Nuovi massicci attacchi russi contro le città ucraine di Kharkiv e Kherson, anche con bombe teleguidate Kab, con un bilancio di almeno 6 morti. “Non siamo bimbi al parco giochi. Putin è un assassino venuto in questo parco per uccidere i bambini”, è la replica del leader ucraino Zelensky alle parole di Trump. Mosca intanto accusa Kiev di aver rinviato lo scambio di prigionieri e il rimpatrio delle salme dei soldati caduti, concordati a Istanbul. L'Ucraina nega, imputando a sua volta al Cremlino di “giocare sporco”.
Zelensky: “Da Mosca ancora nessun elenco prigionieri”
Il presidente ucraino Volodomyr Zelensky ha dichiarato che la Russia non ha ancora consegnato l'elenco per lo scambio di prigionieri di guerra concordato a Istanbul. Le parole di Zelensky arrivano dopo che Mosca ha accusato Kiev di aver rinviato lo scambio a tempo indeterminato. "Le liste complete della Russia per lo scambio di oltre mille prigionieri, come concordato a Istanbul, non sono ancora state fornite", ha detto il presidente ucraino nel suo discorso quotidiano alla popolazione, sottolineando che Kiev, sta facendo tutto il possibile per continuare a promuovere il processo di scambio".
Zelensky: “La Russia gioca sporco sullo scambio di prigionieri”
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha accusato la Russia di fare un gioco "sporco e politico" sull'annunciato scambio di prigionieri che Kiev e Mosca hanno concordato durante l'ultimo round dei colloqui a Istanbul. Le parti si sono poi accusate a vicenda di aver ritardato e ostacolato lo scambio. "La parte russa, come al solito, sta cercando di fare un gioco sporco e politico", ha dichiarato Zelensky nel suo discorso serale, aggiungendo che se la Russia non rispetterà l'accordo per il rilascio di oltre mille prigionieri, "metterà in seria difficoltà" gli sforzi diplomatici per porre fine alla guerra che dura da tre anni.
Zelensky: “Putin vuole la sconfitta totale dell’Ucraina, non la pace”
"Con tutto il rispetto per il presidente Trump, ovviamente, credo che sia solo la sua opinione personale". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, commentando ad Abc News l'affermazione del capo della Casa Bianca, che in una recente intervista si è detto convinto che "Putin voglia la pace". "Sono fermamente convinto che Putin non voglia mettere fine a questa guerra - ha risposto Zelensky - Nella sua mente, è impossibile farlo senza la sconfitta totale dell'Ucraina". "Credetemi, comprendiamo i russi, la loro mentalità, molto meglio di quanto la capiscano gli americani. Siamo vicini da secoli", ha aggiunto il presidente ucraino.
Media, Renault aprirà fabbriche di droni in Ucraina
La casa automobilistica Renault aprirà stabilimenti in Ucraina per produrre droni per l'esercito di Kiev e quello francese. Lo ha riferito oggi l'emittente Franceinfo. Solo due giorni fa, il ministro della Difesa Sebastien Lecornu aveva annunciato "una partnership senza precedenti". Una grande azienda francese produttrice di automobili "unirà le forze" con un'azienda francese del settore della difesa "per creare delle linee di produzione di droni in Ucraina". I droni, il cui modello non è stato specificato, saranno utilizzati soprattutto dall'esercito ucraino, aveva spiegato ancora il ministro, "ma ne trarrà vantaggio anche l'esercito francese. Secondo Franceinfo, gli stabilimenti saranno situati "a poche decine o centinaia di chilometri dal fronte". Renault non ha confermato l'indiscrezione.
Zelensky: “Promessi ventimila missili dagli Usa ma Trump ha deciso altro”
L'Ucraina avrebbe dovuto ricevere 20mila missili per combattere i droni russi ma l'amministrazione del presidente statunitense Donald Trump ha deciso di trasferirli in Medio Oriente. Lo ha affermato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un'intervista alla Abc riportata da Rbc-Ukraine. "Contavamo su questo progetto: 20.000 missili per combattere gli 'Shahed'. Era poco costoso, ma si trattava di una tecnologia speciale - ha detto Zelensky - stamattina il mio Ministro della Difesa mi ha detto che gli Stati Uniti li hanno trasferiti in Medioriente".
Kiev, offensiva russa a Dnipropetrovsk è disinformazione
L'offensiva annunciata dalla forze armate russe nella regione ucraina di Dnipropetrovsk è "disinformazione russa". Lo ha affermato il portavoce dello Stato maggiore delle Forze armate dell'Ucraina, maggiore Andriy Kovalev. Lo riporta Rbc-Ucraine. "Il nemico non abbandona i suoi propositi di entrare nella regione di Dnipropetrovsk. Ma i nostri combattenti mantengono coraggiosamente e professionalmente la loro sezione del fronte, sventando i piani dell'occupante", ha aggiunto spiegando che i combattimenti proseguono "nella regione di Donetsk".
Medvedev: “Chi non accetta la realtà nei negoziati lo farà sul campo”
"Chi non vuole riconoscere la realtà della guerra durante i negoziati, si troverà di fronte a nuove realtà sul campo. Le nostre Forze Armate hanno avviato un'offensiva nella regione di Dnepropetrovsk". Lo ha dichiarato il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo Dmitri Medvedev commentando l'annuncio russo di una inedita offensiva di Mosca nell'oblast ucraino.
Parte regione russa Kursk senza corrente a causa raid Kiev
Il distretto di Rylsk, così come alcune parti dei comuni di Glushkovsky e Korenevsky della regione russa di Kursk, sono rimasti senza elettricità a causa dell'attacco delle forze armate ucraine alla sottostazione elettrica di Rylsk. Lo ha riferito sul suo canale Telegram il governatore ad interim della regione, Alexander Khinshtein. Lo riporta la Tass.
Mosca, consegna salme a Kiev potrebbe avvenire prossima settimana
Il trasferimento delle salme dei soldati di Kiev alla parte ucraina potrebbe aver luogo la prossima settimana. Lo ha dichiarato il Tenente Generale Alexander Zorin, in rappresentanza del gruppo negoziale russo, ribadendo le accuse agli ucraini di ritardare lo scambio dei caduti e che la Russia attende la conferma ufficiale di Kiev del rinvio. "Ci sono segnali che indicano che l'azione umanitaria verrà rinviata alla prossima settimana. Confermo che stiamo aspettando una conferma ufficiale, attraverso i canali noti alla parte ucraina, che avrà luogo un'azione per la restituzione delle salme. Ripeto, siamo pronti a restituire oltre seimila salme in gruppi tramite trasporto su strada e su rotaia. Non ho altri commenti riguardo alle polemiche secondo cui si tratterebbe di una decisione politicizzata. Si tratta di un'azione puramente umanitaria", sostiene il militare russo citato dalla Tass.
Questa mattina, Zorin ha ribadito che Mosca ha portato il primo gruppo di caduti da scambiare - 1.212 salme - nel luogo designato per lo scambio.
Al Bano, “il 20 giugno canto a S. Pietroburgo per la pace”
Al Bano terrà un concerto per la pace a San Pietroburgo il 20 giugno. Lo ha annunciato all'ANSA lo stesso cantante, aggiungendo di non temere le proteste in Italia e le accuse di essere amico di Vladimir Putin. "Io sono amico di coloro che percepiscono la bellezza del sostantivo pace", ha affermato, aggiungendo che "coloro che amano la pace devono intervenire anche con questo tipo di azione". "Ho invitato a venire anche Iva Zanicchi, che sarà con me e i miei musicisti", ha aggiunto il cantante pugliese.
Mosca riconsegna a Kiev i corpi di 1.212 caduti
La Russia ha consegnato all'Ucraina le salme di 1.212 di soldati caduti, nel quadro di quanto concordato a Istanbul durante gli ultimi colloqui diretti tra le due nazioni in guerra. Lo riferisce il tenente generale dell'esercito russo Alexander Zorin, citato dalle agenzie russe. I corpi sono stati portati nel luogo stabilito con Kiev per lo scambio, ha spiegato Zorin, secondo il quale Mosca è pronta a restituire i corpi di oltre 6 mila soldati ucraini periti in battaglia.
Kiev: “Almeno 12 civili uccisi nelle ultime 24 ore negli attacchi russi”
Almeno 12 civili sono stati uccisi e altri 65 sono rimasti feriti negli attacchi russi avvenuti in Ucraina nelle ultime 24 ore. Lo hanno riferito i funzionari regionali. Secondo l'aeronautica militare di Kiev, le forze russe hanno lanciato 49 droni durante la notte, tra cui Shahed di progettazione iraniana, insieme a un missile antinave Onyx e due missili aviolanciati guidati X-59/69. Le difese aeree hanno intercettato 40 droni, mentre altri 18 sono scomparsi dai radar: probabilmente si trattava di esche destinate a sopraffare i sistemi ucraini. Sono stati segnalati attacchi in almeno cinque regioni.
Mosca annuncia offensiva in regione Dnipropetrovsk
L'esercito russo ha annunciato di aver condotto un'offensiva nella regione ucraina di Dnipropetrovsk, al confine con il Donetsk, la prima in questo Oblast in oltre tre anni di conflitto. Nel bollettino diffuso sulle reti sociali, le forze di Mosca hanno inoltre comunicato la conquista di un nuovo piccolo villaggio nella regione di Donetsk, Zarya. L'ingresso dell'esercito russo nella regione di Dnipropetrovsk segna una nuova battuta d'arresto per le forze ucraine, in difficoltà in prima linea a causa della mancanza di truppe e armi.
Ucraina, 6 morti e 44 feriti nei bombardamenti su Kharkiv
E' salito a 6 il bilancio dei morti per i bombardamenti russi di ieri su Kharkiv, seconda città dell'Ucraina. Lo riferisce il sito Ukrinform, citando la polizia regionale. "Ieri, il nemico ha ucciso 6 residenti della regione di Kharkiv e ne ha feriti 44 altri", ha scritto la polizia su Facebook. I russi hanno usato missili, bombe guidate da aerei, droni da combattimento e droni kamikaze.
Sindaco Mosca: “Chiusi aeroporti per attacco droni di Kiev”
I due principali aeroporti di Mosca hanno temporaneamente sospeso le operazioni nelle prime ore di oggi a causa di un'ondata di attacchi di droni ucraini diretti alla capitale russa e alle regioni circostanti. Lo ha riferito il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin su Telegram, aggiungendo che le unità di difesa aerea hanno iniziato a intercettare i droni diretti a Mosca poco dopo le 4 del mattino, dopo di che sono astati abbattuti 10 droni che si sono susseguiti in ondate separate. Gli attacchi hanno costretto le autorità a chiudere temporaneamente gli aeroporti di Mosca Vnukovo e Domodedovo, due degli hub più trafficati della città. Le operazioni sarebbero state sospese intorno alle 6,53 ora locale, con conseguenti disagi al traffico passeggeri e ritardi.
Tass: “Giornalisti stranieri a Bryansk per certificare scambio di salme con Kiev”
Giornalisti stranieri sono arrivati nella regione di Bryansk, in Russia, per visionare i camion refrigerati con le salme dei militari delle Forze Armate ucraine. Lo riferisce la Tass, aggiungendo che sul posto sono presenti reporter e troupe televisive francesi, arabe, italiane, olandesi, tedesche e provenienti da paesi latinoamericani. Ieri, il capo della delegazione russa per i colloqui con la parte ucraina, Vladimir Medinsky, aveva dichiarato che i rappresentanti dei media mondiali potrebbero recarsi sul luogo dello scambio di prigionieri pianificato con l'Ucraina e accertarsi che la Russia stia effettivamente rispettando i termini dell'operazione. In precedenza, Medinsky, aveva riferito che la parte russa, in stretta conformità con gli accordi di Istanbul, il 6 giugno aveva avviato un'azione umanitaria per trasferire in Ucraina oltre 6.000 salme di militari delle Forze Armate ucraine deceduti, nonché per scambiare prigionieri di guerra feriti e gravemente malati e prigionieri di guerra di età inferiore ai 25 anni. Tuttavia, Medinsky ha osservato che la parte ucraina ha inaspettatamente rinviato sia l'accettazione delle salme che lo scambio di prigionieri di guerra a tempo indeterminato.
New York Times: “Un documento segreto dell'intelligence russa rivela i sospetti di Mosca nei confronti della Cina”
Nonostante la narrativa ufficiale di un’alleanza strategica tra Mosca e Pechino, la Russia considera la Cina una crescente minaccia. Lo rivela un documento riservato dell’FSB, l’intelligence russa, ottenuto dal New York Times che accusa il governo cinese di intensificare le attività di spionaggio sul territorio russo. Il documento non è datato, il che fa supporre che si tratti di una bozza, sebbene dal contesto sembri essere stato scritto tra la fine del 2023 e l'inizio del 2024. Secondo le rivelazioni, Pechino avrebbe cercato di rubare segreti militari, infiltrare agenti e raccogliere informazioni sensibili, soprattutto legate alla guerra in Ucraina.
Ministro della Difesa Mosca: abbattuti nella notte 61 droni ucraini
Durante la notte, le difese aeree di Mosca hanno intercettato e distrutto 61 droni ucraini in diverse regioni russe. Lo riporta la Tass, citando il Ministero della Difesa del Paese guidato da Vladimir Putin. "I dispositivi sono stati abbattuti sulle regioni di Bryansk, Belgorod, Kaluga, Tula, Orel e Kursk, così come nella regione di Mosca e sul territorio della Repubblica di Crimea", scrive la Tass. Nove di questi droni, come riferito dal sindaco moscovita Sergey Sobyanin, sono stati abbattuti nello spazio aereo della capitale russa.
Bombardamenti russi, un morto in regione Dnipropetrovsk
Un bombardamento russo su una città nella regione di Dnipropetrovsk, nell'Ucraina centro-orientale, ha causato almeno un morto. Lo annunciano su Telegram le autorità regionali. La Russia "ha colpito la città di Mezhivska, nel distretto di Synelnykivskyi, con una bomba guidata. Un uomo è rimasto ucciso", ha scritto il capo del consiglio regionale, Mykola Lukashuk, che ha inoltre riferito di attacchi nella vicina area di Nikopol con "droni, artiglieria e sistemi di lancio multiplo Grad". La notte precedente gli attacchi russi avevano provocato dieci morti in tutto il Paese.
Russia: abbattuti 9 droni ucraini nella regione di Mosca
Il sistema di difesa aereo russo ha abbattuto nella notte nove droni ucraini diretti nella regione di Mosca. A segnalarlo, con diversi post su Telegram, è stato il sindaco della capitale russa, Sergey Sobyanin, spiegando che tutti i velivoli sono stati intercettati.
Kiev: “Sale a 2 morti il bilancio dei raid russi su Kharkiv”
È salito a almeno due morti il bilancio, ancora provvisorio, degli attacchi russi di ieri sulla città ucraina di Kharkiv, la seconda per grandezza del Paese. Lo annuncia il governatore dell'oblast nord-orientale, Oleg Synegubov. "Il numero delle vittime dell'attacco ostile dei Kab a Kharkiv è in crescita. Un uomo di 62 anni è morto in ospedale, trasportato dai medici in condizioni estremamente gravi", si legge nel messaggio. Synegubov, citato da Ukrinform, ha aggiunto che "altre due persone ferite sono in terapia intensiva. I medici stanno attualmente lottando per salvare loro la vita".
Zelensky: “Dagli Usa aspettiamo ancora una risposta su difesa aerea”
L'Ucraina continua ad attendere una risposta dagli Stati Uniti alla sua offerta di acquistare da loro sistemi di difesa aerea: lo ha dichiarato Volodymyr Zelensky nel suo discorso serale. "Stiamo lavorando per rafforzare la difesa aerea ucraina. Abbiamo davvero bisogno di segnali positivi dagli Stati Uniti d'America, segnali specifici sulla difesa aerea. Stiamo ancora aspettando una risposta all'offerta di acquisto di sistemi che possano aiutare. Segnali concreti, non parole", ha osservato il presidente ucraino, che a fine aprile, aveva dichiarato che l'Ucraina avrebbe cercato di raggiungere un accordo per acquistare dagli Usa sistemi antimissile Patriot. Zelensky ha quindi ringraziato i Paesi europei: "Dobbiamo raggiungere risultati nella produzione congiunta di sistemi di difesa aerea e di missili per loro: ciò è assolutamente necessario per tutta l'Europa", ha sottolineato il Presidente.
Kiev: colpi artiglieria russi sul Kherson, morto un anziano
Un bombardamento di artiglieria russa sul villaggio di Bilozerka, nella regione ucraina di Kherson, ha provocato questa sera la morte di un pensionato di 72 anni mentre altre due persone sono rimaste ferite. Lo ha riferito su Telegram il governatore dell'oblast di Kherson, Oleksandr Prokudin, citato da Ukrinform.
Newrocki: “Sono con l'Ucraina ma non vedo suo ingresso in Ue”
La Polonia resterà al fianco dell'Ucraina nella sua lotta contro la Russia imperialista e la sosterrà, ma come futuro presidente polacco, Karol Nawrocki non appoggia un ingresso accelerato di Kiev nell'Unione europea. Lo ha dichiarato lo stesso presidente eletto conservatore e nazionalista in un'intervista al giornale conservatore ungherese Mandiner.hu, considerato vicino al governo di Viktor Orban, citato anche da alcuni siti ucraini. "So che noi, lo Stato polacco, dobbiamo sostenere l'Ucraina da un punto di vista strategico e geopolitico. La minaccia più grande per me, in quanto anticomunista, e a mio avviso per l'intera regione è la Federazione Russa; uno Stato post-imperiale e neocomunista guidato da Vladimir Putin, un criminale di guerra", ha detto Nawrocki. Ma d'altra parte, "l'Ucraina deve capire che anche altri Paesi, tra cui Polonia e Ungheria, e altri Paesi europei, hanno i loro interessi", ha aggiunto, spiegando, fra le altre cose, che lui considera inaccettabile la "concorrenza sleale" dei prodotti agricoli ucraini a danno di quelli polacchi.