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Medio Oriente, news del 3 luglio. Media: “Risposta positiva di Hamas alla nuova bozza di tregua”

Netanyahu a Nir Oz tra le proteste. Media: “Prossimi colloqui Usa-Iran a Oslo”. Media, 94 morti a Gaza: 45 erano in fila per il cibo
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Il premier israeliano Benjamin Netanyahu si è recato in visita al Kibbutz Nir Oz a 636 giorni dal massacro del 7 ottobre 2023 in cui furono uccisi o rapiti 117 residenti. Il suo arrivo, atteso da oltre un anno e più volte rimandato, è avvenuto in forma riservata, mentre decine di manifestanti lo attendevano all'ingresso principale, Netanyahu è entrato da un accesso secondario, dove erano presenti solo pochi contestatori.

Intanto l'inviato della Casa Bianca Steve Witkoff e il ministro degli Esteri Abbas Araghchi potrebbero tornare a parlarsi la prossima settimana a Oslo. Lo rivela Axios, citando due fonti al corrente delle discussioni, secondo cui una data per la ripresa dei colloqui sul nucleare - dopo i 12 giorni della guerra tra Iran e Israele e l'attacco americano - non è stata ancora fissata e né Teheran né Washington hanno confermato l'incontro

Trump: “Voglio che la gente di Gaza sia al sicuro”

"Voglio che la gente di Gaza sia al sicuro". Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti prima di partire per l'Iowa

Media: “Risposta positiva di Hamas alla nuova bozza di tregua”

Il canale Al-Aqsa, affiliato a Hamas, riferisce questa sera che l'organizzazione islamista ha inviato al Qatar una risposta positiva in relazione alla nuova proposta per un accordo di tregua e liberazione degli ostaggi.
L'organizzazione islamista non ha ancora rilasciato una dichiarazione ufficiale né sono stati divulgati dettagli sulle eventuali condizioni poste. Intanto il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha riunito il gabinetto ristretto. Il presidente Trump, parlando oggi con l'ex ostaggio Idan Alexander alla Casa Bianca ha affermato: "concluderemo l'affare", riferendosi all'accordo di tregua, riportano i media israeliani

L’Iran annuncia la riapertura dello spazio aereo

L'Iran ha annunciato la riapertura del proprio spazio aereo, incluso quello sopra Teheran, dopo la chiusura decisa il 13 giugno a causa della guerra con Israele. Lo ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale Irna. "Gli aeroporti internazionali di Mehrabad e Imam Khomeini a Teheran, così come quelli nel nord, est, ovest e sud del Paese, sono stati riaperti e sono pronti a operare voli", si legge

L’ex ostaggio Alexander a colloquio con Trump

Durante un incontro nello Studio Ovale con Donald Trump, l'ex ostaggio israelo-americano Edan Alexander ha chiesto al presidente di agire per ottenere il rilascio degli ultimi 50 ostaggi ancora detenuti da Hamas. Secondo una fonte citata da Axios, Trump ha assicurato di essere consapevole della gravità della situazione e di lavorare per una liberazione rapida. Nel corso del colloquio di mezz'ora, Alexander ha raccontato a Trump di essere sopravvissuto a un attacco israeliano che aveva colpito il tunnel in cui era prigioniero. "La mia vita era davvero in pericolo", ha detto, aggiungendo che lo stesso vale per gli ostaggi ancora a Gaza. In un video diffuso dalla Casa Bianca, Alexander ha ricordato che il trattamento ricevuto è cambiato dopo l'annuncio della vittoria elettorale di Trump: "Mi hanno subito portato in un posto nuovo, un posto buono". Trump ha commentato: "Quindi ti hanno trattato meglio? Non avevano troppa paura di Biden". Poi ha aggiunto che lui e Melania Trump sono orgogliosi di aver contribuito alla liberazione, sottolineando che la cittadinanza americana di Alexander "ha fatto la differenza"

Il tesoro Usa colpisce l’Iran e gli Hezbollah con nuove sanzioni su petrolio e finanza

Gli Stati Uniti hanno imposto nuove sanzioni contro l'Iran e il suo alleato libanese Hezbollah, prendendo di mira alti funzionari e reti accusate di eludere le sanzioni sul commercio e il trasporto del petrolio iraniano. Secondo il Tesoro americano, i soggetti colpiti avrebbero movimentato e acquistato petrolio per miliardi di dollari, parte del quale avrebbe finanziato la Forza Quds dei Guardiani della Rivoluzione iraniani, designata come organizzazione terroristica. Le misure riguardano anche navi coinvolte nel traffico di greggio iraniano. "Il Tesoro continuerà a colpire le fonti di reddito di Teheran e ad aumentare la pressione economica per interrompere l'accesso del regime alle risorse finanziarie che alimentano le sue attività destabilizzanti", ha dichiarato il segretario al Tesoro Scott Bessent. Tra gli obiettivi figurano anche funzionari e un'entità legata a Hezbollah, accusati di facilitare l'elusione delle sanzioni, in un'azione che - sottolinea il Tesoro - mira anche a sostenere gli sforzi del nuovo governo libanese nel ridurre l'influenza del gruppo armato sul Paese

Otto palestinesi morti in due attacchi israeliani

Al Jazeera Arabic riferisce che quattro palestinesi sono stati uccisi in un bombardamento israeliano in via Jaffa, nel quartiere Tuffah di Gaza City. Citando una fonte dell'Ospedale dei Martiri di Al-Aqsa, Al Jazeera Arabic afferma anche che quattro palestinesi sono stati uccisi in un attacco israeliano al campo profughi di Bureij, nella Striscia di Gaza centrale

Macron: “Una provocazione l’incriminazione dei due francesi in Iran, ci sarà ritorsione”

Emmanuel Macron ha minacciato l'Iran di "misure di ritorsione" se confermerà l'incriminazione per spionaggio di due cittadini francesi detenuti a Teheran dal maggio del 2022. "La risposta non si farà attendere", ha avvertito il presidente francese, denunciando "la provocazione" nei confronti del suo Paese, l'"offesa e l'inaccettabile scelta di aggressività". Quindi Macron ha annunciato che intende parlare del caso con il presidente iraniano Massoud Pezeshkian.

Cremlino, Trump e Putin hanno parlato anche dell'Iran

Vladimir Putin e Donald Trump hanno discusso anche della situazione riguardante l'Iran e hanno convenuto di continuare i contatti tra loro su questo tema. Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti citando il Cremlino

Media: “La prossima settimana colloqui Usa-Iran a Oslo”

L'inviato della Casa Bianca Steve Witkoff e il ministro degli Esteri Abbas Araghchi potrebbero tornare a parlarsi la prossima settimana a Oslo. Lo rivela Axios, citando due fonti al corrente delle discussioni, secondo cui una data per la ripresa dei colloqui sul nucleare - dopo i 12 giorni della guerra tra Iran e Israele e l'attacco americano - non è stata ancora fissata e né Teheran né Washington hanno confermato l'incontro. Witkoff e Araghchi - che hanno condotto cinque round di colloqui indiretti con la mediazione dell'Oman nelle scorse settimana - hanno continuato a parlarsi sia durante che dopo la fine della guerra. Secondo Axios, anche funzionari di Oman e Qatar sono coinvolti nella mediazione per riportare Stati Uniti e Iran al tavolo del negoziato, dopo l'interruzione seguita all'attacco israeliano del 13 giugno, alla vigilia del sesto round in Oman.

Netanyahu convoca il gabinetto di sicurezza sugli ostaggi

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha convocato per stasera una riunione del gabinetto di sicurezza a Gerusalemme per discutere dell'accordo sugli ostaggi e della continuazione della guerra a Gaza. Lo ha riferito Yedioth Ahronoth, ricordando i prossimi appuntamenti con la riunione del gabinetto politico e di sicurezza sabato sera e la partenza di Netanyahu per Washington domenica pomeriggio

Libano, un raid aereo colpisce un’auto a Beirut

Un raid aereo ha preso di mira un'auto lungo la Khaldeh Highway, a sud della capitale libanese Beirut. Lo riferisce l'agenzia libanese Nna che attribuisce l'operazione a un drone israeliano. Ci sono vittime, riportano altri media libanesi

Netanyahu al kibbutz Nir Oz tra le proteste

A oltre 636 giorni dall'attacco più mortale nella storia di Israele il 7 ottobre, il primo ministro Benjamin Netanyahu visita per la prima volta il kibbutz Nir Oz. Lo riporta il Times of Israel. Mentre i dimostranti si sono radunati all'ingresso del kibbutz, il convoglio di Netanyahu è entrato da un altro cancello: sullo sfondo si vedono cartelli che lo chiamano "signor abbandono". E si sentono le voci dei manifestanti che gridano "vergogna" e denunciano Netanyahu come "corrotto" e "assassino" mentre i veicoli passano

(afp)

Media, delegazione Qatar al Cairo per colloqui con Hamas

Una delegazione del Qatar sta per arrivare al Cairo per i colloqui sul cessate il fuoco a Gaza. Lo riporta Sky news. La delegazione di Hamas è arrivata ieri nella capitale egiziana.

Israele contro Amnesty, abbraccia menzogne propaganda Hamas

Il ministro degli Esteri di Israele ha denunciato l'ultimo report di Amnesty International, affermando che l'organizzazione ha "unito le forze con Hamas e ha adottato integralmente tutte le sue menzogne propagandistiche". Nel suo ultimo report l'organizzazione per i diritti umani accusa Israele e la Gaza Humanitarian Foundation (Ghf), che gestisce il nuovo sistema di distribuzione degli aiuti a Gaza, di usare tattiche per affamare i palestinesi per continuare a commettere un genocidio nella Striscia.

Netanyahu visiterà oggi kibbutz Nir Oz, prima volta da 7/10

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu visiterà oggi il kibbutz Nir Oz. Lo ha riferito il suo ufficio al Times of Israel. Sarebbe la prima visita al piccolo kibbutz dall'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023. Nir Oz è stato tra i più colpiti dall'attacco di Hamas, con 117 dei circa 400 residenti della comunità rapiti o assassinati durante il massacro.

Teheran, fedeli a Trattato non proliferazione nucleare

"L'Iran rimane fedele al Trattato di non proliferazione nucleare (Tnp) e al suo Accordo di Salvaguardia. In conformità con la nuova legislazione del Parlamento, innescata dagli attacchi illegali contro i nostri impianti nucleari da parte di Israele e Stati Uniti, la nostra cooperazione con l'Aiea sarà incanalata attraverso il Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale per ovvie ragioni di sicurezza". Lo ha affermato su X il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, all'indomani della sospensione della collaborazione di Teheran con l'agenzia Onu per l'energia atomica.

Media, 94 i morti a Gaza oggi, 45 in fila per gli aiuti

Gli attacchi aerei e le sparatorie hanno ucciso 94 palestinesi a Gaza durante la notte, tra cui 45 che stavano tentando di ottenere aiuti umanitari: lo riporta il Guardian, citando il ministero della Salute di Gaza, guidato da Hamas.

Danimarca: pacco sospetto ad ambasciata Israele a Copenaghen, interviene polizia

La polizia danese è intervenuta a mezzogiorno all'ambasciata israeliana a Copenaghen per esaminare un pacco sospetto. La polizia di Copenaghen ha scritto su X che "siamo presenti all'ambasciata israeliana, dove stiamo indagando su una spedizione ricevuta". Ha aggiunto: "Al momento non abbiamo ulteriori informazioni".

Hamas dovrà dare informazioni sulla salute degli ostaggi

Secondo il quotidiano panarabo Al-Ghad, il quadro proposto per un cessate il fuoco e un accordo di rilascio degli ostaggi richiederebbe ad Hamas di fornire ai mediatori informazioni sulle condizioni di salute degli ostaggi la cui liberazione non è prevista nel periodo iniziale di 60 giorni del cessate il fuoco. In cambio, Israele sarà tenuto a condividere informazioni sulla salute di tutti i prigionieri palestinesi arrestati dopo l'attacco del 7 ottobre 2023. Per tutti i 60 giorni del cessate il fuoco, i mediatori Qatar, Egitto e Stati Uniti garantiranno un processo di negoziazione "serio" che, se avrà successo, porterà alla fine della guerra.

Media, con caldo e poca acqua situazione disperata a Gaza

Il caldo torrido a Gaza ha innescato un "effetto domino", aggravando le difficoltà dei suoi due milioni di abitanti. L'Ap ha parlato con i gazawi e riportato l'allarme delle ong che denunciano da tempo che la ridotta disponibilità idrica, le reti fognarie inefficienti e la riduzione degli spazi abitativi rischiano di causare malattie. Quest'estate torrida coincide con la mancanza di acqua pulita per la maggior parte della popolazione di Gaza, in gran parte sfollata in tendopoli. "Non c'è elettricità. Non c'è niente - ha detto Rida Abu Hadayed - Non riescono a dormire. I bimbi piangono tutto il giorno, fino al tramonto".

Media, 4 mila Hezbollah uccisi, 80% sud in mano a Laf

Sono circa 4 mila i miliziani di Hezbollah morti in guerra con Israele, tra cui comandanti e alti funzionari, mentre altri duemila hanno disertato dopo l'uccisione del leader Hassan Nasrallah nel settembre 2024. Lo ha riferito il sito di notizie saudita Al-Hadath secondo il quale il movimento sciita filo-iraniano può ancora contare su circa 60.000 miliziani. Il sito di Riad ha anche affermato che l'80% del territorio libanese a sud del fiume Litani - un tempo sotto la gestione esclusiva di Hezbollah - è ora sotto il controllo delle forze armate di Beirut (Laf). Il gruppo sciita ha anche chiuso la maggior parte dei suoi centri di addestramento nella valle della Beqaa e nel Libano meridionale e gran parte del suo armamento medio e pesante è stato distrutto da attacchi israeliani o sequestrato dall'esercito libanese.

Fidan vede Hamas, Ankara preme per cessate il fuoco

Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha incontrato nella tarda serata di ieri una delegazione di Hamas nella capitale Ankara. L'incontro ha avuto luogo nella totale riservatezza e solo oggi è stato reso noto. In base a quanto riferiscono i media turchi Fidan avrebbe garantito agli esponenti dell'organizzazione terroristica che la Turchia non permetterà che le tensioni in Medio Oriente "oscurino il genocidio in corso a Gaza". Lo stesso ministro ha ribadito l'impegno a lavorare per una soluzione che preveda la creazione di uno Stato palestinese. Al centro dell'incontro vi èstata però la prospettiva di un'intesa per il cessate il fuoco tra Hamas e Israele. Fidan ha parlato direttamente con il presidente dell'assemblea che al momento dirige l'organizzazione, Mohammed Ismail Darwish. Durante l'incontro Fidan ha premuto perchè il cessate il fuoco venga accettato. Per Ankara sarebbe un primo passo verso una pace duratura. Appena tre giorni fa era stato il capo dei servizi segreti turchi, Ibrahim Kalin, ad incontrare i vertici di Hamas. In base a quanto riportano i media locali il governo turco sta mediando tra le diverse fazioni palestinesi e insiste per il passaggio dei convogli umanitari verso Gaza, un obiettivo che potrà essere raggiunto solo in seguito all'entrata in vigore di un cessate il fuoco.

Famiglie degli ostaggi pubblicano un video rapiti: “Siamo morti che camminano”

Le famiglie degli ostaggi israeliani a Gaza Maxim Herkin e Bar Kuperstein hanno autorizzato la pubblicazione di un video di propaganda di Hamas diffuso ad aprile. Nel filmato, i due sono seduti con la schiena contro il muro. Herkin, con la mano fasciata, afferma che sono "morti che camminano", riporta il Times of Israel. "Non ci sentiamo esseri umani", aggiunge il rapito. L'estratto fa parte di un video più ampio pubblicato dal Forum delle famiglie che chiede un accordo di cessate il fuoco globale anziché un altro ciclo di rilasci parziali e scaglionati degli ostaggi. Il filmato di 44 secondi ha estratti da diversi video di Hamas.

Media, in proposta tregua ritiro Idf a posizioni marzo

Nella proposta di tregua a Gaza presentata a Israele e Hamas si richiede alle forze armate dello Stato ebraico di ritirarsi nelle posizioni che occupavano a marzo, prima del collasso del precedente cessate il fuoco. E' quanto ha riferito il quotidiano libanese Al-Akhbar, vicino a Hezbollah, aggiungendo che tra le condizioni poste ci sarebbe anche il ripristino del meccanismo Onu di distribuzione degli aiuti umanitari "per garantire un approvvigionamento ininterrotto". Infine, la proposta include anche l'impegno a proseguire i negoziati sul cessate il fuoco, anche qualora non si raggiunga un accordo sulla fine della guerra prima dell'inizio della tregua.

Ap, contractor usano armi letali nei siti per aiuti a Gaza

I contractor americani, che sorvegliano i siti di distribuzione degli aiuti a Gaza gestiti dalla controversa Gaza Humanitarian Foundation, utilizzano munizioni vere e granate stordenti. Lo scrive l'Ap che ha parlato con due operatori. I testimoni hanno affermato che il personale di sicurezza assunto era spesso non qualificato, non controllato, pesantemente armato. I video forniti da uno dei contractor mostrano centinaia di palestinesi ammassati tra il rumore di proiettili, granate stordenti e il bruciore dello spray al peperoncino. Altri video mostrano conversazioni tra uomini di lingua inglese su come disperdere la folla.

Media israeliani, Hamas sarebbe “soddisfatta” della proposta di tregua

Secondo Hareetz, Hamas sarebbe soddisfatta dell'accordo in cinque fasi per il rilascio degli ostaggi e per la tregua di 60 giorni a Gaza.

Tajani: “Sì a piano arabo per Gaza”

Per quanto riguarda il futuro della Striscia di Gaza, il governo italiano "non ha mai accettato proposte diverse da quella dell'Egitto, sostenuta da paesi arabi per la ricostruzione e per nascita di uno stato palestinese". Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani durante l'audizione al Senato con il ministro della Difesa Guido Crosetto sugli esiti del vertice della Nato che si è svolto all'Aja il 24 e 25 giugno. "Non sosteniamo alcuna scelta che possa portare a inglobare la Cisgiordania nello stato israeliano", ha aggiunto affermando che "siamo anche disponibili a ripetere quello che abbiamo fatto in Libano inviando truppe in una missione a guida Onu per garantire la riunificazione palestinese".

Autorità Gaza, 82 palestinesi uccisi nella notte in raid Idf

Attacchi aerei e sparatorie hanno ucciso 82 palestinesi a Gaza durante la notte, tra cui 38 che cercavano di ottenere gli aiuti umanitari di cui avevano urgente bisogno. Lo hanno riferito gli ospedali e il ministero della Salute locale. Cinque persone sono state uccise nei pressi di siti collegati alla Gaza Humanitarian Foundation, l'organizzazione segreta americana sostenuta da Israele per sfamare la popolazione della Striscia di Gaza, mentre altre 33 sono state uccise mentre aspettavano i camion con gli aiuti in altre località della Striscia.

Media, raid israeliano su scuola a Gaza: 12 morti

Dodici persone, per lo più donne e bambini, sono state uccise in un attacco aereo israeliano contro una scuola che ospita sfollati nella città di Gaza. A riferirne è stata la Difesa civile che opera nella Striscia, precisando che oltre alle 12 vittime l'attacco che ha colpito oggi la scuola Mustafa Hafez, nel quartiere occidentale di Al-Rimal, ha provocato numerosi feriti. Nel darne notizia, l'Afp precisa che l'esercito israeliano, contattato dall'agenzia, ha fatto sapere che avrebbe "cercato di esaminare" le notizie.

Al Jazeera, 73 uccisi in attacchi Israele a Gaza dall'alba

Almeno 73 persone sono state uccise da Israele dall'alba di oggi, tra cui 33 in cerca di aiuti presso i centri di assistenza della Gaza Humanitarian Foundation (Ghf). Lo scrive Al Jazeera citando fonti mediche secondo cui 13 persone sono morte in un attacco delle forze israeliane su una tenda ad al-Mawasi, nel sud. Altre 12 sono rimaste uccise e molte ferite in un attacco israeliano alla scuola Mostafa Hafez, che ospita sfollati a ovest di Gaza City. Secondo le autorità di Gaza, controllata da Hamas, oltre 300 palestinesi sono stati uccisi dalle forze israeliane nelle ultime 48 ore.

Iran respinge richiesta Ue per riprendere colloqui sul nucleare

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha respinto un invito da parte dell'Alto rappresentante per la politica estera dell'Unione europea (Ue), Kaja Kallas, per "riprendere il prima possibile" i colloqui per "porre fine al programma nucleare dell'Iran". Il capo della Diplomazia di Teheran, ha sottolineato in un messaggio su X che se l'Ue "ritiene che l'obiettivo di qualsiasi potenziale negoziato sia 'porre fine al programma nucleare iraniano', ciò significa che: l'Alto Rappresentante dell'Ue Kaja Kallas ignora le disposizioni del Tnp (trattato di non proliferazione nucleare, sottoscritto dall'Iran), che affermano esplicitamente il diritto di tutti i firmatari a sviluppare, ricercare e utilizzare la tecnologia nucleare per scopi pacifici". Secondo Araghchi, "la partecipazione e il ruolo dell'Unione Europea e dei suoi Stati membri, incluso il Regno Unito, in qualsiasi futuro negoziato sarebbero irrilevanti e quindi priva di significato". Kallas aveva affermato che "i negoziati per porre fine al programma nucleare iraniano dovrebbero riprendere il prima possibile. La cooperazione con l'Aiea deve riprendere" e "l'Ue è pronta a facilitare questo processo".

Media, Hamas soddisfatta dalla nuova proposta per la tregua: domani la risposta

Hamas ha espresso soddisfazione per la nuova proposta per un accordo di cessate il fuoco con Israele nella Striscia di Gaza e ha osservato che i mediatori stanno compiendo grandi sforzi per raggiungere un accordo tra le parti. Lo scrive il quotidiano saudita Asharq News, secondo cui Hamas dovrebbe presentare la sua risposta ufficiale alla proposta entro domani sera. Hamas però, si legge nell'articolo, continua a contestare diversi punti della proposta. Le sue principali preoccupazioni riguardano l'ingresso di aiuti umanitari nella Striscia di Gaza e il ritiro delle Forze di difesa israeliane (Idf) dall'enclave palestinese. Hamas ha comunque affermato di considerare la proposta con "responsabilità" ed è disposto a dimostrare flessibilità, a patto che vengano rispettati gli interessi palestinesi.

Nyt: “Nel nuovo accordo ostaggi rilasciati da Hamas in 5 fasi”

L'accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hamas proposto dagli Stati Uniti prevede che il gruppo terroristico rilasci 10 degli ostaggi ancora in vita trattenuti nell'enclave palestinese e restituisca i corpi dei 18 ostaggi deceduti in suo possesso. Lo scrive il New York Times citando a condizione di anonimato funzionari e israeliani informati sull'accordo, secondo cui questo processo dovrebbe avvenire in cinque fasi nell'arco di 60 giorni. Il quotidiano spiega che si tratta di un cambiamento significativo rispetto a una precedente proposta americana presentata a maggio. Quel piano prevedeva la liberazione di tutti gli ostaggi entro i primi sette giorni di cessate il fuoco.

Trump, il cessate il fuoco a Gaza è più vicino

Trump afferma che l'accordo per il cessate il fuoco a Gaza è più vicino dopo che Israele ha accettato i termini del presidente Usa. Washington collaborerà con entrambe le parti durante quel periodo per cercare di porre fine a più di 20 mesi di guerra a Gaza. Intanto Trump e la first lady Melania Trump incontreranno oggi alla Casa Bianca Edan Alexander, l'ultimo ostaggio americano ancora in vita a Gaza, rilasciato a maggio scorso.

The Guardian: “Israele ha lanciato bomba illegale su Gaza”

L'esercito israeliano ha utilizzato una bomba da 500 libbre (230 chilogrammi), "arma potente e indiscriminata che genera un'onda d'urto dirompente e sparpaglia schegge su un'ampia area", nell'attacco messo a segno in un bar sulla spiaggia di Gaza. Lo rivela la versione online del The Guardian, in base "alle prove visionate". "Gli esperti di diritto internazionale - scrive il quotidiano britannico - hanno affermato che l'uso di tali munizioni è quasi certamente illegale e potrebbe costituire un crimine di guerra". I frammenti dell'ordigno trovati tra le rovine del caffè al-Baqa sono stati identificati dagli esperti di armamenti come parti di una bomba multiuso MK-82 di fabbricazione statunitense. "Il grande cratere lasciato dall'esplosione - prosegue il The Guardian, citando esperti di armamenti - è un'ulteriore prova dell'utilizzo di una bomba grande e potente come la MK-82".
L'esercito israeliano ha dichiarato che "prima dell'attacco sono state prese misure per ridurre il rischio di danneggiare i civili". Nell'esplosione al bar sono rimasti uccisi tra i 24 e i 36 palestinesi e decine di altri sono rimasti feriti.

Onu, Israele blocca carburante, ospedali a rischio stop

Israele "ha negato il permesso di consegnare carburante" nella zona nord di Gaza, provocando il blocco di molti servizi, tra cui quelli ospedalieri. Lo riporta l'Onu. "Il rifiuto - ha spiegato il portavoce nel corso dell'incontro con i media - arriva dopo che ieri era stato consentito all'Organizzazione mondiale della sanità di consegnare il diesel rimanente all'ospedale Al Shifa di Gaza City, per evitarne la chiusura totale". La struttura ospedaliera risulta priva di risorse, i letti sono pieni e i pazienti, ha aggiunto il portavoce, "vengono curati sul pavimento". "Se le scorte di carburante - ha continuato - non verranno rifornite immediatamente, Gaza potrebbe affrontare un blackout totale delle comunicazioni, ostacolando gravemente l'accesso e il coordinamento umanitario".

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