Segui la diretta della guerra in Medio Oriente dell’8 gennaio
Israele ha iniziato a ritirare le sue truppe dal sud del Libano, mentre in Qatar continuano le trattative sugli ostaggi per una tregua. Raid aereo di Israele in Cisgiordania, dove un attacco palestinese a un bus ha ucciso tre civili israeliani e ferito altri otto. "Troveremo gli ignobili assassini e regoleremo i conti con loro e con chiunque li abbia aiutati. Nessuno resterà impunito", ha detto il premier Netanyahu.
Raid su Khan Yunis, 11 morti tra cui 7 bambini
Raid israeliani avvenuti questa sera sulla città di Khan Yunis, nel Sud della Striscia di Gaza, hanno provocato undici morti, tra cui sette bambini. Lo hanno riferito fonti mediche locali. Almeno venti persone sono rimaste ferite. Le forze armate israeliane non hanno ancora commentato l'accaduto
Siria: atterrato primo volo internazionale da caduta Assad
E' atterrato all'aeroporto di Damasco il primo volo internazionale a giungere in Siria dall'8 dicembre, ovvero dalla caduta del regime di Assad. Lo riferisce Anadolu. Si tratta di un volo dal Qatar.
Media, 8 morti in raid Idf su edificio a nord di Gaza
Un aereo militare israeliano ha bombardato un edificio nella vecchia Gaza Street a Jabalia al-Balad, nel nord della Striscia di Gaza. Il bilancio è di otto vittime. Lo riporta l'agenzia di stampa palestinese Wafa, secondo cui il numero di persone ferite è imprecisato
Turchia, possibile operazione militare contro Pkk se non lascia la Siria
La Turchia effettuerà un'operazione militare in Siria? "Abbiamo dato" al Pkk "un ultimatum, devono lasciare il Paese. Al momento non vediamo da parte loro alcuna preparazione in merito, né alcuna intenzione. Stiamo aspettando". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, a Cnn Turk. "Quando diciamo ultimatum o condizioni, lo diciamo per questo motivo. Se non vogliamo un'operazione militare nella regione, né da parte nostra né da parte della nuova amministrazione siriana, le condizioni per farlo sono chiare", ha dichiarato. "Presentiamo queste condizioni in modo molto semplice, fedele, senza nascondere niente e nessuno. Quali sono le nostre condizioni? I combattenti terroristi provenienti da altri paesi devono andare via dalla Siria. Il Pkk deve lasciare la Siria", ha aggiunto.
Media: Israele offre “3 liberi a settimana, Idf via da centro Gaza”
La proposta israeliana su cui si basano i negoziati a Doha per il rilascio degli ostaggi è stato rivelato questa sera per la prima volta durante il notiziario della tv pubblica Kan. Il documento è stato presentato al gabinetto ristretto e prevede tra l'altro il ritiro dell'Idf dal corridoio Netzarim nel centro di Gaza, lo smantellamento totale degli avamposti militari nella Striscia, aiuti umanitari. "Il primo giorno rilascio di 3 rapiti, il settimo altri 4 e successivamente 3 ostaggi ogni 7 giorni. Israele, su raccomandazione del gruppo negoziale, pretende la lista dei rapiti prima dell'attuazione dell'accordo.
Gaza: “Cinque bambini morti in raid su tende sfollati”
Cinque minori sono morti in un bombardamento nei pressi di Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza. E' la denuncia dell'agenzia palestinese Wafa, secondo cui a ovest di Khan Yunis un drone israeliano ha colpito una tenda dove si erano rifugiati sfollati, uccidendo cinque bambini.
Ad Abu Dhabi incontro ministri Uae e Israele su Gaza
I ministri degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti (UAE), Abdullah bin Zayed, e di Israele, Gideon Saar, si sono incontrati ad Abu Dhabi per discutere della catastrofica situazione umanitaria nella Striscia di Gaza e degli sforzi di mediazione in corso per raggiungere una tregua nell'enclave palestinese. L'agenzia di stampa emiratina WAM ha riferito che durante l'incontro si è discusso anche degli "sviluppi regionali e internazionali che si sono verificati per raggiungere un cessate il fuoco sostenibile" a Gaza. Bin Zayed ha detto a Saar dell'"importanza urgente di spingere per un serio orizzonte politico per riprendere i negoziati per raggiungere una pace globale basata sulla soluzione dei due Stati", che prevede la creazione di uno Stato palestinese, con l'obiettivo di raggiungere una "sicurezza sostenibile" in Medio Oriente.
Onu: “No comment su ultimatum di Trump per la liberazione degli ostaggi”
"Un'amministrazione alla volta". Così ha risposto Stephane Dujarric, portavoce delle Nazioni Unite, alla richiesta di una giornalista di commentare l'ultimatum di Donald Trump ad Hamas per la liberazione degli ostaggi entro il suo insediamento o "in Medio Oriente scoppierà l'inferno". "Noi - ha ricordato Dujarric - abbiamo sostenuto la necessità che gli ostaggi siano liberati e senza condizioni".
Capo Idf, faremo capire ad Hamas che deve rilasciare ostaggi
Il capo di stato maggiore dell'Idf, il tenente generale Herzi Halevi, afferma che l'esercito sta lavorando per portare Hamas "al punto in cui capirà che è necessario liberare tutti gli ostaggi". Lo riporta il Times of Israel. Secondo Halevi al momento la situazione per Hamas è "vicina all'essere insopportabile" e se l'organizzazione palestinese non libererà i prigionieri "il lavoro molto professionale che stiamo facendo continuerà e continuerà".
Trump avverte Hamas: “Ostaggi liberi entro il 20 gennaio o scoppierà l'inferno “
Il presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, ha ammonito che se gli ostaggi israeliani nelle mani di Hamas dal 7 ottobre 2023 non saranno liberati entro il 20 gennaio, giorno del suo ritorno alla Casa Bianca, "scoppierà l'inferno in Medio Oriente". "Se l'accordo non sarà concluso - ha detto - prima che io assuma l'incarico, scoppierà l'inferno in Medio Oriente".
Inviato Trump in Medio Oriente, progressi sugli ostaggi
Ci sono dei progressi sulla liberazione degli ostaggi di Hamas. Lo ha detto l'inviato di Donald Trump per il Medio Oriente, Steve Witkoff, di ritorno da Doha. "Se non saranno rilasciati a Gaza scoppierà l'inferno", ha ribadito oggi in conferenza stampa il presidente eletto.
Primo ministro libanese presto in visita in Siria
Il primo ministro libanese, Najib Mikati, "presto" si recherà in visita a Damasco. Lo ha annunciato il ministro dell'Informazione di Beirut, Ziad Makary, durante un punto stampa in seguito a una riunione del governo. "Presto ci sarà una visita in Siria guidata dal primo ministro Mikati", ha affermato Makary. La scorsa settimana l'ufficio del primo ministro aveva riferito di un colloquio avuto da Mikati con Ahmed al-Sharaa, il leader siriano 'de facto' che in quell'occasione lo aveva invitato a Damasco.
Inviato speciale francese Le Drian atteso in Libano
L'inviato speciale del presidente francese Emanuel Macron in Libano, Jean-Yves Le Drian, è atteso oggi a Beirut dove giovedì assisterà alla sessione parlamentare che dovrebbe eleggere un nuovo presidente per il Paese. La posizione è vacante da più di due anni. La visita di Jean-Yves Le Drian, afferma il Quai d'Orsay, segue quelle degli inviati sauditi e americani intese a sostenere il processo elettorale.
I voli tra Turchia e Siria riprenderanno entro una settimana
I voli commerciali tra la Turchia e la Siria riprenderanno entro poco più di una settimana. Lo ha dichiarato il capo dell'autorità generale dell'aviazione civile siriana, Ashhad al-Salibi. Secondo quanto riferisce il quotidiano turco Daily Sabah, Al-Salibi ha affermato che è stata presentata una lettera per ottenere il consenso alla ripresa dei voli alla Direzione generale dell'aviazione civile e si prevede che nell'arco di due giorni arriverà una risposta, mentre i collegamenti aerei tra i due Paesi dovrebbero essere ripristinati entro una settimana dal ricevimento dell'approvazione da parte di Ankara. La compagnia di bandiera turca Turkish Airlines aveva interrotto i voli verso la Siria nel 2011, in seguito alla guerra civile. Nelle scorse settimane il ministro dei Trasporti turco, Abdulkadir Uraloglu, aveva affermato che Ankara è impegnata "ad aiutare la Siria a ripristinare le sue infrastrutture critiche" e che la priorità della Turchia è rimettere in sesto l'aeroporto internazionale di Damasco, sottolineando che le piste degli aeroporti siriani sono gravemente deteriorate. Oggi sono ripresi i voli internazionali all'aeroporto principale della Siria, nella capitale Damasco, per la prima volta dalla caduta del presidente Bashar al-Assad, il mese scorso.
Comitato Nagel a Netanyahu, prepararsi a guerra con Turchia
Israele si deve preparare a una possibile guerra con la Turchia. E' la raccomandazione contenuta in un rapporto preparato da comitato Nagel, fondato dallo stesso governo israeliano, e presentato al premier Benjamin Netanyahu, al ministro della Difesa Israel Katz e al ministro delle Finanze Bezalel Smotrich. La notizia è stata resa nota dal quotidiano Jerusalem Post, secondo cui il rapporto, che contiene raccomandazioni relative le destinazioni di fondi nel bilancio in termini di Difesa, mette in guardia lo Stato ebraico dalla prospettiva di "un conflitto diretto con la Turchia". Secondo il comitato Nagel, a motivare l'aggressività di Ankara vi sarebbe "il desiderio di tornare ai fasti dell'impero ottomano e riprendere il territorio perso", motivo per cui il governo turco sarebbe intenzionato "ad alzare la tensione fino a spalancare le porte a un conflitto diretto".
Qatar, proseguono incontri tecnici per tregua a Gaza
I colloqui per arrivare al cessate il fuoco a Gaza tra Israele e Hamas proseguono con "incontri tecnici" tra le parti. Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed al-Ansari. Lo riporta Al Jazeera. Al momento però - ha aggiunto - sono in corso discussioni solo tra funzionari "di livello inferiore".
Hamas: “Azioni legali contro Blinken per crimini di guerra”
L'alto funzionario di Hamas Osama Hamdan ha annunciato in una conferenza stampa in Algeria azioni legali contro il segretario di Stato americano Antony Blinken per il suo ruolo nella guerra a Gaza: "La sua complicità nei crimini contro il nostro popolo sarà perseguita legalmente", ha minacciato. Nel fine settimana parlando con il New York Times, Blinken ha attribuito direttamente ad Hamas la colpa per il mancato raggiungimento di un accordo sul rilascio degli ostaggi. "Quello che abbiamo visto ripetutamente è che Hamas non vuole concludere un accordo", ha detto Blinken
Katz: “L’attacco in Cisgiordania è stato un atto di guerra, ci sarà risposta”
Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, si è recato in visita ad al-Funduq, nel nord della Cisigiordania, sul luogo dell'attacco terroristico avvenuto ieri e definito un "atto di guerra" a cui verrà data una risposta adeguata. "L'attacco terroristico spregevole e omicida che si è verificato qui ieri è un atto di guerra a tutti gli effetti, e sarà risposto di conseguenza", le parole di Katz diffuse dal suo ufficio, poi riprese dal Times of Israel. Nell'attacco mortale sono state uccise duo donne anziane e un poliziotto, mentre i responsabili, che Israele ritiene essere dei terroristi palestinesi, sono ancora in fuga. Il villaggio si trova a cavallo di un'arteria principale utilizzata quotidianamente da migliaia di israeliani e palestinesi. "Colpiremo i terroristi e coloro che li hanno mandati, e agiremo con forza contro i luoghi da cui provengono i terroristi", ha detto Katz. Membri di estrema destra all'interno del governo, tra cui il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, hanno chiesto un intervento militare in Cisgiordania simile a quello condotto a Gaza, dove l'Idf ha evacuato e distrutto intere città considerate roccaforti del terrorismo. Katz ha incontrato e ringraziato Ami Barber, un civile che ieri ha sparato ai terroristi, mettendoli in fuga e probabilmente evitando altre vittime
Ministero della Sanità di Hamas: i morti a Gaza sono 45.885
Il bilancio dei morti a Gaza è salito a quota 45.885, di cui 31 nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto su Telegram il ministero della Sanità di Hamas. I feriti sono 109.196, secondo la stessa fonte
Siria: “In arrivo da Turchia e Qatar navi per produrre energia”
Il governo siriano ha annunciato che la Turchia e il Qatar sono pronte a inviare due unità galleggianti per la produzione di energia elettrica nel martoriato paese, travolto da 14 anni di guerra e da un mese alle prese con la difficile transizione di potere dopo la dissoluzione del regime incarnato da Bashar al Assad. Secondo il direttore generale del trasporto e della distribuzione di elettricità del governo di Damasco, Khaled Abu Day, le due navi in arrivo dalla Turchia e dal Qatar produrranno in tutto circa 800 mega watt, facendo aumentare del 50% la produzione attuale di energia. Nei giorni scorsi, il ministro dell'Energia, Omar Shaqruq, ha incontrato a Damasco i vertici dell'Agenzia Onu per lo sviluppo (Undp) e ha discusso con loro la possibilità di finanziamenti delle Nazioni Unite per rimettere in piedi il sistema di produzione e fornitura elettrica in Siria
Id: “Soldato gravemente ferito in uno scontro in Cisgiordania”
Un soldato israeliano è rimasto gravemente ferito durante uno scontro a fuoco avvenuto durante la notte con un uomo armato di Hamas nel villaggio di Talluza, in Cisgiordania, vicino a Nablus. Lo riferisce l'Idf. Secondo l'esercito, le truppe hanno eliminato l'uomo armato in un combattimento ravvicinato, un sospettato è stato arrestato.
L'esercito israeliano riferisce anche di aver effettuato un attacco con droni durante la notte nella città di Tamun, nella valle del Giordano, durante un raid antiterrorismo contro un gruppo di uomini armati che stavano sparando alle truppe. Due uomini armati sono stati uccisi nell'attacco aereo.
Ong: “Riprendono gli scontri tra curdi e forze filo-turche in Siria”
Sono ripresi nel nord della Siria scontri armati tra forze curdo-siriane e loro rivali arabi sostenuti dalla Turchia, secondo quanto riferito dall'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria. I combattimenti sono in corso nella zona a est di Aleppo, nei pressi della diga di Tishrin sul fiume Eufrate. Nei giorni scorsi l'Osservatorio aveva riferito dell'uccisione di circa centro miliziani di entrambi i fronti nei combattimenti per il controllo del ponte di Qaraqozak sull'Eufrate e per le infrastrutture della diga
A Damasco riprendono voli internazionali dopo un mese
I voli internazionali sono ripresi a Damasco, l'aeroporto principale della Siria, per la prima volta da quando i ribelli guidati dagli islamisti hanno rovesciato il presidente Bashar al-Assad, l'8 dicembre. Un volo della Syrian Airlines diretto a Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti, è decollato intorno alle 11:45 (08:45 Gmt), diventando il primo volo commerciale internazionale in partenza dalla Siria in un mese
Due soldati israeliani uccisi in combattimenti nel nord della Striscia
Due soldati israeliani sono stati uccisi e altri quattro sono rimasti gravemente feriti durante gli scontri avvenuti ieri nella Striscia di Gaza settentrionale. Lo hanno annunciato le Forze di difesa israeliane. I soldati uccisi sono stati identificati come il maggiore Dvir Zion Revah, 28 anni, di Gerusalemme, e il capitano Eitan Israel Shiknazi, 24 anni, di Eli. Con la morte dei due militari, il bilancio delle vittime israeliane nell'offensiva terrestre contro Hamas a Gaza e nelle operazioni militari lungo il confine con la Striscia sale a 397.
Bombardamenti incessanti su Gaza da ieri: 28 morti
Secondo Al Jazeera sarebbero 28 i morti complessivi a Gaza a causa dei bombardamenti "incessanti" da parte di Israele cominciati lunedì. Dell'ultimo raid su edifici residenziali sarebbero rimaste vittime 6 persone, fra cui un bambino. Per Tom Fletcher, capo dei soccorsi delle Nazioni Unite ripreso dal media arabo, gli sforzi per salvare le vite dei sopravvissuti a Gaza sono "al punto di rottura" a causa dei continui attacchi.
Raid aereo in Cisgiordania, l’Idf: colpita cellula terroristica
L'aeronautica militare israeliana ha effettuato un attacco aereo in Cisgiordania, lo ha riferito l’esercito israeliano. Colpita, è stato spiegato, una cellula terroristica armata nella zona di Tamun, nella valle del Giordano.