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Medio Oriente, news sulla guerra del 26 giugno. Netanyahu: “Opportunità storica per ampliare gli accordi di pace”

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Il leader israeliano incontrerà Trump a Washington nelle prossime settimane. Khamenei: “Gli Usa hanno ricevuto un sonoro schiaffo”. La risposta della Casa Bianca: “Tenta di salvare la faccia”. Sánchez al Consiglio europeo: “A Gaza è genocidio, chiedo sospensione dell’accordo con Israele”. Vertice Ue: “Israele sblocchi gli aiuti”
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La Guida Suprema iraniana Ali Khamenei in un messaggio in tv, il primo dal cessate il fuoco, ha detto che “gli Usa hanno ricevuto un sonoro schiaffo” e non hanno ottenuto alcun vantaggio dall’aver attaccato l’Iran. In un messaggio postato su X precedentemente Khamenei aveva scritto di volersi congratulare per la vittoria su Israele. Lo Stato ebraico ha deciso lo stop agli aiuti per Gaza dopo le minacce dell’ultradestra che ha chiesto controlli per evitare che le forniture internazionali cadano in mano ad Hamas. Il capo del governo spagnolo Pedro Sánchez, arrivando al Consiglio europeo, ha detto: “A Gaza è in corso un genocidio, chiederò la sospensione dell’accordo con Israele”.

Punti chiave

Trump minaccia di fare causa a Cnn e Nyt per l'Iran

Donald Trump minaccia di fare causa a Cnn e al New York Times per aver pubblicato articoli sulle valutazione preliminare dell'intelligence sui bombardamenti americani in Iran. In una lettera al New York Times, il legale personale del presidente ha affermato che l'articolo ha danneggiato la reputazione di Trump: lo ha definito "falso", "antipatriottico" e "diffamatorio". L'avvocato ha anche chiesto al quotidiano di "ritrattare e scusarsi". Il New York Times ha respinto le richieste del presidente e lo stesso, riporta il quotidiano, ha fatto Cnn.

Araghchi agli Usa: “Ora non è facile raggiungere un accordo come prima”

"Gli errori degli Stati Uniti non solo non hanno contribuito a risolvere la questione nucleare, ma l'hanno resa molto più complessa e complicata. In precedenza, la questione nucleare iraniana era sulla strada di una soluzione pacifica. Ma ora, con la guerra e le vittime, non è più facile raggiungere un accordo come prima". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, in un'intervista tv.

Araghchi: “Non abbiamo chiesto noi un cessate il fuoco”

Non è stato l'Iran a chiedere un cessate il fuoco, "è stato il nemico israeliano". Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi durante un'intervista televisiva. "Fin dai primi giorni di guerra, i paesi europei ci hanno esortato a fermarci e a tornare alla diplomazia - ha spiegato Araghchi - ma noi abbiamo chiarito che ci stavamo difendendo. Non siamo noi quelli che hanno iniziato l'aggressione".

Media, Usa offrono aiuto di 30 mld per nucleare civile

L'amministrazione Trump avrebbe offerto all'Iran un investimento di 30 miliardi di dollari nel suo nuovo programma nucleare civile. Lo hanno rivelato alcune fonti alla Cnn, specificando che agli iraniani sarebbe stato anche offerto un alleggerimento delle sanzioni e lo sblocco di miliardi di dollari. Un'altra idea lanciata la scorsa settimana e attualmente in fase di presa in considerazione, spiegano due fonti che hanno familiarità con la questione, è che gli alleati sostenuti dagli Stati Uniti nel Golfo paghino per sostituire l'impianto nucleare di Fordow con il programma di non arricchimento.

Araghchi: “Nessun accordo su ripresa colloqui con gli Usa”

"Non sono ancora stati presi accordi, disposizioni o decisioni sui negoziati con l'America. Non se ne è nemmeno parlato. Abbiamo solo discussioni interne, separate da questo". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, commentando le affermazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, secondo cui i colloqui tra Teheran e Washington riprenderanno la prossima settimana.

Tel Aviv, quattro arresti alla manifestazione per la fine della guerra

La polizia israeliana ha arrestato almeno quattro manifestanti anti-governativi sulla Begin Road di Tel Aviv. Lo riferisce il Times of Israel, sottolineando che i manifestanti sono stati portati alla stazione di polizia per aver bloccato il traffico su Namir Road. I manifestanti stavano marciando verso l'area fuori dal quartier generale dell'Idf, dopo aver manifestato anche in piazza Rabin. La manifestazione e la marcia sono state guidate dalle madri dei soldati che chiedono la fine della guerra a Gaza.

Trump attacca i dem: “Hanno fatto trapelare informazioni sui raid”

"Sono stati i Democratici a far trapelare le informazioni sul volo perfetto verso i siti nucleari in Iran. Dovrebbero essere perseguiti!". Lo scrive Donald Trump su Truth

Smotrich: “Gli accordi di Abramo non siano una copertura per lo stato palestinese”

Il ministro delle Finanze israeliano, Bezalel Smotrich, ha messo in guardia il primo ministro, Benjamin Netanyahu, dalla possibilità che nasca uno Stato palestinese dal negoziato per espandere i cosiddetti Accordi di Abramo. "L'espansione degli Accordi di Abramo è grandiosa, ma se non è altro che una copertura luccicante della minaccia esistenziale rappresentata dalla divisione del territorio, dalla cessione di territorio al nemico e dalla creazione di uno Stato palestinese terrorista, allora no", ha affermato Smotrich, commentando la precedente dichiarazione di Netanyahu secondo cui la "vittoria" sull'Iran potrebbe portare a un aumento degli accordi di pace.

Usa, 30 milioni di dollari a Gaza Humanitarian Foundation

Il dipartimento di Stato Usa ha autorizzato lo stanziamento di 30 milioni di dollari alla Gaza Humanitarian Foundation, l'organizzazione sostenuta da Stati Uniti e Israele che si occupa di distribuire cibo a Gaza. Lo riportano i media americani citando il dipartimento di Stato.

Casa Bianca: “Khamenei tenta di salvare la faccia”

L'ayatollah Ali Khamenei sta
provando a "salvare la faccia". Lo ha affermato la portavoce della Casa Bianca, Karol Leavitt, commentando le dichiarazioni della Guida Suprema dell'Iran, che oggi in un video-messaggio ha ridimensionato l'impatto dei bombardamenti statunitensi sugli impianti nucleari iraniani. "Abbiamo visto il video dell'ayatollah: quando hai un regime totalitario devi salvare la faccia", ha dichiarato Leavitt durante un briefing con la stampa.

Ben Gvir: “Il popolo vuole la vittoria, non placare il terrorismo”

Il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir ha affrontato la discussione sulla possibilità di espandere gli Accordi di Abramo, dicendo: "Trovo difficile credere che il primo ministro ripeterà gli errori del passato e avvierà negoziati che porteranno alla creazione di uno stato terrorista palestinese o a pericolose concessioni. Il popolo di Israele vuole la vittoria, non più tentativi di placare il terrorismo con il pretesto della pace".

Francia, “condanna agli attacchi di coloni israeliani estremisti”

La Francia "condanna gli attacchi ripetuti di coloni israeliani in Cisgiordania nel corso dei quali 4 palestinesi sono stati uccisi negli ultimi giorni a Ramallah ed Hebron". Il portavoce del Quai d'Orsay ha fatto sapere che "la Francia ha lanciato un appello al governo israeliano ad agire in modo determinato per mettere fine alle violenze perpetrate da questi coloni estremisti". "La Francia - ha detto il portavoce - rinnova la sua condanna della colonizzazione e la sua ferma opposizione a qualsiasi forma di annessione".

La Casa Bianca frena su accordi con Teheran

La Casa Bianca frena sulle tempistiche dei colloqui tra Stati Uniti e Iran annunciati da Donald Trump, previsti per la prossima settimana. In conferenza stampa, la portavoce Karoline Leavitt ha chiarito che "al momento non c'è nulla in agenda", ma ha sottolineato che l'inviato per il Medio Oriente Steve Witkoff è in "stretto contatto" con Teheran grazie alla mediazione del Qatar, definito da Leavitt un "alleato e partner straordinario" degli Stati Uniti. Alla domanda su eventuali ritardi nell'organizzazione del vertice, Leavitt ha invitato alla calma: "Abbiamo appena effettuato un attacco sabato notte. Il presidente ha ottenuto un cessate il fuoco. È successo molto nell'ultima settimana, ci arriveremo".

Ambasciatore israeliano a Madrid: “La crociata contro di noi isola la Spagna”

Israele ha duramente criticato le dichiarazioni del premier spagnolo Pedro Sanchez, che oggi all'arrivo al Consiglio europeo ha chiesto all'Ue la sospensione immediata dell'Accordo di Associazione con Israele, definendole "demonizzanti". In un comunicato postato su X dall'ambasciata di Israele a Madrid, si sottolinea come fino a pochi giorni fa Israele sia stato bersaglio di "continui attacchi di missili balistici iraniani caduti durante dodici giorni su città israeliane". A fronte di "questa aggressione" il governo spagnolo "ha scelto di non condannare, neanche una volta gli attacchi deliberati e continui contro i civili israeliani", segnala il testo. Al contrario, "ha intrapreso una crociata anti-israeliana", arrivando a chiedere la sospensione degli accordi europei con Israele e l'imposizione di un embargo sulle armi al paese attaccato. Una posizione definita "profondamente deplorevole" e "moralmente indifendibile" nella nota, in cui si ribadisce che Israele, in quanto paese democratico che affronta "minacce esistenziali su più fronti" ha il diritto e il dovere di difendere i propri cittadini.

Casa Bianca, Trump ha chiesto a Siria di firmare accordi Abramo

Donald Trump spera che altri Paesi in Medio Oriente firmino gli accordi di Abramo e ha chiesto al presidente della Siria, Ahmed al-Shara, di farlo. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt.

Casa Bianca: “Ampio consenso su distruzione siti nucleari. Witkoff in continuo contatto con Teheran”

Gli Stati Uniti si trovano su un "percorso diplomatico" con l'Iran e l'inviato Steve Witkoff è in "continuo contatto" con la leadership di Teheran. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, in un briefing con la stampa. Ha anche dichiarato che "il mondo è un luogo molto più sicuro" grazie ai raid "decisivi" ordinati da Donald Trump contro le installazioni nucleari iraniane. "Sta già emergendo un ampio consenso sul fatto che le capacità nucleari dell'Iran siano state effettivamente distrutte - ha aggiunto - Questo era impensabile a quest'ora la scorsa settimana, e questo è l'effetto della 'Pace attraverso la forza' sotto il presidente Trump"

Casa Bianca: “Raid nella storia come successo travolgente, l’Iran era a settimane dall’arma nucleare”

Il raid americano sui siti nucleari iraniani "passerà alla storia come un successo travolgente". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ribadendo poi che l'Iran era "a settimane" dalla realizzazione di una bomba atomica.

Netanyahu: “La vittoria è un’opportunità storica per gli accordi di pace”

"Il Signore darà forza al suo popolo, il Signore benedirà il suo popolo con la pace. Abbiamo combattuto con forza contro l'Iran, e abbiamo ottenuto una grande vittoria. Questa vittoria apre un'opportunità storica per un'espansione significativa degli accordi di pace". Lo dice il premier israeliano Benjamin Netanyahu in un video in ebraico appena pubblicato. "Stiamo lavorando con impegno su questo fronte. Accanto alla liberazione dei nostri ostaggi e alla sconfitta di Hamas, si apre una finestra di opportunità che non possiamo permetterci di perdere. Non possiamo sprecare nemmeno un solo giorno".

Idf distrugge edificio utilizzato da Hezbollah nel sud del Libano

Un edificio nel villaggio di Hula, nel sud del Libano, utilizzato da Hezbollah per attività militari, è stato distrutto dall'Idf. Lo riferisce Ynet, sottolineando che la distruzione è stata effettuata da un'operazione speciale della 769esima Brigata, a seguito di informazioni preliminari dell'intelligence.

Due italiani arrestati e rilasciati in Cisgiordania

Due cittadini italiani, Martina Viglione e Marco Mazzon, volontari dell'Operazione Colomba/Associazione Giovanni XXIII e di Mediterranea Saving Humans, sono stati fermati dalle forze israeliane in Cisgiordania e già rilasciati. I fatti sono avvenuti nell'area di Massafer Yatt, sulle colline a sud di Hebron, dove - secondo quanto riferito dall'avvocata Lea Tsemel, citata da Haaretz - i due si trovavano per documentare la presenza di coloni armati. Mentre filmavano i coloni, sono sopraggiunti soldati israeliani che hanno chiesto loro i passaporti e ordinato di interrompere le riprese, nonostante - evidenzia Haaretz - non esista una legge che lo vieti. I due sono stati infine arrestati dalla polizia israeliana per presunto intralcio a un pubblico ufficiale, mentre filmavano il fermo di un palestinese. Il Coordinatore israeliano delle attività governative nei Territori (Cogat) ha in seguito fatto sapere che i due volontari sono stati rilasciati, ma gli è stato chiesto di abbandonare immediatamente l'area delle colline a sud di Hebron e di recarsi domani alle 9 all'ufficio immigrazione di Ramla, nei pressi dell'aeroporto Ben Gurion. Secondo Haaretz, è previsto che vengano espulsi dal Paese. I due italiani hanno confermato di essere in buone condizioni di salute, di non avere subito maltrattamenti, e di avere avuto accesso a un legale e a un interprete. Il consolato generale a Gerusalemme, in stretto raccordo con la Farnesina, continua a seguire la vicenda con la massima attenzione, fornendo ogni possibile assistenza consolare ai connazionali.

Ue rinnova missione a Rafah fino al 30 giugno 2026

Il Consiglio dell'Ue ha deciso oggi di rinnovare i mandati della missione di assistenza alle frontiere dell'Ue al valico di Rafah (Eubam Rafah) e della missione di polizia dell'Ue nei territori palestinesi (Eupol Copps), due missioni civili nell'ambito della politica di sicurezza e di difesa comune (Psdc). Entrambe le missioni sono state rinnovate fino al 30 giugno 2026. "Le missioni avranno l'opportunità di sviluppare i loro mandati sul campo attraverso un approccio flessibile, realistico e scalabile, al fine di adattarsi alle evoluzioni future", si legge in una nota del Consiglio dell'Ue.

Putin: “La situazione in Medio Oriente si sta calmando”

"Grazie a Dio la situazione in Medio Oriente si sta calmando e il conflitto tra Israele e Iran sarà considerato come una cosa del passato". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin intervenendo, a Minsk, al Forum economico euroasiatico. Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti.

Media, Netanyahu vedrà Trump a Washington

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, si recherà a Washington per incontrare il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nella seconda settimana di luglio. Lo riferisce il portale di notizie israeliano i24.

Gaza Foundation: “Unici autorizzati a dare aiuti oggi a Gaza”

Il direttore esecutivo ad interim della Gaza Humanitarian Foundation, John Acree, afferma che l'organizzazione è stata l'unica autorizzata da Israele a distribuire aiuti nella Striscia oggi, dopo una parziale interruzione da parte di Gerusalemme a causa delle preoccupazioni per i saccheggi di Hamas. "La nostra speranza è che questa sia una pausa temporanea e che tutte le altre organizzazioni umanitarie possano presto riprendere la distribuzione nella regione", afferma Acree in una dichiarazione. "Tuttavia, è fondamentale che gli aiuti vengano distribuiti in modo responsabile, direttamente alle persone che ne hanno bisogno". La Ghf afferma di aver distribuito giovedì 38.880 scatole di cibo in tre delle sue sedi.

Vertice Ue: “Israele sblocchi gli aiuti per Gaza”

"Il Consiglio europeo chiede un cessate il fuoco immediato a Gaza e il rilascio incondizionato di tutti gli ostaggi, che porti alla fine permanente delle ostilità. Deplora la terribile situazione umanitaria a Gaza, il numero inaccettabile di vittime civili e i livelli di fame. Invita Israele a revocare completamente il blocco su Gaza". Lo si legge nel paragrafo sul Medio Oriente delle conclusioni del vertice Ue, appena approvato. I 27 "prendono nota" del report dell'Alto Rappresentante Kaja Kallas e invitano il Consiglio a proseguire le discussioni in luglio, tenendo conto dell'evoluzione della situazione sul terreno.

Funzionari Usa, in corso progressi per accordo su ostaggi

Funzionari statunitensi affermano che è in corso un grande sforzo per arrivare a una svolta nei colloqui e raggiungere un accordo sugli ostaggi. Lo riferisce Ynet, sottolineando che secondo le fonti americani dopo l'attacco all'Iran si è creato uno slancio per l'accordo e si parla di veri progressi.

Vertice Ue: “Negoziati unica soluzione per il nucleare iraniano”

"L'Ue rimane fortemente impegnata a favore della pace, della sicurezza e della stabilità in Medio Oriente: il Consiglio europeo accoglie con favore la cessazione delle ostilità ed esorta tutte le parti a rispettare il diritto internazionale, a dar prova di moderazione e ad astenersi da azioni che potrebbero portare a una nuova escalation". Lo si legge nelle conclusioni del vertice Ue per la parte sul Medio Oriente. L'Ue continuerà "a contribuire a tutti gli sforzi diplomatici volti a ridurre le tensioni e a trovare una soluzione duratura alla questione nucleare iraniana, che può essere raggiunta solo attraverso negoziati".

Ex presidente Corte Suprema israeliana, sì ad accordo su processo Netanyahu

L'ex presidente della Corte Suprema Aharon Barak esprime sostegno per un patteggiamento o una grazia per il primo ministro Benjamin Netanyahu. Lo riporta il Times of Israel. Le sue parole arrivano dopo la richiesta di Donald Trump di annullare il processo penale del premier. "Sono a favore di un accordo con Netanyahu. Non importa se si tratta di una grazia o di un patteggiamento. La cosa più importante è che si raggiunga un accordo. Può portare la calma", ha detto Barak al quotidiano Mekor Rishon. Tuttavia è stato critico nei confronti dell'intervento di Trump, definendolo "molto preoccupante". Barak ha precedentemente sostenuto un patteggiamento per Netanyahu e ha mediato un accordo con l'allora procuratore generale Avichai Mandelblit e il primo ministro, anche se lo stesso Netanyahu alla fine lo ha respinto.

Hegseth attacca ex collega di Fox News sui bombardamenti

Durante la tesa conferenza stampa nella quale Pete Hegseth ha difeso la linea della Casa Bianca sul bombardamento al sito nucleare di Fordow, il capo del Pentagono ha attaccato anche la sua collega di Fox News Jennifer Griffin. "Sei stata tra le peggiori", ha detto il segretario alla Difesa, in riferimento ai dubbi sollevati da diversi media Usa sulla reale efficacia dell'attacco. "Avete la certezza che tutto l'uranio altamente arricchito si trovasse all'interno del monte Fordow?", ha chiesto la giornalista a Hegseth, rilevando che le immagini satellitari mostravano "più di una dozzina di camion" sul luogo degli attacchi "qualche giorno prima". "Certo stiamo osservando la cosa", ha risposto il segretario alla Difesa, prima di attaccare la sua ex collega: "Jennifer, sei stata tra le peggiori. Quella che travisa più intenzionalmente". La giornalista ha replicato: "In effetti, sono stata la prima a descrivere i bombardieri B-2, il rifornimento, l'intera missione con grande accuratezza. Quindi non sono d'accordo". "Lo apprezzo", ha concluso Hegseth.

Katz: “Volevamo eliminare Khamenei ma non c'è stata opportunità”

Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha rivelato in un'intervista a Channel 13 che Israele aveva intenzione di eliminare la Guida suprema dell'Iran Ali Khamenei, ma l'occasione non si è mai presentata. "Se fosse stato nel nostro mirino, lo avremmo eliminato", ha detto Katz, aggiungendo: "Volevamo eliminare Khamenei, ma non c'era alcuna opportunità operativa". Alla domanda se Israele avesse chiesto l'approvazione americana per un'azione del genere, Katz ha risposto: "Non abbiamo bisogno del permesso per queste cose".

Trump: “I giornalisti delle fake news di Cnn e Nyt devono essere licenziati, persone cattive”

Donald Trump continua ad attaccare duramente la stampa americana, prendendo di mira in particolare la Cnn e il New York Times per la loro copertura dei bombardamenti contro i siti nucleari iraniani. In due post pubblicati su Truth, Trump ha accusato i media di aver diffuso notizie false e ha invocato il licenziamento immediato dei giornalisti coinvolti. "Gira voce che il fallimentare New York Times e la Fake News Cnn stiano per licenziare i giornalisti che hanno inventato le storia false sui siti nucleari iraniani, perché hanno sbagliato tutto. Vediamo cosa succede?" ha scritto in un primo post, per poi rincarare la dose: "I giornalisti delle fake news di Cnn e New York Times dovrebbero essere licenziati immediatamente! Persone cattive con intenzione spregevoli!!!".


I pasdaran confermano la morte del generale della forza Quds

I Guardiani della Rivoluzione hanno confermato l'uccisione del maggiore generale Mohammad Saeed Izadi, alias Hajj Ramadan, in un raid israeliano condotto lo scorso 21 giugno. Lo riferisce l'agenzia di stampa Isna. Izadi era a capo della divisione palestinese della Forza Quds, forza di elite dei Guardiani della Rivoluzione. Secondo Israele, il generale - descritto come una figura "chiave di coordinamento tra il regime iraniano e Hamas, uno dei principali artefici del massacro del 7 ottobre" - era stato "eliminato" in un raid nella zona di Qom.

L’Aiea non ha ricevuto comunicazioni dall’Iran sulla sospensione della collaborazione

L’Aiea ha comunicato di non aver ricevuto comunicazioni dall’Iran sulla sospensione della collaborazione.

Ft, “Iran ha spostato l'uranio da Fordow prima attacchi Usa”

Le riserve di uranio altamente arricchito dell'Iran rimangono in gran parte intatte dopo gli attacchi statunitensi sui suoi principali siti. Teheran infatti lo avrebbe spostato da Fordow prima dei bombardamenti statunitensi e lo avrebbe distribuito in altri vari siti. Lo stimano le capitali europee, secondo quanto riportato dal Financial Times citando alcuni fonti. Gli Stati Uniti non hanno fornito informazioni definitive agli alleati dell'Ue sulle capacità nucleari rimanenti dell'Iran dopo gli attacchi.

Trump, l'Iran non ha spostato il nucleare dai siti

"L'Iran non ha spostato il nucleare dai siti" prima dell'attacco degli Stati Uniti. Lo dice Donald Trump.

Generale Usa svia la domanda sui danni ai siti nucleari Iran

Il Capo degli stati maggiori riuniti, il generale Dan Caine, non ha mai risposto alle domande sui danni effettivi ai siti nucleari iraniani durante una conferenza stampa al Pentagono sugli attacchi Usa. Caine si è limitato a dire che l'esercito non effettua una "valutazione dei danni in battaglia" e lascia questo compito all'intelligence. Anche il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha insistito che questo è il compito della Cia.

Hegseth, conclusioni anticipate dopo irresponsabile fuga notizie

Il capo del Pentagono Pete Hegseth ha spiegato di aver anticipato le conclusioni sul raid in Iran - dopo aver detto domenica che ci sarebbe voluto tempo - perché "nel frattempo c'è stata un'enorme quantità di reportage irresponsabili basati su fughe di notizie, informazioni preliminari e con basso livello di affidabilità".

Pentagono, attacco a siti nucleari culmine di 15 anni di lavoro

Gli attacchi Usa contro gli impianti nucleari iraniani sono stati il "culmine" di 15 anni di pianificazione. Lo ha detto il capo degli Stati Maggiori Riuniti, il generale Dan Caine, spiegando che le armi utilizzate negli attacchi sono state "progettate, pianificate e lanciate" per raggiungere il successo nell'attacco al sito nucleare di Fordow. Caine nella conferenza stampa al Pentagono ha riferito che in tutto sul sito sono state sganciate sei bombe 'bunker buster'. Il generale ha quindi mostrato ai giornalisti un video di una delle bombe in azione.

Caine, in Qatar maggior scontro con Patriot in storia

In Qatar è andato in scena il più "grande scontro singolo nella storia americana in cui erano coinvolti missili Patriot". Lo ha detto il generale Dan Caine, capo di stato maggiore congiunto, commentando l'attacco lanciato dall'Iran alla base americana, dopo che però gli Stati Uniti erano stati "pre-avvertiti".

Trump: si vocifera che il New York Times e la Cnn licenzieranno i giornalisti delle storie false sull’Iran

"Si vocifera che il New York Times e la Cnn, in fallimento, licenzieranno i giornalisti che hanno inventato storie false sui siti nucleari dell'Iran perché sono così sbagliate. Vediamo cosa succede". Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth.

Mosca contraria allo stop alla collaborazione dell’Iran con l’Aiea

La Russia si oppone alla sospensione della cooperazione con l'Agenzia internazionale per l'Energia atomica (Aiea) da parte dell'Iran, suo stretto alleato. Lo ha dichiarato il suo ministro degli Esteri, Sergeij Lavrov, in seguito all'approvazione della relativa legge decisa dal Parlamento iraniano. "Vogliamo che la cooperazione tra l'Iran e l'Aiea continui, vogliamo che tutti rispettino la dichiarazione ripetutamente affermata dall'Iran secondo cui questo Paese non possiede e non avrà alcuna intenzione di acquisire armi nucleari", ha dichiarato Lavrov in una conferenza stampa. A seguito di una guerra di dodici giorni con Israele, durante la quale i siti nucleari iraniani sono stati colpiti da attacchi israeliani e americani, il parlamento iraniano ha votato mercoledì per sospendere la cooperazione con l'Aiea. Negli ultimi giorni, funzionari iraniani hanno denunciato la mancanza, a loro avviso, di "condanna" da parte dell'Agenzia internazionale degli attacchi israeliani e americani agli impianti nucleari del Paese.

Netanyahu: grazie a Trump per il commovente sostegno

"Grazie, presidente Trump, per il suo commovente sostegno nei miei confronti e per il suo straordinario sostegno a Israele e al popolo ebraico". È quanto scrive in un post sul social X il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, dopo che il presidente Usa ha chiesto l'annullamento del processo a suo carico. "Continueremo a lavorare insieme per sconfiggere i nostri nemici comuni, liberare i nostri ostaggi ed espandere rapidamente il cerchio della pace", aggiunge Netanyahu, postando una foto che lo ritrae insieme a Trump.

Khamenei: Trump ha esagerato gli effetti dei raid Usa

Gli Stati Uniti "non sono riusciti a ottenere nulla di significativo" quando hanno attaccato gli impianti nucleari iraniani e il presidente americano Donald Trump ha fornito un resoconto "esagerato per nascondere la verità" sull'esito del raid, dando prova della sua "capacità di dare spettacolo". Lo ha dichiarato la Guida suprema, il Grane Ayatollah Ali Khamenei, nel suo messaggio trasmesso dalla televisione di Stato, il primo dall'entrata in vigore del cessate il fuoco con Israele. Riferendosi all'intervento di Trump sul raid condotto dagli Usa in Iran, secondo Khamenei era "chiaro che doveva farlo" in quel modo, aggiungendo che "chiunque avesse ascoltato" il suo discorso "avrebbe potuto capire che gli Stati Uniti stavano esagerando per distorcere la verità". Per lo stesso motivo, ha aggiunto il leader iraniano, gli Stati Uniti "hanno cercato di minimizzare" quando "abbiamo attaccato una delle basi chiave degli Stati Uniti nella regione", quella di Al Udeid in Qatar, e "ha inflitto danni".

Iran, Khamenei: "Gli Usa non hanno ottenuto nulla dall'attacco"

Khamenei: ogni futura aggressione all’Iran avrebbe un costo elevato

La Guida Suprema dell'Iran, l'Ayatollah Ali Khamenei, ha avvertito giovedì durante un discorso televisivo che qualsiasi futura aggressione contro l'Iran avrebbe un costo elevato. Khamenei ha anche affermato che la capacità dell'Iran di raggiungere potenzialmente importanti basi militari statunitensi è un risultato considerevole, aggiungendo che tali azioni potrebbero ripetersi se l'aggressione dovesse rinnovarsi.

Khamenei: “Gli Usa hanno ricevuto uno schiaffo”

La Guida Suprema dell'Iran, l'Ayatollah Ali Khamenei, ha rivendicato la vittoria su Israele e ha affermato che il suo Paese ha "dato uno schiaffo in faccia all'America" ?? stamattina nel suo primo commento pubblico da quando è stato dichiarato il cessate il fuoco nella guerra tra i due Paesi. Khamenei ha parlato in un video trasmesso dalla televisione di stato iraniana, la sua prima apparizione dal 19 giugno. Ha detto agli spettatori che gli Stati Uniti erano intervenuti nella guerra solo perché "ritenevano che se non fossero intervenuti, il regime sionista sarebbe stato completamente distrutto". Ha tuttavia affermato che gli Stati Uniti "non hanno ottenuto alcun vantaggio da questa guerra". "La Repubblica Islamica ha vinto e, per rappresaglia, ha dato uno schiaffo in faccia all'America", ha detto, apparentemente riferendosi all'attacco missilistico iraniano contro una base americana in Qatar di lunedì, che non ha causato vittime.

Iran, il Consiglio dei Guardiani approva lo stop alla collaborazione con l’Aiea

Il Consiglio dei Guardiani iraniano ha approvato un disegno di legge che impone al governo di sospendere la cooperazione con l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica. Lo ha dichiarato il suo portavoce secondo quanto riporta Iran International. Il disegno di legge è stato approvato dal Parlamento mercoledì e ora ha forza di legge.

Sánchez al Consiglio europeo: “Chiederò la sospensione immediata dell’accordo con Israele, a Gaza è genocidio”

"A Gaza c'è una situazione catastrofica di genocidio: appoggiamo la richiesta dell'Onu di accesso degli aiuti, di cessate il fuoco e andare avanti verso la soluzione dei due stati". Lo ha detto il premier spagnolo, Pedro Sánchez, arrivando al Consiglio europeo. "Israele sta violando l'articolo due, quello sui diritti mani, dell'accordo tra Ue e Israele: oggi chiederò la sospensione immediata di questo accordo", ha aggiunto.

(afp)

“Presto un messaggio televisivo di Khamenei”

"Un importante messaggio televisivo dell'imam Khamenei sarà pubblicato presto". Lo si legge in un post su X sull'account attribuito alla Guida Suprema iraniana.

Khamenei in un post su X: “Mi congratulo per la vittoria”

La Guida Suprema Ali Khamenei in un post su X ha detto di volersi congratulare per la “la vittoria” su Israele.

E’ salito a 31 il bilancio dei palestinesi uccisi oggi da Israele a Gaza

E' salito ad almeno 31 il bilancio delle vittime degli attacchi israeliani odierni nella Striscia di Gaza: lo hanno reso noto fonti negli ospedali del territorio, come riporta Al Jazeera. Il totale include tre persone uccise mentre aspettavano gli aiuti umanitari vicino ai punti di distribuzione, nove persone morte nel bombardamento di una scuola che ospitava sfollati nel quartiere Sheikh Radwan di Gaza City, due persone uccise in un bombardamento del quartiere di Zeitoun a Gaza City e una uccisa in un attacco a Jabalia, più a nord.

(afp)

Israele ha annunciato la sospensione degli aiuti a Gaza

Israele ha annunciato la sospensione delle consegne di aiuti a Gaza dopo la minaccia del ministro di ultradestra Bezalel Smotrich di dimettersi dal governo se non fossero state prese misure per impedire che gli aiuti arrivassero a Hamas. Lo riferisce una fonte a Channel 12, citata da Times of Israel. La notizia è stata diffusa poco dopo che l'ufficio del primo ministro aveva annunciato che Benyamin Netanyahu ha ordinato all'Idf di elaborare un piano in 48 ore per impedire ad Hamas di rubare gli aiuti. La sospensione della consegna di aiuti rimarrà in vigore fino alla presentazione del piano dell'esercito, aggiunge la fonte.

(reuters)

Almeno 21 morti stamattina a Gaza

Almeno 21 palestinesi sono stati uccisi da questa mattina in attacchi israeliani a Gaza. Lo dicono fonti sanitarie citate da Al Jazeera. Tra le vittime, nove persone sono state uccise nel bombardamento di una scuola che ospitava sfollati nel quartiere Sheikh Radwan di Gaza City e tre persone in attesa vicino ai punti di distribuzione degli aiuti.

Il Papa: il cuore sanguina pensando all’Ucraina e alla situazione tragica e disumana di Gaza

“Il cuore sanguina pensando all'Ucraina, alla situazione tragica e disumana di Gaza, e al Medio Oriente, devastato dal dilagare della guerra".
Così Papa Leone XIV ricevendo in udienza i partecipanti all'Assemblea Plenaria della Riunione delle Opere per l'Aiuto alle Chiese Orientali

Casa Bianca: l'Iran non ha spostato uranio altamente arricchito prima degli attacchi

L'Iran non ha spostato uranio altamente arricchito prima degli attacchi, secondo gli Stati Uniti. L'amministrazione di Donald Trump ha smentito l'ipotesi che l'Iran abbia spostato il suo uranio prima degli attacchi statunitensi. Mentre si accende lo scontro sul reale impatto dell’attacco ai siti nucleari, in un contesto di dubbi sul risultato della operazione militare gli esperti hanno sollevato la possibilità che l'Iran si sia preparato all'attacco rimuovendo i suoi circa 400 chilogrammi di uranio arricchito al 60%, un livello vicino alla soglia del 90% necessaria per costruire una bomba atomica. "Posso dirvi che gli Stati Uniti non hanno avuto alcuna indicazione che l'uranio altamente arricchito sia stato spostato prima degli attacchi, come ho visto anche erroneamente riportato", ha dichiarato a Fox News la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt. "Per quanto riguarda ciò che si trova attualmente sul terreno, è sepolto sotto chilometri e chilometri di macerie a causa del successo degli attacchi di sabato sera", ha aggiunto.

Trump: “Annullare subito il processo a Netanyahu. Gli Usa lo salveranno”

Dopo aver definito Netanyahu vittima di una caccia alle streghe perché sotto processo per corruzione con l’obbligo di comparire in tribunale lunedì Trump va oltre e dice: "Il processo a Bibi dovrebbe essere annullato immediatamente, o dovrebbe essere concessa la grazia a un grande eroe, che ha fatto così tanto per il suo Stato". "Forse non conosco nessuno che avrebbe potuto lavorare in migliore armonia con il presidente degli Stati Uniti. Sono stati gli Usa a salvare Israele, e ora saranno gli Usa a salvare Bibi Netanyahu. Non possiamo permettere questo paradosso della giustizia".

Trump: Netanyahu a processo per corruzione, è vittima di caccia a streghe

"Sono rimasto scioccato nell'apprendere che lo Stato di Israele, che ha appena vissuto uno dei suoi momenti più grandi della storia ed è guidato con forza da Bibi Netanyahu, sta continuando la sua assurda caccia alle streghe contro il suo primo ministro!". Lo scrive Donald Trump su Truth, difendendo l'amico che è sotto processo per corruzione. "Bibi ed io abbiamo appena attraversato l'inferno insieme, combattendo un nemico di Israele tenace e di lunga data: l'Iran. Bibi non avrebbe potuto essere migliore, più acuto o più forte nel suo amore per l'incredibile Terra Santa", ha aggiunto il presidente Usa.

Hegseth oggi spiegherà i risultati, secondo la Casa Bianca, dell’attacco ai siti nucleari

“Il segretario alla Difesa Pete Hegseth, insieme a rappresentanti militari, terrà un'importante conferenza stampa alle 8 (le 14 in Italia) al Pentagono, per lottare per la dignità dei nostri grandi piloti americani". Lo annuncia Donald Trump in un post su Truth, nel quale definisce "questi patrioti molto arrabbiati!". E questo, perché, secondo il presidente americano, "dopo 36 ore di volo pericoloso attraverso il territorio nemico, sono atterrati, sapevano che il successo era leggendario e poi, due giorni dopo, hanno iniziato a leggere le fake News della Cnn e del fallimentare New York Times".

Il riferimento di Trump è alle notizie, basate su una valutazione preliminare della Defense intelligence agency del Pentagono, secondo cui gli attacchi avrebbero ritardato solo di qualche mese il programma nucleare iraniano. Un'analisi contraddetta dalla Cia.

La Cia si schiera con Trump nello scontro sui danni reali al nucleare iraniano

"Abbiamo raccolto prove che indicano che i siti nucleari dell'Iran sono stati devastati e ci vorranno anni per ricostruirli". Lo ha detto il direttore della Cia John Ratcliffe che era presente nella Situation Room con Donald Trump al momento dell'attacco. "Abbiamo nuove informazioni provenienti da una fonte storicamente affidabile e accurata secondo cui diversi importanti impianti nucleari iraniani sono stati distrutti e dovranno essere ricostruiti nel corso degli anni", ha affermato Ratcliffe in una nota. Cnn e Nyt hanno pubblicato un report secondo il quale i danni dell’attacco ha solo ritardato lo sviluppo del programma nucleare iraniano di pochi mesi e non “annientato” come sostiene Trump

Il capo della Cia John Ratcliffe nella Situation Room
Il capo della Cia John Ratcliffe nella Situation Room 

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