Diciotto giorni: tanto ha tenuto la fragile tregua tra Hamas e Israele sancita dall'accordo di Sharm el Sheikh sul piano Trump. C'erano già state scaramucce nelle scorse settimane, ma ieri l'aviazione israeliana ha bombardato a più riprese la Striscia, dopo l'ordine di sferrare "attacchi massicci e immediati" arrivato dal premier Benjamin Netanyahu. Difficile dire se si tratti di un'altra, più grave, violazione o di un collasso vero e proprio. Il vicepresidente americano JD Vance si è mostrato ottimista: "Scaramucce", le ha definite, "ma la pace resisterà". Secondo informazioni dell'Idf, Hamas si preparara a consegnare 4 corpi di ostaggi uccisi nei prossimi giorni.
Medico di Msf a Gaza: “Al pronto soccorso situazione disperata”
Medici senza frontiere oggi nella Striscia di Gaza ha prestato soccorso a centinaia di pazienti gravemente feriti durante gli attacchi delle forze israeliane, negli ospedali Al Aqsa, Nasser e Al Shifa. "Quando sono arrivato al pronto soccorso, la situazione era disperata. Non c'è dubbio che si tratti di un attacco contro i civili, con così tanti bambini feriti e uccisi. Possiamo davvero chiamarlo cessate il fuoco?" dichiara Morten Rostrup, medico di Msf in azione presso l'ospedale Al-Aqsa dove sono stati assistiti 77 feriti, alcuni dei quali poi trasferiti all'ospedale da campo.
"Una donna, con una ferita alla testa e alla gamba, era in stato di shock a causa di una forte emorragia. C'era un'altra donna con una lesione cerebrale e un'altra ancora con una lesione polmonare. Ho visto anche 3 bambini gravemente feriti" aggiunge Rostrup.
Gaza, 104 morti in raid Israele, 46 sono bambini
È di 104 morti il bilancio dei raid israeliani su Gaza e 46 delle vittime sono bambini. Lo ha riferito il ministero della Sanità di Gaza, aggiungendo che 253 persone sono rimaste ferite e la maggior parte di loro sono donne e bambini.
Guterres: “Ferma condanna degli attacchi su Gaza”
Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres "condanna fermamente" gli attacchi israeliani sferrati su Gaza ieri. A dichiararlo è stato il suo portavoce, Stéphane Dujarric. "Il Segretario Generale condanna fermamente le morti causate dagli attacchi aerei israeliani sui civili a Gaza ieri, tra cui molti bambini. Condanna tutte le azioni che minano il cessate il fuoco e mettono a rischio i civili", ha detto ai giornalisti, invitando tutte le parti a rispettare i loro impegni e ad evitare "qualsiasi azione che minacci i civili o ostacoli gli aiuti umanitari".
Fonti Gaza: “104 morti tra cui 46 bimbi nei raid di Israele”
Sono 104 i morti, tra cui 46 bambini e 20 donne, nei raid aerei di Israele della notte scorsa sulla Striscia di Gaza. Lo riferiscono fonti locali. I feriti sono 253, tra cui 78 bambini e 84 donne.
Qatar: “Israele tortura i detenuti palestinesi, è disumano”
Il premier del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman al Thani, ha accusato Israele di "maltrattare e torturare" i detenuti palestinesi "È un problema che deve essere affrontato. Israele dovrebbe essere ritenuto responsabile di ciò che sta accadendo nelle sue prigioni con i palestinesi", ha detto partecipando a New York a un conferenza del Council on Foreign Relations, ripresa da Times of Israel.
"Non so se qualcuno di voi qui guarda i video che il ministro Ben Gvir sta girando sui prigionieri laggiù. È davvero disumano e penso che questo non dovrebbe mai essere accettabile per nessuno nel mondo di oggi", ha aggiunto riferendosi al ministro ultranazionalista della Sicurezza nazionale del governo di Benyamin Netanyahu.
Quanto alle violazioni del cessate il fuoco, di cui è uno dei mediatori, il premier qatarino si aspetta che la tregua regga: "Fortunatamente, penso che entrambe le parti riconoscano che il cessate il fuoco debba essere rispettato e debbano attenersi all'accordo", ha detto citato da Afp. Mostrandosi prudente, al Thani non ha accusato Israele di aver violato il cessate il fuoco e ha puntato il dito contro l'attacco di Hamas in cui è morto un soldato israeliano ieri nella Striscia. "Si tratta essenzialmente di una violazione da parte dei palestinesi", ha dichiarato.
Italia all'Onu: “Report Albanese privo di credibilità”
La rappresentanza italiana all'Onu ha contestato le conclusioni del rapporto presentato dalla relatrice speciale per i territori palestinesi occupati Francesca Albanese riguardo alla crisi in Medio Oriente. Il testo, ha dichiarato l'ambasciatore Maurizio Massari, è "completamente privo di credibilità e imparzialità. Come Italia, non ne siamo sorpresi". "Il contenuto del rapporto - ha aggiunto - supera palesemente il mandato specifico della Relatrice Speciale, che non include indagini su presunte violazioni commesse da altri Stati o entità, nè giudizi sulla cooperazione tra Paesi terzi e la Cpi", cioè la Corte penale internazionale. L'Italia è stata indicata da Albanese tra i sessantatrè Paesi accusati di "essere complici del genocidio a Gaza". "Ancora più preoccupante - ha aggiunto Massari - è il completo disprezzo, in particolare negli ultimi mesi, per il codice di condotta dei Relatori Speciali, che include principi di buon senso quali integrità, imparzialità e buona fede.
Questi non sono opzionali; sono il fondamento di qualsiasi rapporto credibile, dell'attuazione del mandato e delle Nazioni Unite stesse". La rappresentanza italiana al Palazzo di Vetro ha accusato Albanese di mancanza di moderazione e imparzialità, accusa che alla relatrice era stato già fatto in passato da altri Paesi, tra cui Israele. "In un recente evento pubblico in Italia - ha ricordato Massari - Albanese è addirittura sembrata mettere in discussione una dichiarazione del sindaco locale che chiedeva il rilascio degli ostaggi israeliani. Di fronte a un documento privo di credibilità, in particolare sotto il profilo dell'imparzialità, abbiamo scelto di non commentare il rapporto. Non lo faremo nemmeno oggi".
Media: “Idf si aspetta rilascio 4 corpi rapiti in prossimi giorni”
Secondo informazioni dell'Idf, Hamas si preparara a consegnare 4 corpi di ostaggi uccisi nei prossimi giorni, tra cui quelli che la fazione palestinese voleva rilasciare ieri prima della ripresa dei raid israeliani su Gaza. Lo riferisce Channel 12.
Non è chiaro quando avverrà la restituzione delle salme. Sono ancora 13 i corpi di ostaggi senza vita nella Striscia sui 28 che Hamas deve restituire in base all'accordo di cessate il fuoco.
Nuovo raid sul nord di Gaza, Idf: “Colpita una minaccia imminente”
Media palestinesi riferiscono di un nuovo attacco aereo israeliano sul nord della Striscia di Gaza. L'Idf, citato da Haaretz, ha spiegato di aver colpito una "minaccia imminente" nel nord di Gaza.
Israele: “Albanese una strega, ha trasformato parola genocidio in arma”
L'ambasciatore di Israele presso le Nazioni Unite, Danny Danon, ha attaccato la relatrice speciale Onu sulle violazioni dei diritti umani nei territori palestinesi occupati, Francesca Albanese, definendola una "strega", dopo che Albanese ha presentato all'Assemblea generale Onu un nuovo report su Gaza e Cisgiordania collegandosi in video dal Sudafrica, a causa delle sanzioni che gli Usa le hanno imposto. Danon ha definito il report di Albanese "vergognoso" e "unilaterale". Albanese "ha preso la parola 'genocidio', nata dalle ceneri dell'Olocausto, e l'ha trasformata in un'arma, non per difendere le vittime della storia, ma per attaccarle", ha dichiarato Danon durante la riunione. I rappresentanti di molti Paesi hanno condannato le sue dichiarazioni. Avvocata per i diritti umani, Albanese è una 'relatrice speciale', ovvero un'esperta esterna incaricata dal Consiglio per i diritti umani dell'Onu di valutare la situazione dei diritti umani in un determinato luogo o ambito tematico. Israele contesta da tempo il Consiglio per i diritti umani e i suoi relatori, accusandoli di essere di parte.
Onu: “Spaventose notizie sui 100 morti palestinesi in nuovi raid di Israele”
Le notizie sulla morte di oltre un centinaio di palestinesi nei nuovi raid israeliani su Gaza su sono "spaventose". Questo il commento dell'Alto commissario dell'Onu per i diritti umani, Volker Turk, che ha esortato tutte le parti a "non farsi sfuggire di mano" la pace. "Le notizie secondo cui oltre 100 palestinesi sono stati uccisi durante la notte in una serie di attacchi aerei israeliani che hanno colpito principalmente edifici residenziali, tende per sfollati e scuole in tutta la Striscia di Gaza, in seguito alla morte di un soldato israeliano, sono spaventose", ha dichiarato Turk in una nota.
Vance: “Mi sento insultato per voto Knesset su Cisgiordania”
"Durante la mia visita in Israele mi sono sentito insultato dal voto della Knesset di annettere la Cisgiordania. Il voto della Knesset sull'annessione della Cisgiordania mi è sembrato ridicolo. Per quanto riguarda la pace in Medio Oriente, le cose stanno andando bene". Lo afferma il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance.
Premier Qatar: “Tregua reggerà nonostante violazioni”
Il Qatar è convinto che il cessate il fuoco tra Israele e Hamas reggerà nonostante le "violazioni". "Fortunatamente - ha detto il premier dell'emirato che ha mediato l'accordo, Mohammed bin Abdulrahman al Thani, parlando al Council on foreign relations a New York - penso che le parti, entrambe le parti, riconoscano che il cessate il fuoco deve tenere e che devono rispettare l'accordo".
Oms, 421 morti a Gaza per malnutrizione
L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha riferito che nel solo 2025 a Gaza sono morte 421 persone, tra cui 113 bambini, a causa della malnutrizione. La notizia è rilanciata da Al Jazeera.
Hamas: “Israele vuole minare accordo Sharm”
Il gruppo islamista Hamas ha condannato gli ultimi attacchi israeliani nella Striscia di Gaza, in cui sono state uccise almeno 104 persone, e accusato Israele di "minare" l'accordo di cessate il fuoco con la complicità del governo degli Stati Uniti di Donald Trump.
"L'insidiosa escalation contro il nostro popolo a Gaza rivela una chiara intenzione israeliana di minare l'accordo di cessate il fuoco e imporre nuove realtà con la forza, con la complicità del governo degli Stati Uniti che fornisce al governo fascista Netanyahu una copertura politica per continuare i suoi crimini", ha dichiarato Hamas in un comunicato.
Il Movimento ha esortato i mediatori e i garanti del cessate il fuoco, tra cui il Qatar e l'Egitto, a fare "immediatamente" pressione sul governo israeliano affinchè fermi i massacri e si impegni a rispettare quanto concordato.
Tra le vittime dei raid iniziati ieri pomeriggio e terminati questa mattina, quando Israele ha ripristinato il cessate il fuoco, sono morti tra l'altro 46 bambini e 20 donne. Almeno 253 i feriti.
Governo Israele: “Hamas sta ingannando il mondo”
Hamas sta ingannando tutto il mondo. A sostenerlo è stata una portavoce dell'ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu nel corso di un briefing con media stranieri, a quanto riporta Kan. "Hamas sta ingannando Israele, sta ingannando il presidente americano Donald Trump e sta ingannando il mondo", ha detto.
Netanyahu ha informato Trump prima di attacco Gaza
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha informato il presidente americano Donald Trump dell'attacco dell'Idf nella Striscia di Gaza, ieri, prima che iniziasse. Lo ha riferito una portavoce dell'ufficio di Netanyahu durante un briefing con i media stranieri, ha riferito Kan.
Parroco Gaza: “Il Papa ci è vicino. Ci vuole un miracolo di pace”
"Il Papa ci scrive, ci invia messaggi, a volte ci chiama. Non ogni giorno, ma con grande costanza. È molto vicino a noi, come lo sono anche il patriarca e la nunziatura. L'ultima volta ci ha mandato un saluto e una benedizione per tutti, due giorni fa. Sentiamo davvero tanto la sua vicinanza". Lo racconta il parroco di Gaza, padre Gabriel Romanelli che - dopo la nuova ondata di raid -osserva: "Qui ci vuole un miracolo di pace". "Ad oggi - dice al Sir - non è ancora arrivato il permesso per la ricostruzione di Gaza. È un'offesa terribile per tutta la popolazione, che vede avvicinarsi l'inverno senza neppure una ruspa per togliere le macerie dalle strade. Non ci sono materiali da costruzione: niente cemento, niente ferro, niente legno. Mancano perfino le tende. Centinaia di migliaia di persone ne avrebbero bisogno, ma non è stato autorizzato l'ingresso neppure di quelle, che restano bloccate al confine". Padre Romanelli racconta che la parrocchia va "avanti anche con le attività dell'oratorio e con gli anziani. Stiamo organizzando per loro una uscita al mare, per permettere almeno di vedere l'acqua, respirare un po’ di libertà". A Gaza, osserva, "non resta quasi nulla. La distruzione è enorme, soprattutto negli ultimi bombardamenti prima della tregua. Alcuni quartieri della città di Gaza, come Nasser, sono stati completamente rasi al suolo".
Idf, eliminati 5 terroristi responsabili 7 ottobre
Nelle operazioni condotte nelle ultime 24 ore, le Forze armate israeliane hanno preso di mira "decine di terroristi" tra cui cinque degli esecutori materiali dell'eccidio del 7 ottobre 2023. Lo ha reso noto l'Idf. "Tra gli obiettivi colpiti ed eliminati vi erano terroristi che si erano infiltrati nel territorio israeliano durante il massacro del 7 ottobre: Muhammad Isa, che ricopriva il ruolo di comandante di un plotone Nukhba; Fawwaz Uwayda, che ricopriva il ruolo di comandante di una cellula terroristica Nukhba; e terroristi dell'organizzazione terroristica Mujahideen, Muhammad Abu Sharia e Nidal Abu Sharia", si legge in un comunicato. "Con un attacco mirato, l'Idf ha eliminato il terrorista Hatem Maher Mousa Qudra, comandante di una compagnia Nukhba nel nord di Khan Younis che ha guidato l'infiltrazione nel kibbutz Ein Hashlosha durante il brutale massacro del 7 ottobre perpetrato da Hamas", riferisce ancora l'Idf.
Francia, cessate il fuoco sia ristabilito al più presto
Il cessate il fuoco a Gaza è "minacciato" e deve essere "ripristinato il prima possibile". A chiederlo è stato il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot, durante una riunione del governo. "La nostra priorità è far parte del sistema messo in atto dagli americani per stabilizzare l'enclave", ha spiegato la portavoce dell'esecutivo, Maud Bregeon, nel riferire le parole del ministro. "Allo stesso tempo, stiamo discutendo con gli americani il mandato della futura Forza Internazionale di Stabilizzazione e spingendo i palestinesi a formare rapidamente il comitato per la gestione di Gaza", ha aggiunto.
Germania, Israele mostri moderazione a Gaza
Israele mostri "moderazione militare" a Gaza, dopo l'interruzione ieri dalla tregua. L'esortazione è arrivata dal ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, prima della partenza per una serie di visite ufficiali in Giordania, Libano e Bahrein. Wadephul ha chiesto a Israele di "evitare ulteriori sofferenze a Gaza" e allo steso tempo ha intimato ad Hamas "di rispettare la sua parte dell'accordo, deporre le armi e consegnare finalmente i resti degli ostaggi morti".
Ankara, da Israele palesi violazioni del cessate il fuoco
Israele sta violando palesemente il cessate il fuoco: l'accusa è arrivata dal ministero degli Esteri turco per condannare le operazioni militari lanciate ieri dall'Idf per ordine del premier Benjamin Netanyahu. "Gli ultimi attacchi sferrati nella Striscia di Gaza costituiscono una palese violazione del cessate il fuoco in corso. Riteniamo urgente che l'accordo sia rispettato alla lettera e le speranze di pace protette per la sicurezza di tutta la regione. Israele deve essere vincolato a questo cessate il fuoco. La Turchia rimane al fianco dei palestinesi e rinnova il proprio impegno alla ricerca di una pace duratura", si legge nel comunicato del ministero degli Esteri di Ankara.
Ue, 'tutte le parti rispettino il cessate il fuoco a Gaza'
"Chiediamo a tutte le parti di rispettare il cessate il fuoco. Ribadiamo che per l'Unione europea la via militare non è una soluzione". Lo ha detto un portavoce della Commissione rispetto agli ultimi sviluppi a Gaza.
Tajani, tregua molto fragile ma avanti con determinazione
"Sappiamo bene che il cessate Il fuoco è molto fragile, dobbiamo lavorare tutti insieme per rinforzarlo e passare da un cessato il fuoco a una vera e propria tregua e da una tregua alla pace". Lo ha affermato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in missione a Dakar, ribadendo che "l'Italia farà la sua parte". "Siamo già presenti nel comitato di coordinamento militare e diplomatico con i nostri ufficiali e con i nostri diplomatici e faremo di tutto per lavorare in collaborazione con Paesi come la Giordania, l'Arabia Saudita, gli Emirati e l'Egitto per cercare di dare un contributo determinante anche con una presenza eventualmente militare italiana", ha proseguito il titolare della Farnesina. "Credo che si possa andare avanti e con grande determinazione, ma anche con fatica, perchè non sarà facile arrivare alla seconda fase del piano presentato dagli Stati Uniti e accolto poi da israeliani e Hamas. Però bisogna fare di tutto e l'Italia farà la sua parte".
Media, da Usa ok solo a "risposta mirata" Israele
Gli Stati Uniti hanno consentito ieri a Israele di rispondere a quelle che sono state considerate provocazioni di Hamas, ma non di far saltare il cessate il fuoco e tornare alla guerra. Lo rivela Ynet. "Gli Stati Uniti hanno chiesto che le violazioni di Hamas di ieri - il lancio di razzi a Rafah e la mancata restituzione dei 13 ostaggi morti, tra cui Amiram Cooper e Sahar Baruch, che ha detto di aver localizzato - non portassero a un ritorno alla guerra", ha spiegato Ynet, e hanno permesso solo "una 'risposta mirata'".
Sale a 256 numero dei giornalisti uccisi a Gaza
Il numero dei giornalisti uccisi a Gaza è salito a 256 unità. L'ufficio stampa governativo di Gaza ha aggiornato il tragico bilancio dopo l'uccisione del giornalista Muhammad Al-Munirawi.
Israele vieta visite Croce Rossa a detenuti palestinesi
Il ministro della Difesa Israel Katz ha firmato un decreto che vieta le visite di rappresentanti della Croce Rossa a palestinesi "terroristi" detenuti nelle carceri israeliane. Lo riporta N12. Secondo il ministro, lo stop alle visite "ai terroristi" è motivata dall'esigenza di garantire "la sicurezza nazionale".
Ben Gvir a Netanyahu: “Senza distruzione di Hamas governo non ha diritto di esistere”
Il ministro israeliano della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir ha lanciato un deciso avvertimento al primo ministro Benjamin Netanyahu dopo le nuove violazioni del cessate il fuoco da parte di Hamas, accusandolo di "debolezza" e minacciando la tenuta della coalizione di governo. "Ancora una volta Hamas uccide un soldato durante la tregua e il premier risponde con una 'reazione misurata', invece di riprendere la guerra totale e perseguire l'obiettivo principale: la distruzione di Hamas", ha dichiarato Ben Gvir, citato dal Times of Israel. Il leader dell'estrema destra ha ricordato a Netanyahu "l'impegno a raggiungere tutti gli obiettivi del conflitto", e ha avvertito che, se il governo dovesse "accontentarsi di dichiarazioni di vittoria di facciata" senza eliminare il movimento islamista, "non avrebbe più diritto di esistere". È la seconda volta in meno di 48 ore che Ben Gvir lancia un simile ultimatum, condiviso anche dal ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, mentre Hamas continua a ritardare la restituzione dei corpi dei 13 ostaggi ancora a Gaza.
Libano: Idf, eliminato responsabile riarmo Hezbollah a Qana
Le forze armate israeliane hanno annunciato di avere ucciso Hussein Ali Tohmeh, dirigente di Hezbollah responsabile del supporto logistico nel settore di Qana, nel sud del Libano. L'operazione, si legge in una nota, risale al 14 ottobre. "Durante la guerra, Tohmeh ha lavorato al trasferimento di armi al fine di ristabilire le capacità militari di Hezbollah nell'area. Le sue azioni hanno costituito una violazione degli accordi tra Israele e Libano", ha sostenuto l'Idf.
Idf abbatte drone da Egitto, "trasportava fucili"
Le Forze armate israeliane hanno reso noto di aver abbattuto un drone che tentava di contrabbandare armi dall'Egitto. Lo riferisce la stampa israeliane. Il drone trasportava tre fucili d'assalto.
Almeno 100 morti a Gaza da ieri, tra cui 35 minori
Un totale di 100 palestinesi, tra cui 35 minorenni, sono rimasti uccisi nei bombardamenti israeliani nella Striscia di Gaza da ieri, durante l'interruzione del cessate-il-fuoco. A fornire il bilancio aggiornato, ma ancora provvisorio è stata la Protezione civile di Gaza. Le operazioni di recupero e soccorso continuano e si teme che sotto le macerie vi siano altre vittime, ha riferito sempre la Protezione civile.
Israele: “Alle 9 tornata in vigore la tregua a Gaza”
Dalle 10 di questa mattina (9 italiane), il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza è nuovamente in vigore. Lo hanno confermato fonti militari israeliane al Times of Israel, dopo una notte di intensi bombardamenti sull'enclave palestinese. Gli attacchi, secondo le stesse fonti, sono stati condotti in risposta alle "violazioni del cessate il fuoco da parte di Hamas", tra cui l'uccisione di soldati israeliani a Rafah, nel sud di Gaza. L'esercito israeliano accusa inoltre il movimento islamista di "non aver restituito i corpi dei 13 ostaggi ancora trattenuti".
Il bilancio dei nuovi raid israeliani salito a 65 morti
È salito ad almeno 65 morti il bilancio dei bombardamenti israeliani ripresi ieri sulla Striscia di Gaza, secondo fonti mediche locali citate dai media arabi.
Esercito israeliano: “Soldato ucciso durante la tregua”
Yona Efraim Feldbaum, 37 anni, "è stato ucciso in combattimento martedì nella Striscia di Gaza meridionale", ha dichiarato l'esercito israeliano in una nota, dopo aver lanciato attacchi aerei nel territorio palestinese
Gaza, palestinesi denunciano la morte di 38 persone
Sono almeno 38 le persone che hanno perso la vita nelle ultime ore nella Striscia di Gaza, a causa dei bombardamenti israeliani. Lo fa sapere la Protezione civile palestinese
Trump: “Tregua a Gaza non a rischio, Israele ha diritto di rispondere ad Hamas”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha difeso gli attacchi di Israele a Gaza, affermando che erano giustificati poiché, a suo avviso, "hanno ucciso un soldato israeliano", senza fare il nome di Hamas. "Quando succede una cosa del genere, è giusto reagire", ha detto a bordo dell'Air Force One in viaggio verso la Corea del Sud. "Niente metterà a repentaglio" il cessate il fuoco, ha aggiunto, ripetendo le minacce che Hamas sarebbe stato "eliminato". "Hamas è una parte molto piccola della pace complessiva in Medio Oriente", ha sottolineato ancora, "lancia missili da decenni".
Gaza, 30 morti nelle incursioni israeliane
Ci sarebbero almeno 30 morti tra i civili nelle incursioni israeliane sulla Striscia di Gaza. Lo riferiscono alla Afp fonti della Protezione Civile palestinese.
Media: “Almeno 18 vittime palestinesi in attacchi aerei Israele”
Fonti mediche a Gaza riferiscono a Al Jazeera che almeno 18 palestinesi sono stati uccisi e circa altri 50 feriti in attacchi aerei israeliani nell'enclave devastata dalla guerra.
Gli aerei israeliani hanno lanciato una serie di attacchi da nord a sud dopo che Israele ha accusato Hamas di aver violato il cessate il fuoco nei territori palestinesi, l'ultimo banco di prova di un fragile accordo mediato all'inizio di questo mese dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.