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Israele - Gaza, le news del 28 agosto. Padre Romanelli: “Stamattina attacchi a 700 metri dalla parrocchia”

Israele - Gaza, le news del 28 agosto. Padre Romanelli: “Stamattina attacchi a 700 metri dalla parrocchia”
Media: “Almeno 12 vittime nei raid israeliani su Gaza”. E ci sarebbero altre 4 persone morte per fame: 2 sono bambini. Media: “Ben Gvir vorrebbe vietare le proteste nelle strade di Israele”
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Continua a essere difficile la situazione nel quartiere della parrocchia della Sacra Famiglia a Gaza. Come mostrato sui social dal parroco padre Gabriel Romanelli questa mattina ci sono stati bombardamenti a 700 metri dalla parrocchia della Sacra Famiglia.

Il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben Gvir sta cercando il via libera del procuratore generale Gali Baharav-Miara per un documento programmatico che metterebbe al bando le proteste che bloccano le strade principali.

Hamas, Smotrich vuole sterminare il nostro popolo

Il ministro delle Finanze israeliano di estrema destra, Bezalel Smotrich, ha pubblicato oggi un piano che prevede la completa annessione della Striscia di Gaza. In una dichiarazione, Hamas ha affermato che le sue parole rappresentano "un appello ufficiale a sterminare il nostro popolo". "Le dichiarazioni di Smotrich sono un'ammissione ufficiale dell'uso della fame e dell'assedio contro civili innocenti come arma", prosegue la dichiarazione.

Smotrich, Israele annetta Gaza se Hamas rifiuta di arrendersi

Il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich ha invitato il governo ad avviare l'annessione di parti della Striscia di Gaza se Hamas manterrà il suo rifiuto di deporre le armi. Il ministro di estrema destra, che si è apertamente opposto a un accordo con Hamas per porre fine alla guerra, ha presentato il suo piano per "vincere a Gaza entro la fine dell'anno" in una conferenza stampa a Gerusalemme. Secondo la proposta di Smotrich, ad Hamas verrebbe dato un ultimatum per arrendersi, disarmare e rilasciare gli ostaggi ancora detenuti a Gaza dall'attacco del gruppo dell'ottobre 2023 che ha innescato la guerra. Se Hamas rifiutasse, Smotrich ha affermato che Israele dovrebbe annettere una sezione del territorio ogni settimana per quattro settimane, portando la maggior parte della Striscia sotto il pieno controllo israeliano. Secondo Smotrich, ai palestinesi verrebbe prima ordinato di spostarsi a sud di Gaza, poi Israele imporrebbe un assedio al nord e al centro del territorio per sconfiggere eventuali militanti di Hamas rimasti, per poi concludere con l'annessione. "Questo obiettivo può essere raggiunto in tre o quattro mesi", ha affermato.

Incontro Netanyhau-World Food Program: “Raddoppieremo sforzi”

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu e Cindy McCain, direttrice esecutiva del World Food Program, "hanno avuto un incontro costruttivo riguardo alla fornitura continua e costante di aiuti umanitari ai civili di Gaza". Lo si apprende da un comunicato congiunto. I due "hanno discusso dell'importanza di proteggere i civili dalla fame e dalla malnutrizione e di garantire che i loro bisogni primari essenziali siano soddisfatti", prendendo atto "dell'aumento degli aiuti umanitari a Gaza nell'ultimo mese" e concordando "di raddoppiare gli sforzi per accelerare e sostenere l'ingresso di beni umanitari a Gaza, date le terribili necessità sul campo". "È stato concordato che deve essere fatto ogni sforzo per garantire che gli aiuti umanitari raggiungano le persone più vulnerabili, ovunque si trovino, e che gli aiuti umanitari siano forniti esclusivamente ai civili", recita il testo.

Fonti mediche, a Gaza 50 morti dall'alba di oggi

Fonti negli ospedali di Gaza hanno riferito ai reporter di Al Jazeera nella Striscia di Gaza che almeno 50 palestinesi sono stati uccisi dagli attacchi israeliani dalle prime ore di questa mattina. Questo totale include almeno 19 persone colpite da colpi d'arma da fuoco mentre cercavano aiuti alimentari disperatamente necessari.

Food for Gaza, primo ingresso mangimi per animali nella Striscia

Prosegue l'impegno dell'Italia nel sostenere la popolazione della Striscia di Gaza, anche attraverso la collaborazione con la Fao nell'ambito del programma Food for Gaza lanciato dal ministro Tajani nel 2024. Sono entrate nella Striscia, tra lunedì 25 e martedì 26 agosto, 60 tonnellate di mangimi ad alta densità nutrizionale per animali: il mangime è in corso di confezionamento a Gaza, mentre ieri sono stati distribuiti i primi 400 sacchi al centro Fao di Deir El Balah. Lo riferisce la Farnesina. Il primo ciclo di distribuzione prevede la fornitura di 2 sacchi (100 kg) a ciascun pastore con almeno un capo di bestiame. L'obiettivo è raggiungere 200 beneficiari verificati. E' previsto inoltre nei prossimi giorni l'ingresso di 3.500 kit veterinari destinati alla cura degli animali.

Smotrich, stop guerra e ritorno ostaggi è resa ad Hamas

"La fine della guerra a Gaza e il ritorno a casa degli ostaggi equivale a una resa totale ad Hamas". Lo ha affermato il ministro delle Finanze israeliano e leader di estrema destra Bezalel Smotrich, assicurando che "questo non accadrà". "Sono qui per ristabilire l'ordine e presentare un piano per ottenere la vittoria a Gaza entro la fine dell'anno", ha aggiunto.

Berlino-Parigi-Londra,Iran viola accordo,attivato snapback

Francia, Germania e Regno Unito hanno notificato al Consiglio di sicurezza Onu che "riteniamo che l'Iran sia in grave inadempimento dei suoi impegni ai sensi del JCPoA (l'accordo sul nucleare iraniano, ndr), attivando così il meccanismo di "snapback"". Lo affermano in una nota congiunta i ministri degli Esteri dei paesi E3 con una decisione che apre la porta alle sanzioni contro Teheran. La decisione "apre un periodo di 30 giorni prima del possibile ripristino" delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza e delle sanzioni. "Utilizzeremo il periodo di 30 giorni per continuare a dialogare con l'Iran", aggiungono anche i 3 ministri.

Guterres: “L’operazione di Israele a Gaza ha conseguenze devastanti”

I civili a Gaza "stanno affrontando un'altra escalation mortale. L'annuncio di Israele dell'espansione delle operazioni militari a Gaza City avrà conseguenze devastanti. Tutto questo deve finire". Lo ha detto il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, parlando ai giornalisti al Palazzo di Vetro. "I livelli di morte e distruzione a Gaza non hanno eguali negli ultimi tempi", ha aggiunto Guterres. Il segretario generale dell'Onu ha sottolineato che la carestia nella Striscia "non è più una possibilità incombente, è una catastrofe attuale", e "Israele, in quanto potenza occupante, ha obblighi chiari: deve garantire la fornitura di cibo, acqua, medicine e altri beni essenziali, facilitare un accesso umanitario molto più ampio, proteggere i civili, e porre fine alla distruzione di ciò che è indispensabile per la sopravvivenza della popolazione". Guterres ha poi ribadito che "la fame della popolazione civile non deve mai essere usata come metodo di guerra"

Ghf contesta gli esperti Onu: “Nessuna prova delle sparizioni forzate nei centri aiuti”

La Gaza Humanitarian Foundation (Ghf), ente dedito alla distribuzione degli aiuti nella Striscia sostenuta da Stati Uniti e Israele, ha affermato di non aver trovato alcuna prova di "sparizioni forzate" nei propri centri di distribuzione degli aiuti, smentendo l'allarme lanciato da sette esperti nominati dall'Onu. "Operiamo in una zona di guerra dove esistono gravi accuse contro tutte le parti attive al di fuori dei nostri siti. Ma all'interno delle strutture della Ghf non vi è alcuna prova di sparizioni forzate", ha dichiarato la Ghf. Oggi, in una dichiarazione congiunta, sette esperti indipendenti dell'Onu hanno riferito di aver ricevuto informazioni secondo cui diverse persone, tra cui un bambino, sarebbero state fatte scomparire con la forza dopo essersi recate nei siti di distribuzione a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, esprimendo forte preoccupazione per i presunti casi di "sparizioni forzate" di palestinesi affamati nei siti gestiti dalla Ghf e sollecitando Israele a porre fine a quello che hanno definito "un crimine atroce"

Haaretz: “L’Idf ordina di spostarsi da Gaza City in zone pericolose”

L'Idf ha diffuso ieri un avvertimento ai residenti di Gaza City in vista dell'operazione pianificata da Israele per prendere il controllo della città, esortando la popolazione ad abbandonare la città prima dell'operazione militare.
"Contrariamente alle false voci", ha affermato, c'è abbastanza spazio più a sud per accoglierli. E ha pubblicato una mappa che mostra 19 zone delineate in blu in cui la popolazione di Gaza City dovrà recarsi, nelle vicinanze dei campi profughi nella Striscia centrale e nell'area dunale di Muwasi a sud. Tuttavia, scrive Haaretz, un'analisi più attenta della mappa, con l'aiuto di due specialisti in cartografia, Adi Ben-Nun dell'Università Ebraica di Gerusalemme e il Prof. Yaakov Garb dell'Università Ben-Gurion del Negev, mostra che molte di queste aree sono state designate dalle Idf come luoghi in cui i civili sarebbero in pericolo

Padre Romanelli: “Stamattina attacchi a 700 metri dalla parrocchia”

Continua a essere difficile la situazione nel quartiere della parrocchia della Sacra Famiglia a Gaza. Come postato su Facebook dal parroco padre Gabriel Romanelli questa mattina ci sono stati bombardamenti a 700 metri dalla parrocchia della Sacra Famiglia. Romanelli ha diffuso alcuni video di quanto successo. Ieri padre Romanelli ha mandato anche un messaggio per la chiusura della 75esima Settimana Liturgica che si è tenuta a Napoli. "Quello che ormai io soffrirò con i miei figli e con i miei amici è la realtà che continuo a vivere insieme al mio popolo. Sentiamo davvero l'opera di Dio, la grazia di Dio, che continua a pulsare nella porta del nostro cuore e ci aiuta a dare senso a tutto quello che stiamo vivendo", ha detto Romanelli nel messaggio condiviso dall'arcivescovo, cardinale Domenico Battaglia. Romanelli ha aggiunto: "La preghiera ci sta dando coraggio, la preghiera ci sta dando forza, la preghiera ci sta dando anche serenità. E noi la stiamo sentendo arrivare, come un sostegno che ci accompagna nelle difficoltà". Il Cardinale Battaglia ha fatto proprio questo appello, ricordando che "proprio nel buio della sofferenza, la preghiera diventa luce e la liturgia diventa forza che consola e sostiene".

La Federazione nazionale della stampa in piazza il 6 settembre con Cgil

La Federazione nazionale della Stampa italiana aderisce alla manifestazione indetta dalla Cgil per Gaza in programma sabato 6 settembre prossimo. "Quanto sta accadendo nella Striscia - afferma in una nota Alessandra Costante, segretaria generale della Fnsi - non è solo la mattanza di giornalisti, ma è l'uccisione di un popolo: fra le vittime del massacro ci sono anche migliaia di bambini e per questo è giusta, corretta e necessaria una mobilitazione di tutta la società e non soltanto di una parte". Il sindacato dei giornalisti si unisce alla Cgil nel chiedere che "si fermi la barbarie in corso" e che il governo italiano "si schieri dalla parte della pace, della giustizia e del diritto internazionale" e invita i colleghi a dare voce alla protesta che si alzerà in tutta Italia. La Fnsi sostiene, inoltre, l'iniziativa umanitaria non violenta della Global Sumud Flotilla per la popolazione martoriata di Gaza

Axios: “Oggi i Paesi E3 ripristinano le sanzioni Onu all'Iran”

I ministri degli esteri di Francia, Germania, Regno Unito e l'Alto rappresentante per la politica estera dell'Ue hanno comunicato al segretario di Stato Marco Rubio che giovedì attiveranno il meccanismo sanzionatorio "snapback" contro l'Iran per il programma nucleare: lo riporta Axios, citando secondo tre fonti a conoscenza diretta del dossier. Il meccanismo "snapback" ripristina automaticamente tutte le sanzioni del Consiglio di Sicurezza dell'Onu revocate in base all'accordo sul nucleare iraniano del 2015. Si prevede che la mossa aumenterà la pressione economica sull'Iran e probabilmente porterà a una rappresaglia iraniana

Media: “Ben Gvir vorrebbe vietare le proteste nelle strade di Israele”

Il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben Gvir sta cercando il via libera del procuratore generale Gali Baharav-Miara per un documento programmatico che metterebbe al bando le proteste che bloccano le strade principali. Il divieto, scrivono i media israeliani, proibirebbe le proteste quasi quotidiane a favore della liberazione degli ostaggi che bloccano da mesi autostrade e strade principali, nonché quelle che conducono a ospedali, città isolate, vie di emergenza e all'aeroporto Ben-Gurion. La proposta richiederebbe ai manifestanti di ottenere l'autorizzazione della polizia per manifestare dentro le città

L’Egitto addestra palestinesi per la futura sicurezza di Gaza

L'Egitto sta addestrando centinaia di palestinesi per far parte di una forza che garantisca la sicurezza della Striscia di Gaza nel dopoguerra. Lo ha rivelato il Wall Street Journal, citando funzionari arabi secondo i quali i potenziali membri della forza hanno gia' iniziato l'addestramento presso accademie militari egiziane. La maggior parte dei palestinesi proverrà dai servizi di sicurezza dell'Autorità nazionale palestinese in Cisgiordania

Autorità Gaza: “Altre 4 persone morte per fame, anche 2 bambini”

Il Ministero della Salute di Gaza, controllato da Hamas, ha registrato quattro decessi "a causa della carestia e della malnutrizione" nelle ultime 24 ore, tra cui due bambini. Lo riporta Al Jazeera. Questo porta il numero totale dei decessi legati alla fame nell'enclave a 317, tra cui 121 bambini, ha dichiarato il ministero su Telegram

Media: “Almeno 12 vittime nei raid israeliani su Gaza”

Almeno dodici persone sono rimaste uccise negli attacchi israeliani sulla Striscia di Gaza nella notte e nelle prime ore dell'alba. Lo riporta Al Jazeera citando fonti mediche. Tra i morti, cinque erano persone in cerca di aiuto mentre persona è stata uccisa e altre sono rimaste ferite dopo un attacco con droni su Jabalia al-Nazla, a nord della Striscia di Gaza, secondo quanto riferito da una fonte dei servizi di emergenza

Cnn: “Un video prova che sono stati tre i raid contro l’ospedale Nasser

Un nuovo video dimostra che il secondo attacco dell'Idf all'ospedale Nasser di Khan Yunis a Gaza, avvenuto lunedì, è stato in realtà un doppio attacco consecutivo: lo sostiene la Cnn. Il rapporto afferma che gli attacchi dell'Idf all'ospedale facevano parte di una tattica chiamata "doppio colpo", in cui due raid vengono sferrati in rapida successione, e che il secondo raid sembra essere stato in realtà composto da due colpi separati. Secondo il rapporto, gli ultimi due attacchi, che hanno colpito un gruppo di soccorritori e altri giornalisti giunti sul posto dopo il primo, hanno causato il maggior numero di vittime

Lettera congiunta Svezia-Olanda: “Ora misure su Israele”

La Svezia e l'Olanda, alla vigilia del consiglio informale di Copenaghen, inviano una lettera all'alto rappresentante Ue Kaja Kallas in cui chiedono misure contro Israele (e contestualmente sanzioni ai vertici politici di Hamas) alla luce delle violazioni ai diritti umani in violazione dell'articolo 2 dell'accordo di associazione con l'Ue. In particolare, nella missiva (vista dall'ANSA), si chiede la sospensione parziale della partecipazione di Israele al programma Horizon, come proposto dalla Commissione, e anche la sospensione del capitolo sul commercio dell'accordo stesso, chiedendo all'esecutivo Ue di avanzare "una proposta".

Medio Oriente, conclusa riunione nello Studio Ovale, presenti anche Kushner e Blair

È durata oltre 90 minuti la riunione nello Studio Ovale su Gaza alla quale hanno partecipato Donald Trump, l'inviato speciale Steve Witkoff e il genero del presidente ed ex consigliere della Casa Bianca, Jared Kushner. Lo riferisce il New York Times. Il segretario di Stato Marco Rubio, che ricopre anche la carica di consigliere per la Sicurezza nazionale, ha partecipato ad alcune parti dell'incontro, così come l'ex premier britannico Tony Blair. L'incontro nello Studio Ovale si è svolto lo stesso giorno in cui Rubio ha incontrato al dipartimento di Stato il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar. Nell'incontro, Rubio e Saar hanno parlato della situazione in Medio Oriente, comprese le conseguenze della guerra di Israele contro l'Iran, il bombardamento da parte dell'amministrazione Trump di tre siti nucleari iraniani e la guerra a Gaza.

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