Poco prima dell’inizio della riunione del gabinetto di sicurezza, il primo ministro Netanyahu aggiunge alcuni dettagli sull’occupazione di Gaza che, nonostante alcuni ministri potenzialmente contrari al piano probabilmente otterrà la maggioranza. In due interviste diverse il premier ha spiegato prima che “Israele occuperà tutta la Striscia”, per poi specificare che non la annetterà ma la “trasferirà a un organismo temporaneo”.
Secondo quanto riferito, il piano si concentrerà inizialmente sulla conquista di Gaza City e sull'ampliamento dei centri di distribuzione degli aiuti in coordinamento con gli Stati Uniti.
Israele però è spaccata: il capo di stato maggiore dell'Idf, Eyal Zamir, e altri generali continuano a avvertire sui rischi dell'operazione. Anche l'opposizione e le famiglie degli ostaggi sono contrarie: “Ho detto a Netanyahu che occupare la Striscia è una pessima idea, la maggioranza della popolazione non vuole”, ha affermato l’ex premier israeliano Yair Lapid dopo l'incontro con Netanyahu, che sembra però intenzionato a tirare dritto.
Hamas: “Chiunque voglia governare Gaza sarà forza occupante”
Hamas ha avvertito che tratterebbe come "una forza 'occupante' legata a Israele" qualsiasi forza che venga creata con l'intenzione di governare il territorio della Striscia di Gaza. Lo riporta Haaretz. Hamas ha poi ribadito che il piano del primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu per far sì che Israele assuma il pieno controllo della Striscia di Gaza è "un palese colpo di stato" contro il processo negoziale e dimostra che vuole sacrificare gli ostaggi
Media: “Almeno 10 manifestanti arrestati a Tel Aviv”
La polizia israeliana ha arrestato almeno 10 manifestanti mentre migliaia di persone si radunavano a Tel Aviv questa sera per chiedere un accordo sulla presa degli ostaggi. Lo riporta Haaretz. I manifestanti hanno affermato che due dei dimostranti arrestati sono minorenni
Media: “Primo incontro fra funzionari Onu e Ghf”
Alti funzionari delle Nazioni Unite hanno incontrato ieri il presidente della Gaza Humanitarian Foundation (Ghf) sostenuta dagli Stati Uniti e da Israele. Lo rivela Axios. Si è trattato del primo scambio di persona da quando la fondazione ha iniziato a operare a Gaza alla fine di maggi. L'incontro ha avuto luogo negli uffici della missione Usa all'Onu a New York, dopo mesi di polemiche. Mentre Israele si prepara per una nuova offensiva, l'amministrazione Trump vuole espandere le operazioni della Ghf a Gaza e spingere le Nazioni Unite a cooperare con l'organizzazione. Prima dell'incontro di ieri, il segretario generale Antonio Guterres avrebbe chiesto ai suoi di non impegnarsi con la Ghf. Nessuna decisione sarebbe stata presa durante la riunione
Team Israele: “Hamas verso colloqui la prossima settimana”
Mentre il gabinetto di sicurezza discute l'occupazione della Striscia di Gaza, alti funzionari del team negoziale israeliano hanno trasmesso un messaggio positivo alla leadership politica, secondo cui la finestra per un accordo sulla liberazione degli ostaggi potrebbe riaprirsi presto. "Egitto, Qatar e Turchia stanno facendo pressione su Hamas affinché torni al tavolo delle trattative per una conclusione. Ciò potrebbe accadere la prossima settimana, un elemento che va considerato nel processo decisionale. Fate attenzione a non chiudere la possibilità di un accordo sugli ostaggi", hanno detto. Lo riferisce Channel 12
Netanyahu: “Stop all’operazione se Hamas accetta le condizioni”
"L'operazione a Gaza non è irreversibile. Siamo pronti a valutare l'interruzione se Hamas accetta le condizioni di Israele". Lo ha detto Benjamin Netanyahu durante la riunione, secondo indiscrezioni riportate dal notiziario di Channel 12. Il ministro Itamar Ben Gvir invece ha affermato: "Dobbiamo arrivare fino in fondo"
Idf ordina evacuazione nel nord di Gaza: “Muovetevi a sud”
Il portavoce dell'Idf in lingua araba, colonnello Avichay Adraee, ha pubblicato un avviso di evacuazione rivolto ai residenti dei quartieri Daraj-Tuffah nel nord della Striscia di Gaza. "L'Idf continua a operare con grande intensità in tutte le aree da cui vengono lanciati razzi verso Israele o si svolge attività terroristica. Chi non ha ancora lasciato la zona deve evacuare immediatamente verso Al-Mawasi per la propria sicurezza", ha scritto Adraee
Hamas: “Netanyahu sacrifica gli ostaggi per i suoi interessi personali”
"I piani di Netanyahu di espandere l'aggressione dimostrano senza ombra di dubbio che mira a liberarsi degli ostaggi e a sacrificarli per i suoi interessi personali". Lo ha dichiarato Hamas in risposta alle dichiarazioni del primo ministro israeliano sull'intenzione di Israele di prendere il controllo di tutta la Striscia di Gaza. Secondo l'organizzazione palestinese, "le parole di Netanyahu rivelano chiaramente i veri motivi del suo ritiro dall'ultimo round di negoziati, nonostante si fosse vicini a un accordo finale". Hamas ha quindi lanciato un monito, sottolineando che "l'espansione dell'aggressione contro il nostro popolo non sarà una passeggiata, il suo prezzo sarà alto"
Netanyahu: “L’attuale strategia non ha portato alla liberazione degli ostaggi”
"L'attuale strategia non ha portato alla liberazione degli ostaggi e non proseguiremo su questa strada". Lo avrebbe detto il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, durante la riunione del gabinetto di sicurezza in corso che sta valutando la possibilità di un'occupazione militare totale della Striscia di Gaza, secondo quanto riferito dal canale israeliano Channel 12. Netanyahu, rivolgendosi ai presenti, avrebbe anche sottolineato di non voler "far durare in eterno Hamas", ma di volerlo "sconfiggere".
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Libano, il governo approva la roadmap Usa con il disarmo di Hezbollah
Il governo libanese ha approvato il piano in undici punti preparato dall'inviato americano Tom Barrack, che prevede anche il disarmo di Hezbollah e di tutte le fazioni. Lo ha riferito il quotidiano L'Orient - le Jour. Al momento del voto, i ministri di Hezbollah hanno lasciato la sala della riunione.
La roadmap impegna, tra l'altro, il governo a rispettare il cessate il fuoco del novembre scorso con Israele "attraverso misure organizzate che portino a una soluzione duratura, globale e garantita". Inoltre l'esecutivo dovrà "porre gradualmente fine alla presenza armata di tutte le fazioni non statali, compreso Hezbollah, in tutto il territorio libanese, a sud e a nord del fiume Litani, e fornire al contempo un adeguato sostegno all'esercito libanese e alle forze di sicurezza interna".
Libano, cinque morti e dieci feriti in un attacco dell’Idf
Cinque persone sono morte e dieci sono rimaste ferite in un attacco delle forze israeliane nel sud del Libano. Lo ha riferito il governo libanese.
Netanyahu: “Libereremo Gaza per consegnarla a forze arabe”
Israele vuole liberare Gaza da Hamas, non governarla: "Vogliamo creare un perimetro di sicurezza e vogliamo consegnare Gaza alle forze arabe che la governeranno correttamente". Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu in un'intervista a Fox.
Al via la riunione del gabinetto di sicurezza di Israele su Gaza
E' iniziata la riunione del gabinetto politico e di sicurezza presso l'ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu a Gerusalemme, dedicata agli sviluppi del conflitto nella Striscia di Gaza. Lo riferisce Ynet. E' previsto che Netanyahu chiedera l'approvazione per ordinare all'Idf di occupare completamente la Striscia e che lui e il ministro della Difesa Israel Katz vengano autorizzati a prendere decisioni sul processo di occupazione.
Axios: “Gli Usa non sostengo l’annessione israeliana di Gaza”
"L'Amministrazione Trump non sostiene l'annessione israeliana di parti di Gaza". Lo scrive su X il giornalista di Axios, Barak Ravid, citando un funzionario americano
Israele, reduci di guerra bloccano l'autostrada Ayalon Sud
I reduci di guerra, sofferenti di disturbo post-traumatico da stress in seguito ai combattimenti a Gaza, stanno bloccando il traffico sull'autostrada Ayalon Sud in segno di protesta contro il mancato sostegno delle autorità israeliane e l'abbandono dei soldati, alcuni dei quali si sono suicidati. In 17 si sono tolti la vita nel 2025
Netanyahu: “Occuperemo tutta la Striscia di Gaza”
Benjamin Netanyahu conferma l'intenzione di occupare tutta la Striscia di Gaza. In un'intervista a FoxNews il premier israeliano ha affermato "intendiamo farlo" rispondendo alla domanda se Israele avesse intenzione di assumere il controllo di tutta la Striscia
Appello famiglie ostaggi: “Fermate una decisione catastrofica”
Le famiglie degli ostaggi hanno lanciato un appello chiedendo di fermare quella che definiscono "la decisione catastrofica" di occupare la Striscia di Gaza, e di promuovere invece un accordo complessivo per il ritorno dei loro cari e la fine immediata della guerra. "Chi amiamo è in pericolo immediato: alcuni rischiano la vita, altri di scomparire per sempre nella terra di Gaza. Anche lo Stato di Israele è in pericolo: rischiamo di perdere i nostri valori morali e la responsabilità reciproca. Unitevi a noi prima che sia troppo tardi", hanno dichiarato
Netanyahu vede Deri e Smotrich prima del vertice su Gaza
Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha incontrato, in due colloqui separati, il presidente del partito ultraortodosso Shas, Aryeh Deri, e il ministro delle Finanze, Bezalel Smotrich, esponente dell'estrema destra religiosa. I due incontri sono avvenuti prima dell'inizio della riunione del gabinetto di sicurezza che dovrebbe decidere sull'occupazione militare della Striscia di Gaza
Netanyahu: “Nessuna annessione se Hamas cede le armi”
Israele "non annetterà Gaza" e ne trasferirà l'amministrazione provvisoria a un soggetto terzo se Hamas cederà le armi e riconsegnerà gli ostaggi. Lo ha dichiarato, riporta Ynet, il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, all'emittente indiana Cnn18 in seguito a un incontro con l'ambasciatore di Nuova Delhi, J.P. Singh. Netanyahu ha inoltre sottolineato che occorre distinguere tra "civili innocenti e Hamas". Il premier israeliano e l'ambasciatore indiano, si legge in una nota, hanno discusso "l'espansione della cooperazione tra i due Paesi, in particolare su questioni relative alla sicurezza e all'economia"
Netanyahu: “Israele non annetterà la Striscia di Gaza, la trasferirà a un organismo temporaneo”
Israele "non annetterà la Striscia di Gaza". Ad assicurarlo è stato il premier israeliano Benjamin Netahyahu, precisando che "il piano è quello di trasferire la Striscia ad un organismo che eserciterà il controllo su di essa in via temporanea". Il premier è intervenuto in una conferenza stampa con i giornalisti indiani dopo un incontro con l'ambasciatore indiano in Israele, J. P. Singh. Gli obiettivi principali della guerra, ha aggiunto rispondendo ad una domanda del giornalista dell'emittente Cnn-News18, restano "la completa distruzione di Hamas e il ritorno di tutti gli ostaggi israeliani". La guerra - ha anche detto, secondo quanto riporta Haaretz - potrebbe concludersi rapidamente, anche domani, se Hamas deponesse le armi e rilasciasse gli ostaggi senza condizioni"
200 scrittori inglesi e irlandesi chiedono il boicottaggio di Israele
Oltre 200 scrittori britannici e irlandesi hanno firmato una lettera aperta in cui chiedono un boicottaggio "immediato e completo" di Israele, "finchè la popolazione di Gaza non sarà adeguatamente rifornita di acqua potabile, cibo e medicinali, e finchè tutte le altre forme di soccorso e necessità non saranno ripristinate per la popolazione di Gaza sotto l'egida delle Nazioni Unite".
Per l’ambasciatore britannico in Israele “sarebbe un errore enorme” procedere con l’occupazione totale di Gaza
L'ambasciatore britannico in Israele, Simon Walters, ha messo in guardia Israele dal procedere con un'occupazione totale di Gaza. "Sarebbe un errore enorme", ha detto l'ambasciatore in una dichiarazione pubblicata dal quotidiano Times of Israel.
Alle 17 italiane si riunirà il gabinetto di sicurezza israeliano
Il gabinetto di sicurezza israeliano si riunirà alle 17 italiane per discutere i piani militari a Gaza, mentre le famiglie degli ostaggi lanciano un disperato appello di aiuto a bordo di una flottiglia diretta verso i territori palestinesi. L'incontro avviene mentre l'indignazione internazionale per la grave situazione umanitaria a Gaza ha aumentato la pressione su Israele, con le agenzie delle Nazioni Unite che lanciano l'allarme sulla carestia nel territorio devastato. I media israeliani affermano che il primo ministro Benjamin Netanyahu è pronto a chiedere l'approvazione per espandere le operazioni militari, anche nelle aree densamente popolate dove si ritiene siano detenuti gli ostaggi. Questo nonostante la crescente preoccupazione tra gli israeliani per la sorte degli ostaggi rimasti.
Media, un bambino è morto a Khan Yunis durante il lancio degli aiuti
Un bambino è morto a Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza, mentre cercava di recuperare gli aiuti umanitari lanciati via aerea. Lo ha riferito l'emittente al-Jazeera, precisando che la notizia è stata resa diffusa dall'Ospedale Nasser.
Global Flotilla, decine di navi si preparano a rompere l’assedio a Gaza
La coalizione della Global Sumud Flotilla (GSF) ha tenuto una storica conferenza stampa presso la sede dell'Unione Generale dei Lavoratori Tunisini a Tunisi, riunendo partecipanti da oltre 44 Paesi per preparare la più grande missione civile marittima verso Gaza dall'inizio dell'assedio nel 2007. Decine di imbarcazioni civili salperanno verso Gaza alla fine dell'estate 2025, spiega il comunicato. "Il lancio principale avverrà dalla Spagna il 31 agosto, seguito da ulteriori partenze dalla Tunisia e da altri Paesi il 4 settembre. Parteciperanno delegazioni da oltre 44 Paesi, tra cui Malesia, Stati Uniti, Brasile, Italia, Marocco, Sri Lanka, Tunisia, Paesi Bassi e Colombia. La coalizione del Sud-est asiatico Sumud Nusantara ha confermato che il Primo Ministro malese Anwar Ibrahim sarà il patrocinatore ufficiale e darà il via al convoglio regionale il 23 agosto. Diverse mobilitazioni di massa accompagneranno la missione, inclusi raduni in decine di Paesi il 9 agosto e nei giorni intorno alla partenza, per fare pressione sui governi complici dell'assedio e del genocidio". A bordo della flottiglia non ci saranno solo aiuti, ma anche medici, avvocati, giornalisti, attivisti e artisti, tutti in viaggio per affermare la solidarietà con Gaza e dichiarare: "Non siete soli.", conclude la nota.
Iran chiede riunione dell’Organizzazione per la Cooperazione islamica per il “genocidio” a Gaza
L'Iran ha chiesto una riunione urgente dell'Organizzazione per la Cooperazione islamica (Oci) in risposta a quello che ha definito "genocidio" nella Striscia di Gaza e al piano "strategico e illegale" di Israele per la sua occupazione totale.
Ministero della Sanità di Gaza, 100 persone uccise dall’Idf in 24 ore
Il ministero della Sanità di Hamas ha annunciato che durante i raid dell'Idf nelle ultime 24 ore ci sono state 100 vittime e 603 feriti.
Idf: distrutto un tunnel di Hamas, uccise decine di combattenti
L'Idf ha riferito di aver distrutto un tunnel lungo un chilometro e ucciso decine di uomini armati nel quartiere Daraj Tuffah, nel nord della Striscia di Gaza. Secondo il portavoce militare, durante l'operazione è stato trovato anche un lanciarazzi in un cimitero
Idf: occupazione Gaza farebbe precipitare Israele in un buco nero
Il capo di stato maggiore dell'Idf, il tenente generale Eyal Zamir, avrebbe avvertito che l'occupazione di Gaza farebbe precipitare Israele in un "buco nero" di insurrezione prolungata, responsabilità umanitaria e aumento del rischio per gli ostaggi. Ne dà notizia il Guardian.
Media: 4-5 mesi per l’occupazione graduale di Gaza, 1 milione di sfollati
In vista della riunione del gabinetto di sicurezza previsto alle 18 (le 17 ora italiana) a Gerusalemme in cui verrà discussa l'eventuale occupazione della Striscia, trapelano i dettagli del 'piano Netanyahu' da fonti qualificate. Channel 12 riporta che la conquista dell'enclave prevede un'attività militare graduale di 4-5 mesi: l'Idf inizierà con la presa di Gaza city. Gli abitanti, circa un milione di persone (metà dei residenti della Striscia), saranno evacuati. Operazione logistica di primo livello che durerà settimane in cui saranno costruite infrastrutture temporanee per gli sfollati con l'ingresso di grandi quantità di aiuti
Vandalizzati gli uffici della compagnia aerea israeliana El Al a Parigi
L'ingresso degli uffici parigini della compagnia aerea nazionale israeliana El Al è stato vandalizzato nella notte con scritte anti-israeliane e vernice rossa. Frasi come "Palestina Libera" e "El Al compagnia aerea genocida" sono comparse sulla facciata e sul marciapiede antistante. Israele ha condannato duramente l'accaduto e chiesto alla comunità internazionale di reagire con decisione. A denunciare l'accaduto è stata la stessa compagnia, secondo cui i fatti si sono verificati quando l'edificio era vuoto e nessuno dei dipendenti ha corso rischi. "Condanno questo atto barbarico e violento contro El Al. Mi aspetto che le autorità francesi identifichino i colpevoli e agiscano con fermezza", ha commentato su X la ministra israeliana dei Trasporti, Miri Regev, che ha poi accusato il presidente francese, Emmanuel Macron, di "fare regali a Hamas", in riferimento all'annuncio dell'Eliseo di voler riconoscere lo Stato di Palestina
Idf: esprimiamo la nostra posizione senza timore
"La cultura del dissenso è parte integrante della storia del popolo d'Israele e rappresenta un elemento fondamentale nella cultura organizzativa dell'Idf.
Continueremo a esprimere la nostra posizione senza timore, in modo oggettivo, indipendente e professionale. Non ci occupiamo di teorie, ma di vite umane e della difesa dello Stato. Solo il suo bene e la sua sicurezza sono davanti ai nostri occhi". Lo ha detto il capo dell'esercito israeliano Eyal Zamir al forum dello stato maggiore. E' la prima dichiarazione ufficiale del capo di stato maggiore in seguito ai contrasti con la leadership politica sul piano di occupazione di Gaza.
I familiari degli ostaggi organizzano una flottiglia verso Gaza: “Liberateli”
Una ventina di familiari di ostaggi prigionieri a Gaza da 671 giorni hanno lanciato una flottiglia di protesta da Ashkelon verso il confine marittimo con la Striscia di Gaza, chiedendo l'immediato rilascio dei loro cari. Lo riferisce il Forum delle famiglie pubblicando le immagini. La flottiglia, coordinata con l'esercito e la polizia, dovrebbe restare al largo di Gaza per circa due ore e includere circa dieci imbarcazioni. Le famiglie prevedono di trasmettere messaggi tramite altoparlanti verso Gaza e di lanciare salvagenti in mare come gesto simbolico. Prima di salpare, le famiglie hanno dichiarato: "Stiamo navigando verso il confine marittimo con Gaza per gridare il nome dei nostri cari, prigionieri di un'organizzazione terroristica omicida. Le attuali voci di occupazione di Gaza e di espansione dei combattimenti li mettono in immediato pericolo di morte o di scomparsa. La restituzione di tutti i 50 ostaggi è l'unica vera immagine della vittoria israeliana".
Vicepresidente commissione Ue: “Se quello a Gaza non è genocidio ci assomiglia molto”
"Quello a cui stiamo assistendo è una popolazione concreta che viene presa di mira, uccisa e condannata a morire di fame. Una popolazione concreta è confinata, senza case, distrutta, senza cibo, acqua o medicine, a cui è vietato l'accesso, e soggetta a bombardamenti e sparatorie anche quando cerca di ottenere aiuti umanitari. Manca qualsiasi umanità e non sono ammessi testimoni", lo ha detto la vicepresidente della Commissione europea Teresa Ribera in un'intervista a Politico: "Se non si tratta di genocidio, assomiglia molto alla definizione usata per esprimerne il significato".
“Ieri abbiamo aggiornato i 27 sull'attuazione da parte di Israele dell'intesa sugli aiuti. Ci sono dei progressi parziali ma la situazione resta molto molto difficile", ha aggiunto la portavoce, secondo cui "il numero di camion di aiuti non è sufficiente" e allo stesso tempo "l'Ue non è stata autorizzata ad avere accesso a Gaza", ha aggiunto Ribera.
Smotrich, polemica per la foto accanto a un graffito con la scritta "morte agli arabi”
Il ministro delle finanze di estrema destra Bezalel Smotrich respinge gli appelli a uccidere gli arabi dopo che il Consiglio regionale della Samaria ha distribuito una sua fotografia in visita all'ex insediamento di Sa-Nur in Cisgiordania, in cui lo si può vedere in piedi e sorridente accanto a un graffito con la scritta "morte agli arabi".
Il corpo dell’attivista palestinese di No Other Land è stato restituito alla famiglia
E' stato finalmente restituito alla famiglia il corpo dell'attivista palestinese Awdah Hathaleen, uno dei protagonisti del documentario premio Oscar 'No other land' ucciso da un colono in Cisgiordania. Il funerale è stato celebrato nella scuola del villaggio di Umm al-Kheir, secondo l'ong israeliana Human Rights Defenders Fund. La sepoltura si svolgerà dopo che "le parti avranno raggiunto un accordo".
Forum ostaggi al capo dell’Idf: “Non accetti di mettere a rischio i nostri cari”
"Lei è il comandante supremo, non accetti di mettere a rischio i nostri cari". È l'esortazione che, in una lettera, l'Hostages and Missing Families Forum ha rivolto al capo di stato maggiore delle Forze di difesa israeliane Eyal Zamir e a tutti i comandanti delle Idf, in vista della riunione del gabinetto di sicurezza israeliano, prevista per stasera, per discutere l'espansione dell'attività militare a Gaza. Nella dichiarazione, il Forum li invita a opporsi a qualsiasi azione militare che potrebbe mettere a rischio la vita degli ostaggi detenuti nella Striscia di Gaza.
Ex capo dell'intelligence israeliana: “L’occupazione di Gaza condannerebbe gli ostaggi”
L'occupazione su vasta scala di Gaza richiederebbe risorse astronomiche e probabilmente "condannerebbe" i prigionieri israeliani ancora detenuti nell'enclave. Ne è convinto l'ex capo dell'intelligence militare israeliana Amos Yadlin, che, parlando con il quotidiano israeliano Maariv, ha precisato che "stiamo parlando di due milioni di persone e di un regime militare; persone disperate con case distrutte, senza ospedali né scuole". La responsabilità per loro ricadrà su di noi.
22 palestinesi uccisi a Gaza dall’Idf dalla mezzanotte
Ventidue civili sono stati uccisi e feriti a Gaza dalle forze israeliane dalla mezzanotte fino a stamani. Lo riferisce l'agenzia palestinese Wafa.
Il piano di Netanyahu per occupare Gaza durerà 4-5 mesi
Oggi Israele dovrebbe approvare un piano graduale per conquistare vaste aree della Striscia di Gaza. Si prevede che il premier israeliano Benjamin Netanyahu convochi il gabinetto di sicurezza alle 18:00, ora locale. Secondo quanto riportano diversi media israeliani, tra cui Ynet e l'emittente pubblica Kan, la campagna militare dovrebbe durare tra i quattro e i cinque mesi e coinvolgere quattro o cinque divisioni dell'Idf. Il piano causerà lo sfollamento di circa un milione di palestinesi. Inizierebbe con la conquista di Gaza City e della parte centrale della Striscia, spingendo circa la metà della popolazione dell'enclave verso sud, nella zona umanitaria di Al-Mawasi.
Le famiglie degli ostaggi in marcia per dire no all’occupazione di Gaza
Centinaia di manifestanti, tra cui le famiglie degli ostaggi ancora detenuti a Gaza, hanno marciato per la città di Tel Aviv per protestare contro il piano di Israele di estendere la guerra prendendo completamente il controllo della Striscia. Secondo quanto riferito da "The Jerusalem Post" i manifestanti hanno chiesto di fermare l'espansione delle operazioni dell'Idf a Gaza, che secondo loro metterebbe a rischio la vita degli ostaggi ancora nelle mani di Hamas.
Durante la manifestazione sono scoppiati scontri con la polizia israeliana, che ha prelevato con la forza Michel Illouz, il padre dell'ostaggio Guy Illouz. Alla protesta si sono uniti anche gli ex ostaggi Yocheved Lifshitz e Ohad Ben-Ami, che hanno chiesto di continuare i negoziati per un accordo completo sui rapiti. "L'occupazione della Striscia potrebbe portare alla perdita della vita dei nostri cari", hanno avvertito.
Danny Miran, padre dell'ostaggio Omri Miran, ha parlato durante la protesta e ha detto: "Mi appello ai membri del gabinetto: la decisione di occupare la Striscia sarà una morte certa per mio figlio". Dal canto suo, Ella Ben Ami, i cui genitori sono stati entrambi rapiti e restituiti dalla prigionia in un precedente accordo con ostaggi, ha dichiarato: "Oggi i ministri del gabinetto prenderanno una decisione per gli ostaggi che sono ancora lì. Abbiamo visto Evyatar e Rom, non hanno un altro giorno. Se il gabinetto deciderà di sacrificare le loro vite, impazziremo", ha detto, riferendosi ai video diffusi da Hamas e dalla Jihad islamica palestinese dei due ostaggi apparsi visibilmente emaciati e molto provati dalla lunga detenzione.
Media: la procuratrice generale invitata al gabinetto su Gaza
La procuratrice generale Gali Baharav-Miara è stata invitata a partecipare alla riunione chiave del gabinetto per la sicurezza prevista per oggi, durante la quale sarà discusso un piano di occupazione militare completa della Striscia di Gaza, riferisce la stampa israeliana. Baharav-Miara è stata licenziata dal governo lunedì scorso, ma l'Alta Corte ha immediatamente sospeso l'attuazione della decisione, precisando che le sue prerogative resteranno in vigore fino a una sentenza definitiva.
Katz all'Idf: eseguire le decisioni del governo su Gaza
L'esercito israeliano dovrà eseguire qualsiasi decisione del governo su Gaza, ha dichiarato il ministro della Difesa Israel Katz, dopo le segnalazioni di disaccordi sulla prospettiva di una piena occupazione del territorio palestinese.