“Ciò che Putin non capisce è che se non fosse stato per me alla Russia sarebbero già successe un sacco di cose brutte. Sta giocando col fuoco!”. È il monito che Trump ha rivolto al leader del Cremlino su Truth. Secondo il Wsj, il presidente Usa sta valutando l'imposizione di sanzioni contro Mosca già questa settimana, frustrato dai continui attacchi dell'esercito russo all'Ucraina e dalla lentezza dei colloqui di pace.
Kiev: “Pronti a incontro ma Mosca ci dia memorandum prima”
L'Ucraina si dice pronta a nuovi colloqui con la Russia, ma vuole ricevere prima il memorandum di Mosca per garantire che l'eventuale incontro del 2 giugno a Istanbul abbia successo. "Non ci opponiamo a ulteriori incontri con i russi e attendiamo il loro 'memorandum', affinché l'incontro non sia vuoto e possa davvero avvicinarci alla fine della guerra. La parte russa ha almeno altri quattro giorni prima della partenza per fornirci il suo documento da esaminare", scrive su X il ministro della Difesa Rustem Umerov.
Telefonata Lavrov-Rubio: Mosca ha informato Washington del piano per i colloqui di Istanbul
Nella loro telefonata, il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha informato il segretario di Stato Usa Marco Rubio del piano di Mosca per i colloqui con Kiev che la Russia ha proposto si tengano il 2 giugno a Istanbul. Lavrov e Rubio hanno inoltre riaffermato la loro comune intenzione di continuare il dialogo "reciprocamente rispettoso" tra le diplomazie russa e americana, aggiunge il ministero degli Esteri di Mosca, citato da Interfax.
Secondo la Russia, inoltre, Rubio ha sottolineato l'impegno di Donald Trump per una fine rapida del conflitto ucraino e che Washington è pronta a facilitare l'avvicinamento delle posizioni delle due parte.
Trump: “In due settimane sapremo se Putin ci prende in giro”
Il presidente Usa Donald Trump ha parlato del negoziato di Russia- Ucraina oggi con una nuova stoccata al presidente Vladimir Putin: “In due settimane sapremo se Putin ci prende in giro”. Alla domanda sull’opportunità di imporre sanzioni a Mosca, il presidente Usa ha precisato che “non voglio distruggere una trattativa in corso”.
La proposta di Mosca: incontro con l’Ucraina a Istanbul il 2 giugno
La Russia propone un secondo round di negoziati diretti con l'Ucraina il 2 giugno a Istanbul per presentare il suo memorandum sul processo di pace. Lo ha detto il ministro degli Esteri Serghei Lavrov.
Von der Leyen dona premio da un milione a sostegno dei bambini ucraini
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, destinerà il premio in denaro associato al premio Charlemagne 2025, di cui è vincitrice, ad organizzazioni che si occupano della ricerca e del supporto verso i bambini ucraini rapiti nel contesto dell'invasione russa. Lo ha annunciato in un dialogo a margine della cerimonia del premio. Il premio ha un valore da un milione di euro.
Cremlino: “Germania verso il collasso come il secolo scorso”
La Germania è coinvolta "direttamente" nella guerra in Ucraina e sta ripercorrendo la stessa strada che l'ha portata al "collasso" nel secolo scorso. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, dopo che oggi il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ha annunciato che la Germania aiuterà l'Ucraina a produrre missili senza restrizioni di gittata. "Il coinvolgimento diretto nella guerra è evidente, la Germania sta scivolando lungo lo stesso piano inclinato che l'ha già portata al collasso un paio di volte nel secolo scorso. Spero che i politici responsabili di questo Paese traggano finalmente le giuste conclusioni e fermino questa follia", ha dichiarato Lavrov al giornalista di Rossiya 1, Pavel Zarubin.
Russia, Medinskij ha offerto all’Ucraina data e luogo per il secondo round dei negoziati
Il capo della delegazione russa ai colloqui di pace con Kiev, Vladimir Medinskij, ha riferito su Telegram di aver inviato all'Ucraina un documento nel quale sono proposte una data e una sede per lo scambio dei memorandum con le condizioni per la tregua tra i due Paesi, e si aspetta un risposta nei prossimi giorni. Medinskij, stretto consigliere del presidente russo Vladimir Putin, ha affermato che la delegazione da lui guidata è pronta a incontrare la controparte ucraina nei prossimi giorni per colloqui diretti.
Russia, lancio virtuale di missili nell’esercitazione sul Baltico
La Marina russa ha fatto esercitazioni di lancio virtuale di missili da crociera durante le manovre navali nel Mar Baltico, iniziate ieri con la partecipazione di oltre 20 navi, oltre ad aerei ed elicotteri, ha annunciato la Flotta del Baltico. "I sistemi missilistici Bal e Bastion hanno tracciato la nave nemica, attivato i loro sistemi di combattimento ed eseguito azioni per attaccare un bersaglio virtuale con missili utilizzando lanci elettronici", si legge nella dichiarazione, citata dall'agenzia di stampa russa Interfax.
Onu: “Gli attacchi dei droni russi sui civili sono crimini di guerra e crimini contro l’umanità”
Con gli attacchi con droni contro i civili, i russi hanno commesso "crimini di guerra" e "crimini contro l'umanità". Lo denunciano in un rapporto presentato oggi gli esperti della Commissione internazionale indipendente di inchiesta sull'Ucraina, istituita dal Consiglio per i diritti umani, accusando le Forze armate russe di colpire "sistematicamente" i civili. I militari russi, si legge nel rapporto, "hanno commesso i crimini contro l'umanità dell'assassinio e i crimini di guerra dell'attacco ai civili, attraverso uno schema di attacchi con droni che durano da mesi e che hanno preso di mira i civili sulla riva destra del fiume Dnipro nella provincia di Kherson". E questi atti, che "continuano al momento della pubblicazione" dell'esito di questa inchiesta, "sono stati commessi allo scopo principale di diffondere il terrore tra popolazione civile, in violazione del diritto umanitario internazionale".
Cremlino: “Berlino ha una posizione irresponsabile sui missili”
"La Germania sta prendendo una posizione irresponsabile". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, tornando a criticare il cancelliere Friedrich Merz per la scelta del suo governo, annunciata due giorni fa, di togliere ogni restrizione al raggio dei missili forniti all'Ucraina da impiegare contro il territorio russo. "Questa è una tendenza molto pericolosa", ha affermato Peskov, citato dalla Tass, auspicando che "ciò non diventerà un serio ostacolo agli ulteriori sforzi per una soluzione di pace".
Germania, formalizzate le accuse di spionaggio per la Russia per tre sospetti
Formalizzate in Germania le accuse nei confronti di tre persone accusate di spionaggio per conto di servizi segreti russi. I tre avrebbero 'spiato' un ex soldato ucraino in Germania. Le accuse sono state presentate dalla Procura federale presso la Corte d'appello di Francoforte. Negli ultimi mesi in Germania sono state arrestate varie persone con accuse di spionaggio per conto dei servizi russi. La scorsa settimana per tre persone con doppia cittadinanza, tedesca e russa, è iniziato il processo a Monaco con l'accusa di aver pianificato atti di sabotaggio contro infrastrutture militari e linee ferroviarie.
Von der Leyen: “Putin teme il fascino della democrazia”
L'Ue "non solo è un'Unione pacifica, ma è anche volontaria. Nessun Paese è mai stato costretto ad aderire all'Ue. Tutti erano ansiosi di far parte di questo gruppo. Ed è per questo che Vladimir Putin ha iniziato la sua guerra contro l'Ucraina. L'Ucraina voleva semplicemente aderire all'Ue. Putin, in definitiva, ha paura di troppa Europa. Perché teme il potere della libertà e il fascino della democrazia". Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, questo pomeriggio all'Università Rwth di Aquisgrana (Aachen), in Germania, nell'ambito degli appuntamenti a latere della consegna del premio Carlo Magno, che verrà consegnato domani.
Berlino, dalla Germania aiuti militari a Kiev per altri 5 miliardi di euro
La Germania fornirà un ulteriore supporto militare all'Ucraina per un importo di circa 5 miliardi di euro. Lo rende noto il ministero della Difesa tedesco.
Cremlino: “I negoziati potrebbero tenersi ad Istanbul”
"Istanbul potrebbe essere la sede del prossimo round di negoziati tra la Russia e l'Ucraina". Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. Questa mattina, nel corso di un briefing, Peskov aveva detto che "ci stiamo preparando a un nuovo round di colloqui con gli ucraini", ma "la sede dei prossimi negoziati non è ancora stata decisa".
Cremlino: “Provocazioni da Merz, vuole che la guerra prosegua”
Non sono altro che "un'ulteriore provocazione" che farà proseguire la guerra in Ucraina le parole del cancelliere tedesco, Friedrich Merz, che oggi ha annunciato che la Germania aiuterà l'Ucraina a produrre missili senza restrizioni di gittata. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia di stampa Tass. Le parole di Merz "non sono altro che un ulteriore tentativo di costringere gli ucraini a continuare a combattere", ha sostenuto il portavoce del Cremlino.
Kubilius: “Secondo accordi Nato spenderemo il 3,5% del Pil nella difesa, ma per Kiev solo lo 0,1”
"Secondo i prossimi accordi Nato, dovremo spendere ogni anno il 3,5% del PIL per la nostra difesa. Ma attualmente spendiamo meno dello 0,1% del nostro PIL per aiutare l'Ucraina nella sua difesa. C'è qualcosa che non va in questi numeri e nella nostra logica militare. Perché questa differenza? Perché pensiamo che oggi sia più importante preoccuparci solo delle nostre capacità di difesa, e non delle capacità sufficienti dell'Ucraina, quando è l'Ucraina a difenderci dalla stessa minaccia?". Lo dice il commissario Ue alla Difesa, Andrius Kubilius, nel suo discorso al Forum del Premio Carlo Magno sull'Europa 2025 ad Aquisgrana, Germania.
Zelensky, il ministro della Difesa di Kiev ha sentito il capo negoziatore di Mosca
Il ministro della Difesa ucraino Rustem Umerov, a capo del team negoziale ucraino durante i colloqui di Istanbul, ha avuto una chiamata con il capo del team di negoziatori russo. Lo ha riferito il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, durante la conferenza stampa a Berlino con il cancelliere tedesco, Friedrich Merz.
Zelensky: “Se non saremo presenti al summit sarà una vittoria di Putin sulla Nato”
Volodymyr Zelensky, nel corso della conferenza stampa congiunta con il cancelliere tedesco Friedrich Merz, ha sollecitato la Nato ad invitare l'Ucraina al summit dell'Alleanza previsto il 24 e 25 giugno a L'Aja, nei Paesi Bassi: "Se l'Ucraina non sarà presente, sarà una vittoria per Putin, ma non sull'Ucraina bensì sulla Nato. Pertanto, la decisione spetta ai nostri alleati".
Merz: “Mosca prende tempo e usa linguaggio di guerra”
La Russia sta prendendo tempo e continua a parlare "il linguaggio di una guerra di aggressione". Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz durante la conferenza stampa congiunta a Berlino con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che ha aggiunto che la Russia "cerca continuamente pretesti, non è serio" riguardo alle opzioni di negoziato rifiutate da Mosca.
Merz: “Vogliamo rendere possibile che gli ucraini abbiano armi a lungo raggio”
"Continueremo a prestare ed aumenteremo il nostro sostegno militare agli ucraini. Non ci saranno restrizioni e gli ucraini potranno difendersi. Vogliamo rendere possibile che gli ucraini abbiano armi a lungo raggio". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz, in conferenza stampa col presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Merz: “Kiev sta difendendo l’Europa dal revisionismo militante russo”
"Il popolo ucraino resiste alla guerra di aggressione russa da oltre tre anni. Sta difendendo le proprie vite, il proprio Paese e la nostra comune libertà. Con grande sacrificio, sta anche difendendo la sicurezza dell'Europa dal revisionismo militante della Russia. Siamo solidali con il popolo ucraino e ringraziamo il popolo ucraino per questo". Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, in conferenza stampa con Zelensky a Berlino. Il cancelliere ha aggiunto: “Per quanto riguarda la Germania, faremo tutto il possibile per garantire che il Nord Stream 2 non possa essere rimesso in funzione”
Zelensky: “Vanno inasprite le sanzioni contro Mosca”
"Le sanzioni devono essere rafforzate, il prolungamento della guerra deve essere doloroso per la Russia". Lo ha detto Volodymyr Zelensky nella conferenza stampa con il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Sulla stessa linea Merz, che ha dichiarato: "Continueremo ad aumentare la pressione su Mosca. Lo facciamo anche per aprire le strada ai negoziati".
Mosca: “Cercano di imporci piattaforme occidentali per i colloqui di pace”
Il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ha dichiarato che, a suo parere, si starebbe cercando di "imporre" alla Russia "piattaforme occidentali" per i negoziati sull'Ucraina. Lo riporta la Tass riferendo di una domanda posta a Peskov dal quotidiano filo-Cremlino Izvestia. Ieri l'inviato di Trump, Keith Kellogg, ha ventilato la possibilità di colloqui a Ginevra, mentre nei giorni scorsi Mosca ha di fatto respinto l'idea di colloqui in Vaticano.
Dodik a Mosca: “L’Occidente non può più imporre le sue regole”
Per il leader nazionalista serbo-bosniaco Milorad Dodik, nel mondo si sta creando un nuovo equilibrio di potere e l'Occidente collettivo non può più imporre le sue regole. "Oggi è evidente che l'Occidente collettivo non ha più la forza di imporre le proprie regole", ha detto Dodik intervenendo oggi a Mosca una conferenza internazionale sui temi della sicurezza. Dalla caduta del Muro di Berlino, ha osservato, l'Occidente ha fatto proprio il principio della sicurezza solo per sé stesso. "Non hanno rispettato la sicurezza del resto del mondo e hanno agito solo in base ai propri principii. Nel frattempo oggi non sono più un fattore chiave nel mondo", ha affermato Dodik, per il quale sono ora i Paesi Brics a creare un equilibrio, con un nuovo sistema di sicurezza. I Paesi Brics, ha aggiunto, rispettano la sovranità di tutti gli Stati indipendentemente dalla loro grandezza. Ribadendo le accuse alla Nato di aver bombardato i serbi nel 1999 con gravi conseguenze sulla salute per l'utilizzo di uranio impoverito, Dodik - citato dai media serbi - è tornato a giustificare l'operazione militare speciale lanciata dalla Russia contro l'Ucraina per la difesa propria e del diritto internazionale, contro i sistemi che vengono imposti: "La Russia, con l'operazione militare speciale, non solo riduce l'espansione della Nato ma crea anche un mondo libero".
Cremlino, Trump non sufficientemente informato sui raid a Kiev
Il presidente americano Donald Trump non è sufficientemente informato sugli attacchi ucraini alle città russe e non capisce che i bombardamenti russi prendono di mira invece solo infrastrutture militari e industrie della difesa in Ucraina. Lo ha detto il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, rispondendo alla messa in guardia di ieri di Trump, secondo il quale il presidente russo Vladimir Putin "gioca col fuoco". Lo riferisce l'agenzia Interfax.
Kallas: “Hub in Mar Nero per monitorare la futura pace”
"Proponiamo la creazione di un hub per la sicurezza marittima del Mar Nero. Questo hub sarà il sistema europeo di allerta precoce, migliorerà la consapevolezza situazionale e contribuirà a proteggere infrastrutture critiche come impianti offshore e cavi sottomarini. Potrà anche aiutare a monitorare un'eventuale pace tra Russia e Ucraina". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, nella conferenza stampa di presentazione della strategia Ue per il Mar Nero. "La regione del Mar Nero è di grande importanza strategica per l'Unione europea, per via del collegamento con l'Asia Centrale e l'Europa. È importante per motivi di sicurezza, commercio ed energia, e inoltre i Paesi della regione stanno rafforzando i loro legami con l'Unione europea. Tuttavia, il potenziale della regione è minacciato dalla guerra della Russia: continue violazioni dello spazio aereo e attacchi a porti e rotte marittime lo dimostrano", ha aggiunto.
Cremlino a Trump, i nostri interessi nazionali sono sopra a tutto
"Proprio come gli Stati Uniti, anche la Russia ha i propri interessi nazionali, che per noi e per il nostro presidente sono al di sopra di tutto". Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, commentando le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che aveva criticato le azioni della Russia e di Putin. Lo riporta l'agenzia Tass. Peskov ha precisato che Mosca è grata a Trump per i suoi sforzi di mediazione. "Allo stesso tempo, ci sono un sacco di sfumature da discutere che non possono essere sacrificate", ha aggiunto, "e nessuna delle parti le sacrificherà per i propri interessi nazionali".
Cremlino: “Prepariamo nuovo round negoziati in una sede adatta a entrambi”
La Russia si sta preparando per il prossimo round di negoziati con l'Ucraina. Lo dice il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov durante un briefing con i giornalisti. "Ovvio che la sede dovrebbe essere adatta a entrambe le parti che stanno conducendo negoziati diretti", ha aggiunto Peskov rispondendo a una domanda su come il Cremlino considera la dichiarazione dell'inviato statunitense Keith Kellogg secondo cui il prossimo round di negoziati tra Russia e Ucraina si terrà a Ginevra.
Media, Putin vuole stop ad allargamento Nato a est
Tra le condizioni di Vladimir Putin per porre fine alla guerra in Ucraina c'è la richiesta che i leader occidentali si impegnino per iscritto a fermare l'allargamento della Nato verso est e a revocare una parte delle sanzioni alla Russia. Lo scrive la Reuters in un'esclusiva sul suo sito. Putin è pronto a fare la pace, ma non a qualsiasi prezzo", ha affermato un'importante fonte russa. Tre fonti russe hanno detto a Reuters che Putin vuole un impegno 'scritto' da parte delle principali potenze occidentali a non allargare l'alleanza Nato, il che equivale a escludere formalmente l'adesione di Ucraina, Georgia, Moldavia.
Cremlino: “Vertice Putin-Zelensky solo dopo accordi”
Un incontro personale tra il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino Vladimir Zelensky potrà avvenire solo dopo "accordi specifici" sugli argomenti in discussione. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dalla Tass.
Media russi, Ginevra non ospiterà i negoziati
Non sarà Ginevra ad ospitare il secondo round di negoziati diretti tra Russia e Ucraina. Lo ha riferito una fonte all'agenzia di stampa russa Tass, spiegando che la Svizzera non può più essere considerato un Paese neutrale. "Data la politica della Svizzera non più neutrale, Ginevra non può fungere da piattaforma" per i negoziati, ha affermato la fonte. La città svizzera è stata indicata come possibile sede dell'incontro tra Russia e Ucraina dall'inviato della Casa Bianca per l'Ucraina, Keith Kellogg, in un'intervista rilasciata ieri a Fox News.
Russia: “Conquistati altri 2 villaggi in Ucraina”
Il ministero della Difesa russo sostiene che le sue forze armate abbiano preso il controllo di altri due villaggi ucraini: Zelene Pole, nella regione di Donetsk, nel sud-est ucraino, e Kostyantynivka, nella regione di Sumy, nel nord-est ucraino. Lo riporta la Tass.
Le dichiarazioni di Mosca non sono al momento confermabili in modo indipendente.
Papa Leone XIV: “Nuovi gravi attacchi contro civili, fermare la guerra”
"In questi giorni il mio pensiero va spesso al popolo ucraino colpito da nuovi gravi attacchi contro civili e infrastrutture. Assicuro la mia vicinanza e la mia preghiera per tutte le vittime, in particolare per i bambini e le famiglie. Rinnovo con forza l'appello a fermare la guerra e a sostenere ogni iniziativa di dialogo e di pace ". E' l'ammonimento di Leone XIV al termine dell'udienza generale.
Zelensky a Berlino, a breve l’incontro con Merz
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato a Berlino dove a breve incontrerà il cancelliere tedesco, Friedrich Merz. Più tardi sarà ospite anche del presidente federale Frank-Walter Steinmeier.
Zelensky: “No ai negoziati a Minsk, ok a Turchia, Vaticano e Svizzera”
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha rifiutato la possibilità di negoziare con la Russia in territorio bielorusso. Lo riporta la testata Strana.ua rilanciata dai media ucraini. "La Federazione Russa ha offerto la Bielorussia, ma l'Ucraina ha rifiutato perché "da lì vengono lanciati missili e entrano truppe. "Kiev accetta 'siti neutrali' come Turchia, Vaticano e Svizzera", si legge in un messaggio pubblicato sul canale Telegram di Strana.ua.
Lavrov: “Preoccupante il piano di Berlino per un esercito più forte”
Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha definito "molto preoccupante" il piano annunciato dalla Germania di rafforzare il proprio esercito tanto da farlo diventare "il più forte" dell'Europa. Intervenendo a una conferenza internazionale sulla sicurezza a Mosca, Lavrov ha citato in particolare "la recente dichiarazione del nuovo cancelliere tedesco Merz, che si è impegnato a far tornare la Germania, come ha detto lui, la principale potenza militare d'Europa". Lavrov ha aggiunto che "molti hanno subito ricordato i periodi del secolo scorso, quando la Germania è diventata per ben due volte la principale potenza militare e quanti problemi questo abbia portato".
Lavrov: “La neutralità dell’Ucraina è una richiesta cruciale della Russia”
La neutralità dell'Ucraina è "una delle richieste cruciali della Russia" per arrivare a una soluzione negoziata del conflitto. Lo ha detto il ministro degli Esteri Serghei Lavrov, citato dalla Tass. Il capo della diplomazia di Mosca ha affermato che "l'impegno nella dichiarazione di indipendenza dell'Ucraina ad uno status neutrale" rese possibile il riconoscimento del Paese come Stato indipendente da parte della Russia e della comunità internazionale. "Ritornare a questa promessa giurata", secondo Lavrov, "è una delle richieste cruciali della Russia che deve essere soddisfatta come parte di ogni soluzione" al conflitto.
Lavrov: “Preoccupazione per il rafforzamento della Nato ai confini”
La Russia guarda "con preoccupazione il rafforzamento dei contingenti Nato lungo tutta la linea di contatto" con la Federazione, una linea "che si è allungata considerevolmente dopo l'ammissione dei Svezia e Finlandia" nell'Alleanza atlantica. Lo ha detto il ministro degli Esteri Sergei Lavrov, citato dalle agenzie russe.
Putin: “Nuova architettura di sicurezza globale che garantisca tutti”
Il presidente russo Vladimir Putin ha invocato una nuova architettura di sicurezza globale che vada a garanzia di tutti Paesi. "Per quanto riguarda la Russia, il nostro approccio rimane di principio e incrollabile. L'ho già detto e ribadisco la nostra fiducia che la nuova architettura di sicurezza sia uguale e indivisibile, il che significa che tutti gli Stati devono avere solide garanzie di sicurezza nazionale, non a scapito degli interessi degli altri", ha detto Putin in un discorso video ai partecipanti al tredicesimo incontro internazionale degli alti rappresentanti per le questioni di sicurezza.
Lavrov: “Presto data nuovi colloqui Mosca-Kiev”
La data del prossimo round di colloqui tra Russia e Ucraina sarà annunciata a breve. Lo ha assicurato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov. "Nei colloqui che si sono tenuti a Istanbul il 16 maggio abbiamo insistito sull'abrogazione delle leggi discriminatorie [che limitano l'uso della lingua russa], e continueremo a farlo nel prossimo round di negoziati diretti che annunceremo a breve", ha detto Lavrov al tredicesimo incontro internazionale degli alti rappresentanti per le questioni di sicurezza.
Zelensky: “Da Mosca nessun memorandum”
L'Ucraina non ha ancora ricevuto il "memorandum" promesso dalla Russia contenente le sue richieste per un accordo di pace. Ad affermarlo è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. La Russia - ha affermato, parlando con i giornalisti - si è impegnata a "comunicare quelli che considera i prossimi passi". L"Ucraina "leggerà le loro proposte e risponderà sicuramente" una volta ricevute, ha assicurato.
Zelensky: “La Russia ammassa 50mila soldati a Sumy”
La Russia sta ammassando 50mila soldati nella regione di Sumy. Lo ha riferito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Zelensky propone incontro trilaterale con Trump e Putin
Volodymyr Zelensky ha proposto un incontro trilaterale con Donald Trump e Vladimir Putin, per far avanzare i colloqui di pace sulla guerra in Ucraina, chiedendo al contempo a Washington di imporre nuove sanzioni contro Mosca. “Siamo pronti per il formato Trump-Putin-me”, ha dichiarato il presidente ucraino. "Se Putin non è a suo agio con un incontro bilaterale, o se tutti vogliono un incontro trilaterale, non mi interessa. Sono pronto a qualsiasi formato", ha aggiunto. Zelensky ha continuato: “Ci aspettiamo sanzioni da parte degli Stati Uniti”, soprattutto contro “il settore energetico e il sistema bancario” della Russia, poiché Mosca non ha ancora accettato la proposta di un cessate il fuoco.
Berlino conferma, Zelensky sarà ricevuto oggi da Merz
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sarà ricevuto oggi Berlino dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, tra i più convinti sostenitori di Kiev in Europa. Lo ha annunciato il portavoce del governo tedesco, Stefan Kornelius, precisando che l'incontro verterà sul sostegno militare e politico all'Ucraina e sugli sforzi per raggiungere un cessate il fuoco con la Russia. Nel pomeriggio, Zelensky incontrerà anche il presidente federale Frank-Walter Steinmeier.
Kiev, nella notte 6 missili e 88 droni russi sull'Ucraina
Le forze russe hanno attaccato l'Ucraina la notte scorsa con sei missili e 88 droni di vario tipo, inclusi i kamikaze Shahed: lo ha reso noto su Telegram l'Aeronautica militare di Kiev, aggiungendo che 71 velivoli senza pilota nemici sono stati abbattuti o neutralizzati con i sistemi di guerra elettronica.
Mosca, abbattuti nella notte 296 droni ucraini
La Russia ha annunciato di aver abbattuto nella notte 296 droni ucraini, inclusi una quarantina diretti verso Mosca, causando forti disagi al traffico aereo della capitale. Si tratta di uno degli attacchi più estesi mai registrati sul territorio russo dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina nel febbraio 2022. Secondo il ministero della Difesa russo, i droni sono stati intercettati grazie ai sistemi di difesa antiaerea, ma l'intensità dell'offensiva ha comunque costretto le autorità a sospendere per ore le operazioni in diversi aeroporti moscoviti.
Droni russi sulla regione di Kharkiv, sette feriti Colpiti due villaggi
E' di sette feriti il bilancio dell'attacco con droni russi sulla regione di Kharkiv, nell'Ucraina settentrionale. Lo riporta Unian, citando l'Agenzia regionale per la gestione delle emergenze di Kharkiv. Un drone si è schiantato nel villaggio di Vasyshcheve (feriti tre uomini di 51, 43 e 59 anni), un altro nel villaggio di Eskhar (feriti due uomini di 63 e di 80 anni e due donne di 63 e di 71 anni). A tutti i feriti è stata fornita assistenza medica.
Ucraina: Mosca, distrutto in tre ore 112 droni di Kiev
I sistemi di difesa aerea russi hanno distrutto e intercettato in serata 112 droni ucraini su regioni della Russia. Lo ha riferito il ministero della Difesa di Mosca, citato dall'agenzia Tass. "Dalle 21, ora di Mosca, del 27 maggio alle 00:00, ora di Mosca, del 28 maggio, i sistemi di allerta della difesa aerea hanno distrutto e intercettato 112 droni ucraini: 59 sul territorio della regione di Bryansk, 19 sul territorio della regione di Belgorod, 13 sul territorio della regione di Tula, 10 sul territorio della regione di Kursk, 8 droni sono stati abbattuti sul territorio della regione di Orël e 3 sul territorio della regione di Kaluga", ha affermato.