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Israele - Gaza, le news del 5 agosto. Axios: “Trump vuole il controllo degli aiuti umanitari a Gaza”

Netanyahu: “L’esercito eseguirà le decisioni del gabinetto di sicurezza. Onu: “Conseguenze catastrofiche se la Striscia viene occupata”. Israele: “I riconoscimenti della Palestina hanno minato l’intesa”
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"Le Idf sono pronte a mettere in atto qualsiasi decisione che viene presa dal gabinetto per la sicurezza di Israele". E' quanto si legge in una nota diffusa dall'ufficio del primo ministro israeliano al termine della riunione presieduta da Benjamin Netanyahu.

Il capo di stato maggiore dell'esercito israeliano Eyal Zamir "ha illustrato le opzioni per proseguire la campagna a Gaza. Le Idf sono pronte ad attuare qualsiasi decisione presa dal gabinetto per la sicurezza", afferma la nota.

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sottoporrà la decisione all'approvazione del governo probabilmente giovedì.

Trump: “Concentrato sulla consegna degli aiuti alimentari a Gaza”

Il presidente Usa, Donald Trump, ha dichiarato che al momento si sta concentrando sulla distribuzione di aiuti per sfamare la popolazione di Gaza. "Israele aiuterà in questo in termini di distribuzione e anche di denaro", ha riferito, "gli Stati arabi ci aiuteranno in termini di denaro e possibilmente di distribuzione. E' su questo che mi concentro"

Trump: “Video dell’ostaggio di Hamas è orribile”

Donald Trump ha definito "orribile" il video di un ostaggio israeliano diffuso da Hamas ma ha eluso una domanda riguardo alla possibilità di una occupazione israeliana a Gaza. "Siamo lì per sfamare la gente", ha detto il presidente Usa parlando di un rafforzato impegno americano sul fronte umanitario. "Per il resto non posso dire, spetta Israele", ha risposto

Axios: “Trump vuole il controllo degli aiuti umanitari a Gaza”

Il presidente americano Donald Trump vuole "prendere il controllo" degli aiuti umanitari alla popolazione palestinese nella Striscia di Gaza. Lo scrive il sito di Axios citando un funzionario statunitense secondo il quale, nell'incontro tra Trump e l'inviato americano in Medioriente Steve Witkoff, è stato deciso che l'amministrazione Usa "assumerà" la gestione degli sforzi umanitari a Gaza perché Israele non li sta gestendo in modo adeguato. Il funzionario americano non ha specificato in cosa consisterà effettivamente il ruolo degli Stati Uniti, ma ha affermato che i paesi del Golfo come il Qatar contribuiranno finanziariamente, mentre probabilmente saranno coinvolti anche Giordania ed Egitto. In realtà, ha spiegato la fonte, Trump "non è entusiasta" all'idea che gli Stati Uniti prendano il comando degli aiuti, "ma in un certo senso deve succedere" e "non sembra esserci un'altra via"

Israele: “I riconoscimenti della Palestina hanno minato l’intesa su Gaza”

Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar, all'Onu per la discussione al Consiglio di Sicurezza sugli ostaggi, ha criticato i paesi occidentali che hanno annunciato di voler presto riconoscere lo stato palestinese. "Questi Paesi - ha detto - devono comprendere le conseguenze delle loro azioni. Ho avvertito proprio da questo palco che riconoscere uno stato palestinese virtuale avrebbe portato alla distruzione delle possibilità di raggiungere un accordo sugli ostaggi e sul cessate il fuoco. Questo è esattamente ciò che è accaduto", ha accusato Saar

Onu: “Conseguenze catastrofiche se Israele occupa Gaza”

Un ampliamento della guerra nella Striscia di Gaza "rischia di avere conseguenze catastrofiche per milioni di palestinesi e potrebbe mettere ulteriormente in pericolo la vita degli ostaggi rimasti a Gaza", ha dichiarato Miroslav Jenca, assistente del segretario generale delle Nazioni Unite per l'Europa, l'Asia centrale e le Americhe, durante una riunione del Consiglio di Sicurezza mentre aumentano i timori che Israele dia il via libera all'operazione per l'occupazione totale della Striscia

Axios: “Trump e Witkoff hanno discusso di come aumentare gli aiuti a Gaza”

L'inviato speciale della Casa Bianca per il Medioriente Steve Witkoff e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump hanno discusso i piani di Washington per aumentare significativamente il ruolo americano nella fornitura di aiuti umanitari alla popolazione civile della Striscia di Gaza. Lo ha riferito Axios citando due funzionari statunitensi e un funzionario israeliano. Il rapporto afferma che le discussioni hanno avuto luogo durante un incontro tra Witkoff e Trump tenutosi ieri alla Casa Bianca, aggiungendo che Israele ha sostenuto il ruolo rafforzato degli Stati Uniti. Axios ha citato un funzionario statunitense secondo cui l'amministrazione Trump "assumerà" la gestione degli sforzi umanitari a Gaza perché Israele non li sta gestendo in modo adeguato

Gaza, in 56 uccisi dall’Idf in attesa della distribuzione degli aiuti

La Protezione civile nella Striscia di Gaza, governata da Hamas, ha annunciato la morte di 68 persone uccise dal fuoco israeliano in diversi attacchi, tra cui 56 persone in attesa di distribuzione di aiuti alimentari.
Secondo il portavoce della Protezione civile, Mahmoud Bassal, 30 persone sono morte a causa di colpi d'arma da fuoco nei pressi di un centro di assistenza nei pressi della città di Khan Younis, nel sud di Gaza. L'esercito israeliano ha dichiarato di aver sparato "colpi di avvertimento" contro un "raduno di abitanti di Gaza che avanzava nella loro direzione" nel Corridoio di Morag, ma non ha riferito di vittime. Altre venti persone sono state uccise e circa 100 ferite dal fuoco israeliano a Zikim, nella Striscia di Gaza settentrionale, attraverso la quale entrano alcuni degli aiuti autorizzati dall'Idf. L'esercito ha riferito che sta verificando i dettagli dell'accaduto. Sei persone sono state uccise e 21 ferite da colpi d'arma da fuoco nel centro di Gaza City, sempre mentre aspettavano cibo, secondo un portavoce della Protezione Civile. L'esercito, da parte sua, ha assicurato di non aver aperto il fuoco a Gaza City oggi

Media: “Trump vuole ricostruire Gaza ma se Hamas lascia il potere”

"Donald Trump intende proporre un piano per la ricostruzione della Striscia di Gaza, sotto la guida degli Stati Uniti e con un significativo contributo economico da parte americana, a condizione che Hamas lasci il potere". Lo riferisce l'edizione principale del notiziario di Channel 12. "L'idea alla base di questa proposta è fare leva sulla pressione della popolazione gazawi su Hamas affinché rinunci al controllo. Il principale oppositore dell'iniziativa americana è il Qatar, che sostiene la ricostruzione della Striscia, ma senza chiedere l'uscita di scena dell'organizzazione terroristica", ha riferito la tv più seguita in Israele.

Tel Aviv, manifestazione per gli ostaggi vicino alla sede dell’Idf

Centinaia di manifestanti, guidati dalle famiglie degli ostaggi israeliani, stanno marciando verso il quartier generale dell'esercito (Idf) a Tel Aviv, dove si terrà una manifestazione di protesta a Kaplan Street.
La manifestazione è stata organizzata dal gruppo di protesta Shift 101, riporta il quotidiano Haaretz. "Questa è una marcia silenziosa e fragorosa; abbiamo un grido di protesta molto forte", ha detto Vicky Cohen, la madre dell'ostaggio israeliano Nimrod Cohen. "Dobbiamo fermare la guerra e riportare tutti a casa. Se questa guerra si intensifica, può ucciderli. Dobbiamo porre fine a tutto questo", ha aggiunto Cohen mentre il premier Benjamin Netanyahu sembra convinto di attuare il piano per una occupazione totale della Striscia di Gaza nonostante i rischi per l'incolumità degli ostaggi ancora in mano di Hamas. La donna ha invitato Netanyahu a fare "la cosa giusta". "Abbiamo perso questa guerra e, con il passare del tempo, la nostra perdita è maggiore. Basta così. Ascoltiamo la volontà del popolo: fermiamo la guerra, riportiamo a casa Nimrod e tutti i suoi cari", ha dichiarato Cohen. Intanto, centinaia di manifestanti stanno bloccando anche l'autostrada Ayalon a Tel Aviv per chiedere il rilascio degli ostaggi. "Non accetteremo l'espansione dei combattimenti a spese delle vite dei nostri fratelli e sorelle prodighi e affamati", dichiarano i manifestanti, aggiungendo che non permetteranno che "altro sangue di soldati e ostaggi venga versato per le folli illusioni messianiche di occupazione di Gaza"

Oms, a Gaza in aumento casi sindrome Guillain-Barrè

L'Organizzazione mondiale della sanità ha lanciato l'allarme per l'incremento a Gaza di casi di persone colpite dalla sindrome di Guillain-Barrè, una condizione rara e potenzialmente letale in cui il sistema immunitario attacca i nervi e porta alla paralisi, anche completa. A luglio i casi sono saliti 46, con due decessi, e il 38 per cento dei casi ha richiesto cure intensive. Questa sindrome, ha spiegato l'Onu, può essere causata da un sistema immunitario compromesso, da una cattiva alimentazione e da infezioni legate a scarse condizioni igieniche, tutte situazioni molto diffuse tra la popolazione a Gaza, afflitta da quasi due anni di guerra

Media: “Il capo dell’Idf è contrario all’occupazione di Gaza ma non si dimetterà”

Durante il colloquio sulla sicurezza con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, il Capo di Stato Maggiore dell'esercito israeliano (Idf) Eyal Zamir ha illustrato ai partecipanti le modalità per proseguire le operazioni nella Striscia di Gaza e si è opposto alla possibilità di un'occupazione. Lo hanno riferito fonti a conoscenza dei dettagli a Ynet, aggiungendo che Zamir ha chiarito che le Idf adotteranno qualsiasi azione decidano i vertici politici. Le fonti hanno aggiunto che l'atmosfera durante il colloquio era professionale e il Capo di Stato Maggiore ha chiarito di non aver minacciato di dimettersi

Tv: "L’ordine di Netanyahu è la conquista di Gaza city e dei campi centrali”

Una fonte a conoscenza dei dettagli dell'incontro che si è tenuto questo pomeriggio tra il premier Benjamin Netanyahu, il capo dell'Idf Eyal Zamir e i ministri Katz e Dermer, ha riferito alla tv pubblica israeliana Kan che "l'ordine del primo ministro è di conquistare i campi centrali della Striscia e Gaza city. Aree dove si teme che possano trovarsi gli ostaggi prigionieri di Hamas. Le manovre militari in quelle zone potrebbero mettere a repentaglio la loro vita". Ulteriori discussioni si terranno sia nel gabinetto ristretto che in quello più ampio. I ministri di ultradestra, Bezalel Smotrich e Itamar Ben Gvir, che spingono sul premier per la conquista di tutta Gaza, non hanno partecipato alla discussione di oggi

Media: “Netanyahu intenzionato a occupare tutta Gaza anche se gli ostaggi sono a rischio”

Dopo un incontro ristretto sulla sicurezza, è emerso che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sarebbe intenzionato a occupare completamente Gaza, pur sapendo che ciò metterebbe in pericolo gli ostaggi. Lo ha riferito una fonte al corrente della discussione all'emittente Kan, secondo quanto riferito da Times of Israel. Attualmente le Idf controllano circa il 75% della Striscia di Gaza ma, secondo il nuovo piano, l'esercito potrebbe occupare anche il territorio rimanente, portando l'intera enclave sotto il controllo israeliano. Una fonte ha riferito che il governo è consapevole che la campagna militare per ottenere il controllo totale su Gaza metterà probabilmente in pericolo gli ostaggi rimasti. Le Idf e l'apparato di difesa resterebbero contrari al piano, che metterebbe gli ostaggi in pericolo di essere uccisi dai loro rapitori qualora le truppe si avvicinassero troppo al luogo di prigionia. Secondo l'ufficio del primo ministro, Netanyahu "ha tenuto una discussione limitata sulla sicurezza, durata circa 3 ore"

Media: “Occupazione Gaza sarà sottoposta al governo giovedì”

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sottoporrà la decisione di occupare la Striscia di Gaza all'approvazione del governo probabilmente giovedì. Lo riferiscono fonti ben informate al notiziario di Channel 12, secondo cui la riunione ristretta che si è tenuta questo pomeriggio, a cui hanno preso parte anche i ministri Israel Katz e Ron Dermer, si è conclusa con divergenze di opinioni tra la parte politica e il capo di stato maggiore Eyal Zamir sull'ipotesi del premier di occupare tutta la Striscia di Gaza

Ufficio di Netanyahu: “L’esercito eseguirà le decisioni del gabinetto di sicurezza”

"Le Idf sono pronte a mettere in atto qualsiasi decisione che viene presa dal gabinetto per la sicurezza di Israele". E' quanto si legge in una nota diffusa dall'ufficio del primo ministro israeliano al termine della riunione presieduta da Benjamin Netanyahu. Il capo di stato maggiore dell'esercito israeliano Eyal Zamir "ha illustrato le opzioni per proseguire la campagna a Gaza. Le Idf sono pronte ad attuare qualsiasi decisione presa dal gabinetto per la sicurezza", afferma la nota.

Idf: “110 pallet di aiuti paracadutati a Gaza”

Secondo quanto riferito dall'Idf, 110 pallet di aiuti umanitari sono stati paracadutati su Gaza da aerei provenienti da Emirati Arabi Uniti, Giordania, Egitto, Germania, Belgio e Francia. Ogni pallet contiene circa una tonnellata di cibo.
Come riferisce Times of Israel, secondo l'esercito di difesa israeliano, dal 26 luglio scorso, sono stati paracadutati nella Striscia di Gaza 785 pacchi di aiuti umanitari provenienti da nove paesi diversi, tra cui Israele.

Israele mostra le immagini dell’ostaggio Evyatar David a Times Square

Il consolato israeliano a New York ha affittato uno dei cartelloni pubblicitari più iconici di Times Square per richiamare l'attenzione sulla difficile situazione degli ostaggi ancora detenuti da Hamas. L'annuncio si concentra su Evyatar David, rapito durante il festival Nova e che sta morendo di fame, come pare dalle immagini del video di Hamas proiettate nel cuore di Nyc. "Con il nostro consolato a New York abbiamo portato la sua storia a Times Square perché il mondo non può più distogliere lo sguardo. Gli ostaggi devono essere al centro dell'agenda globale. Non ci fermeremo finché non saranno tutti a casa", commenta lo Stato di Israele sul proprio account X.

Israele, l’Avvocato dello Stato: “Altamente irregolare il licenziamento della procuratrice generale”

Amit Aisman, avvocato generale dello stato in Israele, ha definito "altamente irregolare" il licenziamento della procuratrice generale Gali Baharav-Miara da parte del governo e dichiarato che la decisione di licenziarla "mette in discussione i principi" dello stato di diritto in Israele. In una lettera ai dipendenti dell'ufficio di Baharav-Miara, Aisman afferma che il licenziamento "ha violato la legge" e che l'agenzia da lui presieduta continuerà a collaborare pienamente con la Procuratrice generale, in conformità con la sentenza di ieri dell'Alta Corte di Giustizia che ha congelato il suo licenziamento fino a quando non potrà pronunciarsi sui ricorsi contro tale provvedimento.
"La decisione del governo di porre fine al mandato del Procuratore Generale Gali Baharav-Miara è un evento altamente irregolare e il primo del suo genere, che mette in discussione i principi fondamentali dell'indipendenza della Procura e dell'ufficio del Procuratore Generale, nonché lo stato di diritto nello Stato di Israele", scrive Aisman. A riferirne è il Times of Israel.

Media, tensioni in Israele: la riunione del gabinetto di sicurezza sarebbe stata rimandata

Una riunione del gabinetto di sicurezza israeliano, che avrebbe dovuto tenersi oggi per discutere l'intenzione del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu della "piena occupazione" della Striscia di Gaza, è stata rinviata a causa delle crescenti tensioni sulla fattibilità del piano. Lo riporta il Guardian

Sa’ar: “Il capo dell’Idf deve esprimere la sua posizione”

"Il capo di Stato Maggiore deve esprimere senza mezzi termini la sua posizione professionale ai vertici politici. Sono convinto che lo farà". Lo ha scritto in un post sul social X il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar, difendendo il tenente generale Eyal Zamir, criticato per la sua presunta opposizione al piano di occupazione della Striscia di Gaza. "Non è necessario che chiarisca la subordinazione dell'esercito alle decisioni del governo, perché è ovvio, soprattutto per chi ha servito il Paese in divisa per decenni", ha aggiunto Saar.

Israele ha convocato l'ambasciatore polacco per una reprimenda ufficiale dopo le dichiarazioni di Tusk

Israele ha convocato l'ambasciatore polacco a Tel Aviv per una reprimenda ufficiale a seguito delle dichiarazioni definite "inaccettabili" rilasciate dal primo ministro polacco Donald Tusk e dal ministero degli Esteri polacco su Gaza. Tusk, in un post su X, ha ribadito il sostegno della Polonia a Israele nella sua lotta contro Hamas, "ma - ha detto - non sarà mai dalla parte dei politici le cui azioni portano alla fame e alla morte di madri e bambini". "Questo - ha aggiunto - deve apparire ovvio alle nazioni che insieme hanno attraversato l'inferno della seconda guerra mondiale". Il ministero degli Esteri israeliano ha "respinto con fermezza" le accuse del primo ministro e ha detto di "aspettarsi che la Polonia si astenga dall'usare un linguaggio che distorce la storia", accusando Varsavia di "disonorare la memoria delle vittime dell'Olocausto". "Non è una coincidenza - ha detto - che, negli ultimi giorni, il governo polacco abbia scelto di invocare la memoria dell'Olocausto usando termini preoccupanti". Citato dai media locali, il ministro degli Esteri polacco pochi giorni fa ha dichiarato che "Israele ha usato una forza eccessiva" a Gaza e che "non è chiaro cosa stia cercando di ottenere". "Abbiamo legami storici con Israele", ha affermato, "ma questo non significa che accettiamo tutto ciò che fa".

Tajani: entro ferragosto arriveranno in Italia 50 palestinesi

Prima di ferragosto arriveranno in Italia "50 palestinesi: 20 bambini che saranno curati in Italia e i loro familiari". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, entrando a Montecitorio. Per quanto riguarda i soccorsi alla popolazione di Gaza, Tajani ha ricordato che il Programma Alimentare Mondiale ha acquistato 500 tonnellate di farina che verranno consegnate via terra e che presto anche l'Aeronautica Militare italiana parteciperà al lancio di aiuti dall'alto, per ora effettuato dagli aerei emiratini.

Netanyahu: “Bisogna sconfiggere Hamas per liberare gli ostaggi”

Bisogna sconfiggere Hamas per liberare tutti gli ostaggi israeliani. Il premier, Benjamin Netanyahu, ha tracciato così quella che considera la strada che Israele deve percorrere.

“Palestina libera” scritto sui pasti kosher di un volo Iberia

Due passeggeri ebrei che avevano ordinato menu kosher su un volo della compagnia aerea spagnola Iberia hanno ricevuto vassoi con la scritta "Palestina libera". A denunciarlo è stata l'organizzazione ombrello della comunità ebraica argentina, la Daia, e la notizia è stata confermata dalla compagnia aerea di bandiera spagnola.
L'aereo era partito ieri da Buenos Aires diretto a Madrid, dove è atterrato questa mattina. Al momento del pasto, i due passeggeri hanno trovato sulla confezione del cibo la scritta, in inglese, 'Palestina libera' aggiunta a mano. Su altri vassoi era stata apposta solo la sigla 'FP', per 'Free Palestine'.

Tajani: occupazione di Gaza non sarebbe “la risposta giusta”

L'occupazione della Striscia di Gaza che il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, è in procinto di ordinare all'esercito non sarebbe "la risposta giusta". Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, entrando a Montecitorio. "Hamas ha enormi responsabilità e sta cercando di alzare il prezzo ma non credo che la risposta giusta sia invadere Gaza", ha dichiarato Tajani, "rischiamo di avere altri morti e questo è inaccettabile".

Hamas: ieri nella Striscia sono entrati 95 camion di aiuti

Sono 95 i camion con aiuti umanitari entrati ieri nella Striscia di Gaza. Lo ha reso noto l'ufficio stampa del governo di Hamas, sottolineando come - secondo l'Unrwa, l'agenzia dell'Onu per i rifugiati palestinesi - servano minimo 600 camion al giorno per soddisfare le necessità di base della popolazione.

Al Sisi: “La Guerra di Israele a Gaza non è più per gli ostaggi ma per genocidio”

La guerra a Gaza ha cambiato di segno e ormai e ha lo scopo di sterminare i palestinesi. Il durissimo attacco a Israele è arrivato dal presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi. "La guerra a Gaza non è più per raggiungere obiettivi politici o liberare ostaggi, ma piuttosto una guerra di fame, un genocidio e la liquidazione della causa palestinese", ha dichiarato a quanto riferisce Al Qahera News.

L’Ue contraria a modifiche territoriali o demografiche a Gaza

"Siamo stati molto chiari sul fatto che l'Ue respinge qualsiasi tentativo di modificare la situazione demografica e territoriale a Gaza, anche in relazione all'occupazione israeliana di Gaza". Lo riferisce la portavoce per gli Affari esteri della Commissione europea Anitta Hipper nel corso del briefing quotidiano con la stampa. Inoltre, "Gaza deve essere parte integrante del futuro Stato palestinese. E allo stesso tempo, per quanto riguarda Hamas non deve avere alcun ruolo nel futuro governo e sicurezza di Gaza", infine "chiediamo anche il rilascio di tutti gli ostaggi e un cessate il fuoco sostenibile", aggiunge.

Ministero della Salute a Gaza, 87 morti, 644 feriti nelle ultime 24 ore

Secondo il ministero della Salute di Gaza, nelle ultime 24 ore almeno 87 palestinesi, tra cui 52 alla ricerca di aiuti, sono stati uccisi e 644 feriti negli attacchi dell'esercito israeliano nella Striscia. Il conteggio comprende otto persone, un bambino e sette adulti, che sono morte di fame nelle ultime 24 ore, portando il bilancio delle vittime legate alla fame a 188, di cui 94 bambini. Lo riporta Al Jazeera.

Il fratello dell’ostaggio Evyatar David parteciperà al Consiglio di sicurezza Onu

Ilay David, il fratello dell'ostaggio Evyatar David, interverrà oggi in video-collegamento alla sessione speciale del Consiglio di Sicurezza Onu dedicata alla situazione degli ostaggi nella Striscia di Gaza in programma alle 21 (ora italiana). Lo ha riferito l'ufficio del ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sàar, stando a quanto riporta il Times of Israel.

Katz: “Da Israele tutte le azioni necessarie per sconfiggere Hamas”

"La sconfitta di Hamas a Gaza e la creazione delle condizioni per il ritorno degli ostaggi sono gli obiettivi principali della guerra a Gaza e dobbiamo intraprendere tutte le azioni necessarie per raggiungerli". Lo ha detto il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz in alcune dichiarazioni rilasciate dal suo ufficio. Durante una visita a un avamposto delle Idf nella zona cuscinetto di Gaza, il ministro della Difesa ha dichiarato di aver "formulato la sua posizione in merito alle misure politiche e di sicurezza che Israele deve adottare per garantire il raggiungimento degli obiettivi della guerra", che presenterà più tardi al primo ministro Benjamin Netanyahu e ai ministri del governo.

La contrarietà dell’Idf all’occupazione di Gaza crea tensioni nel governo Netanyahu

La contrarietà del capo di Stato maggiore israeliano, Eyal Zamir, all'occupazione di Gaza sta provocando tensioni nel governo israeliano. Secondo quanto fatto trapelare, Zamir non è a favore di una presenza militare israeliana permanente nella Striscia, cui è orientato il premier Banjamin Netanyhu, e alla riunione di oggi del gabinetto di sicurezza presenterà le sue opzioni per la prosecuzione dell'offensiva.

Usa, parlamentari dem scrivono a Trump per riconoscere la Palestina

Una lettera al presidente Donald Trump e al segretario di stato Marco Rubio di esponenti Democratici del Congresso di Washington chiede il riconoscimento dello stato palestinese da parte dell'amministrazione americana. A sottoscriverla, oltre una dozzina di parlamentari. La bozza, che il Guardian ha potuto visionare, è frutto di un'iniziativa del deputato della California Ro Khanna, al quale si sono uniti diversi progressisti della Camera, tra cui Greg Casar del Texas, Pramila Jayapal di Washington e Maxwell Frost della Florida.

Fonti sanitarie, due infermieri uccisi dagli attacchi Idf a Gaza

Due infermieri sono rimasti uccisi in due attacchi israeliani a Gaza, tra cui il caposala dell'ospedale Nasser a Khan Younis. Lo riferiscono fonti sanitarie.
Rajab Abdel Qader Abdullah Abu Al-Ainin, 57 anni, era a capo degli infermieri del reparto di medicina interna. E' morto in una tenda per sfollati ad al Mawasi insieme a sua figlia Razan e ad altre tre persone: un uomo, suo figlio e sua sorella. L'altra vittima è un infermiere che aveva lavorato nel reparto di chirurgia dell'ospedale Kamal Adwan, uno dei più importanti del nord, prima che fosse distrutto dalle truppe israeliane. Walid Abu Rashid è stato ucciso vicino alla sua abitazione a Jabalia

Il segretario di Stato Usa Rubio ha parlato con Francia e Regno Unito della crisi a Gaza

Il segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha parlato della crisi in corso a Gaza con i suoi omologhi di Regno Unito e Francia, mentre si fanno insistenti le voci di un piano israeliano per occupare tutta l'enclave palestinese. Secondo una nota del dipartimento di Stato, il capo della diplomazia americana ha discusso con David Lammy degli sforzi per raggiungere un cessate il fuoco e per liberare gli ostaggi. I due hanno affrontato anche il tema della situazione umanitaria a Gaza. Rubio ha avuto un colloquio sul tema anche con il francese Jean-Noel Barrot, con il quale ha parlato inoltre della situazione in Iran. Rubio e Barrot hanno entrambi ribadito il loro impegno affinché la Repubblica islamica non sviluppi o si doti mai di un'arma nucleare.

Netanyahu ha convocato il gabinetto di sicurezza per discutere dell’occupazione di Gaza

l premier Benjamin Netanyahu ha convocato oggi una riunione del gabinetto di sicurezza israeliano per discutere della possibile occupazione di Gaza. Lo ha riferito Haaretz. Si discuterà delle operazioni nelle aree di Gaza in cui si ritiene che gli ostaggi siano detenuti.

I genitori degli ostaggi sono contrari all’occupazione di Gaza

I genitori degli ostaggi israeliani detenuti da Hamas sono contrari all'occupazione della Striscia di Gaza annunciata dal premier Benjamin Netanyahu. Per loro questa mossa prospettata a nome della sicurezza e della salvezza degli ostaggi rappresenta invece un pericolo mortale per i loro cari.

Media, tre palestinesi uccisi e altri feriti nell’attesa degli aiuti

Tre palestinesi sono stati uccisi e diversi altri sono rimasti feriti mentre attendevano aiuti alimentari a nord di Rafah, nella Striscia di Gaza meridionale. Lo riporta al Jazeera

Yair Netanyahu: Il capo dell’Idf sta guidando un tentativo di colpo di Stato

Il capo di stato maggiore delle Idf, Eyal Zamir, sta guidando una "rivolta e un tentativo di colpo di Stato". Lo ha dichiarato su X Yair Netanyahu, figlio del primo ministro israeliano, rispondendo a un post sul social di Yossi Yehoshua, nel quale il corrispondente militare di Yediot Ahronot aveva scritto: "Se il primo ministro Netanyahu vuole davvero prendere una decisione così drammatica e pubblicamente controversa - la conquista di Gaza - deve presentarsi al Paese, chiarire i costi previsti in termini di vite degli ostaggi e dei soldati che cadranno e dichiarare che si assume la piena responsabilità, nonostante l'opposizione delle Idf". In risposta, Yair Netanyahu ha scritto: "Se la persona che vi ha dettato il tweet è chi tutti pensiamo che sia, questa è una ribellione e un tentativo di colpo di stato militare più adatto a una repubblica delle banane dell'America Centrale degli anni '70, ed è completamente criminale".

Circa 50 persone sono state arrestate a New York durante una manifestazione per la fine della guerra a Gaza

Circa 50 persone sono state arrestate a New York dopo aver partecipato a una protesta fuori dal Trump International Hotel, vicino a Columbus Circle, per chiedere all'amministrazione Trump di fare pressione su Israele affinché cessi l'assedio a Gaza e consenta l'ingresso degli aiuti umanitari nella Striscia. La manifestazione, intitolata "Gli ebrei dicono: basta", è stata organizzata da T'ruah, Jews for Economic and Racial Justice, IfNotNow e Israelis for Peace.

Israele consente l’ingresso di beni privati nella Striscia, così riaprirà gradualmente il commercio

Israele permetterà gradualmente l'ingresso di beni nella Striscia di Gaza attraverso il settore commerciale privato, secondo un nuovo meccanismo annunciato dal Coordinatore delle Attività Governative nei Territori (Cogat). Lo riporta Times of Israel. Il Cogat ha affermato che l'iniziativa mira a "incrementare il volume degli aiuti che entrano nella Striscia di Gaza, riducendo al contempo la dipendenza dalla raccolta di aiuti da parte delle Nazioni Unite e delle organizzazioni internazionali". "Nell'ambito della definizione di questo meccanismo, un numero limitato di commercianti locali è stato approvato dalle autorità della difesa, sulla base di criteri specifici e di un accurato controllo di sicurezza", ha dichiarato. I beni approvati includono prodotti alimentari di base, alimenti per bambini, frutta e verdura e prodotti per l'igiene, e "i pagamenti per l'acquisto di tali beni saranno effettuati esclusivamente tramite bonifici bancari, nell'ambito di un meccanismo di monitoraggio e controllo". I beni saranno sottoposti a ispezione da parte delle autorità israeliane ai valichi di frontiera con Gaza prima di entrare nella Striscia.

Media: Idf cancella emergenza bellica e riduce i militari

"L'Idf ha annunciato la cancellazione dello stato d'emergenza bellica in vigore dal 7 ottobre, che prevedeva l'estensione obbligatoria del servizio di riserva per i soldati di leva regolare di altri quattro mesi. Alleggerimenti nel personale militare che porteranno a una riduzione dell'esercito regolare già nelle prossime settimane". Lo riferisce Ynet, spiegando che l'esercito ha diffuso l'annuncio pochi minuti dopo che dall'entourage del premier Benjamin Netanyahu era emersa una dura presa di posizione rispetto al capo di stato maggiore Eyal Zamir: se non gli va bene l'occupazione di tutta Gaza, "che si dimetta".

In un post sull'account X dell'Idf è stata intanto pubblicata la decisione di Zamir che riguarda una riduzione pari a circa una compagnia per ogni battaglione regolare, mentre decine di soldati saranno trasferiti, come in passato, nei battaglioni di riserva. A questi riservisti, l'Idf ha promesso un alleggerimento del carico operativo nei mesi a venire, dopo oltre un anno passato in uniforme dall'inizio del conflitto. Un'ulteriore decisione presa da Zamir nelle ultime 24 ore riguarda le unità speciali e i reparti d'élite, dove verrà annullata la richiesta imposta ai combattenti di estendere il loro servizio in carriera oltre quanto pattuito prima dell'arruolamento.

"Le decisioni sono state prese dal capo di stato maggiore preoccupato per la qualità del servizio dei combattenti e per il rafforzamento dei loro diritti, alla luce del loro contributo all'Idf e allo Stato di Israele", scrive l'esercito su X. "L'attuazione di queste decisioni contribuirà a preservare la capacità operativa delle unità speciali dell'esercito, l'esperienza operativa e professionale dei combattenti, manterrà la qualità delle sue attività e darà respiro ai combattenti di riserva". La decisione è arrivata dopo che negli ultimi mesi si sono levate critiche crescenti riguardo all'estremo carico di lavoro che i soldati sopportano, e sullo sfondo di un'ondata di suicidi tra i militari in servizio regolare e tra i riservisti.

Idf: missile balistico dallo Yemen verso Israele

Un missile balistico è stato lanciato contro Israele dallo Yemen: lo ha reso noto l'Idf, aggiungendo che le difese aeree si sono attivate per intercettarlo. Le sirene sono attivate in alcune zone del centro del Paese e nelle comunità vicino a Gerusalemme a causa dell'attacco attribuito agli Houthi.

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