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Israele - Gaza, le news del 15 agosto. Onu: “Almeno 1.760 palestinesi uccisi mentre cercavano cibo”

Israele - Gaza, le news del 15 agosto. Onu: “Almeno 1.760 palestinesi uccisi mentre cercavano cibo”
(afp)
L'Unione europea condanna il nuovo progetto di colonie israeliane in Cisgiordania che per i ministri dell’ultradestra del governo Netanyahu “seppelliranno lo Stato palestinese”
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Secondo i nuovi dati pubblicati dalle Nazioni Unite sono almeno 1.760 i palestinesi che dal 27 maggio hanno perso la vita nella Striscia di Gaza mentre cercavano aiuti e viveri. Stando a quanto scritto nel report, la maggior parte delle vittime sarebbe stata causata dall’esercito dello Stato ebraico.

Intanto sempre le Nazioni Unite hanno esortato Israele a revocare la decisione di avviare i lavori di costruzione di oltre 3.000 nuove abitazioni nel progetto di insediamento E1 nella Cisgiordania occupata. "Metterebbe fine alle prospettive di una soluzione a due stati", ha detto ai giornalisti il portavoce Stephane Dujarric. Anche l’Unione europea si è espressa contro il progetto annunciato ieri dal governo Netanyahu

Idf colpisce siti di Hezbollah nel sud del Libano

Aerei da combattimento dell'aviazione israeliana hanno colpito una struttura di Hezbollah e un tunnel appartenente al gruppo terroristico vicino al castello di Beaufort nel sud del Libano poco tempo fa. Lo riferiscono le Forze di difesa israeliane (Idf). L'esercito afferma che l'esistenza del sito è una violazione del cessate il fuoco tra Israele e Libano. "Non ci muoveremo dalla nostra politica di massima applicazione e non permetteremo che sorgano minacce contro i residenti del nord e tutti i cittadini di Israele", ha affermato il ministro della Difesa israeliano Israel Katz in una dichiarazione sugli attacchi secondo quanto riferisce 'The Times of Israel'. In un messaggio al nuovo presidente libanese Joseph Aoun, Katz afferma che Israele considera Beirut "direttamente responsabile dell'applicazione della sovranità del Libano e del rispetto dell'accordo di cessate il fuoco". Il governo libanese ha lavorato per disarmare Hezbollah, ma a volte è stato criticato per non averlo fatto in modo efficace.

Onu: sono almeno 1.760 i palestinesi uccisi mentre cercavano aiuti e cibo a Gaza

Almeno 1.760 palestinesi sono stati uccisi mentre cercavano aiuti a Gaza tra il 27 maggio e il 13 agosto. E’ quanto emerge dai dati pubblicati dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani. Di questi 994 sono morti nelle vicinanze dei siti della contestata Gaza Humanitarian Foundation (Ghf) e 766 lungo le rotte dei convogli di rifornimenti. "La maggior parte di queste uccisioni è stata commessa dall'esercito israeliano. Pur essendo a conoscenza della presenza di altri elementi armati nelle stesse aree, non disponiamo di informazioni che indichino il loro coinvolgimento in queste uccisioni", riferisce una nota resa nota oggi a Ginevra dall'Onu. "Ciascuna di queste uccisioni deve essere indagata tempestivamente e in modo indipendente e i responsabili devono essere chiamati a risponderne".

Nuova provocazione di Ben Gvir, video in cella con Barghouti

Il ministro israeliano della Sicurezza nazionale, il colono estremista Itamar Ben Gvir, ha visitato in cella il popolare leader palestinese, Marwan Barghouti, e ha pubblicato sui social un filmato in cui sembra deriderlo.
L'episodio ha suscitato l'indignazione dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) che ha parlato di "provocazione", mentre la famiglia del detenuto, esponente di spicco di Fatah, ha denunciato le gravi condizioni di detenzione dei palestinesi in Israele. "Non vincerete. Chiunque si metta nei guai con la nazione di Israele, chiunque uccida i nostri bambini e le nostre donne, lo spazzeremo via. Dovreste saperlo, questo è successo nel corso della storia", si sente Ben Gvir dire a un Barghouti dall'aspetto provato.

Attacchi dei coloni in due villaggi in Cisgiordania: feriti

Diversi palestinesi sono rimasti feriti in un presunto attacco notturno da parte di coloni israeliani nel villaggio di Susya, nella Cisgiordania meridionale. Le riprese della scena mostrano un uomo insanguinato prima che venisse trasportato in ospedale insieme alla moglie, anch'essa ferita nell'attacco. Lo riporta il Times of Israel, aggiungendo che non ci sono segnalazioni di arresti, cosa estremamente rara in simili episodi di violenza da parte dei coloni che si verificano quasi quotidianamente in tutta la Cisgiordania. In un altro attacco, i coloni avrebbero lanciato molotov contro case, veicoli e proprietà nel villaggio palestinese di Atara, nella Cisgiordania centrale.

Onu: “86% Gaza militarizzato, si aggrava la crisi umanitaria”

Con l'86% della Striscia ormai trasformato in zone militarizzate israeliane o soggetto a ordini di evacuazione, le organizzazioni umanitarie non dispongono dell'accesso e delle forniture necessarie per affrontare la gravissima situazione umanitaria. Lo ha dichiarato il portavoce dell'Onu, Stephane Dujarric.

Il ministro Ben Gvir incontra il detenuto palestinese Barghouti

Il ministro della Sicurezza nazionale israeliano, esponente dell'estrema destra, Itamar Ben-Gvir, ha fatto visita al detenuto palestinese, leader di Fatah, Marwan Barghouti. Lo riportano i media israeliani e Al Jazeera.
In un video diffuso su Instagram - scrive Haaretz -, si sente Ben-Gvir dire a Barghouti: "Non vincerai. Chiunque si metta contro il popolo di Israele, chiunque uccida i nostri figli, chiunque uccida le nostre donne, lo cancelleremo. Dovresti saperlo".

Onu: “Attacchi israeliani a Gaza si sono intensificati”

A Gaza negli ultimi due giorni i bombardamenti aerei e i tiri di artiglieria israeliani si sono intensificati in alcune zone della città di Gaza, mentre gli attacchi proseguono anche a Deir al Balah e Khan Younis. Lo ha detto il portavoce dell'Onu, Stephane Dujarric, nel corso dell'incontro quotidiano con i media internazionali al Palazzo di Vetro.
"I raid - ha aggiunto - colpiscono edifici residenziali e tende che ospitano sfollati, provocando un elevato numero di vittime".
"E, come promemoria - ha ricordato - se l'operazione di terra nella città di Gaza dovesse andare avanti, migliaia di famiglie già in condizioni umanitarie terribili potrebbero essere spinte ancora di più oltre il limite".

Ankara: “Contrari ai nuovi insediamenti d'Israele in Cisgiordania”

La Turchia si unisce al coro di condanna del piano del ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich di espandere gli insediamenti in Cisgiordania, tagliandola così in due, impedendo la contiguità territoriale palestinese ed isolandola di fatto da Gerusalemme Est. Lo afferma il ministero degli Esteri turco, aggiungendo che la "decisione costituisce una violazione del diritto internazionale".

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