«Harvard oggi si sta chiudendo a riccio. Ci chiediamo chi sarà il prossimo a essere colpito. Nell’incertezza rinunciamo a presentare le domande per finanziare i futuri progetti di ricerca. La costruzione dei nuovi laboratori medici è bloccata. Anche gli acquisti dei macchinari sono sospesi». In quello che è uno fra i più prestigiosi atenei americani, oggi paralizzato dalla paura, insegna Roberto …