Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno colpito un grattacielo a Gaza City, la torre Al-Mushtaha, nelle prime ore di oggi. "Il primo avviso di evacuazione viene consegnato a un edificio terroristico a più piani a Gaza City prima di un attacco", ha dichiarato il ministro della Difesa, Israel Katz. “Ora la serratura si sta aprendo dalle porte dell'inferno a Gaza”, ha aggiunto Katz. Tredici palestinesi sono rimasti feriti in un attacco di coloni avvenuto nella notte sulle colline a sud di Hebron, nella Cisgiordania meridionale. A Gaza City, è di 19 morti, fra cui 7 bambini, il bilancio delle vittime ei raid israeliani dalle prime ore di oggi.
Netanyahu vuole togliere la protezione a Gantz e Gallant
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu intende revocare le misure di protezione per gli ex ministri della Difesa Benny Gantz e Yoav Gallant. Lo riporta il notiziario Channel 12 affermando che il ministro della Giustizia Yariv Levin starebbe spingendo affinché venga ridotta la sicurezza per i ministri della Difesa che hanno ricoperto l'incarico per meno di tre anni. Gantz e Gallant, quindi, non sarebbero più idonei, mentre il figlio di Netanyahu, Yair, che vive a Miami, gode ancora di protezione.
Rapporto dell’Idf: “Hamas proverà a spostare gli ostaggi da Gaza”
Secondo le Forze di Difesa Israeliane Hamas, in vista dell'intensificazione dell'operazione militare, "potrebbe spostare gli ostaggi detenuti a Gaza City in un altro luogo". Lo riferisce Channel 13, citando un rapporto dell'Idf, il quale aggiunge che il video degli ostaggi Alon Ohel e Guy Gilboa-Dalal, pubblicato oggi dal gruppo terroristico ma apparentemente datato 28 agosto 2025, è stato girato in un'area del campo profughi di Shati, dove l'Idf non è attualmente presente.
Misericordie d'Italia: “Arrivati a Gaza i beni raccolti”
I beni raccolti dalle Misericordie d'Italia sono arrivati a Gaza. Farina, pasta, latte e altri generi di prima necessità saranno distribuiti da WCK, organizzazione non-profit che fornisce pasti alle comunità nelle zone di crisi. "Per mesi ci siamo impegnati senza sosta, affrontando difficoltà e attese" dichiara il Presidente delle Misericordie d'Italia, Domenico Giani "perchè volevamo che quei beni raggiungessero il prima possibile la popolazione di Gaza. Abbiamo messo a disposizione i nostri mezzi e la nostra rete. Vederli finalmente arrivare a destinazione ci spinge a proseguire in questa direzione, consapevoli del grande sforzo che occorre da parte di tutti".
Lega Araba: “Pace impossibile senza uno Stato palestinese”
La Lega Araba ha affermato che la coesistenza pacifica in Medio Oriente non può essere raggiunta senza uno Stato palestinese e la fine di quelle che ha descritto come "pratiche ostili" da parte di Israele. In una risoluzione presentata dall'Egitto e dall'Arabia Saudita e adottata ieri, la Lega ha affermato che "l'incapacità di raggiungere una soluzione giusta alla causa palestinese e le pratiche ostili della potenza occupante" rimangono i principali ostacoli alla "coesistenza pacifica" nella regione. La risoluzione fa parte di un più ampio incontro al Cairo che si è concluso oggi con i ministri degli Esteri arabi che hanno approvato una "visione congiunta per la sicurezza e la cooperazione nella regione".
L'incontro è avvenuto mentre le forze israeliane intensificavano la loro offensiva militare intorno a Gaza City e pochi giorni dopo che il ministro delle Finanze israeliano di estrema destra Bezalel Smotrich ha chiesto l'annessione di aree della Cisgiordania per "seppellire l'idea di uno stato palestinese". Nella risoluzione, il blocco arabo ha affermato che la pace, la cooperazione e la coesistenza durature in Medio Oriente non sono possibili finchè Israele continua a occupare la terra araba o "emette minacce implicite di occupare o annettere ulteriori terre arabe".
Tajani: “Amici di Israele, ma basta bombardamenti sui civili”
L'Italia è amica di Israele, ma Tel Aviv "deve smettere di bombardare i civili". Lo ha affermato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, durante il suo intervento al Forum di Cernobbio. "Non si può minare l'esistenza della Cisgiordania", ha aggiunto Tajani, spiegando che ogni insediamento nuovo di coloni israeliani "mina la possibilità di creare uno Stato palestinese".
7 ottobre, appello di Macron a “liberare gli ostaggi”
Settecento giorni dopo l'attacco di Hamas contro Israele, il presidente francese, Emmanuel Macron, ha lanciato oggi un appello alla liberazione di tutti gli ostaggi rapiti il 7 ottobre 2023. In un post su X, Macron ricorda "700 giorni. 700 giorni senza i loro cari. 700 giorni in condizioni di detenzione indegne". E invoca "la liberazione immediata di tutti gli ostaggi sempre detenuti da Hamas". "La barbarie e la sofferenza - conclude - sono durate anche troppo".
Usa e Onu discutono del piano di ricostruzione di Gaza prima dell’Assemblea generale
Gli Stati Uniti e l'Onu stanno discutendo di un piano per la ricostruzione della Striscia di Gaza prima dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite in modo da evitare che la riunione venga travolta dalla controversia sul riconoscimento dello Stato palestinese. Il piano, scrive il Guardian, prevede la formazione di un governo tecnico per Gaza che resti in carica un anno, una forza di stabilizzazione internazionale, il disarmo di Hamas e il rifiuto della deportazione di massa dei palestinesi. Approvato dall'Onu e varato dalla Casa Bianca, il piano per la ricostruzione è stato discusso in particolare dal Segretario di Stato americano Marco Rubio.
Si prevede che il 22 settembre, in una conferenza a margine dell'Assemblea generale a New York, Regno Unito, Francia, Canada, Belgio e Malta riconosceranno lo Stato di Palestina. La Gran Bretagna ha però lasciato intendere che avrebbe potuto non riconoscere lo Stato di Palestina se Israele e Hamas avessero raggiunto un cessate il fuoco, ma il governo israeliano ha respinto questa ipotesi e annunciato l'intenzione di conquistare Gaza City.
Le due questioni più controverse restano il disarmo di Hamas, un requisito chiave per tutti i leader europei, e la possibilità per i candidati legati in passato ad Hamas o al terrorismo di presentarsi alle elezioni per la presidenza e il parlamento palestinesi. Husam Zomlot, rappresentante palestinese nel Regno Unito, ha affermato nei giorni scorsi che l'Autorità Nazionale Palestinese si impegna a indire elezioni a Gaza e in Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est, entro un anno dal cessate il fuoco. Nel frattempo, la Palestina sarebbe governata da un governo tecnico.
Hamas: “Attacchi ai grattacieli sono crimini per spingere gli sfollamenti”
Hamas ha affermato che gli attacchi israeliani contro grattacieli residenziali a Gaza costituiscono "crimini contro l'umanità" e sono parte di un "piano criminale" dello Stato ebraico. "Gli attacchi dell'esercito di occupazione contro grattacieli densamente popolati fanno parte di un crimine organizzato di trasferimento forzato", ha detto il gruppo citato da Al Jazeera, respingendo le affermazioni di Israele secondo cui tali edifici vengono utilizzati dai 'combattenti della resistenza' come "falsi pretesti per giustificare la sua brutalità".
Hamas ha quindi esortato la comunità internazionale, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e i tribunali internazionali ad agire immediatamente per fermare la guerra.
Tajani: “Non inviamo armi a Israele, è una leggenda metropolitana”
"Noi non inviamo armi a Israele, questa è una leggenda metropolitana. Noi dal 7 di ottobre abbiamo sospeso tutti i contratti, non c'è nessun invio di armi a Israele". Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine del Forum Ambrosetti organizzato da The European House a Cernobbio. "Sono assolutamente contrario a qualsiasi ipotesi di occupazione di territori della Cisgiordania, perché tutto ciò minerebbe la costruzione di uno stato palestinese e noi crediamo debba essere parte della soluzione dei problemi. La Cisgiordania non deve essere toccata".
Netanyahu: “L’Egitto "imprigiona" gli abitanti di Gaza”
In una crescente guerra di parole tra Israele ed Egitto, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha accusato il Cairo di "imprigionare contro la loro volontà i residenti di Gaza che vogliono lasciare una zona di guerra". La dichiarazione arriva dopo la reazione egiziana alle frasi di Netanyahu, in cui, in un'intervista al canale Abu Ali Express, ha affermato che avrebbe permesso agli abitanti di Gaza di uscire attraverso il valico di Rafah, che tuttavia Il Cairo "avrebbe bloccato". In risposta, il ministero degli Esteri egiziano ha espresso la sua "massima condanna" della dichiarazione di Netanyahu e l'ha definita "parte dei suoi continui tentativi di prolungare il periodo di escalation nella regione e di radicare l'instabilità per evitare di affrontare le conseguenze delle violazioni israeliane a Gaza, sia all'interno che all'esterno".
Idf: “70 palestinesi arrestati in settimana in Cisgiordania”
L'esercito israeliano afferma che le sue forze, insieme allo Shin Bet, alla polizia di frontiera e alla polizia della Cisgiordania, hanno arrestato 70 palestinesi ricercati nell'ultima settimana in raid antiterrorismo in tutta la Cisgiordania. Secondo il portavoce dell'Idf, 25 persone ricercate sono state arrestate nel villaggio di Saida nella Brigata Menashe, un terrorista di Hamas che aveva pianificato di effettuare un attacco IED contro civili israeliani è stato arrestato sotto la direzione dello Shin Bet, e in un'altra attività nel villaggio di Qabatiyah, le forze della brigata e i paracadutisti hanno arrestato un certo numero di terroristi e neutralizzato un ordigno esplosivo improvvisato.
Ministro degli Esteri del Belgio: “La credibilità dell’Ue è in caduta libera per Gaza”
La credibilità della politica estera dell'Ue "è in caduta libera" a causa della sua incapacità di agire sull'operazione di Israele a Gaza. Lo afferma il ministro degli Esteri belga, Maxime Prevot, all'Afp. "È innegabile, non possiamo nascondere la testa sotto la sabbia: l'Ue, in questa fase, non si sta assumendo le proprie responsabilità di fronte a questa enorme crisi umanitaria", ha detto. Il Belgio ha annunciato che riconoscerà lo Stato di Palestina in occasione dell'Assemblea Generale Onu, che inizierà settimana prossima, e imporrà unilateralmente nuove sanzioni contro ministri israeliani, a causa della situazione umanitaria di Gaza.
Secondo Prevot, la decisione di Bruxelles rappresenta un "segnale politico e diplomatico forte" rivolto al governo guidato da Benjamin Netanyahu. Il riconoscimento avrà effetto tramite decreto reale, subordinato a due condizioni: il rilascio di tutti gli ostaggi rimasti nelle mani di Hamas e l'esclusione totale del gruppo dalle istituzioni palestinesi. L'obiettivo è quello di "fare pressione sul governo israeliano affinché risponda il più rapidamente possibile all'emergenza umanitaria" di Gaza; "c'è un obbligo morale e anche un imperativo giuridico ad agire: i Paesi sono vincolati da convenzioni e trattati internazionali che impongono di adottare tutte le misure necessarie per prevenire il genocidio", aggiunge il ministro. Nel mentre, l'Ue non ha ancora adottato una linea decisa a causa delle profonde divisioni interne tra i ventisette Stati membri, nonostante il Servizio di azione esterna dell'Ue abbia trovato che Israele sta violando la clausola dell'Accordo di associazione Ue-Israele che riguarda i diritti umani. Lo scorso luglio la Commissione europea aveva proposto di tagliare i fondi alle startup israeliane, ma la misura non ha ancora ottenuto il sostegno della maggioranza dei paesi Ue. "È chiaro che agli occhi dell'opinione pubblica la credibilità della politica estera europea su questa questione specifica sta crollando", ha ribadito Prevot, sottolineando che l'Ue deve diventare un "difensore proattivo del diritto internazionale".
Sarajevo, attivisti pro-pal contestano un gruppo legato a Israele
Attivisti filo-palestinesi hanno rumorosamente contestato oggi in un hotel di Sarajevo l'intervento in conferenza di Jeff Barr, vicepresidente di Amazon Web Services (AWS), accusando l'azienda di legami con Israele. 'Palestina libera', 'Macellai, fuori dalla Bosnia' hanno scandito a più riprese gli attivisti con striscioni e bandiere palestinesi, prima di essere allontanati dall'intervento della sicurezza interna all'hotel. Ai presenti hanno rinfacciato di "applaudire un uomo complice del genocidio". Come hanno detto successivamente i contestatori ai giornalisti, il motivo della protesta è che l'esercito israeliano ha pubblicamente ammesso di utilizzare AWS per aumentare la propria efficienza durante la guerra a Gaza, insieme ai servizi cloud di Google e Microsoft. Delle tre aziende, Amazon avrebbe il rapporto più stretto con l'esercito israeliano. I servizi segreti militari di Israele utilizzano AWS per archiviare una grande quantità di informazioni su quasi ogni persona a Gaza. Gli attivisti intervenuti oggi a Sarajevo chiedono la cessazione della cooperazione della Bosnia-Erzegovina con AWS, nonché il divieto di qualsiasi forma di esportazione di armi e munizioni verso Israele. "Vogliamo che nessun prodotto fabbricato in Bosnia- Erzegovina venga utilizzato per genocidio, crimini di guerra, crimini contro l'umanità e apartheid, indipendentemente dalla religione o dalla nazionalità", hanno affermato gli attivisti.
Netanyahu ai genitori degli ostaggi: “Nessun video scalfirà la nostra determinazione”
"Nessun video di propaganda indebolirà la nostra determinazione e ci distoglierà dal raggiungimento degli obiettivi" che Israele si è prefissato "per la fine della guerra" nella Striscia di Gaza. Lo scrive l'ufficio di Benjamin Netanyahu riferendo del colloquio che il primo ministro israeliano ha avuto con i genitori degli ostaggi apparsi nel video diffuso oggi da Hamas, Guy Gilboa-Dalal e Alon Ohel. L'ufficio di Netanyahu ha sottolineato che "la guerra può finire immediatamente alle condizioni stabilite da Israele", ovvero "il rilascio di tutti i nostri ostaggi, sia vivi che caduti, il disarmo di Hamas, la smilitarizzazione della Striscia di Gaza, il controllo di sicurezza israeliano nella Striscia di Gaza e l'istituzione di un'amministrazione civile alternativa che non rappresenti una minaccia per Israele".
Netanyahu valuta la chiusura del consolato della Francia a Gerusalemme
Secondo alti funzionari israeliani, citati da FranceInfo, se la chiusura del consolato generale a Gerusalemme non verrà attuata lo Stato ebraico intende sequestrare delle proprietà della Francia in Israele e nei territori annessi. Nel mirino, in particolare, ci sarebbero 4 siti religiosi, fra cui la Tomba dei Re situata a Gerusalemme Est, un sito archeologico che appartiene al demanio nazionale francese.
Capo dell’Oms a Israele: “Fermare la "catastrofe" a Gaza”
Il capo dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha lanciato l'allarme sulla carestia a Gaza, invitando Israele a fermare questa "catastrofe", poichè almeno 370 persone sono morte di fame dall'inizio del conflitto. "Questa è una catastrofe che Israele avrebbe potuto prevenire e potrebbe fermare in qualsiasi momento", ha dichiarato Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante una conferenza stampa presso la sede centrale dell'organizzazione a Ginevra.
Egitto: “Sfollamento gazawi è linea rossa, non lo permetteremo”
Il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty ha lanciato dure critiche contro Israele, accusandolo di compiere un "genocidio" a Gaza che va "ben oltre ogni immaginazione" e avvertendo che il Cairo non tollererà spostamenti di massa da Gaza. "Lo sfollamento non è un'opzione, rappresenta una linea rossa per l'Egitto e non permetteremo che accada", ha detto il ministro egiziano ai giornalisti a Nicosia, Cipro. Lo riporta Al Jazeera. "Lo sfollamento significa la liquidazione e la fine della causa palestinese e non esiste alcuna base legale, morale o etica per sfrattare le persone dalla loro patria", ha aggiunto, "ciò che sta accadendo sul campo va ben oltre l'immaginazione. Lì è in atto un genocidio, con uccisioni di massa di civili e una carestia artificiale creata dagli israeliani".
Ben-Gvir: “Da Hamas terrorismo psicologico, vanno schiacciati”
"Il terrorismo psicologico di Hamas - affinché interrompiamo l'operazione a Gaza". Lo scrive in un post sul social X il ministro israeliano di estrema destra per la Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir, dopo la pubblicazione da parte di Hamas di un video con due ostaggi. "La risposta necessaria: occupazione totale, schiacciamento assoluto, incoraggiamento all'emigrazione di massa", aggiunge, "solo così si può vincere, e solo così si possono riportare a casa gli ostaggi in sicurezza".
Hamas, a Gaza 69 morti in 24 ore. 64.300 dal 7 ottobre
Secondo l'ultimo bilancio aggiornato del ministero della Salute della Striscia di Gaza, sotto il controllo di Hamas, nelle ultime 24 ore almeno 69 persone sono state uccise e 422 ferite nelle operazioni di Israele. Il numero totale delle vittime della guerra a Gaza dal 7 ottobre 2023 è salito a 64.300 morti e 162.005 feriti.
Egitto: “Sfollamento Gaza è linea rossa. C'è genocidio”
Il ministro degli Esteri egiziano, Badr Abdel Atty, ha affrontato la possibilità di uno sfollamento dalla Striscia di Gaza, affermando che "lo sfollamento non è un'opzione. Questa è una linea rossa per noi e non lo permetteremo". Secondo lui, "lo sfollamento significa l'eliminazione e la fine della questione palestinese. Non esiste alcuna giustificazione legale, morale o etica per allontanare le persone dalla loro patria". Il capo della diplomazia egiziana ha denunciato, inoltre, che "ciò che sta accadendo sul campo va oltre ogni immaginazione. C'è un genocidio, un'uccisione di massa di civili e la fame provocata da Israele".
Video ostaggi, Gilboa-Dalal 'per favore riportateci indietro'
La famiglia di Guy Gilboa-Dalal, ostaggio di Hamas, ha autorizzato la pubblicazione di parte di un video pubblicato dal gruppo terroristico. Il video completo include anche riprese di Alon Ohel, per la prima volta da quando è stato preso in ostaggio, ma la famiglia non ha autorizzato la diffusione delle immagini che lo ritraggono. Lo riporta il Times of Israel. Nel filmato di 28 secondi, Gilboa-Dalal afferma che la data è il 28 agosto 2025 e che è detenuto dalle brigate Izz ad-Din al-Qassam di Hamas a Gaza City. Gilboa-Dalal è mostrato con i capelli corti, una camicia blu scuro e un'espressione di angoscia, mentre si copre il viso con le mani. In una parte del video, sembra seduto sul sedile posteriore di un'auto in superficie. In dichiarazioni probabilmente dettategli dai suoi carcerieri, implora la sua liberazione. "Questo è tutto ciò che vogliamo, vogliamo solo che finisca", dice. "Vogliamo tornare dalle nostre famiglie. Per favore, riportateci indietro”.
Idf, edificio distrutto ospitava terroristi Hamas
Secondo il portavoce dell'Idf, l'edificio di 12 piani distrutto a Gaza City, la Mushtaha Tower, ospitava infrastrutture di organizzazioni terroristiche utilizzate per promuovere ed eseguire operazioni terroristiche contro le forze israeliane nella zona. "Sotto l'edificio è stata creata un'infrastruttura sotterranea da cui i terroristi di Hamas portano avanti operazioni terroristiche contro le forze israeliane nella zona", ha riferito il portavoce dell'Idf, secondo Ynet News. "L'infrastruttura viene utilizzata per imboscate contro le forze israeliane e come via di fuga per i terroristi", ha insistito la stessa fonte.
Idf, a Gaza City distrutto edificio 12 piani
L'Idf ha annunciato la distruzione di un edificio di 12 piani nella parte occidentale di Gaza City, la Mushtaha Tower. Lo riferisce il quotidiano Times of Israel. L'annuncio della distruzione è giunto pochissimo tempo dopo l'emissione dell'ordine di evacuazione forzata per la Mushtaha Tower, con volantini lanciati dall'Idf: l'edificio è stato raso al suolo da aerei da combattimento israeliani. La torre distrutta era situata in una parte di Gaza City considerata l'ultimo rifugio per le famiglie in fuga dalle aree bombardate nella periferia orientale. Al momento si levano enormi colonne di fumo nero dalla zona. Testimoni hanno riferito ai media, tra cui Al Jazeera, che il terreno tremava sotto i loro piedi quando la torre è stata presa di mira. I primi resoconti suggeriscono che la torre sia stata colpita da diversi missili che ne hanno causato la completa distruzione. La Mushtaha Tower sorgeva in una delle zone più densamente popolate, dove le persone sono fuggite dai bombardamenti in altre parti della città.
Katz: “Le porte dell’inferno si sono aperte a Gaza”
"Le porte dell'inferno si sono aperte a Gaza. Viene dato il primo avviso di evacuazione a un palazzo di terroristi nella città di Gaza prima di un attacco. Quando la porta si aprirà, non si chiuderà più e l'attività delle Idf aumenterà, finché gli assassini e gli stupratori di Hamas non accetteranno le condizioni poste da Israele per porre fine alla guerra, in primo luogo il rilascio di tutti gli ostaggi e il disarmo, altrimenti saranno distrutti". Lo ha scritto su X il ministro della Difesa israeliano Israel Katz.
Lapid, video è doloroso promemoria su ripresa negoziati
Per il leader dell'opposizione Yair Lapid, il segnale di vita dell'ostaggio Guy Gilboa Dalal e di un altro ostaggio nell'ultimo video diffuso da Hamas, rappresenta "un altro doloroso promemoria che Israele deve riprendere i negoziati per il ritorno degli ostaggi e cercare di concludere un accordo". Lo riferisce il sito Ynet News. Secondo Lapid, "dobbiamo fare tutto il possibile per riportarli a casa. Invio forza alle famiglie, non siete soli, siamo con voi".
Ben Gvir, terrorismo psicologico Hamas per stop operazione
Per il ministro della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben-Gvir, gli ultimi video degli ostaggi vanno considerati "terrorismo psicologico di Hamas" che "mira a fermare l'operazione a Gaza. Lo riferisce il sito Ynet News. Per il ministro, leader del partito di estrema destra Otzma Yehudit, "la risposta necessaria è l'occupazione totale, la repressione totale e l'incoraggiamento all'emigrazione di massa. Solo così prevarremo e solo così potremo restituire gli ostaggi in sicurezza". Ben Gvir ha fatto riferimento in particolare alla vita dell'ostaggio Guy Gilboa Dalal e di un altro ostaggio.
Hamas mostra video di due ostaggi trattenuti a Gaza
L'ala armata del gruppo militante palestinese Hamas ha pubblicato un filmato che mostra due ostaggi rapiti durante l'attacco del 7 ottobre 2023 contro Israele, ancora vivi a Gaza City alla fine del mese scorso. Il video, che Afp non è stata ancora in grado di verificare, mostra un ostaggio a bordo di un'auto che attraversa un quartiere con edifici distrutti, mentre chiede al premier israeliano Benjamin Netanyahu di non attuare un'offensiva militare pianificata per conquistare Gaza City. L'ostaggio, che viene poi filmato mentre incontra un altro prigioniero, afferma di trovarsi a Gaza City e che il video è stato girato il 28 agosto 2025.
Tajani, “Israele sta facendo errori, lavorare per la pace a Gaza”
"Israele sta facendo errori, per me prima aveva ragione, ma ora dobbiamo lavorare per un cessate il fuoco. Ci sono molti morti, bambini, donne, non solo soldati di Hamas. Noi non siamo con Hamas, condividiamo la stessa posizione di Israele, ma bisogna lavorare per la pace". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani vicepresidente del Partito Popolare europeo al Foro Nuova Economia (Nef) a Barcellona nel presentare la segretaria del Partito Popolare Europeo, Dolors Montserrat. "Condividiamo la visione di due popoli e di due Stati, non siamo contro lo Stato della Palestina ma bisogna lavorare per la riunificazione della Cisgiordania e di Gaza" mentre ora "non esiste uno Stato palestinese", ha aggiunto il ministro, sottolinando che l'Italia "sta facendo molto" per aikutare la popolazione palestinese e i civili "Abbiamo molti bambini palestinesi negli ospedali italiani, ha aggiunto.
Finlandia aderisce alla dichiarazione sulla soluzione dei due Stati
La Finlandia aderisce alla dichiarazione franco-saudita di New York sulla risoluzione pacifica della questione palestinese e sull'attuazione di una soluzione a due Stati. Lo ha annunciato Helsinki, aggiungendo che l'adesione verrà presentata durante la riunione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, che si terrà alla fine del mese.
Media, Idf ritiene che ostaggi potrebbero essere spostati da Gaza City durante l’evacuazione della città
L'operazione dell'esercito israeliano a Gaza City potrebbe aumentare il rischio per la vita degli ostaggi. Secondo Ynet News, le Idf non hanno informazioni chiare sulla loro posizione, ma soltanto valutazioni sulle aree dove sarebbero nascosti. Una fonte militare ha dichiarato al giornale israeliano che "è difficile prevedere come Hamas tratterà gli ostaggi, se li proteggerà o li userà come scudi, o se ne ucciderà alcuni per manipolare la situazione oppure se li trasferirà nascondendoli fra le folle di sfollati”. Le Idf intendono esercitare cautela nei luoghi in cui si ritiene siano detenuti gli ostaggi. L'esercito si sta preparando all'eventualità che gli ostaggi vengano trasferiti dalle loro posizioni attuali, nascosti fra centinaia di migliaia di persone dirette verso sud nell'ambito dell'evacuazione di Gaza City attraverso corridoi sicuri dove le Idf non aprirebbero il fuoco.
Media, 13 palestinesi feriti in attacco coloni in Cisgiordania
Tredici palestinesi sono rimasti feriti in un attacco di coloni avvenuto nella notte sulle colline a sud di Hebron, nella Cisgiordania meridionale. Lo riferiscono i media palestinesi, secondo cui diversi coloni sono entrati nel villaggio di Khallet al-Daba e hanno aggredito i residenti, alcuni dei quali con spray al peperoncino. Fra i tredici residenti rimasti feriti, vi sarebbe anche un neonato.
Show del comico Sammy Obeid cancellato a Singapore
Il comico statunitense Sammy Obeid, con origini libanesi e palestinesi, ha visto il suo show a Singapore cancellato poco prima della data prevista, scatenando un dibattito tra l'artista e le autorità locali. Secondo Obeid, lo spettacolo è stato annullato a causa della censura. Ha dichiarato sui social media che il suo copione, che faceva riferimento al conflitto tra Israele e Palestina, è stato respinto più volte dalle autorità. L'artista sostiene di aver dovuto apportare numerose modifiche, arrivando a un copione "fortemente censurato", che sarebbe stato comunque rifiutato. L'Infocomm Media Development Authority (IMDA) di Singapore ha respinto queste accuse, affermando che la cancellazione è dovuta a un motivo puramente burocratico: la richiesta per il permesso dello spettacolo è stata presentata in ritardo, ben oltre i 40 giorni lavorativi richiesti. L'IMDA ha anche dichiarato di non aver mai chiesto modifiche al copione e ha definito le affermazioni di Obeid come "inesatte"
Media, 19 morti in attacchi Israele a Gaza City dall'alba
È di 19 morti, fra cui 7 bambini, il bilancio dei palestinesi uccisi a Gaza City dalle prime ore di oggi in attacchi israeliani contro edifici residenziali e tende che ospitano sfollati. Lo riporta Al-Jazeera citando fonti mediche.
Shin Bet avverte governo: con collasso Anp sarebbe caos
Alti funzionari dello Shin Bet, durante la riunione indetta dal premier Benjamin Netanyahu per valutare la "situazione" in Cisgiordania, hanno avvertito che l'Autorità Nazionale Palestinese sta mostrando segni di cedimento. Se questo avvenisse, aumenterebbe il rischio di una "rivolta" nei territori palestinesi occupati. Secondo quanto riferito da Channel 12, i funzionari della sicurezza hanno espresso preoccupazione per la grave crisi economica che l'Anp sta affrontando, sottolineando che "la disoccupazione è in aumento, il personale di sicurezza riceve una retribuzione scarsa o nulla e le funzioni principali si stanno erodendo. Questi fattori potrebbero innescare il caos". Lo Shin Bet ha sostenuto che l'Anp in ultima analisi serve gli interessi di Israele e dovrebbero quindi essere adottate misure per impedirne il collasso, incluso il ripristino dei fondi che il governo da tempo ha deciso di trattenere. Quest'ultima è un'iniziativa fortemente voluta dal ministro delle Finanze e leader di estrema destra Bezalel Smotrich che da maggio ha completamente bloccato i trasferimenti fiscali a Ramallah, pari finora a circa 900 milioni di shekel (230 milioni di euro).
Trenta coloni assaltano villaggio palestinese, 10 feriti
Attivisti locali nel sud della Cisgiordania hanno riferito che circa 30 coloni hanno fatto irruzione nel villaggio di Khallet al-Daba, a sud di Hebron, e che diversi palestinesi si trovano sul posto. Lo riporta Haaretz. Le Forze di Difesa Israeliane hanno dichiarato di essere a conoscenza dell'incidente e che truppe sono state inviate sulla scena. Secondo gli attivisti, una decina di persone sono rimaste ferite. Khallet al-Daba è uno dei 12 villaggi di Masafer Yatta, che ospitano complessivamente oltre 1.000 persone. Di recente si è registrato un aumento delle demolizioni nel villaggio e, lo scorso maggio, l'amministrazione civile ha distrutto gran parte della comunità, compresi 25 edifici, sei grotte residenziali, dieci cisterne d'acqua e sette pozzi.
Usa sanzionano 3 organizzazioni palestinesi per legami con la Cpi
Il dipartimento del Tesoro Usa ha annunciato sanzioni nei confronti di tre organizzazioni palestinesi per i diritti umani per il loro supporto al lavoro della Corte penale internazionale (Cpi). Nel mirino sono finite Al-Haq, con sede a Ramallah, Al-Mezan Center e il Palestinian Center for Human Rights, che opera nella Striscia di Gaza. Le tre organizzazioni raccolgono testimonianze e documentano presunti crimini di guerra, materiali che sono stati utilizzati nei procedimenti legali contro gli Stati Uniti e Israele presso la Cpi.
Usa al Libano: “Scaduto il tempo per disarmare Hezbollah”
Gli Usa hanno avvertito i leader libanesi che "il loro tempo è scaduto" per agire e disarmare Hezbollah. Lo ha riferito il New York Times citando una fonte americana, poche ore prima della cruciale riunione di governo sul tema. L'inazione o misure solo parziali potrebbero portare il Congresso americano a tagliare i finanziamenti annuali al Libano, che ammontano a circa 150 milioni di dollari, ha aggiunto. Washington, insieme a Israele e Paesi arabi, sta facendo pressioni sul governo di Beirut affinché agisca con decisione e non si lasci scoraggiare dalle minacce di Hezbollah. Secondo i funzionari dell'amministrazione Usa, questo è un "momento cruciale" nella storia del Libano, perché il movimento sciita filo-iraniano è in una fase di profonda debolezza.