Trentatré minuti: tanto è durato a Riad l'incontro fra Donald Trump e il presidente ad interim siriano al-Jolani (Ahmed al Sharaa). Il presidente americano ha chiesto alle nuove autorità di Damasco di compiere un passo storico: aderire agli Accordi di Abramo e normalizzare le relazioni con Israele. Ha anche promesso la rimozione di tutte le sanzioni alla Siria. A riferirlo è stata la Casa Bianca. All'incontro erano presenti anche il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman e in videocollegamento da Ankara il presidente turco Recep Tayyip Erdogan
Trump: “Una Trump tower a Damasco? Ci vorrà ancora del tempo”
Per la costruzione di una 'Trump Tower' a Damasco ci vorrà ancora del tempo, "dovremo aspettare un pò, fino a quando la situazione si calmerà". Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump in visita nel Golfo, secondo quanto riporta il Washington Post. Trump ha anche aggiunto che durante i suoi incontri in Arabia Saudita non si è parlato di golf.
Trump, Teheran deve prendere una decisione
Sull'Iran ci sono due strade da percorrere: "La strada non amichevole è quella violenta e non la voglio. Devono muoversi. Devono prendere questa decisione. È una loro decisione". Così Donald Trump nel discorso che ha tenuto a Doha, in occasione della cena di Stato offerta in suo onore dall'emiro del Qatar Al-Thani. "Spero che possiate aiutarmi con la situazione in Iran", ha detto il presidente Usa rivolto all'emiro. "È una situazione pericolosa e vogliamo fare la cosa giusta. Vogliamo fare qualcosa che salverà forse milioni di vite. Perché cose del genere iniziano e vanno fuori controllo. L'ho visto ripetutamente. Vanno in guerra e la situazione va fuori controllo, e non permetteremo che accada", ha affermato Trump.
Onu, da ottobre 2023 circa 686 attacchi a ospedali di Gaza
Gli attacchi israeliani nella Striscia di Gaza si sono intensificati nella notte. Lo conferma l'Onu nel suo bollettino presentato ai media internazionali. Personale dell'Organizzazione mondiale della sanità era all'interno dell'ospedale di Khan Younis finito sotto attacco.
Nuovi colpi hanno raggiunto oggi la struttura. "Questi attacchi - ha dichiarato il portavoce Farhan Haq - non solo aggravano la situazione già precaria del sistema sanitario di Gaza, ma traumatizzano pazienti e personale ospedaliero. Dall'ottobre 2023, l'Oms ha documentato almeno 686 attacchi alle strutture ospedaliere".
Media: “Witkoff ha incontrato il leader di Hamas a Doha”
L'inviato speciale del presidente americano Donald Trump Steve Witkoff e l'incaricato americano per la gestione degli ostaggi Adam Boehler hanno incontrato a Doha, in Qatar, rappresentanti della leadership di Hamas. Lo scrive il quotidiano egiziano Shourouk citando una fonte palestinese autorevole. L'incontro si sarebbe svolto alla presenza di funzionari del Qatar. Della delegazione dei leader di Hamas facevano parte Mohammed Darwish, Khalil al-Haya e Zahir Jabareen. "Durante l'incontro, le parti hanno discusso l'avanzamento dei negoziati per il rilascio degli ostaggi israeliani. Hamas ha sollevato la questione della necessità di porre fine alla guerra e del completo ritiro delle forze israeliane da Gaza", scrive il quotidiano egiziano.
Ex ostaggi esortano Netanyahu e Trump a raggiungere accordo
Decine di ex ostaggi detenuti da Hamas a Gaza hanno esortato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a raggiungere un "accordo globale" per il ritorno di tutti i prigionieri ancora detenuti. In una lettera congiunta pubblicata dal Forum degli Ostaggi e delle Famiglie Scomparse, 67 ex prigionieri hanno chiesto ai leader statunitensi e israeliani: "Solo l'immediato ritorno di tutti gli ostaggi attraverso un accordo negoziato creerà le basi per la speranza, l'unità e il rinnovamento della nostra nazione".
Unifil, Israele ha colpito una delle postazioni in Libano
La Forza interinale delle Nazioni Unite in Libano (Unifil) ha affermato che il fuoco dell'esercito israeliano ha colpito il perimetro di una delle sue posizioni di mantenimento della pace nel sud del Paese. Lo rende noto Reuters riportando una dichiarazione dell'Unifil, in cui ha spiegato che l'incidente di ieri è stato il primo da quando Israele ed Hezbollah hanno concordato un cessate il fuoco lo scorso novembre. Attualmente non ci sono commenti da parte dell'esercito israeliano.
Merz, Hamas restituisca ostaggi,Israele calibri operazioni
La Germania vuole vedere gli ostaggi detenuti da Hamas a Gaza, compresi i tedeschi, riportati vivi e Israele dovrebbe tenerne conto nelle sue azioni militari nella Striscia, calibrando le sue operazioni. Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz.
Idf ordina evacuazione scuole e ospedali in un quartiere di Gaza City
L’Idf ha emesso un ordine di evacuazione per i palestinesi che si trovano nelle scuole e nell'ospedale di Rimal, un quartiere di Gaza City, sostenendo che Hamas sta utilizzando questi siti per condurre azioni terroristiche. "Poiché l'organizzazione terroristica Hamas sta sfruttando le aree civili per attività terroristiche, come mostrato nell'immagine allegata, l’Idf attaccherà l'area con grande forza", ha avvertito in un post su X il portavoce in lingua araba delle forze armate di Tel Aviv, il colonnello Avichay Adraee. "Per la vostra sicurezza, dovete evacuare la zona", ha aggiunto. Come sottolinea il Times of Israel, i complessi scolastici e l'ospedale di al-Shifa vengono utilizzati dagli sfollati di Gaza come rifugi.
Idf, nel bunker colpito c'erano alti esponenti di Hamas
L'esercito israeliano ritiene che il comandante della brigata di Rafah, Mohammad Shabaneh, e alti esponenti del gruppo terroristico tra cui - secondo fonti arabe - anche il portavoce di Hamas Abu Obeida, si trovassero insieme nel bunker sotto l'Ospedale europeo bombardato ieri sera. Lo riporta Ynet. L'Idf ha preso di mira il tunnel ritenendo che dentro il comando si trovasse Muhammad Sinwar, che ha sostituito il fratello Yahya nella leadership di Hamas dopo il suo assassinio. Ancora non si hanno notizie sul suo destino. Shabana è uno dei comandanti che hanno dato inizio alla guerra.
Media, stallo nei negoziati a Doha tra Israele e Hamas
I negoziati tra Israele e Hamas in Qatar sono bloccati, riferisce la stampa israeliana. Secondo fonti informate, non si registra alcun progresso sostanziale, nonostante la presenza degli inviati americani Steve Witkoff e Adam Boehler al fianco della delegazione di Gerusalemme, guidata dal vicecapo dello Shin Bet, il cui nome è tenuto segreto. Witkoff ha parlato più volte telefonicamente con il primo ministro Benyamin Netanyahu per convincerlo ad ampliare il mandato negoziale, ma finora senza successo. L'inviato americano sta anche valutando nuove proposte, tra cui un rilascio scaglionato degli ostaggi, nel tentativo di avviare un cessate il fuoco.
Msf, Israele ha creato una catastrofe umanitaria
Medici Senza Frontiere ha criticato Israele per aver creato una "catastrofe umanitaria deliberata" a Gaza, accusandolo di cercare di condizionare gli aiuti allo sfollamento forzato dei palestinesi. "Stiamo assistendo, in tempo reale, alla creazione delle condizioni per lo sradicamento della vita dei palestinesi a Gaza", ha dichiarato l'organizzazione umanitaria medica.
Media, Witkoff ha incontrato le autorità del Qatar e le famiglie degli ostaggi israeliani a Gaza
L'inviato della Casa Bianca, Steve Witkoff, a Doha ha incontrato per due ore e mezza le autorità del Qatar alla presenza dei familiari di alcuni ostaggi ancora trattenuti nella Striscia di Gaza. Lo ha riferito l'emittente qatariota al-Jazeera, ricordando l'opera di mediazione svolta in passato dall'emirato che ha portato al rilascio di diversi gruppi di ostaggi.
Trump, “la diplomazia funzionerà con l'Iran”
Lo sforzo diplomatico "funzionerà con l'Iran, in un modo o nell'altro". Lo ha detto Donald Trump in Qatar.
Trump: “Il presidente siriano è pronto a rapporti con Israele”
Il presidente della Siria appoggia i rapporti con Israele ma ha "molto lavoro da fare". Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti sull'Air Force One
Katz: "Macron non predichi moralità”
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha affermato che Emmanuel Macron "non dovrebbe predicare la moralità", dopo che il presidente, francese in un'intervista televisiva, ha criticato il blocco degli aiuti di Israele a Gaza, accusando il governo di Netanyahu di comportamento "inaccettabile" e "vergognoso". Nel suo attacco a Macron, Katz ha poi aggiunto che bisogna "ricordare bene cosa è successo agli ebrei in Francia quando non hanno potuto difendersi"
Ufficio Netanyahu: “Macron si schiera con i terroristi”
"Il presidente francese Emmanuel Macron ha nuovamente scelto di schierarsi al fianco di un'organizzazione terroristica islamista e assassina, facendo eco alla sua propaganda menzognera e accusando Israele con infami calunnie. Invece di sostenere il campo democratico occidentale nella sua lotta contro le organizzazioni terroristiche islamiste e di chiedere il rilascio degli ostaggi, Macron ancora una volta chiede a Israele di arrendersi e di premiare il terrorismo. Israele non si fermerà né si arrenderà". Lo afferma l'ufficio di Netanyahu, dopo che ieri Macron ha definito "una vergogna" quello che fa il governo israeliano a Gaza
Trump: “Il mio viaggio in Medio Oriente è positivo per Israele”
"Questo viaggio è positivo per Israele, è un bene che io abbia i rapporti che ho con questi Paesi, è essenziale. Penso sia molto buono per Israele". Lo ha detto Donald Trump rispondendo a chi gli chiedeva se il viaggio in Medio Oriente estromettesse Israele.
Trump: “Amici del Qatar da tempo, insieme possiamo portare la pace”
"Siamo amici del Qatar da lungo tempo, lavorando insieme possiamo portare la pace". Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riportato dall'agenzia Bloomberg. Il presidente è da poco arrivato in Qatar, seconda tappa del suo viaggio in Medio Oriente.
Trump: “L’incontro con al-Jolani è andato bene, è un tipo duro”
L'incontro con il presidente siriano è andato bene: "È un giovane attraente. Un tipo duro". Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riportato dai giornalisti al seguito, in merito all'incontro con Ahmed al-Sharaa (Jolani).
Lo staff di Netanyahu: “Macron si schiera con i terroristi”
"Il presidente francese Emmanuel Macron ha nuovamente scelto di schierarsi al fianco di un'organizzazione terroristica islamista e assassina, facendo eco alla sua propaganda menzognera e accusando Israele con infami calunnie. Invece di sostenere il campo democratico occidentale nella sua lotta contro le organizzazioni terroristiche islamiste e di chiedere il rilascio degli ostaggi, Macron ancora una volta chiede a Israele di arrendersi e di premiare il terrorismo. Israele non si fermerà né si arrenderà". Lo afferma l'ufficio di Netanyahu, dopo che ieri Macron ha definito "una vergogna" quello che fa il governo israeliano a Gaza.
Idf: “Eliminato un comandante di Hezbollah nel sud del Libano”
L'esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito oggi l'area di Qaaqaaiyet El Jisr, nel sud del Libano, uccidendo un membro di Hezbollah che ricopriva il ruolo di comandante della zona di Qabrikha all'interno dell'organizzazione
Trump arrivato in Qatar per la seconda tappa del tour nel Golfo
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è arrivato in Qatar, seconda tappa del suo tour di tre giorni nel Golfo. Lo riporta l'Afp. Il tycoon è atterrato all'aeroporto internazionale Hamad di Doha, mentre le relazioni tra i due governi sono al centro dell'attenzione a causa dell'offerta del Qatar a Trump di un aereo di lusso da 400 milioni di dollari, che dovrebbe prendere il posto dell'Air Force One
Trump: “Nessun ostaggio sarebbe vivo se non fosse per gli Usa”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che, secondo lui, nessuno degli ostaggi trattenuti a Gaza sarebbe ancora vivo se non fosse per gli Stati Uniti. "Penso che il mio popolo meriti molto credito.
Forse il massimo", ha detto Trump ai giornalisti a bordo dell'Air Force One mentre erano ancora in volo dall'Arabia Saudita a Doha. "Guardate, l'ostaggio liberato Edan Alexander non sarebbe dov'è ora se non fosse stato per noi, non sarebbe vivo in questo momento. Probabilmente ne abbiamo 20 ancora vivi". Lo riferiscono i reporter israeliani al seguito del presidente
Lungo colloquio Netanyahu con Witkoff e col team negoziale
"Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha appena concluso una serie di lunghe conversazioni (telefoniche) con l'inviato speciale del Presidente degli Stati Uniti per il Medio Oriente, Steve Witkoff, e con la squadra negoziale incaricata della questione degli ostaggi". Lo fa sapere l'ufficio del premier israeliano. Witkoff è a Doha, dove arriva Donald Trump e dove sono in corso negoziati con la delegazione israeliana e Hamas
Netanyahu aveva chiesto a Trump di non revocare le sanzioni di Siria
Durante l'incontro avvenuto a Washington il mese scorso il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu aveva chiesto a Donald Trump di non revocare le sanzioni alla Siria. Lo ha riferito un funzionario israeliano parlando in condizioni di anonimato
Erdogan: “Conto sul sostegno di Trump per Gaza”
"Conto sul sostegno del mio amico (Donald) Trump nei nostri sforzi per porre fine alla tragedia umanitaria che ha ormai raggiunto livelli di barbarie a Gaza". Lo ha affermato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, durante un discorso al gruppo parlamentare del suo partito Akp ad Ankara. "Ci aspettiamo presto di avere buone notizie che scaldino il cuore su Gaza", ha aggiunto Erdogan, come riferisce Anadolu
Nyt: “Israeliani consapevoli della crisi alimentare a Gaza”
I palestinesi di Gaza rischiano una crisi alimentare se non verranno ripristinate le consegne di aiuti entro poche settimane e Israele ne è consapevole. Lo hanno detto al New York Times ufficiali militari israeliani. Per mesi Tel Aviv ha sostenuto che il blocco dei rifornimenti di cibo e carburante a Gaza non rappresentava una grave minaccia per la vita dei civili nel territorio, nonostante le Nazioni Unite e altre agenzie umanitarie affermassero che si profilava una carestia. Tuttavia, gli ufficiali militari che monitorano le condizioni umanitarie a Gaza hanno detto in condizione di anonimato al quotidiano americano di aver avvertito i loro comandanti negli ultimi giorni che, se il blocco non verrà revocato rapidamente, molte aree dell'enclave probabilmente non avranno più cibo a sufficienza per soddisfare il fabbisogno nutrizionale giornaliero minimo. Poiché intensificare le consegne umanitarie richiede tempo, le fonti hanno affermato che sono necessari provvedimenti immediati per garantire che il sistema di fornitura degli aiuti possa essere ripristinato abbastanza rapidamente da impedire la carestia
Trump attacca Biden: “Incompetente, ha creato il caos in Medio Oriente”
Attacco di Donald Trump al suo predecessore Joe Biden durante l'intervento al Consiglio di cooperazione dei Paesi del Golfo a Riad. Trump, riporta la Cnn, ha detto che le elezioni del 2020 sono state "truccate" e ha attaccato i giornalisti che seguono la Casa Bianca. "L'amministrazione Biden ha creato scompiglio e caos perché è sostanzialmente incompetente", ha detto Trump, "Biden non ha fatto nulla perchè non ha mai fatto nulla per niente. Non aveva capacità ed è una vergogna quello che ha fatto a così tanti Paesi, incluso il nostro". Riferendosi agli accordi di Abramo, Trump ha detto che sarebbero stati conclusi "se le elezioni fossero state indette in modo imparziale, cosa che non è stata. Sono state elezioni truccate. Spero che nel prossimo futuro potremo continuare su questa strada. Abbiamo un mandato da parte del popolo americano come non si vedeva da 129 anni", ha affermato. Il presidente Usa ha poi preso di mira la stampa, racconta la Cnn, e rivolgendosi ai leader dei paesi del Golfo ha indicato i giornalisti presenti e ha detto: "Tutto il mondo ci sta guardando. Guardate tutte le notizie laggiù - le fake news. Guardate loro. Tutto quel mondo, tutto il loro mondo, sta parlando di quello che state facendo"
Al-Jolani a Trump: “Società Usa investano in petrolio e gas da noi”
Nell'incontro con Donald Trump oggi a Riad Ahmad al-Sharaa, il nuovo leader della Siria, ha espresso la speranza che il suo Paese "svolga un ruolo critico nel facilitare il commercio tra l'Est e l'Ovest ed ha invitato le società americane ad investire nel petrolio e nel gas in Siria". E' quanto rende noto la Casa Bianca con una dichiarazione diffusa dopo l'incontro per il quale Al-Sharaa ha "ringraziato il presidente Trump, il principe saudita e il presidente Erdogan" per averlo reso possibile, all'indomani dell'annuncio di Trump riguardo alla revoca delle sanzioni a Damasco. Al-Sharra ha inoltre "riconosciuto la significativa opportunità presentata dagli iraniani che hanno lasciato la Siria e i comuni interessi con gli Usa nell'anti-terrorismo e nell'eliminare le armi chimiche". "Il presidente siriano ha poi confermato il suo impegno per l'accordo di disimpegno" firmato nel 1974 tra Siria e Israele", si legge ancora nella dichiarazione
Trump a al-Jolani: “Avete storica opportunità per il vostro Paese e il vostro popolo”
Donald Trump ha detto al Ahmad al-Sharaa, il nuovo leader della Siria, che "ha una straordinaria opportunità di fare qualcosa di storico per il suo Paese" e ha "incoraggiato il presidente Al-Sharaa a fare un grande lavoro per il popolo siriano". E' quanto riferisce la Casa Bianca dopo l'incontro che il presidente americano ha avuto a Riad con il leader siriano "su invito del principe saudita Mohammed bin Salman". Un incontro al quale il presidente Erdogan "si è unito per telefono"
Incontro Usa-Israele a Doha sul cessate fuoco a Gaza
Una delegazione israeliana di alto livello incontrerà l'inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff e l'inviato statunitense per gli ostaggi, Adam Boehler, a Doha, in Qatar. Lo ha riferito alla Cnn una fonte a conoscenza della questione. La delegazione è impegnata in colloqui di cessate il fuoco e di rilascio di ostaggi per porre fine alla guerra a Gaza, e Hamas è indirettamente coinvolta, ha affermato la fonte
Trump: “Normalizzare i rapporti, toglierò tutte le sanzioni”
"La normalizzazione dei rapporti con la Siria è iniziata con l'incontro con Al-Sharaa a Riad", "toglierò tutte le sanzioni alla Siria" e "la revoca delle sanzioni" mira a dare al Paese "un nuovo inizio". Lo dice il presidente Usa, Donald Trump da Riad
Erdogan: “La revoca sanzioni Usa alla Siria è di importanza storica”
Il capo di Stato turco, Recep Tayyip Erdogan, ha affermato che la decisione di revocare le sanzioni contro la Siria, da parte del presidente americano Donald Trump, ha "un'importanza storica" e che Ankara continuerà a sostenere Damasco nella lotta al terrorismo, particolarmente contro l'Isis. Lo riferisce Anadolu, citando un colloquio on-line tra Erdogan, Trump, l'autoproclamato presidente siriano Ahmed al-Sharaa e il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman
Colloquio online tra Trump, Erdogan, Jolani e Bin Salman
Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha partecipato a un colloquio online con l'omologo statunitense Donald Trump, il siriano Ahmed al-Sharaa (Jolani) e il principe ereditario saudita Mohammed Bin Salman. Lo riferisce Anadolu. Trump si trova da ieri a Riad e oggi ha avuto un incontro con al-Sharaa, all'indomani dell'annuncio del tycoon della revoca delle sanzioni statunitense contro la Siria
Trump ha incontrato al-Jolani a Riad
Il presidente americano Donald Trump e il sirianoal-Jolani si sono incontrati a Riad. Lo hanno riferito fonti Usa
Incontro tra Trump e il presidente siriano al-Jolani: prima volta in 25 anni
Donald Trump incontrerà il presidente siriano al-Jolani, in un faccia a faccia con l'ex leader degli insorti che ha trascorso anni in prigione dalle forze statunitensi dopo essere stato catturato in Iraq. È la prima volta che i leader dei due Paesi si incontrano in 25 anni La Casa Bianca ha dichiarato che Trump ha accettato di “salutarlo” prima che il leader statunitense concluda la sua visita in Arabia Saudita e si sposti in Qatar. Trump dovrebbe anche partecipare a una riunione del Consiglio di Cooperazione del Golfo, che riunisce Bahrein, Kuwait, Oman, Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. Poi partirà per il Qatar, seconda tappa del suo tour mediorientale, in attesa della cena di Stato