Esteri

Live

Israele-Gaza, le news del 30 agosto. Idf: “A Gaza City raid per colpire il portavoce di Hamas”

Israele-Gaza, le news del 30 agosto. Idf: “A Gaza City raid per colpire il portavoce di Hamas”
Ma l’organizzazione terroristica risponde: “Abu Ubeida non è morto”. L’esercito israeliano conferma: “Il premier Houthi ucciso in un nostro attacco”. Netanyahu: “Recuperato il corpo di Idan Shtivi”. La Flotilla conferma la partenza domani da Barcellona
1 minuti di lettura

Le Forze di difesa israeliane e lo Shin Bet hanno reso noto che un drone dell'aeronautica militare ha attaccato un edificio a Gaza City e che l'obiettivo era il portavoce di Hamas, Abu Obaida. Non è chiaro al momento se l’uomo sia stato ucciso. Secondo Hamas sarebbe ancora in vita e si sarebbe trattato di “un tentato omicidio” nel quale sono rimaste coinvolte diverse persone.

Intanto mentre continuano gli intensi raid su Gaza city, l’Idf fa sapere che la maggior parte delle infrastrutture umanitarie nel sud della Striscia è pronta ad accogliere la popolazione che sarà evacuata da Gaza City tra circa otto giorni, la rappresentante Ue Kaja Kallas lancia l’allarme: “L’Europa è divisa” sulla pressione da fare su Israele “così non ha voce”

Idf conferma: “Il premier Houthi ucciso in un nostro attacco”

L'esercito israeliano ha confermato che il primo ministro del governo guidato dagli Houthi in Yemen è stato ucciso in un loro attacco avvenuto a Sanàa giovedì scorso. Lo riferisce il Times of Israel. Un'agenzia di stampa gestita dagli Houthi, sostenuti dall'Iran, aveva annunciato oggi la morte del premier dei ribelli, Ahmad Ghaleb al-Rahwi. L'Idf afferma che anche diversi ufficiali Houthi sono stati uccisi negli attacchi, insieme ad altri membri di alto livello della leadership politica del gruppo. "L'attacco è stato reso possibile cogliendo un'opportunità di intelligence e completando un rapido ciclo operativo", aggiunge l'Idf

Ap: “Israele presto interromperà o rallenterà gli aiuti nel nord della Striscia”

Un funzionario ha dichiarato all'Associated Press che Israele intende rallentare o sospendere gli aiuti umanitari in alcune zone del nord di Gaza, mentre intensifica la sua offensiva contro Hamas. Il funzionario ha affermato che Israele interromperà i lanci di aiuti dalla postazione aerea sulla città di Gaza e ridurrà il numero di camion che trasportano aiuti, mentre si prepara a evacuare centinaia di migliaia di residenti verso sud. Venerdì Israele ha dichiarato Gaza City zona di combattimento e l'ha definita roccaforte di Hamas. Le organizzazioni umanitarie sostengono che un'altra evacuazione su larga scala aggraverà la crisi, poiché la carestia si sta diffondendo a Gaza City

Freedom Flotilla, Greta Thunberg a Barcellona: "Torniamo più forti, provo ogni emozione possibile"

Freedom Flotilla, Greta Thunberg a Barcellona: "Torniamo più forti, provo ogni emozione possibile"

Netanyahu: “Recuperato a Gaza il corpo di Idan Shtivi”

Il primo ministro Benyamin Netanyahu ha dichiarato che nel corso di un'operazione speciale condotta dall'Idf e dallo Shin Bet a Gaza è stato recuperato il corpo di Idan Shtivi, 28 anni, ucciso il 7 ottobre 2023 al Festival Nova e portato nella Striscia dai terroristi. Netanyahu ha ricordato che Idan era uno studente brillante, una persona di grande coraggio, che durante l'attacco terroristico al festival cercò di aiutare e salvare numerose persone. "In quel tentativo eroico è stato assassinato e il suo corpo rapito da Hamas e portato a Gaza. Con mia moglie ci uniamo a tutto il popolo di Israele per porgere le più sentite condoglianze alla famiglia Shtivi", ha affermato il primo ministro, aggiungendo la sua gratitudine all'Idf e allo Shin Bet "per la loro operazione determinata e coraggiosa". Netanyahu ha sottolineato che finora sono stati riportati in patria 207 ostaggi, di cui 148 in vita, e ha ribadito: "Continueremo ad agire instancabilmente, con determinazione e con ogni mezzo, per riportare tutti i nostri ostaggi, vivi o morti, a casa"

Maggiore ucciso dal fuoco amico: 900esima vittima dell'Idf

E' stato probabilmente ucciso dal fuoco amico a Gaza il maggiore dell'Idf Ariel Lubliner, la vittima numero 900 dal 7 ottobre del 2023. Il sindaco della sua città Kiryat Bialik, Eli Dokorsky, ha raccontato: "Ariel ha lasciato la moglie Barbara, un bambino di 9 mesi e una famiglia. Era emigrato in Israele dal Brasile. Dieci anni fa ha incontrato Barbara al kibbutz Naan, anche lei immigrata dalla Spagna, ed è lì che è nato il loro amore. Si sono sposati 7 anni fa. Quattro anni fa si sono trasferiti nel quartiere Neot Afek di Kiryat Bialik, dopo aver vinto alla lotteria". Secondo il sindaco, Ariel avrebbe concluso il suo turno di servizio domani. "Rial e sua moglie stavano per partire per una vacanza in Brasile, dove vive la famiglia di Ariel", ha detto

Manifestazione a Tel Aviv: "Stop guerra e ostaggi liberi"

Come accade ormai ogni sabato da mesi, migliaia di manifestanti si stanno riunendo in tutta Israele per chiedere il rilascio degli ostaggi e la fine della guerra a Gaza. In vista della riunione del gabinetto di sicurezza prevista per domani, in cui i ministri dovrebbero portare avanti i piani per prendere il controllo di Gaza City e non l'accordo parziale già accettato da Hamas, il Forum degli Ostaggi e delle Famiglie Scomparse punta il dito contro il governo Netanyahu. "La riunione di domani è un'ulteriore prova che il governo sta puntando a una guerra eterna e al sacrificio degli ostaggi", afferma il forum in piazza degli Ostaggi a Tel Aviv sollecitando i manifestanti a recarsi domani sera a Gerusalemme e a manifestare davanti all'ufficio del primo ministro. "La prossima settimana, andremo a Gerusalemme con una chiamata, un accordo prima che sia troppo tardi!" ha detto dal palco Gil Dickmann, cugino dell'ostaggio ucciso Carmel Gat. In inglese, Dickmann si appella al presidente degli Stati Uniti Donald Trump per fare pressione sul governo israeliano affinché firmi un accordo per porre fine alla guerra.
"Mia cugina Carmel Gat è stata uccisa in prigionia un anno fa; Allora non eri presidente, non eri lì per salvarla. Se tu fossi stato presidente allora, forse lei sarebbe viva qui oggi", afferma Dickmann, che ha la doppia cittadinanza israelo-americana ."Non lasci che Bibi la inganni come ha ingannato il residente Biden, salvi questi ostaggi, signor Presidente, come ha salvato tanti altri", continua. "Presidente Trump, finisci questa guerra ora!"

Houthi promettono vendetta per il premier ucciso da Israele

Nel dare conferma dell'uccisione del loro primo ministro, Ahmed Ghaleb al-Rahawi, nonché di "diversi suoi colleghi ministri", in un raid dell'Idf giovedì, i vertici Houthi promettono vendetta nei confronti di Israele. "Il sangue di coloro che sono stati uccisi sarà carburante e motivazione per continuare sulla stessa strada", hanno avvertito in una dichiarazione della presidenza degli Houthi, sostenuti dall'Iran e al potere in Yemen. "Promettiamo a Dio, al caro popolo yemenita e alle famiglie dei martiri e dei feriti che ci vendicheremo", ha dichiarato Mehdi al-Machat, capo del Consiglio politico supremo, in un videomessaggio su Telegram

Media: “Il gabinetto di sicurezza domani non discuterà l’accordo sugli ostaggi”

La proposta di rilascio graduale degli ostaggi e di cessate il fuoco presentata a Israele non sarà discussa durante la riunione del gabinetto di sicurezza di domani. Lo riporta Channel 12 - rilanciato dal Times of Israel - citando un funzionario a conoscenza dei dettagli. L'accordo in questione, elaborato da Egitto e Qatar e approvato da Hamas il 18 agosto, prevede il rilascio di 10 ostaggi insieme ai corpi di 18 prigionieri uccisi in cinque tranche nell'arco di un cessate il fuoco di 60 giorni, durante i quali le parti terranno colloqui sui termini del rilascio degli ostaggi rimanenti e sulla fine definitiva della guerra. Il governo deve ancora discutere formalmente l'accordo proposto e, nonostante sia quasi identico a un'offerta elaborata dall'inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff e approvata da Gerusalemme solo il mese scorso, ha segnalato di non avere alcun interesse a perseguirlo, preferendo invece portare avanti il piano per la conquista di Gaza City. Secondo Channel 12, i vertici della Difesa israeliana si oppongono alla decisione di escludere la proposta dall'ordine del giorno della riunione di gabinetto di domani e chiedono di sapere perché il governo sia così irremovibile nel non portare nemmeno l'offerta in discussione. L'emittente cita un funzionario della sicurezza anonimo, il quale afferma che il governo ha deciso che prendere il controllo di Gaza, distruggere Hamas e raggiungere un accordo globale sulla presa degli ostaggi "è l'unica opzione". Fa notare, tuttavia, che il governo ha preso questa decisione prima che Hamas dichiarasse di accettare l'accordo di tregua graduale. In risposta alle notizie, il forum delle famiglie degli ostaggi ha affermato che questa decisione è "un'ulteriore prova che il governo Netanyahu sta volgendo lo sguardo verso una guerra perpetua e sacrificando gli ostaggi contro la volontà del popolo"

Germania, manifestazione pro Palestina a Francoforte: in strada più di 10mila persone

Germania, manifestazione pro Palestina a Francoforte: in strada più di 10mila persone

Yemen, Ansar Allah alla Tass: “Uccisi 10 membri del governo Houthi”

Almeno 10 membri del governo formato dagli Houthi yemeniti del movimento ribelle Ansar Allah sono stati uccisi giovedì in un attacco israeliano a Sanàa. La notizia è stata riportata all'agenzia stampa russa Tass da una fonte del movimento yemenita. Secondo questa fonte non meglio identificata, le vittime dell'operazione israeliana sono state il vice primo ministro Jalal al-Ruweishan, il ministro degli Esteri Jamal Amer, il ministro dell'Informazione Hashem Sharafaddin, il ministro degli Enti locali Mohammed al-Madani, il ministro dell'Economia Muin al-Mahakri, il ministro della Giustizia Mujahid Ahmed, il ministro dei Trasporti Mohammed Kahim, il ministro del Lavoro Samir Bajala, il ministro dell'Istruzione Hassan al-Saadi e il ministro dello Sport Mohammed al-Mawlid. In precedenza, il movimento Ansar Allah ha confermato ufficialmente la morte del capo del governo formato dagli Houthi, Ahmed Ghaleb al-Rahawi, nonchè di "diversi suoi colleghi ministri", i cui nomi non sono stati resi noti. Il successore del defunto capo del governo è il suo primo vice, Mohammed Miftah

La Flotilla conferma la partenza domani da Barcellona

Il Comitato internazionale per Rompere l'Assedio di Gaza ha dichiarato che la "Global Sumud Flotilla" partirà da Barcellona domani, seguita da una seconda partenza giovedì dalla Tunisia, per sfidare l'assedio israeliano dell'enclave costiera. In una dichiarazione, il comitato ha descritto la flottiglia come una protesta mondiale contro "l'assedio e il genocidio" a Gaza, accusando le istituzioni internazionali di "fallimento e complicità". Ha sottolineato che il convoglio "non è solo un'imbarcazione simbolica che trasporta aiuti, ma un potente messaggio umanitario" che riflette la determinazione globale a porre fine all'assedio. "Ogni nave porta con sè un grido di speranza per Gaza e una voce globale che chiede la fine immediata del blocco e dell'ingiustizia", si legge nella dichiarazione

Idf: “L’obiettivo del raid a Gaza City era il portavoce di Hamas”

Le Forze di difesa israeliane e lo Shin Bet hanno reso noto che un drone dell'aeronautica militare ha attaccato un edificio nella città di Gaza e che l'obiettivo era il portavoce di Hamas, Abu Ubaida

Hamas denuncia il tentato omicidio del suo portavoce e decine morti

L'organizzazione terroristica Hamas ha condannato l'attacco aereo di Israele su Gaza City, denunciando il tentato omicidio del suo portavoce, Abu Obaida. Poco prima l'Idf e lo Shin Beit hanno dichiarato di aver colpito un leader di Hamas a Gaza City - senza precisare la sua identità - con un attacco mirato dell'Aeronautica militare, assicurando di aver preso tutte le precauzioni per evitare vittime civili. Tuttavia Hamas ha denunciato che nel tentato omicidio di Obaida decine di persone state uccise e ferite

Idf e Shin Bet: “A Gaza City colpito leader Hamas”

Le forze di difesa israeliane (Idf) riferiscono di aver colpito un alto funzionario di Hamas a Gaza City con un attacco mirato dell'aeronautica militare. Lo riporta il quotidiano Times of Israel, senza fornire ulteriori dettagli.
Nel contempo l'Idf e lo Shin Bet affermano che "prima dell'attacco, sono state adottate numerose misure per ridurre il rischio di danni ai civili, tra cui l'uso di munizioni di precisione, sorveglianza aerea e ulteriori informazioni di intelligence"

Haaretz: “Undici palestinesi uccisi in un raid Idf mentre erano in fila per il pane”

Almeno 11 palestinesi, alcuni dei quali minorenni, sono stati uccisi in un attacco aereo delle Idf su un panificio nella città di Gaza. Lo riferiscono fonti mediche citate da Haaretz, secondo cui decine di altre persone sono rimaste ferite nel raid avvenuto nel quartiere Ansar, nella parte occidentale della città, e che ha colpito i palestinesi in fila per comprare il pane

Copenaghen: “Israele mina la soluzione dei due Stati”

Con le sua azioni a Gaza, Israele sta "minando la soluzione dei due Stati". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri danese Lars Lokke Rasmussen, il cui Paese detiene la presidenza di turno dell'Unione europea, al termine di una riunione informale dei ministri degli Esteri dell'Ue a Copenaghen. In precedenza, Rasmussen aveva affermato che la Danimarca era pronta a imporre sanzioni ai ministri del governo israeliano e a sospendere il pilastro commerciale dell'accordo di associazione dell'Ue con Israele

Yemen, nominato nuovo premier: era il vice di quello ucciso ieri

Il presidente del Consiglio politico supremo dello Yemen ha nominando Mohammed Ahmed Ahmed Miftah, vice del premier Ahmed Ghaleb al-Rahawi, ucciso ieri nell'attacco israeliano, ad agire come primo ministro. Lo riferisce l'agenzia di stampa locale Saba

Vertici Houthi: “Continueremo a sostenere i figli di Gaza”

"Affermiamo al nostro grande popolo yemenita, ai figli del popolo palestinese oppresso, a tutti i figli della nostra nazione e a tutte le persone libere del mondo che continuiamo nella nostra posizione originale nel sostenere e aiutare i figli di Gaza". Lo ha dichiarato la presidenza Houthi nel confermare l'uccisione del primo ministro e di altri ministri nel raid attuato ieri da Israele. Lo stesso impegno viene rinnovato dai vertici leader "nel costruire le nostre forze armate e sviluppare le loro capacità per affrontare tutte le sfide e i pericoli, come è la posizione del nostro grande popolo yemenita, presente in tutti i campi e in tutte le arene con tutta la determinazione, la volontà e la fede"

Kallas, esortiamo Usa a riconsiderare rifiuto visto Anp e Olp

L'Unione europea esorta gli Stati Uniti a riconsiderare il rifiuto del visto all'Autorità nazionale palestinese. Lo ha detto Kaja Kallas, Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, al termine del Consiglio informale Esteri Gymnich a Copenaghen. "Tutti noi sollecitiamo che questa decisione venga riconsiderata, tenendo conto del diritto internazionale e della natura stessa delle Nazioni Unite", ha dichiarato l'Alto rappresentante per la politica estera dell'Ue, intervenendo dopo una riunione dei 27 ministri degli Esteri. Washington ha annunciato questa decisione ieri sera, poche settimane prima dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, dove la Francia si batterà per il riconoscimento di uno Stato palestinese.

Il ministero della Sanità di Gaza, 66 palestinesi uccisi nelle ultime 24 ore

Il ministero della Sanità di Gaza, controllato da Hamas, ha riferito che nelle ultime 24 ore 66 palestinesi sono stati uccisi dal fuoco dell'Idf, tra cui 15 persone che stavano cercando di ottenere aiuti umanitari. Nello stesso arco di tempo, sempre secondo la stessa fonte, 345 palestinesi sono rimasti feriti negli attacchi.

Idf colpisce panificio Gaza City, 11 morti, in tutto 44 vittime

Un attacco israeliano ha colpito un panificio nel quartiere di al-Nasr, a ovest di Gaza City, uccidendo 11 persone. Lo riferisce la protezione civile di Gaza, precisando che l'attacco aereo ha preso di mira il panificio e una tenda vicina e un gruppo di civili, tra cui bambini. Secondo l'ultimo bilancio aggiornato rilanciato dai media locali, dall'alba almeno 44 palestinesi sono morti nei raid israeliani, tra cui otto richiedenti aiuti

Portavoce Idf attacca al Jazeera, diffonde menzogne per sollevare il morale dei palestinesi

Il portavoce arabo delle Idf, le forze di difesa israeliane, Avichay Adraee, ha criticato i media arabi e in particolare Al Jazeera per aver per diffuso false notizie su presunti soldati israeliani attaccati in un'imboscata di Hamas a Gaza. In un post in lingua araba su X, Adraee ha accusato quelli che lui definisce organi di informazione legati ai Fratelli Musulmani di diffondere "menzogne" volte a risollevare il morale dei palestinesi. "Al Jazeera sta cercando di nascondere la sua grande bugia, per promuovere la presunta narrazione della vittoria", si legge nel post che prosegue: "Dopo che abbiamo smascherato la bugia, ha iniziato a riportare la notizia citando 'fonti ebraiche'".

Tajani, condanniamo ogni ipotesi di occupazione o annessione

"Condanniamo il nuovo piano di insediamenti in Cisgiordania e ogni ipotesi di occupazione o annessione, che minano la soluzione a due Stati". Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani da Copenaghen dove si trova per il Consiglio Esteri informale dell'Ue, nel corso del quale ha "ribadito l'impegno per cessate il fuoco, liberazione degli ostaggi e pieno accesso umanitario". "Lunedì incontrerò a Roma la ministra degli Esteri della Palestina Aghabekian: sarà un'occasione per confermare il nostro sostegno all'Autorità Nazionale Palestinese e ribadire l'impegno per rilanciare il dialogo tra le parti", ha sottolineato il titolare della Farnesina.

Media, in corso pesanti attacchi Idf a Gaza City

Secondo fonti e testimoni citati da Al Jazeera e altri media locali, nel quartiere Zeitoun e in altre zone di Gaza sono in corso pesantissimi bombardamenti di artiglieria e attacchi violenti israeliani che non si sono fermati fin dalle prime ore del mattino. Nella parte centrale della Striscia, almeno cinque persone, tra cui due bambini, sono stati uccisi in un attacco delle Idf nel campo profughi di Nuseirat. Si ritiene che almeno 15 persone siano rimaste intrappolate sotto le macerie, mentre le squadre della protezione civile sono al lavoro per recuperarle. Nel sud, una donna è stata uccisa durante un attacco contro una tenda nei pressi di Khan Younis. Al momento, si contano almeno 35 palestinesi uccisi, tra cui quattro richiedenti aiuto.

Israele ha annunciato che interromperà o rallenterà gli aiuti a nord di Gaza

Israele rallenterà o interromperà presto l'ingresso di aiuti umanitari in alcune parti del nord di Gaza, mentre espande la sua offensiva sul capoluogo della Striscia. A riportarlo è il Times of Israel che cita l'Associated Press. Il governo israeliano, ha spiegato una fonte, bloccherà sia i lanci dagli aerei sia l'ingresso di camion. Obbiettivo, stringere sempre di più il cerchio attorno ad Hamas mentre tenta di evacuare la città di Gaza e far spostare centinaia di migliaia di persone verso sud.

Media, 35 morti nella Striscia dall’alba

Continua ad aumentare il bilancio degli attacchi israeliani lanciati dall'alba su Gaza City e in altre aree dell'enclave palestinese. Finora i morti sono 35, di cui 20 nella sola Gaza City e quattro richiedenti aiuti, secondo gli ultimi dati diffusi da Al Jazeera. Secondo fonti e testimoni locali, nel quartiere Zeitoun di Gaza City sono in corso pesantissimi bombardamenti di artiglieria che non si sono fermati dalle prime ore del mattino. Gli attacchi intensi si stanno verificando anche in altre parti di Gaza.

Turchia, parlamento unito contro il piano di Israele per Gaza

Il parlamento turco ha approvato una mozione unitaria in cui definisce il piano con cui l'esercito israeliano prevede di prendere il controllo della Striscia di Gaza "nullo e illegale". Il testo è stato votato non solo dal partito al governo Akp del presidente Recep Tayyip Erdogan e dagli alleati nazionalisti del partito Mhp, ma anche dai repubblicani del Chp, principale partito di opposizione, dai filo curdi Dem (ex Hdp ndr), dai nazionalisti del partito Iyi e dai rappresentanti di movimenti minori come i Democratici del Dp, il partito dei lavoratori Tip e del partito del lavoro Emep. I parlamentari di Ankara hanno per una volta messo da parte le divisioni che infiammano il dibattito politico in Turchia e chiesto la sospensione di Israele dall'assemblea Generale delle Nazioni Unite per le "politiche genocide messe in atto a Gaza".
Numerosi parlamentari, di tutti gli schieramenti, tra cui anche il presidente della Camera Numan Kurtulmus, si sono presentati alla seduta indossando la sciarpa palestinese.

Croce Rossa, impossibile evacuazione sicura di Gaza City

Un'evacuazione massiccia della città di Gaza è infattibile. A chiarirlo è stata la presidente del Comitato internazionale della Croce Rossa internazionale. "E' impossibile effettuare un'evacuazione di massa della città di Gaza in modo sicuro nelle condizioni attuali", ha detto Mirjana Spoljaric, definendo l'idea "non solo irrealizzabile ma incomprensibile".

Media, almeno 22 morti e diversi feriti negli attacchi idf su Gaza City

Secondo un primo bilancio, riportato dall'agenzia palestinese Wafa, almeno 22 civili palestinesi sono stati uccisi e decine sono rimasti feriti nei bombardamenti israeliani della notte, che hanno preso di mira diverse aree della Striscia di Gaza. Secondo fonti locali, i soldati delle Idf hanno aperto il fuoco con mitragliatrici pesanti direttamente sui civili in attesa di aiuti nel sud di Gaza e nella Striscia centrale, uccidendo cinque persone e ferendone molte altre. I corpi di altre 3 persone sono stati recuperati dalle squadre di soccorso e di protezione civile dopo il bombardamento di una casa nel campo profughi di Nuseirat all'alba.

Ministero della Salute, 10 morti per fame in 24 ore, 3 bambini

Secondo il ministero della Salute di Hamas, nelle ultime 24 ore sono morti per malnutrizione dieci residenti di Gaza, tra cui tre bambini. Il ministero sostiene che dall'inizio della guerra sono deceduti per mancanza di cibo 332 persone, tra cui 124 bambini.

Germania, no a sanzioni Ue contro Israele per catastrofe Gaza

La Germania non sosterrà per il momento le sanzioni dell'Unione Europea contro Israele per la catastrofica situazione umanitaria nella Striscia di Gaza". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul, arrivando al Consiglio degli Esteri informale dell'Ue a Copenaghen. La sospensione dei fondi Horizon a Tel Aviv "difficilmente avrà influenza sul processo decisionale politico di Israele e sulle azioni militari nella Striscia di Gaza", ha sottolineato il capo della diplomazia di Berlino, riferendo che Berlino "non è convinta della proposta". La Germania sta invece limitando le forniture di armi a Israele, ha aggiunto Wadephul, convinto che questa sia "una misura molto mirata, molto importante e molto necessaria"

Spagna, abbiamo proposto all’Ue un piano di azione per fermare la guerra a Gaza

"La Spagna ha proposto un piano d'azione all'Ue per fermare la guerra a Gaza. Bisogna agire subito. Non possiamo continuare a vedere distruzione, morte e carestia. Il Medio Oriente ha bisogno di pace". Lo ha detto il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares entrando alla riunione del Consiglio affari esteri Ue a Copenaghen, incontro informale in formato Gymnich in cui "difenderò l'importanza di questo piano", aggiunge.

Scontri a Gaza City, un soldato israeliano morto e altri 11 feriti

Un soldato israeliano è stato ucciso e altri 11 sono rimasti feriti nei combattimenti in corso a Gaza City, mentre quattro risultano dispersi. Lo riporta al-Jazeera citando media israeliani. Secondo la ricostruzione, le truppe israeliane sono state attaccate dai miliziani di Hamas nel quartiere Zeitoun di Gaza City. L'esercito israeliano ha inviato degli elicotteri per evacuare i soldati rimasti feriti.

L’Idf ha intensificato gli attacchi a Gaza City, un milione di persone in fuga

L'esercito israeliano ha intensificato gli attacchi contro diverse aree della Striscia di Gaza, in particolare Gaza City, causando l'uccisione di diverse persone e il ferimento di decine di persone, tra cui donne e bambini, secondo quanto riportato dai media arabi tra cui Wafa e Al Jazeera. Intanto, a quasi un milione di palestinesi è stato ordinato di spostarsi verso sud. Colpite strade e case, gli sfollati marciano tra le macerie. Gli attacchi aerei stanno prendendo di mira quartieri densamente popolati, sottoposti da giorno a continui bombardamenti israeliani

Un corteo di protesta informale ha accolto i ministri a Copenaghen: Ue sanzioni Israele

I ministri degli Esteri dell'Ue - come peraltro ieri i ministri della Difesa - sono stati accolti a Copenaghen da un piccolo presidio di protesta all'ingresso del centro congressi dove si tengono le riunioni degli informali. I manifestanti (circa una cinquantina, ha constatato l'ANSA sul posto) hanno inneggiato slogan contro l'operazione militare di Israele a Gaza, urlando "vergognatevi" ai ministri. Tra gli striscioni, "fermate il genocidio" e "l'Ue sanzioni subito Israele".

Irlanda, se non ora sanzioni contro Israele quando?

"Posso solo dire, però, in relazione a Gaza: se l'Unione europea non agisce collettivamente ora e non adotta sanzioni contro Israele, quando lo farà? Cosa potrebbe volere di più? I bambini muoiono di fame. Ora abbiamo notizie di bambini che non riescono nemmeno a piangere perché non hanno più questa forza. Le organizzazioni internazionali ci hanno detto che a Gaza è in corso una carestia. C'è un'attività genocida". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri irlandese, Simon Harris, al suo arrivo alla riunione informale Esteri a Copenaghen.

Tajani, Israele ha superato il limite della reazione legittima

A Israele continuiamo a dire basta: Israele ha vinto contro Hamas, è stato superato il limite della reazione legittima dopo l'attacco del 7 ottobre. Ora bisogna costruire, non continuare a distruggere". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani arrivando all'informale di Copenaghen.

Hamas, occupazione di Gaza City è un’opportunità per rapire soldati

La nuova offensiva delle Idf finalizzata a occupare Gaza City offre per Hamas "un'opportunità in più per rapire soldati" israeliani. Lo ha dichiarato il portavoce delle Brigate Qassam di Hamas, Abu Obeida. "Questo aumenterà le possibilità di catturare nuovi soldati. I nostri combattenti sono in stato di allerta, preparati e con il morale alto", ha affermato.

Ministero della salute di Gaza, superate le 63 mila vittime

Sono più di 63.000 le vittime palestinesi nella guerra a Gaza. Ad aggiornare il bilancio, dopo i 48 morti di ieri, è stato il ministero della Salute di Gaza, riferisce il quotidiano israeliano Haaretz.

Tajani, sanzioni ai ministri israeliani? Cominciamo dai coloni

“Cominciamo con sanzionare i coloni, più coloni e maniera più dura, poi vediamo. Questa è la prima tappa, poi se non serve a molto se ne possono studiare altre". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani arrivando al Consiglio degli Esteri informale dell'Ue a Copenaghen, in risposta a una domanda dei giornalisti

Lussemburgo al lavoro per stop import prodotti dalle colonie

Su iniziativa di Maxime Prèvost, il nostro collega belga, abbiamo chiesto di intervenire su tutto ciò che riguarda l'importazione di prodotti dai territori occupati. Non serve l'unanimità, basta la maggioranza qualificata. Credo che questa sia una delle strade che dobbiamo percorrere". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri del Lussemburgo, Xavier Bettel, al suo arrivo alla riunione informale dei ministri degli Esteri Ue a Copenaghen. "Ammetto che non è ancora ufficiale, perchè non ho ancora finito, ma sto valutando quale sia l'arsenale giuridico in Lussemburgo che ci permetterebbe di adottare misure anche a livello di tutto ciò che riguarda l'importazione di prodotti dalle colonie. Questi sono piccoli passi, ma vedo che le grandi questioni", ha aggiunto.

Kallas, non c’è maggioranza qualificata per le sospensioni Horizon

Non sono molto ottimista perché le opzioni che proponiamo, anche quelle indulgenti riguardo a Horizon, non hanno una maggioranza qualificata". Lo afferma l'Alta rappresentante Ue per gli affari esteri, Kaja Kallas, entrando alla riunione informale del Consiglio affari esteri a Copenaghen, in riferimento al tentativo delle istituzioni Ue di accordarsi su misure per mettere pressione su Israele per via della guerra a Gaza, tra cui sospendere l'accesso dei ricercatori israeliani al programma Horizon Europe.

Bettel, no visti palestinesi per New York? Andiamo a Ginevra

"Ieri abbiamo ricevuto informazioni, secondo le nostre fonti, secondo cui le autorità americane non avrebbero concesso visti alle autorità palestinesi, ai rappresentanti dell'Autorità nazionale palestinese, al governo palestinese, per recarsi a New York, all'Assemblea generale. Se così fosse, non sarebbe normale.
Dobbiamo poter discutere insieme". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri del Lussemburgo, Xavier Bettel, al suo arrivo alla riunione informale dei ministri degli Esteri Ue a Copenaghen. "Non possiamo semplicemente dire che stiamo escludendo la Palestina dal dialogo. In tal caso, perchè non andare a Ginevra, invece che a New York, per una sessione speciale dell'Assemblea Generale, per poter ascoltare, per discutere sulla Palestina? Non possiamo essere tenuti in ostaggio", ha aggiunto.

Presidenza Ue, favorevoli alle sanzioni a Israele

"La Danimarca è a favore della sospensione dei fondi Horizon a Israele, della sospensione del capitolo commerciale e dell'imposizione di sanzioni ai ministri estremisti del governo Netanyahu: è ora di trasformare le parole in azioni concrete, le persone iniziano ad essere infastidite". Lo ha detto il ministro degli Esteri danese Lars L?kke Rasmussen.

Lokke, situazione catastrofica a Gaza: “Passare dalle parole ai fatti”

Nonostante le "divergenze fra i 27 Paesi europei" sulla "catastrofica" situazione a Gaza, è ora di "passare dalle parole ai fatti". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri danese Lars Lokke al suo arrivo al Consiglio Esteri informale dell'Ue a Copenaghen. "Da tempo sosteniamo che questa guerra debba cambiare rotta e faremo la nostra parte per trovare un terreno comune", ha affermato

Raid israeliani su Gaza City, 10 morti

Raid israeliani su Gaza City, 10 morti

Allarme di Kallas: “Su Gaza Ue divisa: così non abbiamo voce”

"Non sono molto ottimista, persino la nostra proposta su Horizon, molto indulgente, non ha raccolto la maggioranza necessaria, lancia un messaggio che siamo divisi e se non abbiamo una voce unica su questo non abbiamo voce sulla scena globale". Lo ha detto Kaja Kallas, alto rappresentante Ue.

Media, “pronta la struttura Idf per sfollamento di Gaza City”

Nell'ambito della preparazione dell'operazione speciale dell'Idf, il Cogat (l'autorità che coordina le attività del governo israeliano nei territori palestinesi), nel sud di Gaza sono state inviate tende, sono in costruzione ospedali da campo e sono in corso lavori di riparazione di due linee idriche provenienti da Israele. Gli abitanti saranno sfollati anche durante l'operazione militare. Nei prossimi giorni, ha riferito la tv pubblica Kan, saranno interrotti i lanci aerei di aiuti umanitari sopra la città di Gaza e sarà ridotta l'introduzione di camion nel nord della Striscia "con l'obiettivo di spingere più di 800mila abitanti della città di Gaza verso sud. Le tregue tattiche di circa dieci ore al giorno avviate dall'esercito israeliano un mese fa per consentire l'ingresso di aiuti nell'enclave, sono state cancellate su indicazione del governo.

Media palestinesi, nuovi raid israeliani in Cisgiordania

Nuovi raid di Israele in Cisgiordania. Secondo l'agenzia palestinese Wafa, nella tarda serata di ieri sono scoppiati scontri nel villaggio Beit Liqya nei pressi di Ramallah. Soldati israeliani hanno sparato gas lacrimogeni contro alcuni palestinesi che hanno cercato di opporsi all'incursione. Non sono stati segnalati feriti nè arresti. Veicoli militari israeliani hanno poi fatto irruzione nella città Al-Bireh dove sono stati sparati - riporta sempre l'agenzia palestinese - alcuni colpi di arma da fuoco.

Onu, resteremo a Gaza City nonostante attacchi Israele

L’Onu ha dichiarato che resterà a Gaza City nonostante le operazioni militari israeliane. "Noi e i nostri partner - ha detto il portavoce, Stephane Dujarric - restiamo a Gaza City per fornire supporto salvavita, con l'impegno di servire le persone ovunque esse si trovino". "Ci aspettiamo che il nostro lavoro - ha aggiunto - sia pienamente facilitato e ricordiamo alle parti che i civili, compresi gli operatori umanitari, devono essere protetti in ogni momento. Le strutture umanitarie e le altre infrastrutture civili devono essere ugualmente salvaguardate".

I commenti dei lettori