Dopo dieci ore, intorno alle 3.30 del mattino, il gabinetto di sicurezza di Israele ha dato il via libera al piano del primo ministro: “L'Idf si preparerà a prendere il controllo della città di Gaza, garantendo assistenza umanitaria alla popolazione civile al di fuori delle zone di combattimento”.
La decisione è stata condannata dalle famiglie degli ostaggi e dalla comunità internazionale: dall’Onu, che invita a fermare subito l’occupazione, all’Unione europea, dal premier britannico Starmer che parla di “un errore” fino a Spagna e Turchia. La Germania fa un passo avanti e sospende l’invio di armi a Israele. Per Abu Mazen si ttratta “di una catastrofe senza precedenti”.
Ieri notte in migliaia sono scesi in piazza contro Bibi. E Hamas promette: “Combatteremo chiunque voglia governare Gaza, il piano di Netanyahu dimostra che vuole sacrificare ostaggi”.
Tajani: siamo contrari all’occupazione di Gaza da parte di Israele
"Non siamo assolutamente favorevoli all'iniziativa del governo israeliano di occupare Gaza. Bisogna invece giungere al cessate il fuoco e alla liberazione degli ostaggi, ma basta guerra e bombardamenti: troppe vittime civili": lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani all'Ansa a margine di un incontro sul 'Turismo delle radici' a Jenne, in provincia di Roma.
Il primo settembre il ministro degli Esteri dell'Anp sarà in visita a Roma, ha ricordato Tajani, e l'Italia, col Qatar e l'Egitto è il Paese che accoglie più palestinesi.
Abu Mazen ad Al Sisi: lo Stato di Palestina è pronto a gestire Gaza
Il presidente palestinese Abu Mazen ha telefonato al presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi sottolineando - si afferma in una nota della presidenza egiziana - "la necessità di consentire allo Stato di Palestina di assumersi pienamente le proprie responsabilità nella Striscia di Gaza e l'importanza di un cessate il fuoco immediato e permanente". Tra le altre richieste anche "il rilascio di ostaggi e prigionieri, l'ingresso di aiuti umanitari, l'assunzione della sicurezza da parte dello Stato di Palestina con il sostegno arabo e internazionale e il ritiro delle forze di occupazione dalla Striscia di Gaza, garantendo l'unità di legge, ordine e armi legittime sotto l'egida dello Stato palestinese". Da parte sua, il presidente al-Sisi ha ribadito la ferma posizione dell'Egitto a sostegno del popolo palestinese, sottolineando i continui e intensi sforzi dell'Egitto per un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, l'invio di aiuti umanitari alla popolazione di Gaza e il rilascio di ostaggi e prigionieri, sottolineando al contempo il "categorico rifiuto" dell'Egitto allo sfollamento dei palestinesi dalla loro terra.
Carney: “Il piano di Israele è sbagliato e mette a rischio la vita degli ostaggi”
Il piano di Israele di prendere il controllo di Gaza City è "sbagliato" e metterà a rischio la vita degli ostaggi rimasti. Lo ha dichiarato ai giornalisti il primo ministro canadese Mark Carney.
Iran, Israele vuole una pulizia etnica a Gaza
“La minaccia di una completa occupazione di Gaza da parte dei criminali che governano la storica terra di Palestina è un altro chiaro segno dell'intenzione specifica del regime sionista di effettuare una pulizia etnica di Gaza e di commettere un genocidio dei palestinesi, cosa che deve essere presa in considerazione dalla Corte penale internazionale e dalla Corte internazionale di giustizia". Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano Esmaeil Baqaei, come riporta l'agenzia Irna.
Huckabee attacca Starmer dopo la richiesta di Londra di fermare l'escalation a Gaza.
L’ambasciatore americano in Israele, Mike Huckabee, ha lanciato un duro attacco al premier britannico Keir Starmer, dopo la richiesta di Londra di fermare l'escalation a Gaza. "Quindi - ha scritto sul social X - Israele dovrebbe arrendersi ad Hamas e nutrirli, anche se gli ostaggi israeliani vengono lasciati morire di fame? Il Regno Unito si è forse arreso ai nazisti e ha lanciato loro del cibo?". "Hai mai sentito parlare di Dresda, primo ministro Starmer? - ha aggiunto - Non era cibo quello che avete lanciato. Se tu fossi stato primo ministro allora, oggi il Regno Unito parlerebbe tedesco". In un altro post, Huckabee ha poi chiesto quanto cibo avesse mandato il Regno Unito a Gaza. "Il primo ministro israeliano - ha continuato - ha già inviato due milioni di tonnellate, e niente di tutto ciò arriva agli ostaggi". "Forse - ha concluso l'ambasciatore - il primo ministro britannico dovrebbe farsi da parte e seguire la Lega Araba, che ha detto che Hamas dovrebbe disarmarsi e rilasciare tutti gli ostaggi immediatamente".
Francia: “Il piano israeliano su gaza rischia di portare all’impasse assoluta”
Il piano israeliano su Gaza rischia di portare a una "impasse assoluta". Lo dice il ministero degli Esteri francese.
Diversi raid israeliani in Cisgiordania
I soldati israeliani hanno compiuto diversi raid in Cisgiordania, anche con l'ausilio dei corazzati. L'agenzia palestinese Wafa riferisce di un attacco nel villaggio di Tayasir, dove è stato preso di mira anche un centro commerciale. Pattugliamenti e posti di blocco invece nel villaggio di Kafr Qaddum e in quello di Dahr al-Abed, dove sarebbero stati distrutti numerosi alberi di olive.
Guterres: l’occupazione di Gaza è una "pericolosa escalation"
Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha dichiarato che il piano israeliano per il controllo di Gaza rappresenta una "pericolosa escalation" che rischia di peggiorare le condizioni dei palestinesi comuni, ha dichiarato il suo portavoce. "Il Segretario Generale è profondamente allarmato dalla decisione del governo israeliano di 'prendere il controllo di Gaza City'. Questa decisione segna una pericolosa escalation e rischia di aggravare le già catastrofiche conseguenze per milioni di palestinesi", ha dichiarato il portavoce di Guterres in una nota.
Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu si riunirà domani
Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu si riunirà domani per discutere del piano israeliano di controllo di Gaza. Lo fanno sapere fonti diplomatiche del Palazzo di Vetro.
Netanyahu a Merz: con lo stop di armi a Israele, “la Germania sta premiando il terrorismo”
Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu nel corso di una telefonata con il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha espresso la sua delusione per la decisione di Berlino di sospendere le esportazioni di armi verso Israele. Netanyahu ha detto a Merz che l'obiettivo di Israele non è quello di conquistare Gaza, ma di liberarla da Hamas e di consentire l'insediamento di un governo pacifico. Lo ha dichiarato l'ufficio del primo ministro su X. "Invece di sostenere la guerra giusta di Israele contro Hamas, che ha compiuto il più orribile attacco contro gli ebrei dai tempi dell'Olocausto, la Germania sta premiando il terrorismo", ha aggiunto il premier israeliano.
Katz: “Le minacce di sanzioni non indeboliranno la nostra determinazione. Hamas problema per la sicurezza”
Paesi che condannano e minacciano le sanzioni non indeboliranno la nostra determinazione. Sono finiti i giorni in cui gli ebrei non si difendevano". Lo ha scritto su X il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, commentando le reazioni alle decisioni prese dal gabinetto di sicurezza di Tel Aviv sull'espansione delle operazioni militari nella Striscia di Gaza. "Hamas rappresenta una minaccia per la sicurezza di Israele. La decisione del gabinetto di ieri di proseguire con potenti operazioni a Gaza invia un messaggio chiaro. Israele è determinato a raggiungere gli obiettivi della guerra: sconfitta totale di Hamas, creazione delle condizioni per il ritorno di tutti gli ostaggi e garanzie di sicurezza per le comunità israeliane" che vivono intorno Gaza, ha spiegato Katz.
“Subito riunione del Consiglio Sicurezza Onu su Gaza”. Tra i richiedenti anche Francia e Regno Unito
Regno Unito, Francia, Danimarca, Grecia e Slovenia hanno chiesto una riunione urgente del Consiglio di sicurezza dell'Onu sul piano di occupazione di Gaza deciso da Israele. L'Algeria ha sostenuto la richiesta. Lo riportano fonti diplomatiche dell'Onu.
Netanyahu: “Non occuperemo Gaza la libereremo da Hamas”
"Non occuperemo Gaza, libereremo Gaza da Hamas", scrive su X il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. "Gaza verrà smilitarizzata e verrà istituita un'amministrazione civile pacifica, che non sarà l'Autorità Nazionale Palestinese, né Hamas, né alcuna altra organizzazione terroristica. Ciò contribuirà a liberare i nostri ostaggi e a garantire che Gaza non rappresenti una minaccia per Israele in futuro".
L’ex premier israeliano Olmert: occupazione di Gaza è “totalmente inaccettabile e imperdonabile”
L'ex premier israeliano Ehud Olmert è contrario all'occupazione di Gaza City da parte dello Stato ebraico. L'operazione, proposta dal primo ministro Benjamin Netanyahu, è stata approvata dal Gabinetto di sicurezza di Israele nonostante le remore presentante dai vertici dell'Idf. "Questa decisione è una mossa definitiva che costerà la vita a 20 israeliani ancora detenuti da Hamas e che non porrà fine al confronto militare. Non porterà alla totale eliminazione di tutti i combattenti. Pensare che ora potremo raggiungere ciò che resta di Hamas e salvare gli ostaggi è una fantasia. Non accadrà. Ed è totalmente inaccettabile e imperdonabile", ha detto Olmert. "Abbiamo combattuto per 22 mesi e abbiamo ottenuto risultati militari impressionanti. Abbiamo anche subito molte sofferenze e pagato un prezzo molto alto. Siamo responsabili della morte di molti ostaggi a seguito delle operazioni militari nelle zone di scontro", ha aggiunto l'ex leader israeliano.
A Gaza city crolla un balcone sotto il peso della folla in cerca di aiuti
Un balcone è crollato a Gaza City sotto il peso dei palestinesi che correvano per raccogliere gli aiuti lanciati da un aereo e rimasti incastrati sul tetto di un ristorante. Diverse persone sono rimaste ferite. I video geolocalizzati dalla Cnn mostra un pacco di aiuti paracadutato su Gaza City. Il paracadute però si impiglia sul tetto di un edificio e il pacco di aiuti si ferma su un balcone sopra un ristorante. Immediatamente, decine di palestinesi si mettono a correre verso il sito, con una grande folla radunata sotto il balcone e più di una dozzina di uomini che vi si arrampicavano, cercando disperatamente di raccogliere scatole di aiuti dal pacco. Il balcone inizia a piegarsi sotto il peso degli uomini, prima di crollare improvvisamente su alcune delle persone radunate sotto. Non è chiaro quante persone siano rimaste ferite nell'incidente.
Idf, ucciso comandante di Hezbollah in Libano
Un comandante dell'intelligence di Hezbollah è stato ucciso stamattina in un attacco aereo israeliano nel Libano meridionale, secondo quanto riferito dall'Idf. Nell'attacco ad Aadloun è morto Mohammad Hamza Shehadeh, che secondo l'esercito era il capo dell'intelligence della forza d'èlite Radwan di Hezbollah. L’idf afferma che le sue attività hanno costituito una violazione del cessate il fuoco tra Israele e Libano.
Ministero della Salute, a Gaza 72 palestinesi uccisi nelle ultime 24 ore
Il ministero della Salute di Gaza ha affermato che nelle ultime 24 ore sono stati uccisi 72 palestinesi e 314 sono stati feriti nell'offensiva dell'esercito israeliano nella Striscia. Lo riporta Al Jazeera. Gli ospedali di Gaza hanno registrato quattro nuovi decessi per fame nelle ultime 24 ore, portando il numero totale di decessi correlati alla malnutrizione dall'inizio della guerra israeliana a 201, tra cui 98 bambini. Nelle ultime 24 ore, sedici palestinesi sono stati uccisi e altri 250 sono rimasti feriti mentre cercavano aiuti a Gaza. Il bilancio delle vittime palestinesi dall'inizio della guerra israeliana a Gaza è ora di 61.330, con 152.359 feriti.
L’ambasciatore palestinese all’Onu: riunione urgente del Consiglio di sicurezza
L'ambasciatore palestinese alle Nazioni Unite, Riyad Mansour, parlando con i giornalisti al Palazzo di Vetro, ha detto che diversi Stati membri chiederanno una riunione urgente del Consiglio di sicurezza, riguardo ai piani di Israele di occupare completamente Gaza e invadere Gaza City, dove si trovano un milione di palestinesi sfollati. Mansour ha aggiunto che l'obiettivo è tenere la riunione già nel pomeriggio, ma l'orario dipenderà dalle consultazioni. L'arrivo programmato a New York del presidente di Panama nelle prossime ore (Panama presiede il Consiglio questo mese) potrebbe far slittare la riunione a domani pomeriggio.
Mansour, ha attaccato la decisione del governo israeliano di occupare Gaza. "Questa escalation da parte del governo israeliano va in totale contraddizione con la volontà della comunità internazionale, il diritto internazionale e il buon senso, e oso persino dire contro la volontà della maggioranza del popolo all'interno di Israele, come leggiamo nei sondaggi d'opinione. Pertanto, è dovere della comunità internazionale agire".
Idf: “Oggi lanciati da aerei aiuti per 72 tonnellate”
Secondo l'Idf, aerei provenienti dagli Emirati Arabi Uniti, dalla Giordania, dalla Germania, dal Belgio, dalla Francia e, per la prima volta, dai Paesi Bassi hanno lanciato oggi 72 pallet di aiuti umanitari nella Striscia di Gaza scrive il Times of Israel. Ogni pallet contiene circa una tonnellata di cibo. Secondo l'esercito, dal 26 luglio, oltre 1.000 pacchi di aiuti umanitari sono stati paracadutati nella Striscia di Gaza da dieci paesi, tra cui Israele. I pacchi paracadutati dall'Idf sono stati forniti da gruppi umanitari internazionali.
Il capo dell’esercito Zamir: “L’Idf porterà a termine il piano del governo su Gaza”
Dopo che ieri sera il gabinetto di sicurezza israeliano ha ordinato alle IDF di conquistare Gaza City, il capo di stato maggiore, tenente generale Eyal Zamir, ha affermato che l'esercito porterà a termine il piano "nel miglior modo possibile", lo riferisce il Times of Israel.
"Continueremo a guidare la nostra azione partendo dalla responsabilità nazionale riposta nelle Idf e nei suoi comandanti. Siamo responsabili della prontezza dell'esercito, della sicurezza dello Stato e dei suoi cittadini, del ritorno degli ostaggi e della sconfitta di Hamas, e così faremo", ha dichiarato Zamir ai comandanti di divisione e ai generali di grado più alto durante una valutazione tenutasi oggi dalle Idf.
Hamas: “Pronti ad accordo globale per rilasciare tutti gli ostaggi”
Hamas ha affermato di essere "pronto a un accordo globale per liberare tutti i prigionieri dell'occupazione in cambio della cessazione della guerra e del ritiro delle sue forze". Lo si legge in una dichiarazione pubblicata su Telegram, come riporta Al Jazeera. Il gruppo palestinese ha aggiunto di aver dimostrato flessibilità attraverso i mediatori di Egitto e Qatar per far sì che il cessate il fuoco a Gaza fosse "un successo".
Vance: “Usa in disaccordo con Israele sui piani per Gaza”
Il vicepresidente statunitense J.D. Vance ha dichiarato che l'amministrazione Trump è "in disaccordo" con Israele riguardo alla prosecuzione della guerra a Gaza, nonostante Washington condivida gli obiettivi di Gerusalemme. Interrogato dai giornalisti durante una visita nel Regno Unito sulla decisione del governo israeliano di espandere le operazioni militari a Gaza City, dove attualmente si trovano circa 1 milione di palestinesi, Vance ha ribadito che i due obiettivi principali dell'amministrazione sono garantire che Hamas non possa continuare ad attaccare persone innocenti e risolvere la crisi umanitaria a Gaza. "Ci sono molti obiettivi comuni. C'è un certo disaccordo su come esattamente raggiungerli", ha ammesso Vance.
"Non sapremo esattamente come risolvere un problema molto complicato... Se fosse facile portare la pace in quella regione del mondo, l'avremmo già fatto", ha aggiunto il vicepresidente statunitense come riporta Times of Israel. Incalzato sulla questione se gli Stati Uniti siano d'accordo con il piano del Regno Unito di riconoscere uno Stato palestinese, Vance ha risposto che Londra ha il diritto di prendere una propria decisione in merito ma che gli Stati Uniti non seguiranno l'esempio. "Non so cosa significherebbe riconoscere uno Stato palestinese, data la mancanza di un governo funzionante", ha aggiunto.
Hamas: “L’occupazione di Gaza non sarà un picnic”
L'occupazioni di Gaza "non sarà un picnic": è il monito di Hamas, rilanciato da al Jazeera. Il gruppo si dice "pronto a un accordo" per il rilascio degli ostaggi e di aver comunicato la propria disponibilità ai mediatori egiziani e qatarioti. "Siamo pronti a una intesa per il rilascio degli ostaggi, in cambio della fine della guerra e del ritiro delle forze di occupazione", recita un comunicato: "L'occupazione di Gaza è un'avventura che costerà caro e non sarà un picnic, non ci saranno rese".
Costa (Ue): “Con l’occupazione di Gaza conseguenze nei rapporti tra Ue e Israele”
"Esorto con forza il governo israeliano a riconsiderare la sua decisione di occupare Gaza City". E l'appello lanciato su X dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, che avverte sulle possibili conseguenze sui rapporti tra Israele e Ue. "Un'operazione del genere - denuncia - insieme alla continua espansione illegale degli insediamenti in Cisgiordania, alla massiccia distruzione di Gaza, al blocco degli aiuti umanitari e alla diffusione della carestia, non solo viola l'accordo con l'Ue annunciato dall'Alto Rappresentante" sulle misure per migliorare la situazione umanitaria nella Striscia, "ma mina anche i principi fondamentali del diritto internazionale e i valori universali. Tale decisione deve avere conseguenze sulle relazioni Ue-Israele, che dovranno essere valutate dal Consiglio".
Vance: “Gli Usa non riconosceranno la Palestina”
Sul riconoscimento della Palestina "il Regno Unito prenderà la sua decisione". Lo ha detto il vice presidente americano J.D. Vance nel suo incontro con il ministro degli Esteri britannico David Lammy nella sua residenza di campagna, Chevening House, nel Kent. "Gli Stati Uniti non hanno intenzione di riconoscere uno Stato palestinese. Non so neanche cosa significherebbe riconoscere uno Stato palestinese, data la mancanza di un governo funzionante", ha aggiunto.
Media: “Almeno 21 palestinesi uccisi oggi a Gaza”
Sono almeno 21 i palestinesi uccisi oggi negli attacchi israeliani a Gaza: lo afferma al Jazeera citando fonti ospedaliere nella Striscia.
Arabia Saudita: “No al piano di Israele su Gaza, è pulizia etnica”
L'Arabia Saudita denuncia il piano israeliano di prendere il controllo di Gaza City e accusa Israele di voler causare "carestia" e "pulizia etnica" nel territorio palestinese. Riad "condanna con la massima fermezza la decisione delle autorità di occupazione israeliane di occupare la Striscia di Gaza" e "condanna categoricamente i continui crimini di fame, pratiche brutali e pulizia etnica contro il fraterno popolo palestinese", ha dichiarato il Ministero degli Esteri saudita su X
Il Belgio convoca l’ambasciatrice israeliana: “Totale disapprovazione”
Il ministro degli Esteri belga, Maxime Prevot, ha convocato l'ambasciatrice israeliana a Bruxelles, Idit Rosenzweig-Abu, in seguito al via libera ufficiale da parte del governo di Tel Aviv al piano che prevede l'occupazione di Gaza City ed il controllo militare dell'intera Striscia di Gaza. In una nota, la diplomazia belga ha espresso "totale disapprovazione" per il piano, condannando anche "la continua colonizzazione e la volontà di annettere la Cisgiordania". Bruxelles ha annunciato inoltre che "spingerà con forza" per un cambio di rotta da parte di Israele. "Sebbene sia legittimo voler distruggere il gruppo terroristico Hamas - si legge nel comunicato - ciò non dovrebbe essere fatto attraverso operazioni sproporzionate che allungherebbero ulteriormente la già lunghissima lista di vittime civili palestinesi"
Von der Leyen: “Israele riconsideri i suoi piani su Gaza”
"La decisione del governo israeliano di estendere ulteriormente la sua operazione militare a Gaza deve essere riconsiderata. Allo stesso tempo, è necessario che tutti gli ostaggi, detenuti in condizioni disumane, vengano rilasciati. Inoltre, gli aiuti umanitari devono poter accedere immediatamente e senza ostacoli a Gaza per fornire ciò che è urgentemente necessario sul campo. È necessario un cessate il fuoco immediato". Lo scrive su X la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen
Israele: “Nessun giornalista a Gaza finché c'è la guerra”
Israele non consentirà l'accesso dei media internazionali alla Striscia di Gaza fino a quando le ostilità "non diminuiranno". L'ha detto la rappresentante permanente aggiunta di Israele presso le organizzazioni internazionali a Roma, ambasciatrice Orli Gil. La diplomatica ha risposto così a chi, durante un incontro con la stampa all'ambasciata israeliana, le ha fatto notare come solo la presenza della stampa internazionale permetterebbe di diminuire i rischi di "fake news messe in scena da Hamas" che Gil aveva appena denunciato. "È una zona di guerra. Abbiamo visto in passato che quando i reporter vengono feriti gioca sempre a sfavore di Israele. Ora non possiamo permettere a dei civili di entrare in zona di guerra", ha concluso
Abu Mazen: “Occupazione di Gaza catastrofe senza precedenti”
La decisione del governo Netanyahu sull"occupazione della Striscia di Gaza rappresenta "un crimine a pieno titolo in violazione del diritto internazionale" che "causerà una catastrofe umanitaria senza precedenti". Lo afferma l'ufficio del presidente dell'Autorità nazionale palestinese (Anp), Abu Mazen (Mahmud Abbas), accusando Israele di proseguire in una politica di "genocidio, e carestia". Abu Mazen ribadisce poi "il diritto all'autodeterminazione del popolo palestinese" in uno Stato "con Gerusalemme est capitale". E sollecita Donald Trump, a fermare il piano di Netanyahu e a spingere per una soluzione di "pace permanente"
Hamas: “Il piano di occupazione di Gaza è un crimine di guerra"
"L'approvazione dei piani del governo sionista di occupare Gaza ed evacuare i suoi residenti è un nuovo crimine di guerra", ha affermato il gruppo palestinese. "La decisione dell'occupazione spiega chiaramente il motivo del suo improvviso ritiro dall'ultimo round di negoziati", ha denunciato Hamas, garantendo di aver fatto il possibile per arrivare a un cessate il fuoco. Il movimento palestinese che governa Gaza ha anche criticato la terminologia utilizzata dal governo israeliano, affermando che il "gioco di parole e la sostituzione del termine 'occupazione' con 'controllo' da parte di Israele non sono altro che un palese tentativo di eludere la propria responsabilità legale per le conseguenze del suo barbaro crimine contro i civili". Hamas ha aggiunto che "la decisione di occupare Gaza dimostra che il primo ministro Benjamin Netanyahu e il suo governo non sono interessati alla sorte dei loro prigionieri"
Berlino sospende l’invio di armi a Israele
"Il governo tedesco non autorizzerà alcuna esportazione di attrezzature militari che potrebbero essere utilizzate nella Striscia di Gaza fino a nuovo avviso", è quanto dichiara il cancelliere federale tedesco Friedrich Merz
Gaza, partiti da Fiumicino per Amman gli aiuti umanitari italiani. Presto aviolanci dalla Giordania
Gaza, partiti da Fiumicino per Amman gli aiuti umanitari italiani. Presto aviolanci dalla Giordania
Media, un uomo accoltellato a Tel Aviv
Un uomo, che avrebbe circa 40 anni, è rimasto ferito in un'aggressione con un coltello a Tel Aviv. Lo riferisce il sito di notizie israeliano Ynet. Gravemente ferito, secondo il portale, è stato trasportato in ospedale
Anp contro il piano di Israele per Gaza: “Continua la politica del genocidio”
L'Autorità nazionale palestinese (Anp) ha aspramente criticato il via libera del gabinetto di sicurezza israeliano al piano che prevede il controllo militare di Gaza City, il disarmo totale di Hamas e la liberazione degli ostaggi, definendolo "un crimine assoluto". Questo piano "rappresenta la continuazione della politica di genocidio, omicidi sistematici, carestia e assedio e una flagrante violazione del diritto umanitario", hanno denunciato le autorità palestinesi in Cisgiordania. In una nota citata dall'agenzia di stampa Wafa, l'Anp ha quindi annunciato di aver avviato "contatti urgenti con le organizzazioni internazionali competenti", tra cui il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, l'organizzazione per la Cooperazione islamica e il Consiglio della Lega Araba, "per richiedere misure urgenti e vincolanti per mettere fine a questi crimini". Nella nota, l'Anp ha ribadito di essere l'unica forza politica palestinese in grado di mantenere il controllo della Striscia se Israele costringesse Hamas a cedere il potere. "L'unico modo per mettere fine a questa tragedia e garantire sicurezza e stabilità è consentire all'Autorità nazionale palestinese, in quanto autorità dello Stato di Palestina, di assumersi tutte le sue responsabilità in materia di governo e sicurezza nella Striscia di Gaza", ha concluso l'organismo guidato da Mahmoud Abbas
La Spagna condanna la decisione di Israele sull’occupazione di Gaza
"Condanniamo fermamente la decisione del governo israeliano di intensificare l'occupazione militare di Gaza. Ciò porterebbe solo a ulteriore distruzione e sofferenza. Sono urgentemente necessari un cessate il fuoco permanente, l'invio immediato e massiccio di aiuti umanitari e il rilascio di tutti gli ostaggi". Così su X il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares. "Una pace definitiva nella regione può essere raggiunta solo attraverso l'istituzione di una soluzione a due Stati, che comprenda uno Stato di Palestina realistico e sostenibile", ha aggiunto
Media: “Uccisi a Gaza due palestinesi in attesa di aiuti”
Due palestinesi che aspettavano gli aiuti umanitari sono stati uccisi questa mattina vicino ad un centro di distribuzione gestito dalla Ghf nella zona del corridoio di Netzarim, nel centro della Striscia di Gaza, riporta Al Jazeera
La Turchia condanna il piano di Israele su Gaza
La Turchia ha condannato il piano approvato dal Gabinetto di sicurezza di Israele per la conquista di Gaza City. "Condanniamo con la massima fermezza la decisione di Israele di espandere la sua operazione militare a Gaza, che costituisce una nuova fase della sua politica espansionistica e genocida nella regione", si legge in un comunicato del ministero degli Esteri di Ankara. Il ministero chiede allo Stato ebraico di "interrompere i suoi piani di guerra, accettare un cessate il fuoco a Gaza e avviare negoziati per una soluzione a due Stati", e invita "la comunità internazionale ad assumersi le proprie responsabilità per impedire l'attuazione di questa decisione"
Onu: “Israele fermi subito il piano di occupazione di Gaza”
L'Alto Commissario delle Nazioni per i Diritti Umani, Volker Turk, ha dichiarato in una nota che "il piano del governo israeliano per la completa conquista militare della Striscia di Gaza occupata deve essere immediatamente fermato". Il piano, aggiunge Turk, "va contro il pronunciamento della Corte Internazionale di Giustizia che chiede a Israele di porre fine all'occupazione il prima possibile, la realizzazione della soluzione a due Stati concordata e il diritto dei palestinesi all'autodeterminazione"
La dura reazione di Starmer: “Netanyahu sbaglia, rivaluti subito il piano”
E' un "errore", secondo il premier britannico Keir Starmer, il piano annunciato da Israele per "sconfiggere" Hamas a Gaza. L'invito al governo Netanyahu è a "riconsiderarlo immediatamente". "E' sbagliata la decisione del governo israeliano di intensificare ulteriormente la sua offensiva a Gaza e lo sollecitiamo a rivalutarla - afferma Starmer in una dichiarazione diffusa da Downing Street - Questo passo non contribuirà in alcun modo a porre fine al conflitto o a ottenere la liberazione degli ostaggi. Porterà solo altro spargimento di sangue"
Egitto a Usa: “La decisione su Gaza è una condanna a morte degli ostaggi”
L'Egitto ha avvertito gli Stati Uniti che la decisione israeliana di conquistare Gaza City spingerà Hamas a giustiziare gli ostaggi israeliani che detiene: lo scrive il quotidiano libanese Al-Akhbar, che cita un diplomatico egiziano, secondo quanto riporta il Times of Israel. Secondo il diplomatico, gli ostaggi verranno giustiziati perché Hamas e gli altri gruppi terroristici che li detengono "hanno l'ordine di 'neutralizzarli' se i loro rapitori vengono assediati e non riescono a fuggire". L'articolo afferma inoltre che alti funzionari egiziani hanno chiesto un urgente ritorno al tavolo dei negoziati tra Israele e Hamas per un cessate il fuoco a Gaza, e che il presidente egiziano Abdel-Fattah el-Sissi ha chiesto di essere messo in contatto diretto con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump per discutere la questione
Smotrich: “Stiamo cancellando lo Stato palestinese”
Il ministro delle Finanze israeliano, l'ultraortodosso Bezalel Smotrich, ha affermato, in un'intervista al bollettino religioso Ofek, che il governo di Tel Aviv sta "cancellando lo Stato palestinese"
Fonti Egitto: con occupazione Gaza ostaggi saranno uccisi
In un messaggio inviato agli Stati Uniti, l'Egitto ha avvertito che il piano israeliano di occupare Gaza porterebbe Hamas a uccidere gli ostaggi israeliani rimasti. Lo riporta il quotidiano libanese Al-Akhbar, citando un diplomatico egiziano, come riferisce il Times of Israel. Secondo quanto riferito, Hamas e gli altri gruppi che detengono gli ostaggi “hanno l'ordine di 'neutralizzarli' se i loro rapitori dovessero trovarsi sotto assedio e non riuscissero a fuggire vivi”. Alti funzionari egiziani hanno quindi chiesto un ritorno urgente al tavolo dei negoziati tra Israele e Hamas per un cessate il fuoco a Gaza e il presidente egiziano Abdel-Fattah al-Sisi ha chiesto di essere in contatto diretto sulla questione con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Sette morti nella notte in attacchi israeliani a Gaza
Sette persone sono rimaste uccise nella notte in attacchi israeliani contro diverse aree di Città di Gaza. Lo riporta l'agenzia di stampa palestinese Wafa, secondo la quale sei membri della stessa famiglia sono morti in un bombardamento che ha colpito la loro tenda a nord-ovest di Città di Gaza e una donna è deceduta in una casa distrutta nei pressi di piazza Al-Shawa.
Medio Oriente: Nbc, urla Trump contro Netanyahu che prova a smentire fame
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in una recente telefonata con Benjamin Netanyahu ha urlato contro il premier israeliano in seguito ai suoi tentativi di smentire la carestia in corso a Gaza, dove sempre più persone stanno morendo di fame. Lo riferiscono alla Nbc fonti ben informate. La conversazione, fa sapere l'emittente Usa, è avvenuta il 28 luglio dopo che Netanyahu aveva dichiarato che non c'è alcuna emergenza alimentare in corso nel territorio palestinese. Il giorno successivo Trump aveva contraddetto pubblicamente il premier israeliano e affermato che a Gaza c’era "vera inedia" che "non si poteva inscenare". Subito dopo, prosegue Nbc, Trump avrebbe telefonato a Netanyahu, il quale avrebbe ribadito la sua versione secondo la quale le immagini di bambini palestinesi scheletrici apparse sui media sarebbero propaganda di Hamas. A questo punto Trump avrebbe interrotto Netanyahu e avrebbe iniziato a gridare, replicando che il suo staff gli aveva confermato i numerosi decessi per fame nella Striscia, soprattutto tra i più piccoli. Le fonti hanno descritto la conversazione "sullo stato degli aiuti umanitari" come "diretta e per lo più a senso unico", ovvero monopolizzata da Trump.
“I residenti di Gaza City evacuati entro il 7 ottobre”
Dopo la decisione del gabinetto di sicurezza, un alto funzionario israeliano ha sottolineato che "l'operazione che l'Idf preparerà riguarda solo Gaza City: l'obiettivo è evacuare tutti i residenti della città verso i campi profughi centrali e altre aree entro il 7 ottobre 2025 (data del secondo anniversario del massacro di Hamas nel sud di Israele). Verrà imposto un assedio ai terroristi rimasti nella zona e nel frattempo l'esercito manovrerà dentro la città". Lo riferisce Channel 12, aggiungendo che il premier e il ministro della Difesa Israel Katz sono stati autorizzati ad approvare il piano operativo definitivo dell'Idf.
Idf: “Non c'è risposta umanitaria per un milione di sfollati”
"Non esiste una risposta umanitaria per il milione di persone che sposteremo a Gaza. Sarà tutto estremamente complesso. Propongo di rimuovere l'obiettivo del ritorno degli ostaggi tra gli obiettivi della guerra", ha detto il capo di stato maggiore Zamir durante la riunione di gabinetto esprimendo contrarietà per il piano presentato dal primo ministro. Lo riferisce Channel 12.
L’ufficio di Netanyahu: adottati i 5 principi per la fine della guerra
La nota diffusa questa mattina dall'Ufficio del premier Netanyahu a conclusione della riunione afferma che "il gabinetto di sicurezza ha adottato a larga maggioranza i cinque principi per la fine della guerra: smantellamento dell'arsenale di Hamas, ritorno di tutti gli ostaggi, vivi e deceduti; smilitarizzazione della Striscia di Gaza; controllo della sicurezza da parte di Israele sulla Striscia; istituzione di un'amministrazione civile alternativa, che non sia né Hamas né l'Autorità Palestinese.
Netanyahu: “L’Idf si prepara a prendere controllo di Gaza city”
"Il gabinetto politico e di sicurezza ha approvato la proposta del primo ministro per la sconfitta di Hamas. L'Idf si preparerà a prendere il controllo della città di Gaza, garantendo assistenza umanitaria alla popolazione civile al di fuori delle zone di combattimento. La maggioranza assoluta dei ministri del gabinetto ha ritenuto che il piano alternativo presentato non avrebbe portato né alla sconfitta di Hamas, né al ritorno degli ostaggi". Lo rende noto l'ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu.
“Ok di Israele a occupare Gaza”
Dopo dieci ore di discussione, il gabinetto di sicurezza israeliano ha approvato la proposta del primo ministro Benjamin Netanyahu per l’occupazione della città di Gaza, ha riferito su X il giornalista di Axios Barak Ravid, citando un funzionario israeliano. “Non è chiaro al momento – scrive The Times of Israel - se la conquista della città di Gaza faccia parte di un piano più ampio per occupare l’intera enclave, come Netanyahu ha dichiarato giovedì a Fox News che Israele intende fare”.
Onu: contrari a ogni escalation militare a Gaza
Le Nazioni Unite hanno dichiarato di essere contrarie a "ogni escalation" a Gaza. "Dovremo vedere cosa accadrà concretamente - ha spiegato il portavoce Farhan Haq, rispondendo alle domande dei giornalisti sull'intenzione di Israele di intensificare l'attacco a Gaza - ma ci opponiamo fermamente a qualsiasi escalation del conflitto". "Come sapete - ha aggiunto - è già stato estremamente devastante. Ci sono state oltre 60mila vittime in questo conflitto solo negli ultimi due anni. E c'è la prospettiva di enormi sofferenze umanitarie, compresa la possibilità di carestie che potrebbero peggiorare se il conflitto dovesse intensificarsi". "Quindi - ha ribadito - ciò che stiamo cercando di fare è fornire l'assistenza umanitaria necessaria, ma questo diventerebbe molto più difficile in caso di un conflitto ampliato".
Onu: nessun contatto con Israele su aiuti a Gaza
Le Nazioni Unite non hanno stilato né un piano di evacuazione né uno d'emergenza per la consegna dei viveri ai palestinesi, in caso di intensificare delle operazioni militari di Israele a Gaza. Lo ha detto il portavoce Farhan Haq, rispondendo alle domande dei giornalisti nel corso dell'incontro quotidiano, al Palazzo di Vetro. "Non ho informazioni su contatti con il governo israeliano su questo specifico argomento - ha dichiarato il portavoce - Quello che stiamo cercando di fare è affrontare le condizioni attuali, che sono già abbastanza difficili così. Se dovessero peggiorare, sarà incredibilmente difficile garantire la sicurezza e l'incolumità del popolo palestinese".
Onu: a Gaza 12mila bambini con malnutrizione acuta
Nella Striscia di Gaza la fame e la malnutrizione, in particolare tra i bambini, continuano ad aggravarsi. Lo ha dichiarato l'Onu nel suo incontro con i media internazionali. "I nostri partner - ha detto il portavoce - segnalano che la malnutrizione acuta tra i bambini a Gaza ha raggiunto i livelli più alti mai registrati fino ad oggi. Solo nel mese di luglio, quasi 12mila bambini tra i 6 mesi e i cinque anni sono affetti da malnutrizione acuta, su un totale di 136mila sottoposti a screening. Di questi, oltre 2.500 bambini soffrono di malnutrizione acuta grave, la forma più pericolosa per la vita. Quaranta bambini hanno avuto bisogno di ricovero in centri di stabilizzazione". "La proporzione di bambini con malnutrizione acuta grave è in aumento - ha aggiunto - A giugno e luglio, il 18 per cento di tutti i bambini affetti da malnutrizione acuta presentava la forma grave, rispetto al 12 per cento registrato tra marzo e maggio". I vincoli all'accesso umanitario, ha dichiarato l'Onu, stanno aggravando la crisi della malnutrizione. A luglio, le Ong sono riuscite a raggiungere solo il 3 per cento, circa 8.700, dei 290 mila bambini sotto i cinque anni che necessitano di alimentazione e integratori di micronutrienti.
Onu: tende per milioni di palestinesi bloccate al confine
Le tende destinate a milioni di rifugiati palestinesi sono bloccate al confine di Gaza. Lo ha riferito l'Onu nel suo bollettino quotidiano. "Oltre un milione di articoli per il riparo e 2,3 milioni di articoli come tende, teli e materiali per la sigillatura sono stati acquistati - ha dichiarato il portavoce - ma al momento sono bloccati in Giordania e Egitto, poiché le autorità israeliane non ne hanno approvato l'ingresso. Nessun materiale per rifugi è entrato a Gaza dal 2 marzo, nonostante l'enorme necessità". Le scorte esistenti sono completamente esaurite e la crisi abitativa continua a peggiorare. La maggior parte delle famiglie a Gaza, ha aggiunto l'Onu, vive in condizioni estremamente sovraffollate, non sicure e prive di dignità, alcune addirittura senza alcun tipo di riparo.
Hamas, chiunque voglia governare Gaza sarà forza occupante
Hamas ha avvertito che tratterebbe come "una forza occupante legata a Israele" qualsiasi forza che venga creata con l'intenzione di governare il territorio della Striscia di Gaza. Lo riporta Haaretz.
Hamas ha poi ribadito che il piano del primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu per far sì che Israele assuma il pieno controllo della Striscia di Gaza è "un palese colpo di stato" contro il processo negoziale e dimostra che vuole sacrificare gli ostaggi.