Due posizioni degli Houthi a Sanaa sono state prese di mira da sei bombardamenti aerei, poche ore dopo che i miliziani sciiti avevano rivendicato attacchi con missili balistici e droni contro Israele e una portaerei americana nel Mar Rosso meridionale.
Ancora un neonato morto di freddo a Gaza
Il numero di neonati morti di freddo a Gaza negli ultimi giorni è salito a sette, ha detto il direttore degli ospedali da campo del ministero della Salute ad Al Jazeera, sottolineando che non ci sono abbastanza coperte o vestiti caldi per proteggere le centinaia di migliaia di sfollati che vivono nelle tende, molti colpiti dalle piogge. La combinazione di condizioni meteorologiche e malnutrizione è pericolosa soprattutto per i neonati, poiché perdono rapidamente calore, aggiunge l'emittente ricordando che anche l'Unrwa ha affermato che c'è una carenza di forniture per proteggersi dal freddo.
Cisgiordania: l’Anp sospende al Jazeera
L'Autorità Nazionale Palestinese ha deciso di sospendere le trasmissioni di Al-Jazeera in Cisgiordania e a Gaza, sostenendo che la rete ha violato la legge palestinese. La mossa arriva nel bel mezzo della copertura altamente critica da parte di Al-Jazeera dell'operazione delle forze di sicurezza palestinesi a Jenin.
Israele: ex ministro difesa Gallant si dimette dalla Knesset
L'ex ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant si è dimesso dalla Knesset, ovvero il Parlamento israeliano, pur rimanendo membro del partito Likud del primo ministro Benjamin Netanyahu. In un annuncio trasmesso in diretta dalla televisione israeliana, l'alto parlamentare del Likud ha ricordato i suoi decenni di servizio militare e politico e si è attribuito il merito di aver degradato le capacità militari di Hamas, Hezbollah e dell'Iran, affermando al contempo di assumersi la responsabilità, in qualità di ex ministro della Difesa, del percorso che ha portato all'assalto di Hamas del 7 ottobre 2023 e all'attuale guerra. "Come sul campo di battaglia, anche nel servizio pubblico ci sono momenti in cui bisogna fermarsi per valutare la situazione e scegliere il corso d'azione", ha detto, sottolineando che il suo "viaggio non è ancora completo". Lo riporta il Times of Israel.
Capo Oms, ho problemi a udito dopo raid Israele in Yemen
Il direttore dell'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha raccontato di soffrire di acufene da quando lui e il suo team sono rimasti coinvolti in un attacco aereo israeliano nello Yemen. "Sto bene, ma ho sviluppato un ronzio nelle orecchie a causa della forte esplosione. Spero che sia temporaneo", ha scritto Tedros, 59 anni, su X dopo il suo ritorno a Ginevra. Giovedì scorso l'aeronautica militare israeliana ha bombardato l'aeroporto della capitale yemenita Sanaa, mentre la squadra del direttore generale dell'Oms si stava preparando a imbarcarsi sul volo dopo i colloqui in città.
Katz, senza rilascio ostaggi più raid Idf su Gaza
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha minacciato Hamas di "colpi con una forza mai vista a Gaza da molto tempo", se il gruppo terroristico non rilascerà gli ostaggi che detiene da 14 mesi e non fermerà il lancio di razzi su Israele. "Se Hamas non consentirà presto il rilascio degli ostaggi israeliani da Gaza, nonostante la volontà di Israele di scendere a compromessi di vasta portata in conformità con i principi delineati dal presidente degli Stati Uniti, e continuerà a sparare contro le comunità israeliane, riceverà colpi con una forza che non si vedeva a Gaza da molto tempo", ha detto Katz durante una visita alla città meridionale di Netivot. Lo riporta il Times of Israel. "L'Idf intensificherà le sue attività contro i nidi del terrore a Gaza fino al rilascio degli ostaggi e all'eliminazione di Hamas", ha aggiunto Katz, "invito i residenti di Gaza a ribellarsi all'organizzazione omicida di Hamas, che usa anche voi come scudi umani, e a ottenere il rilascio degli ostaggi, per impedire la sofferenza e porre fine alla guerra".
A dicembre a Gaza 1400 attacchi aerei
L'aeronautica militare israeliana afferma di aver lanciato oltre 1.400 attacchi aerei nella Striscia di Gaza a dicembre, in coordinamento con le forze di terra. Lo riferisce il Times of Israel online, aggiungendo che gli attacchi sono stati effettuati da aerei da combattimento, elicotteri d'attacco e droni, sulla base di informazioni fornite dalle truppe di terra a Gaza. Secondo l'esercito, tra gli obiettivi colpiti c'erano cellule di terroristi, cunicoli e sistemi di tunnel, posti di osservazione e di cecchini e depositi di armi.
Media: 24 i morti nei raid israeliani su diverse aree di Gaza
Sono almeno 24 i morti nei raid israeliani nel primo giorno dell'anno che hanno colpito il campo profughi di al-Bureij, la città di Jabalia, e anche Khan Yunis, nella Striscia di Gaza: lo riferisce al Jazeera.
Era appena scoccata la mezzanotte quando un attacco israeliano contro una casa a Jabalia, nel nord di Gaza, ha provocato 15 morti (tra cui 4 bambini e una donna) e più di 20 feriti tra tre famiglie di sfollati ma si teme che il bilancio possa aumentare in quanto ci sarebbero diversi dispersi sotto le macerie. Poco dopo, altri 4 palestinesi sono morti in un attacco israeliano a Khan Yunis, nel sud della Striscia mentre altri 3 morti sono stati segnalati nel capo profughi Bureij.
Infine, l'agenzia palestinese Wafa afferma che altri due palestinesi sono rimasti uccisi in un attacco aereo di Israele contro il quartiere di Shujàiyya, a est di Gaza City.
Siria, Al Jolani ha ricevuto la delegazione cristiana
A Damasco, una delegazione cristiana composta da frati della Custodia di Terra Santa, dai vescovi siriani e da esponenti delle altre fedi cristiane, è stata ricevuta da al Jolani, leader del gruppo islamista Hay'at Tahrir al-Sham. Il colloquio è avvenuto ieri e, come ha raccontato monsignor Jallouf, vicario di Aleppo, "è servito a ribadire le posizioni dei siriani di fede cristiana circa il nuovo corso siriano". Oggi monsignor Jallouf torna nel suo villaggio di Knaye, dove è stato parroco per più di 20 anni per celebrare la Giornata mondiale della pace. "Al centro della riunione - ha spiegato al Sir - i temi della cittadinanza, della pacificazione nazionale, del dialogo, dell'inclusione di tutte le componenti della società siriana, del rispetto dei diritti umani e delle minoranze".
Wall Street Journal: negoziati a punto morto, improbabile accordo prima di Trump
I colloqui per raggiungere un accordo sul cessate il fuoco con il rilascio degli ostaggi sono giunti a un punto morto. Lo hanno riferito i mediatori arabi al Wall Street Journal. Secondo il rapporto, la situazione di stallo implica che è improbabile che si possa raggiungere un accordo prima della fine dell'amministrazione di Joe Biden.
Gaza, sale a 45.553 il bilancio dei morti. I feriti 108.379
E' salito ad almeno 45.553 palestinesi uccisi e altri 108.379 feriti il bilancio delle vittime della campagna militare israeliana nella Striscia di Gaza dal 7 ottobre 2023. Lo ha dichiarato il ministero della Salute di Gaza.
Governo siriano: “Garantiremo la libertà di espressione e di stampa”
Le nuove autorità siriane si impegneranno a garantire "libertà di stampa e di espressione" nel Paese dopo la deposizione del regime di Bashar al-Assad. Parola del nuovo ministro dell'Informazione ad interim, Mohamed al-Omar, che in una intervista all'Afp ha spiegato che "stiamo lavorando per consolidare le libertà di stampa e di espressione che erano gravemente limitate" nelle aree controllate dall'ex governo di Assad.
"C'era una forte restrizione alla libertà di stampa e di espressione sotto il regime che praticava la censura. Nel prossimo futuro stiamo lavorando alla ricostruzione di un panorama mediatico che sia libero, obiettivo e professionale", ha detto Omar. "Non vogliamo continuare ad avere un solo media ufficiale il cui scopo è quello di migliorare l'immagine del potere al potere", ha aggiunto il ministro.
Siria, l’Arabia Saudita attiva un ponte aereo umanitario
L'Arabia Saudita ha attivato un ponte aereo umanitario con la Siria. L'obiettivo è quello di trasportare beni alimentari, rifugi e assistenza medica alla popolazione siriana dopo la deposizione del regime di Bashar al-Assad, come si legge sull'agenzia di stampa Spa.
Questo ponte aereo, allestito dal Centro saudita per gli aiuti e i soccorsi umanitari (KSrelief), mira "a mitigare gli effetti delle difficili condizioni che vive attualmente il popolo siriano", scrive ancora l'agenzia Spa. Due aerei sono decollati questa mattina da Riad per Damasco, ha aggiunto.
Il ponte aereo "sarà seguito da un altro ponte terrestre nei prossimi giorni", ha spiegato alla Spa il capo di KSrelief, Abdallah al-Rabeeah.
Netanyahu torna in ospedale: è “esausto”, era uscito contro il parere dei medici
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è "esausto" ed è tornato in ospedale dal quale era uscito, ieri, contro il parere dei medici dopo essersi sottoposto a un intervento chirurgico alla prostata. Lo riferiscono fonti ben informate citate dal Times of Israel. Netanyahu non verrà dimesso oggi dall'ospedale di Hadassah Ein Kerem di Gerusalemme, hanno aggiunto le fonti.
Il premier israeliano era uscito ieri per poter partecipare a un voto in Parlamento sul bilancio. Il Times of Israel ha scritto che il premier è apparso in aula pallido e stanco.
Iran: “Gli aggressori in Siria dovranno indietreggiare”
"La Siria appartiene al popolo siriano e coloro che hanno recentemente aggredito la Siria devono sapere che un giorno dovranno indietreggiare di fronte alla gioventù siriana e saranno schiacciati sotto i piedi dei credenti": lo ha detto oggi il leader iraniano Ali Khamenei, durante una cerimonia in onore del comandante della Forza Qods delle Guardie Rivoluzionarie, Ghassem Soleimani, ucciso in un attacco statunitense a Baghdad il tre gennaio 2020.
"Se qualche Paese commette un errore e allontana i giovani credenti (della resistenza), avrà lo stesso destino della Siria", ha sottolineato Khamenei, citato dalla tv di Stato. "I combattenti in Yemen (gli Houthi sostenuti dall'Iran, ndr) e in Libano (gli Hezbollah sostenuti dall'Iran, ndr) sono il simbolo della resistenza e otterranno la vittoria finale", ha aggiunto.
Idf: ucciso comandante di Hamas che ha guidato l’attacco a Nir Oz il 7 ottobre
Il comandante della forza d'élite Nukhba di Hamas, che ha guidato l'attacco al kibbutz Nir Oz il 7 ottobre 2023, è stato ucciso in un attacco aereo israeliano nella parte occidentale di Khan Yunis. Lo ha riferito l'Idf, le forze di difese israeliane. Per tutta la durata della guerra, l'Idf riferisce che Abd al-Hadi Sabah ha guidato e portato avanti numerosi attacchi terroristici contro le truppe dell'Idf.
Media: all’alba raid israeliani a Jabalia e Bureij, molti bambini tra le 17 vittime
È salito ad almeno 17 vittime il bilancio dei raid aerei israeliani di questa mattina all'alba sul campo profughi di al-Bureij e sulla città di Jabalia, nella Striscia di Gaza centrale e settentrionale: lo riporta l'agenzia di stampa palestinese Wafa.
Secondo un corrispondente dell'agenzia, i caccia israeliani hanno preso di mira una casa a Jabalia causando la morte di almeno 15 civili palestinesi, per lo più bambini, e hanno bombardato una casa nel campo profughi di al-Bureij, uccidendo due civili.
Raid di Israele su Gaza, 'almeno 10 morti tra Jabalia e Bureij'
Israele ha bombardato la Striscia di Gaza dopo che nella notte due razzi erano stati sparati dal centro dell'enclave palestinese sullo Stato ebraico, con l'emittente araba Al Jazeera che parla di un bilancio di almeno 10 morti tra Jabalia e il campo profughi di Bureij. Prima dei raid aerei le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno diramato un avviso d'evacuazione ai residenti di Bureij, informano le stesse Idf citate dai media locali. "Le organizzazioni terroristiche stanno di nuovo lanciando razzi da quest'area: per la vostra sicurezza spostatevi immediatamente nella zona umanitaria", aveva avvertito il portavoce militare in lingua araba Avichai Adraee.
Israele: “Intercettati due razzi sparati dal centro di Gaza”
L'esercito israeliano ha dichiarato che, nei primi minuti del nuovo anno, sono stati lanciati due razzi da Gaza, uno dei quali è stato intercettato mentre l'altro è atterrato in un'area aperta. Le sirene di allarme hanno suonato intorno a mezzanotte (2200 GMT) nel Negev occidentale, ha detto l'esercito israeliano, e "due razzi sono stati identificati mentre attraversavano la Striscia di Gaza centrale in territorio israeliano". "Un proiettile è stato intercettato con successo e il secondo è caduto in un'area aperta", ha dichiarato l'esercito su Telegram. L'esercito ha detto di aver intercettato diversi razzi sparati dal nord di Gaza negli ultimi giorni. Da ottobre, le operazioni israeliane a Gaza si sono concentrate sul nord, e i funzionari hanno dichiarato che l'offensiva terrestre e aerea mira a impedire ad Hamas di riorganizzarsi.