La portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha detto, che nel colloquio fra Donald Trump e Benjamin Netanyahu per affrontare i bombardamenti che hanno colpito anche una chiesa cattolica a Gaza, il premier israeliano ha accettato di rilasciare una dichiarazione sull'accaduto, spiegando che si sarebbe trattato di un "errore”. Tre persone sono morte e sei sono rimaste ferite, di cui due in modo grave, lievemente ferito anche il parroco, padre Gabriel Romanelli.
In Siria, intanto, 350 persone sono state uccise dal fine settimana scorso negli scontri nella provincia di Sweida, nel sud della Siria, secondo un nuovo bilancio annunciato giovedì dall'Osservatorio siriano per i diritti umani. Secondo questa organizzazione, un totale di 79 combattenti drusi, 55 civili, 189 membri dell'esercito o delle forze di sicurezza e 18 combattenti beduini sono stati uccisi. A questi si aggiungono 15 soldati e membri delle forze dell'ordine che hanno perso la vita in attacchi aerei israeliani. L’esercito intanto si sta ritirando dalla città.
La presidenza siriana accusa i drusi di aver violato il cessate il fuoco
La presidenza siriana ha accusato i combattenti drusi di Sweida di aver violato il cessate il fuoco che ha portato al ritiro delle forze governative dalla provincia meridionale giovedì. In una dichiarazione, la presidenza ha accusato le "forze fuorilegge" - il termine che il governo usa per riferirsi alle fazioni druse di Sweida - di aver violato l'accordo con "orribili violenze" contro i civili, inclusi "crimini che violano completamente gli obblighi di mediazione, minacciano direttamente la pace civile e spingono verso il caos e il collasso della sicurezza". La presidenza ha inoltre messo in guardia contro "la continua e palese ingerenza israeliana negli affari interni della Siria, che porta solo a ulteriore caos e distruzione e complica ulteriormente la situazione regionale".
Idf: “Chiesa Gaza colpita accidentalmente, rammarico”
In seguito all'attacco alla Chiesa cattolica di Gaza, il portavoce delle Idf ha affermato che "frammenti di un proiettile sparato durante le attività operative nella zona hanno colpito accidentalmente la chiesa. La fonte dell'incidente è sotto inchiesta e l'accaduto è in fase di verifica". L'esercito ha dichiarato che "le Idf dirigono i loro attacchi solo contro obiettivi militari e fanno tutto il possibile per ridurre al minimo i danni a civili ed edifici religiosi. Le Idf si rammaricano per qualsiasi danno involontario"
Siria, ancora scontri tra beduini e drusi a Kanaker
In Siria sono stati segnalati violenti scontri tra tribù beduine e drusi nella zona del villaggio di Kanaker, vicino alla capitale Damasco. Lo scrive il sito israeliano “Ynetnews”
Nuovo attacco israeliano a Sweida
In Siria ci sono notizie di un "attacco israeliano al villaggio di Valaga, nella zona di Sweida, nel sud del Paese". Inoltre, la notizia sottolinea che "ci sono vittime e feriti tra i beduini della zona"
Netanyahu: “Grati al Papa per le sue parole di conforto”
"Siamo grati a Papa Leone per le sue parole di conforto. Israele sta indagando sull'incidente e rimane impegnato a proteggere i civili e i luoghi sacri". Lo fa sapere l'ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu, riferendosi all'attacco alla chiesa della Sacra Famiglia a Gaza
Usa contrari agli attacchi di Israele in Siria
Gli Stati Uniti hanno dichiarato di opporsi agli attacchi del loro alleato Israele in Siria, il giorno dopo che Washington ha mediato per trovare un accordo per porre fine alla violenza. "Gli Stati Uniti non hanno sostenuto i recenti attacchi israeliani", ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato Tammy Bruce ai giornalisti. "Ci stiamo impegnando diplomaticamente con Israele e la Siria ai massimi livelli, sia per affrontare l'attuale crisi sia per raggiungere un accordo duraturo tra i due Stati sovrani", ha detto
Ufficio Netanyahu: “Profondo rammarico per il colpo contro la chiesa di Gaza, indaghiamo”
"Israele si rammarica profondamente che un colpo vagante abbia colpito la Chiesa della Sacra Famiglia a Gaza. Ogni vita innocente persa è una tragedia. Condividiamo il dolore delle famiglie e dei fedeli". Lo ha affermato l'Ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu in una nota pubblicata su X. Il governo israeliano ha inoltre ringraziato "Papa Leone per le sue parole di conforto". La nota conclude sottolineando l'impegno delle autorità israeliane a fare chiarezza sull'accaduto: "Israele sta indagando sull'incidente e resta impegnato nella protezione dei civili e dei luoghi sacri”
Casa Bianca: “Netanyahu ha detto a Trump che la chiesa di Gaza è stata colpita per errore”
La portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha detto, che nel colloquio fra Donald Trump e Benjamin Netanyahu per affrontare i bombardamenti che hanno colpito anche una chiesa cattolica a Gaza, il premier israeliano ha accettato di rilasciare una dichiarazione sull'accaduto, spiegando che si sarebbe trattato di un "errore”
Casa Bianca: “Trump ha chiamato Netanyahu per la chiesa bombardata”
"La reazione di Donald Trump ai bombardamenti di Israele a Gaza e sulla chiesa a Gaza non è stata positiva. Ha chiamato Netanyahu per affrontare questi attacchi": lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt nel briefing con i giornalisti
Erdogan: “Israele è uno stato terrorista”
Israele è uno "stato terrorista", che usa i drusi "come scusa per il suo 'furto' in Siria". Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, aggiungendo che "Ankara insisterà sul fatto che l'integrità territoriale della Siria e la sua struttura multiculturale rimangano intatte". "Vediamo i tentativi di silurare il cessate il fuoco che abbiamo raggiunto a Damasco, e questo dimostra che Israele non vuole la pace con la Siria", ha aggiunto Erdogan
Netanyahu riunisce il gabinetto di sicurezza sui negoziati per la tregua
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu convocherà a breve il suo gabinetto di sicurezza a Gerusalemme. Lo ha riferito a Times of Israel uno degli uffici dei ministri. Al centro della discussione, la guerra a Gaza e i negoziati in corso con Hamas per un cessate il fuoco e un accordo di rilascio degli ostaggi. Il ministro della Difesa Israel Katz non sarà presente perché si trova a Washington
Ben Gvir a Netanyahu: “Ferma i negoziati con Hamas”
Il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir ha attaccato il primo ministro Benjamin Netanyahu per le notizie di "flessibilità" sulla questione delle mappe del ritiro da Gaza nell'ambito dei negoziati per l'accordo sui rapiti. Ben-Gvir ha detto che "l'apparente decisione del primo ministro di accettare di ritirarsi dall'asse Morag come parte dell'accordo di resa ad Hamas è seria e costituisce un'altra capitolazione". E ha aggiunto: "Netanyahu, non è troppo tardi per tornare in sè. Ferma i negoziati con i terroristi e dai le istruzioni necessarie per raggiungere gli obiettivi della guerra: piena occupazione, incoraggiamento dell'immigrazione e degli insediamenti"
Idf: “Evacuare immediatamente Mawasi”
Il portavoce dell'Idf in arabo, il colonnello Avichai Edrei, ha emesso un avviso di evacuazione ai residenti di Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza, sottolineando che "è necessario evacuare immediatamente a Mawasi". In precedenza, i palestinesi hanno riferito di "attacchi israeliani nel cuore di Gaza nel campo di al-Bureij e di Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza"
Ong, almeno 516 vittime in scontri nel sud della Siria
E' salito ad almeno 516 morti il bilancio, dal 13 luglio, dei violenti scontri tra drusi e beduini nella provincia meridionale di Sweida, in Siria. Lo riferisce l'Osservatorio siriano per i diritti umani con sede nel Regno Unito. Nel conto delle vittime sono comprese "86 esecuzioni sommarie di civili da entrambe le parti"
Farnesina, distribuite 800 tonnellate aiuti umanitari
Un carico di 800 tonnellate di farina, acquistate e distribuite dal Programma Alimentare Mondiale (PAM) grazie al contributo italiano, è stato consegnato oggi nella Striscia, passando per la Giordania, come parte dell'iniziativa "Food for Gaza". Lo riferisce con una nota la Farnesina. Questa nuova operazione fa seguito all'ingresso a Gaza, a fine maggio, dei 15 camion donati dall'Italia al PAM per sostenere le operazioni di distribuzione di beni umanitari nella Striscia. Grazie al progetto finanziato dall'Italia, il PAM provvede all'acquisto e alla distribuzione nella Striscia di cibo, tra cui zucchero e farina, che potrà raggiungere oltre un milione di persone tra la popolazione civile, in particolare attraverso la produzione locale di pane. Con l'impegno della Cooperazione Italiana e grazie al programma "Food for Gaza", l'Italia ha destinato finora oltre 110 milioni di euro alla crisi umanitaria e allo sviluppo dei Territori palestinesi, con oltre 110 tonnellate di aiuti umanitari inviati direttamente dal nostro Paese, e 30 milioni all'azione sul campo dei partner internazionali
La Slovenia vieta l’ingresso a Ben Gvir e Smotrich: “Incitano all’odio”
Il governo sloveno ha annunciato l'intenzione di vietare l'ingresso nel Paese a due ministri israeliani di estrema destra, Itamar Ben Gvir e Bezalel Smotrich, entrambi membri chiave della coalizione del premier Benjamin Netanyahu. La misura, definita dalle autorità slovene come "una prima nell'Unione europea", è motivata dalle dichiarazioni dei due ministri, ritenute incitanti alla violenza e al razzismo. Secondo il comunicato ufficiale, Ben Gvir e Smotrich saranno dichiarati "personae non gratae" a causa dei loro "propositi genocidari, dell'incitamento alla violenza estrema e delle gravi violazioni dei diritti umani nei confronti dei palestinesi"
Patriarcato latino: 3 morti e 9 feriti nel raid israeliano
Il bilancio del raid israeliano sulla Chiesa della Sacra Famiglia a Gaza City, nel nord della Striscia, è salito ad almeno tre morti e nove feriti. Lo ha riferito il Patriarcato latino di Gerusalemme su X, precisando che due dei feriti sono in condizioni "critiche" e altri due in "gravi condizioni", mentre il parroco Gabriel Romanelli ha riportato ferite lievi. Secondo il Patriarcato, "le persone che si trovavano nel Complesso della Sacra Famiglia avevano cercato rifugio nella chiesa, sperando che gli orrori della guerra potessero risparmiar loro la vita, dopo che le loro case, beni e dignità erano stati già distrutti". Il Patriarcato ha espresso le sue più sentite condoglianze alle famiglie colpite, ha pregato per una pronta e completa guarigione dei feriti e ha condannato fermamente l'attacco a civili innocenti e a un luogo sacro
Padre Romanelli: “Resterò nella mia comunità”
“La nostra chiesa è molto danneggiata e abbiamo tre morti da piangere. Io sono stato colpito a una gamba. Ma andrò avanti, voglio restare vicino alla mia comunità”, così padre Gabriel Romanelli, parroco della Chiesa della Sacra Famiglia colpita a Gaza, ha riferito al ministro degli Esteri Antonio Tajani dopo la telefonata intercorsa tra i due dopo il raid
Media, in Siria nonostante cessate il fuoco, proseguono scontri
La televisione di stato SyriaTV ha riferito che "violenti scontri sono ancora in corso" a Sweida, nel sud del Paese. Questo nonostante il fatto che il regime abbia dichiarato un cessate il fuoco la scorsa notte nell'area considerata una roccaforte drusa, dopo le battaglie tra la comunità e i beduini assistiti dalle forze governative siriane.
Parigi, inammissibile il bombardamento sulla chiesa a Gaza
Inammissibile attacco a Gaza contro la chiesa della Sacra famiglia, posta sotto la protezione storica della Francia. Rivolgo al Patriarca latino di Gerusalemme il cordoglio e la solidarietà del nostro Paese. Questi attacchi sono intollerabili. È tempo che la carneficina a Gaza finisca" Lo scrive su X il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot.
Idf, uccisi due terroristi di Hezbollah nel sud del Libano
L'esercito israeliano ha ucciso questa mattina due terroristi di Hezbollah nel sud del Libano, tra cui un comandante della forza Radwan. Lo ha riferito il portavoce dell'Idf, aggiungendo che il terrorista Hassan Ahmad Sabra ha prestato servizio come comandante nella forza navale di Radwan.
Netanyahu, pronti a nuovi attacchi in Siria se necessario
Israele continuerà a usare mezzi militari per far rispettare le sue due linee rosse in Siria: "Smilitarizzare l'area a sud di Damasco, dalle alture del Golan ai monti drusi, e proteggere i fratelli dei nostri fratelli i drusi". Lo ha detto Benyamyn Netanyahu in un video diffuso dal suo ufficio. Il premier ha accusato il regime di Jolani di aver violato entrambe le linee rosse: "Ha inviato un esercito a sud di Damasco e ha iniziato a massacrare i drusi. Non potevamo accettarlo in alcun modo". Per Netanyahu il cessate il fuoco annunciato dal regime "è stato ottenuto con la forza". E ha avvertito: "Continueremo ad agire se necessario".
Nell’attacco alla chiesa di Gaza sono morte la custode 60enne e un’altra donna 84enne
Le vittime nell'attacco alla Chiesa della Sacra Famiglia a Gaza sono rimasti uccisi una custode di 60 anni e una 84enne che stava ricevendo supporto psicosociale all'interno di una tenda della Caritas situata nel complesso della chiesa. Lo ha riferito Caritas Jerusalem.
Pizzaballa: “Non lasceremo sola la gente di Gaza”
"Noi cerchiamo sempre di raggiungere Gaza in tutti i modi possibili, direttamente e indirettamente. Adesso è presto per parlare di tutto questo, bisogna capire cosa è accaduto, cosa si deve fare, soprattutto per proteggere la nostra gente e naturalmente cercare di verificare che queste cose non accadono più e poi si vedrà come proseguire, ma certamente non li lasceremo mai soli". A dirlo ai media vaticani è il patriarca di Gerusalemme, cardinale Pierbattista Pizzaballa dopo l'attacco israeliano a una chiesa di Gaza. Sull'attacco, spiega Pizzaballa, "abbiamo informazioni ancora parziali, perché la comunicazione con Gaza non è semplicissima, soprattutto oggi. Un tank, dicono per errore, ma non lo sappiamo, ha colpito direttamente la chiesa. Quello che sappiamo per certo è che ci sono 4 feriti gravi, di cui 2 gravissimi, non sappiamo se sono ancora in vita o no, e altri feriti più lievi, tra cui anche il parroco, perché erano tutti in chiesa".
Siria, diplomatici occidentali vicino ai siti colpiti
I diplomatici occidentali erano a pochi metri dal ministero della Difesa siriano a Damasco quando Israele ieri ha attaccato l'edificio. Lo riferiscono due fonti e testimoni oculari all'agenzia di stampa Reuters, aggiungendo che i diplomatici si trovavano all'interno di un convoglio blindato.
Siria, almeno 516 morti per le violenze settarie nel Sud
In Siria, almeno 516 persone sono state uccise nella provincia meridionale di Sweida, negli scontri tra drusi e beduini che hanno coinvolto le forze governative. Il bilancio aggiornato è stato diffuso dall'Osservatorio siriano per i diritti umani (Osdh), con sede nel Regno Unito.
Hamas: “Prendere di mira le chiese è un crimine di guerra”
“Prendere di mira moschee, chiese, ospedali e strutture civili a Gaza è un crimine di guerra che richiede una presa di posizione da parte della comunità internazionale". Lo ha affermato Hamas in una nota dopo il raid delle Idf sulla Chiesa della Sacra Famiglia a Gaza City. "L'attacco dell'esercito di occupazione alla chiesa del monastero latino di Gaza City costituisce un nuovo crimine commesso contro i luoghi di culto e gli sfollati", ha aggiunto.
Siria, Antonio Costa: “Invito le autorità a proteggere le minoranze”
“Seguo da vicino gli ultimi sviluppi in Siria. Invito le autorità siriane a proteggere senza distinzione tutti i membri delle minoranze religiose ed etniche. Accolgo con favore l'attuale tregua negoziata dagli Stati Uniti e dai partner regionali e invito tutte le parti a rispettare i propri impegni". Lo scrive su X il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa.
Al–Sharaa: “Nessuna paura della guerra ma l’opzione migliore è proteggere l’unità”
“Non abbiamo paura della guerra: abbiamo trascorso la vita affrontando sfide e difendendo il nostro popolo, ma abbiamo dato priorità agli interessi dei siriani rispetto al caos e alla distruzione. L'opzione migliore in questa fase era prendere una decisione precisa per proteggere l'unità della nostra patria e la sicurezza del suo popolo, sulla base del supremo interesse nazionale". Lo ha dichiarato il presidente siriano ad interim, Ahmed al-Sharaa, dopo le violenze tra forze lealiste e milizie druse a Suwayda, nel sud della Siria, ed i raid israeliani su Damasco. "Abbiamo deciso di affidare ad alcune fazioni locali e ai leader religiosi drusi la responsabilità di mantenere la sicurezza a Suwayda. Questa decisione deriva dalla nostra profonda comprensione della gravità della situazione e del rischio che essa rappresenta per la nostra unità nazionale - ha aggiunto al-Sharaa - Vogliamo evitare di trascinare il Paese in una nuova guerra su vasta scala che potrebbe far deragliare la Siria dal suo percorso di ripresa postbellica e gravarla di ulteriori difficoltà politiche ed economiche lasciate dal precedente regime".
La Cei condanna il bombardamento alla chiesa di Gaza
Apprendiamo con sgomento dell'inaccettabile attacco alla chiesa della Sacra Famiglia di Gaza. Esprimiamo vicinanza alla comunità della parrocchia colpita, con un particolare pensiero a coloro che soffrono e ai feriti, tra i quali padre Gabriel Romanelli". Lo affermano i vescovi italiani in un messaggio della presidenza della Cei. "Nel condannare fermamente le violenze che continuano a seminare distruzione e morte tra la popolazione della Striscia, duramente provata da mesi di guerra, rivolgiamo - affermano i vescovi - un appello alle parti coinvolte e alla comunità internazionale affinché tacciano le armi e si avvii un negoziato, unica strada possibile per giungere alla pace". I vescovi ringraziano, infine, la Presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Noemi Di Segni, "per il suo messaggio di solidarietà e quanti, in queste ore, stanno manifestando la loro prossimità alla Chiesa Cattolica".
Ambasciatore d’Israele a Roma: “Hamas si scherma dietro i civili nei luoghi di culto”
Israele giustifica i colpi sparati contro la chiesa cattolica di Gaza con il fatto che Hamas si nasconde anche nei luoghi di culto. "Israele sta conducendo una guerra di estrema complessità contro un'organizzazione terroristica sanguinaria che, in spregio a ogni principio umanitario, si scherma dietro la popolazione civile di Gaza in scuole, ospedali e luoghi di culto" scrive su X l'ambasciatore di Tel Aviv in Italia, Jonathan Peled, "e non intende arrecare danno a chiese o altri siti religiosi, ma, al contrario, profondiamo ogni sforzo per difenderne la sicurezza. Israele sta conducendo indagini sul caso ed esprime profondo rammarico per ogni danno arrecato a vite innocenti".
Tajani sente il ministro israeliano Gideon Sa’ar e Padre Romanelli
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha parlato al telefono con il collega israeliano Gideon Sa’ar e con padre Gabriel Romanelli, parroco della Chiesa della Sacra Famiglia a Gaza. Lo riferisce la Farnesina. Tajani ha ribadito la totale condanna per gli attacchi nella Striscia, confermando che per l'Italia la situazione è intollerabile. E ha reiterato la necessità immediata di arrivare a un cessare il fuoco per evitare altre sofferenze ai civili. Il ministro spera che venga fatta chiarezza sulle responsabilità del raid ed ha espresso solidarietà a padre Romanelli, dimostrando pieno sostegno alle vittime coinvolte.
Patriarcato Gerusalemme, confermati due morti
Il Patriarcato latino a Gerusalemme ha confermato che nei bombardamenti delle Idf contro la Chiesa della Sacra Famiglia a Gaza City hanno perso la vita due persone.
"Preghiamo affinché le loro anime riposino in pace e che questa guerra barbara finisca. Nulla può giustificare l'attacco a civili innocenti", ha affermato il Patriarcato in una nota.
Il cordoglio di Papa Leone XIV: “Subito il cessate il fuoco a Gaza”
"Sua Santità Papa Leone XIV è profondamente addolorato nell'apprendere la perdita di vite e di feriti causati dall'attacco militare alla chiesa cattolica della Sacra Famiglia a Gaza e assicura al parroco, don Gabriel Romanelli e a tutta la comunità parrocchiale la sua vicinanza spirituale affidando le anime dei defunti all'amorevole misericordia di Dio". Così il Papa in un telegramma a firma del cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato. "Il Papa rinnova il suo appello per un immediato cessate il fuoco ed esprime la sua profonda speranza di dialogo, riconciliazione e pace durevole nella Regione".
Tribunale belga ferma l'invio di armi verso Israele
Il tribunale di Bruxelles ha ordinato al governo regionale fiammingo di bloccare tutto il transito di equipaggiamento militare verso Israele, riferisce l'emittente Vrt. La regione ospita il porto di Anversa, uno dei più grandi di Europa. L'intervento ha bloccato componenti destinati alla società di difesa israeliana Ashot nel porto di Anversa. Secondo il Tribunale il governo fiammingo deve impedire il transito di "prodotti per la difesa e altre attrezzature destinate all'uso militare per le quali non vi è alcuna certezza materiale che siano destinate esclusivamente all'uso civile".
Tra i feriti nel bombardamento alla chiesa di Gaza anche Suhail
Tra i feriti nel bombardamento alla chiesa della Sacra Famiglia di Gaza city anche Suhail Abo Dawood, che sul quotidiano L’Osservatore Romano tiene la rubrica “Vi scrivo da Gaza”
Israele, i ministri di Shas iniziano a dimettersi
I ministri del partito ultra-ortodosso Shas hanno iniziato a presentare le loro dimissioni in seguito alla decisione di ieri sera di dimettersi dal governo per la mancata approvazione di una legge che esenta gli studenti delle yeshiva dal servizio militare. Il ministro dell'Interno Moshe Arbel, il ministro degli Affari sociali Yaakov Margi e il ministro dei Servizi religiosi Michael Malkieli hanno scritto al primo ministro Benjamin Netanyahu annunciando le loro dimissioni, che secondo la legge entreranno in vigore tra 48 ore.
Patriarcato di Gerusalemme, morte le due donne colpite durante il bombardamento alla chiesa di Gaza
"Con grande dolore il Patriarcato Latino di Gerusalemme può ora confermare che due donne sono morte come conseguenza di un attacco apparentemente di Israele che ha colpito la chiesa della Sacra Famiglia, questa mattina". Così il Patriarcato Latino di Gerusalemme in una nota ufficiale. Le vittime sono Saad Issa Kostandi Salameh e Foumia Issa Latif Ayyad. "Possano riposare in pace", aggiunge la nota.
Idf, indagine in corso sull’attacco alla Chiesa di Gaza
Le circostanze dell'incidente alla chiesa della Sacra Famiglia sono in fase di revisione. Lo afferma l'Idf in una dichiarazione, dopo che è stato riferito che quattro persone sono rimaste gravemente ferite in un attacco all'unica chiesa cattolica della Striscia. L'esercito israeliano ha aggiunto di essere "a conoscenza dei rapporti riguardanti i danni causati a Gaza City e le vittime sulla scena". "L'IDF fa ogni sforzo possibile per mitigare i danni ai civili e alle strutture civili, compresi i siti religiosi, e si rammarica per i danni causati loro", ha ribadito. L'esercito, tuttavia, non ha confermato se ha effettuato o meno l'attacco che ha colpito la chiesa.
Chiesa a Gaza, colpita da un bombardamento di carri armati israeliani
Secondo i testimoni sembra essere stato un bombardamento di carri armati a colpire la Chiesa della Sacra Famiglia a Gaza City. Nella Chiesa avevano trovato rifugio e protezione circa 500 persone.
Papa Leone XIV è stato informato del bombardamento sulla Chiesa a Gaza
Papa Leone XIV è stato informato questa mattina, a margine di una udienza a Castel Gandolfo, ad un gruppo di pellegrini, dei raid israeliani sulla chiesa della Sacra Famiglia di Gaza in cui è rimasto leggermente ferito ad una gamba anche il parroco, padre Gabriel Romanelli.
Patriarcato di Gerusalemme, le due donne sono gravi ma non morte
Le due donne coinvolte questa mattina nei raid israeliani sulla chiesa della Sacra Famiglia a Gaza, che in un primo momento da fonti vicine al Patriarcato erano state ritenute morte poiché "non davano segni di vita", sono ferite e ora "ricoverate dopo essere state rianimate". "Sono ancora in pericolo di vita e non sappiamo se ce la faranno", spiegano all'Ansa, fonti vicine al Patriarcato latino di Gerusalemme. In totale quindi, ci sono 8 feriti: le due donne, due uomini feriti gravi e 4 altri meno gravi tra cui il parroco, don Gabriel Romanelli.
Patriarcato di Gerusalemme: colpita chiesa a Gaza, ferito padre Romanelli
Nel raid israeliano sulla Chiesa della Sacra Famiglia a Gaza è rimasto ferito il parroco, padre Gabriel Romanelli. A darne conferma è il Patriarcato Latino di Gerusalemme in un comunicato stampa postato su X, in lingua araba e in inglese. La nota ufficiale fa riferimento ad altri feriti me non menziona ancora le vittime, che sarebbero due. "La Chiesa ha subito danni. Il Patriarcato fornirà ulteriori dettagli non appena saranno disponibili", conclude il comunicato.
Padre Romanelli, parroco argentino 55enne, è rimasto leggermente ferito a una gamba ed è stato trasportato in ospedale. La parrocchia attualmente ospita circa 500 sfollati cristiani.
Tajani: “Grave attacco contro la Chiesa a Gaza, è ora di trovare la pace”
"Gli attacchi dell'esercito israeliano contro la popolazione civile a Gaza non sono più ammissibili. Nel raid di questa mattina è stata colpita anche la Chiesa della Sacra Famiglia a Gaza, un atto grave contro un luogo di culto cristiano. Tutta la mia vicinanza a Padre Romanelli, rimasto ferito durante il raid. È tempo di fermarsi e trovare la pace". Così il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha condannato tramite 'X' il raid aereo israeliano contro la Chiesa della Sacra Famiglia a Gaza nel quale sono state uccise due donne.
Raid sulla chiesa a Gaza City, uccise due donne
Un raid aereo israeliano ha colpito la chiesa cattolica della Sacra famiglia nella parte vecchia di Gaza City uccidendo due donne cristiane e ferendo il parroco Gabriel Romanelli a una gamba. Lo riferisce l'emittente al-Jazeera condividendo immagini del raid. Secondo una fonte dell'ospedale Battista, decine di persone sono rimaste ferite nel raid che ha colpito il monastero latino a est di Gaza City.
Meloni: “Inaccettabili gli attacchi di Israele sui civili”
"I raid israeliani su Gaza colpiscono anche la chiesa della Sacra Famiglia. Sono inaccettabili gli attacchi contro la popolazione civile che Israele sta dimostrando da mesi. Nessuna azione militare può giustificare un tale atteggiamento". Lo dichiara sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Pizzaballa, padre Romanelli leggermente ferito a una gamba
"Colpita la parrocchia della sacra Famiglia a Gaza city. Due persone sono morte e sei sono rimaste ferite, di cui due in modo grave, lievemente ferito anche il parroco, padre Gabriel Romanelli, che si trova ora in ospedale". A riferirlo il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca dei latini di Gerusalemme, contattato dal servizio di informazione religiosa.
Wafa, decine di palestinesi uccisi dai raid israeliani dall’alba
Decine di palestinesi sono stati uccisi e feriti questa mattina durante gli attacchi aerei israeliani su diverse aree della Striscia di Gaza. Il corrispondente di Wafa ha riferito che un uomo, sua moglie e i loro cinque figli sono stati uccisi quando gli aerei da guerra israeliani hanno preso di mira una casa a Jabalia al-Balad, a nord della Striscia di Gaza. Nel quartiere di al-Zeitoun, a sud-est di Gaza City, quattro persone sono rimaste uccise e altre ferite nell'attacco su una casa, vicino alla scuola Imam al-Shafìi. Un altro morto e diversi feriti nel raid su un edificio a ovest di Gaza City. Nel campo profughi di al-Nuseirat, quattro palestinesi sono morti in un bombardamento di artiglieria che ha preso di mira un gruppo di cittadini vicino al frantoio Abu Odeh, a est del campo. Altri quattro sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti nell'attacco israeliano su una tenda che ospitava sfollati all'interno della scuola Abu Helou nel campo profughi di al-Bureij, nella Striscia di Gaza centrale. Un'altra vittima nell'attacco su un raduno di cittadini vicino alla stazione di servizio Bahloul nel quartiere di al-Nasr, a ovest della città di Gaza.
Media, colpita la chiesa della Sacra Famiglia a Gaza. Padre Romanelli ferito
È stata colpita da un raid la chiesa della Sacra Famiglia a Gaza. Secondo quanto apprende l'Ansa, ci sarebbero due morti e 6 feriti gravi mentre padre Gabriel Romanelli, il parroco, sarebbe rimasto leggermente ferito ad una gamba.
Presidente al-Sharaa, la gestione della sicurezza a Sweida passa ai drusi
"Abbiamo assegnato alle fazioni locali e ai leader spirituali drusi la responsabilità di mantenere la sicurezza a Sweida, riconoscendo la gravità della situazione e la necessità di evitare di trascinare il Paese" in una nuova guerra. È quanto ha annunciato il presidente ad interim della Siria, Ahmad al-Sharaa, precedentemente noto come Al-Jolani, in un video trasmesso nella notte dalla televisione di Stato siriana. Al-Sharaa, che ha denunciato le azioni di Israele come un tentativo di creare divisione, ha precisato che i siriani non temono una nuova guerra, ma che cercano una via che privilegi gli interessi siriani rispetto alla distruzione.
Oms, 35 pazienti evacuati da Gaza alla Giordania
"L'Oms ha guidato l'evacuazione medica di 35 pazienti, per lo più bambini, da Gaza alla Giordania, accompagnati da 72 familiari", ha comunicato via X il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus. "Siamo grati al governo di Gaza per il suo continuo supporto e per aver fornito cure specialistiche ai pazienti in condizioni critiche", ha aggiunto il direttore generale, ricordando che "oltre 10mila persone a Gaza necessitano ancora di evacuazione medica. Esortiamo altri Paesi a farsi avanti per accettare pazienti da evacuare per motivi medici", è il nuovo appello del numero uno dell'agenzia Onu per la salute. "Vite dipendono da questo, ci sono molti altri in attesa"
Media, ok di Hamas al nuovo piano di Israele: via l’Idf dal corridoio Morag
Ci sono stati progressi nei negoziati per il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza dopo che Hamas ha approvato la nuova mappa presentata da Israele, che include il ritiro delle forze dell'Idf dal corridoio di Morag. Lo riferiscono fonti di Hamas all'emittente egiziana Al-Rad. La nuova mappa presentata da Israele prevede che le forze israeliane rimandano a circa un chilometro a nord del corridoio di Filadelfia, spiega il sito del quotidiano israeliano Haaretz.
Siria, Israele attacca quartier generale militare in regione Latakia
Israel sta attaccando il quartier generale militare nella regione di Latakia, sulla costa siriana. Lo ha riferito Al Jazeera.
Siria, il presidente Sharaa: “Proteggere i cittadini drusi è la nostra priorità”
Il presidente ad interim siriano, Ahmed al-Sharaa, ha dichiarato giovedì che proteggere i cittadini drusi e i loro diritti è "la nostra priorità", poiché Israele ha promesso di distruggere le forze governative siriane che attaccano i drusi nella Siria meridionale. Nella sua prima dichiarazione televisiva dopo i potenti attacchi aerei israeliani su Damasco di mercoledì, Sharaa si è rivolto ai cittadini drusi dicendo "respingiamo qualsiasi tentativo di trascinarvi nelle mani di una parte esterna". "Non siamo tra coloro che temono la guerra. Abbiamo trascorso la vita affrontando sfide e difendendo il nostro popolo, ma abbiamo anteposto gli interessi dei siriani al caos e alla distruzione", ha affermato. Ha aggiunto che il popolo siriano non ha paura della guerra ed è pronto a combattere se la sua dignità viene minacciata.
Damasco, iniziata ritirata dell'esercito dalla città di Sweida
Secondo quanto riferito dal ministero della Difesa siriano, l'esercito siriano ha iniziato a ritirarsi dalla città a maggioranza drusa di Sweida. I soldati siriani "hanno iniziato a ritirarsi dalla città di Sweida in attuazione dei termini dell'accordo adottato dopo la fine dell'operazione di rastrellamento della città alla ricerca di gruppi fuorilegge", ha affermato il ministero della Difesa di Damasco in una nota.
Scontri a Sweida, oltre 350 morti
Oltre 350 persone sono state uccise dal fine settimana scorso negli scontri nella provincia di Sweida, nel sud della Siria, secondo un nuovo bilancio annunciato giovedì dall'Osservatorio siriano per i diritti umani. Secondo questa organizzazione, un totale di 79 combattenti drusi, 55 civili, 189 membri dell'esercito o delle forze di sicurezza e 18 combattenti beduini sono stati uccisi. A questi si aggiungono 15 soldati e membri delle forze dell'ordine che hanno perso la vita in attacchi aerei israeliani.