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Guerra Ucraina-Russia, tutte le news. Leone XIV a Putin: “La Russia faccia un gesto che favorisca la pace”

Guerra Ucraina-Russia, tutte le news. Leone XIV a Putin: “La Russia faccia un gesto che favorisca la pace”
(afp)
Il presidente russo al Papa: “Io voglio la pace, Kiev l’escalation”. Trump: “Ho parlato con Putin, niente pace immediata” Putin: “Vertice con Zelensky? Come parlare con i terroristi”. Il presidente ucraino: “Quello russo è ultimatum inaccettabile, non un memorandum”. Mosca: “Paesi occidentali coinvolti negli attacchi alla Russia”
1 minuti di lettura

Donald Trump ha riferito su Truth di aver sentito oggi al telefono, Vladimir Putin. "È stata una conversazione positiva, ma non tale da portare a una pace immediata. Putin ha detto che dovrà rispondere ai recenti attacchi" ha spiegato.

Accuse reciproche tra Kiev e Mosca. Putin accusa Kiev di terrorismo e chiude alla tregua e al vertice con Zelensky. Il presidente ucraino ha sottolineato che nuovi colloqui con le attuali delegazioni sarebbero inutili e che il memorandum russo è “un ultimatum inaccettabile”.

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha accusato i "Paesi occidentali" di fornire armi e informazioni di intelligence per gli attacchi ucraini sul territorio russo, dopo i bombardamenti di droni su basi aeree e gli attentati ai ponti degli ultimi giorni.

Il capo di Consiglio di Sicurezza russo, Serghei Shoigu, ha incontrato a Pyongyang il leader nordcoreano Kim Jong-un, con il quale ha discusso la situazione del conflitto in Ucraina e nella penisola coreana. Lo rende noto l'ambasciata russa a Pyongyang.

Intanto la Commissione Ue propone di prorogare di un altro anno, fino al 4 marzo 2027, la protezione temporanea per le persone in fuga dalla guerra in Ucraina, e allo stesso tempo inizia a delineare un piano per coordinare il rimpatrio degli ucraini una volta finito il conflitto.

Punti chiave

Zelensky: “Non ci si mostri deboli verso Putin”

"Se il mondo reagisce debolmente alle minacce di Putin, lui lo interpreta come una disponibilità a chiudere un occhio sulle sue azioni. Quando non percepisce forza e pressione, ma piuttosto debolezza commette sempre nuovi crimini. Interpreta questo atteggiamento come un permesso tacito: un permesso per nuove atrocità, nuovi attacchi, nuove uccisioni". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in quello che assume i contorni di un appello alla comunità internazionale a non mostrarsi debole verso Putin. "Ecco perché noi in Ucraina siamo così grati a tutti coloro che nel mondo stanno cercando di fermare questa guerra".

Zelensky: “La Russia deve sentire che la guerra è peggio della pace”

"La Russia deve davvero sentire che la guerra è peggio della pace". Con queste parole il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rilanciato l'urgenza di nuove sanzioni contro Mosca, in particolare contro il commercio di petrolio, e ha ribadito la necessità di un sostegno militare continuo a Kiev. "Solo così possiamo garantire la sicurezza a lungo termine: la nostra, quella europea e quella di tutti coloro che non vogliono che l'aggressione russa venga premiata o si estenda". Zelensky ha parlato dopo aver avuto colloqui telefonici con il presidente finlandese Alexander Stubb e il cancelliere tedesco Friedrich Merz. "Abbiamo discusso degli ultimi sviluppi in Turchia, della cooperazione con gli Stati Uniti e del futuro europeo dell'Ucraina. Sono grato per il loro sostegno", ha dichiarato.

Leone XIV a Putin: “La Russia faccia un gesto che favorisce la pace”

"Nel pomeriggio di oggi c'è stata una conversazione telefonica tra Papa Leone XIV e il Presidente Putin. Nel corso della telefonata, oltre alle questioni di mutuo interesse è stata prestata particolare attenzione alla situazione in Ucraina e alla pace. Il Papa ha fatto un appello affinché la Russia faccia un gesto che favorisca la pace, ha sottolineato l'importanza del dialogo per la realizzazione di contatti positivi tra le parti e cercare soluzioni al conflitto". Lo fa sapere il portavoce del Vaticano, Matteo Bruni. "Si è parlato della situazione umanitaria, della necessità di favorire gli aiuti dove necessario, degli sforzi continui per lo scambio dei prigionieri e del valore del lavoro che in questo senso svolge il Cardinale Zuppi. Papa Leone ha fatto riferimento al Patriarca Kirill, ringraziando per gli auguri ricevuti all'inizio del suo pontificato e ha sottolineato come i comuni valori cristiani possano essere una luce che aiuti a cercare la pace, difendere la vita e cercare un'autentica libertà religiosa", spiega il portavoce del Vaticano.

Cremlino, Putin e Trump non hanno discusso memorandum

I testi dei memorandum russo e ucraino che le parti hanno presentato nel secondo round dei colloqui a Istanbul non sono stati discussi nella conversazione telefonica tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. "I testi non sono stati discussi", ha detto ai giornalisti il consigliere presidenziale Yury Ushakov.

Cremlino, ci aspettiamo che i negoziati proseguano

Mosca si aspetta che, dopo aver analizzato il memorandum che Russia e Ucraina si sono scambiati a Istanbul, le parti possano continuare i loro negoziati. A riferirlo è stato il consigliere diplomatico di Vladimir Putin, Yuri Ushakov. I memorandum "saranno analizzati nelle capitali, Mosca e Kiev, e poi, si spera, le parti potranno continuare i colloqui", ha detto Ushakov ai giornalisti.

Cremlino, Trump ha assicurato che non sapeva di attacchi Kiev

Donald Trump ha assicurato a Vladimir Putin che non era stato informato dei piani di Kiev di attaccare domenica le basi aeree russe dove sono di stanza bombardieri strategici che fanno parte del sistema di deterrenza nucleare di Mosca. Lo ha detto il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, citato da Ria Novosti.

Cremlino, telefonata Putin-Trump positiva e produttiva

"Positivo" e "produttivo" il colloquio telefonico tra Donald Trump e Vladimir Putin incentrato su Ucraina e Iran. Così lo hanno descritto dal Cremlino, assicurando che il tycoon e il leader russo hanno convenuto di "rimanere in contatto costante". "I due leader hanno descritto lo scambio di opinioni come positivo e abbastanza produttivo e hanno confermato la volontà di rimanere in contatto costante", ha detto ai giornalisti Yuri Ushakov, consigliere diplomatico di Putin.

Putin al Papa: “Voglio la pace ma Kiev cerca l’escalation”

Il presidente Vladimir Putin ha assicurato a papa Leone XIV, nella conversazione telefonica di oggi, che la Russia vuole la pace, ma l'Ucraina cerca invece l'escalation. Putin, si legge nel resoconto della conversazione pubblicato dal Cremlino, "ha confermato l'interesse a raggiungere la pace attraverso mezzi politici e diplomatici". Ma "ha sottolineato che, per una soluzione definitiva, giusta e globale, occorre affrontare le cause profonde della crisi". Vladimir Putin "ha richiamato l'attenzione sul fatto che il regime di Kiev sta scommettendo sull'escalation del conflitto, sabotando infrastrutture civili sul territorio russo. L'altro giorno la parte ucraina ha effettuato un attacco deliberato e mirato contro i civili, che è inequivocabilmente qualificato dal diritto internazionale come terrorismo".

Prima telefonata tra papa Leone XIV e Putin, che ha ringraziato per la disponibilità a favorire la pace

Vladimir Putin ha avuto la prima telefonata con il nuovo Papa Leone XIV, lo riferisce il Cremlino. Nella conversazione telefonica, il presidente russo ha ringraziato il pontefice per la sua disponibilità ad aiutare a mettere fine alla guerra e ha anche espresso il suo auspicio che la Santa Sede sostenga più attivamente la libertà religiosa in Ucraina.

Trump: “Telefonata con Putin positiva ma niente pace immediata”

Il presidente americano Donald Trump ha sentito oggi al telefono l'omologo russo Vladimir Putin. A riferirlo è stato lo stesso Trump su Truth.
"È stata una conversazione positiva, ma non tale da portare a una pace immediata. Putin ha detto che dovrà rispondere ai recenti attacchi" ha spiegato.

Germania, decisione su sanzioni Russia tra pochi giorni

Sulla possibilità di imporre nuove sanzioni nei confronti della Russia, "abbiamo parlato di questo tema diverse volte, e credo che sia solo una questione di pochi giorni per sapere se ci saranno ulteriori sanzioni più severe o meno". Lo ha dichiarato il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, in conferenza stampa al termine della riunione del Gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina. "Non dipende da me, è una decisione dell'intero governo tedesco. Ma ovviamente siamo in stretto contatto con l'Unione europea, con i nostri partner e con il Regno Unito per discuterne, ma al momento non ho una risposta concreta da dare".

Gb a Mosca, Kiev è forte e ha molti amici al suo fianco

"La pace attraverso la forza è ciò che il presidente Trump invoca. La forza deriva dal sostegno di questa riunione del Gruppo di contatto. E quindi oggi inviamo un messaggio anche a Mosca. L'Ucraina è forte. Ha molti amici. I suoi amici sono al loro fianco". Lo dice il segretario alla Difesa britannico, John Healey, in conferenza stampa alla Nato in occasione della riunione del Gruppo di contatto per l'Ucraina a Bruxelles. "La nostra missione - aggiunge - è semplice: garantire che le forze ucraine abbiano tutto il necessario per combattere la guerra ora e per garantire la pace per il futuro. I combattimenti in prima linea continuano. L'Ucraina continua a combattere con enorme determinazione e coraggio. Tutti noi qui chiediamo un cessate il fuoco. Siamo per la pace. Putin continua la guerra. Quindi il lavoro di questo gruppo di contatto diventa ancora più importante. Dobbiamo intensificare. Non dobbiamo mai fare un passo indietro".

Intelligence Nato, Spiderweb riduce la capacità dei raid di Mosca

"I dati che abbiamo noi, indipendenti, sono oltre 40 aerei danneggiati, da 10 a 13 distrutti, ma i numeri possono cambiare". Lo affermano fonti d'intelligence della Nato parlando di Spiderweb. "È senz'altro l'operazione ucraina di maggior successo dall'inizio della guerra. Quegli aerei sono responsabili di 3000 raid dell'inizio dell'invasione, tutto ciò avrà un impatto sulla capacità russe di attacco con missili da crociera. Ci aspettiamo che Mosca compia delle azioni di rappresaglia", aggiunge. Per quanto riguarda una possibile offensiva d'estate russa, invece, la Nato stima che Mosca non abbia mobilitato "effettivi sufficientemente significativi".

Parolin: “Tristezza e dolore, non c’è fiducia tra le parti”

"Mi fa enorme tristezza e dolore che non si riesca a stabilire un contatto diretto tra le due parti". Così il Segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, a margine di un evento a Roma, risponde riguardo la situazione in Ucraina, dopo le parole di Putin che ha affermato che negoziare con Zelensky sia come negoziare con i terroristi. "Non si comincia a vedere la fine di questa guerra". Per Parolin il problema fondamentale è "ricreare un clima di fiducia tra le due parti. È quello che manca per cui non si è pronti a fare concessioni".

Berlino, necessario continuare a mantenere pressione su Russia

Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul chiede maggiore pressione sulla Russia. Il governo di Mosca non è interessato a una soluzione pacifica, ha dichiarato il politico della Cdu dopo un incontro con il ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski a Berlino. "Durante i recenti colloqui con l'Ucraina a Istanbul, la Russia si è limitata a presentare le sue consuete richieste massime. L'Ucraina, tuttavia, è pronta a un cessate il fuoco. Pertanto, ora è il momento di aumentare la pressione sulla Russia, a tutti i livelli", ha sottolineato Wadephul.

Tajani, senza passi avanti su tregua ulteriori sanzioni alla Russia

"Se non c'è alcun passo in avanti saremo costretti a mettere ulteriori sanzioni per mettere pressione su Putin". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. "È una partita a scacchi, Putin non va sottovalutato", ha aggiunto Tajani, ricordando la conferenza sulla ricostruzione dell'Ucraina in programma il 10 e 11 luglio a Roma. "Speriamo di poter arrivare a quell'appuntamento con qualche passo concreto in più, ma non sono ottimista si possa arrivare a un cessate il fuoco in tempi brevi".

Tajani: “Mi piacerebbe il Vaticano come sede di annuncio del cessate il fuoco”

"Ci auguriamo che la fase conclusiva della trattativa tra Russia e Ucraina magari si possa svolgere in Vaticano". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani all'evento del Messaggero 'L'Italia si trasforma - Una sfida Capitale' a Villa Miani a Roma. "Il Vaticano può essere sede dell'ultima fase della trattativa, mi piacerebbe che si potesse annunciare il futuro cessate il fuoco durante un incontro in Vaticano. Può essere quello il luogo dove suggellare la pace".

Yermak a Rubio, più sanzioni e sistemi di difesa aerea

"Ulteriori sanzioni" contro la Russia e più "sostegno per la difesa aerea" dell'Ucraina. A chiederli è Andriy Yermak, capo dell'ufficio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che su X riferisce dei contenuti dei colloqui con il segretario di Stato Usa, Marco Rubio. "Abbiamo parlato della situazione al fronte e della necessità urgente di rafforzare il sostegno per la difesa aerea dell'Ucraina. Abbiamo anche avuto uno scambio di opinioni sugli incontri con i russi a Istanbul, sull'ulteriore svolgimento dei negoziati, sul prossimo scambio di prigionieri e sull'importanza di riportare a casa tutti gli ostaggi e i bambini rapiti dalla Russia". "Ho sottolineato che l'Ucraina ha fatto tutto il possibile per la pace ed è pronta per un cessate il fuoco. Ma la Russia si rifiuta - conclude - È per questo che sono necessarie ulteriori sanzioni. Abbiamo convenuto di coordinare i prossimi passi".


Putin: “La tregua servirebbe a Kiev per armarsi”

Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che le forze ucraine userebbero, a suo dire, un'eventuale tregua per fare scorta di armi e proseguire la mobilitazione. Lo riporta l'agenzia di stampa statale russa Tass. "Perché dovrebbero essere incoraggiati concedendo una tregua alle operazioni militari che sarà utilizzata per rifornire il regime di armi occidentali, per continuare la mobilitazione forzata e la preparazione di altri atti terroristici simili a quelli perpetrati nelle regioni di Bryansk e Kursk?", si è chiesto retoricamente Putin.

Lavrov: “Per raggiungere gli obiettivi qualsiasi mezzo, anche i negoziati”

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha dichiarato che "per raggiungere gli obiettivi" dell'invasione dell'Ucraina da parte delle truppe russe "si devono utilizzare tutti i mezzi, compresi i negoziati". E il presidente russo Vladimir Putin si è detto d'accordo con lui. Lo riporta la Tass.

Zelensky: “Non permettiamo alla Russia di ingannare il mondo”

"Non dobbiamo permettere alla Russia di offuscare la realtà o ingannare il mondo. Mosca deve essere costretta alla diplomazia". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in collegamento video in apertura della riunione del Gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina, al quartier generale della Nato. "Abbiamo bisogno di un cessate il fuoco, di una vera pace, di vera sicurezza, e dobbiamo usare ogni mezzo disponibile per ottenerli", ha aggiunto. "Il nostro fronte, la nostra difesa, la produzione, la tecnologia, la costruzione di un'autentica architettura di sicurezza: dobbiamo essere efficaci in tutto. Sono certo che ce la faremo", ha concluso Zelensky.

Putin: “Vertice con Zelensky? Come parlare con i terroristi”

Il presidente russo Vladimir Putin ha detto che tenere un vertice con il leader ucraino Volodymyr Zelensky equivarrebbe a "negoziare con terroristi". Putin ha accusato i vertici politici di Kiev di avere deciso gli attentati ai treni avvenuti nella notte tra sabato e domenica nelle regioni russe di Bryansk e Kursk. "Come si possono tenere tali incontri in queste condizioni? Di cosa possiamo parlare? - ha chiesto Putin, citato dalla Tass -. Chi è che negozia con coloro che fanno affidamento sul terrore? Con i terroristi?"

Putin: “Vertice con Zelensky? Come parlare con i terroristi”

Il presidente russo Vladimir Putin ha detto che tenere un vertice con il leader ucraino Volodymyr Zelensky equivarrebbe a "negoziare con terroristi". Putin ha accusato i vertici politici di Kiev di avere deciso gli attentati ai treni avvenuti nella notte tra sabato e domenica nelle regioni russe di Bryansk e Kursk. "Come si possono tenere tali incontri in queste condizioni? Di cosa possiamo parlare? - ha chiesto Putin, citato dalla Tass -. Chi è che negozia con coloro che fanno affidamento sul terrore? Con i terroristi?"

Putin: “Dubito che dopo gli ultimi attacchi ci siano possibilità di summit o cessate il fuoco con l’Ucraina”

Putin: “Dubito che dopo gli ultimi attacchi ci siano possibilità di summit o cessate il fuoco con l’Ucraina”

Putin: “Kiev sta diventando una organizzazione terroristica”

"Il regime di Kiev, già illegittimo, sta degenerando in un'organizzazione terroristica". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dall'agenzia Tass, dopo gli attacchi a convogli ferroviari nella notte tra sabato e domenica, attribuiti da Mosca agli ucraini. Gli attacchi, ha aggiunto Putin, miravano a far fallire i negoziati di Istanbul.

Medinsky: “Mosca è pronta a un nuovo scambio di prigionieri dal 7 al 9 giugno”

La Russia è pronta ad avviare un nuovo scambio di prigionieri con l'Ucraina dal 7 al 9 giugno. Lo ha dichiarato il capo della delegazione russa Vladimir Medinsky, al termine di un incontro con il presidente Vladimir Putin in cui ha riferito quanto discusso nei negoziati di Istanbul di lunedì. Lo scambio, dopo il primo che aveva visto coinvolti mille prigionieri per parte, dovrebbe stavolta riguardare 1.200 persone, ha precisato Medinsky, citato da Ria Novosti

Zelensky: “Quello russo è ultimatum inaccettabile, non memorandum”

Quello presentato dalla Russia all'Ucraina nel secondo round di colloqui tenutosi il 2 giugno a Istanbul non è un memorandum, ma un ultimatum. È quanto ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nei suoi primi commenti pubblici sul testo, in cui Mosca ha illustrato le sue condizioni per tregua e pace. "Si tratta di un ultimatum e né la parte ucraina lo accetterà, né nessuno lo prenderà sul serio, perché è un ultimatum. Questo memorandum è un malinteso", ha detto Zelensky. Nel testo la posizione di Mosca appare invariata, con condizioni che già in passato sono state respinte da Kiev e dall'Occidente. Mosca chiede, come condizione per un cessate il fuoco, che l'Ucraina ritiri le sue forze dalle 4 regioni annesse dalla Russia a settembre del 2022 ma mai completamente conquistate, Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia e Kherson. In alternativa, esorta l'Ucraina a interrompere i suoi sforzi di mobilitazione e a congelare le consegne di armi occidentali, condizioni suggerite in precedenza anche dal presidente russo Vladimir Putin. Il documento prevede inoltre, come condizioni per la cessazione delle ostilità, che Kiev interrompa qualsiasi ridispiegamento di forze e vieti qualsiasi presenza militare di Paesi terzi sul suo territorio. E che l'Ucraina ponga fine alla legge marziale e indica nuove elezioni: solo dopo il voto i due Paesi potrebbero firmare un trattato di pace, che secondo Mosca dovrebbe comunque vedere l'Ucraina dichiarare il proprio status di neutralità, abbandonare la sua richiesta di adesione alla Nato, fissare limiti alle dimensioni delle sue forze armate e riconoscere il russo come lingua ufficiale del Paese alla pari dell'ucraino

Zelensky: “No all’operazione Spyderweb se Mosca avesse accettato cessate fuoco”

L'Ucraina non avrebbe lanciato l'operazione Spiderweb, l'attacco con i droni contro i bombardieri strategici russi, se Mosca avesse accettato le richieste di cessate il fuoco di Kiev. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky durante un incontro con i giornalisti. "Se ci fosse stato un cessate il fuoco, l'operazione avrebbe avuto luogo? No", ha detto Zelensky quando gli è stato chiesto della massiccia operazione con droni del 1 giugno

Berlino: “Sollecitiamo Usa e alleati a dare Patriot a Kiev”

"Stiamo sollecitando gli Stati Uniti, ma anche altri alleati, a fornire sistemi Patriot o simili all'Ucraina". Lo ha detto il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius arrivando alla Nato. "Abbiamo anche offerto di valutare, caso per caso, il finanziamento di un sistema messo a disposizione a Kiev, semplicemente perché riteniamo che ora sia fondamentale agire rapidamente e non possiamo aspettare la consegna degli ordini dal produttore, perché ci vorrebbe troppo tempo, semplicemente troppo tempo", ha aggiunto

Zelensky: “Pronto in ogni momento a incontro con Trump e Putin”

"Pronto" per un incontro con Putin, Trump e Erdogan "in qualsiasi momento". Lo ribadisce il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Siamo pronti per un incontro del genere in qualsiasi momento", ha dichiarato in una conferenza stampa a Kiev, aggiungendo che "offrirà ai russi un cessate il fuoco prima dell'incontro tra i leader

Zelensky: “Un nuovo colloquio con le delegazioni attuali non ha senso”

Continuare i colloqui di Istanbul tra Ucraina e Russia con le delegazioni attuali "non ha senso". Lo dice il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky incontrando i giornalisti

Moldavia: “La Russia vuole schierare 10mila soldati in Transnistria”

La Russia vuole schierare 10.000 soldati nella regione separatista della Transnistria, al confine con l'Ucraina, e per farlo vuole insediare un governo filo-Cremlino in Moldavia, ha dichiarato il primo ministro di Chisinau al Financial Times. Mosca ha un piccolo contingente in Transnistria, ma al momento non è in grado di inviare ulteriori truppe. Il primo ministro moldavo Dorin Recean ha denunciato che la Russia sta interferendo nelle prossime elezioni parlamentari di settembre nella speranza che un governo più amichevole le consenta di inviare più truppe

Mosca: “I Paesi occidentali sono coinvolti negli attacchi alla Russia”

Mosca ha accusato "Paesi occidentali" di fornire armi e informazioni di intelligence per gli attacchi ucraini sul territorio russo, dopo i bombardamenti di droni su basi aeree e gli attentati ai ponti degli ultimi giorni. La portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, ha detto che "Paesi occidentali" forniscono armi all'Ucraina "per commettere questi atti terroristici" e "forniscono le coordinate". "Solo aziende occidentali affiliate a Stati occidentali hanno queste capacità", ha affermato Zakharova, citata dall'agenzia Ria Novosti

Mosca: “Gli Usa e il Regno Unito convincano Kiev a fermare l'escalation”

La Russia ha fatto appello alla Gran Bretagna e agli Usa perché esercitino la loro influenza su Kiev per indurla a fermare l'escalation in atto. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri Serghei Ryabkov, citato dall'agenzia Ria Novosti

Zelensky: “Riporteremo a casa 500 prigionieri di guerra”

L'Ucraina riporterà a casa un totale di 500 prigionieri di guerra dalla prigionia russa tra il 7 e l'8 giugno nell'ambito dell'accordo con Mosca sullo scambio di prigionieri. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un incontro con i media ucraini. La Russia non ha ancora fornito all'Ucraina l'elenco dei prigionieri che intende rilasciare, ha aggiunto Zelensky

Kiev verso il reclutamento volontario degli ultra 60enni

La Verkhovna Rada, il parlamento ucraino, ha approvato oggi in prima lettura un disegno di legge che consente il reclutamento di persone di età superiore ai 60 anni. Il testo legislativo stabilisce che, durante la legge marziale, chiunque abbia più di 60 anni può arruolarsi volontariamente nell'esercito ucraino per un periodo di un anno - sebbene il contratto possa essere prorogato - dopo aver superato le necessarie visite mediche. Attualmente, l'esercito sta reclutando coscritti di età superiore ai 25 anni e detenuti che scontano pene per reati minori.

Shoigu a Pyongyang discute con Kim di Ucraina

Il capo di Consiglio di Sicurezza russo, Serghei Shoigu, ha incontrato a Pyongyang il leader nordcoreano Kim Jong-un, con il quale ha discusso la situazione del conflitto in Ucraina e nella penisola coreana. Lo rende noto l'ambasciata russa a Pyongyang, citata dall'agenzia Ria Novosti.

Von der Leyen: “Prepariamo il rientro dei rifugiati con la pace”

"Dal 2022 abbiamo offerto protezione a coloro che fuggono dalla guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina e continuiamo a farlo. Insieme all'Ucraina stiamo preparando il ritorno delle persone e la ricostruzione delle loro case non appena sarà sicuro farlo". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, commentando la proposta presentata dall'esecutivo per un percorso per il futuro dei rifugiati ucraini in Ue

Ue: “Prorogare la protezione temporanea ai rifugiati ucraini”

La Commissione Ue propone di prorogare di un altro anno, fino al 4 marzo 2027, la protezione temporanea per le persone in fuga dalla guerra in Ucraina, e allo stesso tempo inizia a delineare un piano per coordinare il rimpatrio degli ucraini una volta finito il conflitto. Lo annuncia l'esecutivo comunitario che oggi ha adottato una comunicazione in merito. L'Ue ha attivato il meccanismo previsto nella direttiva sulla protezione temporanea il 4 marzo 2022. A marzo 2025, quasi 4,3 milioni di sfollati dall'Ucraina, di cui un terzo bambini, beneficiavano di questo meccanismo di emergenza

I servizi di Kiev hackerano il produttore russo di aere Tupolev

L'agenzia di intelligence militare ucraina (Hur) ha avuto accesso a dati sensibili del produttore di aerei strategici russi Tupolev. Lo ha riferito una fonte dell'Hur al Kyiv Independent. Tupolev, un'azienda aerospaziale dell'era sovietica ora pienamente integrata nel complesso industriale e difensivo russo, è soggetta a sanzioni internazionali dal 2022 per il suo ruolo nella guerra della Russia contro l'Ucraina. I suoi bombardieri sono stati ampiamente utilizzati per lanciare missili da crociera a lungo raggio contro le città e le infrastrutture ucraine.

Secondo la fonte, gli informatici dell'Hur hanno avuto accesso a oltre 4,4 gigabyte di dati interni, tra cui corrispondenza ufficiale, fascicoli del personale, indirizzi di residenza, curricula, registri degli acquisti e verbali di riunioni a porte chiuse. "L'importanza dei dati ottenuti non può essere sottovalutata", ha detto la fonte. "Ora, in effetti, non c'è più nulla di segreto nelle attività di Tupolev per l'intelligence ucraina ".

Fra le informazioni che l'intelligence ucraina ha ottenuto, vi sono anche quelle che riguardano gli ingegneri e il personale responsabile della manutenzione dei bombardieri strategici russi, come il Tu-95 e il Tu-160, che costituiscono una parte fondamentale della triade nucleare russa. "In particolare, abbiamo ottenuto informazioni complete sulle persone direttamente coinvolte nel servizio all'aviazione strategica russa", ha aggiunto la fonte. "Il risultato sarà ovviamente evidente sia a terra che in cielo". Gli agenti informatici ucraini hanno anche sostituito la homepage del sito web della Tupolev con l'immagine di un gufo che stringe tra le mani un aereo russo, probabilmente un riferimento al logo dell'Hur e alle sue capacità di guerra informatica.

Usa: “Mosca prepara già prossime mosse, Nato sia pronta”

"L'urgenza del momento è innegabile. Mentre il conflitto tra Russia e Ucraina continua, Mosca sta già preparando la sua prossima mossa. Stiamo già assistendo al tentativo del Cremlino di ricostruire il proprio esercito. Gli alleati della Nato devono superare la Russia. Non abbiamo altra scelta. Vorrei essere chiaro: è giunto il momento di agire". Lo ha detto l'ambasciatore Usa alla Nato Matthew Whitaker alla vigilia della ministeriale difesa precisando che sarà ora cruciale aumentare la capacità produttiva del settore della difesa. "Serve un'alleanza costruita per le minacce del 2025 e oltre, non per i campi di battaglia di ieri"

Mosca: “Conquistato un centro abitato vicino Sumy”

L'esercito russo ha annunciato oggi di aver conquistato un altro centro abitato nella regione di confine ucraina di Sumy, l'ultima di una serie di conquiste volute per stabilire quella che definisce una "zona cuscinetto" all'interno del territorio ucraino. In una dichiarazione su Telegram, il Ministero della Difesa russo ha affermato che le sue truppe hanno preso il controllo del villaggio di Kindrativka, a circa tre chilometri dal confine russo

Russia: “Le date de possibili colloqui Mosca-Kiev dopo lo studio del memorandum”

Il Cremlino ha dichiarato che le date per eventuali nuovi colloqui tra Russia e Ucraina saranno concordate dopo che le parti avranno esaminato i memorandum con le rispettive richieste per la fine del conflitto. Lo riporta l'agenzia Interfax. "È ovvio che ci vorrà del tempo per esaminare le bozze di memorandum che sono state scambiate. Non appena le parti saranno pronte, concorderanno nuove date per il prossimo round", ha dichiarato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, rispondendo a una domanda su possibili accordi sulle date di nuovi colloqui

Kellogg: “L'attacco ai bombardieri russi aumenta il rischio di escalation”

L'inviato di Trump Keith Kellogg afferma in un'intervista a Fox, ripresa da Sky News, che il rischio di escalation "aumenta vertiginosamente" dopo che l'Ucraina ha colpito i bombardieri russi in Siberia. "Vi dico che i livelli di rischio stanno aumentando notevolmente, come dimostra quello che è successo questo fine settimana", ha detto Keith Kellogg a Fox News. "Le persone devono capire che nell'ambito della sicurezza nazionale, quando si attacca la parte del sistema di sopravvivenza nazionale di un avversario, ovvero la sua triade, la triade nucleare, significa che il livello di rischio aumenta, perché non si sa cosa farà l'altra parte". Parlando dei colloqui tra Russia e Ucraina svoltisi lunedì a Istanbul, Kellogg ha affermato che Kiev ha adottato una "posizione molto ragionevole", mentre Mosca ha adottato una "posizione molto massimalista", e che ora l'obiettivo è "cercare di colmare il divario"

Cremlino: “Nessun danno al ponte di Crimea”

C'è stata "una esplosione" ma "non ci sono stati danni e il ponte funziona". Così il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha commentato l'attacco rivendicato ieri dai servizi segreti ucraini al ponte di Kerch che unisce il territorio russo alla Crimea. "Il regime di Kiev continua i suoi tentativi di attaccare infrastrutture pacifiche, e la parte russa sta prendendo le opportune precauzioni", ha aggiunto il portavoce, citato dall'agenzia Interfax

Rutte: “L’impegno per Kiev nella Nato resta, ma fuori dai negoziati”

"L'impegno ad un percorso irreversibile dell'Ucraina verso la Nato resta. Ma non è mai stato promesso a Kiev l'ingresso nell'Alleanza come parte di un negoziato di pace". Lo ha detto il segretario generale della Nato, Mark Rutte, nel corso della conferenza stampa pre ministeriale. Per quanto riguarda il fatto che il capo del Pentagono Pete Hegseth non parteciperà al gruppo di contatto sull'Ucraina, Rutte ha dichiarato: "Gli Usa saranno presenti al gruppo, restano impegnati, anche se non sempre è possibile che i funzionari americani prendano parte poiché gli incontri avvengono spesso in Europa"

Rutte: “Al momento non ci sono piani Usa per il ritiro delle truppe dall'Europa”

"Al momento non ci sono piani per il ritiro delle truppe da parte degli Stati Uniti dall'Europa. Quello che sappiamo è che gli Stati Uniti sono completamente impegnati nella Nato". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in conferenza stampa in vista della riunione dei ministri della Difesa e del Gruppo di contatto per l'Ucraina. "Si aspettano che gli alleati europei e canadesi spendano molto di più. Perchè mai dovrebbero spendere una percentuale X per la difesa, e poi il resto dell'Alleanza una percentuale inferiore? Quindi dobbiamo aumentare la spesa prima di tutto, perché dobbiamo raggiungere tutti quegli obiettivi di capacità e colmare le lacune", ha aggiunto. "Dobbiamo comunque assicurarci di poter combattere i russi anche se dovessero tentare di attaccarci tra tre o cinque anni, ma anche di essere alla pari con gli Stati Uniti. E penso che sia giusto. E poi sappiamo che gli Stati Uniti, ovviamente, l'Europa e la Nato sono estremamente importanti, perché per una patria sicura degli Stati Uniti, è necessario un Atlantico sicuro, un Artico sicuro e la sicurezza in Europa. Tutti e tre questi aspetti sono cruciali per gli Stati Uniti", ha spiegato. "Ma allo stesso tempo, sappiamo che gli Stati Uniti, essendo così grandi e potenti, devono anche concentrarsi su altri teatri del mondo, come il Medio Oriente e, naturalmente, l'Indo-Pacifico. Quindi è logico concentrarsi maggiormente su queste aree e dobbiamo assicurarci che non ci siano lacune nelle nostre capacità. E sono assolutamente convinto che questo sia esattamente il modo in cui procederemo", ha concluso

Nato conferma: “Kiev invitata al vertice all'Aia”

La Nato ha annunciato che l'Ucraina è stata invitata a partecipare al vertice dei leader dell'Alleanza che si terrà il 24 e 25 giugno all'Aia. Lo dice un funzionario della Nato ai media di Kiev. Il funzionario ha dichiarato che le informazioni relative all'ordine del giorno del vertice dell'Aia saranno rese pubbliche al momento opportuno, ma ha aggiunto di poter confermare che l'Ucraina sarà presente all'Aia

Politico: “La Ue con gli Usa per dazi al 500% a chi compra petrolio russo”

L'Ue è pronta a allinearsi agli Stati Uniti nel caso Washington decida di imporre, come nuove misure contro la Russia, dazi al 500% ai Paesi che acquistano petrolio e gas russo e altri prodotti. E' quanto scrive Politico.eu rimandando alle parole della presidente Ursula von der Leyen, lunedì a Berlino. "Se gli americani decidono di imporre sanzioni, il 500% sarà incluso nel 18° ciclo di sanzioni dell'Ue", aveva spiegato la numero dell'esecutivo europeo al podcast dell'edizione tedesca di Politico. Il pacchetto di sanzioni Ue-Usa potrebbe subire un'accelerazione al G7. Parallelamente la Commissione sta delineando il 18/o pacchetto di misure europee contro il Cremlino che, tra l'altro, dovrebbero includere anche sanzioni contro le banche russe

Media: “Hegseth non parteciperà oggi alla riunione Ramstein”

Il segretario alla Difesa Usa Pete Hegseth non parteciperà oggi alla riunione del gruppo di contatto per il coordinamento dell'assistenza militare all'Ucraina, noto come formato Ramstein. Lo riporta Ap citando un funzionario statunitense. Sarebbe la prima volta da quando gli Usa hanno creato il gruppo internazionale che il capo del Pentagono non sarà presente alla riunione con più di 50 altri leader della difesa. Hegseth arriverà a Bruxelles solo in serata, a riunione finita, e non dovrebbe partecipare nemmeno tramite collegamento video

Yermak vede Witkoff: la posizione di Mosca non è costruttiva

La "posizione della Russia" nei negoziati con l'Ucraina "resta non costruttiva". Lo scrive su Telegram il capo dello staff della presidenza ucraina, Andriy Yermak, che ieri ha incontrato a Washington l'inviato speciale della Casa Bianca per il Medio Oriente, Steve Witkoff. "Abbiamo discusso il percorso dei negoziati tra le delegazioni russe e ucraine a Istanbul", ha spiegato Yermak, "la posizione della Russia resta non costruttiva". Yermak spiega di aver aggiornato il diplomatico americano "sulla reale situazione sul campo di battaglia" e di averlo "invitato a visitare l'Ucraina perché tocchi con mano la situazione". "Abbiamo bisogno di un cessate il fuoco. Abbiamo sostenuto pienamente la proposta statunitense sin da marzo", ha concluso Yermak, "siamo anche pronti a un incontro dei leader, che la Russia continua a evitare".

Von der Leyen: l’attacco al ponte di Crimea aumenta le possibilità che Putin negozi

"Se l'attacco dell'Ucraina con i droni sulle basi aeree russe aumenta la possibilità che Putin sia disposto a negoziare? Sicuramente sì, perché dimostra che l'Ucraina è molto innovativa e ha imparato molto, anche in termini di guerra elettronica". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un'intervista a Politico.eu. Rispondendo a una domanda sul sostegno di Trump all'Ucraina, von der Leyen spiega: "Credo che quello che conta è che Trump vuole portare la pace in Ucraina, vuole porre fine a questa guerra russa. E' importante ricordare sempre che non deve essere una pace debole, come lo è stata, ad esempio, quella dopo l'annessione della Crimea, ma una pace forte, giusta e duratura. Per questo serve il massimo impegno sia dell'Unione europea che degli Stati Uniti, e dell'intera coalizione".

Londra fornirà a Kiev 100.000 droni entro aprile 2026

Il Regno Unito si è impegnato a fornire all'Ucraina 100.000 droni entro aprile 2026, dopo aver affermato che i veicoli aerei senza pilota hanno cambiato il modo in cui vengono combattute le guerre moderne. Il pacchetto di droni, del valore di 350 milioni di sterline (circa 415 milioni di euro), fa parte di un'iniziativa più ampia di sostegno militare da 4,5 miliardi di sterline (oltre 5 miliardi di euro) per l'Ucraina.

Media: il capo del Consiglio di sicurezza russo Shoigu in Corea del Nord

Il segretario del Consiglio di sicurezza russo, Sergey Shoigu, è arrivato oggi a Pyongyang, dove incontrerà il leader nordcoreano Kim Jong-un: lo riporta la Tass. La missione, scrive l'agenzia di stampa, è stata ordinata dal presidente russo Vladimir Putin. Si tratta della seconda visita di Shoigu a Pyongyang in meno di tre mesi.

Attacco russo con missili e droni su Kharkiv

L'esercito russo ha lanciato nella notte un attacco con missili e droni kamikaze su Kharkiv, nell'Ucraina orientale: lo hanno reso noto il sindaco della città, Igor Terekhov, e il capo dell'amministrazione militare regionale, Oleg Synegubov, come riporta Rbc-Ucraina. "Si sentono diverse esplosioni a Kharkiv. La città è sotto attacco da parte di droni nemici. Fate attenzione", ha affermato Terekhov, aggiungendo che missili hanno colpito un'azienda nel distretto di Novabavarsky. Sinegubov ha segnalato anche una potente esplosione in città. "Le informazioni sono in fase di verifica. Al momento non abbiamo ricevuto alcuna informazione su eventuali vittime. La minaccia persiste. Restate nei rifugi fino alla fine dell'allarme", ha detto.

Maduro: “Kiev fa terrorismo. Sono nazisti”

Il presidente venezuelano Nicolàs Maduro ha definito "terroristici" e "nazisti" gli ultimi attacchi lanciati dall'Ucraina sul territorio russo. "Fanno terrorismo, sono nazisti, fanno saltare in aria ponti, fanno saltare in aria ferrovie, attaccano la popolazione civile", ha detto Maduro.

Cremlino: “Sbagliato aspettarsi una svolta in tempi rapidi”

"E' sbagliato aspettarsi una svolta o soluzioni immediate sull'Ucraina", ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov dopo che Mosca ha respinto, ai negoziati di Istanbul, la richiesta di Kiev per un cessate il fuoco senza condizioni. "La soluzione è estremamente complessa e implica un grande numero di nuances", ha aggiunto Peskov. Mosca ha offerto a Kiev piuttosto una tregua parziale di due o tre giorni, in alune zone della linea del fronte.

Grushko: cambiare sede Istanbul non è sul tavolo

"La questione di cambiare Istanbul come sede dei negoziati tra Russia e Ucraina non è sul tavolo". Lo ha dichiarato il vice ministro degli Esteri della Federazione russa, Aleksandr Grushko, all'agenzia di stampa Tass. All'alto diplomatico è stato chiesto se il Vaticano potesse diventare la sede del prossimo round di negoziati. "Il ministro degli Esteri russo Sergej Viktorovi Lavrov ha espresso molto chiaramente il nostro punto di vista. Istanbul è una piattaforma dove è già stata accumulata una certa esperienza nella comunicazione", ha affermato Grushko.

Rubio ha parlato con ministro turco Fidan

Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha parlato con il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan, confermando il sostegno Usa a negoziati diretti tra le parti per arrivare al cessate il fuoco tra Russia e Ucraina. Lo ha dichiarato il Dipartimento di Stato.

Kiev: a Istanbul Mosca ha riproposto i suoi ultimatum irrealistici

Kiev denuncia le condizioni di pace presentate dalla Russia durante i negoziati a Istanbul, definendole "ultimatum" irrealistici che non porrebbero fine alla guerra. "Invece di rispondere alle nostre proposte costruttive a Istanbul, la parte russa ha presentato una serie di ultimatum già noti che non favoriscono il progresso della situazione verso una vera pace", ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiga su X.

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