siamo fiduciosi che chiunque desideri un ruolo nel governo della Siria dimostrerà un impegno per i diritti di tutti i siriani, eviterà il collasso delle istituzioni statali, lavorerà alla ripresa e riabilitazione della Nazione e garantirà le condizioni per un ritorno sicuro e dignitoso, su base volontaria, di tutti coloro che sono stati costretti a fuggire dal Paese", aggiunge la dichiarazione.
Siria: G7, pieno sostegno a transizione politica inclusiva
I leader del G7 "riaffermano l'impegno verso il popolo siriano e il pieno sostegno a un processo di transizione politica inclusivo, a guida siriana, nello spirito dei principi della Risoluzione 2254 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite". E' quanto si legge nella dichiarazione del G7 sulla Siria. "Invitiamo tutte le parti a preservare l'integrità territoriale e l'unità nazionale della Siria, rispettandone l'indipendenza e la sovranità", aggiunge la dichiarazione
Siria, nuovo governo ringrazia Paesi che hanno riaperto le ambasciate: tra questi c’è l’Italia
Il nuovo governo siriano ha ringraziato gli otto Paesi, tra cui l'Italia, che hanno riaperto le ambasciate a Damasco. In una nota, il dipartimento Affari politici del governo di transizione guidato dai ribelli ringrazia Egitto, Iraq, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Bahrein, Oman e Italia "per la ripresa delle attività delle loro missioni diplomatiche a Damasco". L'Italia, unico Paese europeo ed occidentale, ha riaperto la sede lo scorso 20 novembre, inviando l'ambasciatore Stefano Ravagnan, quando c'era ancora il regime di Bashar al Assad e non era ancora iniziata l'offensiva di Hts e delle fazioni alleate lanciata una settimana dopo. Presto dovrebbe riaprire anche l'ambasciata del Qatar, come annunciato dal ministero degli Esteri di Doha.
Iran, dobbiamo convivere con la nuova realtà in Siria
L'Iran deve convivere con le "nuove realtà" della Siria. Lo ha detto il capo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, Hossein Salami, citato dall'agenzia di stampa ufficiale Irna. L'Iran "ha cercato davvero giorno e notte di aiutare in qualsiasi modo possibile, dobbiamo convivere con le realtà della Siria, le osserviamo e agiamo in base a esse", ha affermato Salami. "Le strategie devono cambiare a seconda delle circostanze; non possiamo risolvere numerosi problemi globali e regionali con la stagnazione e impiegando le stesse tattiche", ha aggiunto.
La famiglia Tice non conferma il ritrovamento del reporter
La famiglia di Austin Tice, il reporter Usa scomparso in Siria nel 2012, non ha finora confermato le notizie che circolano su media siriani circa il ritrovamento del giornalista in una prigione del regime siriano a Damasco. Interpellate dall'ANSA, fonti della famiglia non hanno commentato le notizie limitandosi ad affermare che per il momento non ci sono conferme del ritrovamento di Austin Tice. Le immagini diffuse dai media siriani mostrano un giovane, in apparenti buone condizioni di salute, liberato da un carcere militare a sud di Damasco. Secondo le prime informazioni, il nome del giovane non è Austin Tice ma Travis Timmerman.
L’inviata della Cnn: “Quello in video non è Austin”
Secondo la giornalista americana della Cnn Clarissa Ward, non sarebbe Austice Tice l’uomo liberato a Damasco. “Non è Austin Tice al 100%. Non ho idea di chi sia, ma non è Austin”, ha scritto su X ripostando il video circolato nell’ultima ora.
Media, giornalista Usa rapito 12 anni fa liberato a Damasco
E' stato liberato a Damasco Austin Tice, giornalista americano rapito dalle forze del regime siriano nel 2012. Lo riferisce la tv al Jazeera, mentre sui social circolano foto di Tice appena liberato da civili siriani in una prigione alla periferia di Damasco. L'autenticità delle foto e della notizia non è stata ancora confermata dalla famiglia di Tice.
Sullivan incontra Netanyahu a Gerusalemme
Il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Jake Sullivan, ha incontrato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e altri alti funzionari a Gerusalemme, nel corso di quello che è considerato l'ultimo sforzo dell'amministrazione degli Stati Uniti per raggiungere un accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hamas. Le immagini diffuse dall'ufficio del primo ministro mostrano Sullivan mentre incontra i ministri più importanti, oltre a funzionari della Difesa, tra cui il capo dello Shin Bet Ronen Bar, il capo del Mossad David Barnea e l'uomo chiave del governo per la cattura degli ostaggi, Gal Hirsch. Dopo gli incontri in Israele, Sullivan si recherà in Qatar e in Egitto, i due Paesi arabi che, insieme agli Stati Uniti, svolgono il ruolo di mediatori tra Israele e Hamas.
Turchia, “determinati a combattere i terroristi in Siria”
"Sottolineiamo ancora una volta che non permetteremo ad elementi terroristici di trarre vantaggio dall'incertezza nella regione e di prendere di mira la sovranità e l'integrità territoriale della Siria e che la nostra posizione è chiara e determinata nella lotta contro le organizzazioni terroristiche". Lo ha affermato il ministero della Difesa di Ankara, come riferisce la tv di Stato Trt.,
mentre la Turchia ritiene terroriste le forze curde siriane dello Ypg a causa della vicinanza con il Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk), da 40 anni coinvolto in un conflitto con l'Esercito turco. Le milizie curde sono state sostenute dagli Usa in funzione anti Isis e tra questa sera e domani è in programma una visita del Segretario di Stato americano, Antony Blinken, in Turchia per parlare con l'omologo turco, Hakan Fidan. Nel comunicato, il ministero della Difesa di Ankara ha anche ribadito la condanna contro l'incursione militare israeliana in Siria, definendola "un'occupazione che darà beneficio anche a gruppi terroristici".
Scholz a re della Giordania: “Processo politico in Siria sia inclusivo”
Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha avuto un colloquio telefonico con re Abdullah II di Giordania sulla situazione in Siria. Lo rende noto il portavoce del governo tedesco, affermando che Scholz ha sottolineato "l'importanza di un processo politico inclusivo in Siria". L'agenzia di stampa giordana Petra ha spiegato che re Abdullah ha detto a Scholz che "i siriani devono dare priorità agli interessi del loro Paese nella prossima fase" ribadendo che "la Giordania rispetta le loro scelte".
Premier siriano, aumenteremo gli stipendi pubblici del 300%
Il premier incaricato siriano Muhammad Bashir ha annunciato che è sua intenzione aumentare gli stipendi dei dipendenti pubblici del 300% nel contesto della prolungata e devastante crisi economica che attanaglia il paese in guerra da quasi 14 anni. Lo riferisce SyriaTV vicina al nuovo governo di transizione deciso da Al Jolani, comandante militare sostenuto dalla Turchia che ha deposto il presidente Bashar al Assad.
Spagna, serve cautela; non limitare diritto ad asilo
"Un diritto fondamentale è senza dubbio il diritto all'asilo e al rifugio e, proprio per questo motivo, dobbiamo essere assolutamente cauti in questo momento e non prendere alcuna misura che possa minare il diritto all'asilo e allo status di rifugiati dei cittadini siriani". Lo ha dichiarato il ministro spagnolo dell'Interno, Fernando Grande-Marlaska, al suo arrivo al Consiglio Affari interni. "Credo che siamo in una fase iniziale, con le possibilità che abbiamo compreso, non è consigliabile prendere alcuna misura che possa limitare un diritto così importante come quello alla protezione internazionale", ha aggiunto.
Human Rights Watch: migliaia in fuga da Aleppo, non hanno riparo, cibo o acqua
"Decine di migliaia di civili in cerca di sicurezza nel nord-est della Siria controllato dai curdi stanno affrontando condizioni terribili a causa della mancanza di un riparo adeguato, acqua, cibo e assistenza sanitaria". E' quanto afferma Human Rights Watch. Secondo il gruppo per i diritti umani, più di 100.000 persone sono fuggite da Aleppo e stanno cercando sicurezza nelle aree controllate dai curdi nel nord-est della Siria. "La situazione sta aggravando una crisi acuta e di lunga data, con campi sovraffollati e infrastrutture gravemente danneggiate, oltre alla mancanza di acqua, energia elettrica, assistenza sanitaria, cibo e ripari adeguati alle condizioni atmosferiche". Hrw ha quindi invitato "tutte le parti in conflitto in Siria" a garantire "un flusso di aiuti senza ostacoli, un passaggio sicuro per i civili in fuga e la protezione per quelli che restano". "Tra gli eventi straordinari che si stanno verificando in Siria, gli intensi combattimenti e la paura di ritorsioni e violenze da parte dei gruppi armati stanno facendo sfollare migliaia di civili in aree impreparate ad accogliere un tale afflusso", ha dichiarato Adam Coogle, vice direttore per il Medio Oriente di Human Rights Watch. "Data la portata della crisi, solo uno sforzo internazionale concertato per fornire sostegno alle autorità locali e alle agenzie umanitarie che operano nella regione può evitare la catastrofe umanitaria".
Si è consegnato il palestinese che ha sparato a Gerusalemme uccidendo un bambino
Si è consegnato il palestinese che ieri sera ha sparato contro un bus a Gerusalemme uccidendo un bambino israeliano di 12 anni, Yehoshua Aharon Tuvia Simha, e ferendo altri. Lo hanno reso noto le Idf, lo Shin Bet e la polizia israeliana spiegando che l'uomo si è consegnato alle autorità dopo un inseguimento e "la pressione dell'esercito" nei suoi confronti. Il palestinese aveva aperto il fuoco contro un autobus in viaggio dall'insediamento di Beitar Ilit a Gerusalemme, mentre passava un incrocio vicino alla città di al-Khader in Cisgiordania.
Il Wall Street Journal: sì di Hamas a richieste chiave di Israele per un accordo
Hamas avrebbe detto sì ad alcune richieste chiave di Israele per un accordo di cessate il fuoco e per la liberazione degli ostaggi e sarebbe pronta a consentire alle truppe israeliane di rimanere a Gaza durante la tregua su base temporanea. Lo hanno detto mediatori arabi al Wall Street Journal. Secondo il quotidiano, le due parti stanno valutando un cessate il fuoco di 60 giorni in cui verrebbero rilasciati fino a 30 ostaggi, tra cui cittadini statunitensi. In cambio, Israele rilascerebbe i prigionieri palestinesi e consentirebbe l'ingresso di maggiori quantità di aiuti umanitari a Gaza. I mediatori hanno riferito che domenica Hamas ha presentato una lista di ostaggi, tra cui cittadini statunitensi, donne, anziani e persone con problemi di salute. Nella lista figuravano anche i nomi di cinque ostaggi morti. Secondo il WSJ è la prima volta che viene consegnata la lista degli ostaggi dopo il cessate il fuoco temporaneo del novembre scorso. Gli ostaggi verrebbero liberati subito dopo l'entrata in vigore dell'accordo e Hamas inizierebbe quindi a stabilire dove si trovino gli ostaggi rimasti e le loro condizioni.
Nei raid su Gaza uccisi 12 agenti responsabili della sicurezza dei camion degli aiuti
Gaza, i servizi di emergenza annunciano la morte di 12 agenti responsabili della sicurezza dei camion degli aiuti durante gli attacchi israeliani
Media: 37 morti in bombardamenti Israele su Gaza
Almeno 37 persone sono state uccise nella notte dai bombardamenti lanciati dall'esercito israeliano sulla Striscia di Gaza. Lo riferisce il corrispondente di Al Jazeera. Di questi, 15 sono stati uccisi in un raid che ha colpito una casa a ovest del campo di Nuseirat, nel centro della Striscia di Gaza, e altri 12 sono morti nell'attacco di droni sul personale sanitario a ovest delle città di Khan Yunis e Rafah, nel sud dell'enclave palestinese. In 6, tra cui bambini, sono stati uccisi in un bombardamento dell'Idf contro un edificio residenziale in Al-Jalaa Street, a ovest di Gaza City.
Gli Usa: primo ritiro israeliano dal Libano in base all’accordo
Le forze israeliane hanno condotto un primo ritiro da una città nel sud del Libano e sono state sostituite dall'esercito libanese in base a un accordo di cessate il fuoco. Lo ha riferito il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom). Il leader del comando, generale Erik Kurilla, "era presente oggi al quartier generale di attuazione e monitoraggio durante il primo ritiro delle forze di difesa israeliane e la sostituzione delle forze armate libanesi ad Al-Khiam, in Libano, come parte dell'accordo (di cessate il fuoco)", ha riferito il Centcom in una nota. "Questo è un primo passo importante nell'attuazione di una cessazione duratura delle ostilità e getta le basi per un progresso continuo", ha affermato Kurilla nella dichiarazione.
Morto il 12enne colpito da terrorista sul bus a Gerusalemme
L'ospedale Hadassah Ein Kerem di Gerusalemme ha annunciato la morte del ragazzino ferito nella sparatoria terroristica che ha coinvolto un autobus israeliano che viaggiava su un'autostrada della Cisgiordania. I media israeliano riportano che in una nota l'ospedale afferma che il bambino è stato trasportato al reparto traumatologico in condizioni critiche e che i medici hanno dovuto dichiararne il decesso dopo intensi tentativi di salvarlo. La vittima, il cui nome non è ancora stato reso noto, era stata precedentemente identificata dal servizio ambulanza Magen David Adom come un ragazzo di 12 anni.
Nella risoluzione Onu la richiesta di tregua “immediata e incondizionata” e il rilascio degli ostaggi
Nella risoluzione approvata dall’assemblea delle Nazioni unite c’è la richiesta di una tregua “immediata e incondizionata” nonché "il rilascio immediato e incondizionato di tutti gli ostaggi", una formulazione simile al testo bloccato poche settimane fa al Consiglio di Sicurezza da un veto americano. Il voto è arrivato a larghissima maggioranza: 158 sì, 13 astensioni e 9 contrari, tra cui Usa e Israele. "Siamo grati per questo enorme sostegno", ha commentato l'ambasciatore palestinese Riyad Mansour. "Continueremo a bussare alla porta del Consiglio di Sicurezza e dell'Assemblea finché non verrà raggiunto un cessate il fuoco", ha aggiunto il diplomatico, che durante i dibattiti aveva invitato la comunità internazionale a porre fine all'"incubo" degli abitanti di Gaza. "Gaza è il cuore sanguinante della Palestina e una ferita aperta per l'umanità", ha detto, evocando immagini di sofferenza che dovrebbero "ossessionare la coscienza del mondo".
Ong: nuovi raid israeliani su siti militari siriani
Raid aerei israeliani hanno preso di mira siti appartenenti all'esercito del deposto presidente Bashar al-Assad, nelle province costiere di Latakia e Tartus. Lo afferma l'Osservatorio siriano per i diritti umani con sede nel Regno Unito, aggiungendo che "gli aerei da guerra israeliani continuano a distruggere ciò che resta dell'arsenale militare siriano per il quarto giorno consecutivo dalla caduta del precedente regime".
Betlemme circondata: è caccia al terrorista che ha sparato al bus, 12 in gravi condizioni
Le forze di difesa israeliane stanno allestendo posti di blocco per circondare Betlemme, alla ricerca del terrorista che ha ferito diversi israeliani in un attacco con colpi di arma da fuoco contro un autobus che stava passando vicino a uno svincolo autostradale della zona. Nell’attacco, avvenuto nei pressi del Tunnel Checkpoint di Gerusalemme un ragazzo di 12 anni è rimasto
gravemente ferito. Lo riferisce il servizio medico di emergenza israeliano, Magen David Adom, citato dai media israeliani. Idf ha confermato l'incidente come un attacco terroristico. Una donna di 40 anni ha riportato lievi ferite da arma da fuoco e altre due sono rimaste leggermente ferite da schegge. Tutte e quattro le vittime sono state trasportate al Hadassah Ein Kerem Medical Center della capitale per le cure.