Gli inviati Witkoff e Kushner incontrano Netanyahu per puntellare la pace, oggi arriva Vance. Israele riapre due valichi per gli aiuti su pressione Usa, ma il premier israeliano annuncia il lancio ieri di “153 tonnellate di bombe” contro i miliziani per violazioni dell'intesa. Netanyahu ha escluso l'intenzione di convocare elezioni anticipate. Hamas consegnerà altri due corpi ostaggi oggi alle 21. “Il dovere dei governi è garantire la libertà religiosa”, ha detto il Segretario di Stato della Santa Sede Pietro Parolin, che si è espresso sugli attacchi dei coloni contro i cristiani in Cisgiordania: “La situazione è inaccettabile”.
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Idf: “Bare con corpi degli ostaggi arrivate in Israele”
Le bare contenenti i resti, probabilmente, di due ostaggi sono state trasportate fuori dalla Striscia di Gaza. Lo riferiscono le forze israeliane di difesa (Idf), citate da The Times of Israel. I feretri vengono scortati dalla polizia all'istituto forense Abu Kabir di Tel Aviv per l'identificazione. Un processo che, secondo le autorità, potrebbe richiedere fino a due giorni. Hamas non ha fornito l'identità degli ostaggi consegnati.
Ufficio Netanyahu: “La Croce Rossa ha consegnato all’Idf bare dei due ostaggi”
La Croce Rossa ha consegnato alle forze israeliane nella Striscia di Gaza le bare dei due ostaggi. Lo rende noto l'ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu, aggiungendo che ora si stanno trasferendo le salme in Israele, secondo quanto si legge sul sito di Haaretz.
Onu: “In un giorno distribuiti 944mila pasti a Gaza”
Sta riprendendo a pieno ritmo a Gaza la produzione e distribuzione di pasti caldi per centinaia di migliaia di sfollati palestinesi. Lo hanno riferito le Nazioni Unite. Domenica sono stati distribuiti circa 944mila pasti attraverso 178 cucine comunitarie. "E' un aumento di circa 286mila pasti giornalieri in tre settimane", ha dichiarato il portavoce, Farhan Haq.
Il totale di domenica includeva 69mila pasti da tredici cucine nel nord e 875mila pasti da 165 cucine nel sud e nelle aree centrali.
Ieri, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha annunciato di aver spedito quattro casse di materiale medico dal proprio magazzino meridionale a strutture sanitarie chiave e partner locali, per garantire la continuità dei servizi sanitari in tutta la Striscia. Le forniture comprendevano farmaci per il diabete e altre malattie croniche, trattamenti per infezioni e malnutrizione, e antidolorifici.
Idf: “Croce Rossa ha ricevuto due bare”
La Croce Rossa ha ricevuto le bare di due ostaggi israeliani morti in prigionia a Gaza. Lo hanno riferito l'Idf e lo Shin Bet, poco prima di ricevere le salme.
Contingente della Gran Bretagna inviato a monitorare la tregua a Gaza
La Gran Bretagna ha inviato un alto ufficiale e un piccolo contingente in Israele per aiutare gli sforzi internazionali di monitoraggio del cessate il fuoco a Gaza. A renderlo noto è stato il segretario alla Difesa, John Healey, a quanto riporta Sky News.
Idf: “La Croce Rossa sta per ricevere diversi corpi di ostaggi”
La Croce Rossa si sta dirigendo verso il punto d'incontro nella Striscia di Gaza meridionale, dove saranno trasferite sotto la sua custodia "diverse bare" di ostaggi deceduti. Lo annunciano congiuntamente le forze armate israeliane (Idf) e l'Israeli Security Agency (Isa). L'Idf ricorda che l'identificazione ufficiale verrà prima fornita alle famiglie degli ostaggi e che Hamas "è tenuta a rispettare l'accordo e ad adottare le misure necessarie per la restituzione di tutti gli ostaggi deceduti". In precedenza Hamas aveva annunciato per oggi la consegna di due corpi.
Wsj: “Hamas accetta lo stop alle esecuzioni dei membri delle bande rivali”
Dopo la pressione degli Stati Uniti sia su Israele sia su Hamas affinchè non mettano in pericolo il cessate il fuoco concordato a Sharm el Sheikh, il movimento islamico ha deciso di fermare le esecuzioni di membri di bande rivali. Lo scrive il Wall Street Journal.
I mediatori stessi, sulla scia degli avvertimenti di Donald Trump, avevano ammonito Hamas a evitare di dare a Israele una scusa per riprendere a combattere. E i miliziani hanno accettato il consiglio e comunicato la decisione ai mediatori stessi.
Ma anche Israele ha dovuto fare i conti con gli avvertimenti degli Usa. Nel loro incontro di ieri, l'inviato speciale Steve Witkoff e il genero del presidente Trump, Jared Kushner, hanno portato al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu un messaggio chiaro: Israele deve evitare l'escalation e assicurare che le risposte a qualsiasi presunta violazione di Hamas del cessate il fuoco siano proporzionali.
Idf: “La Croce Rossa riceverà diverse salme”
La Croce Rossa Internazionale è partita per raggiungere il punto di incontro nella Striscia di Gaza meridionale dove le saranno consegnate da Hamas le salme di diversi ostaggi israeliani. Lo ha riferito l'Idf sui social media.
Axios: “Rubio prevede di recarsi in Israele nei prossimi giorni”
Il segretario di Stato degli Stati Uniti, Marco Rubio, prevede di recarsi in Israele nei prossimi giorni o durante il fine settimana. Lo riferisce Axios, citando fonti americane e israeliane.
Netanyahu ringrazia Hanegbi e nomina Reich successore
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha ringraziato Tzachi Hanegbi per "il suo servizio come consigliere per la Sicurezza Nazionale (Nsc)" e gli ha augurato "tanto successo per il futuro e una salute robusta". In una nota, l'ufficio di Netanyahu riporta l'intenzione del premier di "nominare immediatamente Gil Reich", numero due dell'organizzazione, come direttore ad interim del Nsc
Media: “Falso che Hamas scelga membri del comitato per Gaza”
La composizione del Comitato palestinese che dovrà gestire Gaza nel dopoguerra tiene banco in Israele. E i media forniscono versioni contrastanti sul processo di selezione in corso. L'emittente Kan ha assicurato questa mattina che Hamas ha scelto la metà dei membri del Comitato. Ma un alto diplomatico arabo sentito dal Times of Israel ha smentito.
Chi sta lavorando alla composizione del gruppo è consapevole che includere nomi sgraditi ad Hamas potrebbe portare il movimento a far fallire l'iniziativa. Tuttavia, l'idea che Hamas possa scegliere i membri è "palesemente falsa", ha assicurato il diplomatico.
Kushner: “La ricostruzione di Gaza inizierà dalle aree sotto il controllo israeliano”
Il genero del presidente Donald Trump, Jared Kushner, ha affermato che gli Stati Uniti e gli alleati intendono iniziare la ricostruzione di Gaza dalle aree controllate da Israele. "Nessun fondo per la ricostruzione finirà in aree ancora sotto il controllo di Hamas - ha detto Kushner in conferenza stampa affianco al vicepresidente Jd Vance - Questo darebbe ai palestinesi residenti a Gaza un posto dove andare, dove trovare lavoro e dove vivere".
Hamas: “Inflitto duro colpo a gruppo armato che collaborava con Israele”
Il movimento islamista palestinese Hamas ha annunciato che la propria forza di sicurezza 'Radea' - recentemente istituita per "mantenere l'ordine" nella Striscia di Gaza - ha "inflitto un duro colpo a un gruppo armato" accusato di collaborare con Israele. "La forza Radea ha condotto un'operazione nelle prime ore di martedì mattina nel sud della Striscia di Gaza, prendendo di mira le milizie del latitante Yasser Abu Shabab", ha dichiarato Hamas in una nota.
"Durante l'operazione - prosegue il comunicato - sono stati arrestati numerosi membri delle Forze Popolari di Abu Shabab e confiscate armi ed equipaggiamenti utilizzati nelle loro attività sovversive". Il movimento ha aggiunto che l'intervento s'inserisce "nell'ambito dell'operazione di deterrenza in corso contro i covi del tradimento".
Scontri tra la nuova forza di sicurezza e gruppi armati locali erano già scoppiati la scorsa settimana nel quartiere di Shujaiya, a Gaza City. Hamas accusa la milizia di Abu Shabab di saccheggi e di aver ricevuto armi da Israele, mentre il leader del gruppo aveva dichiarato in passato di potersi muovere liberamente in aree sotto controllo israeliano. Dopo il cessate il fuoco del 10 ottobre, Hamas sta cercando di riaffermare la propria presenza nella Striscia, dove nei giorni scorsi il suo canale televisivo ha trasmesso le immagini dell'esecuzione pubblica di otto presunti "collaboratori".
Netanyahu ha rimosso il consigliere per la sicurezza nazionale
Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha rimosso dall'incarico il consigliere per la Sicurezza nazionale, Tzachi Hanegbi. Lo riferiscono i media locali, precisando che è stato lo stesso Hanegbi a dare notizia della decisione del premier, chiedendo allo stesso tempo "un'indagine approfondita sul fallimento del 7 ottobre, di cui sono stato complice".
Netanyahu "mi ha informato oggi della sua intenzione di nominare un nuovo capo del Consiglio per la Sicurezza nazionale - ha dichiarato Hanegbi - Alla luce di ciò, il mio mandato terminerà oggi.
Naturalmente sarò a disposizione del mio successore, se necessario".
Secondo Ynt, la decisione è legata a divergenze di opinione con il primo ministro in merito alla condotta della guerra ed era nell'aria dato che Hanegbi si era opposto all'occupazione di Gaza City e non aveva partecipato all'ultima visita di Netanyahu a Washington.
Israele diffonde un nuovo video delle violenze di Hamas contro i civili palestinesi a Gaza
Il ministero degli Esteri israeliano ha diffuso sui canali social video che, secondo le autorità di Tel Aviv, mostrerebbero miliziani di Hamas mentre torturano e puniscono brutalmente civili palestinesi a Gaza per ristabilire il controllo sul territorio.
Nei video, rilanciati dal Daily Mail, si vedono uomini mascherati colpire con barre di ferro e bastoni persone legate e distese a terra, rompendo loro le gambe o sparando alle ginocchia. In una delle sequenze, una vittima con un sacco nero sulla testa viene percossa più volte e calpestata sul volto, mentre in un altro filmato un uomo seminudo viene trascinato per i polsi e picchiato da più aggressori davanti a una folla. Israele ha definito le immagini la prova che "Hamas sta brutalizzando i palestinesi" e ha ribadito la necessità di una "demilitarizzazione completa" della Striscia.
Le clip emergono a pochi giorni dalla diffusione di un altro video, confermato da una fonte di Hamas, che mostrava l'esecuzione di sette uomini accusati di collaborazionismo. I miliziani, con il volto coperto, sparano alle vittime inginocchiate mentre la folla acclama gridando "Allah Akbar".
Farnesina: “In arrivo giovedì due voli con ricercatori e studenti da Gaza”
In arrivo in Italia un altro gruppo di ricercatori e studenti palestinesi provenienti da Gaza. Lo comunica la Farnesina, secondo cui nella serata di giovedì atterreranno all'aeroporto di Roma-Ciampino Militare due voli speciali con a bordo studenti e ricercatori palestinesi che saranno accolti in Italia grazie a programmi di borse di studio. L'iniziativa include anche un gruppo di cittadini palestinesi che giungeranno in Italia per ricongiungimento familiare.
Il trasporto dalla Giordania verrà effettuato grazie a voli della Guardia di Finanza. Gli aerei sono allestiti con il contributo della Crui, della Protezione Civile e del Meccanismo Europeo di Protezione Civile.
Vance: “Non c'è una deadline per il disarmo di Hamas”
JD Vance non ha indicato una deadline per il disarmo di Hamas. "Non credo sia opportuno dire che tutto questo debba essere fatto in una settimana", ha detto il vice presidente americano in una conferenza stampa.
Vance: “Non ci saranno soldati americani a Gaza”
"Non ci saranno soldati americani a Gaza". Lo ha ribadito il vicepresidente Usa JD Vance parlando in Israele.
Vance: “La mia visita in Israele non è legata alle violenze delle ultime 48 ore”
Il vicepresidente statunitense JD Vance ha chiarito che la sua visita in Israele non è stata motivata dagli scontri avvenuti nel fine settimana nella Striscia di Gaza. "La mia visita non ha nulla a che fare con gli eventi delle ultime 48 ore - ha dichiarato in conferenza stampa - In realtà avevamo iniziato a pianificarla mesi fa. Pensavamo che questo fosse un buon momento per farla; Volevo venire, vedere da vicino la situazione e parlare con i militari che stanno lavorando duramente per coordinare questo imponente sforzo di soccorso".
Le parole di Vance arrivano all'indomani dei raid aerei israeliani sul sud di Gaza, lanciati dopo che le autorità di Tel Aviv hanno accusato Hamas di aver compiuto "una palese violazione dell'accordo di cessate il fuoco" con attacchi mortali contro soldati israeliani nell'area di Rafah.
Witkoff: “L’accordo di pace per Gaza modello per altri conflitti”
L'accordo di pace per Gaza sarà utilizzato in altri conflitti per porre fine alla guerra: lo ha detto Steve Witkoff, inviato speciale degli Stati Uniti in Medio Oriente, in una conferenza stampa nel sud di Israele, insieme al vicepresidente JD Vance e a Jared Kushner. Witkoff ha riferito di aver incontrato oggi gli ostaggi liberati. "C'erano molte lacrime, ma non ho visto vittime in quella stanza, ho visto persone forti", ha riferito.
Vance: “Se Hamas non si disarma sarà annientato”
"Il nostro avvertimento ad Hamas è molto chiaro: deve disarmarsi, deve comportarsi bene e i miliziani non devono uccidersi a vicenda e uccidere i propri compatrioti palestinesi". Lo ha detto JD Vance in Israele. "Se Hamas non rispetta queste condizioni sarà annientato", ha aggiunto il vice presidente americano.
Vance: “Hamas deve consegnare le armi”
"Hamas deve consegnare le armi". Lo ha detto JD Vance in Israele. "Affinché' la pace si realizzi dobbiamo essere flessibili", ha aggiunto il vice presidente americano.
Kushner: “Israele e Hamas stanno assumendo postura da tempo di pace”
Israele e Hamas stanno passando a una postura da tempo di pace: lo ha detto Jared Kushner in una conferenza stampa nel sud di Israele, insieme al vicepresidente JD Vance e all'inviato Steve Witkoff. Kushner ha anche detto che c'è una forte coordinazione tra Israele e le Nazioni Unite sull'aiuto umanitario a Gaza e che si stanno facendo progressi per recuperare i corpi degli ostaggi deceduti nella Striscia.
Vance: “Il ritorno dei corpi degli ostaggi sarà difficile, servirà pazienza, inutili le deadline”
Vance: “Il ritorno dei corpi degli ostaggi sarà difficile, servirà pazienza, inutili le deadline”.
Vance: “Molto ottimista sulla tenuta del cessate il fuoco”
Il vicepresidente Usa JD Vance si è detto "molto ottimista" sulla tenuta del cessate il fuoco a Gaza. "Posso dire con il 100% di certezza che funzionerà? No, ma si fanno le cose difficili solo tentando", ha aggiunto. Il processo richiederà una "costante supervisione", ha sottolineato il vicepresidente Usa parlando in Israele.
Vance: “Per la pace e la ricostruzione di Gaza ci vorrà molto tempo”
Vance: “Per la pace e la ricostruzione di Gaza ci vorrà molto tempo”
Vance: “Media pessimisti e invece sta andando tutto bene”
Nonostante i media dipingano un quadro negativo dell'attuazione del piano Trump per Gaza, le cose vanno bene. Lo ha assicurato il vicepresidente americano JD Vance, in un breve intervento a quello che dovrebbe essere il quartier generale della forza internazionale da dispiegare nella Striscia.
"Sta andando tutto molto bene, siamo a buon punto", ha assicurato.
Vance: “Le violenze non sono la fine della tregua a Gaza”
"Le violenze non sono la fine della tregua" a Gaza. Lo ha detto il vice presidente americano Jd Vance in una conferenza stampa nel sud di Israele.
Nyt: “Paesi restii su soldati a Gaza”
Il piano per la pacificazione di Gaza presentato da Donald Trump ha tra i suoi pilastri il dispiegamento nella Striscia di una forza internazionale di stabilizzazione, ma i paesi che dovrebbero farne parte sono restii a inviare soldati. A scriverlo è stato oggi il New York Times, citando diplomatici e alti funzionari dei governi interessati.
E pronta è arrivata quella che appare essere una diretta reazione del Presidente americano alle indiscrezioni raccolte dal Times. "Numerosi dei nostri grandi alleati in Medio Oriente e nelle aree che lo circondano mi hanno esplicitamente e fortemente, con grande entusiasmo, informato che avrebbero accolto con favore l'opportunità, su mia richiesta, di andare a Gaza con una forza pesante e 'raddrizzare Hamas'", ha scritto Trump su Truth.
Secondo il Nyt, però, tutto questo entusiasmo non c'è. Anzi. La presenza di Hamas e la confusione sulle regole di ingaggio per la missione sono un vero ostacolo.
Diversi paesi che si potrebbero impegnare sul terreno hanno fatto arrivare il messaggio che non metteranno a disposizione truppe fino a quando non ci sarà più chiarezza su ciò che sarà chiesto alla forza di fare una volta arrivata a Gaza.
Secondo il piano Trump, la missione dovrebbe mettere in sicurezza le aree da cui le truppe israeliane si sono ritirate, impedire che entrino altre armi a Gaza, facilitare la distribuzione degli aiuti e addestrare una forza di polizia palestinese. Tutti compiti chiave per far progredire l'intesa di Sharm el Sheikh verso una pace vera e duratura.
Ma sul terreno c'è ancora Hamas. I governi non hanno nessuna intenzione di mandare militari allo sbaraglio nei centri abitati, dove il Movimento gioca in casa. E tanto meno di affidare ai soldati l'onere di affrontare militanti ancora armati. Di fatto, per conto di Israele.
Msf: “Israele porta avanti la politica di pulizia etnica in Cisgiordania”
"A 'Khallet Athaba', un villaggio della zona di Masafer Yatta, a sud della Cisgiordania, le famiglie palestinesi subiscono quotidianamente vessazioni, intimidazioni e attacchi violenti da parte dei coloni israeliani, che spesso agiscono con la protezione delle forze israeliane. Quello che sta accadendo a Masafer Yatta fa parte di una più ampia politica di pulizia etnica, volta a trasferire con la forza i palestinesi dalla zona". Lo dichiara Frederieke van Dongen, responsabile degli affari umanitari per Medici Senza Frontiere (Msf) nei Territori Occupati Palestinesi.
Secondo le testimonianze della comunità - riportate da una nota di Msf - dal febbraio 2025 le forze israeliane hanno ridotto in macerie oltre l'85% delle case e degli alloggi, costringendo le famiglie a trasferirsi nelle grotte. Una residente ha raccontato ai team di Msf che un mese fa 9 coloni hanno fatto irruzione nella sua casa, dove si trovava da sola con i suoi 4 figli. I coloni hanno iniziato a picchiare i bambini con spranghe di metallo e hanno cercato di colpire alla testa il bambino di 3 mesi. I coloni le hanno fratturato un osso della mano; uno dei suoi figli, di 13 anni, ha riportato una frattura al braccio, mentre un altro, di 3 anni, ha riportato una ferita alla testa e una frattura ossea.
I team di Msf che hanno visitato Khallet Athaba hanno riferito che la comunità ha urgente bisogno di assistenza medica, sostegno psicologico, articoli per l'igiene, cibo, acqua e servizi igienico-sanitari. Ma soprattutto, le famiglie hanno sottolineato il loro bisogno di protezione, dignità e accesso ai servizi essenziali.
Usa, principe saudita bin Salman da Trump il 18 novembre
Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman (Mbs) incontrerà il presidente Donald Trump alla Casa Bianca il 18 novembre. Lo riferisce Cbs News citando fonti ben informate. Quella del mese prossimo sarà la prima visita di Mbs a Washington del secondo mandato di Trump, mentre la nazione del Golfo cerca un patto di difesa con gli Stati Uniti.
Il principe ereditario saudita è stato alla Casa Bianca l'ultima volta più di sette anni fa. I due leader si sono incontrati lo scorso maggio durante il viaggio di quattro giorni del presidente Trump in Medio Oriente volto a rafforzare i legami economici, porre fine alla guerra tra Israele e Gaza e discutere di un possibile accordo per porre fine al programma nucleare iraniano.
Secondo le fonti citate dalla Cbs, nella riunione del 18 novembre è probabile che i leader parlino degli accordi stipulati a maggio e della condivisione di forze armate e di intelligence tra i due paesi. I funzionari intendono organizzare un evento di firma quando il principe ereditario sarà con il presidente Usa, ma i dettagli sono ancora da definire.
L'amministrazione Trump ha recentemente concordato un patto di difesa con il Qatar, impegnandosi a trattare qualsiasi attacco armato contro Doha come una minaccia per gli Stati Uniti e a difenderlo con l'esercito statunitense. I sauditi hanno dichiarato di voler concordare un patto di difesa simile con gli Stati Uniti.
L'Arabia Saudita è stato il primo paese straniero visitato da Trump nel 2017 e il principe ereditario è stato il primo leader straniero a cui ha telefonato nel gennaio 2025. In un discorso durante uno dei loro incontri a Riad, Trump ha definito le relazioni tra Stati Uniti e Arabia Saudita "un fondamento di sicurezza e prosperità", elogiando bin Salman "saggio oltre la sua età".
Von der Leyen: “L’Ue deve aver un ruolo sulla ricostruzione di Gaza”
"C'è speranza che la guerra a Gaza possa finalmente giungere al termine. Il nostro ordine regionale e globale si sta ridisegnando. E l'Europa deve lottare per il suo posto nel mondo, dove alcune grandi potenze sono ambivalenti o ostili nei nostri confronti". Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. "Quando parliamo di indipendenza dell'Europa, parliamo della nostra capacità di plasmare questo nuovo ordine", "Questo è vero in Medio Oriente, dove l'Europa deve svolgere un ruolo nella ricostruzione di Gaza, nel rilancio della soluzione dei due Stati. Così come nell'incoraggiare la nascita di una nuova Siria".
Fonti di sicurezza: “Hamas indebolito ma non distrutto”
Hamas è stato indebolito ma non distrutto: nei suoi ranghi ci sono ancora tra 15 e 25mila miliziani e potrà contare su nuove reclute spinte a unirsi dopo che decine di migliaia di civili palestinesi sono stati uccisi dal fuoco israeliano. Lo ha dichiarato alla Nbc Shalom Ben Hanan, ricercatore presso l'Istituto Internazionale per l'Antiterrorismo presso la Reichman University in Israele e veterano da quasi 30 anni dell'agenzia per la Sicurezza israeliana, nota anche come Shabak o Shin Bet. "Forse la minaccia non è nei giorni a venire o nel futuro più prossimo.
Ma il loro potenziale è ancora lì", ha sottolineato la stessa fonte, ricordando che il 90% dei razzi di Hamas è stato abbattuto e che ha perso circa 20 mila uomini durante la guerra contro Israele.
"Sebbene parleremo di giovani con meno esperienza militare, senza dubbio hanno comunque molta competenza e sufficienti armi personali come armi leggere e lanciarazzi", ha detto Giora Eiland, ex direttore del Consiglio di sicurezza nazionale israeliano ed ex capo del dipartimento di pianificazione delle Forze di difesa israeliane (Idf). Il funzionario militare israeliano ha confermato che ben il 90% dei razzi del gruppo è stato distrutto e che Israele è riuscito a vanificare la capacità di Hamas di ricostruire la sua pesante potenza di fuoco perduta. "Molto importanti sono i siti di produzione, le rotte del contrabbando e così via. Non si tratta solo di togliere il pesce, ma di togliere la canna da pesca", ha affermato il funzionario militare.
Tutti gli esperti concordano sul fatto che l'ampia rete di tunnel di Hamas rimane il suo punto di forza e la sfida più grande per Israele. Eiland ha stimato che dal 70% all'80% dei tunnel di Hamas sarebbe intatto, con gran parte della rete sopravvissuta sconosciuta all'esercito israeliano.
In una dichiarazione della scorsa settimana, il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha affermato che l'Idf avrebbe rivolto la sua attenzione alla distruzione della rete di tunnel rimanente come parte del processo di disarmo di Hamas.
L'esercito ha sottolineato, inoltre, di essere impegnato a smantellare una parte della rete di tunnel quando alcuni dei suoi soldati sono stati attaccati domenica scorsa a Rafah da "agenti terroristici".
Figlio di Witkoff: “Raid Doha ha quasi fatto saltare accordo"
Il blitz israeliano per uccidere dirigenti di Hamas a Doha, il 9 settembre, ha messo in serio pericolo gli sforzi per mettere fine alla guerra a Gaza. A rivelarlo è stato Zach Witkoff, figlio dell'inviato americano Steve Witkoff, unod ei protagonisti dell'accordo di Sharm el Sheikh.
"L'attacco israeliano non ha permesso alcun progresso, ha quasi fatto deragliare mesi di delicata diplomazia che avevano già portato i colloqui sull'orlo del successo", ha scritto su X confutando le tesi dell'analista israeliano Eitan Fischberger, secondo cui il raid ha dato una spinta al processo.
"Affermare che un'escalation militare abbia in qualche modo 'sbloccato'" i negoziati "significa fraintendere sia la cronologia sia la sostanza di ciò che stava realmente accadendo. Il Presidente (Donald Trump), mio padre, Jared (Kushner) e il loro team avevano lavorato per mesi per stabilizzare un processo incredibilmente volatile, bilanciando in egual misura pressione, fiducia nei canali segreti e urgenza umanitaria", ha raccontato.
Quell'attacco a Doha "ha messo a repentaglio tutto ciò che avevano costruito. Se l'accordo si è materializzato in seguito non è stato grazie all'attacco, ma nonostante l'attacco, un tributo allo sforzo incessante e alla mano ferma che ha mantenuta viva la diplomazia quando avrebbe potuto crollare del tutto", ha assicurato Witkoff Jr.
Vance in visita a centro di coordinamento internazionale nel sud d’Israele
Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance è arrivato al "Civilian Military Coordination Center" di Kiryat Gat, nel sud di Israele, secondo quanto riferito dal pool della Casa Bianca al suo seguito. La struttura, sede della nuova forza multinazionale guidata da Washington, è incaricata di supervisionare l'attuazione del cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. "Il vicepresidente è qui per incontri riservati con membri delle forze armate", ha precisato la nota diffusa ai giornalisti al seguito della delegazione americana.
Israele, giovedì Netanyahu riunisce il gabinetto di sicurezza
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu riunirà il gabinetto di sicurezza giovedì alle 17 ora locale, le 16 in Italia, a Gerusalemme. Lo riporta il sito di Ynet.
Parolin sui coloni contro i cristiani in Cisgiordania: “La situazione è inaccettabile”
"Il problema è molto complesso però non riusciamo a capire come questi cristiani che vivono la loro vita normale possano essere oggetto di tanto accanimento". Lo ha sottolineato il segretario di Stato vaticano, card. Pietro Parolin, rispondendo ad una domanda sui cristiani attaccati dai coloni in Cisgiordania. "Adesso - ha aggiunto ai margini della presentazione del Rapporto di Aiuto alla chiesa che soffre sulla libertà religiosa - parlare di persecuzione è problematico, certamente sono situazioni che non possiamo accettare".
Hamas: “Stasera consegneremo altri due corpi”
Hamas fa sapere che stasera, alle 21 ora locale, consegnerà altri due corpi di ostaggi.
Parolin: “Dovere dei governi è garantire la libertà religiosa”
"Uomini e donne ovunque meritano la libertà da qualsiasi forma di costrizione in materia di fede, che si tratti di sottili pressioni sociali o di mandati statali palesi". Lo ha sottolineato il card.Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, intervenendo alla presentazione del Rapporto annuale di Aiuto alla Chiesa che soffre sulla libertà religiosa nel mondo. "È dovere dei governi e delle comunità astenersi dal costringere qualcuno a violare le proprie convinzioni profondamente radicate o dall'ostacolare chiunque dal viverle autenticamente", ha ammonito Parolin citando i 60 anni della dichiarazione conciliare Dignitatis Humanae: "Tuttavia, questa libertà non costituisce un'approvazione generale della falsità, né un lasciapassare permissivo per abbracciare l'errore in modo sconsiderato. Piuttosto, è un invito a perseguire la verità con diligenza, tenendo presente che anche coloro che deviano nella loro ricerca conservano diritti invalicabili contro la forza, e che tutti sono chiamati alla responsabilità morale".
Il diritto alla libertà religiosa "deve essere formalmente riconosciuto all'interno dei quadri giuridici - ha detto Parolin -. Dovrebbe essere sancito come diritto civile fondamentale nelle costituzioni, nelle leggi nazionali e nei trattati internazionali".
Trump: “Alleati pronti contro Hamas a Gaza ma li ho frenati”
Donald Trump avvisa su Truth che molti alleati degli Usa nella regione del Medio Oriente si sono detti pronti, su sua richiesta, ad entrare a Gaza per "raddrizzare" Hamas se continua ad agire male violando l'accordo di pace ma che lui li ha frenati, compreso Israele, perché "c'è ancora speranza che Hamas faccia ciò che è giusto". "Se non lo faranno, la fine di Hamas sarà rapida, furiosa e brutale!", ha però minacciato.
Vance al quartier generale della forza di supervisione della tregua a Gaza
Il vicepresidente degli Stati Uniti, J.D. Vance, è arrivato al Centro di coordinamento militare civile, secondo quanto riportato dal pool della Casa Bianca che accompagna il suo convoglio in Israele. Il sito di Kiryat Gat, nel sud di Israele, è il quartier generale della neonata forza guidata dagli Stati Uniti, incaricata di supervisionare l'attuazione del cessate il fuoco a Gaza. "Il vicepresidente è qui per briefing privati con i membri dell'esercito", ha precisato il pool, citato dai media israeliani.
Trump: “Hamas rispetti l’accordo o la sua fine sarà rapida e brutale”
Trump: “Hamas rispetti l’accordo o la sua fine sarà rapida e brutale”.
Il World Food Programme: a Gaza non abbastanza aiuti, aprire tutti i valichi
Il flusso di aiuti verso Gaza sta aumentando, ma è ancora ben lontano dall'obiettivo giornaliero ideale di 2.000 tonnellate: lo ha affermato oggi il Programma alimentare mondiale (Wfp) aggiungendo che "per poter raggiungere questo obiettivo, dobbiamo utilizzare fin da subito ogni valico di frontiera". Il portavoce dell'organizzazione, Abeer Etefa, ha affermato che le forniture importate finora sarebbero sufficienti a sfamare mezzo milione di persone per due settimane potendo utilizzare solo i valichi di Kerem Shalom e Kissufim
Times of Israel: “Capo intelligence Egitto in Israele, vede Netanyahu e Witkoff”
Secondo quanto riferito da una fonte diplomatica straniera al Times of Israel, il capo dell'intelligence egiziana Hassan Rashad è in Israele per discutere del futuro della Striscia di Gaza con alti funzionari israeliani e statunitensi. L'emittente televisiva egiziana eXtra, riporta che Rashad ha incontrato alti funzionari israeliani, identificati, secondo fonti in lingua ebraica, come il primo ministro Benjamin Netanyahu e il capo dello Shin Bet David Zini. Rashad incontrerà i principali collaboratori della Casa Bianca, Steve Witkoff e Jared Kushner.
Parolin: su coloni contro cristiani in Cisgiordania situazione inaccettabile
"Il problema è molto complesso però non riusciamo a capire come questi cristiani che vivono la loro vita normale possano essere oggetto di tanto accanimento". Lo ha sottolineato il segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, rispondendo ad una domanda sui cristiani attaccati dai coloni in Cisgiordania. "Adesso - ha aggiunto ai margini della presentazione del Rapporto di Aiuto alla chiesa che soffre sulla libertà religiosa - parlare di persecuzione è problematico, certamente sono situazioni che non possiamo accettare".
Il Qatar condanna le violazioni da parte di Israele
L'emiro del Qatar Tamim bin Hamad al-Thani ha denunciato le "continue violazioni israeliane dell'accordo di cessate il fuoco raggiunto per la Striscia di Gaza". Nel suo discorso in apertura della 54esima sessione del Consiglio della Shura, al-Thani ha anche condannato le pratiche di Israele nei Territori palestinesi. "La questione palestinese non è una questione di terrorismo, ma piuttosto una questione di occupazione prolungata", ha aggiunto l'emiro
Hamas ribadisce: “Restituiremo tutti gli ostaggi ma con il tempo”
Il leader di Hamas Khalil al-Hayya ha dichiarato in un'intervista al canale Al-Qahira Al-Akhbariya citata da Times of Israel che il gruppo è disposto a trovare e rilasciare i 15 corpi degli ostaggi trattenuti nella Striscia, se gli verrà concesso più tempo e attrezzature pesanti. "Siamo pronti a recuperare e consegnare tutti i corpi secondo l'accordo; non desideriamo trattenere nessuno con noi: lasciamo che tornino ai loro familiari, e anche i nostri martiri torneranno e saranno sepolti con dignità", ha affermato, aggiungendo che è difficile raggiungere i corpi perché alcuni si trovano sottoterra e sotto gli edifici, e sottolineando che ciò richiede tempo e attrezzature
Nyt: Usa preoccupati che Netanyahu possa rompere l’accordo
La Casa Bianca è sempre più preoccupata che il premier israeliano Benjamin Netanyahu possa far fallire l'accordo di cessate il fuoco a Gaza. Lo ha riferito il New York Times, sottolineando che la strategia dell'amministrazione Trump è quella di cercare di impedirgli di riprendere un attacco su vasta scala contro Hamas. Per dissuaderlo, nella regione sono stati inviati il vice presidente JD Vance, l'inviato per il Medio Oriente Steve Witkoff e il genero del presidente, Jared Kushner. I tre stanno pianificando di fare pressione su Israele - dicono le fonti del Nyt - affinché non indebolisca l'accordo. Il rapporto afferma inoltre che sono in corso trattative con la Turchia per l'invio di una squadra specializzata per aiutare a localizzare i corpi degli ostaggi israeliani scomparsi a Gaza, dopo le difficoltà ammesse da Hamas.
Bessent a Smotrich: accogliere pienamente il piano Trump
Il segretario al Tesoro Usa Scott Bessent ha esortato il suo omologo israeliano e leader di estrema destra Bezalel Smotrich a "accogliere pienamente lo storico accordo di pace del presidente Trump". In una nota, Bessent ha inoltre "riaffermato i forti legami tra Stati Uniti e Israele" e "ha ringraziato il ministro per la sua leadership in Israele".
Arrestati renitenti alla leva, dura protesta degli ultraortodossi
Estremisti ultra-ortodossi hanno bloccato autobus e incendiato cassonetti della spazzatura a Gerusalemme per protestare contro l'arresto di giovani haredi renitenti alla leva. Lo ha riferito Yedioth Ahronoth, citando la polizia, secondo la quale un'agente è rimasta ferita dal lancio di pietre.
Ricostruzione Gaza, al Cairo delegazione di Idf e Bet
Una delegazione israeliana che comprende membri delle forze armate e del servizio di sicurezza interno Shin Bet si è recata oggi al Cairo per discutere il processo di ricostruzione della Striscia di Gaza. Lo riferisce Ynet.
Idf: identificata nuova salma, è sergente maggiore Haimi
Le forze armate israeliane hanno annunciato che è stata identificata la nuova salma consegnata in serata da Hamas: si tratta del sergente maggiore Tal Haimi, di Nir Yitzhak. Il 41enne era comandante della squadra di risposta rapida del kibbutz: ucciso il 7 ottobre 2023 durante l'attacco di Hamas, il suo corpo era stato portato nella Striscia. Aveva una moglie e quattro figli, l'ultimo nato dopo il suo rapimento. Le Brigate Abu Ali Mustafa, l'ala militare del Fronte popolare per la liberazione della Palestina, hanno rivendicato di aver consegnato i resti del rapito, lasciando intendere che fosse in mano loro e contraddicendo così l'affermazione di Hamas secondo cui il corpo è stato recuperato ieri. Nella Striscia restano le salme di 14 ostaggi.
Netanyahu: “No elezioni anticipate, si voterà a ottobre 2026”
Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha escluso l'intenzione di convocare elezioni anticipate, confermando che il Paese andrà al voto "come previsto" a ottobre del prossimo anno. Parlando con i giornalisti alla Knesset, a margine della sessione che ha segnato la ripresa dei lavori del parlamento dopo tre mesi di pausa, Netanyahu ha precisato che la priorità del governo resta l'approvazione della legge sulla leva obbligatoria per gli ultraortodossi. "L'intenzione è approvare la legge sul servizio militare e poi tenere le elezioni al momento stabilito", ha dichiarato.
Vance vedrà Netanyahu e Herzog
Il vicepresidente statunitense, JD Vance, incontrerà oggi in Israele il primo ministro del governo di Tel Aviv, Benjamin Netanyahu, e il presidente Isaac Herzog. Scopo del viaggio, in cui Vance è accompagnato dalla moglie Usha, è supervisionare il fragile accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza mediato dagli Stati Uniti, in vigore dal 10 ottobre. Nelle scorse ore Netanyahu ha incontrato l'inviato speciale della Casa Bianca per il Medio Oriente, Steve Witkoff, e Jared Kushner, genero del presidente Donald Trump, per discutere degli ultimi sviluppi nella regione. Funzionari dell'amministrazione Trump hanno affermato che il viaggio di Vance sottolinea l'importanza di una piena e rapida attuazione dell'accordo. Hamas ha accusato di 80 violazioni le forze armate israeliane che, da parte loro, sostengono che la fazione palestinese abbia rotto la tregua la scorsa settimana con gli scontri a Rafah. I dettagli del programma di Vance sono sconosciuti ma si prevede che parteciperà insieme a Netanyahu a eventi con le famiglie degli ostaggi israeliani e avrà colloqui con Herzog. Tra i temi che Vance affronterà con le autorità israeliane vi sono il rispetto del cessate il fuoco, la restituzione delle salme degli ostaggi deceduti, il disarmo di Hamas e la ricostruzione di Gaza.
Media: Witkoff e Kushner incontreranno ex ostaggi
L'inviato Usa per il Medio Oriente, Steve Witkoff, e il genero del presidente americano Donald Trump, Jared Kushner, dovrebbero incontrare gli ostaggi liberati e le loro famiglie. Lo ha riferito Haaretz. I due ieri hanno avuto un faccia a faccia con il premier israeliano Benjamin Netanyahu. In Israele è atteso in mattinata anche l'arrivo del vice presidente JD Vance.