Il premier israeliano Netanyahu ha telefonato a Papa Leone XIV dopo l’attacco israeliano di ieri alla parrocchia di Gaza durante la messa. Il pontefice, ha riferito il Vaticano, ha chiesto il cessate il fuoco immediato. E il ministro degli Esteri Tajani su X ha scritto: "Sono in contatto con il cardinale Pizzaballa che assieme al patriarca Teofilo è entrato a Gaza con un carico di 500 tonnellate di aiuti per la popolazione civile. Il governo italiano chiede a Israele di interrompere le azioni militari e di garantire in maniera totale la sicurezza dei due inviati nella loro importante missione"
Siria, quasi 80 mila sfollati dall’inizio degli scontri in Siria
L'agenzia delle Nazioni Unite per le migrazioni (Oim) ha dichiarato oggi che quasi 80.000 persone sono state sfollate dall'inizio degli scontri tra drusi, beduini e esercito israeliano, iniziati domenica scorsa.
Media, almeno 41 i morti nei raid israeliani a Gaza oggi
Il numero delle vittime nella Striscia di Gaza continua ad aumentare mentre proseguono gli attacchi dell'esercito israeliano. Fonti mediche hanno riferito ad Al Jazeera che almeno 41 palestinesi sono stati uccisi oggi nei raid dell'Idf a Gaza, tra cui 10 che erano in attesa di ricevere aiuti umanitari.
Parolin, opportuna telefonata Netanyahu a Papa Leone XIV
"Credo che la telefonata del primo ministro israeliano a Papa Leone XIV sia stata opportuna. Il premier ha voluto informare il Papa direttamente di quanto è successo, che è di una gravità assoluta". Lo ha detto al TG2 post il Segretario di Stato del Vaticano, cardinale Pietro Parolin. "Quindi - ha sottolineato il porporato - trovo la telefonata positiva, perché esprime la volontà del primo ministro israeliano di parlare direttamente con Papa Leone, anche in una situazione che è disperata"
Media, tredicenne palestinese ucciso dall’Idf vicino a Jenin
Le truppe israeliane hanno ucciso un ragazzo palestinese di 13 anni a sud di Jenin, nel nord della Cisgiordania. Lo ha reso noto l'agenzia palestinese Wafa. La vittima si chiamava Amro Ali Khaled Qabaha e viveva a Jabad. A quanto riferito dalla Wafa, i soldati hanno picchiato e trattenuto suo padre quando ha cercato di soccorrerlo. "L'esercito israeliano lo ha picchiato e arrestato prima che l'ambulanza riuscisse a raggiungere il luogo in cui si trovava il bambino e a portarlo in ospedale, dove è stato dichiarato morto", ha raccontato Wafa. Da inizio del 2025 almeno 32 minorenni palestinesi sono stati uccisi dal fuoco israeliano in Cisgiordania occupata
Protezione civile, 10 persone uccise a Gaza mentre aspettavano gli aiuti
Dieci persone sono rimaste uccise dal fuoco israeliano a Gaza mentre cercavano di ottenere aiuti umanitari. Lo ha riferito il portavoce della Protezione Civile, Mahmoud Bassal. Nove sono state le vittime "vicino al centro di aiuti degli Stati Uniti nell'area di Al-Shakush, a nord-ovest di Rafah" nel sud della Striscia di Gaza. Una persona è morta e otto sono rimaste ferite a causa del fuoco israeliano contro i civili radunati vicino a un altro punto di distribuzione a Netzarim, a sud della città di Gaza
Media, il direttore del Mossad è stato negli Stati Uniti per chiedere aiuto nel trasferire i palestinesi fuori da Gaza
Questa settimana il direttore del Mossad israeliano, David Barnea, si è recato a Washington per chiedere aiuto all'amministrazione Trump per convincere alcuni Paesi ad accogliere centinaia di migliaia di palestinesi da Gaza. Lo scrive Al Arabiya.
Secondo quanto riferito, David Barnea avrebbe dichiarato ai funzionari statunitensi che Israele è in trattative con Etiopia, Indonesia e Libia per portare avanti i suoi piani.
Oren, il raid sulla chiesa a Gaza è l’ultima cosa che l’Idf avrebbe voluto
"So, dalle persone che devono autorizzare questi raid, che questa era l'ultima cosa che avrebbero voluto accadesse". Lo afferma Michael Oren, già ambasciatore israeliano negli Stati Uniti e membro della Knesset, parlando con l'Adnkronos del turbamento delle Forze di difesa israeliane (Idf) in seguito al raid che ha colpito la chiesa della Sacra Famiglia nella Striscia di Gaza e provocato tre morti. "Più Gaza passa sotto controllo israeliano, più aumenta il rischio che ordigni esplodano dove non dovrebbero", puntualizza Oren, aggiungendo che la popolazione israeliana è "confusa e turbata" a riguardo.
Michael Oren: “ Possibile accordo su Gaza durante la pausa della Knesset”
È possibile che la strategia del premier israeliano Benjamin Netanyahu, alle prese con una crisi di governo dopo l'uscita di due partiti ultraortodossi dal suo governo, sia quella di arrivare alla pausa estiva della Knesset, che inizierà il 27 luglio e finirà il 19 ottobre. "Se ci arriva, con tre mesi di tregua, può fare molto" per via della sospensione dell'attività legislativa, "magari un accordo su Gaza che il suo governo finora non avrebbe accettato". Lo afferma Michael Oren, già ambasciatore israeliano negli Stati Uniti e membro della Knesset, parlando con l'Adnkronos. "Potrebbe anche avviare un processo di pace con l'Arabia Saudita, forse con Libano e Siria, e poi arrivare alle elezioni del 2026 rafforzato". Secondo Oren, inoltre, non è da escludere" un collasso dello Stato siriano nella sua incarnazione odierna. Mentre a proposito dell’Iran aggiunge: “Dal punto di vista militare si può parlare di vittoria. Ma strategicamente siamo lontani da ciò, perché gli iraniani non pensano di essere stati sconfitti”.
Israele, è Hamas che frena i negoziati a Doha
Hamas non sta facendo progressi sul rapporto tra prigionieri rilasciati e ostaggi durante i colloqui a Doha, secondo un alto funzionario israeliano. "Israele è pronto a portare a termine i negoziati con Hamas, ma il rifiuto e la reticenza sollevano dubbi sulla sua serietà". Tuttavia i negoziati continuano. "Non appena Hamas aprirà la strada, saremo in grado di fare progressi", afferma il funzionario in un briefing citato da Times of Israel. Hamas, afferma il funzionario, "pensa che il tempo sia a suo favore", mentre "le operazioni delle Idf in corso a Gaza dimostrano che il tempo gioca a favore di Israele"
Hamas, Israele blocca l’accordo per il cessate il fuoco
L'ala armata di Hamas ha accusato Israele di bloccare un accordo nel contesto dei colloqui per un cessate il fuoco temporaneo e il rilascio degli ostaggi a Gaza. Abu Obaida, portavoce delle Brigate Ezzedine al-Qassam, ha dichiarato in un video che Hamas "ha sempre proposto un accordo completo che prevede il ritorno di tutti gli ostaggi in una volta sola", ma Israele avrebbe "respinto ciò che abbiamo proposto". "Se il nemico rimane ostinato in questo giro di negoziati, non possiamo garantire un ritorno alle proposte di accordo parziale, incluso l'offerta di scambio di 10 prigionieri", ha aggiunto.
Idf, ucciso il comandante di un battaglione di Hamas che invase Israele 7 ottobre
Il comandante del battaglione Daraj-Tuffah di Hamas, che ha invaso Israele durante l'assalto del 7 ottobre, è stato ucciso in un recente attacco nella Striscia di Gaza, annunciano l’Idf e lo Shin Bet. Secondo quanto riferito dall'esercito, Muhammad Usayn è stato ucciso la settimana scorsa in un attacco nella zona orientale dei quartieri di Daraj e Tuffah a Gaza City.
Netanyahu chiede scusa al Papa per il bombardamento della chiesa a Gaza
Nella telefonata con Papa Leone XIV, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha espresso "il rammarico di Israele per il tragico incidente in cui delle munizioni vaganti hanno accidentalmente colpito la chiesa della Sacra Famiglia a Gaza", ha affermato l'ufficio del primo ministro, aggiungendo di aver inviato le sue più sentite condoglianze alle famiglie delle persone ferite. Secondo quanto riportato dal comunicato israeliano della telefonata, Netanyahu fornisce al Papa anche un aggiornamento sugli sforzi per liberare gli ostaggi attraverso un accordo con Hamas
Hamas, se Israele vuole portare avanti il conflitto siamo pronti a una guerra di logoramento
Hamas è disponibile a un accordo di cessate il fuoco con Israele. Ora. Se Israele invece volesse portare avanti il conflitto, il movimento è pronto a una guerra di logoramento. A sostenerlo è un portavoce di Hamas in un video di cui riferisce Open Source Intel.
"Un portavoce militare di Hamas ha dichiarato in un messaggio video pre-registrato che, se Israele deciderà in tal senso, le fazioni di Gaza 'sono pronte a continuare una lunga battaglia di logoramento' contro le forze israeliane", si legge sull'account.
Erdogan a Putin: “Gli scontri a Sweida sono una minaccia”
Gli scontri a Suwayda, nel sud della Siria, "rappresentano una minaccia per l'intera regione". Lo ha dichiarato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, nel corso di un colloquio telefonico con il leader russo, Vladimir Putin. Erdogan, ha riferito la presidenza turca in una nota su X, ha evidenziato che è "fondamentale che Israele non violi la sovranità siriana", sottolineando che la Turchia mira a garantire "la stabilità e la sicurezza della Siria".
Siria, fonti mediche: oltre 400 cadaveri all’ospedale di Sweida
Sono oltre 400 i cadaveri di vittime degli scontri della provincia drusa di Sweida giunti da lunedì all'ospedale della città. Lo hanno riferito fonti mediche
Onu, a Suwayda nuovi scontri e violazioni dei diritti umani
Sono ripresi gli scontri nella città di Suwayda, nel sud della Siria. Lo ha riferito l'Ufficio delle Nazioni Unite per i Diritti umani, secondo cui ci sono notizie "credibili" di violazioni che includono "esecuzioni sommarie, uccisioni, rapimenti, distruzione di proprietà private e saccheggio di abitazioni". Un portavoce ha precisato che alcuni gruppi stanno deliberatamente incitando alla violenza attraverso la disinformazione. "Tra i responsabili segnalati figurano membri delle forze di sicurezza e individui affiliati alle autorità provvisorie, nonché altri elementi armati della zona, tra cui drusi e beduini", ha aggiunto l'Ufficio dell'Onu. Intanto l'Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) ha dichiarato che tre ospedali nella provincia di Suwayda sono sovraffollati a causa dell'arrivo di un numero elevato di feriti.
Netanyahu al Papa: “Siamo vicini ad un accordo”
Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha informato Papa Leone XIV che i negoziati per il rilascio degli ostaggi ancora trattenuti a Gaza sono in una fase avanzata. "Siamo vicini a un accordo", ha dichiarato nel corso del colloquio telefonico avuto con il pontefice, secondo quanto riferito da Canale 12. Le parole di Netanyahu sembrano confermare i cauti segnali di ottimismo da parte israeliana mentre proseguono i colloqui in Qatar. Una fonte israeliana a conoscenza dei dettagli ha riferito all'emittente che i colloqui stanno procedendo bene. Secondo la fonte, ieri sera i mediatori hanno presentato una nuova proposta alle parti e Israele è ora in attesa della risposta di Hamas.
Netanyahu ha invitato il Papa in Israele
Durante la telefonata di questa mattina, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha invitato Papa Leone XIV in Israele. Lo riporta Ynet.
Siria: “Tribù sunnite del nord si mobilitano contro i drusi”
Tribù sunnite della regione nord-occidentale siriana di Idlib si sono mobilitate oggi per partecipare all'assalto della roccaforte drusa di Sweida, nell'estremo sud della Siria. Lo riferiscono media siriani che mostrano convogli di mezzi civili e militari con a bordo miliziani armati in partenza dalle cittadine della regione di Aleppo e Idlib
Siria: “Ong chiedono apertura di corridoi umanitari a Sweida”
Le organizzazioni della società civile a Sweida, roccaforte drusa nella Siria meridionale sotto attacco da parte di forze tribali sunnite filo-governative, lanciano un allarme umanitario per chiedere l'apertura di corridoi e un intervento immediato a sostegno della popolazione. "La città sta affrontando una crisi gravissima da oltre cinque giorni, con condizioni che peggiorano rapidamente e mettono a rischio la vita di migliaia di civili", afferma Qusay Maklad, referente di una delle organizzazioni umanitarie di Sweida
Al Jazeera, 30 morti dall'alba a Gaza: “Droni pieni di chiodi”
Almeno 30 palestinesi sono stati uccisi dall'alba in tutta Gaza in attacchi israeliani, secondo quanto riferito da fonti mediche ad Al Jazeera, mentre il sistema sanitario decimato dell'enclave assediata e bombardata, sopraffatto da un flusso quotidiano di feriti, vede i sanitari in grande difficoltà. Il bilancio delle vittime - scrive Al Jazeera - include anche sette persone nei pressi dei siti di distribuzione del cibo. Il corrispondente di Al Jazeera, Hani Mahmoud, ha dichiarato che i feriti, compresi i bambini, sono stati trasferiti all'ospedale Nasser. Alcuni presentavano ferite compatibili con attacchi con droni. "I missili lanciati dai droni sono pieni di chiodi, metalli e schegge che esplodono ad alta velocità, causando emorragie interne", ha aggiunto. "Questi attacchi sono in aumento e prendono di mira grandi folle, nei mercati o mentre fanno la fila per l'acqua"
Merz a Netanyahu: “Spero in rapido sostegno alla tregua”
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha parlato oggi al telefono con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, al quale ha espresso "la sua speranza in un rapido cessate il fuoco" nella Striscia di Gaza, ha dichiarato il suo ufficio. Il leader tedesco "ha sottolineato che gli aiuti umanitari di emergenza devono ora raggiungere la popolazione della Striscia di Gaza in modo sicuro e in condizioni dignitose", sottolineando al contempo che "il disarmo di Hamas è assolutamente necessario", secondo una dichiarazione
Netanyahu chiama il Papa dopo il raid israeliano alla parrocchia di Gaza
Nella mattinata, Leone XIV ha ricevuto, nella residenza di Castel Gandolfo, una telefonata da parte di Benjamin Netanyahu, primo ministro di Israele, in seguito all'attacco militare dell'esercito israeliano avvenuto ieri che ha colpito la chiesa della Sacra Famiglia a Gaza". Così una nota della sala stampa vaticana. Il Papa, nella telefonata, "ha rinnovato il suo appello affinché venga ridato slancio all'azione negoziale e si raggiunga un cessate il fuoco e la fine della guerra. Ha espresso nuovamente preoccupazione per la drammatica situazione umanitaria della popolazione a Gaza, il cui prezzo straziante è pagato in modo particolare da bambini, anziani, persone malate"
Hamas: 14 morti per i raid di Israele a Gaza
La protezione civile di Gaza, gestita da Hamas, ha dichiarato che gli attacchi israeliani hanno ucciso 14 persone nel nord e nel sud della Striscia.
Caccia dell'Idf hanno condotto raid aerei e ci sono stati bombardamenti di artiglieria e spari nelle prime ore del mattino nelle aree a nord di Khan Yunis.
Dieci persone sono state uccise in due attacchi separati nell'area, uno dei quali ha colpito un'abitazione e l'altro tende che riparavano gli sfollati, ha riferito Mohammed al-Mughayyir, aggiungendo che quattro persone sono state uccise in un attacco aereo nell'area di Jabalia al-Nazla, nel nord di
Papa Leone: "Si fermi l'inutile strage di innocenti a Gaza"
Papa Leone XIV, nella telefonata di oggi con il patriarca latino Pizzaballa "ha espresso il suo sostegno e il suo affetto a tutta la comunità raccolta attorno alla Parrocchia e a quanti soffrono per la violenza, e ribadito la sua intenzione di fare tutto il possibile perché si fermi l'inutile strage di innocenti". Lo ha fatto sapere il portavoce vaticano Matteo Bruni, confermando quanto trapelato dal Patriarcato Latino di Gerusalemme, e cioè che "questa mattina Papa Leone XIV ha chiamato il Patriarca latino di Gerusalemme, il Cardinale Pierbattista Pizzaballa, per sincerarsi della situazione a Gaza, dove Sua Beatitudine è in visita, e delle condizioni di padre Romanelli e delle altre persone ferite nel corso dell'attacco ingiustificabile che ieri ha colpito la Parrocchia della Sacra Famiglia". "Con il Patriarca, il Papa ha rivolto il pensiero a tutte le vittime innocenti, a quelle dell'attacco di ieri e a tutte quelle di questo tempo di dolore in Terra Santa e in tutto il Medio Oriente", ha aggiunto Bruni, rivelando inoltre che "più tardi in mattinata il Papa ha contattato anche il provinciale dell'Istituto del Verbo Incarnato, P. Carlos Ferrero, a cui appartiene P. Romanelli, manifestando la sua vicinanza anche a quanti della comunità, fedeli e religiosi, erano con lui". "A tutti loro Papa Leone assicura la sua preghiera e il suo incessante impegno per la pace, unica via che preserva l'umanità di tutte le parti", ha poi concluso il portavoce
Israele: “Ok al dispiegamento delle forze per 48 ore a Sweida”
"Alla luce della continua instabilità nella Siria sudoccidentale", Israele ha dato il via libera al dispiegamento "limitato di forze di sicurezza interna nella provincia di Sweida per le prossime 48 ore". Lo ha riferito una fonte politica, rilanciata dai media israeliani
Tajani: “In costante contatto con il cardinale Pizzaballa”
"Siamo in contatto costante con il cardinale Pizzaballa, sosteniamo la sua iniziativa umanitaria. Ieri ne ho parlato a lungo con il ministro degli Esteri israeliano. Condanniamo tutti gli attacchi contro le chiese cristiane, ma anche in tutti i luoghi di culto. Devono essere preservati in questa fase delicatissima, siamo per il cessate il fuoco, la liberazione degli ostaggi". Lo ha detto Antonio Tahani, ministro degli Esteri, a margine del ventesimo congresso della Cisl. "Stiamo facendo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per accelerare i tempi e per trovare un accordo. Sono entrate anche diverse tonnellate di farina, acquistate dall'Italia, sono entrate attraverso il programma alimentare mondiale e le stiamo distribuendo. Questa è la dimostrazione del nostro impegno, come funziona il programma Food for Gaza, attraverso le Nazioni Unite, stiamo mandano aiuti alimentari alla popolazione civile palestinese e distribuito certamente non tramite Hamas. Siamo fortemente impegnati per sostenere la popolazione civile palestinese in questo momento che ha nulla a che vedere con Hamas", ha aggiunto
Medici di Gaza: “Israele utilizza droni con i chiodi per uccidere”
I medici nella Striscia di Gaza hanno denunciato l'uso, da parte di Israele, di droni pieni di chiodi che, quando esplodono, fanno volare ad altissima velocità e pezzi di metallo che colpiscono le persone provocando ferite interne e gravi emorragie. Lo riporta l'emittente al-Jazeera affermando che i medici sono impegnati nel tentativo di salvare la vita di molti dei bambini trasferiti oggi in ospedale dopo aver riportato gravi ustioni e ferite causate dalle schegge. Al-Jazeera afferma che negli ultimi 40 giorni circa gli attacchi con i droni sono in aumento e prendono di mira grandi folle di persone, che si trovino nei mercati, in coda per l'acqua o in una mensa comunitaria per ritirare il cibo
Pizzaballa è entrato nella parrocchia bombardata
Il patriarca latino di Gerusalemme, cardinal Pierbattista Pizzaballa, e il patriarca greco-ortodosso di Gerusalemme, Teofilo III, sono entrati questa mattina a Gaza per portare sostegno e vicinanza alla parrocchia latina della Sacra Famiglia dopo l'attacco di ieri che ha provocato 3 morti e 11 feriti, tra i quali il parroco, padre Gabriel Romanelli. Durante la loro permanenza, scrive il Sir, si apprende dal patriarcato latino, "la delegazione incontrerà i membri della comunità cristiana locale, porgerà le condoglianze e la solidarietà e sarà al fianco di coloro che sono stati colpiti dai recenti eventi. Il cardinal Pizzaballa valuterà personalmente le esigenze umanitarie e pastorali della comunità, per contribuire e guidare la presenza e la risposta continua della Chiesa". Su richiesta del Patriarcato Latino, e in coordinamento con i partner umanitari, "è stato garantito l'accesso per la consegna di aiuti non solo alla comunità cristiana, ma anche al maggior numero possibile di famiglie".
Sono entrate centinaia di tonnellate di scorte alimentari, nonchè kit di pronto soccorso e attrezzature mediche di urgente necessità. Inoltre, il Patriarcato ha garantito l'evacuazione delle persone ferite nell'attacco verso strutture mediche fuori Gaza, dove riceveranno cure. Dal patriarcato si apprende anche che Papa Leone XIV ha chiamato il cardinal Pizzaballa e il Patriarca Teofilo al loro ingresso a Gaza per offrire loro il suo sostegno, la sua vicinanza e le sue preghiere. "Preghiamo per la sicurezza della delegazione e per la sospensione delle attività militari durante la visita. Il Patriarcato Latino rimane saldo nel suo impegno nei confronti della comunità cristiana e dell'intera popolazione di Gaza. Non saranno dimenticati, né abbandonati"
Nuovi raid di Israele su Gaza, almeno 14 morti
Nuova ondata di raid in mattinata sulla Striscia di Gaza. Secondo le autorità palestinesi si contano almeno 14 morti. Le zone colpite sono quella di Khan Younis, nel sud della Striscia, mentre a Nord è stata presa di mira l'area di Jabalia
Tajani: “Israele garantisca sicurezza di Pizzaballa a Gaza”
"Sono in contatto con il Cardinale Pizzaballa che assieme al patriarca Teofilo sta entrando a Gaza con un carico di 500 tonnellate di aiuti per la popolazione civile. Il governo italiano chiede a Israele di interrompere le azioni militari e di garantire in maniera totale la sicurezza dei due inviati nella loro importante missione". Lo scrive su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani
Pizzaballa a Gaza dopo il raid alla parrocchia. Con lui anche il patriarca greco ortodosso
Pizzaballa è entrato a Gaza dopo il raid alla parrocchia. Con lui anche il patriarca greco ortodosso
Damasco: “L'esercito si preparare a rientrare a Sweida”
Le forze di sicurezza siriane si preparano a schierarsi di nuovo nella città meridionale di Sweida - da dove si erano appena ritirate - per sedare gli scontri tra drusi e beduini che da domenica scorsa hanno causato centinaia di morti. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Interni di Damasco, citato da Times of Israel. L'annuncio arriva dopo che la presidenza siriana ha accusato i combattenti drusi di aver violato il cessate il fuoco che aveva portato al ritiro delle forze governative
Hamas denuncia il blocco israeliano sugli aiuti umanitari: “Interrompere il genocidio”
Hamas è tornato a chiedere ai Paesi arabi e all'Onu "azioni urgenti" poiché la carestia a Gaza ha raggiunto "livelli pericolosi" a causa del blocco israeliano sugli aiuti umanitari. "Lo sfruttamento della fame e della privazione di beni di prima necessità nella Striscia di Gaza da parte del governo di occupazione come strumento di genocidio, che dura da oltre ventuno mesi, rappresenta un'insistenza nel commettere i crimini più atroci dei tempi moderni contro bambini e civili innocenti", ha dichiarato Hamas in una dichiarazione condivisa su Telegram e ripresa da Al Jazeera. "Invitiamo i paesi arabi e islamici e le Nazioni Unite ad agire con urgenza ed esercitare pressioni per rompere il blocco, consentire l'ingresso di cibo e aiuti umanitari nella Striscia e interrompere questo brutale ciclo di uccisioni, genocidio e fame nella Striscia di Gaza".
Francia, Germania e Gb minacciano l’Iran con Kallas: “Accordo sul nucleare o riattiviamo sanzioni”
Francia, Germania, Regno Unito e il capo della diplomazia europea hanno comunicato all'Iran la loro "determinazione" a riattivare le sanzioni Onu se nelle prossime settimane non ci saranno progressi verso un accordo sul programma nucleare di Teheran, secondo quanto riferito dal ministero degli Esteri francese. I ministri degli Esteri dei tre Paesi e Kaja Kallas hanno comunicato al loro omologo iraniano Abbas Araghchi "la loro determinazione a ricorrere al cosiddetto meccanismo di “snapback” - che consente di ripristinare tutte le sanzioni internazionali contro l'Iran - in assenza di progressi concreti" verso un accordo sul programma nucleare iraniano "entro la fine dell'estate".
La presidenza siriana accusa i drusi di aver violato il cessate il fuoco
La presidenza siriana ha accusato i combattenti drusi di Sweida di aver violato il cessate il fuoco che ha portato al ritiro delle forze governative dalla provincia meridionale giovedì. In una dichiarazione, la presidenza ha accusato le "forze fuorilegge" - il termine che il governo usa per riferirsi alle fazioni druse di Sweida - di aver violato l'accordo con "orribili violenze" contro i civili, inclusi "crimini che violano completamente gli obblighi di mediazione, minacciano direttamente la pace civile e spingono verso il caos e il collasso della sicurezza". La presidenza ha inoltre messo in guardia contro "la continua e palese ingerenza israeliana negli affari interni della Siria, che porta solo a ulteriore caos e distruzione e complica ulteriormente la situazione regionale".