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Israele-Hamas, le news del 6 luglio. Trump, “Vicini ad accordo, può essere raggiunto in settimana”

Israele-Hamas, le news del 6 luglio. Trump, “Vicini ad accordo, può essere raggiunto in settimana”
(agf)
Wsj, sceicchi di Hebron vogliono Accordi di Abramo e no soluzione a due Stati. Secondo il Ministero della Salute di Gaza, 80 morti e 304 feriti in 24 ore nella Striscia. Netanyahu in volo per gli Usa
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Israele dichiara che "le modifiche che Hamas intende apportare alla proposta del Qatar sono inaccettabili”. A seguito di una valutazione della situazione, Netanyahu ha ricevuto istruzioni di accettare l'invito per dei colloqui e di proseguire i negoziati per il ritorno degli ostaggi, sulla base della proposta del Qatar che invece Israele ha accettato. Il team negoziale partirà oggi per i colloqui.

Yemen: attacco israeliano al porto di Hodeid

L'aviazione israeliana sta sferrando un attacco alla città portuale yemenita di Hodeida. Lo riferisce Al-Masirah, la televisione dei ribelli filoiraniani Houthi. Sono in corso attacchi anche ai porti di Ras Issa e Dalif e alla centrale elettrica di Al-Khatib, come preannunciato dalle Israel Defense Forces con un ordine di evacuazione.

Trump, vicini ad accordo su Gaza, può essere raggiunto in settimana

"Parlerò con Netanyahu di un accordo permanente con l'Iran. Siamo vicini a un accordo a Gaza. Un accordo può essere raggiunto questa settimana". Lo ha dichiarato il presidente Usa, Donald Trump, parlando con i giornalisti.

L'esercito israeliano emette un ordine di evacuazione per i porti yemeniti di Hodeidah, Ras Isa e Al-Salif.

L'esercito israeliano emette un ordine di evacuazione per le persone nei porti yemeniti di Hodeidah, Ras Isa e Al-Salif. E per quelle che si trovano all’interno della centrale elettrica di Hodeidah.

Financial Times, lo staff di Tony Blair ha collaborato al progetto “Riviera di Gaza”

Come rivela il Financial Times, anche membri dello staff del Tony Blair Institute erano coinvolti nel progetto, ideato da imprenditori israeliani, condiviso con l’amministrazione Trump, portato avanti all’interno del Boston Consulting Group, che prevedeva di trasformare la Striscia di Gaza in una fiorente “riviera”.

Razzo da Gaza cade nel kibbutz Nirim, nessun ferito

Un razzo sparato dal Sud della Striscia di Gaza è caduto nel kibbutz di Nirim, in territorio israeliano. Lo riferisce un comunicato delle Idf. Nessuno è rimasto ferito. Alcune case in costruzione hanno subito danni definiti "leggeri".

Hamas respinge l’accusa di coinvolgimento nell’attacco contro gli americani alla Ghf

Hamas respinge l'accusa del Dipartimento di Stato americano secondo cui sarebbe coinvolta nell'attacco di sabato contro gli americani presso la sede della Fondazione Umanitaria di Gaza.

Media, Hamas chiede più aiuti e l'apertura del valico di Rafah

Una fonte vicina d Hamas ha riferito al quotidiano qatariota Al Shark che durante round di negoziati indiretti con Israele che si terrà questa sera nella capitale del Qatar, Doha, Hamas discuterà i "meccanismi di attuazione" della nuova proposta di cessate il fuoco. Il funzionario ha detto che Hamas "ha assicurato ai mediatori la sua disponibilità a condurre negoziati seri che portino a un accordo per porre fine definitivamente alla guerra". E che vuole "l'ingresso di sufficienti quantità di aiuti, fino a 600 camion al giorno, inclusi cibo e assistenza medica, tende attrezzate, case mobili, carburante e materiali da costruzione per riparare ospedali, panifici e distributori d'acqua". Secondo la fonte, Hamas chiederebbe infine: "l'apertura del valico di Rafah verso la Striscia di Gaza in entrambe le direzioni per consentire il transito di oltre 20.000 malati e feriti che necessitano di cure urgenti negli ospedali in Egitto e all'estero, soprattutto dopo che Israele ha distrutto il sistema sanitario nella Striscia di Gaza".

Ministero della Salute a Gaza: 80 morti e 304 feriti in 24 ore

Il Ministero della Salute di Gaza ha dichiarato che gli ospedali della Striscia hanno ricevuto 80 morti e 304 feriti nelle ultime 24 ore. Lo riferisce l'agenzia palestinese Wafa, precisando che diverse vittime rimangono sotto le macerie e per le strade, con ambulanze e soccorritori impossibilitati a raggiungerle a causa dell'intensità dei bombardamenti. Gli attacchi si sono intensificati nelle ultime ore - aggiunge Wafa - in particolare sulla città di Deir al-Balah. Fonti mediche hanno riferito che sono state 61 le vittime dei raid sulla Striscia dall'alba di oggi, di cui 39 a Gaza City.

Brics: “A Gaza raggiungere un cessate il fuoco immediato”

“Esortiamo le parti a impegnarsi in buona fede in ulteriori negoziati per raggiungere un cessate il fuoco immediato, permanente e incondizionato, il pieno ritiro delle forze israeliane dalla Striscia di Gaza e da tutte le altre parti dei Territori Palestinesi occupati". E' un passaggio della dichiarazione finale del vertice del Brics, a Rio de Janeiro. Nello stesso paragrafo si chiede "il rilascio di tutti gli ostaggi e dei detenuti in violazione del diritto internazionale e l'accesso sostenuto e senza ostacoli e la consegna di aiuti umanitari"

Netanyahu è partito per gli Usa

L'aereo con a bordo il premier israeliano Benjamin Netanyahu, diretto a Washington, è decollato dall'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. Lo riportano i media israeliani. Il Times of Israel scrive che la partenza è avvenuta con 3 ore e mezza di ritardo rispetto al programma iniziale. A Washigton Netanyahu incontrerà Donald Trump, con cui dovrebbe discutere della guerra a Gaza, del programma nucleare iraniano e degli sforzi per estendere gli Accordi di Abramo.

Netanyahu: “Vedrò Trump per la terza volta e lo ringrazierò”

"Sono in partenza, insieme con mia moglie, per una visita molto importante a Washington, per incontrare il presidente Trump. È il mio terzo incontro con lui da quando è stato eletto, poco più di sei mesi fa. Incontrerò anche tutti i vertici dell'amministrazione, i principali membri del Congresso di entrambi i partiti e molte altre personalità", ha dichiarato il premier israeliano Netanyahu, come riporta il suo ufficio in una nota. "Nel colloquio con il presidente Trump, innanzitutto lo ringrazierò per il suo forte impegno a favore di Israele. Non abbiamo mai avuto un amico così alla Casa Bianca. Il nostro impegno congiunto ha portato a una grande vittoria contro il nostro nemico comune: l'Iran", ha detto. "E non solo lì, ma anche contro il Libano" e "abbiamo colpito anche Hamas".

Una delegazione della Jihad islamica palestinese è arrivata a Doha

Una delegazione della Jihad islamica palestinese è arrivata a Doha, in Qatar, per colloqui per l’accordo sul cessate il fuoco a Gaza e sul rilascio degli ostaggi. Lo ha riferito il gruppo stesso, precisando che la delegazione è guidata dal leader Ziyad al-Nakhalah. Lo riporta il Times of Israel.

Netanyahu: “C'è l'opportunità di ampliare il cerchio della pace”

“C'è l'opportunità di ampliare il cerchio della pace ben oltre ciò che avremmo potuto immaginare" e "il colloquio con Trump può far progredire la situazione". Così ha detto il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, parlando con i giornalisti all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv prima della sua partenza per Washington. "Abbiamo già trasformato il Medioriente in modo irriconoscibile e ora abbiamo la possibilità di garantire un futuro radioso al popolo di Israele e del Medioriente", ha aggiunto, secondo quanto riporta il Times of Israel.

Netanyahu determinato a garantire il ritorno degli ostaggi e a rimuovere Hamas da Gaza

Il primo ministro israeliano Netanyahu, in partenza per gli Stati Uniti, ha affermato che è determinato a garantire il ritorno degli ostaggi in Israele e a rimuovere la minaccia di Hamas a Gaza. Ha anche aggiunto che i negoziatori israeliani per il cessate il fuoco hanno chiare istruzioni per raggiungere un accordo secondo le condizioni accettate da Israele.

Idf, 54 mila chiamate alla leva per gli ultraortodossi

Le Idf inizieranno questa settimana a inviare 54.000 avvisi di leva ai membri della comunità ultraortodossa la cui esenzione dal servizio militare come studenti di yeshiva non è più valida. Lo riportano i media israeliani. Secondo quanto affermato dall'esercito, le convocazioni saranno distribuite in più fasi nel corso del mese di luglio, con appuntamenti per l'arruolamento programmati per l'anno di leva 2025.
Come parte del più ampio processo di reclutamento, l'Idf afferma che si concentrerà sull'identificazione di candidati con un elevato potenziale per ruoli di supporto in prima linea e di combattimento, citando le crescenti esigenze operative.

Lula: “Non si può restare indifferenti di fronte al genocidio a Gaza”

"Assolutamente nulla giustifica le azioni terroristiche perpetrate da Hamas. Ma non possiamo rimanere indifferenti al genocidio praticato da Israele a Gaza, all'uccisione indiscriminata di civili innocenti e all'uso della fame come arma di guerra". Così ha detto il presidente brasiliano, Luiz Inácio Lula da Silva, aprendo il vertice del Brics, a Rio de Janeiro.

Media, un nuovo rapporto sull’uso della violenza sessuale da parte di Hamas come arma di guerra

Sarà presentato domani a Gerusalemme un nuovo rapporto, il più dettagliato che sia stato redatto finora, che documenta l'uso diffuso e sistematico della violenza sessuale come arma di guerra da parte dei terroristi di Hamas durante il massacro del 7 ottobre. Finanziato in parte dal governo britannico e scritto da esperti israeliani di genere e di diritto, il report – chiamato "Progetto Dinah" - raccoglie le testimonianze di 15 ostaggi liberati da Gaza, di una sopravvissuta al tentato stupro al festival Nova e di decine di soccorritori e testimoni oculari. Gli autori del documento denunciano l'indifferenza delle istituzioni internazionali, in particolare delle agenzie delle Nazioni Unite, accusate di aver ignorato le voci delle vittime. Il rapporto chiede al Segretario generale Onu di inviare una commissione d'inchiesta e di includere Hamas nella lista nera degli organismi che usano la violenza sessuale come arma di guerra.

Hamas minaccia di morte il leader e i membri della milizia armata Abu Shabab che combatte con Israele

Hamas e la Jihad islamica palestinese hanno minacciato di morte il leader e i membri della milizia armata Abu Shabab, che ha annunciato di combattere a fianco delle forze israeliane nella Striscia di Gaza. "Questi agenti agiscono su ordine dell'occupazione e sono ostracizzati dal nostro popolo e dalle fazioni della resistenza", si legge in una nota di Hamas. "Il loro destino è nella pattumiera della storia e una macchia di vergogna davanti a Dio e alla patria", ha aggiunto.

Idf, ucciso comandante delle forze navali di Hamas nel raid sull’internet caffè

Il comandante delle Forze navali di Hamas nel nord della Striscia di Gaza, Ramadan Abd Ali Saleh, è stato ucciso nel raid aereo israeliano che ha colpito un Internet Cafè a Gaza City. Lo hanno reso noto le Idf e lo Shin Bet in una nota congiunta, precisando che altri funzionari di Hamas sono stati uccisi nell'attacco.

Nave attaccata al largo dello Yemen risponde al fuoco

Una nave è stata attaccata nel Mar Rosso, al largo delle coste dello Yemen, dopo essere stata avvicinata da navi più piccole a bordo delle quali viaggiavano uomini armati che hanno sparato e lanciato razzi. Lo ha dichiarato il Centro per le Operazioni Marittime del Regno Unito (Ukmto), spiegando che una squadra di sicurezza armata a bordo della nave ha risposto al fuoco. "Le autorità stanno indagando", ha aggiunto l'Ukmto mentre nessuno ha rivendicato l'azione.

Idf, distrutti avamposti regime Assad su Monte Hermon

L'esercito israeliano ha attaccato e distrutto diversi avamposti del regime di Assad nel settore siriano del Monte Hermon. Lo dicono le stesse Idf in una nota sui social. "Questi avamposti rappresentavano una minaccia diretta per gli avamposti dell'Idf sull'Hermon, in quanto erano gli avamposti di prima linea del nemico nella zona", ha affermato l'esercito.

Netanyahu parte per gli Usa, team negoziale in volo verso Doha

Il primo ministro Benyamin Netanyahu partirà alle 17,00 ora locale (un'ora in meno in Italia) per la visita ufficiale a Washington dove incontrerà il presidente Donald Trump domani alle 18,30 (2,30 in Italia). L'orario non è ancora stato confermato ufficialmente. Il governo ha confermato che il ministro della Difesa Israel Katz fungerà da vice del premier durante la sua assenza nella riunione del gabinetto ristretto, mentre il ministro della Giustizia Yariv Levin fungerà da suo vice durante la riunione di governo. La delegazione negoziale israeliana intanto è partita per Doha, dove si terranno i colloqui indiretti con Hamas (mediati da Qatar, Usa e Egitto) per raggiungere l'obiettivo di un cessate il fuoco di due mesi a Gaza durante i quali si tratterà l'accordo per la fine della guerra.

Hamas, 80 morti in raid Idf su Gaza in ultime 24 ore

Il ministero della Salute di Gaza, guidato da Hamas, ha annunciato che 80 persone sono state uccise e 304 ferite negli attacchi israeliani nella Striscia di Gaza nelle ultime 24 ore. Secondo il comunicato, rilanciato da Haaretz, 57.418 persone sono state uccise e 136.261 ferite dallo scoppio della guerra nell'ottobre 2023. Il ministero della Salute ha inoltre osservato che otto delle persone uccise ieri sono state colpite da colpi d'arma da fuoco vicino ai centri di distribuzione degli aiuti nella Striscia.

Israele continua a bombardare Gaza, 33 morti in 24 ore

L'esercito israeliano continua a bombardare Gaza mentre si attende oggi l'avvio dei colloqui indiretti con Hamas per arrivare a un cessate il fuoco e al rilascio degli ostaggi. I raid aerei israeliani hanno ucciso almeno 33 palestinesi a Gaza, secondo quanto riferito da fonti sanitarie nella Striscia. L'esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito oltre 100 obiettivi terroristici nell'enclave da ieri. Venti persone sono state uccise e 25 ferite dopo che gli attacchi israeliani hanno colpito due case a Gaza City, secondo Mohammed Abu Selmia, direttore dell'ospedale Shifa che serve la zona. Nel sud di Gaza, 13 palestinesi sono stati uccisi dagli attacchi a Mawasi, un'area sul Mediterraneo dove molti sfollati vivono in tende, hanno dichiarato all'Associated Press i funzionari dell'ospedale Nasser nella vicina Khan Younis. Cinque delle vittime appartenevano alla stessa famiglia. I dati forniti dai funzionari dell'ospedale non fanno distinzione tra combattenti e civili. L'Idf non ha rilasciato commenti per ora sui singoli attacchi, ma ha affermato di aver colpito 130 obiettivi terroristici in tutta la Striscia di Gaza nelle ultime 24 ore. Ha affermato che gli attacchi hanno preso di mira strutture di comando e controllo di Hamas, depositi, armi e lanciatori, e che hanno ucciso diversi terroristi nel nord di Gaza.

Herzog a Netanyahu, firmi l'accordo anche se ha un costo

Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha incontrato il presidente israeliano Isaac Herzog prima del suo volo per Washington, dove lunedì il premier incontrerà il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Secondo un comunicato dell'ufficio di Herzog, il presidente sottolinea l'urgenza di raggiungere una svolta nei colloqui per un accordo sulla liberazione degli ostaggi e un cessate il fuoco. "Sostengo pienamente questi sforzi, anche quando comportano decisioni difficili, complesse e dolorose… Il costo non è semplice, ma sono fiducioso che il governo e le forze di sicurezza saranno all'altezza della sfida", ha detto Herzog.

Da Israele ok aiuti a tutta Gaza, protestano ministri estremisti

Il gabinetto per la sicurezza israeliano ha votato ieri sera a favore della distribuzione di aiuti umanitari in tutta Gaza, nonostante l'opposizione del ministro della Sicurezza Nazionale di estrema destra Itamar Ben-Gvir e del ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, secondo quanto riferito ad Haaretz da una fonte vicina ai colloqui. La fonte ha anche affermato che i ministri e il primo ministro Benjamin Netanyahu hanno criticato il capo di Stato maggiore delle Forze di Difesa Israeliane Eyal Zamir e il ritardo nell'istituzione di una zona di sicurezza umanitaria nel Sud della Striscia di Gaza.

Svizzera riapre l’ambasciata a Teheran, Iran

La Svizzera, che rappresenta anche gli interessi statunitensi in Iran, ha riaperto la sua ambasciata a Teheran dopo la chiusura dovuta al conflitto tra Israele e Iran, ha annunciato il ministero degli Esteri svizzero. "L'ambasciatrice Nadine Olivieri Lozano e un piccolo team sono rientrati ieri a Teheran via terra, passando per l'Azerbaigian. L'ambasciata riprenderà gradualmente le operazioni", afferma il dipartimento federale degli Affari esteri in un comunicato. La sede diplomatica era chiusa dal 20 giugno.

Media, oggi nuovo round di colloqui indiretti tra Hamas e Israele a Doha

Un nuovo round di colloqui indiretti tra negoziatori israeliani e di Hamas si terrà oggi a Doha, in Qatar. Lo ha confermato all'Afp una fonte ufficiale palestinese. "I mediatori hanno comunicato a Hamas che un nuovo round di negoziati indiretti tra Hamas e Israele inizierà oggi a Doha", ha detto la fonte vicina a Hamas e informata sui colloqui. In precedenza l'ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu aveva annunciato che oggi si sarebbe recata in Qatar una squadra di negoziatori israeliani. Resta lo scoglio delle modifiche che Hamas ha chiesto rispetto alla proposta elaborata dall'inviato americano Steve Witkoff e che secondo Netanyahu sono "inaccettabili". Hamas ha chiesto il ritiro delle Idf e la gestione degli aiuti da parte di agenzie delle Nazioni Unite.

Wafa, 17 persone uccise dai raid israeliani nella Striscia

Secondo fonti dell'agenzia di stampa dell'Anp Wafa, almeno 17 palestinesi sono stati uccisi e molti altri sono rimasti feriti stamattina, quando gli aerei israeliani hanno lanciato una serie di attacchi aerei sulla Striscia di Gaza. L'attacco più mortale si è verificato nel quartiere di Sheikh Radwan, a nord di Gaza city.

Netanyahu vedrà Trump domani a Washington alle 18:30

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, incontrerà il presidente degli Stati Uniti Donald Trump domani alla Casa Bianca alle 18:30 ora locale (le 00:30 di martedì in Italia). Lo ha riferito l'ufficio di Netanyahu al Times of Israel. Il premier atterrerà questa sera a Washington.

Libano: Hezbollah, non ci arrenderemo a minaccia Israele

Hezbollah non "capitolerà" nè consegnerà le sue armi sotto le minacce israeliane, ha ammonito il leader del movimento sciita libanese, Naim Qassem. "La minaccia non ci farà capitolare, nè consegnare le nostre armi", ha dichiarato Naim Qassem in un discorso, sostenendo che prima deve cessare l'"aggressione" di Israele.

Media, da Israele ok a distribuzione aiuti nel nord di Gaza

Il gabinetto di sicurezza di Israele ha deciso durante la notte di consentire la distribuzione di aiuti umanitari nella parte settentrionale della Striscia di Gaza. Lo rende noto l'emittente Channel 12. La tv non chiarisce se le operazioni di distribuzione degli aiuti saranno svolte dalla Gaza Humanitarian Foundation, sostenuta da Stati Uniti e Israele, oppure da gruppi sostenuti dalle Nazioni Unite, come ha chiesto Hamas. Secondo Channel 12 il ministro israeliano delle Finanze Bezalel Smotrich e quello della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir hanno votato contro la misura, sostenendo che avrebbe ostacolato gli sforzi per trasferire la popolazione palestinese di Gaza nel sud della Striscia.

Houthi rivendicano raid missilistico su scalo Tel Aviv

Gli Houthi hanno attaccato l'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv con un missile balistico ipersonico, secondo quanto rivendicato dal portavoce del gruppo yemenita, Yahya Saria, come riporta Arab News. "Le forze missilistiche hanno condotto un'operazione militare, durante la quale hanno colpito l'aeroporto" Ben-Gurion, "utilizzando un missile balistico ipersonico Palestine-2", ha affermato il portavoce sul canale televisivo Al Masirah, di proprietà degli Houthi. Questa mattina l'esercito israeliano ha riferito di aver intercettato con successo, sulla regione del Mar Morto, un missile proveniente dallo Yemen.

Wall Street Journal: “Sceicchi di Hebron per accordi di Abramo con Israele, no a soluzione a due Stati”

Cinque sceicchi di Hebron, in Cisgiordania, sono favorevoli alla stipula degli Accordi di Abramo con Israele, dicendosi invece contrari alla soluzione a due Stati per due popoli, israeliano e palestinese. Lo scrive il Wall Street Journal spiegando che i cinque sceicchi hanno inviato una lettera al ministro dell'Economia israeliano Nir Barkat esprimendo la loro volontà di aderire agli Accordi promossi dal presidente americano Donald Trump durante il suo primo mandato. Nella lettera si legge la volontà di trasformare Hebron in un emirato che "riconosca lo Stato di Israele come Stato nazionale del popolo ebraico". Quindi, "lo Stato di Israele riconoscerà l'Emirato di Hebron come rappresentante dei residenti arabi nel distretto di Hebron". La lettera descrive l'accordo proposto come "equo e dignitoso" e afferma che può sostituire gli accordi di Oslo, "che hanno portato solo danni, morte, disastro economico e distruzione".

Barkat ha dichiarato al Wall Street Journal che il vecchio paradigma dei due stati è fallito e che l'Autorità Nazionale Palestinese non gode di fiducia né tra la sua popolazione né in Israele. Da febbraio, il ministro ha ospitato lo sceicco Wadeè al-Jaabari, uno dei più influenti leader del clan di Hebron e promotore dell'iniziativa, e altri sceicchi nella sua casa di Gerusalemme. "Lo sceicco Jaabari vuole la pace con Israele e aderire agli Accordi di Abramo, con il sostegno dei suoi confratelli. Chi in Israele dirà di no?", si è chiesto Barkat. "Non ci sarà nessuno Stato palestinese, nemmeno tra mille anni", ha dichiarato Jaabari al Wall Street Journal. "Dopo il 7 ottobre, Israele non lo concederà più", ha aggiunto. Un altro sceicco che ha aderito all'iniziativa ha concordato: "Pensare solo a creare uno Stato palestinese ci porterà tutti al disastro". Secondo il Wall Street Journal, altri sceicchi che sostengono l'iniziativa hanno mantenuto l'anonimato per garantire la loro sicurezza.

Iran, prima apparizione pubblica dell’ayatollah Khamenei dopo la guerra dei 12 giorni

La guida suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, ha fatto la sua prima apparizione pubblica dall'inizio della guerra di 12 giorni tra Israele e Iran, partecipando a una cerimonia di lutto alla vigilia dell'Ashura. La TV di Stato iraniana ha mostrato Khamenei che salutava con la mano e annuiva alla folla in coro.

Media, 5 basi Idf colpite durante i 12 giorni guerra Israele-Iran

I missili balistici iraniani hanno colpito cinque basi delle Idf durante la guerra di 12 giorni con Israele. Lo riporta il Telegraph, citando dati satellitari condivisi dall'Università statale dell'Oregon. Secondo il rapporto, le basi includono quella aerea di Tel Nof, la base di intelligence di Glilot e la base di produzione di armi e armature di Zipporit. "Quello che possiamo dire è che tutte le unità interessate hanno mantenuto una continuità funzionale durante tutta l'operazione", ha risposto l'Idf. L'analisi condotta dal quotidiano indica che il successo dell'Iran nel far passare i suoi missili attraverso le difese israeliane è cresciuto fino a un picco del 16% entro il settimo giorno di guerra, per poi diminuire successivamente.

Sirene d’allarme in Israele per un missile dallo Yemen

L’esercito israeliano afferma che le sirene d’allarme sono scattate in diverse aree del Paese dopo il lancio di un missile dallo Yemen intercettato dai sistemi di sicurezza.

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