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Israele - Gaza, news sulla guerra del 10 settembre. Attacco israeliano contro gli Houthi in Yemen: 35 morti

AFP or licensors
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Dopo il raid su Doha contro i vertici di Hamas leader arabi riuniti in Qatar. A Gaza 53 palestinesi uccisi
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Israele ha condotto raid contro gli Houthi. Netanyahu li ha confermati, dichiarando: “Colpiremo ovunque chi si attacca”. I morti sarebbero 9. VBertice dei paesi arabi in Qatar, colpito ieri da un attacco israeliano diretto a una riunione di leader di Hamas. I vertici dell’organizzazione islamista sarebbero sfuggiti all’attacco, che ha ucciso sei persone tra cui il figlio del negoziatore Khalil al-Hayya. Secondo l’agenzia palestinese Wafa l’Idf a Gaza ha ucciso 53 palestinesi da stamane all’alba.

Premier Qatar, 'Netanyahu va consegnato alla giustizia'

Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu deve "essere consegnato alla giustizia", ha dichiarato il Primo Ministro del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al-Thani, alla Cnn
"Deve essere assicurato alla giustizia", ha detto Al-Thani. "È lui quello ricercato dalla Corte Penale Internazionale".

Hamas, “Raid israeliano sullo Yemen è un atto barbarico”

Hamas ha condannato fermamente i raid israeliani nelle province yemenite di Sanaa e al-Jawf, definendoli un "atto barbarico" che ha ucciso e ferito civili. Lo riporta Al Jazeera. In una dichiarazione, il gruppo palestinese ha descritto gli attacchi come una "palese violazione del diritto internazionale e della sovranità yemenita, nonché parte della crescente aggressione di Israele nella regione". Hamas ha poi espresso "solidarietà al popolo yemenita, elogiando gli Houthi per aver continuato a sostenere i palestinesi di Gaza nonostante abbiano dovuto sostenere personalmente costi elevati". Il gruppo infine ha esortato gli stati arabi e musulmani, nonché la comunità internazionale in generale, ad "agire immediatamente per fermare gli attacchi di Israele e a chiamare i suoi leader a rispondere dei crimini di guerra".

Media, “2 alti esponenti di Hamas feriti, uno gravemente”

Due alti esponenti di Hamas sono rimasti feriti nell'attacco israeliano a Doha, uno dei quali è in gravi condizioni. Lo ha riferito il quotidiano in lingua araba Asharq Al-Awsat, citando fonti del gruppo militante islamista. I due sono ricoverati in un ospedale privato sotto stretta sorveglianza.

Medici Senza Frontiere, “Offensiva israeliana è condanna a morte per un milione di palestinesi”

È semplicemente impossibile costringere 1 milione di persone - tra cui centinaia di pazienti in condizioni critiche e di neonati - ad abbandonare Gaza City per trasferirsi in aree sovraffollate e prive di risorse nel centro e nel sud della Striscia. Lo scrive in un comunicato Medici Senza Frontiere (Msf), aggiungendo che si tratterebbe, a tutti gli effetti, di una condanna a morte per 1 milione di palestinesi. I bombardamenti incessanti e l'offensiva via terra delle forze israeliane - sottolinea l'organizzazione sanitaria - stanno uccidendo centinaia di persone, oltre a costringere i palestinesi ad abbandonare le loro case e i loro rifugi, spesso più volte, attuando un piano di distruzione totale già osservato in precedenza dai team di Msf a Rafah.

"Alcuni dei nostri colleghi sono stati sfollati più di 11 volte dal 2023", afferma Jacob Granger, coordinatore delle emergenze per Msf a Gaza. I rifugi di fortuna offrono poca protezione, e i bombardamenti continui spesso prendendo di mira le zone in cui i sopravvissuti si sono rifugiati. Secondo le stime, 1 milione di sfollati vivono ormai in solo il 15% del territorio di Gaza, e le condizioni di vita sono aggravate dal fatto che quasi il 90% dei sistemi idrici e igienico-sanitari è stato distrutto. "Msf continua a distribuire acqua nella città, ma senza più riserve idriche, se le forze israeliane rendono impossibile la produzione e la distribuzione di acqua potabile, le persone moriranno nel giro di pochi giorni", avverte Granger. A causa del sovraffollamento e delle condizioni insalubri, si stanno diffondendo focolai di malattie come la diarrea acuta.

"L'offensiva israeliana - prosegue il comunicato - sta distruggendo intenzionalmente il sistema sanitario di Gaza. Più della metà degli ospedali è stata resa inutilizzabile; quelli rimasti funzionano al limite del collasso, e subiscono attacchi mirati. Il tasso di occupazione dei letti ha raggiunto il 300% all'ospedale di Al Ahli, il 240% all'ospedale di Al Shifa e il 210% all'ospedale di Rantissi. A causa dell'offensiva su Gaza City, 11 dei 18 ospedali ancora parzialmente funzionanti nella Striscia di Gaza rischiano di chiudere, insieme ad altre strutture sanitarie, mentre le autorità sanitarie segnalano che sono esaurite le scorte di oltre la metà dei farmaci essenziali".

Ambasciatore Israele a Onu, “Caccia a Hamas come Monaco '72”

L'ambasciatore di Israele all'Onu, Danny Danon, non ha escluso nuovi attacchi ai vertici di Hamas dopo quello condotto in Qatar e ha fatto un paragone con l'operazione legata alla cattura ed eliminazione dei registi dell'attentato terroristico alle Olimpiadi di Monaco '72. "Penso che continueremo nei nostri sforzi per trovarli. Penso a cosa e' successo a Monaco. Dopo il massacro durante i Giochi Olimpici ci sono voluti alcuni anni per arrivare a loro, ma abbiamo raggiunto tutti quelli che avevano pianificato l'attacco. Lo stesso accadrà con il 7 ottobre", ha dichiarato alla Cnn.


"Li troveremo ovunque siano. Daremo loro la caccia e ci assicureremo che paghino il prezzo per ciò che hanno fatto", ha insistito. Il 5 settembre del '72 otto militanti palestinesi dell'organizzazione Settembre Nero entrarono nel villaggio olimpico e presero in ostaggio undici atleti e allenatori israeliani. Dopo lunghe trattative, e la richiesta di uno scambio con prigionieri palestinesi, le autorità tedesche tentarono un blitz che si concluse in modo tragico: tutti gli undici ostaggi rimasero uccisi, assieme a cinque attentatori e un poliziotto tedesco. Diversi appartenenti, o presunti tali, a Settembre Nero furono poi vittime di omicidi mirati in diverse capitali europee, tra cui Roma.

Mohammed bin Salman, “Necessaria l’azione internazionale contro l’aggressione israeliana”

La comunità internazionale deve agire per contrastare "l'aggressione israeliana" dopo l'attacco a Doha. Lo ha detto il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, parlando al Consiglio della Shura saudita, dove ha sottolineato che il suo Paese "respinge" l'attacco israeliano contro i funzionari di Hamas in Qatar e condanna la guerra di Israele contro Gaza. "Gaza è territorio palestinese e i diritti del suo popolo sono inalienabili e non possono essere violati da alcuna aggressione", ha aggiunto.

Ottawa: “Valutiamo i rapporti con Israele dopo l’attacco a Doha”

Il Canada sta "valutando" le sue relazioni con Israele dopo l'attacco di ieri in Qatar. Lo ha detto il ministro degli Esteri Anita Anand, aggiungendo che il bombardamento è stato "inaccettabile". Il Canada è uno dei Paesi che dovrebbe riconoscere uno Stato palestinese all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite alla fine di settembre

Herzog a Londra: "Contesterò le posizioni di Starmer sulla Palestina"

Il presidente israeliano Isaac Herzog è arrivato a Downing Street per incontrare il primo ministro britannico Keir Starmer. Herzog è entrato a Downing Street senza rilasciare alcuna dichiarazione alla stampa, mentre all'esterno del complesso si stava preparando una protesta contro la sua visita.


Secondo il suo ufficio, il presidente vuole trasmettere al leader laburista la sua preoccupazione per l'attesa decisione del Regno Unito di riconoscere la Palestina e la crescente ondata di antisemitismo nel paese. Durante l'incontro, il presidente israeliano sottolineerà che qualsiasi riconoscimento di uno Stato palestinese in questo momento sarebbe un "premio per il terrorismo" e minerebbe gli sforzi per garantire il rilascio degli ostaggi e porre fine al conflitto.

Anomalia raid Doha, Netanyahu loda lo Shin Bet e non il Mossad

L'attacco israeliano a Doha contro la dirigenza di Hamas non solo è il primo dell'Idf in un Paese del Golfo, alleato degli Usa, ma registra anche l"anomalià del fatto che sia stato menzionato - e lodato - lo Shin Bet e non il Mossad. Il primo infatti è il servizio segreto interno, mentre l'agenzia che si occupa delle operazioni all'estero è la seconda.


Diversi commentatori israeliani hanno sollevato il punto, sostenendo che il Mossad non appaia a causa dell'opposizione all'operazione del suo capo, David Barnea, tra i principali protagonisti dei negoziati per un cessate il fuoco a Gaza e la liberazione degli ostaggi (anche se affiancato/soppiantato nel ruolo apicale a febbraio di quest'anno dal bracco destro di Netanyahu, il ministro per gli Affari Strategici Ron Dermer), nonché colui che teneva i contatti con Doha, ben prima del massacro del 7 ottobre.


Come ha riferito Ariel Kahana di Israel HaYom, Barnea avrebbe insistito in una riunione del gabinetto di sicurezza già a metà dello scorso gennaio che non si poteva fare affidamento sul Qatar come mediatore e danneggiarlo allo stesso tempo con un attacco sul suo territorio contro la dirigenza di Hamas. Una fonte a conoscenza dei dettagli ha inoltre sostenuto con Israel Hayom che le capacità del Mossad sono di gran lunga superiori a quelle dello Shin Bet, ed è possibile che questo spieghi l'esito dell'operazione, della quale mancano ancora i risultati ma che fonti della sicurezza israeliana hanno ormai ridimensionato rispetto alle attese.

Ambasciatore israeliano negli Stati Uniti: “Leader di Hamas a Doha? Se non li abbiamo presi ora sarà per la prossima”

Il mondo "supererà" l'indignazione per il bombardamento di Doha da parte dell'Idf. Lo ha detto a Fox News l'ambasciatore israeliano negli Stati Uniti Yechiel Leiter, aggiungendo - in riferimento ai funzionari di Hamas coinvolti nei negoziati e che erano l'obiettivo dei raid di ieri - che "se non li abbiamo presi questa volta, li prenderemo la prossima", lasciando intendere che l'Idf potrebbe replicare attacchi simili in futuro.

Usa: “Le misure di Sanchez contro Israele incoraggiano i terroristi”

Lunedì il premier spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato l'adozione di nove misure per, ha detto, "fermare il genocidio a Gaza". In particolare un decreto legge per consolidare giuridicamente l'embargo sulle armi a Israele; il divieto di transito nei porti spagnoli a tutte le navi che trasportano combustibili destinati alle forze armate israeliane; il divieto di ingresso nello spazio aereo spagnolo a tutti gli aerei di Stato che trasportano materiale di difesa destinato a Israele; il divieto di accesso al territorio spagnolo a tutte le persone che partecipano direttamente al genocidio, alla violazione dei diritti umani e ai crimini di guerra nella Striscia; il divieto di importazione di prodotti provenienti dagli insediamenti illegali a Gaza e in Cisgiordania; la limitazione dei servizi consolari forniti ai cittadini spagnoli residenti negli insediamenti illegali israeliani all'assistenza minima obbligatoria per legge; il rafforzamento del sostegno all'Autorità Palestinese attraverso un aumento del personale nella Missione di assistenza alle frontiere che l'Unione Europea ha a Rafah e l'istituzione di nuovi progetti di collaborazione con l'Autorità Palestinese nei settori dell'agricoltura, della sicurezza alimentare e dell'assistenza medica; l'ampliamento del contributo all'Unrwa con 10 milioni di euro aggiuntivi destinati all'aiuto alla popolazione di Gaza e l'aumento della dotazione per gli aiuti umanitari e la cooperazione a Gaza fino a raggiungere i 150 milioni di euro nel 2026. Israele ha accusato il governo di "attacchi antisemiti per coprire la corruzione" e ha vietato l'ingresso nel Paese alla vicepremier seconda e ministra del Lavoro Yolanda Diaz e alla ministra dell'Infanzia e della Gioventù Sira Rego, di origini palesrtinesi. Madrid ha richiamato l'ambasciatrice a Tel Aviv e ha vietato l'ingresso in Spagna ai due ministri israeliani di ultradestra Bezalel Smotrich e Itamar Ben Gvir.

Yemen, Katz rivendica raid: “Colpiremo la minaccia a Israele ovunque”

Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha rivendicato il nuovo attacco contro gli Houthi in Yemen, che ha preso di mira obiettivi militari dei ribelli filo-iraniani a Sanàa e Al Jawf. "Avevamo promesso altri colpi e oggi abbiamo preparato un altro doloroso colpo per l'organizzazione terroristica Houthi nello Yemen", ha sottolineato su X Katz, assicurando che Israele "colpirà il terrore ovunque esso si trovi e ovunque possa sorgere una minaccia per i nostri cittadini".

A Gaza da stamattina 53 palestinesi sono stati uccisi

Sono almeno 53 i palestinesi uccisi a Gaza da stamattina. Lo riferiscono fonti ospedaliere delle Striscia, precisando che 38 persone sono morte nella città di Gaza, dove l'esercito israeliano sta intensificando i suoi attacchi. Dall'ottobre 2023, secondo il ministero della Salute gestito da Hamas, Israele ha ucciso più di 64.650 persone e ne ha ferite almeno 163.500 nella Striscia di Gaza.

Gli Houthi: 9 morti e 118 feriti per i raid israeliani

I ribelli houthi hanno indicato che i raid israeliani di oggi sullo Yemen hanno causato 9 morti e 118 feriti.

La Commissione proporrà un pacchetto di misure volte a porre fine alla collaborazione con Israele

"Come annunciato dalla presidente von der Leyen nel discorso sullo Stato dell'Unione europea, la Commissione proporrà un pacchetto di misure volte a porre fine alla situazione inaccettabile a Gaza. Tra queste misure, la Commissione sospenderà il proprio sostegno finanziario a Israele senza compromettere la nostra collaborazione con la società civile israeliana o con Yad Vashem, il Centro mondiale per la memoria dell'Olocausto". Lo sottolinea un portavoce della Commissione facendo riferimento al discorso sullo Stato dell'Unione della presidente della Commissione Ue all'Eurocamera. "Il nostro sostegno finanziario a Israele è coperto dallo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale Global Europe (Ndici-Ge) per il periodo 2021-2027. Nell'ambito di tale strumento Israele dovrebbe ricevere in media 6 milioni di euro all'anno tra il 2025 e il 2027. Questo finanziamento è destinato a rafforzare le relazioni bilaterali tra l'Ue e Israele. Le future dotazioni annuali, al di fuori dei settori sopra indicati, saranno sospese. Inoltre, l'Ue sospenderà circa 14 milioni di euro destinati a progetti in corso. Più specificamente, ciò significa che sospenderemo i progetti di cooperazione istituzionale in corso con Israele (ad esempio i programmi di gemellaggio e Taiex con Israele) e valuteremo ulteriormente i progetti finanziati nell'ambito dello strumento di cooperazione regionale Ue-Israele", ha sottolineato.

Netanyahu: “Continueremo a colpire chi ci attacca”

Israele "continuerà a colpire" chiunque lo attacchi. Lo ha affermato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu dopo gli attacchi aerei dell'Idf sui siti degli Houthi nello Yemen. "Qualche giorno fa, abbiamo eliminato la maggior parte dei membri del governo terroristico degli Houthi", ha dichiarato Netanyahu durante la cerimonia di posa della prima pietra di un nuovo lungomare di Bat Yam intitolato al presidente degli Stati Uniti Donald Trump. "In risposta, gli Houthi hanno aperto il fuoco due giorni fa all'aeroporto di Ramon". "Questo non ha indebolito la nostra determinazione ha concluso - oggi li abbiamo colpiti di nuovo dall'alto, colpendo le loro strutture terroristiche, le basi terroristiche con molti terroristi e anche altri siti".

Mattarella: “Ciò che avviene a Gaza non è più accettabile”

"In Medio Oriente la condizione rimane drammatica. Dopo la pagina oscura del 7 di ottobre con ostaggi ancora detenuti da Hamas in maniera inammissibile, vi sono delle condizioni sempre più inaccettabili e di dimensioni tragiche. Quello che avviene a Gaza non è accettabile: una popolazione intera ridotta alla fame è una condizione che non si può accettare. Così come non si può accettare di espellere una popolazione o occupare territori in Cisgiordania rendendo impossibile una soluzione in quella regione". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando da Lubiana nella prima tappa della sua visita in Slovenia.

Katz: colpiti i campi militari degli Houthi

Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha confermato gli attacchi israeliani in Yemen che avevano come obiettivo gli accampamenti militari Houthi: "Avevamo promesso altri attacchi e oggi abbiamo inferto un altro duro colpo all'organizzazione terroristica Houthi nello Yemen", ha affermato Katz in una dichiarazione, "le Idf hanno appena attaccato Sana’a e altre località dello Yemen, prendendo di mira i campi militari presidiati da agenti Houthi". Lo riporta il Times of Israel. "Il lungo braccio dello Stato di Israele raggiungerà e colpirà il terrorismo ovunque esista e da qualsiasi luogo rappresenti una minaccia per i nostri cittadini", ha aggiunto Katz.

(reuters)

Israele ha confermato l’attacco in Yemen contro gli Houthi

Con un comunicato Israele ha confermato l’attacco condotto in Yemen contro i ribelli Houthi.

I media yemeniti: “Colpita Sana’a”

Secondo i media locali, l'aeronautica militare israeliana sta effettuando attacchi nella capitale dello Yemen, Sanaa. Gli attacchi seguono i ripetuti raid con missili e droni condotti dagli Houthi contro Israele. I ribelli Houthi affermano che le loro difese aeree stanno attaccando "aerei israeliani che stanno lanciando un'aggressione contro il nostro Paese".

Gli Houthi: la nostra difesa ha intercettato un attacco di Israele in Yemen

Gli Houthi hanno annunciato di aver intercettato un attacco israeliano sulla Yemen.

Katz: Israele agirà contro i suoi nemici ovunque

"La dottrina di sicurezza di Israele è chiara: il suo lungo braccio agirà contro i suoi nemici ovunque", ha affermato il ministro della difesa Israel Katz, "non c'è nessun posto in cui possano nascondersi". La dichiarazione arriva il giorno dopo l'attacco dell'Iaf a Doha a una palazzina dove, secondo l'intelligence, si trovavano alti funzionari di Hamas in riunione. Katz ha poi aggiunto che chiunque abbia preso parte al massacro del 7 ottobre 2023 “sarà colpito dalla giustizia”. Il ministro ha ribadito la sua richiesta a Hamas affinché accetti le condizioni poste da Israele per porre fine alla guerra, tra cui la liberazione degli ostaggi e il disarmo, altrimenti "verranno annientati e Gaza distrutta".

Conte sulla Flotilla: gli attivisti si espongono perché i governi non fanno nulla

“Dobbiamo condannare con forza questi attacchi "alle flotte della Global Sumud Flotilla, "queste intimidazioni che vogliono impedire a questa iniziativa così ampia, diffusa, dal basso di tanti cittadini italiani ed europei, con tantissimi Paesi coinvolti, di poter manifestare ed esprimere quello che è un bisogno avvertito dalla popolazione. Flottila e il rischio che si stanno assumendo non ci sarebbe stato se l'Italia e l'Europa avessero fatto il loro dovere". Lo dice Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 stelle, in un punto stampa da Macerata. "Quando sento dire dai governanti che" gli attivisti "si stanno esponendo a loro rischio e pericolo, dico che avviene perché loro non stanno facendo nulla, e quindi c'è questa urgenza da parte di cittadini e parlamentari di esporsi a un pericolo per rompere questo muro di omertà, silenzio, di complicità che noi condanniamo con fermezza fin dal principio", conclude sul tema l'ex premier.

Gaza City, distrutta una nuova torre

L’Idf ha distrutto stamane un altro edificio residenziale a più piani a Gaza City.

Al Jazeera: i leader mediorientali a Doha dopo l’attacco israeliano

I leader di Giordania, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita si recheranno in Qatar dopo l'attacco israeliano a Doha di ieri. Lo riporta Al Jazeera. Il principe ereditario di Giordania Hussein e il presidente degli Emirati Arabi Uniti, lo sceicco Mohammed bin Zayed Al Nahyan, arriveranno oggi, mentre il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman sarà in Qatar domani.

L’ambasciatore israeliano negli Usa sul raid anti-Hamas a Doha: “Se non li abbiamo presi stavolta sarà la prossima”

"Se non li abbiamo presi questa volta, li prenderemo la prossima". Così ha commentato l'ambasciatore israeliano negli Stati Uniti, Yechiel Leiter, su Fox News l'attacco sferrato da Israele a Doha contro la dirigenza di Hamas. "In questo momento, potremmo essere oggetto di qualche critica. Lo supereranno. E Israele sta cambiando in meglio", ha aggiunto, secondo quanto riporta Haaretz

L’agenzia palestinese Wafa: 34 morti nella Striscia dall’alba

Fonti mediche hanno riferito all'agenzia di stampa palestinese Wafa che dall'alba 34 residente della Striscia, di cui 26 di Gaza City, sono stati uccisi dai bombardamenti israeliani. Secondo le stesse fonti, 15 gazawi sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti in un raid che ha colpito le tende che ospitavano gli sfollati a ovest di Gaza City.

Nuovo ordine di evacuazione a Gaza City, l’Idf pronta ad attaccare la torre Taiba 2

L'esercito israeliano ha emesso nuovi ordini di sfollamento forzato per i residenti di Gaza City, e ha aggiunto che si sta preparando a bombardare la torre Taiba 2, dopo aver distrutto almeno cinque grattacieli a Gaza City negli ultimi giorni. "L'esercito attaccherà l'edificio nel prossimo futuro a causa della presenza di infrastrutture terroristiche di Hamas al suo interno o nelle sue vicinanze", ha dichiarato il portavoce arabo delle forze armate israeliane, Avichay Adraee, in una dichiarazione su X. L'esercito ha emesso l'ordine di evacuazione per i cittadini di Gaza "che non hanno ancora evacuato l'area del porto di Gaza e il quartiere meridionale di Al-Rimal" della capitale, in particolare "quelli che si trovano nella torre Taiba 2 e nelle strutture vicine in Rashid Street", e li ha esortati a dirigersi verso la zona di Mawasi (sulle spiagge del sud della Striscia), dove centinaia di migliaia di persone sono già ammassate. Da venerdì scorso, Israele ha demolito cinque torri residenziali nella capitale di Gaza, molte delle quali circondate da tende utilizzate come riparo dagli abitanti della città. Finora, l'esercito ha bombardato e distrutto la torre Al-Mustaha, la torre Al-Sousi, le torri Al-Roya 1 e 2 e la torre Al-Salam, oltre a decine di edifici più piccoli. Ieri, martedì, Israele ha nuovamente ordinato l'evacuazione di Gaza City, che ospita circa un milione di persone, classificandola come "zona di combattimento pericolosa" e rendendo chiunque si trovasse al suo interno vulnerabile al fuoco dell'esercito.

Il Papa: pregate per i bambini di Gaza, dell’Ucraina, delle zone di guerra

"Ricordate nelle vostre preghiere e nei vostri progetti umanitari anche i bambini dell'Ucraina, di Gaza e di altre regioni del mondo colpite dalla guerra". Così Papa Leone XIV nell'udienza generale durante i saluti ai fedeli di lingua polacca, ricordando che oggi si celebra la Giornata Nazionale dei Bambini Polacchi Vittime della Guerra, "che commemora simbolicamente le loro sofferenze e il loro contributo alla ricostruzione della Polonia dopo la Seconda Guerra Mondiale". "Affido voi e i bambini che oggi soffrono, alla protezione di Maria, Regina della Pace, e vi benedico di cuore", ha concluso il Pontefice.

Mosca: il raid israeliano a Doha è una violazione della sovranità del Qatar

Il raid israeliano condotto ieri su Doha rappresenta "una violazione della sovranità" del Qatar e una minaccia agli sforzi in corso per arrivare a una pace in Medioriente.
Lo si legge in una nota diffusa dal ministero degli Esteri russo. "La Russia considera quanto accaduto una grave violazione del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite, una violazione della sovranità e dell'integrità territoriale di uno Stato indipendente, un passo che porta a un'ulteriore escalation e destabilizzazione della situazione in Medio Oriente", ha affermato Mosca. "Tali metodi di lotta contro coloro che Israele considera suoi nemici e oppositori meritano la più ferma condanna", si legge nella nota del ministero degli Esteri russo.

La Cina condanna 'con forza' l'attacco di Israele in Qatar

La Cina condanna "con forza" l'attacco di Israele in Qatar contro i vertici di Hamas. Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Lin Jian, secondo cui Pechino "si oppone con forza alla violazione della sovranità territoriale e alla sovranità nazionale del Qatar". La Cina "è profondamente preoccupata che l'attacco possa aumentare le tensioni regionali. Esprimiamo disappunto verso le azioni di alcune parti che minacciano i negoziati sul cessate il fuoco a Gaza", ha aggiunto Lin nel briefing quotidiano.

Media, riunione emergenza Consiglio Sicurezza Onu su Qatar

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite terrà oggi una riunione di emergenza, su richiesta di Algeria e Pakistan, per discutere l'attacco israeliano a un edificio di Doha dove Tel Aviv riteneva si trovassero membri di Hamas. Lo riferiscono ad Al Jazeera fonti diplomatiche. Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha definito l'operazione "una flagrante violazione della sovranità e dell'integrità territoriale del Qatar".

Ciclismo: nuove proteste anti-Israele a Vuelta, tappa accorciata

Gli organizzatori della Vuelta hanno ribadito la determinazione a portare a termine la gara fino a domenica prossima a Madrid malgrado le nuove proteste anti-israeliane che hanno costretto ad accorciare di 8 chilometri la diciottesima tappa da Poio a Castro de Herville, vinta dal colombiano Egan Bernal. Il direttore della corsa, Javier Guilen, ha definito "illegali" le interruzioni che attivisti filo-palestinesi hanno imposto alla Vuelta; la undicesima tappa era stata addirittura accorciata senza la proclamazione di un vincitore.

Trump "non entusiasta" del raid israeliano a Doha

Il presidente americano, Donald Trump, ha affermato di non esser stato avvertito in anticipo del raid israeliano contro i vertici di Hamas a Doha e ha espresso il suo rammarico per il fatto che sia stato colpito un Paese alleato come il Qatar. "Semplicemente non sono entusiasta di tutta la situazione", ha dichiarato Trump ai giornalisti che lo hanno avvicinato su una strada di Washington, "vogliamo il ritorno degli ostaggi ma non siamo entusiasti dal modo in cui sono andate le cose oggi".

Oggi riunione Consiglio sicurezza Onu su raid in Qatar

Il Consiglio di sicurezza dell'Onu terrà una riunione di emergenza oggi (mercoledì 10 settembre) sugli attacchi di Israele in Qatar. Lo riferiscono fonti diplomatiche alla France Presse.

Perché il leader del Qatar è stato umiliato

Chi erano gli obiettivi dell’attacco in Qatar

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