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Medio Oriente, le news del 20 luglio. A Gaza 105 morti nei raid israeliani: 92 erano in attesa di aiuti

Abbas indice le elezioni del Consiglio nazionale palestinese, sono le prime dal 2006. Netanyahu intossicato da cibo avariato, rinviata la sua testimonianza al processo. Papa: “Dolore per il raid sulla chiesa a Gaza, conflitto finisca”. Nucleare, Putin ha ricevuto il consigliere di Khamenei. Media: “I colloqui tra Iran e europei si terranno il 27 luglio a Ginevra”
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Fonti negli ospedali di Gaza hanno riferito che dall'alba di oggi 105 palestinesi sono stati uccisi dall'esercito israeliano, tra cui 92 in attesa di aiuti umanitari vicino a centri di distribuzione.

“Profondo dolore per l'attacco dell'esercito israeliano alla parrocchia cattolica di Gaza City, che ha causato la morte di tre cristiani" è stato espresso da papa Leone XIV all'Angelus che ha guidato dall'ingresso del Palazzo Apostolico sulla piazza di Castel Gandolfo gremita di fedeli.

Intanto i media annunciano che dopo aver raggiunto un accordo di principio, Iran, Regno Unito, Francia e Germania terranno i colloqui sul nucleare il 27 luglio a Ginevra.

Punti chiave

Axios, Israele, Usa e mediatori Qatar attendono la risposta di Hamas alla tregua

Israele, Stati Uniti e i mediatori Qatar ed Egitto sono ancora in attesa della risposta di Hamas all'ultima proposta di accordo per un cessate il fuoco a Gaza, presentata la scorsa settimana. È quanto ha riferito il giornalista Barak Ravid, citando funzionari americani e israeliani coinvolti nei negoziati. In particolare, ha sostenuto il reporter di Axios, i funzionari di Hamas a Doha sono propensi a sostenere la proposta, ma non c'è ancora una risposta chiara da parte della leadership militare a Gaza. Secondo una fonte a conoscenza dei dettagli, i mediatori egiziani e qatarioti stanno facendo pressione su Hamas affinchè dia una risposta.

Freedom Flotilla di nuovo verso Gaza, salpata Handala da Gallipoli

Handala, la nuova nave approntata dalla Freedom Flotilla Coalition, è salpata da Gallipoli con aiuti destinati alla popolazione di Gaza. Si tratta di un "messaggio di solidarietà da parte di persone di tutto il mondo che si rifiutano di rimanere in silenzio mentre Gaza viene affamata, bombardata e sepolta sotto le macerie", hanno sottolineato gli organizzatori.

Siria, il bilancio delle vittime a Sweida sale a 1120

Il bilancio delle vittime delle violenze nella provincia di Sweida, cuore della minoranza drusa siriana, è salito a 1.120 dallo scorso fine settimana. Lo ha dichiarato l'Osservatorio siriano per i diritti umani, mentre sembra che il cessate il fuoco regga.

Israele, ok della commissione ministeriale al licenziamento della procuratrice generale

Una commissione ministeriale di cinque membri, guidata dal ministro per la Diaspora Amichai Chikli, ha raccomandato all'unanimità al governo israeliano di licenziare la procuratrice Gali Baharav-Miara. La decisione, che la stessa commissione aveva già approvato in linea di principio giovedì scorso, passa ora all'esecutivo che può programmare una votazione in merito in occasione della prossima riunione di domenica 27 luglio.

Idf smentisce il numero di morti a Gaza

Le forze armate israeliane hanno confermato che soldati hanno aperto il fuoco per rimuovere una minaccia immediata mentre migliaia di cittadini di Gaza si radunavano nel nord di Gaza ma hanno smentito l'elevato numero di vittime riportato dai media, che "non corrisponde alle informazioni esistenti". L'Idf ha esortato a "usare cautela con le false informazioni pubblicate da fonti inaffidabili", sostenendo che "non sta agendo deliberatamente contro i camion degli aiuti umanitari". I militari "operano in un contesto complesso e fronteggiano Hamas, che sta lavorando per creare attriti nella zona" al fine di "mettere in pericolo i cittadini di Gaza e le forze dell'Idf e rendere difficile l'arrivo degli aiuti", ha aggiunto l'esercito.

Fonti mediche, 105 morti a Gaza nei raid israeliani da questa mattina. 92 erano in attesa degli aiuti

Fonti negli ospedali di Gaza hanno riferito che dall'alba di oggi 105 palestinesi sono stati uccisi dall'esercito israeliano, tra cui 92 in attesa di aiuti umanitari vicino a centri di distribuzione. Lo riferisce Al Jazeera.

Media, raid israeliano a Sweida in Siria

Raid israeliano contro un luogo di ritrovo di combattenti tribali nei pressi del villaggio di al-Ariqah, nella provincia di Sweida, nel sud della Siria. Lo ha riferito SkyNews Arabia. Alle 17 è entrata in vigore la tregua tra Israele e Siria dopo una settimana di scontri nella roccaforte drusa, che hanno provocato un migliaio di vittime.

Fonti mediche, 104 persone uccise oggi negli attacchi israeliani a Gaza. 78 erano in fila per gli aiuti

Sono 104 le persone rimaste uccise negli attacchi israeliani in tutta Gaza oggi. Lo hanno reso noto fonti mediche ad Al Jazeera. Tra le vittime ci sono 78 palestinesi in fila per ricevere aiuti umanitari. I feriti sono stati oltre 200.

Proteste pro Gaza a Rabat. I manifestanti chiedono la fine guerra e lo stop dell’intesa con Israele

Decine di migliaia di marocchini hanno manifestato nella capitale Rabat contro la terribile situazione umanitaria a Gaza, chiedendo l'annullamento dell'accordo di normalizzazione della relazioni diplomatica del Regno con Israele firmato nel 2020. I manifestanti si sono radunati nel centro della città, brandendo bandiere e cartelli palestinesi che chiedevano l'ingresso di aiuti nella Striscia devastata dalla guerra. A organizzare la manifestazione sono state diverse organizzazioni, tra cui una coalizione che riunisce il movimento islamista Al-Adl Wal-Ihssane e partiti di sinistra.

Idf: “Proseguiremo l’offensiva contro Hamas”

L'esercito israeliano ha presentato alla leadership politica diverse linee d'azione per proseguire l'offensiva contro Hamas nella Striscia di Gaza. Lo ha riferito il capo di stato maggiore delle Idf, tenente generale Eyal Zamir. Parlando alle truppe a Gaza City, ha spiegato che "i vostri successi operativi - l'eliminazione dei terroristi, la distruzione delle infrastrutture sopra e sotto terra, la conquista e la bonifica di vaste aree - ci consentiranno di apportare un cambiamento nei nostri modelli operativi". L’Idf, ha aggiunto, "implementeranno nuove formazioni operative che rafforzeranno i nostri punti di forza, ridurranno le nostre vulnerabilità e aumenteranno i guadagni operativi. Le truppe eserciteranno una pressione sempre maggiore su Hamas e ridurranno l'erosione delle nostre forze".

Siria, entra il primo convoglio di aiuti a Sweida

Il primo convoglio di aiuti umanitari è entrato oggi nella città di Sweida, nel sud della Siria. Lo ha dichiarato un funzionario della Mezzaluna Rossa, una settimana dopo lo scoppio delle sanguinose violenze settarie nel cuore del territorio druso. Secondo un osservatore, un fragile cessate il fuoco sembra reggere dopo che i combattenti drusi hanno ripreso il controllo della città di Sweida e le forze di sicurezza governative sono state dispiegate nella provincia, in seguito alle violenze che hanno ucciso più di 1.000 persone da domenica scorsa.

Rinviata a mercoledì e giovedì la testimonianza di Netanyahu al processo

Le prossime udienze del primo ministro Benjamin Netanyahu nel processo per corruzione sono state rinviate dopo che il premier è stato colpito da un'intossicazione alimentare nel fine settimana. L'ufficio del procuratore di Stato ha accettato di rinviare le due udienze programmate dopo aver esaminato la cartella clinica del premier, ma ha affermato che dovranno essere recuperate entro la fine della settimana. Netanyahu avrebbe dovuto testimoniare in tribunale domani e martedì. Nella richiesta presentata a suo nome presso il tribunale distrettuale di Gerusalemme si afferma che il premier "farà uno sforzo" per testimoniare mercoledì.

Germania, “Contribuiremo alla ricostruzione di Gaza”

Il ministro tedesco allo Sviluppo Reem Alabali Radovan ha promesso di contribuire alla ricostruzione della Striscia di Gaza. "La Germania contribuirà alla ricostruzione di Gaza non appena le condizioni lo consentiranno", ha affermato durante una visita in Egitto. Alabali Radovan ha evidenziato come la Germania potrebbe fornire assistenza in settori quali la fornitura di acqua ed energia, nonché negli alloggi temporanei. Un cessate il fuoco duraturo e una situazione umanitaria sicura sono le premesse, ha affermato. Le stime delle Nazioni Unite stimano attualmente il costo della ricostruzione a 50 miliardi di dollari o addirittura a una cifra considerevolmente maggiore.

Inviato Usa, “sono ottimista sull’accordo per gli ostaggi ma Hamas è rigido”

"Dopo che Israele ha sconfitto l'Iran, c'è l'opportunità di raggiungere un accordo, Israele lo desidera". Lo ha detto alla Cnn l'inviato speciale statunitense per gli ostaggi, Adam Boehler, ha commentato i negoziati per l'accordo sugli ostaggi, sottolineando che "Hamas è molto rigido. Gli sono state fatte molte proposte che avrebbero dovuto accettare, ed è ora che rilascino gli ostaggi. Sono più ottimista di prima, quello che vorrei vedere ora è che Hamas agisca. Se non lo fa, Israele procederà con le operazioni militari".

Media, Israele espelle il capo dell’ufficio regionale Onu

Il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa’ar, ha disposto la revoca del visto a Jonathan Whittall, capo dell'ufficio regionale dell'agenzia di coordinamento umanitario delle Nazioni Unite (Ocha). Lo riferiscono media israeliani. Whittall dovrà dunque lasciare l'incarico e sarà espulso dal Paese. L'alto dirigente dell'Onu è finito sotto accusa per avere denunciato le condizioni della popolazione a Gaza. "Stiamo assistendo a una carneficina. All'uso della fame come arma. A deportazioni forzate", ha detto di recente

Siria, anche l’inviato americano annuncia la tregua con Israele

È ufficialmente in vigore la tregua tra Siria e Israele, dopo una settimana di scontri nella provincia meridionale drusa di Suweida. Ad annunciarlo è stato l'inviato americano Tom Barrack. Il cessate il fuoco è scattato alle 17:00 ora di Damasco, ha scritto su X. "Tutte le parti hanno raggiunto un accordo per la sospensione e la cessazione delle ostilità", ha spiegato Barrack, "un'escalation delle ostilità può essere contenuta solo con un'intesa per mettere fine alla violenza, proteggere gli innocenti, consentire l'accesso umanitario e allontanarsi dal pericolo". Ora, ha proseguito, "la prossima pietra angolare di un percorso verso l'inclusione e una de-escalation duratura è uno scambio completo di ostaggi e detenuti, la cui logistica è in corso".

Media, i colloqui sul nucleare tra Iran e E3 si terranno a Ginevra il 27 luglio

I colloqui dell'Iran con i Paesi dell'E3, ovvero Regno Unito, Germania e Francia, sul nucleare si terranno a Ginevra il 27 luglio. Lo riferiscono fonti alla tv Sky News Arabia, ripresa dalla Tass.

Idf, sparati colpi di avvertimento vicino centri aiuti. Ma i dati forniti da Hamas sono falsi

L’Idf afferma che le truppe hanno sparato colpi di avvertimento vicino a centri di distribuzione di aiuti a Gaza. Ma sostiene che i dati forniti da Hamas sulle vittime civili palestinesi non sono accurati. L'esercito israeliano sostiene che migliaia di palestinesi sono stati identificati mentre si radunavano nel nord di Gaza e che le truppe nella zona "hanno sparato colpi di avvertimento per rimuovere una minaccia immediata per le truppe". Così l’Idf dice di essere "a conoscenza delle segnalazioni di vittime nella zona", ma aggiunge che "un esame preliminare mostra che il numero riportato di vittime non corrisponde alle informazioni esistenti". L'incidente è oggetto di ulteriori indagini, afferma l'esercito.

Nucleare, Putin ha ricevuto il consigliere di Khamenei

Il presidente russo Vladimir Putin ha ricevuto Ali Larijani, consigliere speciale del leader supremo iraniano, l'ayatollah Ali Khamenei. Lo ha riferito il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, riporta la Tass. "Il rappresentante iraniano, a nome della sua leadership, ha portato valutazioni sull'aggravarsi della situazione in Medio Oriente e intorno al programma nucleare iraniano", ha spiegato Peskov

Intossicazione alimentare per Netanyahu: non testimonierà al suo processo

Dopo che sono uscite le notizie sull'assenza di Benjamin Netanyahu oggi alla riunione settimanale del governo israeliano, l'ufficio del premier ha diffuso un comunicato per spiegare che è malato e lavorerà a casa nei prossimi tre giorni. Sulla base delle condizioni di salute di Netayahu, è stata cancellata, riporta Ynet, la testimonianza del premier al processo a suo carico per corruzione, che era stata rinviata a domani e martedì dai giudici che il 29 giugno avevano concesso un rinvio per ragioni diplomatiche, accogliendo la richiesta del premier sostenuta da Donald Trump. Secondo la nota dell'ufficio del premier, Netanyahu si è sentito male la notte scorsa e gli è stata diagnosticata un'intossicazione alimentare, provocata da cibo avariato, scrive Times of Israel

Idf: “Morto suicida un soldato israeliano”. È il quarto in due settimane

L'esercito israeliano ha reso noto che un altro soldato si è suicidato, il quarto nel giro di due settimane. In un comunicato, l'Idf scrive che Dan Phillipson, un soldato in addestramento originario della Norvegia, ha tentato di suicidarsi martedì con un colpo d'arma da fuoco in una base di addestramento nel sud di Israele e che è morto per le gravi ferite riportate nell'ospedale in cui era stato trasferito. Secondo i media israeliani, dall'inizio dell'anno sono morti suicidi 19 soldati e 42 dall'inizio della guerra di Israele a Gaza

Netanyahu intossicato da cibo avariato

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha una gastroenterite provocata da cibo avariato. Lo ha riferito l'ufficio del premier in un comunicato riportato dai media israeliani. "Dopo sentirsi male durante la notte, il primo ministro Benjamin Netanyahu è stato esaminato a casa sua dal professor Alon Hershko, capo del dipartimento di medicina interna di Hadassah Ein Kerem, e gli è stata riscontrata un'infiammazione intestinale dovuta a cibo avariato", si legge nella nota. Le condizioni del primo ministro "sono state definite buone" ma gli sono state prescritte flebo per la "disidratazione" conseguenza dell'intossicazione. "Il primo ministro dovrà stare a riposo per i prossimi tre giorni e gestirà gli affari di stato da casa", si spiega ancora nel comunicato

Sale a 84 il bilancio delle vittime a Gaza: 73 nei centri aiuti

E' salito a 84 bilancio dei morti e oltre 200 quello dei feriti oggi a Gaza, di cui 73 in centri per distribuzione di aiuti. Lo hanno riferito ad al Jazeera fonti sanitarie. Il bilancio più pesante è stato a Zikim, a nordovest della città di Gaza, dove l'Idf ha aperto il fuoco su un gruppo di persone in attesa dell'arrivo di camion con farina. Diverse le vittime anche a Rafah, nel sud, vicino a uno dei punti di distribuzione degli aiuti della Gaza Humanitarian Foundation

Media, irritazione Usa per Netanyahu. “Agisce da pazzo”

Tra i consiglieri del presidente americano Donald Trump sta crescendo l'irritazione, e la preoccupazione, per le mosse del premier israeliano Benjamin Netanyahu. A riportarlo è il solitamente ben informato Barak Ravid, giornalista di N12 e Axios. "Bibi ha agito come un pazzo", ha spiegato una fonte citando l'intervento militare in Siria. "Continua a bombardare tutto ciò che si muove. Questo potrebbe sabotare quanto Trump sta cercando di fare in Siria in particolare e nella regione in generale", ha insistito l'alto funzionario della Casa Bianca. Un altro consigliere, uno dei sei sentiti da N12, ha ricordato l'omicidio del palestinese-americano Saif Musalt in Cisgiordania e il bombardamento della chiesa a Gaza, che hanno portato Trump a chiamare Netanyahu e chiedere spiegazioni. Al presidente, è stato spiegato, "non piace accendere la tv e veder cadere bombe nel paese in cui cerca di portare la pace e dopo aver fatto un annuncio storico della sua intenzione di aiutarne la ricostruzione". Nell'amministrazione, racconta ancora N12, c'è un crescente scetticismo nei confronti del premier israeliano e del suo grilletto facile, anche se non è chiaro se Trump condivida questo giudizio sul suo alleato. "A volte Netanyahu è come un bambino che semplicemente non sa come comportarsi", ha spiegato una fonte.
La sensazione è che Netanyahu sia guidato dall'agenda politica interna. "Questo lo danneggerà nel lungo periodo", ha avvertito un consigliere di Trump

Partita da Gallipoli la barca Freedom Flottilla con gli aiuti per Gaza

L'imbarcazione Handala della Freedom Flottilla è partita da Gallipoli per tentare di portare aiuti umanitari a Gaza, poche settimane dopo la missione della barca 'Madleen' a cui aveva preso parte anche Greta Thunberg. L'eurodeputata francese Emma Fourreau del gruppo della Sinistra, a bordo della Handala, ha detto ad Al Jazeera che "il Parlamento europeo è complice dell'assedio e del genocidio di Gaza. Dobbiamo riuscire a raggiungere Gaza. Netanyahu e il suo governo sono responsabili delle sofferenze della Striscia di Gaza". Mentre la deputata francese Gabrielle Cathala ha sottolineato che "Gaza è sotto assedio dal 2007. Le navi che cercano di rompere il blocco su Gaza continueranno il loro lavoro finché il blocco sarà imposto. Stiamo trasportando aiuti alimentari nella Striscia di Gaza. Se la nave Handala verrà intercettata, sarà Israele a violare la legge"

Fonti mediche: 73 morti a Gaza, 63 erano in attesa di aiuti

Fonti negli ospedali di Gaza hanno riferito che dall'alba di oggi 73 palestinesi sono stati uccisi dall'esercito israeliano, tra cui 63 in attesa di aiuti umanitari vicino a centri di distribuzione. Lo riferisce Al Jazeera

Abbas indice le elezioni del Consiglio nazionale palestinese, sono le prime dal 2006

Il presidente dell'Autorità nazionale palestinese Mahmoud Abbas annuncia che, per la prima volta dal 2006, si terranno le elezioni per il Consiglio nazionale palestinese entro la fine dell'anno. Il Consiglio nazionale palestinese è l'organo legislativo dell'Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP). Un tempo era l'unico rappresentante del popolo palestinese a livello internazionale, ma il suo potere è diminuito con l'avvento dell'Anp come proto-governo palestinese, e oggi riveste principalmente un significato interno simbolico. Come l'Anp, è dominato dal movimento Fatah. Il testo della decisione presidenziale indica che il Consiglio nazionale palestinese sarà composto da 350 membri, due terzi dei quali rappresenteranno la patria e l'altro terzo rappresenterà la diaspora. L'annuncio sembra un tentativo di rilanciare la legittimità dell'Anp e dell'Olp, che da tempo stanno attraversando una profonda crisi di popolarità in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza

Idf: “Ucciso il responsabile della ricerca armamenti di Hamas”

Le forze israeliane hanno ucciso dieci giorni fa Bashar Thabet, comandante del dipartimento sviluppo e progetti di Hamas, responsabile delle attività di ricerca per la produzione di armi. Lo ha reso noto questa mattina l'Idf in una nota pubblicata su Telegram. Thabet è stato ucciso a Nuserait, nel centro della Striscia. Le truppe dell'Idf, si legge ancora nel comunicato, continuano a espandere le operazioni nella città di Gaza e hanno smantellato siti "dei terroristi". A Beit Hanoun, nel nord, l'aviazione effettuato attacchi contro infrastrutture sotterranee

Onu: “Oltre 128mila sfollati per gli scontri a Sweida”

Sono oltre 128mila gli sfollati a causa degli scontri settari dell'ultima settimana nella provincia drusa di Sweida, nel sud della Siria. Lo hanno riferito le Nazioni Unite. "A oggi, un totale di 128.571 persone sono state sfollate dall'inizio delle ostilità", afferma un rapporto dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni. Si sono raggiunti anche picchi di "oltre 43.000 sfollati in un solo giorno"

Gaza, 54 morti nei raid israeliani: 51 erano in attesa di aiuti

Continua ad aumentare il bilancio degli attacchi israeliani odierni su Gaza, dove almeno 54 persone sono state uccise, di cui 51 richiedenti aiuti umanitari. Lo riferiscono fonti mediche e giornalisti sul campo, citati da diversi media, tra cui Al Jazeera. L'episodio più violento si è verificato a Gaza City dove, secondo le fonti, 30 persone sono state uccise e 60 ferite da colpi d'arma da fuoco mentre attendevano l'arrivo dei camion di aiuti umanitari. Le vittime sono state trasportate all'ospedale Shifa. Secondo i media palestinesi e Al Jazeera, le forze israeliane hanno aperto il fuoco sulle persone in attesa all'arrivo dei camion nella parte nord-occidentale della città.
Il quotidiano Times of Israel ha sottolineato che l'Idf sta indagando sull'accaduto. Altre 9 persone sono state uccise e 55 ferite dal fuoco israeliano nei pressi di un centro di assistenza nel nord di Gaza. Cinque palestinesi sono stati uccisi nei pressi di un centro di assistenza a nord di Rafah, nel sud di Gaza, aggiungendosi alle altre vittime, registrate all'alba in più aree dell'enclave palestinese

Papa: “Profondo dolore l’attacco alla chiesa di Gaza, stop alla guerra”

"Profondo dolore per l'attacco dell'esercito israeliano alla parrocchia cattolica di Gaza City, che ha causato la morte di tre cristiani" è stato espresso da Papa Leone XIV all'Angelus che ha guidato dall'ingresso del Palazzo Apostolico sulla piazza di Castel Candolfo gremita di fedeli. "Sono particolarmente vicino - ha scandito il Papa - alle famiglie colpite da tale atto che si iscrive tra quelli contro la popolazione civile. Chiedo che si fermi subito la barbarie della guerra e si giunga a una soluzione pacifica del conflitto". Il Pontefice ha poi letto ad alta voce i nomi delle tre vittime, che finora non erano stati dichiarati, e ha ricordato i principi del diritto internazionale umanitario che proibiscono "l'uso della forza contro i civili e le punizioni collettive". Rivolgendosi ai cristiani del Medio Oriente, sotto attacco anche in Siria, Leone ha poi concluso: "Sono vicino alla vostra sensazione di poter fare poco davanti a questa situazione. La Vergine Maria vi protegga sempre e accompagni il mondo verso albori di pace"

Ong: “Il bilancio delle violenze a Sweida supera i mille morti”

Le ultime violenze nella Siria meridionale, che ha avuto Sweida come epicentro, ha causato oltre 1.000 morti in una settimana. A riferirlo è l'ultimo bilancio aggiornato dell'Osservatorio siriano per i diritti umani (Osdh/Sohr). Questo bilancio delle vittime, secondo la stessa fonte, include 336 combattenti drusi e 298 civili drusi, di cui 194 "giustiziati sommariamente da membri dei Ministeri della Difesa e dell'Interno". Tra le vittime figurano anche 342 membri delle forze di sicurezza governative e 21 beduini, tra cui tre civili "giustiziati sommariamente da combattenti drusi". Inoltre, 15 membri delle forze governative sono stati uccisi in attacchi israeliani, ha affermato l'Osservatorio, con sede nel Regno Unito

Papa: “Lavorare per la pace, proteggere i luoghi di pace”

"Troppi conflitti, troppe armi", ha lamentato Papa Leone XIV in un brevissimo incontro con i vaticanisti Rai Ignazio Ingrao, Rosario Carello e Sara Nesci sulla piazza di Albano che ha attraversato a piedi al termine della messa celebrata nella Cattedrale diocesana. Il Papa ha risposto alla domanda su cosa si possa fare con due indicazioni: "Lavorare per la pace, proteggere i luoghi santi"

Fonti mediche: “Attacchi israeliani su Gaza, 25 morti”

Almeno 25 palestinesi sono stati uccisi dall'alba di oggi negli attacchi israeliani sulla Striscia di Gaza, secondo fonti mediche citate da Al Jazeera: 19 di loro aspettavano gli aiuti umanitari vicino a centri distribuzione

Media: “Riprendono i colloqui sul nucleare tra Iran, Germania, Francia e Regno Unito”

Teheran ha raggiunto un accordo con Gran Bretagna, Francia e Germania (la troika europea E3), per la ripresa dei colloqui sulla questione nucleare iraniana: lo riporta l'agenzia di stampa Tasmin, che cita una fonte informata sui fatti. "Il principio dei negoziati è stato concordato, ma le consultazioni in merito al momento e al luogo dei negoziati sono in corso, e il Paese in cui si svolgeranno i futuri negoziati non è stato ancora definito", ha affermato la fonte. Secondo Tasnim, i colloqui si terranno a livello dei viceministri degli Esteri dell'Iran e dei tre Paesi Ue

Media: “15 palestinesi uccisi a Gaza, 9 ai punti di distribuzione cibo”

Sono almeno 15 i palestinesi che sono stati uccisi da questa mattina all'alba in attacchi israeliani a Gaza. Lo riporta il sito di al Jazeera, citando fonti ospedaliere che precisano che nove sono stati uccisi ai punti di distribuzione di aiuti alimentari. Due sono stati uccisi mentre aspettavano il cibo in una zona a nord ovest di Gaza City, precisano fonti dell'ospedale Al-Shifa aggiungendo che altre persone sono rimaste ferite. Secondo al Jazeera, 38 dei 116 palestinesi uccisi ieri a Gaza sono morti mentre erano in fila davanti ai centri della Gaza Humanitarian Foundation, l'organizzazione americana che distribuisce il cibo sulla base di un piano formulato da Israele e Usa dopo lo stop all'accesso delle organizzazioni Onu nella Striscia per portare aiuto alla popolazione civile stremata dalla guerra e dalla fame

Fonti Hamas: "Punti contesa ridotti. Accordo pronto"

Sarebbe pronto l'accordo su Gaza dopo che i punti di contesa principali sono stati superati dai contendenti. Ad affermarlo sono fonti vicine ad Hamas, non meglio identificate, citate dai media israeliani, tra cui Ynet News. "Significativamente ridotti i punti di contesa per l'accordo. L'accordo è già pronto, in attesa dell'annuncio", hanno riferito queste fonti. Secondo loro, "la pressione americana sta funzionando. C'è terreno fertile per raggiungere un accordo e stiamo già parlando di divergenze di pochi chilometri nella zona cuscinetto al confine orientale di Gaza, di fronte alle comunità circostanti. Questo non costituisce più un ostacolo sostanziale". Le fonti hanno anche affrontato i punti chiave per il rilascio dei prigionieri, affermando che "la formula è già stata concordata nei colloqui precedenti: 50 prigionieri per ogni ostaggio"

L’Idf entra a Deir al-Balah, è la prima volta dall’inizio della guerra

Per la prima volta dall'inizio dell'offensiva a Gaza, l'esercito israeliano entra a Deir al-Balah, un'importante città al centro dell'enclave palestinese. Finora l'Idf non aveva condotto alcuna operazione terrestre a Deir al-Balah, di cui ha ordinato l'evacuazione alle prime ore del giorno, in previsione dell'imminente espansione delle sue truppe nell'area. Deir al-Balah è rimasta indenne dalle operazioni terrestri per oltre un anno e mezzo di offensiva israeliana, rendendola uno dei centri in cui si sono riversati molti sfollati e il centro operativo di molte organizzazioni internazionali. "L'esercito continua ad agire con forza per distruggere le capacità nemiche e le infrastrutture terroristiche nell'area, espandendo al contempo le sue attività qui, per operare in un'area in cui non ha mai operato prima", ha annunciato il portavoce delle forze armate israeliane Avichay Adraee in una dichiarazione sulla piattaforma social X

Idf: evacuare Deir al-Balah, nel centro di Gaza

L'Esercito israeliano ha emesso un avviso di evacuazione per i palestinesi residenti nella zona sud-occidentale di Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza centrale, mentre si prepara ad iniziare le operazioni di terra nella città per la prima volta dall'inizio della guerra. Lo riporta il Times of Israel. "L'Idf continua ad operare con grande forza per distruggere le capacità del nemico e le infrastrutture del terrore nella zona, mentre espande le sue attività in un'area in cui non ha mai operato prima", ha affermato su X il portavoce dell'Idf in lingua araba, Avichay Adraee.

Rubio, Damasco non permetta ingresso jihadisti nel Sud

Il segretario di Stato americano Rubio ha esortato le autorità siriani a non permettere che i jihadisti e i terroristi dell'Isis entrino nell'aera di Sweida, dove negli ultimi giorni si sono verificati scontri armati tra gruppi locali. "Se le autorità di Damasco vogliono preservare ogni possibilità di raggiungere una Siria unita, inclusiva e pacifica, libera dall'Isis e dal controllo iraniano, devono contribuire a porre fine a questa calamità utilizzando le loro forze di sicurezza per impedire all'Isis e ad altri jihadisti violenti di entrare nell'area e compiere massacri", ha scritto Rubio su X. "E devono chiamare a rispondere delle loro azioni e assicurare alla giustizia chiunque sia colpevole di atrocità, compresi coloro che si trovano tra le loro fila. Inoltre, anche gli scontri tra gruppi drusi e beduini all'interno del perimetro devono cessare immediatamente", ha aggiunto.
Negli ultimi tre giorni - ha raccontato Rubio - gli Stati Uniti "hanno continuato a collaborare attivamente con Israele, Giordania e le autorità di Damasco per quanto riguarda i terrificanti e pericolosi sviluppi nella Siria meridionale. Gli stupri e i massacri di persone innocenti che sono avvenuti e continuano a verificarsi devono cessare".

Sono i 39 morti e oltre 100 i feriti nei centri di distribuzione degli aiuti

Sono 39 le persone rimaste uccise e oltre cento quelle ferite dal fuoco israeliano nei pressi di due centri di distribuzione di aiuti a Gaza. Lo riferisce la Protezione civile della Striscia. Gli attacchi - ha affermato un portavoce - sono avvenuti nei pressi di due centri di distribuzione di aiuti, uno a sud di Khan Younis e l'altro a nord di Rafah, gestiti dalla Gaza Humanitarian Foundation. Il bilancio precedente, sempre secondo la stessa fonte, era di 32 morti e 100 feriti. La Ghf ha affermato che le notizie di morti nei pressi delle sue strutture sono "false". Contattato dall'Afp, l'esercito israeliano ha dichiarato di aver identificato dei "sospetti" nella zona di Rafah che si erano avvicinati ai soldati. Non avendo ottemperato alle richieste di allontanamento, i soldati hanno aperto il fuoco "come avvertimento". I funzionari militari hanno ammesso di aver ricevuto segnalazioni di vittime durante l'incidente, che, a loro dire, si è verificato di notte a circa un chilometro dal centro di soccorso, che al momento era chiuso. "Stiamo indagando", hanno assicurato.

Decine di migliaia in strada a Tel Aviv, chiedono accordo su Gaza

Decine di migliaia di israeliani hanno protestato ieri sera nel centro di Tel Aviv per chiedere un accordo che garantisca il rilascio di tutti gli ostaggi nella Striscia di Gaza, secondo quanto riportato dai media israeliani.
Il quotidiano Yedioth Ahronoth ha riferito che i manifestanti hanno marciato nel centro di Tel Aviv portando striscioni e gridando slogan per la fine della guerra e l'immediato ritorno degli ostaggi. Anche ex ostaggi rilasciati da Hamas avrebbero preso parte alla marcia. I partecipanti hanno lanciato appelli diretti ai leader israeliani e al presidente degli Stati Uniti Donald Trump affinché si adoperino per raggiungere un accordo globale. Il giornale ha affermato che centinaia di manifestanti hanno tenuto proteste simili in altre città di Israele.

Siria, Sweida evacuata dai combattenti beduini: si fermano gli scontri

La città di Sweida è stata evacuata dai combattenti tribali beduini e gli scontri si sono fermati. Lo fa sapere Reuters, riportando una dichiarazione del ministero dell'Interno siriano, in cui è stato ribadito che forze governative sono state dispiegate nella città del sud della Siria per far rispettare il cessate il fuoco.

Israele, attivisti di destra aggrediscono il leader del partito Hadash

Attivisti di destra hanno assalito l'auto del deputato Ayman Odeh, leader del partito Hadash, mentre quest'ultimo passava davanti a una manifestazione anti-governativa a Ness Ziona, nel centro di Israele. Lo riferisce il Times of Israel. Secondo i resoconti dei media, i contro-manifestanti hanno urlato contro Odeh e danneggiato la sua auto. In un video, si vedono teppisti sputare, calciare e picchiare sull'auto mentre chiamavano Odeh "terrorista" e alcuni hanno cantato "morte agli arabi".

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