Il ministro degli Esteri Tajani a Damasco tende la mano al nuovo governo in Siria, poi in Libano: "Elezione Aoun importante, rafforzare la tregua". Usa: accordo su Gaza prima dell'insediamento di Trump. A Doha l'inviato per il Medio Oriente del presidente eletto. Raid israeliani sullo Yemen.
Libano, recuperate oltre 10 vittime di bombardamenti israeliani
Le macerie degli edifici distrutti in Libano dai bombardamenti israeliani degli ultimi mesi continuano a restitutire corpi di vittime. La Difesa civile libanese in collaborazione con l'esercito ha recuperato a Khiam, dove le ricerche proseguono da quattro settimane, i corpi di due persone, in un quartiere orientale.
Lo riferisce l'emittente tv Lbci nel suo sito online, aggiungendo che da oggi le operazioni di ricerca sono iniziate anche a Naqoura, Biyyadah e Tayr Harfa. A Naqoura, le squadre di soccorso hanno trovato i resti di otto persone, mentre a Biyyadah sono stati recuperati due corpi e altri resti. A anche Tayr Harfa è stato recuperato un corpo. I corpi e i resti vengono consegnati alle autorità per l'identificazione del Dna. La Difesa civile libanese ha confermato che questi sforzi di ricerca continueranno quotidianamente in stretta collaborazione con l'esercito libanese, con altre aree prese di mira nei prossimi giorni come parte dell'operazione di recupero in corso.
Scontri fra polizia e manifestanti davanti quartier generale Idf
Scontri fra polizia e manifestanti anti governativi si sono verificati davanti al quartier generale dell'Idf a Tel Aviv. Lo riportano i media israeliani. I manifestanti hanno ignorato gli ordini della polizia innescando una violenta colluttazione tra attivisti e forze dell'ordine, durante la quale gli agenti hanno trascinato via almeno due persone.
Manifestazione a Tel Aviv, "Ben Gvir è un terrorista"
Un migliaio di persone ha manifestato a Tel Aviv, chiedendo un accordo per gli ostaggi. Ci sono stati scontri con la polizia. Nel mezzo della baraonda, i manifestanti hanno gridato "Ben Gvir è un terrorista", riferendosi - scrive il 'Times of Israel' - alle condanne del ministro della Sicurezza nazionale di estrema destra per accuse di sostegno a un'organizzazione terroristica e incitamento al razzismo
Manifestazione contro governo a Tel Aviv, due arresti
La polizia ha arrestato almeno due persone durante una protesta antigovernativa tenutasi fuori dall'ingresso del quartier generale dell'Idf a Tel Aviv, dopo che i dimostranti hanno ampiamente ignorato l'ordine di lasciare la strada. Lo riporta il Times of Israel
Al Sharaa a Libano, armi Iran non passeranno in Siria
"L'Iran ha danneggiato la Siria e Hezbollah ci ha lasciato grandi ferite. La Siria non sarà più un canale per le armi iraniane verso il partito Hezbollah.
Nonostante tutto ciò, siamo pienamente preparati a cooperare con tutte le componenti in Libano, e vi auguriamo solo il meglio". Lo ha affermato oggi il nuovo leader siriano Ahmed Al Sharaa (Al Jolani) che ha incontrato il premier libanese Najib Mikati a Damasco. La notizia è riportata da Al Arabiya.
Blinken discute di Gaza e Yemen con il ministro degli Esteri dell’Oman
Il Segretario di Stato americano Antony Blinken ha parlato oggi, con il Ministro degli Esteri dell'Oman Badr Albusaidi, degli sforzi per raggiungere un cessate il fuoco a Gaza. Lo rende noto la Casa Bianca, aggiungendo che i colloqui hanno riguardato anche l'elezione del Presidente Aoun in Libano, le minacce degli Houthi alla sicurezza nella regione e internazionale e le detenzioni di personale diplomatico, di Ong e delle Nazioni Unite.
Media, Idf autorizza piani per ritirare truppe da vaste aree della Striscia di Gaza
Secondo quanto appreso da Haaretz, l'esercito israeliano ha autorizzato un piano per ritirare rapidamente le truppe da vaste aree della Striscia di Gaza, mentre sono in corso colloqui per la liberazione degli ostaggi. Secondo il giornale israeliano, l'esercito ha studiato diversi modi per ritirare le truppe da Gaza, anche attraverso il corridoio di Netzarim.
Inviato di Trump: “Presidente eletto vuole tregua entro l’insediamento”
L'inviato speciale di Donald Trump, Steve Witkoff, ha detto al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, durante il loro incontro odierno, che il presidente eletto degli Stati Uniti vuole un accordo sulla liberazione degli ostaggi entro il suo insediamento, il 20 gennaio. Lo riporta Channel 12 spiegando che Witkoff ha sottolineato che entrambe le parti devono dar prova di flessibilità per giungere a un accordo.
Netanyahu invia negoziatori tregua a Doha
Dopo aver valutato la situazione in merito ai colloqui sulla liberazione degli ostaggi il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu ha deciso di inviare a Doha il capo del Mossad David Barnea, il maggiore generale Nitzan Alon, e il suo consigliere politico Ophir Falk con l'obiettivo di cercare di trovare un accordo con Hamas. Lo riporta l'ufficio del primo ministro israeliano citato dai media dello Stato ebraico. Oggi Netanyahu ha incontrato l'inviato di Trump per il medioriente, Steve Witkoff, a Gerusalemme in mattinata.
Idf: “Colpiti operativi Hezbollah in raid nel sud del Libano”
Le Idf affermano di aver effettuato un attacco con droni questa mattina nel Libano meridionale, dopo aver avvistato diversi agenti di Hezbollah uscire da un edificio. L'attacco ha colpito gli agenti "per rimuovere una minaccia", ha aggiunto l'esercito israeliano. Secondo i media libanesi, l'attacco è stato effettuato nel villaggio di Kounine. Il ministero della Salute libanese ha segnalato due feriti nell'attacco.
Vice capo Idf chiede di lasciare incarico
Il vice capo di Stato Maggiore israeliano, Amir Baram ha chiesto di lasciare il suo incarico alla fine di febbraio. Ne ha dato notizia il media israeliano Haaretz.
Baram ha detto di aver accettato di prolungare il suo mandato per la guerra a Gaza ma che ora "l'intensità dei combattimenti è diminuita" e la sua "capacità di contribuire è limitata".
Netanyahu incontra Witkoff, l'inviato di Trump
Il primo ministro Benjamin Netanyahu incontra oggi a Gerusalemme l'inviato statunitense in Medioriente, Steve Witkoff. Lo scrive il Times of Israel citando una fonte a conoscenza dell'incontro. Witkoff, la persona di riferimento designata dal presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump per il medioriente, ha incontrato ieri a Doha il primo ministro del Qatar Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, che lo ha informato sulle trattative in corso per la liberazione degli ostaggi che lo Stato del Golfo sta mediando tra Israele e Hamas.
Siria, intelligence: sventato attentato dell’Isis a un santuario sciita
Le nuove autorità siriane hanno sventato un tentativo dei jihadisti dell'Isis di far saltare in aria il santuario sciita di Sayyida Zainab in un sobborgo di Damasco. Lo ha riferito una fonte dell'intelligence siriana all'agenzia di stampa statale Sana, aggiungendo che sono state arrestate diverse persone.
Media: si aspetta l’approvazione di Netanyahu per annunciare l’accordo tra Israele e Hamas
Il quadro generale del possibile accordo che dovrebbe portare a un cessate il fuoco a Gaza e al rilascio degli ostaggi tra Israele e Hamas è stato completato, con i mediatori che ora aspettano l'approvazione del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, prima di annunciarlo. Lo ha indicato una fonte di primo piano di Hamas al quotidiano qatariota al-Araby al-Jadeed.
Il quotidiano riporta anche che, in base alla bozza di accordo, Israele non si ritirerebbe completamente dal Corridoio di Filadelfia lungo il confine tra Gaza e l'Egitto fino all'ultimo giorno della terza ed ultima fase dell'accordo, dopo un ritiro graduale delle forze nelle due fasi precedenti.
Usa: “Ritiro completo di Israele dal Libano entro fine mese”
Gli Stati Uniti garantiscono il ritiro completo di tutte le forze israeliane dal Libano meridionale entro la fine di gennaio e dunque prima della scadenza dei 60 giorni. Lo hanno riferito all'agenzia di stampa saudita Al Akhbar fonti a conoscenza dei colloqui di lunedì scorso fra l'inviato speciale degli Stati Uniti Amos Hochstein e il comitato libanese che supervisiona l'attuazione dell'accordo tra Israele e Hezbollah. Le fonti hanno riferito ad Al Akhbar che Hochstein ha informato il nuovo presidente libanese Joseph Aoun di aver ottenuto un programma dettagliato di ritiro da Israele, fissando il 26 gennaio come data finale per il ritiro delle Idf dal Paese.
Il leader siriano Al Jolani al premier libanese Miqati: “Vogliamo relazioni strategiche tra noi”
Instaurare relazioni "strategiche durature" con il Libano. E' quanto ha auspicato il leader siriano de facto, Ahmed al-Sharaa, anche noto come al Jolani, ricevendo a Damasco il primo ministro libanese ad interim, Najib Mikati, a pochi giorni dall'elezione nel Paese dei Cedri del nuovo presidente, Joseph Aoun, dopo oltre due anni di vuoto istituzionale. "Ci saranno relazioni strategiche durature, con grandi interessi comuni", ha affermato al-Sharaa, aggiungendo che l'elezione di Aoun porterà a una "situazione stabile" in Libano. "Cercheremo di risolvere tutti i problemi attraverso la consultazione e il dialogo", ha aggiunto.
Iran, svelato deposito sotterraneo per "nuovi missili speciali"
L'Iran ha svelato un deposito sotterraneo di armi dove troveranno posto "nuovi missili speciali". Lo ha riferito Jerusalem Post, citando l'agenzia iraniana Tasnim che ha diffuso un video nel quale si vedono il comandante dei Guardiani della Rivoluzione islamica, Hossein Salami, e il generale Amir Ali Hajizadeh mentre visitano la struttura.
Hajizadeh ha descritto il deposito come un "vulcano dormiente" all'interno del quale ci sarebbe anche un certo numero di missili a lungo raggio superficie-superficie Qadr. Il video è stato diffuso dopo che la Repubblica islamica ha tenuto questa settimana imponenti esercitazioni militari, tra cui a Teheran dove i Pasdaran hanno sfilato con veicoli e armi pesanti.
Libano, la prima visita all'estero del presidente Aoun sarà in Arabia Saudita
Il primo viaggio ufficiale all'estero del nuovo presidente libanese Joseph Aoun sarà in Arabia Saudita, in risposta all'invito del principe ereditario Mohammed bin Salman. Lo ha annunciato l'ufficio di presidenza, precisando che in una telefonata tra i due leader, Aoun ha assicurato a MbS che Riad "sarà la sua prima destinazione" all'estero. Aoun - sostenuto da Usa, Francia e Arabia Saudita - è stato eletto giovedì scorso, dopo che la carica è rimasta vacante per oltre due anni.
Il vice capo dell’esercito di Israele chiede di lasciare l’incarico
Il vice capo di Stato maggiore israeliano, Amir Baram, ha chiesto di lasciare il suo incarico anticipatamente, alla fine di febbraio. In una lettera al capo di Stato maggiore, Herzl Halevi, Baram ha sostenuto che l'intensità dei combattimenti a Gaza si è attenuata e che ora la sua "capacità di contribuire come vice capo di Stato maggiore è limitata".
Proprio a causa della guerra nella Striscia, ha ricordato, aveva accettato la richiesta dell'Idf di estendere il mandato di sei mesi oltre i soliti due anni. "Non ho intenzione di ricoprire questa posizione per tre o quattro anni interi", cioè un doppio mandato, ha aggiunto, riferendo di essere disposto a svolgere qualsiasi ruolo nell'apparato della difesa.
Idf: intercettato razzo lanciato da Gaza su Kerem Shalom
E’ stato intercettato un razzo lanciato dalla Striscia di Gaza meridionale verso l'area di Kerem Shalom, dove sono risuonate le sirene. Lo ha riferito l'esercito israeliano, precisando che non ci sono segnalazioni di feriti o danni.
Siria, il premier libanese atteso a Damasco
E' atteso a Damasco il premier ad interim libanese, Najib Miqati, che nella capitale siriana incontrerà il nuovo leader Ahmed al-Sharaa. Miqati è alla guida di una delegazione di cui fanno parte, come riportano i media libanesi, il ministro degli Esteri, Abdallah Bou Habib, il numero uno della Sûreté générale, Elias Baissari, e il capo dell'intelligence militare, Tony Kahwagi.
Due giorni fa il Parlamento di Beirut, dopo oltre due anni di vuoto di potere, ha eletto il nuovo presidente del Paese dei Cedri, Joseph Aoun, che dovrà poi nominare un nuovo premier per andare verso la formazione del nuovo governo. Secondo le notizie riportate ieri dai media del Paese dei Cedri, al-Sharaa ha invitato Miqati nella capitale siriana durante un colloquio telefonico avvenuto a inizio mese.
Quattro palestinesi uccisi in attacchi israeliani a Gaza
Quattro palestinesi sono stati uccisi e molti altri feriti in attacchi aerei israeliani su Gaza City, secondo quanto riferito da fonti dei soccorritori all'agenzia turca Anadolu. Una fonte medica ha riferito che tre palestinesi sono stati uccisi e altri feriti in un attacco aereo su un appartamento vicino alla moschea di Al-Kanz nel quartiere di Al-Rimal, a ovest di Gaza City.
Un altro palestinese è stato ucciso e molti altri feriti in un attacco su un appartamento nel quartiere di Al-Zeitoun, a est di Gaza City, secondo i team della difesa civile.
Nel frattempo, la difesa civile di Gaza ha annunciato la sospensione delle operazioni di diversi veicoli antincendio e di soccorso a causa della mancanza di forniture di manutenzione e pezzi di ricambio.
In una dichiarazione, il servizio ha affermato che le forze israeliane "hanno distrutto la maggior parte delle attrezzature e dei pezzi di ricambio disponibili sul mercato locale che in precedenza soddisfacevano le minime esigenze di manutenzione dei nostri veicoli. Hanno anche distrutto la nostra scorta di forniture per le riparazioni". La difesa civile ha chiesto ai gruppi umanitari internazionali e regionali di fornire urgentemente quanto necessario prima che tutte le operazioni si interrompano.
Moglie di un ostaggio chiede ad Hamas un video del marito
Sharon Cuneo, ex ostaggio di Hamas liberata nel novembre 2023, ha chiesto al gruppo militante palestinese di trattare umanamente il marito David ancora a Gaza e di inviarle un video in cui lo si vede per avere prova che sia in vita.
"Mi chiamo Sharon Cuneo e mio marito David Cuneo è a Gaza", afferma la donna in arabo in un video. "Sapete che l'Islam considera i prigionieri tra i gruppi vulnerabili che meritano pietà, benevolenza e cura, come i poveri e gli orfani, e devono essere trattati umanamente per avere cura dei loro diritti e proteggere la loro umanità. Vi chiedo un video di David per vederlo. Grazie".
Dopo il recupero dei corpi di altri due ostaggi, padre e figlio, morti mentre si trovavano a Gaza, sono ancora 98 i rapiti nelle mani dei gruppi terroristici nella Striscia.
Media: Hamas propone il rinvio dei nodi irrisolti dell’accordo a fasi successive
Hamas avrebbe proposto di rinviare a fasi successive la soluzione dei nodi irrisolti nelle difficili trattative per un accordo con Israele. E' quanto scrive il quotidiano al-Araby al-Jadeed, che cita una fonte del gruppo secondo cui i mediatori - Egitto, Qatar e Usa - sosterrebbero l'idea, trasmessa a Israele, e dal Cairo sarebbe arrivata flessibilità rispetto al ritiro in una fase successiva delle forze israeliane dal Corridoio Philadelphi, al confine tra Gaza ed Egitto. Stando alla fonte, i colloqui sarebbero "al punto più vicino alla conclusione dell'accordo dal giorno del loro avvio" e i mediatori sarebbero in attesa di una risposta da parte di Israele.
Libano, il governo: “Israele rompe tregua, 2 morti nel sud”
Il ministero della Salute libanese afferma che un attacco israeliano ha ucciso due persone nel sud del Paese, dove una fragile tregua tra Israele e Hezbollah è in corso dalla fine di novembre. Lo rende noto la tv Al Arabiya.
Mar Rosso: Israele attacca porto di Ras Isa nello Yemen
La radio dell'esercito israeliano ha annunciato che l'aeronautica militare israeliana ha attaccato lo Yemen con 20 aerei da combattimento. "Questo media sionista - scrive l'agenzia iraniana Irna - ha annunciato che queste forze hanno preso di mira tre aree chiave sganciando più di 50 bombe. Data la lunga distanza di volo, ai caccia venne effettuato il rifornimento in volo. Il canale 13 del regime sionista ha affermato che gli attacchi avevano come obiettivo le infrastrutture militari degli Houthi, tra cui depositi missilistici e basi di droni".