Esteri

Live

Israele - Gaza, le news. Netanyahu: “Eliminare i capi di Hamas in Qatar sarebbe fine della guerra”

Israele - Gaza, le news. Netanyahu: “Eliminare i capi di Hamas in Qatar sarebbe fine della guerra”
Idf: 250mila palestinesi hanno lasciato Gaza City. L’ex capo dell’Idf Halevi: “Più di 200mila palestinesi sono stati uccisi o feriti”. Assemblea Onu approva la soluzione dei due Stati senza Hamas
1 minuti di lettura

Due brutte notizie colpiscono il governo Netanyahu: l’Onu approva con 142 voti la “Dichiarazione di New York”, che apre al riconoscimento della Palestina e chiede il disarmo di Hamas, mentre è fallito il raid israeliano a Doha contro il leader Hamas Khalil Al Hayya, che è vivo. La risoluzione non vincolante, sostenuta anche da Italia e Germania, condanna gli attacchi del 7 ottobre e propone il passaggio di poteri a Gaza all’Autorità nazionale palestinese. Israele definisce “vergognosa” la decisione Onu, accusandola di non menzionare Hamas come gruppo terroristico. Attentati e scontri armati si moltiplicano: a Gerusalemme e Jenin ci sono nuove vittime palestinesi, mentre l’Idf avvia arresti di massa. Il Qatar convoca il Consiglio di cooperazione del Golfo per una “risposta regionale”, e l’Egitto riconsidera la collaborazione di sicurezza con Israele.

Rubio: “Se si vuole la pace Hamas non può esistere"

Mentre è in viaggio verso Gerusalemme, il segretario di Stato americano Marco Rubio ha spiegato di cosa si occuperà una volta atterrato nello Stato ebraico. "Mi concentrerò sull'assicurare il ritorno degli ostaggi, trovando modi per garantire che gli aiuti umanitari raggiungano i civili a Gaza e affrontando la minaccia posta da Hamas", ha scritto su X Rubio, aggiungendo che "se l'obiettivo è la pace nella regione, Hamas non potrà continuare a esistere"

Forum degli Ostaggi: “Netanyahu è un ostacolo per la fine della guerra”

Il Forum Ostaggi, che si batte per il rilascio dei rapiti ancora a Gaza, ha dichiarato che il primo ministro Benjamin Netanyahu è un ostacolo alla fine della guerra e alla liberazione dei prigionieri. "L'operazione mirata in Qatar ha dimostrato al di là di ogni dubbio che c'è un ostacolo al ritorno degli ostaggi e alla fine della guerra: il primo ministro Netanyahu. Ogni volta che si avvicina un accordo, Netanyahu lo sabota", ha dichiarato il Forum

Domani alle 13 Netanyahu e Rubio al Muro di Gerusalemme

L'ufficio del primo ministro israeliano comunica che Benjamin Netanyahu e il segretario di Stato americano Marco Rubio visiteranno il Muro del Pianto (Muro Occidentale) a Gerusalemme domani alle 14 (le 13 in Italia)

Rubio: “L’attacco in Qatar non cambierà i rapporti Usa-Israele”

Gli Stati Uniti "non sono contenti" degli attacchi aerei israeliani contro Hamas in Qatar, ma l'attacco non cambierà lo status di alleato di Washington con Israele, ha dichiarato il Segretario di Stato Marco Rubio, in partenza per la regione. "Ovviamente, non ne eravamo contenti, il presidente non ne era contento", ha detto ai giornalisti poco prima di lasciare Washington per colloqui con funzionari in Israele. "Non cambierà la natura delle nostre relazioni con gli israeliani, ma dovremo parlarne, principalmente per capire quale impatto avrà" sugli sforzi diplomatici per raggiungere una tregua nella Gaza devastata dalla guerra, ha aggiunto Rubio

Media: “L’Idf ha attaccato il ministero dell’Interno di Gaza”

Il canale qatariota Al-Arabi ha riferito che l'Idf ha attacco l'edificio del Ministero dell'Interno a Gaza City

Netanyahu: “Eliminare i capi di Hamas in Qatar sarebbe la fine della guerra”

"I capi terroristi di Hamas che vivono in Qatar non si curano della popolazione di Gaza. Hanno bloccato tutti i tentativi di cessate il fuoco per trascinare all'infinito la guerra. Eliminarli significherebbe rimuovere il principale ostacolo al rilascio di tutti i nostri ostaggi e alla fine della guerra". È quanto scrive in un post sul social x il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu

Katz: “L'uragano continua a colpire Gaza”

Il ministro della Difesa Katz ha affermato che "l'uragano continua a colpire Gaza". Su X, con un'espressione già utilizzata gli scorsi giorni, Katz ha descritto le ultime azioni dell'Idf e gli obiettivi colpiti: "La torre del terrore Burj al-Nur è stata rovesciata e i residenti di Gaza sono costretti a evacuare e dirigersi a sud. Continuiamo a contrastare le infrastrutture di osservazione e di terrore e a spianare la strada alle forze di manovra, fino a quando Hamas non sarà sconfitto e tutti gli ostaggi saranno rilasciati".

Manifestanti in marcia a Tel Aviv per la liberazione degli ostaggi

Come accade ogni sabato da mesi, le famiglie degli ostaggi ancora a Gaza, stanno marciando insieme a centinaia di manifestanti, dalla stazione ferroviaria centrale di Savidor a Tel Aviv verso la piazza dei rapiti, per chiedere al governo un accordo per il loro ritorno a casa.

“Il Mossad negò agenti per il raid contro Hamas a Doha”

L'Istituto questa volta ha detto 'no'. Il Mossad, in ebraico appunto 'l'Istitutò, ha rifiutato di eseguire un piano che aveva elaborato e che prevedeva l'uso di agenti sul campo a Doha per assassinare i leader di Hamas. A rivelarlo è un'inchiesta del Washington Post. Secondo il quotidiano americano, l'agenzia di intelligence di Israele ha ritenuto che l'operazione avrebbe compromesso i rapporti con i qatarini mentre era in corso la mediazione per il rilascio degli ostaggi a Gaza.


Ad opporsi sarebbe stato il direttore del Mossad, David Barnea, perché un'azione simile avrebbe incrinato il rapporto che lui stesso ha coltivato negli anni col Paese del Golfo che ospita i leader di Hamas in esilio. Ma dietro il diniego ci sarebbe anche un'altra motivazione: l'agenzia avrebbe messo in dubbio anche la modalità così plateale voluta da Benyamin Netanyahu. Il Mossad infatti ha la capacità tecnica di assassinare, in operazioni segrete, i leader di Hamas in "qualsiasi parte del mondo", ha detto una fonte. Non a caso Barnea a gennaio, durante un funerale, fece un riferimento all'operazione 'Ira di Dio', la campagna di omicidi segreti con cui Israele vendicò la strage di 11 atleti israeliani alle Olimpiadi di Monaco del 1972. Barnea disse allora che il Mossad era "impegnato a regolare i conti con gli assassini che si sono abbattuti sulla Striscia di Gaza" nell'ottobre 2023 e che hanno pianificato gli attacchi.


Certo, il diniego del Mossad mostra una crepa negli apparati di sicurezza israeliana, dove quasi tutti i funzionari concordano che i responsabili del 7 ottobre vadano eliminati, ma molti hanno eccepito che lo si sia tentato di fare attaccando un alleato degli Usa che mediava per gli ostaggi. Il no ha influenzato il modo in cui l'attacco è stato condotto e forse anche il suo esito. Alla fine infatti invece che uomini sul campo Israele ha usato i jet. E il risultato dell'attacco non può essere certo definito un successo, visto che il principale obiettivo, il capo negoziatore di Hamas, Khalil al-Hayya, sembra essere sopravvissuto.

Dai parenti degli ostaggi critiche a Netanyahu per i raid su Doha, “Il grande fallimento del premier”

Critiche dei parenti degli ostaggi ancora detenuti a Gaza al Premier israeliano Benjamin Netanyahu. "Abbiamo assistito questa settimana al grande fallimento del Premier quando ha scommesso con la vita degli ostaggi e cercato di eliminare i negoziatori di Hamas mentre erano in corso i negoziati su un accordo per il rilascio dei nostri figli", ha affermato Einav Zangauker, madre di Matan, ancora nelle mani di Hamas, di fronte alla sede dell'Idf.

"Il Presidente Trump ieri ha detto che ogni volta che c'è un progresso nei negoziati Netanyahu bombarda qualcuno. Ma non sono i leader di Hamas che ha cercato di bombardare, era la nostra possibilità di avere i nostri cari a casa. La nostra speranza, come cittadini, di una vita normale, di vivere vite normali, il futuro del Paese", ha aggiunto, citando le dichiarazioni di una fonte anonima dell'Amministrazione Usa. "Un pazzo insieme a un altro manipolo di lunatici ha chiamato il governo, deciso di fare il possibile in loro potere per porre fine alla vita di mio figlio Eitan. Vi chiedo, se i vostri figli stessero marcendo in un qualche tunnel da 700 giorni cosa fareste?", ha affermato Itzik Horn, padre di Eitan.

Lunedì vertice in Qatar per condannare l’attacco di Israele

Il Qatar ospiterà lunedì un vertice dei leader arabi e musulmani per denunciare l'attacco di Israele a Doha e mostrare solidarietà allo Stato del Golfo. Ne dà notizia Al Jazeera.
L'incontro esaminerà "una bozza di risoluzione sull'attacco israeliano allo Stato del Qatar" che sarà redatta domenica in occasione di una riunione ministeriale, ha affermato il funzionario del ministero degli Esteri Majed al-Ansari. Il vertice riflette "l'ampia solidarietà araba e islamica con lo Stato del Qatar di fronte alla vile aggressione di Israele" e "il categorico rifiuto del terrorismo di Stato israeliano", ha affermato, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa ufficiale Qna. Gli analisti sostengono che l'incontro abbia lo scopo di inviare un chiaro segnale a Israele.

Idf, “Nelle ultime 24 ore decine di migliaia di evacuati”

Decine di migliaia di palestinesi hanno evacuato Gaza City nell'ultimo giorno, portando il numero totale di coloro che hanno lasciato l'area nelle ultime settimane a circa 280.000. Lo riferisce l'Idf.

Martedì, l'esercito israeliano ha ordinato a tutta Gaza City di evacuare immediatamente prima dell'offensiva pianificata. I civili sono stati istruiti a dirigersi verso una zona umanitaria designata da Israele nel sud della Striscia.

L’Idf stima che 280mila residenti abbiano lasciato Gaza City

Secondo le stime dell'Idf, decine di migliaia di palestinesi hanno evacuato Gaza City, portando il numero totale di chi ha lasciato la zona nelle ultime settimane a circa 280.000

Barche per Gaza partite anche dalla Tunisia

E' partita dal porto di Biserta, in Tunisia, la prima barca della Global Sumud Flotilla, la missione umanitaria in soccorso alle popolazioni di Gaza. Batte bandiera spagnola con un comandante tunisino. Ad una ad una la ventina di imbarcazioni che compongono il gruppo che salpa dalla Tunisia, comprese quelle provenienti dalla Spagna, molleranno gli ormeggi per dirigersi verso Gaza. In mare si ricongiungeranno con le 18 barche partite nel pomeriggio da Augusta e con le sei barche provenienti dalla Grecia.

Ucciso in raid dell’Idf giovane calciatore dell’Al-Hilal a Gaza

"L'esercito israeliano ha ucciso il bambino Mohammed Ramez Al-Sultan, giocatore dell'Al-Hilal Sports Club, insieme a 14 membri della sua famiglia in un attacco che ha preso di mira la loro abitazione venerdì" nella Striscia di Gaza. Lo riferisce sui social la Palestine Football Association.

Media: l’Egitto lavora alla creazione di una forza araba in stile Nato

Il presidente egiziano Abdel Fattah el-Sisi sta cercando di conquistare il sostegno dei Paesi arabi per il lancio di una forza congiunta in stile Nato, in grado di proteggere qualsiasi paese arabo sotto attacco. La proposta è già stata messa sul tavolo durante i contatti diplomatici in corso in preparazione del vertice arabo-islamico previsto per domani a Doha. Lo riporta il quotidiano libanese Al-Akhbar, citando un funzionario anonimo del Cairo.
La proposta è stata avanzata per la prima volta circa nove anni fa, ma non ha mai avuto seguito, aggiunge il giornale libanese in lingua araba, ed è probabile che il recente attacco israeliano ai leader di Hamas in Qatar abbia dato nuovo impulso all'iniziativa. L'Egitto propone di includere circa 20.000
militari nella forza e sta lavorando allo sviluppo del meccanismo con cui tale forza verrebbe attivata, "consentendone l'uso quando necessario e formandola in modo coerente con le popolazioni dei paesi arabi e le loro forze armate, tenendo conto degli equilibri regionali e politici nella formazione, sia in termini di inclusione di personale militare da paesi come Marocco e Algeria, sia di condivisione di posizioni di comando".
Le consultazioni proseguono in particolare con l'Arabia Saudita, che sarebbe "il secondo contingente più numeroso della forza, se venisse formata". Tuttavia, i diplomatici coinvolti nella stesura del quadro di questa forza condividono la convinzione che "bisogna evitare che la sua formazione si trasformi in una dichiarazione di guerra araba contro Israele, che alcuni paesi potrebbero usare come pretesto per impegnarsi in uno scontro militare diretto con Tel Aviv", ha detto la fonte.

Autorità di Gaza: 145 bambini morti finora per malnutrizione

Il ministero della Salute di Gaza ha riferito che 145 bambini sono morti finora nella Striscia a causa della malnutrizione. Nelle ultime 24 ore, sempre per malnutrizione sono morte 7 persone, inclusi bambini, portando il bilancio totale a 420 vittime.

Idf: “Colpita la torre Al-Nur a Gaza city usata da Hamas”

L'Idf rende noto di aver colpito poco fa la torre Al-Nur utilizzata dall'organizzazione terroristica Hamas nell'area della città di Gaza. Nell'edificio c'erano infrastrutture militari dell'organizzazione. "Le organizzazioni terroristiche nella Striscia violano sistematicamente il diritto internazionale, utilizzando strutture civili per scopi militari e operando deliberatamente in mezzo alla popolazione civile", scrive sui social l'Idf.

Volantini Idf ai residenti di Gaza City Ovest: “Andate via”

Le forze armate israeliane hanno lanciato volantini che esortano i residenti dei quartieri occidentali di Gaza City a evacuare, mentre sono segnalati continui attacchi aerei. "L'esercito israeliano sta operando con una forza molto intensa nella vostra zona ed è determinato a smantellare e sconfiggere Hamas", si legge nei volantini. "Per la vostra sicurezza, evacuate immediatamente attraverso Al-Rashid Street, a sud di Wadi Gaza. Siete stati avvertiti".

Kiev: “La Russia sospende le spedizioni di petrolio a Primorsk dopo l’attacco ucraino”

Dopo l'attacco ucraino di ieri su Primorsk, il più grande porto di carico di petrolio russo sul Mar Baltico, la Russia ha sospeso le spedizioni di petrolio. Lo ha riferito una fonte del Servizio di sicurezza ucraino al Kyiv Independent. Primorsk, nell'Oblast di Leningrado, funge da snodo chiave per la "flotta ombra" russa di vecchie petroliere, utilizzate per eludere le sanzioni, ha affermato la fonte. Circa 60 milioni di tonnellate di petrolio transitano attraverso il porto ogni anno, portando alla Russia circa 15 miliardi di dollari, ha aggiunto la fonte.
Secondo la fonte, dopo l'attacco del drone ucraino, sono scoppiati incendi presso una delle navi e una stazione di pompaggio, costringendo la Russia a sospendere le spedizioni di petrolio. Questo potrebbe costare alla Russia fino a 41 milioni di dollari al giorno.
Secondo la fonte, i droni della Sbu hanno anche colpito con successo tre stazioni di pompaggio del petrolio che fanno parte di un sistema di oleodotti che trasporta il greggio al terminal portuale di Ust-Luga nell'Oblast di Leningrado. Primorsk si trova a circa 100 chilometri da San Pietroburgo e oltre 900 chilometri a nord del confine ucraino. La dichiarazione arriva dopo che funzionari e media russi hanno riferito di un attacco di droni su larga scala che ha preso di mira l'Oblast di Leningrado, Mosca e altre aree nella notte del 12 settembre.

Media: “Hamas ha comunicato che il negoziatore al-Hayya è rimasto ferito nel raid dell'Idf a Doha”

La tv pubblica israeliana Kan riferisce che ieri sera Hamas ha informato un gruppo ristretto di comandanti sull'esito dell'attacco israeliano a Doha. Una fonte palestinese vicina all'organizzazione ha dichiarato: "Abbiamo ricevuto indicazioni da Hamas che Khalil al-Hayya è rimasto ferito nell'attacco israeliano". E ha aggiunto che insieme ad al-Hayya, almeno altri due alti funzionari sono rimasti feriti. Tuttavia, ha chiarito: "Nessun membro della leadership è stato ucciso nell'attacco". La fonte ha anche affermato che la natura della ferita di al-Hayya e la sua gravità non sono state comunicate.

Fonti mediche: 32 morti in raid su Gaza City tra cui 12 bambini

Una raffica di raid aerei israeliani ha ucciso almeno 32 persone in tutta Gaza City. E' quanto riferiscono fonti mediche. Secondo l'obitorio dell'ospedale Shifa, dove sono stati portati i corpi, tra i morti ci sono 12 bambini. Negli ultimi giorni Israele ha intensificato gli attacchi in tutta Gaza City, distruggendo diversi grattacieli e accusando Hamas di avervi installato apparecchiature di sorveglianza. Ha ordinato ai residenti di andarsene, nell'ambito di un'offensiva volta a conquistare la più grande città palestinese, che secondo Israele è l'ultima roccaforte di Hamas. Centinaia di migliaia di persone rimangono lì, lottando in condizioni di carestia.

L’ex capo dell’Idf Halevi: “Più di 200mila palestinesi sono stati uccisi o feriti”

Un ex comandante dell'esercito israeliano, Herzi Halevi, ha confermato che più di 200mila palestinesi sono stati uccisi o feriti nella guerra a Gaza e che "nemmeno una volta" nel corso del conflitto le operazioni militari sono state inibite da pareri legali. Lo riporta il Guardian citando media israeliani.
Halevi si è dimesso dall'incarico di capo di stato maggiore a marzo, dopo aver guidato le Forze di difesa israeliane per i primi 17 mesi della guerra, che ora si avvicina al suo secondo anniversario.
Halevi ha dichiarato, in una assemblea con i residenti del moshav (cooperativa agricola) di Ein HaBesor registrata da Ynet, che oltre il 10% dei 2,2 milioni di abitanti di Gaza è stato ucciso o ferito: "più di 200.000 persone". Questa stima è significativa in quanto vicina alle cifre attuali fornite dal Ministero della Salute di Gaza, che i funzionari israeliani hanno spesso liquidato come propaganda di Hamas, sebbene le cifre del Ministero siano ritenute affidabili dalle agenzie umanitarie internazionali.
"Questa non è una guerra gentile. Abbiamo tolto i guanti fin dal primo minuto. Purtroppo non prima", ha detto Halevi, suggerendo che Israele avrebbe dovuto adottare una linea più dura a Gaza prima dell'attacco del 7 ottobre. Il bilancio ufficiale attuale è di 64.718 palestinesi uccisi a Gaza e 163.859 feriti, dall'inizio della guerra il 7 ottobre 2023. Si teme che molte altre migliaia di persone siano morte, con i loro corpi sepolti tra le macerie. Almeno 40 persone sono state uccise venerdì negli attacchi israeliani, principalmente intorno a Gaza City.
Le statistiche del ministero di Gaza non fanno distinzione tra civili e combattenti, ma i dati trapelati dall'intelligence militare israeliana sulle vittime fino a maggio di quest'anno suggerivano che oltre l'80% dei morti erano civili.

FILE PHOTO: Israeli army Chief of Staff, Herzi Halevi listens to an officer as he visited soldiers during the ongoing ground operation of the Israeli army against Palestinian Islamist group Hamas, in a location given as Gaza, in this handout image released on November 16, 2023. Israel Defense Forces/Handout via REUTERS/File Photo THIS IMAGE HAS BEEN SUPPLIED BY A THIRD PARTY
FILE PHOTO: Israeli army Chief of Staff, Herzi Halevi listens to an officer as he visited soldiers during the ongoing ground operation of the Israeli army against Palestinian Islamist group Hamas, in a location given as Gaza, in this handout image released on November 16, 2023. Israel Defense Forces/Handout via REUTERS/File Photo THIS IMAGE HAS BEEN SUPPLIED BY A THIRD PARTY 

Media Gaza: “L'Idf sta attaccando il campo profughi Shati a nord”

I media di Gaza riferiscono che "l'aviazione israeliana sta attaccando il campo profughi di Shati, nella Striscia di Gaza settentrionale".

Idf: “250mila persone hanno lasciato Gaza City”

Oltre 250mila persone hanno lasciato Gaza City. Lo ha reso noto il portavoce in lingua araba delle Forze di difesa israeliane, il colonnello Avichay Adraee, in un messaggio su X, rivolto ai residenti di Gaza, in cui esorta i civili a utilizzare Al-Rashid Street per raggiungere le "zone umanitarie" di Al-Mawasi e le aree dei campi profughi del sud, dove, afferma, i servizi, tra cui l'assistenza sanitaria, sono "migliori". Adraee ha dichiara che le Idf sono "determinate a confrontarsi con Hamas a Gaza City" e che l'esercito sta intensificando il ritmo delle sue operazioni. E aggiunge che i tentativi di Hamas di "diffondere menzogne e impedire gli spostamenti" mettono a rischio i civili.

Houthi: “Lanciato missile contro siti sensibili a Giaffa”

Il gruppo dei ribelli Houthi dello Yemen, vicino all'Iran, ha affermato di aver condotto un'operazione militare contro "siti sensibili" a Giaffa, nell'area urbana di Tel Aviv. Il portavoce Yahya Saree, citato da Al Jazeera, ha affermato che l'attacco è stato condotto utilizzando un missile balistico ipersonico Palestine-2 con testate multiple e che l'operazione "ha raggiunto con successo i suoi obiettivi". Secondo l'esercito israeliano invece, il missile è stato intercettato con successo. Non ci sono state segnalazioni di feriti o danni, riporta il Times of Israel, ma l'attacco ha fatto scattare le sirene intorno alle 3:45 del mattino a Tel Aviv e in numerose città e comunità nel centro dello Stato ebraico.

Idf a residenti: “Lasciate Gaza City, ampliamo gli attacchi”

Il portavoce in arabo delle forze armate israeliane, Avichay Adraee, ha nuovamente esortato i residenti di Gaza City a evacuare, invitandoli a dirigersi verso "l'area umanitaria di Al-Mawasi e le aree aperte nei campi centrali, dove potrete ricevere un'assistenza umanitaria molto migliore".
"Le Idf sono determinate a sconfiggere Hamas e stanno ampliando i loro attacchi. Per la vostra sicurezza, abbandonate l'area e dirigetevi verso le zone specificate", ha aggiunto, chiedendo di segnalare "eventuali posti di blocco istituiti dai militanti di Hamas sul vostro cammino".

Il premier Al-Thani: “Proteggerò la sicurezza del Qatar dall’attacco di Israele”

Il premier del Qatar Mohammed bin Abdulrahman al-Thani, nell'incontro con il vice presidente Usa JD Vance, ha sottolineato che "prenderà tutte le misure necessarie per proteggere la sicurezza di Doha di fronte al palese attacco israeliano". Lo ha riferito il ministero degli Esteri in una nota.
Al-Thani, che successivamente ha incontrato a New York il presidente Usa Donald Trump insieme al suo inviato speciale per il Medio Oriente Steve Witkoff, ha espresso gratitudine per la stretta collaborazione con gli Stati Uniti e per "il loro sostegno alla sovranità del Qatar e ai suoi sforzi per raggiungere la pace nella regione".

(reuters)

Media; almeno 11 uccisi dall'alba di oggi a Gaza

E' di almeno 11 morti il bilancio degli attacchi israeliani nella Striscia di Gaza dall'alba di oggi. Lo riferisce al Jazeera.

Israele, protesta a sorpresa davanti alla casa del ministro dell’Istruzione Kisch

Decine di attivisti si sono radunati a sorpresa davanti alla residenza privata del ministro dell'Istruzione israeliano Yoav Kisch a Hod Hasharon, manifestando sulla strada di fronte alla sua abitazione contro la guerra a Gaza e per la liberazione degli ostaggi.

A Hollywood la Paramount contro il boicottaggio degli artisti di Israele

La casa di produzione cinematografica americana Paramount si è espressa contro l'impegno sottoscritto da oltre 4.000 attori, artisti e produttori, tra cui alcune star di Hollywood, a non collaborare con istituzioni cinematografiche israeliane ritenute "implicate nel genocidio e nell'apartheid contro il popolo palestinese". Lo riferisce la stampa israeliana.
"Alla Paramount, crediamo nel potere della narrazione per connettere e ispirare le persone, promuovere la comprensione reciproca e preservare i momenti, le idee e gli eventi che plasmano il mondo che condividiamo. Questa è la nostra missione creativa", si legge nella dichiarazione. "Non siamo d'accordo con i recenti tentativi di boicottare i registi israeliani. Mettere a tacere singoli artisti creativi in base alla loro nazionalità non promuove una migliore comprensione nè promuove la causa della pace", si sottolinea, affermando che c'è "bisogno di più coinvolgimento e comunicazione, non di meno".

Le parole dello scrittore

Grossman a Firenze ha scelto di spiegare perché, in direzione ostinata e contraria, rifiuta di abbandonare la strada del dialogo

Idf, intercettato missile Houthi diretto a Tel Aviv

Le Forze di Difesa Israeliane hanno intercettato con successo un missile lanciato dagli Houthi su Tel Aviv. Non ci sono segnalazioni di feriti o danni. È quanto riferisce The Times of Israel sul suo sito. L'Idf ha reso noto che le difese aeree hanno abbattuto con successo il missile balistico lanciato dai ribelli Houthi dello Yemen, che ha fatto scattare le sirene a Tel Aviv e in altre comunità del centro di Israele. Non ci sono segnalazioni immediate di feriti o danni causati dai detriti dell'intercettazione.

Washington Post: il Mossad ha rifiutato l’esecuzione del piano contro Hamas a Doha

L'agenzia di spionaggio Mossad si è rifiutata di portare a termine un'operazione di terra pianificata per uccidere i leader di Hamas a Doha, temendo che l'operazione avrebbe compromesso i colloqui per il cessate il fuoco con gli ostaggi e danneggiato i legami dell'agenzia con il Qatar, un importante mediatore in Medio Oriente. Lo ha riportato il Washington Post.

I commenti dei lettori