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Guerra Ucraina - Russia, le news del 12 febbraio. Trump: “Io e Putin ci vedremo forse in Arabia Saudita”

Guerra Ucraina - Russia, le news del 12 febbraio. Trump: “Io e Putin ci vedremo forse in Arabia Saudita”
Lunga telefonata Trump-Putin: “I negoziati partono subito”Il presidente russo ha invitato a Mosca il leader americano, che ha poi riferito a Zelensky. Media: Usa liberano cyber-criminale russo Vinnik. Ieri a Mosca colloquio di 3 ore tra Putin e l’inviato di Trump. Il segretario al Tesoro Usa vede il presidente ucraino
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Proseguono gli gli sforzi diplomatici degli Usa per arrivare alla pace. La Cnn rivela che Trump ha avuto un colloquio telefonico con Putin, mentre il segretario al Tesoro Usa ha incontrato Zelensky. E il 20 febbraio Kellogg sarà a Kiev. Ma il Cremlino avverte il presidente ucraino: la Russia non discuterà mai con Kiev rispetto a un possibile scambio di territori. Intanto, in cambio della liberazione dell’ostaggio americano Marc Fogel (detenuto per 4 anni nelle carceri russe), gli Usa hanno liberato il cyber-criminale russo Aleksander Vinnik.

Punti chiave

Zelensky: “Con gli Usa e i nostri partner spingeremo Putin alla pace”

"Ho avuto una lunga e dettagliata conversazione con il presidente Trump. Apprezzo il suo genuino interesse per come possiamo realizzare insieme una vera pace". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Abbiamo discusso di molti aspetti, diplomatici, militari ed economici, e il presidente Trump mi ha informato di ciò che Putin gli ha detto – ha aggiunto – Crediamo che la forza dell'America, insieme all'Ucraina e a tutti i nostri partner, sia sufficiente a spingere la Russia verso la pace".

Trump: “Prima o dopo saranno necessarie elezioni in Ucraina”

"Prima o dopo saranno necessarie delle elezioni" in Ucraina: lo ha detto Donald Trump.

(afp)

Trump: “L'adesione di Kiev alla Nato non sarebbe realistica”

Una adesione dell'Ucraina alla Nato non sarebbe "realistica": lo ha detto Donald Trump.

Trump: “Tregua in Ucraina in un futuro non troppo distante”

Donald Trump prevede il cessate il fuoco in Ucraina in un "futuro non troppo distante".

Trump: “Io e Putin ci vedremo probabilmente in Arabia Saudita”

Il presidente americano Trump ha dichiarato che l’incontro tra lui e Putin si terrà probabilmente in Arabia Saudita.

Tajani: “Bene il colloquio Trump-Putin, Usa e Ue lavorino uniti”

"Accolgo con favore il fatto che Stati Uniti e Russia tornino a parlarsi al massimo livello. Dobbiamo lavorare insieme ed uniti tutti noi europei, con gli Usa, per riportare la pace nel nostro continente. Una pace giusta e duratura che non cancelli le ragioni dell'Ucraina, un accordo che non sia una tregua provvisoria ma ristabilisca le regole e determini le condizioni per impedire nuove guerre o aggressioni". Lo dichiara il ministro degli Esteri Antonio Tajani dopo la telefonata tra Donald Trump e Vladimir Putin.

Casa Bianca: “La Russia è competitor e a volte avversario”

Per gli Stati Uniti di Donald Trump la Russia è un "grande competitor e a volte un avversario". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, sottolineando che il presidente "vuole buone relazioni diplomatiche con i leader mondiali".

Il Senato conferma la controversa Tulsi Gabbard a guida intelligence

Il Senato Usa ha confermato la nomina di Tulsi Gabbard alla guida dell'intelligence americana. I Repubblicani hanno votato compatti per la ex Democratica delle Hawaii passata l'anno scorso con Donald Trump. Gabbard non poteva perdere più di tre voti. Contro ha votato solo l'ex leader dei conservatori al Senato, Mitch McConnell. La nomina è passata con 52 voti a favore e 48 contrari.

(afp)

Casa Bianca: “Al momento nessun europeo coinvolto nei colloqui di pace”

"Nessuna nazione europea al momento è coinvolta nei colloqui di pace" sull'Ucraina. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, in un briefing con i giornalisti.

(afp)

Francia, Germania e Spagna: “Non ci sarà una pace giusta senza la partecipazione di Kiev e degli europei”

I ministri degli Esteri di Francia, Germania e Spagna si sono detti concordi che nessuna decisione sull'Ucraina può essere presa senza Kiev e senza la partecipazione degli europei, poco dopo l'annuncio di negoziati "immediati" da parte del presidente americano Donald Trump e l'omologo russo, Vladimir Putin, che si sono sentiti telefonicamente.
"Non ci sarà una pace giusta e duratura in Ucraina senza la partecipazione degli europei", ha dichiarato il francese Jean-Noël Barrot, mentre la tedesca Annalena Baerbock e lo spagnolo José Manuel Albares Bueno hanno assicurato che nessuna decisione sull'Ucraina potrà essere presa "senza l'Ucraina".

Zelensky: “Con Trump ho parlato delle prossime mosse per una pace duratura”

"Ho avuto una conversazione significativa con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Abbiamo parlato a lungo delle opportunità di raggiungere la pace, abbiamo discusso della nostra disponibilità a lavorare insieme a livello di squadra e delle capacità tecnologiche dell'Ucraina, compresi i droni e altre industrie avanzate. Sono grato al presidente Trump per il suo interesse in ciò che possiamo realizzare insieme". È quanto fa sapere sui social il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky. "Nessuno vuole la pace più dell'Ucraina", ha aggiunto Zelensky, "insieme agli Stati Uniti, stiamo definendo le nostre prossime mosse per fermare l'aggressione russa e garantire una pace duratura e affidabile. Come ha detto il presidente Trump, diamoci da fare".

Trump: “Ho parlato con Zelensky, anche lui vuole la pace”

"Ho appena parlato con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. La conversazione è andata molto bene. Lui, come il presidente Putin, vuole fare la Pace". Lo scrive Donald Trump in un post su Truth.

(reuters)

Trump indica il suo team negoziale su Ucraina: non c’è l’inviato Kellogg

gIl presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha scelto la squadra che parteciperà ai negoziati per porre fine alla guerra della Russia contro l'Ucraina, ma senza menzionare il suo rappresentante speciale per la Russia e l'Ucraina, Keith Kellogg. Nel suo post su Truth in cui ha annunciato la telefonata con Vladimir Putin, Trump ha scritto di aver chiesto "al segretario di Stato Marco Rubio, al direttore della Cia John Ratcliffe, al Consigliere per la Sicurezza Nazionale Michael Waltz e all'Ambasciatore e Inviato Speciale Steve Witkoff di guidare i negoziati che sono certo avranno successo", senza fare riferimento a Kellogg.
Subito dopo il suo insediamento Trump aveva invitato Putin a concludere un accordo per porre fine alla guerra contro l'Ucraina, minacciando di inasprire le sanzioni. E secondo notizie di stampa avrebbe dato istruzioni al suo rappresentante speciale di porre fine alla guerra entro 100 giorni. Kellogg parteciperà alla conferenza sulla sicurezza di Monaco, che si terrà nella città tedesca dal 14 al 16 febbraio. Lo stesso Kellog, che ha in agenda una visita a Kiev questa settimana, ha detto che a Monaco non svelerà un "piano di pace" sull'Ucraina.

(reuters)

Casa Bianca: “La decisione della Bielorussa sul rilascio del prigioniero americano è unilaterale”

La decisione della Bielorussia è stata unilaterale. Lo afferma Casa Bianca, secondo quanto riporta Cnn, commentando il rilascio di un detenuto americano e di altre tre persone da parte di Minsk.

Un detenuto americano rilasciato dalla Bielorussia

La Casa Bianca annuncia il rilascio di un detenuto americano e tre altre persone dalla Bielorussia. Lo riporta Cnn.

Zelensky ha parlato con Trump al telefono

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha sentito al telefono il presidente americano Donald Trump. Lo ha riferito la presidenza ucraina.

Zelensky: “Spero di chiudere accordi economici a Monaco”

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha espresso la speranza di chiudere gli accordi economici con gli Stati Uniti in occasione della Conferenza sulla sicurezza di Monaco, prevista per la fine della settimana. "Da parte mia, farò di tutto affinché il nostro team di funzionari governativi lavori nei prossimi due giorni per poter finalizzare determinati accordi a Monaco", ha detto Zelensky durante una conferenza stampa con il Segretario del Tesoro statunitense, Scott Bessent, oggi in visita a Kiev. Zelensky incontrerà venerdì a Monaco il vicepresidente Usa, J.D. Vance. Tra i temi in agenda l'accesso alle terre rare ucraine chiesto dagli Stati Uniti.

(afp)

Trump: “Io e Putin visiteremo le rispettive nazioni”

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il presidente russo, Vladimir Putin, nella loro conversazione di oggi hanno concordato di "lavorare insieme, a stretto contatto, anche visitando ciascuno la nazione dell'altro". Lo riferisce Trump su Truth Social.

Putin a Trump: “Possibile soluzione in Ucraina con negoziati”

Vladimir Putin ha concordato con Donald Trump che una "soluzione di lungo termine" in Ucraina può essere raggiunta attraverso i negoziati. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass.

(reuters)

Trump: “Ora informerò Zelensky del colloquio con Putin”

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è in procinto di chiamare il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, per informarlo della sua conversazione di oggi con l'omologo russo, Vladimir Putin. Lo scrive Trump su Truth Social.

Il Cremlino: “Putin ha invitato Trump a Mosca”

Vladimir Putin ha invitato Donald Trump a Mosca. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Ria Novosti

Trump: “Con Putin abbiamo concordato l’inizio immediato dei negoziati”

Donald Trump ha annunciato su Truth che lui e Putin hanno "concordato di lavorare insieme, molto da vicino, anche visitando le rispettive nazioni. Abbiamo anche concordato di far iniziare immediatamente i negoziati (sull'Ucraina) ai nostri rispettivi team e inizieremo chiamando il presidente ucraino Zelensky per informarlo della conversazione, cosa che farò adesso. Ho chiesto al segretario di Stato Rubio, al Direttore della Cia John Ratcliffe, al consigliere per la sicurezza Nazionale Michael Waltz e all'ambasciatore e inviato Speciale Steve Witkoff di guidare i negoziati che, sono fermamente convinto, avranno successo".

Il Cremlino: “La telefonata tra Putin e Trump è durata un’ora e mezza”

Ilportavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha confermato che Vladimir Putin e Donald Trump hanno avuto oggi una telefonata, durata circa un'ora e mezza.

Trump: “Con Putin ho parlato di Ucraina e Medio Oriente”

“Ho appena avuto una lunga e altamente produttiva telefonata con il presidente russo Vladimir Putin. Abbiamo discusso di Ucraina, Medio Oriente, energia, intelligenza artificiale, il potere del dollaro e vari altri argomenti": lo scrive Donald Trump su Truth.

Russia: due ucraini condannati per tentato sabotaggio delle centrali elettriche

Un tribunale russo ha condannato due cittadini ucraini a 23 anni di carcere ciascuno per aver tentato di interrompere l'alimentazione elettrica di due centrali nucleari vicino a Mosca e San Pietroburgo per conto di Kiev. Lo ha dichiarato su Telegram la portavoce del tribunale di San Pietroburgo, Daria Lebedeva.
Da quando ha attaccato l'Ucraina nel febbraio 2022, la Russia è stata colpita da un'ondata di episodi di sabotaggio, quasi tutti attribuiti dalle forze di sicurezza ad agenti ucraini. Oleksandr Maistruk ed Eduard Usatenko, nati nel 1978 e nel 1974, hanno tentato di far saltare in aria "oltre 30 tralicci dell'alta tensione nelle centrali nucleari di Leningrado e Kalinin", ha affermato Lebedeva. Lo scorso 8 maggio, vigilia del Giorno della Vittoria russo, i due uomini erano riusciti a far saltare in aria una torre e a piazzare esplosivi sotto altre 11, causando danni per oltre 100.000 dollari prima di essere catturati, ha detto ancora la portavoce.

Cnn: “Trump oggi ha avuto un colloquio telefonico con Putin”

Donald Trump ha avuto una telefonata con Vladimir Putin in mattinata (pomeriggio in Italia). Lo riferisce la anchor della Cnn Kaitlan Collins su X.

Media: Kellogg sarà a Kiev il 20 febbraio

L'inviato del presidente Usa, Donald Trump, per la Russia e l'Ucraina, Keith Kellogg, è atteso a Kiev il 20 febbraio. Lo riporta France Presse sulla base di quanto appreso da fonti della presidenza ucraina. Trump ha annunciato ieri che Kellogg avrebbe visitato "presto" Kiev senza fornire però una data precisa.

Il segretario al Tesoro Usa ha incontrato Zelensky a Kiev

Il segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent, ha incontrato a Kiev il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Lo ha riferito una fonte della presidenza ucraina all'agenzia Afp.

(reuters)

Zelensky avverte i leader europei: “Putin può arrivare anche da loro”

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha lanciato un monito ai leader occidentali che spingono per una rapida soluzione della guerra - anche se questa andasse a svantaggio di Kiev - pensando di trarne vantaggi sul fronte interno. Questo tipo di considerazioni sono un errore, ha spiegato Zelensky in un'intervista all'Economist, avvertendo che le mire di Vladimir Putin non saranno limitate alla sola Ucraina. "Nessuno capisce cosa sia la guerra finché non arriva a casa tua. Non voglio spaventare nessuno. Arriverà. Sto solo raccontando i fatti", ha dichiarato Zelensky, spiegando che la Russia ha aumentato le dimensioni del suo esercito di 140mila unità l'anno scorso e di 150mila quest'anno.

Il leader ucraino ha detto di essere a conoscenza di piani per inviare la maggior parte di questi militari in Bielorussia con il pretesto dell'addestramento in un inquietante deja vu delle esercitazioni che anticiparono l'invasione su vasta scala dell'Ucraina tre anni fa. Per Zelenski, Paesi dell'Europa orientale come Lituania o Polonia non sono al sicuro. La Russia ha 220 brigate, composte all'incirca da
3.500-5.000 uomini ciascuna. L'Ucraina ne ha 110. l'Europa solo 80, ha insistito, "capite cosa sta succedendo? Senza l'Ucraina, l'Europa sarà occupata".

Zelensky: “Entrare nella Nato? Non ci arrendiamo, ma c’è un piano B”

L'Ucraina "non si arrende" e continuerà a chiedere di entrare nella Nato, ma se la porta dell'Alleanza rimarrà chiusa Kiev dovrà "costruire la Nato sul suo territorio", il che significa "raddoppiare" il suo esercito. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un'intervista all'Economist in cui ha ammesso che l'adesione alla Nato è ora complicata a causa dell'opposizione di Usa, Germania e Ungheria. "Dobbiamo raddoppiarlo. Raddoppiarlo. Per essere allo stesso livello dell'esercito russo", ha proseguito Zelensky, ribadendo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, può fornire le garanzie di sicurezza e l'Europa potrebbe contribuire a finanziarle. "Missili, missili a lunga gittata e Patriot. Questo è il piano B", ha precisato.

Zelensky: “Il piano di Trump non è pronto, il lavoro inizia ora”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump non ha ancora un piano pronto per porre fine alla guerra della Russia contro l'Ucraina, i lavori inizieranno a febbraio. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista all'Economist. "Sono sicuro che non ci sia ancora un piano pronto. Perché? Perché il piano non può essere puramente americano. Perché qui c'è la guerra. E senza il nostro lavoro congiunto, senza consultazioni con noi, penso che non possa essere completato", ha detto Zelensky. "Penso che febbraio - ha aggiunto - sarà il mese in cui inizierà questo lavoro. Penso che il presidente Trump si stia occupando di questioni interne negli Stati Uniti, e penso che questa sia la sua priorità. Almeno questo è ciò che è di pubblico dominio", ha aggiunto il presidente.

Kallas: “L’Europa deve essere al tavolo delle trattative sull’Ucraina”

Nel corso "dell'ottimo incontro" con il vicepresidente Usa JD Vance "ho sollevato il tema della difesa ma anche, ovviamente, dell'Ucraina, sottolineando che l'Europa deve essere presente al tavolo dei negoziati perché l'esito ci influenzerà molto". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas nel corso di un'intervista con la European Newsroom di cui l'Ansa fa parte. "Vediamo alcune cose in modo diverso ma forse più chiaramente di chi vive molto lontano", ha aggiunto, precisando che gli Usa stanno però chiedendo "qual è il nostro punto di vista". - Kallas ha confermato che incontrerà a Parigi il segretario di Stato Usa Marco Rubio e nei prossimi giorni vedrà l'inviato speciale di Trump per l'Ucraina, il generale Keith Kellogg, e il consigliere per la Sicurezza nazionale Mike Waltz. "Stiamo costruendo le nostre relazioni con la nuova amministrazione e discuteremo con loro di questi temi", ha sottolineato.
"Abbiamo la possibilità - ha aggiunto - di esprimere la nostra posizione, come reputiamo debba essere il risultato e anche mettere in guardia dalle trappole che la Russia sta seminando, dato che Mosca in questo momento non vuole la pace". "Per questo ho sottolineato che l'Europa deve essere ascoltata anche perché, qualunque sia l'accordo, poi va attuato dagli europei e dagli ucraini e non si può avanzare senza di noi e di loro: penso che il nostro punto di forza sia che siamo un partner prevedibile e affidabile". Resta da vedere se un'intesa sia possibile, anche alla luce delle affermazioni di Donald Trump secondo cui l'Ucraina in futuro potrebbe essere russa. "Sì, vediamo le dichiarazioni che vengono dagli Usa anche se non rispondiamo sempre", ha sottolineato Kallas, secondo la quale più che altro serve "guardare cosa fanno gli Usa sull'Ucraina". "L'Ucraina è un Paese sovrano con la sua integrità territoriale e in base al diritto internazionale sovranità e integrità territoriale vanno sempre difese".

(reuters)

Media: Usa liberano cyber-criminale russo Vinnik in cambio di Fogel

L'amministrazione Trump sta rilasciando Alexander Vinnik, un cyber criminale russo che l'anno scorso si è dichiarato colpevole di cospirazione per commettere riciclaggio di denaro, come scambio per la liberazione dell'insegnante americano Marc Fogel: lo scrive il New York Times, citando un funzionario statunitense a conoscenza della questione. Vinnik, riferisce il Nyt, è un criminale non violento (come prevedeva una delle condizioni Usa) e sta rinunciando a decine di milioni di dollari in beni nello scambio.

(reuters)

Media: Mohammed bin Salman coinvolto nel negoziato per il rilascio di Fogel

Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman e il capo del fondo sovrano russo Kirill Dmitriev sono stati coinvolti nei negoziati per il rilascio dell'insegnante americano Marc Fogel da una prigione russa. Lo ha rivelato all’agenzia Reuters una fonte vicina ai negoziati tra Russia e Stati Uniti mantenendo l'anonimato. L'ambasciata saudita a Mosca non ha voluto rilasciare commenti al riguardo.

Scambio di accuse tra Russia e Ucraina sui raid conto la centrale di Zaporizhzhia

Russia e Ucraina si sono accusate a vicenda di aver bloccato la rotazione del personale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica presso la centrale nucleare di Zaporizhzhia, nell'Ucraina meridionale. Le truppe di Mosca hanno sequestrato la struttura, la più grande centrale nucleare d'Europa, nei primi giorni dell'invasione dell'Ucraina, ed entrambe le parti si sono ripetutamente accusate a vicenda di rischiare un disastro nucleare potenzialmente devastante attaccando il sito. Dal settembre 2022, il personale dell'Aiea delle Nazioni Unite è presente per monitorare la sicurezza nucleare. A causa dei combattimenti, il personale dell'Agenzia non ha potuto essere sostituito, come previsto, dalla rotazione pianificata, il secondo ritardo di questo tipo in una settimana, hanno affermato sia Kiev che Mosca, scambiandosi la colpa dell'incidente.

Hegseth: “Non invieremo truppe Usa in Ucraina”

"Per essere chiari, nell'ambito di qualsiasi garanzia di sicurezza, non verranno dispiegate truppe statunitensi in Ucraina". Lo ha dichiarato il segretario alla Difesa Usa, Pete Hegseth, aprendo la riunione dei ministri della Difesa della Nato.

Il capo del Pentagono: “Truppe europee di peacekeeping in Ucraina, ma senza l’articolo 5”

“Non ci deve essere una Minsk 3 in Ucraina, robuste garanzie di sicurezza devono essere date per far sì che non inizi ancora una guerra, ma devono essere assicurate da truppe europee e non europee e se ci sarà una missione di peacekeeping non deve essere una missione Nato e non ci deve essere la copertura dell'articolo 5". Lo ha detto il nuovo capo del Pentagono Pete Hegseth aprendo la riunione del gruppo di contatto sull'Ucraina, presieduto dalla Gran Bretagna. Hegseth ha escluso la presenza di truppe Usa.

Hegseth: “L’ingresso dell’Ucraina nella Nato non è realistico”

L'adesione all'Ucraina alla Nato non è un risultato "realistico" dell'accordo di pace con la Russia. Lo ha detto il nuovo capo del Pentagono Pete Hegseth aprendo la riunione del gruppo di contatto sull'Ucraina, presieduto dalla Gran Bretagna. Hegseth ha aggiunto che "siamo ad un momento critico della guerra, il conflitto deve finire. Vogliamo un'Ucraina sovrana e prospera, ma riportarla ai confini precedenti al 2014 è irrealistico".

Usa: “Irrealistico pensare che l’Ucraina possa tornare ai confini del 2014”

“Potremo porre fine a questa devastante guerra e stabilire una pace duratura solo combinando la forza degli alleati con una valutazione realistica del campo di battaglia. Vogliamo, come voi, un'Ucraina sovrana e prospera. Tuttavia, dobbiamo iniziare riconoscendo che il ritorno ai confini dell'Ucraina precedenti al 2014 èun obiettivo irrealistico. Perseguire questo obiettivo illusorio non farà altro che prolungare la guerra e causare ulteriori sofferenze". Lo ha dichiarato il segretario alla Difesa Usa, Pete Hegseth, aprendo la riunione dei ministri della Difesa della Nato. "Il presidente Trump è stato chiaro con il popolo americano e con molti dei vostri leader sul fatto che fermare i combattimenti e raggiungere una pace duratura e' una priorita' assoluta. Ha intenzione di porre fine a questa guerra attraverso la diplomazia, portando sia la Russia che l'Ucraina al tavolo delle trattative, e il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti aiutera' a raggiungere questo obiettivo", ha aggiunto.

(reuters)

Telefonata Putin-al Jolani

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha parlato al telefono con il leader siriano al Jolani. Lo riferisce l’agenzia di stampa russa Interfax.

Rutte: “Se Putin attaccasse la Nato la reazione sarebbe devastante”

“Se Putin attaccasse la Nato, la reazione sarebbe devastante. Perderebbe. Quindi, che non ci provi. Lui sa che la nostra deterrenza e difesa sono molto forti". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in conferenza stampa prima della riunione con i ministri della Difesa dell'alleanza. Rispondendo a una domanda sui report dell'intelligence danese, secondo cui la Russia potrebbe attaccare l'Europa nei prossimi cinque anni, Rutte ha dichiarato: "non commentero' ogni dichiarazione proveniente dai servizi di intelligence, che prendo molto seriamente. Ma naturalmente, dobbiamo prenderne atto".

(afp)

Berlino: non ci sono segnali che la Conferenza di Monaco possa essere decisiva per Kiev

"Non ho segnali concreti che a Monaco, alla conferenza di Sicurezza che si apre venerdì, si possa arrivare al passo decisivo" per una trattativa di pace in Ucraina. Lo ha detto Steffen Hebestreit, portavoce del cancelliere tedesco Olaf Scholz, rispondendo a una domanda nel corso della conferenza stampa di governo a Berlino. Il portavoce ha rimandato alle recenti affermazioni di Volodymyr Zelensky, secondo il quale ci sarebbero delle chance di chiudere il conflitto quest'anno. "La via più breve sarebbe comunque che Putin ritirasse le truppe", ha aggiunto. Per Berlino "sono gli ucraini che devono decidere come iniziare i colloqui con il lato russo". "Noi siamo a disposizione come interlocutori per gli ucraini", ha concluso Hebestreit.

Lavrov: “Saranno Putin e Trump a decidere quando parlarsi”

La decisione su quando parlarsi e incontrarsi la prenderanno Donald Trump e Vladimir Putin, ha sottolineato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ricordando che entrambi hanno oramai espresso la loro disponibilità a colloqui telefonici e a un incontro di persona. "Pensate davvero che tutto il mondo stia aspettando questo incontro? A me sembra di no. Ci sono persone che ritengono che comunicazioni fra Mosca e Washington vadano contro i loro interessi", ha aggiunto, citando l'Alta rappresentante Ue, Kaja Kallas. "Si sono resi conto di quale sia la posizione nella gerarchia del mondo in cui si sono relegati. Non sarà facile uscirne", ha aggiunto Lavrov.

Più di cento civili russi evacuati dal Kursk dopo il raid contro il rifugio di Sudzha

Più di cento civili russi, molti dei quali fragili, sono stati evacuati dalla regione russa di Kursk in Ucraina in una operazione portata a termine con mezzi ucraini sia civili che militari. Diversi fra loro sono gravemente feriti, molti sono persone anziane che hanno lasciato il paese solo con vestiti che avevano indosso. Il loro trasferimento è avvenuto nella notte e in condizioni descritte come drammatiche, con le auto con i fari spenti, su strade secondarie, per evitare il fuoco dei droni russi che sorvolavano la zona. L'operazione è stata predisposta dopo il raid dello scorso primo febbraio contro il rifugio di Sudzha, secondo Kiev l'esplosione di una bomba planante russa, una accusa che Mosca respinge parlando di missile ucraino. Il raid ha provocato la morte di almeno cinque persone. Ma ci sono ancora numerosi corpi sepolti sotto le macerie. Personale della Croce rossa ha accolto i civili russi oltre confine, in Ucraina, per trasferirli in ospedali e rifugi provvisori lontano dalla zona di confine. Sono diverse migliaia i russi rimasti bloccati nelle zone occupate dall'Ucraina a causa di un mancato accordo fra Mosca e Kiev per l'apertura di un corridoio umanitario. Le forze ucraine si sono impegnate piuttosto dall'inizio dell'occupazione lo scorso agosto nel trasferimento in Ucraina di gruppi ristretti di civili, soprattutto minorenni, malati e feriti. In seguito sono stati ritrasferiti in zone controllate dai russi in Russia attraverso la Bielorussia.

Rutte: “La spesa Nato per la difesa deve aumentare oltre il 3%”

L'obiettivo di spesa per la difesa della Nato deve essere "sopra il 3%". Lo ha detto il segretario generale dell'Alleanza, Mark Rutte, tornando a invitare gli alleati a fare "molto di più". "Nel 2024 gli alleati Nato in Europa e Canada hanno investito 485 miliardi di dollari nella difesa, un aumento di quasi il 20% rispetto al 2023, con ben due terzi degli Alleati che spendono almeno il 2% del loro Pil in difesa. Mi aspetto che ancora più alleati raggiungano e in molti casi superino l'obiettivo nel 2025. Dobbiamo fare molto di più", ha sottolineato.

Rutte: “Anche Trump vuole Kiev forte nei negoziati di pace”

“Ci stiamo coordinando in modo intenso con Trump" e "c'è una convergenza di opinioni secondo cui dobbiamo garantire che l'Ucraina sia nella migliore posizione possibile per avviare i negoziati" di pace. Lo ha detto il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in conferenza stampa.

Kiev: arrestato alto funzionario degli 007, spiava per Mosca

L'Ucraina ha arrestato un alto funzionario dell'intelligence accusato di lavorare per la Russia. Lo riferisce la Sbu affermando, come riporta Ukrainska Pravda, che "il presidente del Servizio di sicurezza dell'Ucraina, Vasyl Malyuk, ha personalmente arrestato il traditore". L'Sbu non fa il nome, ma secondo fonti di Ukrainska Pravda si tratta del colonnello Dmitry Kozyura, capo del quartier generale del Centro antiterrorismo dell'Sbu.

Cremlino non conferma né smentisce l’incontro Putin-Witkoff

Il Cremlino non ha né confermato né smentito un presunto incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e l'inviato americano per il Medio Oriente, Steve Witkoff, che ieri era a Mosca per riaccompagnare in patria il cittadino americano Mark Fogel. "Non ho nulla da dirvi su questo argomento, non ho informazioni su questo argomento per voi", ha detto il portavoce, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Tass.

Il Cremlino: “Non discuteremo mai uno scambio di territori con Kiev”

Il Cremlino respinge formalmente l'idea di uno scambio di territori occupati tra Kiev e Mosca nell'ambito dei negoziati di pace, possibilità avanzata nei giorni scorsi dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky."Questo è impossibile. La Russia non ha mai discusso e non discuterà mai il tema dello scambio del suo territorio", ha dichiarato il portavoce presidenziale russo Dmytry Peskov. "Naturalmente, le forze ucraine saranno annientate e tutti coloro che non saranno distrutti saranno espulsi", ha aggiunto Peskov, in riferimento alle aree della regione di Kursk occupate dalle truppe di Kiev.

Kiev: rafforzare la cooperazione militare con gli alleati

"Rafforzare la cooperazione militare e i meccanismi reali di supporto all'Ucraina": queste, in sintesi, le richieste che il ministro della Difesa ucraino, Rustem Umerov, farà oggi a Bruxelles incontrando i rappresentanti degli oltre 50 Paesi alleati di Kiev nella guerra con la Russia: il cosiddetto gruppo di contatto Ramstein, per la prima volta guidati dal Regno Unito e non dagli Stati Uniti, ma al quale dovrebbe partecipare anche il nuovo capo del Pentagono trumpiano, Pete Hegseth. Lo scrive il Kyiv Independent. L'agenda per la 26ma riunione del Gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina (Udgc), presieduta dal segretario alla Difesa britannico John Healey, scrive il sito ucraino in lingua inglese, include "la garanzia di una fornitura stabile e tempestiva di aiuti militari nel 2025, l'accelerazione della fornitura di armi essenziali come sistemi di difesa aerea, aviazione e munizioni e la promozione di progetti congiunti con partner europei". Il precedente incontro del gruppo ranstein risale al 9 gennaio, quando si parlò soprattutto di incrementare le difese aeree ucraine. Secondo Umerov, "questo momento costituisce un passo importante nel rafforzamento delle capacità di difesa (ucraine) e nel coordinamento delle prossime azioni da parte dei nostri alleati", ha aggiunto Umerov. Secondo fonti diplomatiche sentite ieri a Bruxelles, il debutto della Gran Bretagna come presidente dell'Udgc porta una novità: solo i Paesi che annunceranno pacchetti militari sostanziosi all'Ucraina potranno prendere la parola alla riunione, gli altri saranno meri partecipanti.

Mosca: raid sull’Ucraina colpite fabbriche di droni

Il ministero della Difesa russo ha affermato che gli attacchi missilistici di stamane sull'Ucraina hanno preso di mira "officine delle imprese del complesso militare-industriale che producono veicoli aerei senza pilota e droni Fpv. "Tutti gli obiettivi pianificati sono stati distrutti", ha detto ancora il ministero, aggiungendo che altri bombardamenti di missili, artiglieria e droni hanno colpito tra l'altro "infrastrutture degli aeroporti militari e i siti di stoccaggio di carburante e lubrificanti".

Cremlino: liberato dagli Usa un cittadino russo detenuto in America

"Un cittadino russo attualmente in carcere negli Stati Uniti sarà rilasciato e tornerà a casa nei prossimi giorni". Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov dopo il rilascio dell'americano Fogel detenuto dal 2021 in Russia.

Media: colloquio di più di tre ore tra l’inviato di Trump Witkoff e Putin

Il noto conduttore di Fox News Sean Hannity ha affermato che l'inviato speciale del presidente degli Stati Uniti Steve Witkoff, volato a Mosca a bordo del suo aereo privato per trattare la liberazione dell'americano detenuto in Russia dal 2021 Marc Fogel, ha parlato per tre ore e mezza con il presidente russo Vladimir Putin. "Witkoff va e a quanto sembra parla per 3,5 ore con Putin e riporta a casa Fogel", ha affermato il conduttore americano in un'intervista telefonica, riportata sul sito del dipartimento di Stato Usa, con il segretario di Stato Marco Rubio che non ha nè confermato nè smentito l'incontro.

(afp)

Zakharova: “Occidente ha fatto di tutto per seppellire accordi di Minsk”

Il destino di milioni di russi nel Donbass non interessa a Kiev e all'Occidente, che hanno fatto di tutto per "seppellire" gli accordi di Minsk. Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, in occasione del decimo anniversario della firma del "Pacchetto di misure per l'attuazione degli accordi di Minsk". "La storia del sabotaggio di Kiev durato sette anni, con la connivenza e il sostegno dell'Occidente del "Pacchetto di misure" e della risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, dimostra chiaramente che per loro il Donbass è un territorio, non le persone che ci vivono - ha spiegato la Zakharova - Non si preoccupano del destino di milioni di russi e residenti di lingua russa, quindi hanno fatto di tutto per 'seppellire' gli accordi di Minsk, la cui attuazione ha aperto una reale prospettiva per una risoluzione pacifica del conflitto interno e la reintegrazione del Donbass in Ucraina".

Zelensky: “Raid su Kiev dimostra che Putin non si prepara alla pace”

I raid aerei russi sferrati con droni nella notte su Kiev "dimostrano che Putin non si sta preparando alla pace". Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky attraverso i social media. Il presidente russo Vladimir "Putin non si sta preparando per la pace, continua a uccidere ucraini e a distruggere città. Solo misure forti e pressioni sulla Russia possono fermare questo terrore. In questo momento abbiamo bisogno dell'unità e del supporto di tutti i nostri partner nella lotta per una giusta fine di questa guerra", ha detto Zelensky in un post.

Nuovo attacco russo su Kiev, intercettati 6 missili

La contraerea ucraine ha abbattuto sei missili balistici Iskander-M e 71 droni kamikaze Shahed durante un nuovo attacco russo condotto questa mattina presto contro le città di Kiev e Krivi Rig, nell'Ucraina centrale. Secondo la dichiarazione dell'Aeronautica militare ucraina sull'attacco, le intercettazioni hanno avuto luogo nelle regioni di Kharkiv e Sumy (nord-est), Kiev e Cernihiv, Kherson e Mykolaiv, Poltava, erkasy, Kirovograd, Zhytomyr e Dnipropetrovsk. L'attacco ha causato danni nelle regioni di Sumi, Poltava, Chernihiv, Kiev e Dnipropetrovsk, dove si trova Krivi Rig.

Mosca, nel Donbass occupato riserve di litio e titanio

Le principali riserve di litio e titanio nel Donbass si trovano in territorio occupato da Mosca l'attività di estrazione non è ancora iniziata e lo sminamento è ancora in corso. Lo ha affermato il leader dell'amministrazione russa nella regione, Denis Pushilin, secondo cui i giacimenti più importanti si trovano nei territori di Donetsk e Lugansk e a Dnepropetrovsk. Secondo Pushilin non si parla ancora di avviare lo sfruttamento dei giacimenti. "Il territorio è stato liberato di recente, c'è del lavoro da fare lì. Ma vi dirò, queste sono aree molto promettenti per sanare il bilancio, sia regionale che federale", ha aggiunto.

Un morto e quattro feriti nel raid russo su Kiev

E' di un morto e quattro feriti, tra cui un bambino, il bilancio di un massiccio attacco aereo russo che nella notte ha colpito la regione di Kiev e la capitale dell'Ucraina. Lo ha reso noto il consigliere presidenziale ucraino Andriy Yermak su Telegram spiegando che una parte della capitale è rimasta senza elettricità a causa del raid. I vigili del fuoco sono impegnati a spegnere un incendio in una zona residenziale di Kiev, aggiungono i media.

Fogel accolto alla Casa Bianca da Trump

È tornato negli Stati Uniti ed è stato accolto alla Casa Bianca da Donald Trump lo statunitense Marc Fogel a seguito del suo rilascio dalla detenzione in Russia. Insegnante di storia della Pennsylvania, Fogel è stato portato a Washington alla Casa Bianca da Steve Witkoff, inviato speciale di Trump, che ha fatto il viaggio con lui dalla Russia. Il rilascio è stato presentato dalla Casa Bianca come un disgelo diplomatico che potrebbe far avanzare i negoziati per porre fine alla guerra in Ucraina. Il consigliere per la sicurezza nazionale di Trump, Michael Waltz, ha dichiarato che gli Stati Uniti e la Russia hanno "negoziato uno scambio", ma non ha detto se gli Stati Uniti hanno rilasciato qualcuno in cambio.

"Mi sento l'uomo più fortunato della Terra in questo momento", ha detto Fogel alla Casa Bianca, mentre si trovava accanto a Trump. Fogel, che dovrebbe ricongiungersi con la sua famiglia entro la fine della giornata, ha detto che sarà per sempre in debito con il presidente Usa. Il tycoon ha annunciato che un altro americano sarebbe stato rilasciato mercoledì, anche se ha rifiutato di fare il nome della persona o di dire in quale Paese, dicendo solo che si tratta di una persona "molto speciale". Fogel era stato arrestato nell'agosto 2021 e stava scontando una condanna a 14 anni di carcere. La sua famiglia e i suoi sostenitori hanno riferito che viaggiava con marijuana prescritta da un medico e a dicembre è stato indicato dall'amministrazione del presidente Joe Biden come detenuto ingiustamente.

(reuters)

Trump conferma: “Accordo con la Russia ragionevole, domani un altro rilascio”

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, mentre incontrava alla Casa Bianca Marc Fogel, rilasciato dopo essere stato detenuto in Russia dal 2021, ha detto che un altro prigioniero sarà rilasciato a breve.
Descrivendo l'accordo sui prigionieri con la Russia come "molto equo, molto ragionevole", Trump ha aggiunto che "qualcun altro verrà rilasciato domani" senza fornire dettagli.

Almeno un civile ucciso nel bombardamento di Kiev

Almeno una persona civile è rimasta vittima del violento attacco aereo russo scatenato su Kiev, lo rende noto il sindaco della capitale ucraina. Almeno altre tre persone sono state ferite. Due sono state ricoverate in ospedale e una è stata curata sul luogo dell'arrivo del missile russo. Andriy Yermak, capo dell'ufficio presidenziale ucraino, ha detto in precedenza che i sistemi di difesa missilistica e aerea intorno a Kiev stavano funzionando contro i missili balistici in arrivo. L'attacco ha causato danni e incendi in almeno quattro quartieri della capitale, secondo i servizi di emergenza statali ucraini.

Fogel è atterrato negli Stati Uniti

L'americano Marc Fogel, che era detenuto in Russia e che è stato liberato ieri, è tornato negli Stati Uniti dove sarà ricevuto subito dal presidente Donald Trump. A renderlo noto, la Casa Bianca. "Promesse fatte, promesse mantenute", scrive la Casa Bianca in un post sul social X, mostrando un'immagine della sua discesa dall'aereo che lo ha riportato nel suo Paese.

Usa: “Un altro americano sarà rilasciato mercoledì”. Ma è mistero su nome e provenienza

Dopo Marc Fogel, tocca a un altro prigioniero americano: l'inviato speciale degli Stati Uniti per gli affari degli ostaggi, Adam Boehler, ha annunciato che la liberazione avverrà mercoledì ma si è rifiutato di fornire dettagli su chi sarà o da dove verrà rilasciato. Quando gli è stato chiesto chi sarà questa persona, Boehler ha detto: "Beh, questa sarà una sorpresa per domani". Alla domanda della Cnn se la persona verrà liberata dalla Russia, Boehler ha risposto: "Non posso dirlo".

Rubio: importante comunicare con la Russia, è segnale positivo

Marc Fogel "sembra stare bene. Il presidente ha fatto del riportare a casa gli americani la sua priorità". Lo ha detto il segretario di stato Marco Rubio in merito alla liberazione di Fogel da un carcere di russo. "E' un bene per noi riuscire a comunicare con la Russia, è un segno positivo, è un piccolo passo avanti", ha aggiunto.

Kiev, incendi in due distretti per l’attacco aereo russo

L’attacco russo sulla capitale ucraina ha causato incendi in due diversi distretti. Lo riferisce il capo dell’amministrazione militare di Kiev.

Difesa aerea ucraina impegnata a respingere attacco su Kiev

Un attacco è in corso su Kiev e la difesa aerea è impegnata a respingerlo: lo riferiscono fonti militari ucraine citate dalla Reuters. "Nella capitale si avvertono esplosioni", ha detto il sindaco Vitali Klitschko sull'app di messaggistica Telegram: "Le unità di difesa aerea sono in funzione. Restate nei rifugi!".

Esenzioni e bonus, l’Ucraina cerca giovani volontari per l’esercito

Il ministero della Difesa ucraino ha lanciato ufficialmente sul proprio sito ufficiale il progetto 'Contract 18-24', un'iniziativa rivolta ai giovani ucraini che vogliono unirsi volontariamente alle forze armate per un anno.
"Il progetto - si legge - offre nuove opportunità per i volontari tra i 18 e i 24 anni, comprese interessanti ricompense finanziarie, corsi professionali basati su standard Nato e garanzie sociali non previste da nessun altro lavoro civile".
L'iniziativa, spiega il ministro Rustem Umerov, rappresenta "l'opportunità di fare una scelta consapevole, acquisire esperienza di combattimento, e garantirsi una stabilità finanziaria in un anno". Il 'Contract 18-24', prevede uno stipendio da 1 milione di grivnia, pari a poco più di 23 mila euro, di cui 200 mila (oltre 4.600 euro) pagati da subito.
Per i volontari sono previste anche agevolazioni finanziarie, come un mutuo a tasso zero, l'accesso gratuito alle cure mediche - comprese protesi dentali - e il diritto di viaggiare all'estero dopo aver completato un anno di servizio. La legge prevede anche l'esenzione per un anno dalla mobilitazione.

Marc Fogel è sul volo verso gli Stati Uniti

Steve Witkoff, inviato speciale di Trump, ha diffuso la foto di Marc Fogel sul volo verso gli Stati Uniti: l’insegnante americano era detenuto in Russia da agosto 2021

Trump dopo la liberazione di Fogel: “Siamo stati trattati bene dalla Russia”

Donald Trump si augura che la liberazione di Marc Fogel segni un nuovo inizio dei rapporti con la Russia per mettere fine alla guerra in Ucraina. Lo ha detto Donald Trump nello Studio Ovale, sottolineando che Fogel sarà alle 22 ore locale alla Casa Bianca. "Siamo stati trattati molto bene dalla Russia", ha detto Trump. "In realtà, spero che questo sia l'inizio di un rapporto in cui possiamo porre fine a quella guerra", ha osservato

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