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Israele - Gaza, le news del 6 agosto. Media: Netanyahu convoca nuovo gabinetto sicurezza su Gaza

La riunione domani. Avviso di rischio alto per i turisti israeliani in Grecia. “Camion di aiuti preso d'assalto si ribalta a Gaza: 20 morti”. Socialisti, verdi e sinistra Ue: “Nella Striscia in atto un genocidio”
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Benjamin Netanyahu ha convocato per domani, alle ore 18 (17 in Italia), il gabinetto di sicurezza per discutere i piani di guerra a Gaza. "Il gabinetto dovrebbe approvare durante la riunione di domani l'occupazione militare totale della Striscia", riferisce il Times of Israel, nonostante le tensioni con il capo di stato maggiore dell'Idf e altri generali dell'esercito che hanno avvertito dei rischi dell'operazione.

Quello che accade a Gaza "non può più essere considerata una semplice emergenza: vi sono prove evidenti che si sta consumando un genocidio. Finora la Commissione e il Consiglio europeo non hanno reagito con l'urgenza e la determinazione che i nostri trattati, i nostri valori e le nostre responsabilità richiedono". Lo scrivono in una lettera indirizzata a Ursula von der Leyen, Antonio Costa e Kaja Kallas i gruppi dei Socialisti, Verdi e della Sinistra Ue.

L’Idf ha attaccato Hezbollah in Libano

Le IDF affermano di aver effettuato stasera attacchi aerei contro una serie di obiettivi di Hezbollah nel Libano meridionale. Secondo l'esercito, tra gli obiettivi c'erano depositi di armi, lanciarazzi e siti utilizzati per immagazzinare veicoli da costruzione, utilizzati dal gruppo terroristico per ripristinare le proprie infrastrutture. "L'organizzazione terroristica Hezbollah continua i suoi tentativi di ripristinare le infrastrutture terroristiche in tutto il Libano, mettendo in pericolo i civili libanesi e usandoli come scudi umani", afferma l'IDF, aggiungendo che la presenza di armi e l'attività di Hezbollah nella zona "costituiscono una violazione degli accordi tra Israele e Libano"

Katz all’idf: “Eseguire le decisioni del governo su Gaza”

L'esercito israeliano dovrà eseguire qualsiasi decisione del governo su Gaza, ha dichiarato il ministro della Difesa Israel Katz, dopo le segnalazioni di disaccordi sulla prospettiva di una piena occupazione del territorio palestinese. Mentre la guerra si avvicina al suo 23 mese, sono emersi segnali di una frattura sulla strategia israeliana, con il primo ministro Benjamin Netanyahu che si prepara ad annunciare un nuovo piano. Netanyahu dovrebbe convocare il suo gabinetto di sicurezza domani per finalizzare una decisione sull'espansione dell'offensiva, secondo quanto riportato dai media israeliani. Ha affermato che Israele deve "completare" la sconfitta del gruppo militante palestinese Hamas per garantire il rilascio degli ostaggi ancora detenuti a Gaza dall'attacco dell'ottobre 2023 che ha scatenato la guerra.
La stampa israeliana, citando funzionari che hanno parlato a condizione di anonimato, ha previsto un'escalation delle operazioni, anche in aree densamente popolate dove si ritiene siano tenuti ostaggi, come Gaza City e i campi profughi.

Herzog: “Rilascio immediato degli ostaggi”

Durante una visita in Estonia, il presidente israeliano Isaac Herzog ha chiesto l'immediato rilascio degli ostaggi israeliani detenuti dai militanti palestinesi di Hamas.
Gli ostaggi si trovano in una "situazione di rischio per la vita", ha dichiarato oggi Herzog dopo un incontro con il suo omologo estone Alar Karis a Tallinn, e ha fatto appello alla comunità internazionale affinché si adoperi per un accordo sulla loro cattura e per un cessate il fuoco.

Tajani: “A Gaza situazione inaccettabile ma non è genocidio”

Non c'è giuridicamente genocidio, genocidio è una decisione preordinata di sterminare un popolo. Quello è il genocidio. Stanno facendo delle cose inaccettabili a Gaza ma non è un genocidio. Quello è ciò che ha fatto Hitler contro gli ebrei, che aveva deciso di sterminare gli ebrei. Qui c'è una guerra in corso e si sta colpendo secondo me oltre ogni limite la popolazione civile che non ha nulla a che fare con Hamas". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani alla Versiliana di Marina di Pietrasanta, anche in risposta a una persona che si è messa fra i cronisti e ha accusato il governo di "complicità in un genocidio".

Nuovo convoglio di aiuti italiani in partenza per Gaza

Un nuovo convoglio di aiuti alimentari del programma "Food for Gaza" è in partenza in queste ore dalla Giordania alla volta della Striscia. Si tratta di 20 camion del Programma alimentare mondiale carichi di aiuti acquistati con fondi italiani, per un totale di oltre 350 tonnellate di farina destinate alla popolazione civile nella Striscia. Un ulteriore convoglio è, inoltre, previsto per l'inizio della settimana prossima, fa sapere la Farnesina. I nuovi aiuti italiani fanno parte dello stanziamento approvato la scorsa settimana nel corso della riunione presieduta dal ministro degli Esteri Antonio Tajani alla Farnesina. Il convoglio attraverserà domani il confine con la Cisgiordania, per poi proseguire verso la frontiera fra Israele e Gaza, al nord della Striscia. Proseguono in queste ore anche i preparativi per la realizzazione di lanci aerei di altri aiuti umanitari, in collaborazione con il ministero della Difesa. Un carico con ulteriori 100 tonnellate di aiuti umanitari è in arrivo domani all'aeroporto di Fiumicino, da dove partirà poi per la Giordania, le cui autorità - d'intesa con il governo di Israele - hanno messo a disposizione corridoi aerei e individuato zone sicure per i lanci.

Padre di uno degli ostaggi: “Il piano su Gaza lo ucciderà se non è già morto”

Dani Miran, padre dell'ostaggio Omri, ha lanciato un appello contro il piano dei combattimenti nel centro della Striscia di Gaza: "Se la guerra riprende lì, sarà la condanna a morte per mio figlio, se non è già morto", ha dichiarato. "Lo uccideranno, e il suo sangue sarà sulle mani dei leader responsabili. Un marchio d'infamia accompagnerà le loro famiglie per generazioni"

Ciriani: “L’Italia resta in prima linea sul fronte umanitario a Gaza”

Sul Gaza l'Italia è impegnata con "un'azione diplomatica a tutto campo", che include anche la parte umanitaria. Lo ha detto ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani alla Camera rispondendo a interrogazioni rivolte al ministro degli Esteri Antonio Tajani sulle iniziative volte al riconoscimento dello Stato di Palestina sulla base dei confini del 1967. Ciriani ha ricordato che Tajani, in recenti colloqui con le autorità dell'Anp, "ha confermato il sostegno del governo italiano all'Autorità Palestinese e l'impegno sul fronte dell'assistenza umanitaria, su cui l'Italia continua ad essere in prima linea, con un'azione concreta e tangibile". Il ministro ha spiegato che "è stato disposto un nuovo stanziamento di 5 milioni di euro al Programma Alimentare Mondiale per l'acquisto di beni alimentari e la partecipazione dell'Italia alle operazioni di aviolancio di prodotti di prima necessità sulla Striscia, d'intesa con il Ministero della difesa. Attraverso l'iniziativa Food for Gaza, il Programma Alimentare Mondiale sta organizzando nuovi convogli di generi alimentari. L'obiettivo è di assistere oltre un milione di civili palestinesi nella Striscia". L'Italia è impegnata anche "in ambito sanitario", rendendo possibile "il trasferimento nel nostro Paese di 150 bambini palestinesi bisognosi di cure, accompagnati dai loro familiari.
In tutto, sono oltre 1.000 persone evacuate a vario titolo dalla Striscia e accolte in Italia. E grazie all'impegno italiano e al nostro dialogo con le autorità palestinesi e israeliane potremo presto accogliere altri 50 palestinesi: 20 bambini che saranno curati in Italia e i loro familiari". Ciriani ha assicurato che "il governo continuerà a lavorare per dare risposte concrete e immediate alla popolazione di Gaza e per contribuire in modo costruttivo a un futuro di pace e sicurezza in tutto il Medio Oriente"

Tajani: “Siamo contrari a insediamenti israeliani in Cisgiordania”

"L'Italia è contraria ad ogni insediamento israeliano in Cisgiordania perché minerebbe le basi del progetto "due popoli due Stati", unica soluzione per costruire una pace stabile in Medioriente". Lo scrive su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani

Lapid a Bibi: “Occupare Gaza è una pessima idea, Israele non vuole”

"Ho detto al premier Netanyahu che occupare Gaza è una pessima idea, non si intraprende un'azione del genere se non si ha la maggioranza della popolazione alle spalle. Il popolo di Israele non è interessato a questa guerra. Pagheremo un prezzo troppo alto". Lo ha dichiarato il leader dell'opposizione Yair Lapid dopo aver incontrato il primo ministro

Ancora attacchi vicino alla Chiesa della Sacra Famglia di Gaza

"Preghiamo per la pace". Lo scrive il parroco della chiesa della Sacra Famiglia di Gaza, già bombardata dall'Idf, padre Gabriel Romanlli, a corredo di un video di oggi che pubblica sui suoi profili social in cui si odono forti colpi di mortaio in rapida sequenza intorno alla chiesa. "Colpi nel quartiere El Zeytoun, fuori dal territorio parrocchiale", scrive ancora padre Gabriel dopo che anche nei giorni scorsi lo stesso parroco ha pubblicato diversi video testimonianza sullo svolgimento della messa all'interno della piccola chiesa mentre all'esterno rimbombava il fragore delle operazioni militari.

Media: Netanuahau convoca per domani un nuovo gabinetto di sicurezza su Gaza

L'ufficio del primo ministro conferma a Times of Israel che Benyamin Netanyahu convocherà il gabinetto di sicurezza domani alle 18,00 (le 17,00 in Italia) presso il suo ufficio a Gerusalemme per discutere i piani di guerra a Gaza. "Il gabinetto dovrebbe approvare durante la riunione di domani l'occupazione militare totale della Striscia", riferisce il Times of Israel, nonostante il capo di stato maggiore dell'Idf e altri generali dell'esercito abbiano avvertito dei rischi dell'operazione.

Avviso di rischio alto per i turisti israeliani in Grecia

Il Centro per combattere l'antisemitismo ha diffuso avvisi per i viaggiatori circa 'giornate di rabbia' e manifestazioni contro Israele in programma per i prossimi giorni in Grecia. Il livello di rischio è definito "alto". Il ministero della Diaspora ha emesso un avviso riferito al 10 agosto, in cui è prevista un'ondata di proteste anti-israeliane in oltre 25 località greche, tra cui alcune isole e le principali zone turistiche. La polizia greca si sta preparando con un ampio dispiegamento di forze per questi eventi e ha dichiarato che "non permetterà che venga fatto del male ai turisti israeliani", riferiscono i media di Israele

Fonti militari: “Se si occupa Gaza molti soldati saranno uccisi”

L'emittente pubblica israeliana Kan cita fonti militari secondo cui "se Israele andrà avanti con i suoi piani per occupare completamente la Striscia di Gaza, ciò comporterà pesanti perdite tra i soldati: decine potrebbero essere uccise, un gran numero feriti, gli ostaggi potrebbero essere uccisi intenzionalmente dai terroristi o dalle stesse operazioni dell'Idf". I piani militari, riporta Kan, differiscono da quelli politici indicati dal premier, Benjamin Netanyahu

Iberia, indagine approfondita su messaggi pro-Palestina su menù kosher

La compagnia aerea Iberia, contattata da LaPresse, ha confermato che sta conducendo "un'indagine approfondita" per chiarire quanto accaduto sul volo partito da Buenos Aires e diretto a Madrid, a bordo del quale un gruppo di passeggeri ebrei ha ricevuto confezioni di cibo kosher con dei messaggi a favore della Palestina. Iberia ha detto che l'indagine si sta svolgendo sia a livello interno che a livello di fornitori esterni di catering "con l'obiettivo di chiarire l'accaduto e adottare tutte le misure appropriate". Il volo era partito dall'aeroporto di Ezeiza a Buenos Aires alle 13:00 ed è atterrato all'aeroporto Adolfo Suarez-Madrid Barajas poco prima delle 6:00 del 5 agosto. Durante il volo, diversi passeggeri che avevano richiesto cibo kosher hanno segnalato la comparsa di messaggi scritti a mano a sostegno della Palestina sulle confezioni del cibo. "L'equipaggio di Iberia ha documentato l'incidente e ha preso provvedimenti per assistere le persone coinvolte. Il capitano si è avvicinato personalmente a loro per scusarsi a nome della compagnia aerea", ha riferito Iberia. La compagnia ha "respinto categoricamente qualsiasi forma di discriminazione, incitamento all'odio o condotta che violi la dignità umana". "Comportamenti di questa natura sono inaccettabili e contrari ai valori di rispetto e inclusione che sono parte essenziale dell'identità della nostra azienda", ha rimarcato

Fonti Gaza: “23 morti nei raid israeliani dall'alba”

E' salito a 23 il bilancio dei morti, dall'alba, dei raid israeliani a Gaza. Lo riporta Al Jazeera, citando fonti mediche dell'enclave

Socialisti-Verdi-Sinistra Ue: “A Gaza è in atto un genocidio”

Quello che accade a Gaza " non può più essere considerata una semplice emergenza: vi sono prove evidenti che si sta consumando un genocidio. Finora la Commissione e il Consiglio europeo non hanno reagito con l'urgenza e la determinazione che i nostri trattati, i nostri valori e le nostre responsabilità richiedono". Lo scrivono in una lettera indirizzata a Ursula von der Leyen, Antonio Costa e Kaja Kallas i gruppi dei Socialisti, Verdi e della Sinistra Ue. Nella lettera i tre gruppi chiedono di garantire gli aiuti a Gaza, di applicare "un embargo alle armi" per Israele e di "sospendere l'accordo di associazione" con lo Stato ebraico

Criticò Netanyahu, cantante Shamir interrogato dalla polizia

Il cantante israeliano Ephraim Shamir è stato convocato per un interrogatorio all'unità Lahav 433 della polizia. Lo riferisce il portale Kan che cita l'avvocato difensore dell'artista. Al cantante non è stato notificato il motivo della convocazione che potrebbe essere legata alle critiche contro il primo ministro Benjamin Netanyahu postate da Shamir mesi fa sui suoi social media. Nel 2019, alla scomparsa della moglie dell'allora presidente Reuven Rivlin, Shamir era finito nella bufera per aver detto che avrebbe preferito che a morire fosse stata la moglie di Netanyahu, Sara. "Perchè non Sara?", aveva scritto in un post su Facebook

Fonti Hamas: “Altri cinque morti per la fame a Gaza”

Altre cinque persone sono morte per cause legate alle fame e alla malnutrizione nella Striscia di Gaza nelle ultime 24 ore. Lo ha reso noto il ministero della Salute controllato da Hamas, secondo cui sono in totale 193, tra cui 96 bambini, i morti per fame e malnutrizione nell'enclave palestinese

Media, critiche dei riservisti a Netanyahu: “Rabbia e confusione”

La decisione del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu di occupare l'intera Striscia di Gaza, già messa in discussione dai vertici delle Idf, sta sollevando forti perplessità anche tra i riservisti, "che dovrebbero essere la punta di diamante" dell'operazione. Lo riporta l'emittente israeliana Channel 12 in un lungo servizio in cui si dice che nelle organizzazioni di riservisti "c'è una chiara motivazione a continuare a contribuire, ma anche rabbia, confusione e un senso di grave esaurimento". Al centro delle critiche: la mancanza di personale sufficiente, la mancanza di un'equa distribuzione degli oneri nella difesa del Paese e piani militari "distanti dalla realtà". Il maggiore generale Yonatan Shalev, combattente della Magellan e fondatore dell'organizzazione "Shoulder to Shoulder", ha duramente criticato il governo, che sta promuovendo la bozza di legge sull'esenzione per gli ortodossi proprio mentre sta valutando l'estensione della guerra a Gaza, riporta Channel 12. "Durante una guerra feroce, la macchina dell'evasione lavora a pieno ritmo", ha affermato. "Quando le divisioni si stanno ancora preparando a entrare in battaglia, il governo promuove l'evasione di massa di decine di migliaia di candidati qualificati. Le Idf sono a corto di 10.000 combattenti e Boaz Bismuth riceve ordini dagli attivisti ultra-ortodossi. Noi diciamo: non accadrà sotto i nostri occhi". Alon Tirer, presidente del movimento "Giovani in Israele", ha sottolineato il pesante fardello che grava su chi presta servizio. "Il numero di 400 giorni di servizio di riserva è già diventato la norma per molti di coloro che prestano servizio, e il prezzo personale, economico e familiare che pagano è insopportabile. Non possiamo continuare a caricare il peso della sicurezza su quei pochi e aspettarci che portino il Paese sulle loro spalle da soli". L'avvocato Rotem Avidar Tsalik, fondatore e CEO di Servants Lobby, ha aggiunto: "Lo Stato di Israele sta affrontando sfide di sicurezza senza precedenti, ma continua a comportarsi come se avesse un numero infinito di combattenti. Gli stessi riservisti vengono reclutati ripetutamente, fino allo sfinimento, al punto da danneggiare i mezzi di sussistenza, al punto da causare il collasso delle famiglie". "I politici parlano di ampliare gli obiettivi, ma non di ampliare l'esercito. Di manovre, ma non di rinforzi. E' ora di dire la verità: senza ampliare la cerchia di coloro che prestano servizio, non saremo in grado di assolvere i compiti che lo Stato di Israele si assume. Volete conquistare Gaza? Iniziate a reclutare", continua. Il movimento dei riservisti "To the Flag" ha chiarito che "i militari in servizio pubblico e le loro famiglie continueranno a difendere la sicurezza di Israele", ma ha aggiunto: "E' giusto che lo stesso governo che cerca di richiamarci e di mandare le Idfin una guerra di Sisifo faccia tutto il possibile per mobilitare immediatamente tutti e rafforzare le Idf, e non promuovere leggi illusorie di evasione che le indeboliranno"

Media: “Attacchi Israeliani a Gaza, 9 morti dall'alba”

Almeno nove palestinesi sono stati uccisi dall'alba di oggi negli attacchi israeliani a Gaza: lo riporta Al Jazeera, che cita fonti mediche sul posto

Katz: “L’esercito eseguirà gli ordini del governo”

"E' diritto e dovere del capo di stato maggiore dell'Idf esprimere la propria posizione nelle sedi appropriate". Lo ha detto il ministro della Difesa israeliano Israel Katz, nel contesto delle tensioni tra i membri del gabinetto di sicurezza e la leadership militare in merito alle operazioni a Gaza. In un post su X, il ministro ha sottolineato che, una volta che la classe politica avrà preso le decisioni, "le Idf le metteranno in atto". Ieri, il capo di stato maggiore delle Idf Eyal Zamir ha presentato al primo ministro Benjamin Netanyahu diversi piani per espandere gradualmente le operazioni militari nella Striscia di Gaza, volti a fornire al governo la possibilità di sospendere i combattimenti qualora riprendessero le trattative per la presa degli ostaggi

L'Idf ordina l'evacuazione di un quartiere di Gaza City

Il portavoce in lingua araba dell'esercito israeliano (Idf), Avichay Adraee, ha emesso un ordine di evacuazione per i civili che vivono in nove zone del quartiere Zeitoun di Gaza City, nel nord della Striscia: lo riporta Al Jazeera. Adraee ha affermato che l'esercito sta espandendo le sue operazioni verso ovest e ha invitato i residenti a evacuare verso sud, in direzione della zona di al-Mawasi

“Camion di aiuti preso d'assalto si ribalta a Gaza, 20 morti”

Un camion che trasportava aiuti umanitari a Gaza si è ribaltato, causando 20 vittime e decine di feriti. Lo ha riferito il governo della Striscia nelle prime ore del mattino, accusando l'esercito israeliano di aver chiuso le strade e costretto i camion degli aiuti a viaggiare su strade pericolose e insicure. "Nonostante i permessi limitati recentemente concessi per l'ingresso di alcuni camion, l'occupazione (israeliana) impedisce deliberatamente che vengano messi in sicurezza e impedisce l'accesso a coloro che ne hanno diritto. Piuttosto, costringe gli autisti a percorrere strade affollate di civili affamati che aspettano da settimane i beni di prima necessità, provocando attacchi contro questi camion e la confisca del loro contenuto", si legge nella dichiarazione.

Secondo le autorità locali, il camion si è ribaltato sulle persone che stavano cercando di procurarsi parte del cibo trasportato dal mezzo, che percorreva anche una strada "che era stata precedentemente bombardata". Il governo di Gaza ha descritto l'incidente come parte di una "condotta criminale deliberata" che ha creato "condizioni catastrofiche e caos".

"Di fronte al deterioramento umanitario senza precedenti osservato nella Striscia di Gaza, l'occupazione israeliana continua a commettere il crimine della fame di massa contro oltre 2,4 milioni di persone, continuando a chiudere i valichi di frontiera e impedendo l'ingresso di aiuti umanitari e materiali di prima necessità, come parte di una politica sistematica volta a spezzare la determinazione del nostro popolo e a smantellare il suo tessuto sociale".

Il governo della Striscia di Gaza ha esortato la comunità internazionale a intervenire "con urgenza per fermare questo crimine, imporre l'apertura completa, sicura e sostenibile dei valichi di frontiera e garantire il flusso di cibo, assistenza medica e carburante per vivere senza ostacoli o condizioni politiche".

Trump: “L’occupazione di Gaza? Dipenderà molto da Israele"

Il presidente Trump, commentando i piani del premier Netanyahu di una possibile occupazione totale della Striscia di Gaza ha detto che "dipenderà molto da Israele". "Non posso dire nulla. Dipenderà in gran parte da Israele", ha detto il presidente americano parlando con la stampa durante un evento alla Casa Bianca. Trump ha affermato che il suo obiettivo è "sfamare la popolazione" di Gaza. "Gli Stati Uniti hanno recentemente donato 60 milioni di dollari per fornire cibo alla popolazione di Gaza, che ovviamente non se la passa bene per quanto riguarda il cibo", ha ricordato. Trump ha affermato che sia Israele che i Paesi arabi "aiuteranno" nella distribuzione e nel finanziamento di questi aiuti.

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