L'esercito israeliano ha ritrovato a Gaza i corpi dei rapiti Yosef e Hamza Alziadna, 53 e 22 anni, rapiti vivi il 7 ottobre. Finora si era dato per scontato che fossero vivi. Il dolore di Netanyahu: “Avremmo voluto riportarli a casa". Il Segretario di Stato Usa Blinken ha detto a Parigi che l'accordo su una tregua nella Striscia è “molto vicino”.
Colloquio Costa-Al Sisi, cessate il fuoco a Gaza
Oggi ho avuto una piacevole telefonata con il Presidente egiziano Al-Sisi, durante la quale abbiamo avuto uno scambio approfondito su questioni bilaterali e regionali. La UE si impegna a rafforzare ulteriormente il partenariato strategico UE-Egitto. La Ue condivide le stesse preoccupazioni riguardo alla situazione umanitaria a Gaza e chiede un cessate il fuoco immediato e il rilascio incondizionato di tutti gli ostaggi. Mi congratulo per il ruolo costruttivo e stabilizzatore dell'Egitto. Nella nostra chiamata, abbiamo anche toccato questioni regionali più ampie. Ho ricordato la necessità di lavorare insieme per garantire la sicurezza e la libertà di navigazione nel Mar Rosso". Lo scrive il Presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa.
Usa: Camera, ok sanzioni a Cpi per Israele, ora Senato
La Camera del Congresso americano ha approvato una legge che prevede sanzioni, come il congelamento dei beni o la negazione del visto, a tutti coloro della Corte penale internazionale che "metteranno sotto inchiesta o perseguiranno persone protette". L'iniziativa arriva in risposta all'incriminazione decisa dalla Corte dell'Aja nei confronti del premier israeliano Benjamin Netanyahu, accusato di crimini contro l'umanità per la guerra a Gaza, in cui sono morte più di quarantamila persone, soprattutto donne e bambini. Il testo è stato approvato con 243 voti a favore e 140 contrari. Ai Repubblicani si sono uniti 45 Democratici. La legge è destinata a essere approvata, considerato che anche al Senato i conservatori hanno la maggioranza.
Media, Netanyahu non invitato formalmente ad insediamento Trump
Secondo un collaboratore di Benyamin Netanyahu che ha mantenuto l'anonimato, il primo ministro israeliano non è stato formalmente invitato all'insediamento del presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump, previsto per il 20 gennaio. Lo riferisce il Times of Israel ricordando che nelle ultime settimane funzionari israeliani avevano dichiarato che il premier avrebbe dovuto presenziare al giuramento e avevano insistito sul fatto che avesse ancora intenzione di farlo, anche dopo essersi sottoposto a un intervento chirurgico per l'asportazione della prostata. Non è chiaro al momento se gli fosse stato chiesto informalmente di partecipare all'insediamento
Idf, due droni lanciati dallo Yemen abbattuti sul Mediterraneo
Due droni lanciato dallo Yemen sono stati intercettati sul Mar Mediterraneo prima di raggiungere lo spazio aereo israeliano. Lo riferisce l'Idf.
Libano: Abu Mazen si congratula con Aoun
Il presidente dell'Anp, Mahmoud Abbas (Abu Mazen), ha espresso le sue più sentite congratulazioni al presidente libanese Joseph Aoun in seguito alla sua elezione a presidente del Libano e al suo giuramento. In un telegramma al presidente Aoun, Abbas ha espresso le sue più sincere congratulazioni e i suoi migliori auguri di successo per guidare il Libano verso ulteriori progressi e prosperità. Ha inoltre sottolineato l'impegno della Palestina nel rafforzare i legami di fratellanza e partenariato con il Libano, il suo governo e il suo popolo.
Meloni sente Erdogan: “Auspicio per transizione pacifica e sicura in Siria”
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto oggi una conversazione telefonica con il Presidente della Repubblica di Turchia, Recep Tayyip Erdogan. Al centro del colloquio - si legge in una nota di Palazzo Chigi - "la situazione in Medio Oriente ed in particolare in Siria, a un mese dalla caduta del regime di Assad". I due leader "hanno reiterato l'auspicio che la transizione in corso sia pacifica ed inclusiva, che assicuri pienamente l'integrazione di tutte le componenti della società siriana e che possa contribuire alla stabilità e alla sicurezza regionale". Meloni e Erdogan "si sono inoltre concentrati sulle relazioni bilaterali ed in particolare sulle opportunità di rafforzamento della cooperazione economica, giudiziaria ed industriale anche in vista del prossimo Vertice intergovernativo in programma nei prossimi mesi", conclude la nota.
Tajani: “Tema sanzioni su Siria da affrontare con Ue”
A proposito della revoca delle sanzioni alla Siria, "è cambiata la situazione, bisogna vedere se cambierà l'atteggiamento dell'Ue. Vanno decise insieme ed è un tema che va affrontato perché non c'è più Assad e credo che i nuovi debbano essere incoraggiati". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine della riunione dei ministri degli Esteri del Quintetto, andata in scena a Villa Madama. "Ne parleremo con gli interlocutori a Bruxelles - ha sottolineato - l'Italia fu la prima ad accendere i riflettori sull'importanza della Siria anche nella ultima fase di Assad, e quindi siamo intenzionati a fare dei passi avanti
Media, 22 palestinesi uccisi in raid Israele da stamattina
Fonti mediche hanno riferito ad Al Jazeera Arabic che gli attacchi israeliani nella Striscia di Gaza hanno ucciso nella giornata di oggi almeno 22 palestinesi. Di questi, 13 sono rimasti vittime di raid aerei nel nord dell'enclave assediata.
Tajani: “A Damasco vedrò al Jolani”
Terminato la riunione del Quintetto, andrò a Damasco per una serie di incontri, con il nuovo leader (Abu Mohammed al-Jawlani) e il ministro degli Esteri, società civile, cristiani, presiederò alla moschea più importante di Damasco". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine della riunione dei ministri degli Esteri del Quintetto sulla Siria, andata in scena a Villa Madama. "Il nostro obiettivo è avere una Siria stabile, l'unità territoriale e che tutti siano riconosciuti come cittadini con uguali diritti e doveri - ha continuato - Siamo favorevoli al rientro dei rifugiati dai paesi vicini perché la situazione sia stabile in tutto il Medio Oriente".
Iran: “Assad rifiutò a milizie di attaccare Israele”
Il generale di grado più alto dell'Iran in Siria ha detto in un discorso che l'ex Presidente Bashar Assad rifiutò "richieste multiple" di consentire alle milizie sostenute dall'Iran di attaccare Israele dal territorio siriano dopo l'attacco di Hamas del 7 ottobre. Lo scrive il 'New York Times', citando il generale iraniano Behrouz Esbati. L'Iran presentò ad Assad piani di attacco completi.
Von der Leyen: “L’elezione di Aoun è un momento di speranza per il Libano”
"Congratulazioni a Joseph Aoun per la sua elezione a Presidente del Libano. Questo è un momento di speranza per il popolo libanese, che ha saputo unirsi per tracciare una rotta e costruire un futuro migliore. La strada è ora aperta per la stabilità e le riforme. L'Europa sostiene questo percorso". Lo scrive su X la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen
Abu Mazen si congratula con il nuovo presidente del Libano
Il presidente palestinese Abu Mazen, ha espresso le sue più sentite congratulazioni al nuovo presidente libanese Joseph Aoun augurandogli di guidare il Libano verso progressi e prosperità. E ha inoltre sottolineato l'impegno della Palestina nel rafforzare i legami di fratellanza e partenariato con il Libano, il suo governo e il suo popolo. Lo riferisce l'agenzia di stampa Wafa
Siria: “Dalla Turchia rientrati 52 mila profughi”
Il ministro degli Interni turco, Ali Yerlikaya, ha reso noto che 52,622 profughi siriani hanno abbandonato la Turchia e fatto ritorno in Siria nei 30 giorni seguiti la caduta del regime della dinastia Bashar al Assad.Yerlikaya ha aggiunto che la maggior parte dei rientri ha riguardato fino a ora la provincia di Aleppo, distante poche decine di chilometri dalle province turche di Kilis, Urfa e Gaziantep, dove più di un milione di siriani avevano trovato rifugio negli ultimi anni.Sempre secondo il ministro degli Interni, a partire dal 2017 sono 792 mila i profughi rientrati a casa abbandonando la Turchia, il Paese che ospita il maggior numero di siriani al mondo e dove ancora oggi sono circa 3 milioni i siriani che vi vivono
Qatar: “L’elezione di Aoun porti a stabilità e sicurezza”
Il Qatar ha accolto con favore l'elezione del generale Joseph Aoun come nuovo presidente del Libano. E' quanto si legge in una nota del ministero degli Esteri di Doha rilanciata dall'agenzia di stampa Qna. Il Qatar spera che "mettere fine al vuoto presidenziale contribuirà a riportare sicurezza e stabilità in Libano e a realizzare le aspirazioni del suo popolo verso il progresso, lo sviluppo e la prosperità", prosegue la nota
Iran: “Ci auguriamo di cooperare con il nuovo presidente libanese”
L'ambasciata iraniana a Beirut ha accolto l'elezione del nuovo presidente libanese, Joseph Aoun, auspicando di "lavorare assieme per rafforzare le relazioni" tra l'Iran e il Libano. "Auguriamo a Sua Eccellenza successo nella sua missione e non vediamo l'ora di lavorare insieme per rafforzare le relazioni tra la Repubblica islamiche dell'Iran e il Libano e la cooperazione in vari campi, in modo da servire gli interessi comuni dei nostri due Paesi e migliorare la stabilità e la prosperità nella regione", si legge in un messaggio dell'ambasciata di Teheran a Beirut, pubblicato su X
Francia, congratulazioni a Aoun per la presidenza del Libano
La Francia rivolge le proprie "calorose congratulazioni" a Joseph Aoun, eletto presidente del Libano, in un "momento storico e cruciale per l'avvenire del Libano". "Questa elezione - si legge in una nota diffusa dal ministero degli Esteri di Parigi - deve adesso essere seguita dalla nomina di un governo forte, in appoggio al presidente della Repubblica, capace di riunire i libanesi, di rispondere alle loro aspirazioni e ai loro bisogni". Parigi lancia quindi un appello "urgente all'insieme dei responsabili politici libanesi e alle autorità libanesi a impegnarsi per il risanamento duraturo del Paese"
Ambasciata Usa: “Lavoreremo con Aoun per riforme e futuro prospero”
L'ambasciatrice degli Stati Uniti in Libano, Lisa Johnson, si è congratulata con il generale Joseph Aoun per la sua elezione a presidente. "Riconosciamo grande valore alla nostra partnership di lunga data con il Libano e ci impegniamo a lavorare a stretto contatto con il presidente Aoun mentre dà il via ai suoi sforzi per unire il paese, attuare le riforme e garantire un futuro prospero per il Libano", si legge sull'account di 'X' dell'ambasciata di Washington a Beirut
Aoun: “Inizia una nuova era”
"Entriamo in una nuova era per il Libano. Presto giuramento per tutelare questa Nazione e mi impegno ad assumere interamente le mie responsabilità da presidente e a proteggere le libertà". Sono le parole pronunciate da Joseph Aoun, capo delle Forze Armate libanesi, eletto per la presidenza della Repubblica dal Parlamento di Beirut. "Avvierò rapidamente le consultazioni per la formazione di un governo", ha aggiunto nelle dichiarazioni rilanciate dai media locali.
Libano: il generale Joseph Aoun eletto presidente
Giovedì il parlamento libanese ha eletto presidente il capo dell'esercito Joseph Aoun. La decisione riempie la presidenza vacante con un generale che gode dell'appoggio degli Stati Uniti e dà seguito agli accordi per una tregua con Israele.
Israele, duro confronto tra il ministro della Difesa e il capo dell’Idf
Teso faccia a faccia oggi tra il ministro della Difesa Israel Katz e il capo di stato maggiore Herzi Halevi dopo il botta e risposta a distanza di ieri seguito all'ordine perentorio del ministro al capo dell'Idf di collaborare con il revisore statale sulle indagini sul 7 ottobre. Alla disposizione ha risposto il portavoce dell'esercito Daniel Hagari criticando Katz per aver comunicato attraverso i media e non direttamente con Halevi. "La dichiarazione di ieri del portavoce è stata approvata da me", ha detto oggi Halevi a Katz, escludendo che sia stata un'iniziativa di Hagari
Bibileaks: “Ministro ultraortodosso visita un sospetto”
Il ministro dell'Edilizia israeliano e leader del partito ultraortodosso United Torah Judaism, Yitzchak Goldknopf, ha fatto visita ad Ari Rosenfeld, accusato nell'ambito del caso 'Bibileaks' di aver fatto trapelare documenti segreti a un portavoce del premier Benjamin Netanyahu, Eli Feldstein, che a sua volta li ha passati a media internazionali. Ieri Yedioth Ahronoth ha riportato i dettagli di un'udienza avvenuta il mese scorso durante la quale l'avvocato di Feldstein ha affermato che Netanyahu era a conoscenza delle intenzioni del suo cliente
Media: “Netanyahu non parteciperà all’insediamento di Trump”
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu non si recherà a Washington per l'insediamento di Donald Trump come presidente degli Stati Uniti, previsto per il 20 gennaio. Lo ha detto un alto collaboratore del premier al Times of Israel
Hamas, 70 morti nelle ultime 24 ore
Nelle ultime 24 ore sono morti 70 palestinesi nella Striscia di Gaza, portando il bilancio complessivo della guerra a superare le 46 mila vittime. Lo ha riferito il ministero della Salute gestito da Hamas, precisando che in 15 mesi di conflitto in 46.006 sono morti e 109.378 sono rimasti feriti
Gaza: “Più di 46mila morti dal 7 ottobre”
Sarebbero almeno 70 le persone rimaste uccise e 104 quelle ferite in 24 ore nella Striscia di Gaza, dove da oltre 15 mesi proseguono le operazioni militari israeliane contro Hamas che avrebbero fatto oltre 46.000 morti. Lo denuncia il ministero della Salute di Gaza, che nel 2007 finì sotto il controllo del gruppo responsabile dell'attacco del 7 ottobre 2023 in Israele. Secondo il bilancio rilanciato dalla tv satellitare al-Jazeera, da allora nell'enclave palestinese si contano 46.006 morti e 109.378 feriti
Turchia, nei prossimi giorni primo volo verso la Siria dal 2011
Nei prossimi giorni sarà effettuato il primo volo dalla Turchia verso la Siria in circa 14 anni, da quando la compagnia di bandiera aerea turca Turkish Airline ha interrotto i collegamenti aerei in seguito alla guerra civile siriana e la rottura delle relazioni diplomatiche tra Ankara e Damasco. "Stiamo pianificando un volo dalla Turchia nei prossimi giorni", ha affermato il ministro dei Trasporti turco, Abdulkadir Uraloglu, in un'intervista all'emittente Ntv, sottolineando però che la completa ripresa dei collegamenti aerei non avverrà prima di alcuni mesi. Uraloglu, già nei giorni scorsi aveva sottolineato che le piste degli aeroporti siriani sono gravemente deteriorate e che Ankara è impegnata "ad aiutare la Siria a ripristinare le sue infrastrutture critiche" e l'aeroporto internazionale di Damasco
Libano, primo round elettorale concluso con una fumata nera
La prima seduta parlamentare per l'elezione del presidente della repubblica libanese si è conclusa con una fumata nera. Il candidato favorito Joseph Aoun ha ricevuto 71 preferenze mentre al primo turno è necessaria una maggioranza qualificata di 86 voti (due terzi sui 128 seggi totali). Dal prossimo turno sarà sufficiente la maggioranza semplice di 65 voti. Le schede bianche sono state 37 e quelle nulle sono state 20. La prossima seduta è prevista alle 13:30 italiane (le 14:30 libanesi)
Nuovo appello del Papa: “Cessate il fuoco a Gaza, la situazione è ignobile”
Il Papa, nel discorso al Corpo diplomatico letto da un collaboratore, rinnova l'appello "a un cessate-il-fuoco" a Gaza e "alla liberazione degli ostaggi israeliani a Gaza, dove c'è una situazione umanitaria gravissima e ignobile, e chiedo che la popolazione palestinese riceva tutti gli aiuti necessari". "Il mio auspicio - sottolinea - è che Israeliani e Palestinesi possano ricostruire i ponti del dialogo e della fiducia reciproca, a partire dai più piccoli, affinché le generazioni a venire possano vivere fianco a fianco nei due Stati, in pace e sicurezza, e Gerusalemme sia la "città dell'incontro", dove convivono in armonia e rispetto i cristiani, gli ebrei e i musulmani. Bergoglio nel discorso ricorda che "nel giugno scorso, nei giardini vaticani, abbiamo ricordato tutti insieme il decimo anniversario dell'Invocazione per la Pace in Terra Santa che l'8 giugno 2014 vide la presenza dell'allora Presidente dello Stato d'Israele, Shimon Peres, e del Presidente dello Stato di Palestina, Mahmoud Abbas, insieme al Patriarca Bartolomeo I. Quell'incontro aveva testimoniato che il dialogo è sempre possibile e che non possiamo arrenderci all'idea che l'inimicizia e l'odio tra i popoli abbiano il sopravvento"
Nyt: “Per la prima volta l’Iran ammette la sconfitta con la caduta di Assad”
Il generale iraniano Behrouz Esbati, in un discorso pronunciato la scorsa settimana in una moschea di Teheran, ha contraddetto la linea ufficiale assunta dai leader iraniani in merito alla caduta improvvisa del loro alleato Bashar al-Assad, affermando che l'Iran ha subito una grave sconfitta. Lo riporta il New York Times. Per settimane i massimi vertici politici iraniani avevano minimizzato l'entità della perdita strategica dell'Iran in Siria dopo che i ribelli hanno spazzato via Assad dal potere, ma Esbati, in modo molto schietto, ha ammesso: "Non considero la perdita della Siria qualcosa di cui essere orgogliosi", ha detto secondo la registrazione audio del suo discorso, che Abdi Media, un sito di notizie con sede a Ginevra incentrato sull'Iran, ha pubblicato lunedì. "Siamo stati sconfitti, e sconfitti molto male, abbiamo subito un duro colpo ed è stato molto difficile", ha ammesso.
Beirut, inizia la sessione per eleggere il nuovo presidente del Libano
A Beirut il Parlamento ha dato il via alla sessione per l'elezione del nuovo presidente del Libano, attesa da tempo. Lo riferisce il quotidiano locale L'Orient Le Jour. Il presidente del Parlamento, Nabih Berry, ha annunciato che tutti i 128 deputati sono presenti in aula, quindi è raggiunto il quorum di partecipazione. Nel Paese, senza capo di Stato da più di due anni, il prossimo presidente potrebbe essere il comandante in capo dell'esercito, Joseph Aoun. I deputati, che da oltre due anni non riescono a eleggere un capo di Stato a causa delle divergenze tra il campo filo-iraniano di Hezbollah e i suoi oppositori, hanno iniziato la sessione alle 11 (ora locale).
Erdogan: “Faremo il possibile per creare uno Stato unito e libero dal terrore”
Il presidente turco Tayyip Erdogan ha discusso degli ultimi sviluppi in Siria nel corso di una telefonata con il segretario generale della Nato Mark Rutte. Lo ha reso noto su X il suo ufficio, precisando che "durante la chiamata, il presidente Erdogan ha affermato che la Turchia continuerà a fare tutto ciò che è in suo potere per la creazione di una Siria unita e libera dal terrore".
Duda: “Non arresteremo Netanyahu se viene a commemorare Auschwitz”
Benjamin Netanyahu non sarà arrestato se parteciperà a un evento commemorativo chiave dell'Olocausto che si terrà in Polonia alla fine di gennaio. Secondo Bloomberg, dopo che i media polacchi hanno riferito che il primo ministro israeliano eviterà di partecipare alle commemorazioni per l"80esimo anniversario della liberazione del campo di concentramento nazista di Auschwitz, temendo che possa essere arrestato a causa dell'impegno della Polonia a rispettare un mandato di arresto della Cpi, il presidente polacco Andrzej Duda ha chiesto al governo di garantire che la permanenza di Netanyahu sia "senza ostacoli". Duda ha scritto al premier polacco Donald Tusk sottolineando le "circostanze assolutamente eccezionali" degli eventi e chiedendo di "escogitare una formula adeguata" per garantire che Netanyahu non venga arrestato e assicurare che il Paese rispetti il diritto internazionale. Tuttavia, Bloomberg nota che Duda è stato spesso in disaccordo con il governo polacco, il che suggerisce che quest'ultimo potrebbe non collaborare con la richiesta del presidente.
Secondo l'ufficio di Netanyahu, il premier non è stato invitato alle cerimonie.
Ong: “Almeno 37 morti in scontri tra curdi e filoturchi in Siria”
Almeno 37 persone, tra cui cinque civili, sono state uccise in nuovi scontri tra le forze curde e le fazioni sostenute dalla Turchia nel nord della Siria. L'Osservatorio siriano per i diritti umani ha segnalato "feroci combattimenti nei pressi di Manbij nelle ultime ore tra le Forze democratiche siriane (SDF) e fazioni dell'esercito nazionale" con il sostegno dell'aeronautica militare turca.
Blinken oggi a Roma per il formato Quint sulla Siria
Antony Blinken ha confermato l'agenda del suo viaggio in Italia, nonostante il presidente Joe Biden - che avrebbe dovuto precedere di poche ore - abbia annullato il proprio per monitorare l'emergenza incendi nella contea di Los Angeles. Lo si apprende da fonti diplomatiche. Il segretario di Stato americano sarà impegnato nel tardo pomeriggio a Villa Madama nella riunione del 'quintetto' convocata dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani, alla quale parteciperanno gli omologhi di Francia, Germania e Gran Bretagna e Kaja Kallas, nuovo Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera e la Sicurezza.
Sul tavolo, la situazione in Siria dove Tajani andrà e dove si sono recati la settimana scorsa i ministri degli Esteri di Parigi e Berlino, Jean-Noel Barrot e Annalena Baerbock, per incontrare a Damasco Al Jolani, il capo dell'insurrezione islamista che lo scorso 8 dicembre ha rovesciato il regime di Bashar al-Assad.
Raid americani e britannici sulla capitale dello Yemen
Aerei da caccia americani e britannici hanno effettuato attacchi aerei nella capitale dello Yemen, Sanaa, nonché nella città portuale di Hodeidah e nel governatorato di Amran, a nord della capitale. Lo riportano la televisione Al-Masirah controllata dagli Houthi e l'agenzia di stampa yemenita Saba.
Hamas rivendica l'attacco di lunedì contro bus in Cisgiordania
Le Brigate Qassam, l'ala armata di Hamas, hanno rivendicato la responsabilità dell'attacco avvenuto lunedì in Cisgiordania, in cui sono morti tre israeliani. Lo riporta Al Jazeera, secondo cui nella rivendicazione si afferma che l'attacco è stato un'operazione congiunta con le Brigate al-Quds della Jihad islamica palestinese e le Brigate dei martiri di Al-Aqsa. Nell'attentato, uomini armati hanno aperto il fuoco contro auto e un autobus.
Mar Rosso: Usa attaccano due strutture Houthi nello Yemen
Gli Usa hanno attaccato due strutture degli Houthi nello Yemen. La notizia proviene dal Comando Centrale del Pentagono ed è confermata da Al Jazeera. "Gli attacchi - dicono gli Usa - fanno parte dei nostri sforzi per indebolire le capacità degli Houthi di minacciare i partner e le navi nella regione".