Esteri

Live

Israele-Gaza, le news del 14 agosto. Smotrich: “Ok a 3.400 insediamenti in Cisgiordania, addio Stato di Palestina”

Israele-Gaza, le news del 14 agosto. Smotrich: “Ok a 3.400 insediamenti in Cisgiordania, addio Stato di Palestina”
Per l’Onu il progetto viola il diritto internazionale. Condannano anche il Regno Unito e l’Ue. Cento ong contro Israele: “Basta usare la fame come arma”. Hamas: “Altri quattro palestinesi morti per fame a Gaza. Il totale sale a 239, di cui 106 bambini”
1 minuti di lettura

Il ministro delle Finanze israeliano, falco dell'ultradestra Bezalel Smotrich, ha annunciato di aver approvato il nuovo piano di insediamento nella regione E1 della Cisgiordania, che consiste in 3.401 unità abitative per i coloni: un piano che, ha detto, "seppellirà l'idea di uno Stato palestinese". Le Ong intanto denunciano: “ Le regole israeliane impediscono di fornire aiuti”

L’Ue esorta Israele a desistere dal piano Smotrich

La rappresentante della politica estera dell'Ue, Kaja Kallas, ha esortato Israele a "desistere" dal piano annunciato dal ministro delle finanze israeliano Bezalel Smotrich di costruire case in una zona della Cisgiordania occupata. "La decisione delle autorità israeliane di portare avanti il piano di insediamento E1 mina ulteriormente la soluzione dei due Stati, pur essendo una violazione del diritto internazionale", ha dichiarato Kallas, sottolineando che l'Ue "esorta Israele a desistere dal portare avanti questa decisione, rilevandone le implicazioni di vasta portata".

Idf, attaccati tunnel Hezbollah in Libano

Un portavoce dell'Idf ha confermato a Ynet che l'Aeronautica militare israeliana ha attaccato obiettivi terroristici di Hezbollah nel Libano meridionale. "L'Idf ha recentemente attaccato diverse vie di comunicazione sotterranee dell'organizzazione terroristica Hezbollah nel Libano meridionale", ha precisato

Trump si dice favorevole a far entrare i giornalisti a Gaza

Donald Trump si è detto "assolutamente favorevole al fatto che i giornalisti entrino a Gaza". Il presidente Usa, parlando alla Casa Bianca ha sottolineato che si tratta di "un posto molto pericoloso ma vorrei che entrassero", ha aggiunto.

Dopo l’Onu anche il Regno Unito condanna il piano degli insediamenti israeliani in Cisgiordania

Il piano del ministro delle Finanze israeliano, Bezalel Smotrich, di espandere gli insediamenti nella regione E1 della Cisgiordania, che "seppellirà l'idea di uno Stato palestinese" ha scatenato diverse reazioni internazionali. Dopo la bocciatura da parte dell'Onu e il silenzio-assenso degli Usa, è intervenuto il Regno Unito. Attraverso la voce del ministro degli Esteri Tommy Lammy, Londra ha condannato il piano che dividerebbe in due la Cisgiordania. "Il Regno Unito si oppone fermamente ai piani di insediamento E1 del governo israeliano, che dividerebbero in due un futuro Stato palestinese e segnerebbero una flagrante violazione del diritto internazionale. I piani devono essere fermati ora"", ha affermato Lammy. Il piano annunciato ieri da Smotrich - secondo il quale anche il primo ministro Benjamin Netanyahu avrebbe dato l'ok - prevede la costruzione di oltre 3.000 unità abitative in Cisgiordania, separando la parte settentrionale dalle sue regioni meridionali.

Fonti arabe, Israele avrebbe rifiutato il cessate il fuoco umanitario di 48 ore

Israele avrebbe rifiutato il cessate il fuoco umanitario temporaneo di 48 ore. Lo hanno rivelato alcune fonti al quotidiano Al-Arabiya. Secondo quanto affermato le fazioni palestinesi si sono incontrate al Cairo, tra cui Hamas, la Jihad islamica, l'Islam e il Fronte popolare per la liberazione della Palestina (FPLP), per far avanzare i negoziati.

Onu, i nuovi insediamenti dei coloni in Cisgiordania violano il diritto internazionale

Le Nazioni Unite hanno bocciato il progetto israeliano di nuovi insediamenti di coloni in Cisgiordania. "La nostra posizione sugli insediamenti è chiara - ha detto il portavoce, Stephane Dujarric, rispondendo alle domande dei giornalisti - gli insediamenti israeliani nella Cisgiordania occupata, compresa Gerusalemme Est, sono contrari al diritto internazionale. Gli insediamenti, per dire l'ovvio, consolidano ulteriormente l'occupazione e allontanano ancora di più la prospettiva di una soluzione a due Stati". "Se questo progetto dovesse andare avanti - ha aggiunto - si dovrebbe chiedere al governo israeliano di non procedere, di fare marcia indietro, di fermare l'avanzamento di questo processo. Questo dividerebbe in modo netto la Cisgiordania settentrionale da quella meridionale. Penso sia interessante notare che il ministro delle finanze israeliano, i palestinesi e varie ong concordano sul fatto che ciò metterebbe fine alle prospettive di una soluzione a due Stati".

Idf, lanciate 120 tonnellate di aiuti umanitari a Gaza

Aerei provenienti da Giordania, Emirati Arabi Uniti, Germania, Belgio, Francia e Italia hanno sganciato 120 tonnellate di aiuti umanitari nella Striscia di Gaza. Lo fa sapere il portavoce dell'esercito israeliano.

Gli Usa non bocciano il piano di Israele degli insediamenti in Cisgiordania

"Una Cisgiordania stabile mantiene Israele al sicuro ed è in linea con l'obiettivo dell'amministrazione Trump di raggiungere la pace nella regione". Lo ha dichiarato il Dipartimento di Stato degli Usa, rispondendo alle domande dei giornalisti riguardo al piano di Israele di far avanzare il progetto E1 volto a seppellire definitivamente le prospettive di una soluzione a due Stati. Come riportano i media ebraici, gli Usa non hanno bocciato il controverso piano, ma hanno rilasciato una dichiarazione abbastanza vaga, rimandando al governo di Israele "per ulteriori informazioni".

13 mila bambini ricoverati per malnutrizione a Gaza nel mese di luglio

Quasi 13 mila bambini sono stati ricoverati in ospedale a Gaza nel mese di luglio a causa di una malnutrizione acuta. Lo riferisce l'Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari sottolineando che di questi, 2.800 - ovvero il 22% - soffrivano di malnutrizione acuta grave. Il rapporto afferma anche che il Programma Alimentare Mondiale ha raccolto 1.012 camion che trasportavano 13.000 tonnellate di cibo dai valichi di frontiera di Gaza nel mese di luglio. Tuttavia, solo 10 di questi camion hanno raggiunto i magazzini previsti all'interno della Striscia, mentre il resto è stato "scaricato lungo il percorso". Non è chiaro se questo si riferisca al furto organizzato o al saccheggio da parte della folla.

L’Anp chiede sanzioni contro il piano di Israele in Cisgiordania

L'Autorità nazionale palestinese ha chiesto alla comunità internazionale di imporre sanzioni dopo l'annuncio del ministro delle Finanze israeliano, Bezalel Smotrich, di un piano per costruire oltre 3mila nuove unità abitative nell'area E1, tra Gerusalemme Est e Màale Adumim, in Cisgiordania. Per il ministero degli Esteri palestinese, il progetto rappresenta "un'estensione dei crimini di genocidio, trasferimento forzato e annessione" e "un passo per minare la possibilità di creare uno Stato palestinese, compromettendone l'unità geografica e demografica" e "consolidare la divisione della Cisgiordania, facilitandone così la completa annessione".

Capo Mossad a Doha, l’accordo parziale sugli ostaggi è fuori discussione

Il capo del Mossad David Barnea si è recato a Doha, in Qatar, per incontrare il primo ministro del Qatar Mohammed bin Abdulrahman Al Thani per questioni "non riguardanti i negoziati per un accordo sul rilascio degli ostaggi", ha dichiarato una fonte di sicurezza di alto livello riportata dal Jerusalem Post. "Il capo del Mossad ha addirittura chiarito durante l'incontro che un accordo parziale era stato abbandonato", ha affermato la fonte.
Ciò avviene dopo che Hamas ha dato il via libera alla possibilità di riprendere i negoziati. Taher al-Nunu, un alto funzionario di Hamas, ha osservato che i colloqui si concentreranno su "modi per fermare la guerra nella Striscia, consentire l'ingresso degli aiuti e porre fine alle sofferenze della popolazione di Gaza". Sulla stessa linea, una delegazione della leadership di Hamas, guidata da Khalil al-Hayya, è al Cairo per colloqui con alti funzionari egiziani. Mentre i mediatori Qatar ed Egitto stanno cercando di formulare un quadro che preveda il rilascio di tutti gli ostaggi e la fine della guerra, non è stata esclusa la possibilità di negoziare un accordo parziale, che preveda il rilascio di soli 10 ostaggi. Una fonte egiziana a conoscenza dei negoziati ha dichiarato all'emittente saudita Al Arabiya che la proposta di porre fine alla guerra e lo scambio di ostaggi saranno attuati in due fasi. Secondo il rapporto, Hamas si impegnerebbe a mantenere un cessate il fuoco a lungo termine e a congelare le attività della sua ala militare per un periodo di transizione. L'accordo includerebbe anche la sospensione della produzione e del contrabbando di armi a Gaza, nonché un "esilio simbolico" di alcuni leader di Hamas da Gaza e il dispiegamento di forze temporanee internazionali e arabe. Al Arabiya ha riferito che il piano prevedeva un ritiro graduale delle Idf sotto la supervisione araba e americana

Ambasciata di Israele: “Italia amica e alleata ma eviti interferenze in politica interna”

"Fra Italia e Israele c'è una relazione strategica e una forte amicizia. Per noi l'Italia è un partner importante che contribuisce alla stabilità nella regione tramite Unifil e altre iniziative come il programma Food For Gaza per aiutare i bambini palestinesi tramite la distribuzione di aiuti umanitari e la cura negli ospedali italiani. E' un alleato importante ma anche fra amici si possono avere opinioni diverse". Lo ha affermato in un'intervista a LaPresse l'ambasciatore israeliano in Italia, Jonathan Peled. Il diplomatico ha poi fatto riferimento alle recenti affermazioni del ministro della Difesa, Guido Crosetto, secondo cui il governo Netanyahu avrebbe perso "ragione e umanità". "Le parole del ministro Crosetto sono state molto dure - ha dichiarato Peled - e con la nostra risposta abbiamo gentilmente chiesto di evitare interferenze nei nostri affari politici interni e lasciare che le divergenze tra i due Paesi, accomunati da medesime visioni politiche e interessi strategici, riguardino soltanto le interpretazioni di quel che avviene sul campo, di cui qui circolano visioni e resoconti spesso scorretti". "Sottolineo che, in ogni caso, il ministro Crosetto ha anche enfatizzato l'amicizia con Israele e il fatto che Hamas sia la causa e l'ostacolo principale a ogni tipo di soluzione. Speriamo di continuare questo dialogo con l'Italia anche se a volte non concordiamo nei dettagli", ha concluso

Media: “Possibile visita di Trump in Israele il mese prossimo”

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, potrebbe recarsi in visita in Israele il mese prossimo, prima della sua annunciata missione nel Regno Unito. Lo hanno indicato fonti della Casa Bianca citate da Ynet, secondo le quali la visita è legata agli sviluppi nei negoziati sul cessate il fuoco e la fine della guerra a Gaza. Una fonte israeliana ha confermato che sono in corso contatti per una possibile visita del presidente americano, ma "al momento non c'è ancora nulla di definito"

Il capo del Mossad ha incontrato premier del Qatar

Il capo del Mossad, David Barnea, ha incontrato a Doha il premier e ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani. Lo riferiscono il sito di notizie israeliano Ynet e il Jerusalem Post dopo le notizie sulla missione anticipate dal giornale Haaretz.

Media: “Il capo del Mossad è stato a Doha”

Il capo del Mossad, David Barnea, è stato a Doha e ha incontrato funzionari di alto grado in Qatar. Lo conferma una fonte citata dal giornale israeliano Haaretz, dopo le notizie sull'atterraggio a Doha dell'aereo utilizzato da Barnea per le missioni. Secondo un funzionario israeliano, riporta lo stesso quotidiano, i colloqui a Doha non erano direttamente collegati alla trattativa per un accordo che porti alla liberazione degli ostaggi tenuti prigionieri nella Striscia di Gaza

Hamas, da stamane 54 morti in attacchi israeliani a Gaza

E' di almeno 54 palestinesi uccisi il bilancio degli attacchi israeliani che hanno colpito da stamane la Striscia di Gaza. Lo riferisce il ministero della Salute del territorio palestinese, amministrato da Hamas

Media Israele: “Aereo usato dal Mossad atterrato in Qatar”

Un aereo utilizzato spesso dal direttore del Mossad, David Barnea, e da altri dirigenti del servizio d'intelligence israeliano, è atterrato a Doha, la capitale del Qatar, secondo quanto scrive Haaretz, che ricorda che in generale funzionari israeliani si recano in Qatar per negoziati sulla fine della guerra e la restituzione degli ostaggi. "L'ultimo round di colloqui al Cairo tra funzionari dell'intelligence egiziana e Hamas, con la partecipazione del Qatar e degli Stati Uniti - scrive Haaretz -, si sta concentrando su una proposta basata sul 'quadro Witkoff', che prevede una fine graduale della guerra e la restituzione degli ostaggi israeliani. Questo nonostante i precedenti segnali da parte di Hamas e Israele di essere disponibili a perseguire un accordo globale. Una fonte palestinese a conoscenza dei colloqui ha affermato che la pressione su Hamas affinché torni al tavolo delle trattative sta crescendo. Secondo la fonte, la Turchia, coinvolta negli sforzi di mediazione, ha fatto sapere ai vertici di Hamas che deve accettare le richieste di disarmo e di cessione del controllo della Striscia di Gaza", scrive ancora il giornale d'opposizione

Al Jazeera: “Altri quattro morti per fame a Gaza”

Altre quattro persone sono morte in 24 ore a Gaza a causa della fame e della malnutrizione. Lo riporta la tv satellitare al-Jazeera sulla base delle denunce del ministero della Salute di Gaza, che nel 2007 finì in mano a Hamas

Smotrich approva la costruzione di un insediamento che punta a dividere in due la Cisgiordania

Il ministro delle Finanze israeliano di estrema destra, Bezalel Smotrich, ha approvato nella notte i piani per la costruzione di un insediamento che separerebbe Gerusalemme Est dalla Cisgiordania occupata, una mossa che, secondo il suo ufficio, "seppellirebbe l’idea di uno Stato palestinese". Non è chiaro se il premier Benjamin Netanyahu sostenga il piano per riattivare il progetto E1, congelato da tempo, che secondo i palestinesi e molte potenze mondiali dividerebbe in due la Cisgiordania e susciterebbe forti reazioni internazionali. In una dichiarazione dal titolo "Seppellire l’idea di uno Stato palestinese", il portavoce di Smotrich ha annunciato che il ministro terrà una conferenza stampa giovedì per illustrare il piano che prevede la costruzione di 3.401 abitazioni per coloni israeliani tra un insediamento già esistente in Cisgiordania e Gerusalemme. Israele aveva congelato i piani di costruzione nella zona dal 2012, a causa delle obiezioni degli Stati Uniti, dei partner europei e di altre potenze internazionali, che consideravano il progetto una minaccia a qualsiasi futuro accordo di pace con i palestinesi

Cento ong contro Israele: “Basta usare la fame come arma”

Basta a usare "gli aiuti umanitari come un'arma" mentre nella Striscia di Gaza "la carestia si approfondisce". Lo scrivono oltre cento ong internazionali (da Oxfam, a Medici Senza Frontiere, all'American Near East Refugee Aid) in un appello-denuncia a Israele diffuso a Gerusalemme e ripreso con evidenza dalla Bbc. Le ong deplorano che le autorità israeliane non abbiano autorizzato dal 2 marzo nessun loro carico di aiuti vitali, nonostante oltre "60 richieste"; mentre la distribuzione veniva affidata in monopolio (in misura insufficiente e con minacce alla vita dei palestinesi) alla controversa Gaza Humanitarial Foundation (Ghf)

Al Jazeera: “Undici palestinesi uccisi a Gaza da stamattina”

Sono 11 i palestinesi uccisi in attacchi israeliani sulla Striscia di Gaza da stamane. Lo riferiscono fonti mediche ad Al Jazeera. Nel dettaglio, dieci persone sono morte nei bombardamenti delle scorse ore su Città di Gaza e un'altra è stata colpita mentre era in fila per gli aiuti presso un punto di distribuzione della Gaza Humanitarian Foundation

Cisgiordania, Smotrich: “Ok a 3.400 insediamenti, addio Stato di Palestina”

Il ministro delle Finanze israeliano, falco dell'ultradestra Bezalel Smotrich, ha annunciato di aver approvato il nuovo piano di insediamento nella regione E1 della Cisgiordania, che consiste in 3.401 unità abitative per i coloni: un piano che, ha detto, "seppellirà l'idea di uno Stato palestinese". Smotrich ha rivelato che terrà una conferenza stampa oggi, accompagnato dal Presidente del Consiglio di Yesha, Israel Ganz, e dal sindaco Guy Yifrach del comune dove sorgerà l'insediamento, Màaleh Adumim. Lo scrivono i media israeliani, fra cui Jerusalem Post, Times of Israel e Ynet.

Israele, ieri entrati a Gaza 380 camion di aiuti

Ieri circa 380 camion carichi di aiuti umanitari sono entrati nella Striscia di Gaza attraverso i valichi di Kerem Shalom e Zikim, in leggero aumento rispetto ai 320 camion entrati il giorno prima. È quanto dichiarato dal Coordinatore delle attività governative di Israele, citato dal Times of Israel. Ieri le Nazioni Unite e altre organizzazioni internazionali hanno raccolto aiuti per circa 400 camion dai valichi di frontiera di Gaza, per poi distribuirli. Altri 119 pallet di aiuti, pari a circa 4-6 camion, sono stati lanciati ieri a Gaza da Giordania, Emirati Arabi Uniti, Germania, Belgio, Italia e Francia, secondo quanto riferito dalle Idf. L'Onu ha affermato che ogni giorno è necessario distribuire 600 camion di aiuti per sfamare adeguatamente i circa due milioni di abitanti della Striscia. Israele afferma anche che ieri "sono entrate autocisterne di carburante delle Nazioni Unite per il funzionamento dei sistemi umanitari essenziali"

Esercito israeliano intercetta missile lanciato dallo Yemen

L'esercito israeliano ha intercettato un missile proveniente dallo Yemen. "Poco fa, un missile lanciato dallo Yemen è stato intercettato dalle forze aeree israeliane", ha dichiarato l'esercito in un comunicato

Ong denunciano: “Regole israeliane impediscono fornire aiuti”

La nuova legislazione israeliana che regola le attività delle organizzazioni umanitarie straniere viene sempre più spesso utilizzata per respingere le richieste di portare aiuti a Gaza. É quanto denunciano in una lettera congiunta oltre 100 organizzazioni umanitarie. "Le autorità israeliane hanno respinto le richieste di decine di Ong di portare beni di prima necessità, sostenendo che tali organizzazioni 'non sono autorizzate a fornire aiuti'", si legge nella dichiarazione congiunta. Secondo la lettera, firmata tra gli altri da Oxfam e Medici Senza Frontiere (Msf), solo nel mese di luglio sono state respinte almeno 60 richieste di portare aiuti a Gaza. A marzo, il governo israeliano ha approvato una nuova serie di norme per le organizzazioni non governative straniere che lavorano con i palestinesi. La legge aggiorna il quadro normativo relativo alle modalità di registrazione delle organizzazioni umanitarie per mantenere il loro status in Israele, insieme a disposizioni che definiscono le modalità di rifiuto delle domande o di revoca della registrazione. La registrazione può essere rifiutata se le autorità israeliane ritengono che un'organizzazione neghi il carattere democratico di Israele o "promuova campagne di delegittimazione" contro il Paese

Tajani: “Hamas liberi senza indugio tutti gli ostaggi israeliani”

"Abbiamo espresso tutta la nostra contrarietà - ha aggiunto - per la nuova operazione israeliana a Gaza e continuiamo ad invitare Hamas a liberare senza ulteriori perdite di tempo tutti gli ostaggi israeliani che sono nelle mani dell'organizzazione terroristica". Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a Ciampino per l'arrivo del volo umanitario con a bordo un gruppo di 6 bambini palestinesi bisognosi di cure.

Due bambini da Gaza in arrivo a Verona per le cure

Sono attesi a Verona nelle prime ore di oggi due bambini palestinesi che saranno curati all'ospedale di Borgo Trento. Fanno parte del gruppo di 31 bimbi palestinesi, provenienti dalla Striscia di Gaza, portati in Italia con aerei dell'Aeronautica Militare. I due piccoli destinati a Verona hanno 8 e 15 anni; il più grande - riferisce l'Azienda Ospedaliera di Verona - ha lesioni da arma da fuoco, mentre la bimba di 8 anni soffre di una patologia cerebrale congenita.

Media, Trump sta valutando una visita in Israele a settembre

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sta valutando una visita in Israele il mese prossimo, se ci saranno progressi nei negoziati con Hamas per un cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi. Lo riporta il sito di notizie Ynet, citando funzionari americani e israeliani. "Il presidente visiterà la Gran Bretagna a settembre, ed è possibile che si fermi in Israele, ma la decisione non è certa e non è ancora definitiva", ha dichiarato un funzionario statunitense a Ynet. Secondo la testata, le possibilità di una visita "dipenderanno dagli sviluppi nei colloqui per un cessate il fuoco e la fine della guerra a Gaza. Trump vorrebbe venire in Israele se i negoziati andranno a buon fine".


I commenti dei lettori