Esteri

Ultim'ora

Ip fissa un tetto ai prezzi del carburante. Parte l’effetto traino dopo la mossa di Eni

Israele-Hamas, le notizie. Nuovi raid israeliani: più di 400 morti. Netanyahu: “È solo l’inizio”

Almeno 1300 vittime sono minori. Per Israele Hamas avrebbe rifiutato la proposta statunitense per il prolungamento della tregua ma i miliziani negano: “Stavamo trattando”. Stanotte gli attacchi più violenti dal cessate il fuoco del 19 gennaio
1 minuti di lettura

Una serie di esplosioni ha scosso la Striscia di Gaza, segnando la ripresa dei bombardamenti da parte dell'esercito israeliano contro obiettivi di Hamas. Si tratta degli attacchi più intensi dall'inizio del cessate il fuoco del 19 gennaio. Centinaia le vittime. L’esercito israeliano ha confermato di aver condotto "attacchi estesi" contro infrastrutture del gruppo palestinese, specificando che le operazioni sono state approvate dalla leadership politica israeliana. Il governo di Benjamin Netanyahu ha giustificato l'azione militare citando il rifiuto di Hamas di accettare una proposta statunitense per l'estensione della tregua. La Casa Bianca è stata avvertita prima degli attacchi

Punti chiave

Il capo di Stato maggiore dell’Idf visita Rafah

Il capo di Stato Maggiore dell'Idf Eyal Zamir ha visitato Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, nell'ambito della nuova operazione lanciata dai militari israeliani contro Hamas. "La vostra missione è proteggere le comunità qui", ha detto alle truppe. "Siamo impegnati in un'operazione in corso contro Hamas, parallelamente al pieno impegno delle Idf nel riportare a casa gli ostaggi", ha aggiunto

Hamas: “Non abbiamo respinto la proposta Usa, stavamo trattando”

Hamas "sta affrontando in modo responsabile e positivo qualsiasi proposta per fermare l'aggressione e togliere l'assedio" ed è in costante contatto con i mediatori. Lo ha affermato il suo portavoce Abdel-Latif al-Qanoua. In una dichiarazione su Telegram citata da Al Jazeera, al-Qanoua ha affermato che "la proposta (degli Usa) era sul tavolo delle trattative e Hamas non l'ha respinta e l'ha affrontata positivamente. Netanyahu ha ripreso la guerra per ostacolare l'accordo". "L'interesse di Hamas era nella continuazione dell'accordo e continuerà a trattare in modo flessibile e positivo con i mediatori per respingere l'aggressione"

Netanyahu: “La pressione militare serve al rilascio degli ostaggi”

"E' già stato dimostrato: la pressione militare è una condizione necessaria per il rilascio di altri ostaggi. Questi non sono obiettivi contrastanti, sono interconnessi". Lo ha dichiarato in un messaggio registrato Benyamin Netanyahu. E facendo riferimento ai lanci di missili degli Houthi dallo Yemen ha affermato: "Abbiamo un grande lavoro da fare contro altre parti dell'asse del male. Apprezzo la collaborazione con gli americani contro la loro filiale in Yemen"

Netanyahu: “Avevo avvisato Hamas, ha rifiutato l'offerta”

"Israele ha accettato la proposta dell'inviato americano Witkoff, ma Hamas ha rifiutato ogni offerta. Avevo avvertito che se Hamas persisteva nel suo rifiuto senza rilasciare i nostri ostaggi, saremmo tornati a combattere, e infatti abbiamo ripreso a combattere". Lo ha detto in un video registrato questa sera il premier israeliano Benjamin Netanyahu

Netanyahu: “I negoziati andranno avanti ma sotto il fuoco”

"Andranno avanti, ma solo sotto il fuoco, i negoziati" per un accordo sulla Striscia di Gaza e per la liberazione degli ostaggi israeliani ancora nell'enclave palestinese. Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in un discorso alla nazione. "Andremo avanti, non ci fermeremo davanti a nulla", ha proseguito Netanyahu affermando che "raggiungeremo gli obiettivi della nostra guerra, molti sono già stati raggiunti"

Netanyahu: “Hamas sente la nostra forza, è solo l'inizio”

"Nelle ultime 24 ore, Hamas ha sentito la nostra forza. Voglio garantire a voi e a loro: questo è solo l'inizio. Continueremo a combattere per raggiungere tutti gli obiettivi della guerra". Ha dichiarato Benjamin Netanyahu, e ha aggiunto: "Il mio cuore è con gli ostaggi e le loro famiglie, stanno vivendo un incubo impossibile, ogni giorno, ogni minuto"

Trump-Putin: “Iran non dovrebbe mai trovarsi nella posizione di distruggere Israele”

Donald Trump e Vladimir Putin "hanno discusso della necessità di fermare la proliferazione delle armi strategiche e si impegneranno con altri per garantirne la più ampia applicazione possibile. I due leader hanno condiviso la convinzione che l'Iran non dovrebbe mai trovarsi nella posizione di poter distruggere Israele". È quanto si legge nel resoconto della Casa Bianca sul colloquio telefonico tra i presidenti di Usa e Russia.

Kallas, “Israele ponga fine a operazioni, Hamas liberi ostaggi”

"L'Ue deplora la rottura del cessate il fuoco a Gaza e la morte di civili, compresi bambini, nei raid aerei israeliani: Israele deve porre fine alle operazioni militari e ripristinare l'arrivo di aiuti umanitari e di elettricità a Gaza e Hamas deve rilasciare immediatamente tutti gli ostaggi". Lo afferma l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas in una nota congiunta con la Commissaria per il Mediterraneo Dubravka Suica e quella per le emergenze Hadja Lahbib. "Palestinesi e israeliani hanno sofferto immensamente nell'ultimo anno e mezzo: la ripresa dei negoziati e il progresso verso la seconda fase sono l'unica via da seguire", si legge ancora.

Sirene di allarme in Israele per un missile dallo Yemen

Gli allarmi per arrivo di razzi e missili sono stati attivati nelle zone di Beer Sheva e del Negev dopo che è stato rilevato un lancio proveniente dallo Yemen

Unicef: “Oggi a Gaza uccisi più di 130 bambini”

"I resoconti e le immagini che emergono dalla Striscia di Gaza in seguito agli attacchi di oggi sono più che terribili. Secondo le notizie, centinaia di persone sono state uccise, tra cui più di 130 bambini, il che rappresenta il più alto numero di bambini morti in un solo giorno nell'ultimo anno. Alcuni degli attacchi hanno colpito rifugi di fortuna con bambini e famiglie che dormivano, ricordando ancora una volta che a Gaza nessun luogo è sicuro".
Lo afferma, in una nota, la direttrice generale dell'Unicef Catherine Russell

Saar, attacchi su Gaza proseguiranno nei prossimi giorni

Il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Saar ha affermato che la decisione di riprendere gli attacchi a Gaza è stata presa "diversi giorni fa", aggiungendo che i raid continueranno. "Non si tratta di un attacco che durerà un giorno solo. L'operazione continuerà nei prossimi giorni", le sue parole riportate dal Times of Israel.

Alle 19 Netanyahu terrà un discorso trasmesso in tv dal quartier generale Idf

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu terrà alle 19 (20 ora locale) un discorso in diretta televisiva dal quartier generale dell'Idf a Tel Aviv, secondo quanto dichiarato dal suo ufficio, citato dal Times of Israel. Anche se l'ufficio del primo ministro non specifica quali saranno i temi trattati, si prevede Netanyahu si soffermi sulla ripresa dei raid nella Striscia di Gaza

Ambasciatore Israele a Onu, nulla ci fermerà per liberare ostaggi


"È tempo che i Paesi del mondo prendano sul serio il nostro incrollabile impegno a riportare a casa tutti i nostri ostaggi e sconfiggere il nemico". Lo ha affermato l'ambasciatore israeliano all'Onu Danny Danon in una dichiarazione riportata dai media americani. "Voglio essere chiaro: niente ci impedirà di combattere per liberare i nostri ostaggi che sono stati tenuti in prigionia brutale da Hamas per 527 giorni", ha aggiunto.

Katz, Hamas deve capire che regole del gioco sono cambiate

"Hamas deve capire che le regole del gioco sono cambiate: non smetteremo di combattere finché tutti i rapiti non saranno tornati e ogni minaccia per i residenti del sud del Paese non sarà rimossa". Lo ha detto il ministro della Difesa Israel Katz che ha visitato la base aerea di Tel Nof dopo l'attacco dell'aeronautica militare alla Striscia di Gaza.

Anp: “Hamas irresponsabile. Israele sta facendo massacro”

L'Autorità Nazionale Palestinese ha accusato sia Hamas sia Israele per la ripresa degli attacchi a Gaza. Il portavoce del Presidente palestinese ha condannato in una dichiarazione "l'attacco israeliano a Gaza", riporta il Times of Israel. L'Anp ha chiesto alla comunità internazionale di costringere Israele a fermarsi: "Sta compiendo un massacro contro il nostro popolo". Ma nella nota si prende di mira anche il movimento al governo a Gaza: "Condanniamo il comportamento irresponsabile di Hamas", si legge.

Onu, a Gaza servono aiuti essenziali, rinnovare cessate il fuoco

"Tre cose devono accadere ora: prima di tutto, gli aiuti umanitari e i beni commerciali essenziali devono poter entrare a Gaza. Secondo, dobbiamo rinnovare il cessate il fuoco. Terzo, la risposta umanitaria deve essere finanziata". Lo ha detto il capo degli aiuti umanitari dell'Onu Tom Fletcher al Consiglio di Sicurezza.

Israele a Onu, nulla ci fermerà per liberare gli ostaggi

"È tempo che i paesi del mondo prendano sul serio il nostro incrollabile impegno a riportare a casa tutti i nostri ostaggi e sconfiggere il nemico. Niente ci impedirà di combattere per liberare i nostri ostaggi che sono detenuti in una prigionia brutale da Hamas da 527 giorni. Non mostreremo pietà contro i nostri nemici mentre i nostri ostaggi languono nei tunnel del terrore di Hamas". Lo ha detto l'ambasciatore israeliano all'Onu, Danny Danon. "Anche se il Consiglio di sicurezza si riunisce ogni giorno, non ci fermeremo finché tutte le persone rapite non torneranno a casa", ha aggiunto a margine della riunione dei Quindici all'Onu.

Israele, raid su Gaza "pienamente coordinati" con Usa

Gli intensi attacchi aerei israeliani effettuati durante la notte sulla Striscia di Gaza sono stati condotti "in pieno coordinamento" con gli Stati Uniti. Lo ha affermato martedì il portavoce del governo israeliano David Mencer. "Posso confermare che la ripresa degli intensi combattimenti è stata effettuata in pieno coordinamento con Washington", ha detto Mencer durante una conferenza stampa. La Casa Bianca aveva precedentemente dichiarato di essere stata consultata da Israele prima di lanciare gli attacchi.

Media, oggi numero più alto di vittime da novembre 2023

La ripresa degli attacchi israeliani su Gaza, dopo la rottura della tregua, ha provocato il numero più alto di vittime palestinesi in giorno solo dal 7 novembre del 2023. A tenere i conti è stata la Cnn. Secondo il bilancio fornito da Hamas, e non smentito da Israele, almeno 404 persone sono state uccise dalla notte scorsa, il bilancio più pesante dal 7 novembre 2023, quando i raid israeliani provocarono 548 vittime. Il portavoce della Difesa civile di Gaza, Mahmoud Basal, ha riferito alla Cnn che "più di 130 bambini e molte donne" sono stati uccisi, comprese intere famiglie.

Onu: “La popolazione di Gaza è nuovamente sprofondata in una paura abissale”

La popolazione di Gaza vive in una "paura tremenda" mentre riprendono gli attacchi israeliani. Lo ha detto il capo degli affari umanitari dell'Onu Tom Fletcher al Consiglio di Sicurezza. "I modesti progressi ottenuti durante il cessate il fuoco vengono distrutti. Gli operatori umanitari rimangono sul campo, pronti a fornire supporto salvavita ai sopravvissuti e a svolgere operazioni umanitarie. Dobbiamo essere immediatamente in grado di farlo", ha aggiunto.

Ue, valico Rafah chiuso; missione Eubam in emergenza

"Il valico di Rafah è chiuso e la missione Eubam Rafah dell'Unione europea ha iniziato a mettere in atto procedure di emergenza per gestire la situazione man mano che si sviluppa". Lo ha dichiarato il portavoce dell'Ue per la Politica estera, Anour El Anouni.

Media, negoziatori di Hamas convocati d'urgenza in Egitto

Il quotidiano qatariota al-Araby al-Jadeed" cita una fonte egiziana secondo cui "funzionari dell'intelligence hanno convocato d'urgenza una delegazione di Hamas al Cairo per discutere le modalità per fermare l'aggressione a Gaza".

Media, ucciso nei raid leader brigate Quds della Jihad islamica

Il leader delle brigate al Quds della Jihad islamica palestinese, Hassan al-Nàam Abu Ali, è stato ucciso in un bombardamento israeliano a Khan Yunis, nel sud di Gaza. Lo riferisce la tv saudita al Hadath.

Costa, scioccato da notizie Gaza, rispettare cessate il fuoco

"Scioccato e rattristato dalle notizie provenienti da Gaza e dalle numerose vittime civili in seguito agli attacchi aerei israeliani di ieri sera. La violenza deve cessare e i termini dell'accordo di cessate il fuoco devono essere rispettati. Tutti gli ostaggi e i detenuti devono essere rilasciati e gli aiuti umanitari devono essere ripresi immediatamente". Lo scrive su X il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa.

Idf, attacchi con droni contro artiglieria nel sud Siria

L'Idf rende noto di aver lanciato poco fa un attacco con droni contro sistemi di artiglieria nei pressi della città di Khan Arnabeh, nella Siria meridionale, nei pressi del confine con Israele. "La presenza di armi nella Siria meridionale è una minaccia per lo Stato di Israele. L'Idf non permetterà l'esistenza di una minaccia militare nella Siria meridionale e agirà contro di essa", afferma l'esercito.

Herzog, “famiglie degli ostaggi stanno passando l'inferno”

Il presidente israeliano Isaac Herzog ha invitato i membri del governo a prendersi cura dei familiari degli ostaggi. "Parlate con le famiglie dei rapiti, ascoltatele. Abbracciatele. Stanno attraversando un inferno che non può essere descritto a parole". "Questo è il momento di mostrare responsabilità, sensibilità e unità e di mettere le questioni veramente importanti, e solo quelle, davanti ai nostri occhi", ha affermato. E' il momento di rimuovere tutte le questioni controverse dall'agenda e cercare intese e accordi in modo da poter riportare tutti a casa e sconfiggere Hamas", ha concluso.

Trump attacca giudice su deportazioni, è da impeachment

La Gran Bretagna ha invocato un ritorno il prima possibile alla tregua a Gaza, dopo che Israele ha ripreso l'offensiva nella Striscia, e deplorato "lo spaventoso" numero di vittime civili. "Vogliamo vedere questo accordo di cessate il fuoco ripristinato il prima possibile", ha dichiarato un portavoce del primo ministro britannico Keir Starmer.

Francia condanna raid Israele, cessino immediatamente

La Francia ha condannato la ripresa degli attacchi israeliani sulla Striscia di Gaza e ha chiesto una "cessazione immediata" delle ostilità. "Tutte le parti devono tornare a rispettare il cessate il fuoco nella sua interezza e impegnarsi in negoziati in buona fede per renderlo permanente", ha detto il portavoce del ministero degli Esteri francese deplorando "le moltissime vittime". Secondo Parigi, gli attacchi compromettono gli sforzi per liberare gli ostaggi e "minacciano la vita della popolazione civile di Gaza". Israele, ha insistito il portavoce, deve "garantire la protezione di tutti i civili".

Egitto e Qatar premono su Israele per un nuovo cessate il fuoco

Egitto e Qatar stanno lavorando insieme per promuovere un rinnovato cessate il fuoco a Gaza, riferisce il Washington Post, citando un ex funzionario egiziano informato sul piano. "L'Egitto e il Qatar stanno pianificando un rapido contatto con la parte israeliana per un cessate il fuoco urgente e per organizzare incontri immediati al Cairo, al fine di avviare la fase successiva e lo scambio di ostaggi e prigionieri per raggiungere la pace", ha dichiarato il funzionario. Secondo la stessa fonte, l'Egitto sta cercando di coinvolgere gli Stati Uniti per fare pressione su Benyamin Netanyahu affinché accetti l'accordo di tregua.

Media, portavoce Jihad islamica ucciso in raid Idf

L'agenzia di stampa palestinese Qudsnet ha riferito che Abu Hamza, portavoce dell'ala militare della Jihad islamica, è stato ucciso in un raid aereo dell'Idf sulla Striscia di Gaza. Nel raid sarebbe stato ucciso anche un altro esponente di rilievo della Jihad, Hassan al-Naam Abu Ali, colpito a morte in un attacco israeliano a Khan Younis.

Casa Bianca, con no su ostaggi Hamas ha scelto guerra

La Casa Bianca ha accusato Hamas di avere scelto la via della guerra con il suo rifiuto al piano per il rilascio di ostaggi in cambio di un prolungamento della tregua.

Msf, ospedale al collasso a Gaza, donne e bimbi tra vittime

"Il pronto soccorso è in condizioni disastrose. Abbiamo corpi e parti di corpi, per lo più bambini e donne. C'è molta confusione nella popolazione. Alcuni sono corsi in ospedale solo per proteggersi. Noi medici abbiamo pianto per l'intensità e la difficoltà della situazione. Ci sono alcuni casi gravi: ustioni, amputazioni, ferite alla testa, ferite al petto". Questa la drammatica testimonianza del dottor Mohammad Qishta di Medici Senza Frontiere dall'ospedale Nasser di Gaza.
"Sembra di essere tornati all'inizio della guerra", si legge in una nota dell'organizzazione.

Hamas, Israele vuole imporre accordo resa

Hamas ha accusato Israele di voler imporre "un accordo di resa" con la rottura della tregua e la pesantissima offensiva lanciata nella Striscia.

Anche Mosca condanna "con forza" raid Israele su Gaza

La Russia ha condannato "con forza" i nuovi attacchi di Israele sulla Striscia di Gaza, che hanno ucciso più di 400 persone secondo il ministero della Salute del territorio gestito da Hamas. "Mosca si rammarica profondamente della ripresa delle operazioni militari di Israele nella Striscia di Gaza", ha affermato il ministero degli Esteri russo. "La Russia condanna fermamente qualsiasi azione che porti alla morte di civili e alla distruzione delle infrastrutture sociali", si legge nella nota.

Il partito di Ben Gvir torna nel governo

Torna nella coalizione di governo il partito Otzma Yehudit, la forza politica di estrema destra dell'ex ministro della Sicurezza nazionale, Itamar Ben Gvir. L'addio era stato annunciato due mesi fa in polemica per l'accordo per una tregua tra Israele e Hamas, ma stamani Ben Gvir ha subito accolto con favore il ritorno dello Stato di Israele, guidato dal premier Benjamin Netanyahu, ai combattimenti intensi". Adesso, in un comunicato di cui danno notizia i media israeliani dopo gli ultimi raid aerei israeliani sulla Striscia di Gaza, Otzma Yehudit e il Likud di Netanyahu annunciano di aver "concordato che Otzma Yehudit rientrerà oggi nel governo israeliano e i ministri torneranno nel governo".

Israele: continuiamo a colpire gli obiettivi in tutta Gaza

L'esercito (Idf) e il servizio di sicurezza israeliani (Isa) "continuano a colpire obiettivi terroristici appartenenti alle organizzazioni terroristiche di Hamas e Jihad islamica palestinese in tutta la Striscia di Gaza": lo annunciano l'Idf e l'Isa su Telegram. "Gli obiettivi colpiti nelle ultime ore includono cellule terroristiche, postazioni di lancio, depositi di armi e infrastrutture militari aggiuntive utilizzate da queste organizzazioni terroristiche per pianificare ed eseguire attacchi contro civili israeliani e soldati Idf", prosegue il comunicato.

(afp)

L’ex ostaggio Wenkert: la decisione di riprendere i raid su Gaza è pericolosa

La decisione di Israele di riprendere i raid su Gaza è "pericolosa e "senza alcuna idea dell'impatto che una mossa del genere ha su quelli di noi che si trovano ancora in prigionia". Lo ha scritto sui social Omer Wenkert, ex ostaggio di Hamas. Lo riporta Ynet. "La sensazione di essere abbandonati è la più profonda che abbia mai sperimentato", ha aggiunto. "Esigo che tutti gli ostaggi tornino a casa", ha concluso.

La Commissione europea: deploriamo la ripresa dei bombardamenti a Gaza

"Deploriamo la ripresa dei bombardamenti a Gaza, che ha causato vittime civili incluso bambini". Lo ha detto un portavoce della Commissione Europea.
"Chiediamo che Hamas liberi gli ostaggi e che Israele mostri moderazione", ha aggiunto.

L’Egitto invita d’urgenza una delegazione di Hamas per discutere del cessate-il-fuoco

Le autorità egiziane hanno invitato urgentemente una delegazione di Hamas al Cairo per discutere "di come porre fine all'aggressione alla Striscia di Gaza" e "riprendere il prima possibile i negoziati per il cessate il fuoco". Lo riporta il quotidiano qatariota al-Araby al-Jadeed.

Il ministero della Salute a Gaza: il bilancio è salito a 413 morti

E' salito al 413 il bilancio dei morti nella nuova offensiva israeliana su Gaza. A renderlo noto è stato il ministero della Salute di Gaza.

La Croce Rossa internazionale: ospedali di Gaza al collasso

Gli ospedali di Gaza sono al collasso dopo la nuova ondata di attacchi israeliani. Il ministero della Salute e tutti gli ospedali di tutta la Striscia hanno rivolto un appello alla popolazione a donare il sangue, ha riferito al Jazeera. Le strutture sanitarie sono anche a corto di forniture mediche di base necessarie per curare i feriti, come garze e antidolorifici.

Israele: agiremo contro Gaza con una intensità crescente

Il Ministero degli Esteri israeliano afferma che la nuova campagna militare di Israele contro Hamas a Gaza, dopo due mesi di cessate il fuoco, continuerà ad intensificarsi. "Da questa mattina Israele sta operando con tutte le sue forze contro l'organizzazione terroristica Hamas nella Striscia di Gaza", afferma il Ministero degli Esteri in una nota , aggiungendo che "da questo momento in poi Israele agirà contro Hamas con crescente intensità militare". Lo riporta il Times of Israel.

L’Alto commissario Onu per i diritti umani: “Inorridito dai bombardamenti su Gaza”

L'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Volker Turk si è detto "inorridito" dalla ripresa dei bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza, che hanno provocato molte vittime, e ha chiesto che "l'incubo finisca immediatamente". "L'unica via da seguire è una soluzione politica, coerente con il diritto internazionale. L'uso di una forza militare ancora maggiore da parte di Israele non farà altro che accumulare ulteriore miseria su una popolazione palestinese che già soffre di condizioni catastrofiche", ha scritto Turk in una nota.

(reuters)

Hamas: ucciso il premier di Gaza

Il premier di Hamas a Gaza è stato ucciso nei raid israeliani della notte scorsa sul territorio palestinese. Il movimento islamista conferma così la notizia diffusa dai media secondo cui tra le vittime degli attacchi c'è anche Issam Dàalis, membro dell'ufficio politico di Hamas a Gaza e capo del comitato di monitoraggio delle attività governative, una posizione più o meno simile a quella di primo ministro. Oltre a Daalis, nei raid sono morti altri tre dirigenti del governo di Gaza, tra cui il vice ministro dell'Interno Mahmoud Abu Watfa e il direttore generale dei servizi di sicurezza interna, Bahjat Abu Sultan, a quanto si legge in un comunicato di condoglianze diffuso da Hamas.

Turchia: raid Israele nuova fase della politica genocida

"Israele sta sfidando l'umanità e violando il diritto internazionale e i valori universali nel modo più grave". Lo ha affermato il ministero degli Esteri turco, a proposito degli attacchi di Israele contro la Striscia di Gaza, come riferisce Anadolu. "Il massacro di centinaia di palestinesi negli attacchi di Israele a Gaza dimostra che la politica di genocidio del governo Netanyahu è entrata in una nuova fase", ha affermato il ministro degli Esteri in una nota.

Media: un ostaggio ucciso e uno ferito nelle zone colpite da Israele a Gaza

Fonti di stampa hanno riferito che un ostaggio sarebbe stato ucciso e un altro ferito nelle zone colpite dai raid di Israele nella Striscia.

Israele: avanti fino a che Hamas non accetterà il piano Witkoff

Israele andrà avanti con la campagna militare a Gaza finché Hamas non accetterà il piano dell'inviato americano Steve Witkoff. Lo hanno riferito fonti governative al Times of Israel. "Se in qualsiasi momento l'altra parte decide di tornare a negoziare davvero, si torna a colloqui reali, allora smetteremo", ha spiegato la fonte, "a oggi, non avevamo altra scelta". Dal governo è arrivata anche al quotidiano Israel Hayom la conferma che l'obiettivo di Israele nella rinnovata campagna aerea di Gaza è spingere Hamas ad accettare la proposta di Witkoff, che prevede la liberazione di metà degli ostaggi con la proroga della tregua fino a dopo la Pasqua ebraica, a metà aprile. Il resto dovrebbe essere restituito se si raggiungesse un accordo per porre fine alla guerra.
"L'obiettivo è far uscire tutti", ha assicurato la fonte citata da Israel Hayom, "Israele ha aspettato tre settimane perchè Hamas iniziasse seri colloqui sulla proposta di Witkoff, ma non è successo".

Fonti di stampa: “Nave dell’intelligence iraniana affondata nel Mar Arabico”

Indiscrezioni non confermate ufficialmente riferiscono che nella notte una nave dell'intelligence iraniana in navigazione nel Mar Arabico, verso lo stretto di Bab al-Mandab, sarebbe stata colpita e affondata. Se queste informazioni fossero confermate, si tratterebbe di un'azione diretta contro l'Iran. Lo riferisce Ynet.

Il bilancio: “356 morti, molti bambini”

Sarebbe di 356 morti il nuovo bilancio degli ultimi raid israeliani sulla Striscia di Gaza. Lo denunciano fonti mediche dell'enclave palestinese, che nel 2007 finì sotto il controllo di Hamas, citate dalla tv satellitare al-Jazeera. Secondo l'emittente fra le vittime vi sarebbero molti bambini.

Ministero Salute Hamas, oltre 300 morti a Gaza

Il bilancio degli attacchi aerei israeliani nella Striscia è salito a 310 morti. Lo riferisce Al-Jazeera, citando il ministero della Salute di Gaza, gestito da Hamas.

Hamas, Netanyahu ha deciso di sacrificare gli ostaggi

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha "deciso di sacrificare" gli ostaggi. E' il commento di Hamas, di fronte alla ripresa dell'offensiva nella notte di Tel Aviv contro la Striscia. I massicci bombardamenti hanno già fatto oltre 200 morti tra i palestinesi, secondo i media. A Gaza sono ancora prigionieri 59 rapiti israeliani, tra cui 22 che si ritiene siano ancora vivi.

Casa Bianca, Hamas poteva estendere tregua, ha scelto guerra

"Hamas avrebbe potuto rilasciare gli ostaggi per estendere il cessate il fuoco, ma invece ha scelto il rifiuto e la guerra". Lo ha dichiarato il portavoce del Consiglio per la Sicurezza nazionale della Casa Bianca, Brian Hughes, a Times of Israel dopo la ripresa dei bombardamenti massicci di Israele sulla Striscia di Gaza.

Gaza, il bilancio dei morti sale ad almeno 200

E' salito ad almeno 200 morti il bilancio degli attacchi aerei israeliani di questa notte sulla Striscia di Gaza, secondo le autorità locali palestinesi citate dall'emittente araba Al Jazeera.

Hamas, Usa complici Israele in offensiva su Gaza

L'amministrazione Usa è complice della nuova offensiva israeliana contro Gaza. Lo ha affermato Sami Abu Zuhri, alto esponente di Hamas citato da al-Jazeera, sottolineando che il gruppo militante palestinese ha rispettato pienamente i termini dell'accordo di cessate il fuoco.

Media, 131 morti in raid aerei Israele su Gaza

Continua a crescere il bilancio delle vittime della nuova offensiva israeliana a Gaza. Secondo SkyNews Arabia, che cita fonti mediche, 131 persone hanno finora perso la vita. Secondo la Mezzaluna Rossa i morti sono 86 e 134 i feriti, mentre per al-Jazeera oltre 100 palestinesi sono stati uccisi nei raid aerei israeliani.

Houthi, terzo attacco a portaerei Usa in Mar Rosso

I ribelli yemeniti filo-iraniani Houthi hanno rivendicato un terzo attacco in 48 ore contro la portaerei americana Harry S. Truman nel Mar Rosso, definendolo una rappresaglia per i raid lanciati dagli Usa contro il gruppo in Yemen.

Idf, raid dopo che Hamas si stava preparando a attaccare Israele

L'esercito israeliano afferma che gli attacchi a Gaza arrivano dopo che l'Idf ha identificato i preparativi di Hamas per lanciare attacchi contro Israele, mentre si sta riorganizzando e riarmando.

Jihad Islamica, nuova offensiva non darà vittoria a Israele

La nuova offensiva lanciata da Israele su Gaza non gli "darà la superiorità sulla resistenza, nè sul campo nè nei negoziati. Non libererà Netanyahu e il suo sanguinario governo nazista dalla crisi da cui stanno fuggendo". Lo ha affermato la Jihad Islamica, accusando Tel Aviv di "aver deliberatamente sabotato tutti gli sforzi per raggiungere un cessate il fuoco". "Ciò che Netanyahu e il suo barbaro esercito non sono riusciti a realizzare in 15 mesi di crimini e spargimenti di sangue, non riusciranno a realizzarlo di nuovo, grazie alla fermezza del nostro popolo oppresso e al coraggio dei nostri miliziani", ha aggiunto il gruppo palestinese.

Media, piano attacco Gaza tenuto segreto in Idf

Secondo un funzionario israeliano citato da Barak Ravid, il piano di attacco è stato preparato e tenuto segreto all'interno di un ristretto gruppo nelle forze armate per creare un'azione a sorpresa contro Hamas.

Idf, attacco Gaza fin quando necessario e oltre raid aerei

La nuova offensiva su Gaza andrà avanti "fino a quando sarà necessario" e si estenderà oltre i raid aerei. Lo ha riferito un funzionario israeliano, citato dai media, alla luce della ripresa delle operazioni militari dell'Idf nella Striscia.

Nuovo capo Idf e direttore Shin Bet guidano l'attacco a Gaza

Il nuovo capo di stato maggiore israeliano Eyal Zamir sta guidando la ripresa dei combattimenti contro Hamas nella Striscia di Gaza, insieme al capo dello Shin Bet Ronen Bar, dal bunker sotto il ministero della Difesa a Tel Aviv. Il piano di attacco è stato preparato e tenuto segreto all'interno dell'Idf per creare un'azione a sorpresa contro l'organizzazione terroristica. L'esercito ha dichiarato che l'attacco continuerà finché necessario e si estenderà oltre le operazioni aeree. Lo riferisce Ynet, sottolineando che nelle prossime ore il governo dovrebbe votare il licenziamento di Ronen Bar deciso dal premier Benjamin Netanyahu.

Al Jazeera, '86 morti e 150 feriti negli attacchi a Gaza'

Il bilancio degli attacchi israeliani di questa notte sulla Striscia di Gaza è salito a 86 morti e circa 150 feriti, riporta Al Jazeera citando fonti mediche palestinesi. Cinquanta vittime si registrerebbero nella sola Khan Younis. Tra i morti ci sarebbero anche diversi bambini. Secondo medici e testimoni sono state colpite tre case a Deir al-Balah, un edificio a Gaza City e obiettivi a Rafah e Khan Younis.

Ministero Salute Gaza, almeno 44 morti in raid israeliani

Almeno 44 persone sono morte negli attacchi aerei israeliani nella Striscia di Gaza nelle prime ore di martedì mattina. Lo ha dichiarato il ministero della Salute di Gaza gestito da Hamas.

Casa Bianca conferma, Israele ci ha informati su raid Gaza

La Casa Bianca ha confermato di essere stata consultata da Israele in anticipo sui raid a Gaza, ripresi con forza nella notte.

Hamas a mediatori, Israele responsabile fine tregua

"Chiediamo che i mediatori ritengano Netanyahu e l'occupazione sionista pienamente responsabili per aver violato e revocato l'accordo" del cessate il fuoco a Gaza. Lo ha affermato Hamas in una dichiarazione alla luce della ripresa degli attacchi aerei israeliani nella Striscia.

Hamas, colpo Israele contro tregua, a repentaglio ostaggi

"Netanyahu e il suo governo nazista stanno rinnovando l'aggressione e la guerra di sterminio contro i civili indifesi nella Striscia di Gaza", con "un colpo di stato contro l'accordo di cessate il fuoco, mettendo a repentaglio il destino degli ostaggi a Gaza". Lo ha denunciato Hamas alla luce degli estesi attacchi aerei lanciati da Israele contro la Striscia, che hanno già fatto almeno 35 morti e decine di feriti.

Katz, porte inferno si apriranno a Gaza se ostaggi non saranno rilasciati

In una dichiarazione rilasciata poco dopo la ripresa degli attacchi da parte dell'Idf in tutta Gaza, il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha affermato che "le porte dell'inferno si apriranno a Gaza" e che Hamas verrà colpita con una forza "mai vista prima" se non rilascerà tutti i 59 ostaggi rimasti. Lo riporta Times of Israel. "Stasera siamo tornati a combattere a Gaza alla luce del rifiuto di Hamas di rilasciare gli ostaggi e nonostante le sue minacce di danneggiare i soldati dell'Idf e le comunità israeliane", ha detto Katz. "Non smetteremo di combattere finché tutti gli ostaggi non torneranno a casa e tutti gli obiettivi della guerra non saranno raggiunti", ha aggiunto.

Netanyahu, agiremo contro Hamas con sempre maggiore forza

"D'ora in poi, Israele agirà contro Hamas con una forza militare sempre maggiore". E' quanto si legge nella nota diffusa dall'ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu, nella quale viene annunciata la ripresa delle operazioni militari nella Striscia. "Il piano operativo" degli estesi attacchi aerei lanciati nella notte dai caccia israeliani "è stato presentato dall'Idf lo scorso fine settimana ed è stato approvato dalla leadership politica", ha aggiunto la nota. Secondo quanto riferito dal giornalista Barak Ravid, lunedì mattina Netanyahu ha tenuto una serie di riunioni sulla sicurezza con i capi dell'Idf e dei servizi di sicurezza per prendere la decisione finale sui tempi dell'attacco.

Idf ha colpito finora decine di obiettivi, anche tunnel

Secondo fonti israeliane, finora l'aeronautica israeliana ha colpito decine di obiettivi nella Striscia di Gaza, tra cui comandanti e operativi di Hamas, tunnel e depositi di armi. L'Idf e lo Shin Bet hanno confermato in una dichiarazione congiunta che "stanno attaccando su vasta scala obiettivi dell'organizzazione terroristica Hamas in tutta la Striscia". Il portavoce militare ha aggiornato le linee di difesa della zona al confine con l'enclave palestinese: "A seguito di una valutazione della situazione, è stato deciso che la zona al confine con Gaza passerà da un livello di piena attività a un livello di attività ridotto, il che non consente attività scolastiche".

Gaza, 100 tra morti e feriti negli attacchi israeliani

Secondo fonti palestinesi ci sono almeno 100 tra feriti e morti in seguito agli attacchi dell'Idf sulla Striscia di Gaza. Sarebbero state colpite anche "alcune tende di sfollati a Khan Younis".

Media, 35 morti e decine feriti in raid aerei a Gaza

Sono 35 i morti e decine i feriti a Gaza dopo la ripresa di estesi attacchi israeliani nella Striscia. Lo hanno riferito SkyNews Arabia e Al-Jazeera.

Idf sta lanciando ondate di attacchi aerei sulla Striscia

L'esercito israeliano sta lanciando una serie di ondate di attacchi aerei contro obiettivi di Hamas nella Striscia di Gaza. L'aeronautica sta operando contro centinaia di nuovi siti che il movimento islamista ha ricostituito nei due mesi di cessate il fuoco, dopo aver reclutato più di 20.000 nuovi terroristi di Hamas e della Jihad islamica: lo riferiscono i media israeliani.

Media, almeno 13 morti in raid israeliani a Gaza

Almeno 13 persone sono morte e più di 50 sono rimaste ferite a seguito della serie di attacchi aerei israeliani sulla città di Gaza, nel nord della Striscia di Gaza. Lo riporta Al Jazeera.

Axios, Israele ha informato Trump prima di raid su Gaza

Israele ha informato in anticipo l'amministrazione Trump prima di riprendere ad attaccare massicciamente la Striscia di Gaza. Lo ha riferito Barak Ravid di Axios, citando funzionari israeliani. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato di aver ordinato all'Idf di agire con forza contro Hamas nella Striscia dopo il suo ripetuto no alla liberazione degli ostaggi e alle proposte dell'inviato Usa Steve Witkoff.

Al-Jazeera, 8 morti e 50 feriti in raid Israele su Gaza

Almeno otto persone sono state uccise e più di 50 sono rimaste ferite a causa degli attacchi estesi lanciati dalle forze aeree israeliane su Gaza. Lo ha riferito Al-Jazeera citando un suo corrispondente nella Striscia.

Netanyahu, “finita la tregua, Idf agisce con forza a Gaza”

"Il primo ministro Benyamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno istruito l'Idf ad agire con forza contro l'organizzazione terroristica Hamas nella Striscia di Gaza. Ciò dopo che Hamas ha ripetutamente rifiutato di liberare i nostri ostaggi e respinto tutte le proposte ricevute dall'inviato del presidente degli Stati Uniti, Steve Vitkoff, e dai mediatori". Lo riferisce una nota dell'ufficio del premier israeliano. "L'Idf sta colpendo in questo momento obiettivi di Hamas in tutta la Striscia: l'obiettivo è raggiungere gli scopi della guerra, tra cui il rilascio di tutti gli ostaggi, vivi e deceduti", dice la nota.

Idf vieta attività scuole in comunità intorno a Gaza

Le forze armate israeliane hanno vietato le attività scolastiche nelle comunità intorno alla Striscia di Gaza, alla luce della ripresa delle operazioni militari contro Hamas nell'enclave palestinese.

Netanyahu, ripresi raid su Gaza dopo no Hamas a proposte Usa

Israele ha ripreso a bombardare la Striscia di Gaza dopo "il ripetuto rifiuto" di Hamas di "rilasciare i nostri ostaggi e di tutte le proposte ricevute dall'inviato del presidente Usa, Steve Witkoff, e dai mediatori". E' quanto si legge in una nota dell'ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu. Il capo di governo, insieme al ministro della Difesa Israel Katz, ha ordinato all'Idf di "agire con forza" contro Hamas nell'enclave palestinese, "prendendo di mira obiettivi in tutta la Striscia".

Idf, estesi attacchi Israele su Gaza

L'Idf ha riferito che "in accordo con la leadership politica, le forze armate israeliane e quelle aeree stanno conducendo attacchi estesi contro obiettivi di Hamas". Si tratta dei raid più significativi dall'inizio del cessate il fuoco il 19 gennaio. Israele ha ripreso le operazioni militari contro Hamas a Gaza dopo che il gruppo militante palestinese ha respinto la proposta Usa di estendere il cessate il fuoco. Lo ha riferito Barak Ravid di Axios, citando l'ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu.

Iran: in lettera a Onu attacca parole "bellicose" di Trump

In una lettera indirizzata al Consiglio di Sicurezza dell'Onu, l'Iran ha attaccato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump per aver rilasciato "dichiarazioni bellicose" nei suoi confronti, accusandolo di aver violato la Carta delle Nazioni Unite. Il capo della Casa Bianca e altri alti funzionari americani stanno cercando di "giustificare illegalmente gli atti di aggressione e i crimini di guerra degli Usa contro lo Yemen", ha scritto l'ambasciatore iraniano all'Onu, Amir Saeid Iravani. Trump ha affermato che riterrà la Repubblica islamica direttamente responsabile per qualsiasi futuro attacco da parte degli Houthi, ribelli yemeniti filo-Teheran che hanno lanciato una campagna contro navi statunitensi e straniere nel Mar Rosso.

Media, accordo di cessate fuoco tra Libano e Siria

I funzionari della difesa libanesi e siriani hanno raggiunto un accordo per un cessate il fuoco per porre fine a due giorni di scontri lungo il confine. Lo riferisce l'agenzia di stampa statale siriana SANA. L'accordo prevede anche "un coordinamento e una cooperazione rafforzati tra le due parti", afferma la dichiarazione del Ministero della Difesa siriano. Il presidente libanese ha ordinato oggi alle truppe di reagire contro i colpi provenienti dal lato siriano del confine dopo che durante la notte sono scoppiati altri combattimenti mortali lungo la frontiera. Il Ministero della Salute libanese ha riferito che sette cittadini libanesi sono stati uccisi e altri 52 feriti negli scontri, tra cui una bambina di 4 anni.

I commenti dei lettori